L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

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Thursday, August 30, 2012

Ezechiele, i teriantropi e le visioni "ufologiche" in stato di coscienza alterato ... e la copertura artificiale del cielo

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Ezechiele, i teriantropi e le visioni "ufologiche" in stato di coscienza alterato ... e la copertura artificiale del cielo


Nel libro biblico del profeta Ezechiele troviamo tutti i temi tipici della visione in stato di coscienza alterato (poco importa se raggiunto spontaneamente, grazie ad un digiuono, o grazie al consumo di erbe e funghi psicoattivi).

Si legge infatti nel primo capitolo "i cieli si aprirono ed ebbi visioni divine" come tipicamente racconta chi vive esperienze di trance sciamanica (ovvero di esperienze vissute in stato di coscienza alterato) non per niente si parla di "volo sciamanico" che porta in un altro mondo che appare per lo più situato in cielo (a volte invece viene visualizzato un ambiente visto come grotta o caverna sottomarina).



I teriantropi forniti di ali, anche di diverse coppie di ali (come nel caso dell'apocalisse di Giovanni) sono un altro elemento tipico delle visioni sperimentate da chi accede a stati di coscienza alterati, così come tipici di queste esperienze sono visioni di elementi che, in epoca moderna, vengono detti in senso lato "ufologici". Leggiamo infatti testualmente nei primi 9 versetti del libro si Ezechiele:
Io guardavo ed ecco un uragano avanzare dal settentrione, una grande nube e un turbinìo di fuoco, che splendeva tutto intorno, e in mezzo si scorgeva come un balenare di elettro incandescente.  Al centro apparve la figura di quattro esseri animati, dei quali questo era l'aspetto: avevano sembianza umana  e avevano ciascuno quattro facce e quattro ali.  Le loro gambe erano diritte e gli zoccoli dei loro piedi erano come gli zoccoli dei piedi d'un vitello, splendenti come lucido bronzo. Sotto le ali, ai quattro lati, avevano mani d'uomo; tutti e quattro avevano le medesime sembianze e le proprie ali, e queste ali erano unite l'una all'altra. 
Nei versetti 16-21 del primo capitolo leggiamo delle tipiche manovre velocissime con scarti repentini, che nella letteratura ufologica sono appunto attribuite ai cosiddetti "Oggetti Volanti non Identificati":

[16]Le ruote avevano l'aspetto e la struttura come di topazio e tutt'e quattro la medesima forma, il loro aspetto e la loro struttura era come di ruota in mezzo a un'altra ruota. [17]Potevano muoversi in quattro direzioni, senza aver bisogno di voltare nel muoversi. [18]La loro circonferenza era assai grande e i cerchi di tutt'e quattro erano pieni di occhi tutt'intorno. [19]Quando quegli esseri viventi si muovevano, anche le ruote si muovevano accanto a loro e, quando gli esseri si alzavano da terra, anche le ruote si alzavano. [20]Dovunque lo spirito le avesse spinte, le ruote andavano e ugualmente si alzavano, perché lo spirito dell'essere vivente era nelle ruote. [21]Quando essi si muovevano, esse si muovevano; quando essi si fermavano, esse si fermavano e, quando essi si alzavano da terra, anche le ruote ugualmente si alzavano, perché lo spirito dell'essere vivente era nelle ruote.
La rilettura di questo libro profetico è quindi molto più semplice se la si vede come visione (non necessariamente profetica, o quanto meno, non necessariamente veritiera) avuta in uno stato di coscienza alterato.

Questo non vuol dire negare ogni realtà al mondo che si vede quando si accede a tali stati, perché ci sono molti elementi che fanno sospettare l'esistenza di una sorta di "altra dimensione" cui si possa realmente accedere. Ma lo spirito che accede a tale dimensione è soggetto ad ogni sorta di inganni ed auto-inganni e non è sempre facile passare al vaglio tutte le informazioni che si possono ricevere quando si sperimenta la realtà di quel "mondo altro".

Ad esempio negli stati di pre-morte le persone, pur avendo esperienze molto simili, vedono ognuna una guida spirituale diversa: chi è cristiano vede tale guida come un santo o come Gesù o la Madonna, mentre chi professa un'altra religione vede una figura religiosa differente, correlata alla propria fede. Ciò mostra come l'accesso a stati di coscienza raggiungibili attraverso le trance sciamaniche (o in certi casi anche spontaneamente) non porta in una dimensione ove lo spirito vede la pura verità, ma in una dimensione dove inganni ed autoinganni sono ancora presenti (difficile stabilere se l'uomo viene ingannato da entià che vivono in quella dimensione o se sono gli esseri umani che si ostinano a volere interpretare quella realtà insusuale con gli stessi filtri che usavamo per analizzare l'ordinario mondo fisico a 4 dimensioni).

Quanto al resto il contenuto del libro di Ezechiele è a dir poco stucchevole: vi si legge infatti che Israele subirà sventure perché il suo popolo si è allontanato dalla fede, oppure che la nazione di Israele sarà vendicato dalla spada del signore che sgominerà gli eserciti che si levano in armi contro di lei. E come al solito il Dio della Bibbia sembra trovare ogni scusa possibile per giustificare il fatto che Egli provochi continuamente guerre e sia causa di notevole spargimento di sangue. Vedi ad esempio il capito 38 versetti 16-20
 Verrai contro il mio popolo Israele, come un nembo per coprire la terra. Sul finire dei giorni io ti manderò sulla mia terra perché le genti mi conoscano quando per mezzo tuo, o Gog, manifesterò la mia santità davanti ai loro occhi. Così dice il Signore Dio: Non sei tu quegli di cui parlai nei tempi antichi per mezzo dei miei servi, i profeti d'Israele, i quali, in quei tempi e per molti anni, profetizzarono che io ti avrei mandato contro di loro? Ma, quando Gog giungerà nel paese d'Israele - parola del Signore Dio - divamperà la mia collera. Nella mia gelosia e nel mio furore ardente io vi dichiaro: In quel giorno ci sarà un gran terremoto nel paese di Israele: davanti a me tremeranno i pesci del mare, gli uccelli del cielo, gli animali selvatici, tutti i rettili che strisciano sul terreno e ogni uomo che è sulla terra: i monti franeranno, le rocce cadranno e ogni muro rovinerà al suolo.


Scie chimiche: immagine di repertorio
NB: Questo articolo viene scritto al termine di una giornata di pesantissime irrorazioni aeree droghe, ovvero di velenose operazioni di geo-ingegneria clandestina.

