L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Monday, October 4, 2010

Gli esperimenti segreti della CIA

http://ilsole24h.blogspot.com/2010/10/gli-esperimenti-segreti-della-cia.html

Gli esperimenti segreti della CIA


Al culmine della Guerra Fredda, la CIA ha lanciato un programma di ricerche top secret di alto livello che ha esposto gli americani ad agenti biologici, alle droghe allucinogene e alle tecniche psicologiche con lo scopo di padroneggiare l'arte del controllo mentale. Intere città in America sono state contaminate con batteri, esponendo milioni di persone alla guerra batteriologica. Il NGC (National Geografic Channel) ha esaminato che cosa è accaduto con gli esperimenti segreti della CIA, mettendo luce sulla ricerca per comprendere meglio le dimensioni e l’intera portata dei suoi inquietanti esperimenti.



link: http://channel.nationalgeographic.com/episode/cia-secret-experiments-3313/Overview


The Manchurian Candidate è un film del 2004 diretto dal regista Jonathan Demme, remake del film del 1962 Va' e uccidi (The Manchurian Candidate) di John Frankenheimer. È stato presentato fuori concorso alla 61ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Trama
Bennett Marco è un soldato in carriera che si insospettisce dopo la sua esperienza in Desert Storm, quando scopre che il figlio della potente Senatrice Eleanor Shaw, il Sergente Maggiore Raymond Shaw, si candida per il ruolo di Vice Presidente degli Stati Uniti e un suo ex commilitone lo avvicina parlandogli degli strani sogni che fa ogni notte. Inizia ad investigare su cosa è accaduto veramente in Kuwait a lui e al suo commando, scoprendo di essere stati sottoposti al lavaggio del cervello e ad esperimenti medici. Braccato e non creduto cercherà la verità imbattendosi in segreti più grandi di lui e torbide macchinazioni.

Note di regia
« Il romanzo iconoclasta ed incisivo di Richard Condon, uscito nel '59, ha ispirato il film del 1962 diretto da John Frankenheimer che, con Frank Sinatra, ha dipinto un ritratto dell'America come mai si era visto prima sul grande schermo. Oggi, con la sceneggiatura di Daniel Pyne che dà un taglio contemporaneo al romanzo di Condon, con Denzel Washington nei panni di Ben Marco e con tanti soldati americani lontani da casa, non potevo che essere entusiasta di fronte all'opportunità di girare questo film. »
(Dichiarazione di Jonathan Demme contenuta nella cartella stampa del film)


Grazie al canale YouTube di KOKOON57

Sunday, April 18, 2010

Codice Genesi

http://zret.blogspot.com/2010/04/codice-genesi.html

Codice Genesi

“Codice Genesi” è la recente pellicola per la regia dei fratelli Albert ed Allen Hughes, con Denzel Washington, Mila Kunis e Gary Oldman, tra gli interpreti principali. Il titolo originale, snaturato nella versione italiana, è l’augusto "Book of Eli", trasparente e scontata allusione alla Bibbia. In un mondo post-nucleare, cumulo di rovine e deserto punteggiato di alberi scheletriti, il protagonista, un uomo solitario, cerca di portare in salvo la Bibbia, l'opera che può offrire una speranza all'umanità del futuro. Il pellegrino è osteggiato e blandito dal malvagio Carnegie (Gary Oldman), ma - come si conviene negli intrecci più bolsi - aiutato dalla di lui figlia, Solara (Mila Kunis).

Che il filone post-apocalittico abbia ormai stuccato, Hollywood sembra non accorgersi, visto che continua ad ammannire queste produzioni in cui alla povertà delle idee si tenta di sopperire con una pletora di citazioni colte e di significati pretenziosi. Qui addirittura, tra le altre fonti, si scomoda il capolavoro di Ray Bradbury, "Fahreneit 451", per imbastire un apologo didattico dove la Bibbia diventa simbolo ambiguo del potere e della conoscenza, come se gli uomini, liberatisi della soffocante mediazione costituita dalle gerarchie sacerdotali, dovessero comunque accettare la mediazione degli interpreti.

Quale sarà l'interpretazione corretta, quella che più avvicina alla verità? Chi, se non l'eroe integerrimo ed impavido, cerca e custodisce la Gnosi? Non sono quindi casuali, benché inopportuni, i riferimenti omerici nell'ulissiaco protagonista che vede perché cieco e che a Carnegie, il quale gli domanda "Chi sei tu?", risponde: "Nessuno" (sic). I valori emblematici nel film si sprecano (dal nome Eli, adombrante il profeta Elia ed Elohim, a Solara che riempie d'acqua la borraccia del sitibondo viandante, in una prosaica evocazione dell'età acquariana) e sono simili a quelle perline scintillanti, ma di nessun valore che i visi pallidi donavano ai nativi americani per ingraziarseli o per ottenere merci pregiate.

In effetti, si adotta una furbesca captatio benevolentiae nei confronti dello spettatore medio soprattutto statunitense che sul comodino tiene la Bibbia accanto alla scatola dei sonniferi. Il testo sacro, che non bruciava nei roghi con cui gli inquisitori incendiavano i libelli degli "eretici", è l'oggetto di una devozione monolitica, di una fede che rischia di sdrucciolare nel fondamentalismo d chi brandisce la Bibbia, senza averla mai letta. Non è forse una coincidenza se, in questo come in altri lavori cinematografici, il ruolo del campione è affidato ad un attante dal nome ebraico, quasi, alla fine, la prospettiva per l'avvenire dovesse passare per un sentiero determinato. [1]

Così, nonostante la grandiosità dei campi lunghi di un film in cui sceneggiatura e soggetto hanno il fiato corto, "The Book of Eli", culmina in un'Apocalissi… ma senza alcuna Rivelazione.

[1] Si pensi al bellissimo Dark city.