L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

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Monday, January 10, 2011

o'professore copia da QI puntozero

http://straker-61.blogspot.com/2010/12/wikileaks-o-wikifakes.html

Wikileaks o Wikifakes?

Numerosi dubbi riguardano il recente "evento Wikileaks". Le perplessità non vengono solo dagli stessi governi coinvolti nelle rivelazioni, ma pure da importanti esponenti della comunità internazionale degli hackers nonché da alcuni studiosi di informazione multimediale.

Sulla Rete si legge come Wikileaks possa anche essere stato strumentalizzato (o orchestrato) dagli stessi poteri di cui svelerebbe alcune trame, in modo da ottenere, a causa di questo "problema", una "reazione" tale per cui possano venir inasprite, come "risoluzione", le leggi che regolano, a livello mondiale, la diffusione di informazioni per mezzo di Internet. Più che l'11 settembre della diplomazia, come da alcuni è stato chiamato, potrebbe rivelarsi l'11 settembre della libera divulgazione sul Web.

In più, la pubblicazione di tutto questo materiale riservato (in parte banale, in parte tendenzioso) è destinata ad alimentare forme di guerra psicologica, ad inasprire le relazioni internazionali, creando ancor più ombre, incertezze, sospetti... in definitiva ancora più caos.

Quello del caos è il gioco preferito di chi vuole sempre più incatenare gli 'uomini' a stretti meccanismi ed a norme draconiane, di chi impedisce la nostra libera evoluzione e cooperazione.

Chissà se anche Julian Assange scomparirà come Bin Laden...


Fonte: ilsole24h



Tuesday, December 14, 2010

Wikileaks il pretesto in stile 11 settembre per blindare internet?

http://nonvotarechitiavvelena.blogspot.com/2010/12/wikileaks-il-pretesto-in-stile-911-per.html

Wikileaks il pretesto in stile 11 settembre per blindare internet?

Il mito della persecuzione nei confronti Julian Assange continua sui nostri schermi. Una saga dove il presidente Obama ha fatto nulla per limitare la pubblicazione più di 250.000 documenti definiti "pericolosi". Per Assange lo scandalo dello stupro è stato la leva per pubblicizzare i documenti; poi tutto il resto, per esempio la censura da giornali tedeschi, l'arresto, la fama di ricercato, le tinte di mistero, sono elementi che lo hanno fatto diventare un eroe della libertà di parola e nello stesso tempo un sordido malfattore dell'umanità. Zen Gardener si chiede dove ci sta portando questa messa in scena:

La Lezione dell'11 settembre:
Mentre l'11 settembre è stato un ulteriore risveglio per coloro che già sono svegli e consapevoli a sufficienza, per vedere come ovvie (nda.nel crollo delle torri) le demolizioni controllate, le conseguenze della disinformazione e l'effetto "Pearl Harbor", la maggior parte del mondo ci è cascato.[..]E quale fu il risultato di questa guerra dichiarata al terrorismo? Non una guerra al terrorismo, ma un aumento della paura e del terrore, il tutto per giustificare la repressione economica, sociale e politica che ha seguito.


Quale sarà il proclama del debaclé Wikileaks?
Avete indovinato, il pericolo del capovolgimento di un Internet libero, l'ultimo bastione della libertà d'informazione e di espressione. Dopo tutto, se ora le informazioni sono il nemico, possiamo essere indagati attentamente per ogni e per qualsiasi aspetto di questo mezzo pericoloso, tutto in nome della sicurezza e la tutela di noi cittadini. Oh, ci sarà ancora chi disporrà di Internet, proprio come si può ancora volare. Devi solo essere sulla lista come "approvato"[..]