Una perturbazione dovrebbe arrivare portando copiose piogge e per impedire che venga la salutare e giusta pioggia le élite occulte che ci opprimono corrono ai ripari spargendo veleni in quantità nell'aria. Si tratta di un copione collaudato, di una sequenza di eventi già vista tante volte: sta per arrivare una perturbazione che porta pioggia (o talvolta neve), e centinaia di aerei coprono il cielo con le loro bianche scia sparse a bassa quota.

Così laddove riuscirà a piovere (nonostante le sostanze disperse nell'aria che da tempo causano la terribile siccità che è di fornte ai nostri occhi) la pioggia sarà satura di veleni che entreranno nei cicli biologici naturali, mentre su qualche zona (laddove sanno che non si può evitare l'avvento della pioggia) potrebbero anche spergere sostanze che favoriscono l'innesco di abnormi rovesci temporaleschi e/o micidiali grandinate.

Altro che controllo del clima per dare una mano all'uomo! Quello che vediamo è un intervento massiccio per danneggiare l'agricoltura e privarla della giusta acqua, nelle giuste dosi e nei giusti tempi. E questo ci riporta in qualche maniera alle profezie bibliche che sembra si stiano avverando ... o che qualcuno sta facendo avverare.

Si tratta di una questione che cercheremo di chiarire al più presto.

Monday, August 27, 2012

DMT, ayahuasca, maestri pianta e serpenti

Mi sa che la maestra pianta il corrado se l'e' fumata

 

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DMT, ayahuasca, maestri pianta e serpenti

La pozione vegetale allucinogena nota come ayahuasca non è una semplice “tisana” di erbe, ma un intruglio (dal sapore ben poco gradevole a detta di Graham Hancock) ottenuto con un processo alquanto complicato nel corso del quale si estrae il principio attivo DMT da una pianta, e poi si estrae un’altra sostanza da un’altra pianta. Se non si combinassero assieme i due elementi l’infuso non avrebbe nessuna delle sue proprietà psicoattive, in quanto l’eccesso di DMT viene prontamento regolato all’interno del nostro organismo da una sostanza che lo neutralizza; affinché il DMT produca effetti allucinogeni e trasporti il consumatore in un’altra dimensione occorre che assuma il DMT assieme ad un inibitore di tale sostanza regolatrice.

Anche la preparazione del curaro del resto è di notevole complicazione: occorre combinare numerose piante, farle bollire per tre giorni (senza inalare i vapori tossici) ottenendo finalmente un veleno del tutto particolare che se mangiato non fa alcun effetto, ma inserito sotto la pelle dalla puntura di una freccia ha un potente effetto letale (il curaro paralizza i muscoli, anche quelli respiratori).

La pozione dell’ayahuasca viene preparata da popolazioni indigene che sono all’oscuro delle nostre conoscenze di chimica, biologia, biochimica, neurologia ed è praticamente impossibile pensare che per “puro caso” a forza di provare e riprovare siano arrivati alla fomulazione del loro infuso allucinogeno. Le leggi della statistica ci obbligano ad accettare un fatto alquanto sconcertante: per preparare l’ayahuasca occorre una conoscenza superiore che tali popoli indigeni devono avere ricevuto da qualcuno o da qualcosa. Se ci si libera dai vincoli della storiografia ufficiale si può anche pensare che una civiltà più progredita e ormai scomparsa abbia lasciato in eredità alcune delle proprie conoscenze che poi sono state tramandate oralmente, eppure se si interrogano i popoli indigeni la loro versione è ben differente: sono stati gli spiriti delle piante, dicono loro, a insegnare come preparare l’ayahuasca e il curaro e più in generale come utilizzare i poteri medicinali delle piante.

L'antropologo Eduardo Luna ha raccolto diverse interviste di sciamani i quali raccontano come siano state le piante (gli spiriti delle piante) ad insegnare loro molte cose; alcuni sciamani addirittura affermano di non avere avuto alcun maestro umano e di avere ottenuto ogni conoscenza direttamente dall’ayahuasca.

Lo sciamano boscimano, Kgao Temi a tal proposito afferma: “La gente del passato può venire a prenderti. Ti insegnano cose e ti danno mag­giore potenza. Parlano con te, veramente. Ti spiegano della danza. Ti insegnano anche le piante”.

Dal canto suo l’occidentale Benny Shanon ha sperimentato personalmente l’ayahuasca almeno un centinaio di volte e descrive la sua esperienza dicendo che “è come entrare in una scuola”; alcune sue testimonianze ricordano da vicino quanto descritto nei testi del più famoso Carlos Castaneda. Oltre a raccontare le sue esperienze nel libro Antipodes of the mind, Shanon ha intervistato numerosi soggetti che hanno assunto ayahuasca; la testimonianza più incredibile è quella di una biologa americana (specializzata nella ricerca dul DNA umano) che riferì di avere visto “un cromosoma dalla prospettiva di una proteina che vola sopra un lungo filamento di DNA” e di avere ricevuto delle informazioni specifiche sulla funzione di certe sequenze di DNA dette “isole CpG”. E se qualcuno pensa che questi siano solo vaneggiamenti farebbe bene a ricordare la famosa storia della molecola del benzene, la cui struttura cirolcare è apparsa in sogno allo scopritore.

Da notare che secondo le tradizioni dell’Amazzonia i “maestri pianta” assumono forme dipiante ma appaiono anche come animali; una manifestazione abbastanza comune dello spirito dell’ayahuasca è il serpente boa. Abbiamo quindi maestri pianta che appaiono spesso sotto le spoglie di un serpente, che offrono la loro alta forma di conoscenza (specialmente nel campo della medicina erboristica) agli uomini che entrano in uno stato di coscienza alterata (spesso dopo avere assunto particolari sostanze psicoattive). Possibile che da queste arcane visioni ed esperienze sciamaniche derivi il famoso simbolo del caduceo?


E che dire del fatto che negli stati di coscienza alterato sono comuni visioni di serpenti intrecciati che richiamano fin troppo spesso la struttura del DNA?

E il pensiero corre anche a quel famoso “albero della vita” che secondo la Genesi biblica si trovava nel giardino dell’eden: il serpente sull’albero, la conoscenza di virtù terapeutiche che allungano la vita (anche se non rendono esattamente immortali come descritto nel testo biblico), la struttura all’elica del DNA come elemento fondamentale della vita a noi conosciuta … solo coincidenze?

Appena possibile proverò a riferire quanto esposto da Jeremy Narby nel suo libro Il serpente cosmico: il DNA e le origini della conoscenza, mentre del giardino dell’eden parleremo in dettaglio nel prossimo articolo.

