L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Wednesday, February 13, 2013

Scie chimiche ed elezioni


http://www.tankerenemy.com/2013/02/scie-chimiche-ed-elezioni.html

Difficilissimo commentare un tale cumulo di troiate.
tdm

Scie chimiche ed elezioni

Le elezioni politiche sono ormai imminenti ed i candidati, alla ricerca disperata di qualche voto, non potendo vendersi l’anima al diavolo, poiché non l’hanno, non esitano a ricorrere ai più biechi stratagemmi. Tra la generale sorpresa Bebbe Grillo ed un esponente torinese del “Movimento cinque stalle” hanno teso l’amo, sperando che qualche elettore abbocchi. Il ducetto ha ammesso tra i denti, al cospetto del suo entourage, che il problema delle cosiddette “scie chimiche” dovrà comunque prima o poi essere affrontato, una volta in cui il drappello dei Grillini si sarà accampato nel Parlamento.

Il consigliere comunale torinese, tale Vittorio Bertola, ha dato conto di una petizione cittadina in ordine allo spinoso tema. In un suo balordo commento, intitolato “Scie chimiche e balle cosmiche” (sic), prova a barcamenarsi, prendendo, con malcelato disgusto le distanze da chi ha osato avanzare l’istanza e soprattutto da quanti hanno ardito attribuire al suo partito la balzana iniziativa.

E’ ovvio che, di fronte all’impellente esigenza di strappare o carpire il consenso, la setta di Casaleggio, si sta giocando la carta di una pur distratta attenzione al problema della geoingegneria clandestina. Sono tutte bieche manovre elettorali, maldestri tentativi di accaparrarsi i voti degli indecisi. Sono polpette avvelenate.

Non lasciamoci abbindolare! Dopo che simpatizzanti e rappresentanti del “Movimento cinque stalle” sono stati sollecitati centinaia di volte ad occuparsi del problema par excellence, si svegliano dal loro profondo letargo solo ora. [1] E’ vergognoso ma soprattutto sospetto. I furbi sanno che una parte dell’elettorato al corrente delle operazioni di avvelenamento globale, potrebbe cadere nella trappola e risolversi ad apporre una croce sull’obbrobrioso simbolo. Naturalmente, come sempre avviene, dopo che i maneggioni avranno collocato il loro augusto deretano sui tanto agognati scranni, passerà tutto in cavalleria. Il verdetto delle urne è vicino e questo spiega la timida ed ambigua apertura su un argomento tanto scabroso che, se affrontato con serietà ed onestà, potrebbe sovvertire una consolidata ed infame struttura di potere.

Non illudiamoci: “gli incapaci, capaci di tutto” saranno assimilati dal sistema nell’arco di pochi mesi, se già non pensano solo al loro tornaconto. Camera e Senato sono come la reggia di Versailles dove Luigi XIV confinò i nobili. Il re Sole costruì per gli aristocratici una prigione dorata, assicurandosi che non avrebbero più interferito sulle sue decisioni, ormai privati di ogni residuo potere. I burattini si incolleranno alle loro poltrone, usufruendo di colossali privilegi, ma dovranno sottostare alla volontà dei padroni del vapore. Costoro non tollerano, non possono tollerare che anche una sola virgola dell’agenda mondialista sia cambiata. [2]

La messa in guardia dal votare il Movimento di Casa… loggia non significa appoggiare qualche altra formazione o candidato. La compagnia di istrioni può solo suscitare amara ilarità: dal profeta pezzente che si crede un economista a quell’altro che passa il tempo a pettinare le bambole, dallo gnomo di plastica all’automa anchilosato, dal giudice stracco al pretino azzimato, dalla buftalmica trasteverina al pirata Barbanera, dal suonatore suonato al tribuno molisano… sfidiamo chicchessia a trovare qualche concorrente appena presentabile. E’ una masnada di arrampicatori sociali, di corrotti, di falliti, di ambiziosi, di parassiti… la cui semplice esistenza è un insulto all’umanità, all’etica ed al decoro.