L'articolo di Gardener non dice nulla di nuovo a riguardo delle disposizioni di legge. Una ha già avuto approvazione negli Stati Uniti e prevede un black out totale della rete in caso di fatti inerenti a manifestazioni di terrorismo, che giustifichino la sua applicazione. Il provvedimento si chiama Protecting Cyberspace as a National Asset Act, legge approvata dalla Commissione per la Sicurezza nazionale e gli Affari governativi del Senato americano che:

"[..]conferisce al Presidente il potere di bloccare i circuiti della rete nel caso si presenti il rischio di «un cyber-attacco in grado di causare danni elevati e perdite di vite umane».Il provvedimento prende il nome di «Protecting Cyberspace as a National Asset Act» (Pcnaa), ma è anche conosciuto come «Internet Kill Switch» (ovvero l’interruttore che uccide Internet) e coinvolge un certo numero di aziende del settore individuate dagli esperti del governo americano. In sostanza una serie di provider di servizio a banda larga, motori di ricerca e società produttrici di software, dovranno «immediatamente adeguarsi a ogni misura di sicurezza e di emergenza decisa dal dipartimento dell’Homeland Security», spiega la legge secondo cui ogni violazione sarà punita con multe e provvedimenti cautelativi.
L’idea da cui nasce il «Kill Switch» non è del tutto nuova. Una bozza di legge proposta in Senato lo scorso agosto già prevedeva il conferimento alla Casa Bianca del potere di «dichiarare lo stato di emergenza in materia di cyber-sicurezza», mentre un altro proposto nei mesi passati dal senatore democratico Jay Rockefeller e da quello repubblicano Olympia Snowe consentiva più semplicemente di chiudere alcuni siti Internet o network in caso di necessità. «Si tratta di un’autorità che permette al governo federale di tutelare reti virtuali, asset strategici e garantire la sicurezza del nostro Paese e della nostra gente», spiega il senatore Joe Lieberman, presidente della commissione per l’Homeland Security e tra i primi sostenitori del Pcnaa.
Ogni società operativa nei settori Internet, telefonia, o sistemi informativi degli Stati Uniti, iscritta nella lista strategica del governo sarà soggetta al controllo e sottoposta al comando del nuovo Centro nazionale di cyber-sicurezza e comunicazioni (Nccc) creato dall’Homeland Security per cui sono previsti pieni poteri.[..]Alla Nccc viene invece conferito il potere di monitorare «lo stato di sicurezza» dei siti Internet privati, dei provider di banda larga e di altri componenti Internet.[..]Le misure di sicurezza richieste dal governo prevedono meccanismi di controllo degli hardware, linguaggio criptato o codificato, e tecniche di sorveglianza che abbiano ottenuto previa approvazione del direttore dell’agenzia.[..] Fonte: La Stampa

Ma torniamo all'articolo di Gardener per fare un confronto tra la la figura di Bin Laden, a livello mediatico e quella di Assange. Risulta che intorno a quest'ultimo si stia montando un crescendo di rabbia e odio come se egli fosse un nuovo terrorista mediatico e come tutto ciò venga ampiamente rinforzato e publicizzato:

"Social Media Perdite" categorizza Julian Assange come l' Osama Bin Laden di Internet.
Il fondatore di Wikileaks, suo famigerato sito Web, non è solo un uomo ricercato dalle autorità americane. Wikileaks è anche sotto attacco di un noto hacker e i suoi servizi, da Amazon a EveryDNS.net, sono sospesi. Julian Assange potrebbe essere considerato il nemico pubblico numero uno di oggi, prendendo il posto illusorio di Osama bin Laden. Dall'11 settembre nessun personaggio ha raggiunto una simile notorietà a causa di quelli che molti considerano atti contro uno Stato.
Come Bin Laden, Assange non ha un indirizzo permanente, non mantiene un quartier generale, assolda solo uno confidente tra pochi eletti ed ha iniziato a nascondersi in zone segrete. Assange, più giovane di Bin Laden, ha 39 anni di età, può essere un pò più mobile rispetto a chi ne ha 53, scegliendo di girare il mondo invece che stare in letargo nelle montagne del Pakistan e Afghanistan.