Saturday, August 18, 2012

DMT: la molecola dello spirito?

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DMT: la molecola dello spirito?


Rick Strassman è un medico ricercatore dell'università del New Mexico che ha somministrato (per iniezione) dosi controllate di DMT (dimetiltriptamina) in alcuni volontari. La DMT è una molecola endogena (ovvero naturalmente prodotta dal corpo umano) e quindi è difficile considerarla una "droga" sebbene la sua assunzione possa causare visioni fin troppo reali e davvero particolari, visioni molto simili a quelle descritte dagli sciamani (che del resto spesso assumono DMT da fonti vegetali). [ecco erche' questo Strassman piace tanto a corrado (da wiki): Strassman was the first person in the United States after twenty years of intermission to embark on human research with psychedelic, hallucinogenic, or entheogenic substances. corrado, ti piacerebbe essere uno dei volontari di Strassman e sballarti aggratis tutto il giorno,eh?]

Dopo avere registrato i resoconti di tutte le visioni, le precezioni di questi volontari, ha riflettuto a lungo su queste incredibili storie ed ha scritto un libro il cui titolo è "DMT: The Spirit Molecule - A Doctor's Revolutionary Research Into the Biology of Near-Death and Mystical Experiences" ovvero "DMT, la molecola spirito - La ricerca rivoluzionaria di un medico sulla biologia delle esperienze mistiche e di pre-morte".

In effetti nei resoconti dei volontari assuntori di DMT ritroviamo sia esperienze simili a quelle delle NDE (esperienza di pre-morte) che esperienze simili a quelle raccontate da chi ha avuto esperienza di cosiddetti "rapimento alieni"; a loro volte queste visioni (o forse esperienza di un'altra realtà) sono molto simili a quelle degli sciamani.

La ricerca di Strassman è stata effettuata negli anni '90 del ventesimo secolo ed il suo libro è stato pubblicato nel 2001, ma già 50 anni prima la DMT è stata oggetto di sperimentazione,, e la cosa incredibile è che anche allora (quando nessuno parlava di rapimenti alieni) i volontari della sperimentazione condotta dal medico ungherese Stephen Szara, riferivano di incontri con esseri insettoidi e nani neri (grigi?), esseri molto malevoli che eseguivano operazioni chirurgiche dolorose. Anche i "rapiti dagli alieni" riferiscono di essere manipolati da piccoli esseri grigi e talvolta anche da insettoidi che comandano i grigi, e riferiscono di operazioni chirurgiche e innesti dolorosi.

Per altro Strassman ha acquisito una serie di esperienze molto simili tra di loro e vissute da persone della più varia estrazione sociale, difficile quindi pensare che la DMT induca stati allucinatori che prendono forma sogni dal materiale registrato dalla nostra coscienza. Tutto va come se assumere il DMT metta a disposizione alcuni scenari standard entro i quali si muovono alcuni tipi di creature che sembrano interagire realmente con gli esseri umani.

Un'altra cosa incredibile è che successive somministrazioni di DMT causano ad alcuni soggetti volontari il ritorno nello stesso scenario e la continuazione dell'esperienza vissuta nel corso della somministrazione precedente.

Strassman ipotizza che assumere DMT ha l'effetto di "sintonizzare" la nostra mente di modo che possa percepire cosa avviene in una particolare dimensione diversa da quella fisica; secondo lui non è la molecola a causare le allucinazioni, ma solo a permettere che si apra un particolare canale percettivo.

Del resto ci sarebbe da chiedersi chiederci quali vantaggi potrebbe rappresentare (all'interno della visione scientista dell'evoluzionismo darwiniano) lo sviluppo di una tale capacità visionaria legata ad una sostanza endogena come la DMT. Non sarebbe certo una capacità correlata alla trasmissione di un cambiamento adattivo alle generazioni successive.

Se proprio volessimo considerare le "visioni da DMT" come pure allucinazioni, dovremmo al contempo negare ogni valore all'evoluzionismo neo-darwinista e abbracciare uno schema evoluzionistico completamente differente nel quale si prendono in considerazioni le scoperte della nuova biologia che ridanno forza alle intuizioni di Lamarck e soprattutto i campi morfici ipotizzati da Rupert Sheldrake.

Per altro come osserva giustamente Stefano Beverini nel suo interessante articolo Riscontri oggettivi nella fenomenologia soggettiva delle near deth experiences:

A complicare ulteriormente le cose, però, vi sono le esperienze di N.D.E. nei bambini, come quelle raccolte da Melvin Morse e da Raymond Moody. Tale argomento assume un significato del tutto singolare. I bambini, infatti, pur essendo privi delle costruzioni mentali degli adulti e non avendo quindi ben chiari i concetti di vita, morte e aldilà, stranamente riferiscono esperienze simili e analoghe a quelle degli adulti medesimi, e questo sin dalla più tenera età. E tutto ciò è alquanto strano, considerando che la percezione della morte nei bambini dovrebbe essere diversa. Ciò escluderebbe l'ipotesi dei meccanismi di difesa e delle proiezioni di fantasie.
 

Per quanto ciò che è stato esposto brevemente in questo articolo non sia la dimostrazione assoluta che la mente umana possa percepire e muoversi in altri piani della realtà, il fatto che molto spesso nelle esperienze in stati di coscienza alterati si percepiscano entità non umane e malevole richiama la questione fondamentale delle scie chimiche e della crisi economica artificiale.

A mio giudizio è sensato ipotizzare che le entità che tirano le fila della politica internazionale, e che stanno conducendo il mondo allo sfacelo (avvelenando intenzionalmente il pianeta) siano entità malevole che usano gli esseri umani per i loro egoistici scopi.



Qui sotto un video sottotitolato in italiano con un'intervista a Strassman, in cui lo scienziato fa delle interessanti considerazioni. Guardandolo scoprirete ad esempio che secondo alcuni indizi la ghiandola pineale (ben nota sin dall'antichità per le sue supposte doti di interconnessione tra mondo materiale e mondo spirituale, fu anche da Cartesio identificata  come il luogo ove mente e corpo interagiscono) potrebbe essere il luogo deputato a produrre la DMT. E poi scoprirete che tale ghiandola inizia a formarsi nel 49esimo giorno di gestazione e che secondo la tradizione tibetana lo spirito deve aspettare 49 giorni prima di reincarnarsi ... coincidenza interessante anche se sicuramente non probante.