Qualcuno sostiene che si debba dar tempo al tempo: si invoca la “politica dei piccoli passi”, dimenticando che, dietro questa dicitura, si nascondono l’inerzia e l’ignavia degli amministratori, ma soprattutto le loro strategie dilatorie a base di promesse e di compromessi. E’ vero che ogni cinquanta Danaidi si trova un’Ipermestra e così non intendiamo generalizzare. Agisce ancora un gruppuscolo di politici probi, ma sono mosche bianche che poco o nulla possono contro gli apparati. Dopo un po’ di tempo, l’azione si sfalda, si annacqua, fino a quando le assicurazioni pre-elettrorali rivolte ai cittadini si impantanano nella burocrazia. Insomma, si dovrebbe avere il coraggio e l’integrità di introdurre in un programma serio la voce “Abolizione del signoraggio bancario ed azzeramento delle spese militari, incluse quelle destinate alla geoingegneria”. Questa voce, però, non sarà mai inserita, poiché il “Movimento cinque stalle” è una costola dell’establishment mondialista, sebbene si presenti come una formazione democratica ed anti-sistema.

E’ sempre valido l’insegnamento di Giordano Bruno: "Che mortificazione chiedere a chi ha i poteri di riformare il potere, che ingenuità!”

[1] Tra l'altro i meet up di Grillo sono infestati da negazionisti che hanno sempre isultato e boicottato i ricercatori indipendenti. Il loro modus operandi non è cambiato.

[2] Quasi nessuno intende sciogliere il nodo di Gordio: la sistematica distruzione del pianeta con tutti i suoi biomi e le sue culture. E’ un problema abnorme che si associa alla recessione economica, non meno preoccupante, perché pilotata.
 
trovare un aggettivo per definirlo anzi: truffatore (vedi labelS) va bene

Saturday, May 12, 2012

Senza tanti Grillini per la testa (ovvero le solite storpiature di minchia degli straccioni del terrazzino)


http://www.tankerenemy.com/2012/05/senza-tanti-grillini-per-la-testa.html

Senza tanti Grillini per la testa

Quando qualche settimana fa, apprendemmo che il programma di RAI 2, “Eva”, si giovava della prestigiosa consulenza “scientifica” di Massimo Polidoro, subito mangiammo la foglia. Polidoro, infatti, è uno dei pezzi grossi del C.I.C.A.P. nonché docente universitario di un’improbabile disciplina.

Insomma, dietro “Eva” si intravede la longa manus della “scienza” accademica o, meglio, della setta negazionista che ha abborracciato codesta trasmissione orribile, infantile e noiosa, con lo scopo precipuo di infilare di soppiatto la solita plateale bugia: la Geoingegneria illegale e clandestina non esiste. Così tra un servizio e l’altro, per lo più cose riciclate da format statunitensi la cui serietà è per giunta inferiore al ricettario televisivo di Benedetta Parodi, tra un’impacciata presentazione della legnosa Eva ed un’intervista all’esperto con il bollino blu del C.I.C.A.P., si è affacciata la consueta disinformazione. Le mistificazioni sono state propalate dal tuttologo, la cui abbondante dottrina è pari solo a quella di Umberto Ego, Paolo Attivissimo. Proprio lui, in tutto il suo sblendore!

Questo aborto di trasmissione ha già quasi esaurito le frecce nella sua faretra: dopo aver saccheggiato la paccottiglia pseudo-scientifica made in U.S.A., accozzata a qualche prodotto artigianale partorito da mamma RAI, si potrà facilmente archiviare, collocandolo nel novero di quelle produzioni raffazzonate e patetiche, sulla... scia dell’abominevole “Gaia scienza”, che neanche l’eloquio forbito (ma menzognero) di Mario Tozzi è riuscito a riscattare dalla sconvolgente pochezza.