Mentre il suo volto si trova sulle copertine di riviste e giornali di tutto il mondo, simile al poster 'Wanted' del Far West, poco si sa sulle sue attività quotidiane. Come le località dei video di Bin Laden, mentre la CIA ed altri mercenari sono in cerca del luogo dei suoi attacchi. E' sorprendente come abbia ancora il modo di rilasciare aggiornamenti e giustificare le sue azioni. (FONTE)

Notate anche come da qualche anno abbiamo sentito parlare delle imprese di Wikileaks, dandoci il tempo di fare un collegamento tra essa, il clamore giornalistico ed il 'terrorismo informativo distruttivo'. Allo stesso modo abbiamo sentito parlare di Osama attraverso lo Yemen e Nairobi con attacchi a lui attibuti, imprimendo il suo 'marchio' nella mente collettiva, il che ha portato alla falsa scontata conclusione che egli aveva architettato gli attacchi dell'11 settembre.
Ma a proposito di queste apparenti esposizioni?Potrebbero mai accusare sé stessi?
Tutte queste accuse gravi potrebbero essere rivolte a loro stessi allo scopo di generare una cortina fumogena per deviare e nascondere nascondere il vero scopo? Sicuramente è stato così la scorsa volta. Quindi perché non dovrebbero rischiare distruggendosi per dare credibilità psicologica a questa operazione?
E' stato colpito il Pentagono nell'11 settembre, c'e bisogno di dire altro?

La tattica è molto familiare-Conosci il tuo nemico:
In primo luogo c'è la dialettica hegeliana - creare un problema, provocare una reazione e quindi implementare le soluzioni pre-programmate. La messa in scena degli attacchi dell'11 settembre, compreso il livello abitativo di carattere internazionale del World Trade Center, 'giustifica' le guerre che ne derivano e il giro di vite sulle libertà in tutto il mondo nel nome della 'sicurezza', compresa la terribile Patriot Act, la quale era già scritta, per cui aspettavano solo una scusa per firmarla e applicarla. Allo stesso modo, questo tipo di attacco internazionale e diplomatico via Internet e nelle comunità in tutto il mondo, esponendo il segreto di Stato ad una varietà di paesi sarà molto utile per inaugurare misure internazionali in nome della 'sicurezza', probabilmente guidate ancora una volta dal governo fascista degli Stati Uniti in accordo con UE , con le misure canadesi e australiane. E' gia in corso una confisca di siti da parte del Department of Homeland Security.

In effetti la Homeland Security Internet Police, citata sopra, ha già provveduto alla chiusura di diversi siti internet. Il senatore Mitch McConnel, a “Meet the Press” della NBC, ha detto che Assange è un terrorista high-tech e ha affermato:"se sarà accertato che Assange non ha violato la legge allora la legge deve essere cambiata". Quindi agli studenti dellla Columbia University che vogliono candidarsi per ruoli federali, è stato intimato dal Dipartimento di Stato americano, di non fare dei commenti, riguardo i documenti wikileaks, sui più famosi social network. I controllori del pensiero sono gà al lavoro. Ancora Gardener:

Tutti hanno bisogno dell'incidente giusto "per giustificare"e portare il pieno controllo come se fossimo in un "regime terroristico di internet". Soltanto che ora quel termine non lo possono usare molto, ma potrebbero. Dopo tutto, è una guerra al terrore, dove "se tu non sei con noi, sei con i terroristi." La falsa scelta definitiva , proprio come tutto il resto che viene rifilato alla coscienza umana.