Tuesday, August 14, 2012

Dagli uccelli della trance agli dei-uccello, alla colomba come simbolo dello Spirito Santo


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Dagli uccelli della trance agli dei-uccello, alla colomba come simbolo dello Spirito Santo

A sinistra, in questa celebre raffigurazione della grotta di Lascaux, si vede un uomo che sta trasformandosi in uccello e affrontando il volo sciamanico
Nel suo libro Sciamani, G. Hancock ci mostra (adducendo una mole ineguagliabile di fonti documentate) come nelle visioni in stato di coscienza alterata, nelle visioni indotte dagli sciamani con le loro pratiche, è ricorrente la figura dell'uccello o dell'uomo-uccello, è comune la visione o la sperimentazione di una trasformazione dell'uomo in uccello (teriantropo aviforme "uccello della trance"); potremmo anche dire che sulle ali degli uccelli si accede al mondo degli spiriti.
 
A conferma, da un interessante e lungo articolo sullo sciamanesimo sul sito corsodireligione.it traggo la seguente frase:
La padronanza dell'estasi sciamanica (volo o viaggio sciamanico) è il cuore dell'esperienza sciamanica. E' la pietra angolare dell'esperienza e delle pratiche sciamaniche.

Non è un caso il fatto che sciamani di ogni parte del mondo adornino il loro capo o il loro corpo con piume di uccelli, ed a tal proposito dal sito ricercapsichica.it ho tratto la precedente foto che nel sito viene così commentata:
Il rito del volo degli sciamani indios Navajos, America settentrionale. Indossano ali di piume di condor ed è simbolo di entrata nel mondo celeste e degli spiriti, la dimensione della "visione".
Da una lezione di un corso sugli stati modificati di coscienza, tenuto a Bologna dalla prof. Viviana Vivarelli traggo le seguenti righe
Gli uccelli conducono nel regno dei morti e indicano la capacita’ del volo astrale.
Nel Neolitico e nel Paleolitico troviamo molte statuette femminili di divinita’ con becco e ali di uccello. In India il dio Garuda porta becco e artigli di uccello rapace e Vinayaka e’ il potere dell’aquila che distrugge gli ostacoli spirituali. L’aquila e’ l’energia sacra delle culture pre-colombiane. Nel Nepal lo sciamano porta piume di pavone. Sognare un pavone puo’ indicare un potere sciamanico, e, se il pavone ha due teste, il senso e’ raddoppiato (sogno di Anna che si vede come un pavone a due teste, manifestando poteri di passaggio mentre visualizza i guardiani della soglia).
In Nepal anche il fagiano e’ un uccello sacro con lo stesso significato. Nell’antico mondo egizio le dee e i faraoni sono raffigurati nei geroglifici mentre portano sul capo due alte piume di pavone, e Maat, la dea dell’ordine cosmico e della giustizia, e’ indicata con un’alta piuma sulla testa.


Horus


La presenza nell'antichità di Dei-Uccello (e più in generale di teriantropi mezzi uomini e mezzi uccelli)  è un fatto indubitabile, come possono confermare le raffigurazioni qui sopra (la prima proveniente dalla Mesopotamia la seconda dall'Egitto).

Forse meno nota è la raffigurazione del dio Atzeco Quetzalcoatl, detto il Serpente Piumato, così come poco nota è la sua storia o leggenda.Secondo la tradizione maya/azteca, ma probabilmente risalente alla popolazione tolteca, il dio Quetzalcoatl decise di morire per espiare una sua colpa ma poi (dopo una visita negli inferi) ritornò in vita e si diede da fare per ripopolare la terra (distrutta da uno dei cataclismi che avrebbero devastato nel passato il nostro pianeta). Per fare questo spruzza il suo sangue su delle preziose ossa che si trasformano in esseri umani. In seguito il Serpente Piumato insegnò agli uomini come coltivare il mais, come fare tessuti e mosaici, come misurare il tempo e osservare le stelle.

Morte resurrezione, espiazione, sacrificio, il dono del proprio sangue per la vita degli uomini, temi sempiterni che si ritrovano un po' in tutte le religioni, specialmente in quelle misteriche che avevano preso piede ai tempi di Gesù.


E adesso veniamo alla cerimonia del battesimo di Gesù da parte di Giovanni Battista, così come è descritta nei 4 vangeli canonici: il cielo si apre e lo Spirito Santo "sotto forma di colomba" scende su Gesù ...

Ma non tutti i vangeli raccontano la stessa storia. C'è infatti chi dice che Gesù vide il cielo aprirsi e lo Spirito sotto forma di colomba scendere su di lui, chi afferma che il cielo si aprì e Gesù vide l'arrivo dello Spirito-Colomba (piccola differenza tra il testo di Marco e quello di Matteo), chi afferma (vangelo di Giovanni) che fu Giovanni Battista a testimoniare di avere visto lo Spirito Santo scendere su Gesù e di avere per questo riconosciuto il figlio di Dio (non è chiaro dal contesto se fu solo il Battista a vedere lo Spirito scendere su Gesù o se ci furono altri ad assistere alla medesima visione).

Diciamo subito per precisione che il resoconto evangelico dipende non solo da quale dei 4 testi canonici si prenda come riferimento, ma anche dalla traduzione, che spesso viene eseguita un po' liberamente per cercare di rendere al meglio in italiano corrente ciò che è stato scritto nell'antico aramaico, e che a volte modifica persino i significati delle parole (vedi il caso della parola "cibo" che a volte viene tradotta erroneamente con "carne" forse anche per nascondere la tendenza vegetariana del cristianesimo orginale).

Ad ogni modo leggiamo una versione della CEI del vangelo secondo Matteo dove l'episodio viene così raccontato (capitolo 3, versetti 13-17):
Allora Giovanni acconsentì. [16]Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. [17]Ed ecco una voce dal cielo che disse: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto»

La versione del vangelo secondo San Marco  recita (capitolo 1, versetti 9-11):
[9]In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. [10]E, uscendo dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba. [11]E si sentì una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto».
Mentre nel vangelo secondo San Luca si legge una versione alquanto differente (capitolo 3 versetti 21-22) e sebbene possa apparire un dettaglio per me non lo è, anche perché le incoerenze in un simile testo lasciano forti dubbi sulla sua pretesa sacralità:
[21]Quando tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì [22]e scese su di lui lo Spirito Santo in apparenza corporea, come di colomba, e vi fu una voce dal cielo: «Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto».
Infine nel vangelo secondo San Giovanni  (capitolo 1, versetti 32-34) si legge:
[32]Giovanni rese testimonianza dicendo: «Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui. [33]Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L'uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo. [34]E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio».
Uno spirito-colomba, un collegamento col mondo dello spirito, con la divinità, una visione che a quanto pare fu di un singolo e non una visione condivisa da una folla. O forse una visione di un singolo che venne piano piano trasformata nel racconto agiografico della vita di Gesù in un fenomeno manifestatosi anche ad altre persone. Dovrebbe essere noto a tutti che i racconti delle vite dei Santi non possono essere presi alla lettera, a meno di non dover credere che San Giorgio uccise per davvero un drago per liberare da sicura morte la giovane principessa.