Passando ad argomenti seri, bisogna con sgomento constatare che le ultime consultazioni amministrative hanno visto l’atteso e previsto successo del “Movimento cinque stelle”, il partito dello straccione straricco, Beppe Grillo. [1] L’ascesa dei Grillini coincide con un voto di protesta, sull’onda della sempre più montante insofferenza contro le formazioni politiche tradizionali, guaste ed inefficienti. Non è, però, come si illude qualcuno, il segnale di coscienza civica: il tragicomico genovese, sostenuto e finanziato da potentati tecnocratici (leggi Casaleggio e Telecom) sta creando le condizioni per destabilizzare il sistema attuale affinché sia sostituito da una dittatura sotto le parvenze di partecipazione attraverso la Rete.

(Qui ci sarebbe una videominchiata che non riesco a copiare, ma non importa).

Il becero populismo e la critica feroce dell’attuale establishment ricordano le strategie di tutti quei movimenti che, facendo leva sulla crisi economica e sulla degradazione delle classi dirigenti, ottengono il consenso della massa. La situazione presente è molto simile a quella della Repubblica di Weimar e se non si userà un insetticida, non si può escludere che un nuovo Hindenburg dia il mandato all’uomo della Casaleggio affinché formi il governo della prossima legislatura. Il disdegno con cui il Presidente della Repubblica ha accolto il successo elettorale dei paggi di Grillo è una simulazione. L’insetto ha reagito aggredendo Napolitano sul suo blog ed altrove, senza timore di incorrere nei rigori della giustizia. Per esternazioni anche molto più moderate, chiunque sarebbe stato incriminato per vilipendio del capo dello Stato. E’ dunque la solita farsa: le élites manovrano i loro burattini e le baruffe “politiche” sono più finte dei duelli tra pupi siciliani. Dunque non ci uniamo al coro di esultanza per il buon risultato conseguito dal “Movimento cinque stelle”: non è in nessun modo la testimonianza di un vero rinnovamento, di un risveglio. I Grillini dormono della grossa, in alcuni casi, anzi nei loro gruppi di attivisti, alligna la disinformazione tramite infiltrati. Nel programma del partito non si trova neppure un cenno alla lotta contro Signoraggio e Geoingegneria clandestina, mentre pullula di proposte demagogiche e di progetti farneticanti e pericolosi, in primis l’abolizione di tutti i documenti e libri cartacei. Tra l’altro vi si propone pure l’abolizione del valore legale dei titoli di studio, proprio come nel Programma di “rinascita democratica”, a firma di Licio Gelli!

I passivi attivisti dei meet up si sono accorti che nella politica dominano gli sprechi e la corruzione: che svegli! Non riescono, però, a notare una scia tossica che sia una. Tonti erano e tonti rimangono, anche se si riempiono la bocca di espressioni come “democrazia diretta”, “partecipazione dal basso”, “energie rinnovabili”... Il loro programma è ciarpame, la loro capacità di comprendere i processi politici ed economici inesistente. Bisogna vedere se si riuscirà ad arginare l’influsso deleterio di questa plebaglia con ambizioni di potere, ma ne dubitiamo, poiché gli Oscurati sanno come e quando far scattare le loro trappole. Pure in Grecia è stato pazientemente preparato il terreno per gettare semi di male piante: a prescindere dai personaggi e dall’ideologia, anche solo il simbolo del partito ellenico “Alba dorata” è evocativo di eventi storici alquanto sinistri…

Intanto, mentre molti italiani comtemplano il magnifico cielo chimico del futuro in cui annaspano cinque stelle, le operazioni chimico-biologiche, tra la cecità di vecchi e nuovi politicanti, continuano ed anzi si intensificano fino a livelli inimmaginabili. Non solo, di recente l'insigne climatologo Cliff Harris ha confermato che le scie tossiche contengono, tra gli altri arcinoti ingredienti metallici, anche sei tipi di batteri, tra i quali quello dell'antrace e della polmonite!

I Grillini, però, si baloccano con lultimo modello di iPod e così risolvono tutti i problemi.

[1] Sulla simbologia del partito comprendente una diabolica V, il numero cinque che di solito ha significato funesto, e le stelle, non indugiamo, poiché il discorso ci porterebbe lontano. Basti ricordare che i loghi dei partiti sono sempre pregni di valori emblematici.

Articolo correlato: La verità sul "Movimento cinque stelle", 2011