Questi ragazzi sono intelligenti. E' nel loro sangue
Questa manipolazione degli eventi del mondo appartiene ad un culto, una fratellanza che si nasconde dietro molti nomi e forme, e alla quale essi impegnano la loro fedeltà assoluta al di sopra di tutto, anche la loro stessa carne e sangue. Comunemente indicati come gli Illuminati, questo culto ha un ordine del giorno ed essi lavorano per soddisfare l'uso di determinati rituali, con metodi e tattiche.
Uno dei loro temi centrali e Modus Operandi è "Ordo ab Chao" - ordine dal caos. Creare il caos, contro qualcuno, mentre avviene il controllo e la provocazione su tutti i lati possibili, quindi la doppia testa rossa del simbolo della fenice , e ciò per qualsiasi ragione, anche per l'uccisione o l'esposizione di se stessi, tutto per creare una illogica follia che solo loro pensano di poter vedere e comprendere. In tutto il lasso di tempo quando i governi del mondo, le banche, gli eserciti e dirigenti aziendali, vengono manipolati, essi disegnano la rete su risultati che già avevano pianificato.
La paura e la confusione sono il clima che amano provocare. Finché c'è un popolo confuso e disinformato, le masse ignoranti e timorose grideranno aiuto al 'potere costituito' - lo stesso "potere costituito" che in primo luogo ha causato tutti i problemi. Essi non arriveranno per dare aiuto ma per controllare. Ad ogni costo, con ogni mezzo necessario.



Traduzione a cura di Nonvotarechitiavvelena

Fonti:
Is the internet 9/11 Under way?
Bill Text - 111th Congress(2009-2010) S.3480.IS
Obama potrà spegnere Internet
Social Media Leaks Categorize Julian Assage as the Osama Bin Laden of the Internet
Us Government seizure of the internet has begun;DHS takes over 76 web sites
Here come Homeland Security Internet police, and they're already shutting down web sites they don't like
Senator McConnel:WiliLeaks chief is a 'High Tech Terrorist'
Don't mention the cables, Future Diplomats

RatziLeaks

http://neovitruvian.wordpress.com/2010/12/13/ratzileaks/

RatziLeaks

Posted: 13 dicembre 2010 by neovitruvian

LE ACCUSE DI VIOLENZE SESSUALI “OFFENDONO” IL VATICANO


I funzionari del Vaticano furono piuttosto seccati quando i loro fratelli sacerdoti vennero convocati da Roma per testimoniare davanti a una commissione irlandese che stava indagando sulle accuse, a loro caso, per abusi sui bambini.

In un “cable” destinato a Washington, i diplomatici degli Stati Uniti hanno scritto che le richieste della Commissione alla Chiesa avrebbero “offeso molti in Vaticano”, come riportato dal quotidiano Guardian di Londra Venerdì sera.

La rivelazione proviene dal “tesoretto” di documenti top – secret del dipartimento di stato rilasciati dal noto sito Wikileaks.

Senza molta collaborazione da parte del Vaticano, la Commissione ha infine concluso che alcuni vescovi hanno cercato di coprire episodi di abuso. Tra il 1975 e il 2004, 320 persone sono state denunciate per abusi sessuali su minori nell’arcidiocesi di Dublino, secondo il rapporto della Commissione.

Nel “cable” circa le polemiche, i diplomatici degli Stati Uniti hanno scritto che i funzionari del Vaticano ritennero che i politici dell’opposizione irlandese volessero lucrare dalle indagini. I funzionari del Vaticano hanno ritenuto che il governo irlandese “non sia riuscito a rispettare e proteggere la sovranità del Vaticano durante le indagini”.

IL PAPA VUOLE TENERE FUORI LA TURCHIA DALL’UNIONE EUROPEA

(I diplomatici vaticani hanno anche fatto pressioni negative sul Venezuela di Chavez e pretendono che le “radici cristiane” vengano sancite nella Costituzione dell’Unione Europea)


Il papa è responsabile della crescente ostilità del Vaticano nei confronti della Turchia per l’entrata nell’UE, ci dicono dei”cables” precedentemente secretati inviati dall’ambasciata degli Stati Uniti presso la Santa Sede a Roma.

Nel 2004 il Cardinale Ratzinger, il futuro papa, parlò contro l’entrata di uno stato musulmano nell’unione europea, anche se al momento il Vaticano era formalmente neutrale sulla questione.