E' possibile quindi ipotizzare ancora una volta che Gesù al pari di altre persone considerate Santi o Profeti, fosse capace di accedere a stati alterati di coscienza, come ipotizzato nei precedenti due articoli:

Gesù e sciamanesimo

L'Apocalisse come visione in stato di coscienza alterato

Thursday, August 2, 2012

Entità dominatrici, sciamanesimo, profezie Hopi e profezie Cristiane


Mamma mia, che oceano di troiate...
tdm

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Entità dominatrici, sciamanesimo, profezie Hopi e profezie Cristiane

teriantropo
In questi giorni sto rileggendo alcuni testi che, ognuno per motivi diversi, ritengo di grande importanza. Oltre ai libri “The threat” di David M. Jacobs e “Extraterrestri amici e ostili” di George C. Andrews sto rileggendo Sciamani di Graham Hancock e i 4 Vangeli canonici (appena possibile rileggerò anche alcuni brani di quelli apocrifi).

Sono tutti libri che ho letto già diverse volte e che ogni volta che rileggo mi forniscono nuove informazioni, anche perché dopo anni di indagini e di studio su scie chimiche e argomenti correlati piano piano molte cose mi si stanno chiarendo, ed alcuni collegamenti che prima non riuscivo a vedere adesso sembrano emergere spontamente da queste letture.

Al contempo ho letto su internet alcune pagine sulle profezie degli Hopi e sulla storia di quel popolo, e anche queste letture mi aiutano nel tentativo di ricomporre un puzzle davvero molto complicato da risolvere. Ciò nonostante restano una decina di domande alle quali è davvero difficile rispondere:

Chi è realmente a capo di questa congiura contro l’umanità?
Quali sono i suoi scopi?
E se a dirigere tale congiura sono entità molto più potenti degli uomini, perché hanno bisogno di tanto tempo e tanto sforzo?
Come fanno esattamente a convincere alcuni uomini a tradire la propria razza fino ad avvelenare lo stesso pianeta su cui essi vivono?
E perché queste entità dominatrici devono agire quasi sempre attraverso agenti umani?
Esistono forse su questa terra esseri apparentemente umani che in realtà sono solo agenti infiltrati che lavorano per gli arconti che ci tiranneggiano?
Ci sono entità a noi benevole che rallentano l’esecuzione dei nefasti piani delle entità dominatrici?
Se l’evoluzionismo di Darwin è falso, ciò vuol dire che qualcuno ci ha creato?
E perché l’avrebbe fatto, per puro amore o per egoistico interesse?
Come mai il cosiddetto creato è una “meravigliosa” macchina di morte con piante che vengono mangiate da animali erbivori i quali a loro volta vengono mangiati dai carnivori?
Fino a che punto la vita su questo pianeta è frutto del caso e fino a che punto di un preciso intervento creativo/manipolativo?

Detto questo, oltre a cercare di informare sulle olimpiadi di Londra (sui mass media compaiono notizie incredibili di disorganizzazione dei servizi di sicurezza che fanno decisamente pensar male, come se volessero mettere le mani avanti, in maniera tale che um eventuale attentato sarebbe così quasi giustificato) e sulla prossima probabile pandemia di influenza suino-aviaria (stanno arrivando notizie incredibili, ma da verificare, di stock di vaccini anti-influenzali realizzati dall’establishment militare) vorrei cercare di capire chi o cosa sia realmente il nemico (o forse dovrei dire l’avversario) che dobbiamo fronteggiare.

Come dicevano gli orientali, solo se conosci bene il nemico puoi sconfiggerlo, ed in effetti se per adesso le forze del male hanno decisamente preso il sopravvento è anche per il fatto che il nemico ha furbescamente lasciato dietro di sé un mare di indizi contraddittori, lasciando intendere alla maggior parte delle persone umane che egli non esiste nemmeno.

Una cosa per adesso ho capito su questi nemici, ovvero che mentono continuamente e intenzionalmente e danno mandato ai loro agenti di diffondere per il pianeta ogni sorta di diceria riguardo a loro stessi, alla loro essenza, ai loro presunti piani.

La prima grande menzogna che cercano di diffondere è che essi non esistono, che tutto ciò che avviene è frutto del caso, che non esistono altre realtà oltre a quella del mondo fisico. Per fare questo utilizzano la scienza assurta a religione, ovvero lo scientismo di CICAP, CISCOP, Skeptics ed enti consimili.

Per chi poi è consapevole dell’esistenza di un mondo altro da quello fisico, per chi conosce ed ha avuto esperienza del paranormale, ecco sorgere una serie di guru e di pseudo-religioni che cercano ognuna a modo loro di attrarre seguaci per rifilare loro alcune verità miste a diverse menzogne (od omertà) sulle cose più importanti (vedi il fenomeno new-age che tace l’esistenza della congiura contro l’umanità).

Anche alcune tradizioni/leggende/profezie, per quanto datate possano essere, appaiono impegnate nella riscrittura orwelliana della realtà storica. Che dire ad esempio di tutti quei miti (a volte inglobati nelle scritture sacre di qualche popolo) in cui si parla di antiche civiltà distrutte da Dio (o dagli Dei) a causa della malvagità degli uomini? Che civiltà prediluviane siano esistite è fuor di dubbio, ma che siano state distrutte a causa della nostra malvagità appare poco credibile visto quello che vediamo succerdere sotto i nostri occhi.

Affermare che l’umanità nel 9.600 a.C. è stata quasi distrutta a causa delle sue colpe, è a mio vedere un’orrida manipolazione dell’informazione, la stessa di cui si sono resi complici alcuni capi Hopi di fronte alle Nazioni Unite (ente globalista che lavora alacremente per la costruzione di un Nuovo Ordine Mondiale), quando hanno affermato che se l’uomo non smetterà di essere malvagio e di distruggere la natura, arriveranno dei cataclismi naturali per punirlo e purificare la terra.

Questa è pura menzogna, una menzogna a cui persino i migliori degli uomini possono abboccare, ma è pur sempre menzogna. Sono le entità dominatrici (chiunque esse siano) per mano dei propri agenti terrestri, i responsabili della distruzione del pianeta, mentre gli uomini per lo più subiscono, spesso inconsapevolmente, tutto quanto sta avvenendo. Le stesse entità che stanno portando il mondo alla distruzione fanno sì che dei leader spirituali affermino che la colpa della prossima fine del mondo non è di chi avvelena il pianeta, ma degli avvelenati!

Meravigliati? Vi cade il mito della spiritualità degli Hopi? Intendiamoci, gli Hopi custodiscono dei bellissimi e nobili ideali, hanno uno stile di vita tradizionalmente lontano da ogni sentimento di odio e di competizione (sia tra i singoli che tra le nazioni), ma anche loro sono stati abbindolati.

Del resto dove sono i capi Hopi che denunciano le scie chimiche? Le profezie Hopi (secondo quanto riporta il film Koyaanisqatsi) annunciano l’arrivo del tempo della purificazione “dopo che le ragnatele si stenderanno nel cielo”, chiaro riferimento alle scie chimiche, e quindi le profezie sono per alcuni versi veridiche. Ma da dove (o da chi) provengono simili profezie? Forse le stesse entità che manovrano i gatekeeper (uomini che dicono alcune verità per poi mentire o tacere sulle cose più importanti) diffondono profezie per alcuni versi veridiche e per altri fasulle?

Se costoro hanno dominio su quasi ogni fonte di informazione perché dovrebbero permettere l’esistenza di profezie vertiere? Sappiamo bene come essi facciano di tutto per impedire la diffusione della verità, ed è questo un buon motivo per dubitare dell’esattezza di tutte queste profezie (dei Maya, degli Hopi, dell’Apocalisse, dei vangeli sinottici) di cui tanto si parla a proposito del 2012. Presumibilmente ogni profezia contiene elementi di verità insieme ad errori, imprecisioni e/o mistificazioni, in quanto le entità che ci dominano ci tengono incatenati proprio esercitando l’arte dell’inganno e della menzogna.

Il film Koyaanisqatsi (“vita in uno stato di squilibrio”) è notevole per certi versi, perché mostra l’assurdità della vita moderna (nell’accezione occidentale del termine), perché mostra la distanza tra ciò che dovrebbe essere l’uomo in natura e ciò che invece è adesso, però anche in quel film sembra adombrata la solita triste litania che è “tutta colpa degli uomini”.

Io spero davvero che la terra si purifichi, ma non di certo dagli esseri umani, piuttosto da quella èlite occulta che si sta dando da fare per depopolare il pianeta (ardua speranza, lo so).

Ma guardiamo da vicini queste profezie che scorrono in sovraimpressione alla fine del film Koyaanisqatsi
"Se scaviamo la terra in cerca di oggetti preziosi, provochiamo la calamita." (disastro del golfo del Messico, terremoti causati dal Fracking)
"Nei giorni precedenti alla Purificazione, vi saranno ragnatele tessute ovunque nel cielo."
"Un giorno un recipiente di cenere potrebbe essere scagliato dal cielo, in maniera tale da ardere la terra e fare ribollire gli oceani". (impatto di un grosso meteorite? ripresa improvvisa dell'attività di numerosi vulcani?)
Problemi simili si ritrovano con le profezie evangeliche e più in generale cristiane (profezie sulla fine dei tempi di Gesù e profezie contenute nell’Apocalisse). Sappiamo bene infatti che molte cose si stanno verificando, mentre per altre restano diversi dubbi, soprattutto per quanto riguarda la tempistica. Ad esempio Gesù, come la lunga serie di profeti apocalittici ebrei che lo hanno preceduto, predicava la prossima fine dei tempi, e le sue profezie quindi sono sicuramente errate quanto a tempistica; il vangelo è ben chiaro a tale riguardo, la prossima fine dei tempi viene ribadita in più di un passo dei vangeli, e sappiamo bene che i primi cristiani pensavano anche loro che la fine dei tempi fosse imminente.

A questo punto c’è da chiedersi: da dove derivano quelle profezie? Un’analisi obiettiva del Nuovo Testamento e dell’Apocalisse, svolta dopo un’attenta lettura e rilettura di tutti i dati presenti del voluminoso libro Sciamani di Graham Hancock, non lascia alcun dubbio. La fonte è il “mondo altro” che si raggiunge negli stati di coscienza alterata (indotti da digiuno prolugato, danze vorticose, o consumo di erbe psicoattive ); tale mondo è abitato da esseri a dir poco ambigui, che elargiscono i poteri di sciamano solo dopo avere sottoposto l’uomo a “trafitture, e altre procedure dolorose”, vedi la corona di spine, la flagellazione, la crocifissione, che potrebbero essere un resoconto di quanto sperimentato da Gesù non su questa terra ma in un “mondo altro”. Questi esseri che concedono i loro doni e il loro potere, pretendono sempre qualcosa in cambio, e sono esperti nell’arte della menzogna e del camuffamento.

Coloro che digiunano per molto tempo o compiono danze vorticose, coloro che assumono sostanze psicoattive come la psilocibina, l’ibogaina o la DMT (contenuta nell’ayahuasca), oltre ad un certo numero di persone capaci di entrare in trance spontaneamente (probabilmente per eccessi momentanei del livello di DMT, una sostanza naturalmente presente nel cervello e nel resto del corpo) descrivono veri e propri “viaggi” in una sorta di universo parallelo dove si incontrano teriantropi (esseri con forma in parte umana e in parte animale che compaiono anche nelle visioni dell’apocalisse, a confermare la fonte di tale profezia) e “piccoli uomini” (descritti nel medioevo come “folletti” e in era moderna come “alieni grigi”).

Persone provenienti da differenti contesti culturali, persino da periodi storici differenti, descrivono esperienze con troppe, davvero troppe similitudini perché si possa parlare di semplici allucinazioni guidate dai ricordi e dalla fantasia della singola persona (come può avvenire per certi comunissimi sogni). Tempo permettendo descriverò con precisione queste analogie in un apposito articolo, per il momento non posso che rimandare alla lettura e rilettura del voluminoso libro Sciamani (io lo sto leggendo per la terza volta)

Queste incredibili e puntuali analogie porta ad immaginare la reale esistenza di una sorta di “dimensione parallela” che spesso si interseca con la nostra (come ribadisco sempre non si tratta di pura fantascienza) e che spesso sembra mettersi in comunicazione col nostro ordinario mondo fisico attraverso dei portali. Forse vi sembrerà strano ma esistono resoconti di alcuni secoli fa in cui vengono descritti “cerchi nel grano” e associati all’apparizione/sparizione di piccoli esseri dalla testa grossa (folletti/grigi). Va bene, lo so, sembra tutta pura follia, ma leggetevi i resoconti degli esperimenti fatti con la somministrazione controllata di DMT e poi giudicate.

Quanto a Gesù, la sua identificazione con una persona dalle doti sciamaniche (che si inscriveva nella lunga tradizione di profeti apocalittici) a me sembra è inequivocabile. Gl indizi infatti sono troppi numerosi e troppe sono le analogie con miti, leggende e religioni di paesi distanti nello spazio e nel tempo.

Abbiamo infatti

a) una nascita da un rapporto donna/spirito e non da due comuni mortali, cosa del tutto usuale nel mondo dello sciamanesimo, laddove gli sciamani sono infatti figli e/o mariti e padri di entità del “mondo altro”; del resto le altre religioni mostrano numerosi esempi di dei/semidei nati da madre vergine, a riprova del fatto che si tratta di un modello che si ripete con costanza e non della nascita di un essere eccezionale
b) la parentela con un altro simile caso di nascita soprannaturale (Giovanni Battista, secondo la descrizione del Vangelo di Giovanni, nasce da una parente di Maria)
c) la pratica di lunghi digiuni; il fatto che Gesù avrebbe digiunato e subito dopo sarebbe stato tentato da un demonio è alquanto indicativo dal momento che il digiuno induce la trance, e nello stato di trance è tipico incontrare queste presenze demoniache/parassite
d) il fatto che avesse il potere di curare le persone, come accade agli altri sciamani che, in cambio di alcuni servigi resi alle entità del “mondo altro” acquisiscono i loro particolari poteri anche nel campo della medicina
e) la storia della sua crocefissione sembra adombrare il percorso di iniziazione dello sciamano nel “mondo altro”: tutti gli sciamani hanno sofferto esperienze di trafitture e di altri dolorosi supplizi
f) la sua morte e resurrezione sono tipica rappresentazione di un analogo percorso compiuto da tutti gli sciamani che muoiono (simbolicamente) nel corso di una iniziazione dolorosa e poi risorgono come potenti sciamani
g) l’identità quasi totale della vicenda simbolica tramandataci dai vangeli canonici con quella dei due gemelli eroi del popolo maya (vedi sotto).

Nel Popol Vuh, libro sacro dei maya, si parla della discesa nello Xibalba di due gemelli eroi di nome Huhnapu e Xbalanque. Lo Xibalba è il cosiddetto “altro mondo”, un “mondo degli inferi” dall’ambigua connotazione di “mondo sotterraneo” e/o “mondo celeste notturno”, come è ambigua la collocazione di tutte le dimore del piccolo popolo (folletti), dei “mondi altri” visitati dagli sciamani durante le loro visioni, e dei cosiddetti “rapiti dagli alieni”.
Essi vengono rapiti da gufi messaggeri, una sorta di teriantropi (come avviene spesso nelle visioni sciamaniche e nelle descrizioni dei rapimenti UFO). Poi vengono sottoposti ad ogni sorta di torture, ad esempio nella “Casa del rasoio” dove evidentemente vengono feriti ripetutamente (ricordate la flagellazione, la corona di spine, la tortura della crocifissione?) ed infine vengono cotti nel forno.
Come scrive Graham Hancock nel suo libro Sciamani
Non c’è bisogno di ricordare che un destino simile è sperimentato da molti sciamani in tutto il mondo - i racconti dei quali abbiamo esaminato nei precedenti capitoli - e, come quegli sciamani, Huhnapu e Xbalanque rinacquero naturalmente dopo un intervallo di tempo e ritornarono con poteri soprannaturali per vincere malvagità e malattia tra la loro gente e per guarire la terra.
Insomma anche queste due divinità sono morte e poi risorte (con poteri soprannaturali) “per vincere malvagità e malattia tra la loro gente e per guarire la terra”. Abbiamo quindi qui il prototipo dell’essere semidivino che si sacrifica per poi riportare la pace la giustizia sulla terra. La leggenda del figlio di Dio che si è offerto in sacrificio per noi non è niente di nuovo sotto il sole, ed anzi richiama tante altre leggende simili, che alla base sembrano tutte avere un comune denominatore sciamanico. 

 Da notare che anche altre persone, persino vicine al cristianesimo, hanno individuato le stesse similitudini da me qui indicate (me ne sono accorto solo dopo avere scritto questo articolo):


Prof. Craffert, un membro dei Nuovi Riformatori Hervormers Nuwe, di un'università del Sudafrica, ha pubblicato nel 2008 un libro intitolato "La vita di uno sciamano galileo: Gesù di Nazareth" ottenendo il plauso di molti teologi postmoderni.

(...)

John J. Pilch, Georgetown University, Washington dice:

"Lo studio innovativo di Craffert distoglie la ricerca storica contemporanea del Gesù storico dai frustranti vicoli ciechi per spostarsi in una nuova direzione e riccamente gratificante. Secondo lui, Gesù si comprende meglio come una figura sciamanica che visse nel primo secolo in Galilea. I racconti del Nuovo Testamento su Gesù, il suo insegnamento e le sue attività, si inseriscono nel modello di un complesso sciamanico. Questo modello offre l'interpretazione più plausibile culturalmente rispetto alle prove bibliche che altri hanno portato senza alcuna base nella realtà al fine di dare una lezione 'teologica' o 'spirituale'. La nuova visione data da Craffert del Gesù storico lo rende più comprensibile, al pari di altre persone universalmente riconosciute sante che sono apparse in tutte le culture nel corso dei millenni dell'esistenza umana ". 
 
oyaanisqatsi stiqazzi

Friday, September 11, 2009

Sciamani, l'eboga, le visioni, e la cura dell'astinenza da droghe

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/09/sciamani-iboga-cura-astinenza.html

Sciamani, l'eboga, le visioni, e la cura dell'astinenza da droghe

Il libro Sciamani di Graham Hancock (che in realtà ha per titolo originale Supernatural, ovvero Soprannaturale) inizia con una descrizione delle allucinazioni/visioni avute dall'autore in seguito alla somministrazione di una sostanza psico-attiva, l'alcaloide denominato ibogaina che si ottiene dallla corteccia delle radici della pianta iboga.

Gli effetti di tale sostanza (illegale negli USA ma non in Gran Bretagna ove ne vengono riconosciute le virtù terapeutiche) sono abbastanza forti sia sul piano fisico (debolezza, nausea) che sul piano mentale (vivide allucinazioni).

Hancock (in seguito all'assunzione di una dose di 14 mg di ibogaina per ogni chilogrammo del proprio peso corporeo) riporta di avere sperimentato in ordine:

- nausea e sudorazione

- allucinazioni uditive, rumori forti come di tintinnìo o ronzìo

- allucinazioni visive sotto forma di intrecci di segmenti

- visioni ad occhi chiusi di arabeschi elaborati ed altri motivi geometrici

- vertigini, capogiri fortissimi generati dal più lieve movimento

- visioni di personaggi non facenti parte della realtà ordinaria, come quella un giovane biondo "con lo sguardo carico di biasimo, pallido in volto e con la faccia coperta di macchie di muffa verde"

- un incontro (il cui ricordo assume contorni vaghi ed imprecisi) con il padre morto da poco

- un'esperienza extracorporea (OBE), ovvero la sensazione di uscire fuori dal corpo per ritrovarsi a galleggiare in aria vicino al soffitto, da dove poteva osservare guardando in basso il proprio corpo fisico.


L'iboga é utilizzato tradizionalmente in alcuni paesi dell'Africa Centrale da milioni di aderenti al culto della società Bwiti, dove viene utilizzato per raggiungere il mondo degli spiriti, comunicare con gli antenati e con gli amici e parenti morti, avere acceso a guarigioni spirituali, intraprendere un percorso di guaritori/sciamani.

In un breve trafiletto sul sito narcomafie leggiamo che

Per i loro antichi e misteriosi riti iniziatici, alcune tribù del Gabon e del Camerun utilizzano una pianta psicoattiva chiamata Iboga, ovvero “legno miracoloso”. Forti dosi della radice consentono a chi le consuma di viaggiare fuori dal corpo, di percorrere fluttuando un buio tunnel sino a giungere ad una grande luce – un viaggio nell’aldilà, un incontro con la divinità? – e, infine, di risvegliarsi come esseri “rinati”, consapevoli del proprio passato e del proprio futuro.

Viaggio ai confini della morte. Pratiche di questo tipo presentano gravi rischi. E possono addirittura rivelarsi fatali. Assunta nelle dosi massicce previste dai rituali africani, la radice di Iboga conduce effettivamente ai limiti della morte, offrendo così un succedaneo di quel tipo di esperienze-limite – studiate con passione per le loro implicazioni mediche e parapsicologiche dai membri di associazioni occidentali – note come Nde (Near Death Experiences) o esperienze di premorte. Risultati simili vengono talvolta raggiunti con dosi massicce di ketamina: la sostanza ha potenti effetti anestetici e dissociativi, e può condurre, tramite il blocco di particolari recettori cerebrali (N-Metil-D-Aspartato), a stati alterati di coscienza e ad “esperienze fuori dal corpo” comunemente associate alle Nde.

Nel suo libro Hancock racconta che la profonda debolezza causata dall'ibogaina durò per 12 ore dopo la fine delle visioni, una giornata intera per riprendere le forze, ed un giorno e mezzo per sentirsi nuovamente bene. Secondo la visione bwiti l'eboga porta guarigione in questo mondo grazie ad una riconciliazione di chi l'assume col mondo degli spiriti, ed in effetti G. Hancock, una volta smaltito l'effetto dell'alcaloide, racconta di essersi sentito rinascere, soprattutto dal punto psicologico e spirituale.

Egli infatti stava attraversando un periodo di profonda depressione, dovuta anche ai sensi di colpa nei confronti del padre defunto (non era stato presente al suo capezzale quando stava morendo di cancro) ma dopo la sua esperienza con l'ibogaina si é sentito rinato, la depressione é svanita, ed egli si é gettato nuovamente a capofitto nella ricerca che ha poi condotto alla pubblicazione del suo libro sul soprannaturale.

Oltre a provocare visioni sciamaniche l'ibogaina può essere utilizzata per vincere l'astinenza dall'eroina e dalle altre droghe, con una percentuale di successo di circa il 75% secondo questo studio scientifico che ha registrato anche un decesso (da imputarsi quasi sicuramente all'assunzione di eroina in contemporanea con l'ibogaina nonostante i tassativi divieti).

Di tale metodo eccezionale di disintossicazione si é occupata anche la rete televisiva italiana Canale 5, e qui sotto potete vedere una parte di tale servizio.



Servizio trasmesso il 4 febbraio 2007

Iztok Presl - giornalista dell'emittente slovena "Pop TV"


Bojan Humski - sacerdote della chiesa "Sacrament of Transition"


Roman Paškulin - direttore dell' "Open Mind Institute"


http://www.omi.si/

http://sacrament.kibla.si/

http://www.ibogaina.sm/


Se volete approfondire l'argomento potete leggere le due interviste a Deborah Mash, che ha condotto una ricerca sull'ibogaina al Dipartimento di Neurologia e Farmacologia Molecolare e Cellulare dell'Università di Miami, ed a Howard Lotsof, ex tossicodipendente disintossicatosi grazie all'ibogaina nel 1962.

Lotsof fu il primo a scoprire (per puro caso, in quanto l'aveva assunta solo per la curiosità di provare l'ennesima sostanza psico-attiva) gli effetti miracolosi dell'ibogaina e da allora si é dato da fare per renderli noti al mondo intero, non senza guadagnarci su (attualmente gestisce un centro di disintossicazione dalle droghe a Panama dove un trattamento a base di ibogaina costa ben 7.500 euro, a differenza dei religiosi jugoslavi di cui si parla nel servizio televisivo e che offrono lo stesso trattamento a soli 1.500 euro).

Se per caso siete interessati a tale trattamento per qualcuno dei vostri amici o parenti che vogliono disintossicarsi leggetevi questo articolo, commenti compresi, e cercate di trovare le informazioni che vi servono.

Ovviamente io non posso garantire assolutamente della riuscita del trattamento anche perchè persino il migliore dei trattamenti ha in ogni caso una validità statistica e non assoluta.

Viceversa il fatto che siano stati riferiti casi singoli di insuccesso non è una garanzia che il metodo sia fallimentare; in questo altro articolo potete leggere di due di questi casi, la cui descrizione é sicuramanente interessante sul piano della descrizione delle sensazioni fisiche e dei malesseri provati durante la somministrazione di ibogaina, nonché delle visioni avute dai tossicodipendenti che hanno fatto tale tentativo. Se volete leggere invece la descrizione di alcuni casi di successo potete seguire questo altro link sul forum del sito psiconautica; anche in questo caso le testimonianze sugli effetti dell'iboga sia sul piano fisico che su quello mentale/spirituale sono molto interessanti.