In qualità di ministro degli esteri del Vaticano, monsignor Pietro Parolin, rispose dicendo ai diplomatici degli Stati Uniti che i commenti di Ratzinger erano una presa di posizione del cardinale e che non rappresentavano la posizione ufficiale del Vaticano.


Il “cable” pubblicato da Wikileaks dimostra che fù Ratzinger il deus ex machina principale dietro l’infruttuoso tentativo della Santa Sede di dare peso alla religione cristina all’interno della Costituzione europea. Il diplomatico USA ha osservato che Ratzinger “capisce chiaramente che permettere a un paese musulmano di entrare nell’Ue indebolirebbe ulteriormente le possibilità di innestare “fondamenti cristiani” all’interno dell’Europa”.

Ma nel 2006 Parolin lavorava ancora per Ratzinger, ora Papa Benedetto XVI, e il suo tono si placò decisamente. ”Né il Papa né il Vaticano vogliono ostacolare l’adesione della Turchia all’UE”, disse il responsabile americano per gli affari “, piuttosto, la Santa Sede è stata sempre aperta a questa possibilità, sottolineando soltanto come la Turchia dovesse soddisfare i criteri di Copenaghen per poter ricoprire il suo posto in Europa “.

“Una grande paura è che la Turchia possa entrare nell’Unione europea senza aver fatto i progressi necessari sulla libertà religiosa [Parolin] insistite sul fatto che i membri dell’Unione europea – e gli Stati Uniti – continuano a premere il [governo turco] su questi temi …

I “cables” rivelano che attraverso manovre di corridoio tra il governo americano, il governo di Roma e quello di Ankara si spingeva per l’adesione turca all’UE. ”Speriamo che un funzionario di reparto anziano possa visitare la Santa Sede e incoraggiarli a fare di più per ottenere un messaggio positivo sulla Turchia e l’integrazione”.

Ma dal 2009,prima della visita del presidente Barack Obama l’ambasciatore degli Stati Uniti era stato istruito sul fatto che “la posizione della Santa Sede è quella che, come membro non-UE, non abbia alcun ruolo di promozione o di veto della Turchia.”

Il cattolicesimo è la sola religione in tutto il mondo con lo status di Stato sovrano, che consente ai chierici più anziani del papa di sedersi al tavolo con i leader mondiali. I “cables” rivelano che il Vaticano regolarmente maneggia e influenza le decisioni attraverso i canali diplomatici, a volte negando la sua colpevolezza. Il Vaticano ha relazioni diplomatiche con 177 paesi e ha usato il suo status diplomatico per influenzare gli Stati Uniti, le Nazioni Unite e l’Unione Europea nel tentativo concertato di imporre la propria agenda morale attraverso i parlamenti nazionali e internazionali.

Su altre questioni globali come il cambiamento climatico, il Vaticano ha cercato di usare la sua autorità morale come leva, pur rifiutandosi di firmare trattati formali, come l’accordo di Copenaghen, che richiedono verifiche degli impegni presi.

In una riunione nel gennaio di quest’anno il dottor Paolo Conversi, il rappresentante del papa in materia di cambiamento climatico, avrebbe detto al segretariato dello Stato Vaticano, che il Vaticano si sarebbe impegnato ad “incoraggiare altri paesi, in maniera discreta, ad associarsi con l’accordo, quando ci sarebbe stata l’opportunità per farlo”.

Gli americani hanno osservato che Conversi si offrì per sostenere gli Stati Uniti, anche se con discrezione, ma risultò comunque significativo, perché il Vaticano è stato spesso riluttante nel compromettere l’indipendenza e l’autorità morale associandosi con le ideologie di un certo paese.

“Più importante, però, è l’influenza che il papa può avere sull’opinione pubblica nei paesi con grandi maggioranze cattolice e oltre”.

I “cables” rivelano anche che il Vaticano prevede di utilizzare la Polonia come un cavallo di Troia per diffondere i valori della famiglia cattolica, attraverso le strutture dell’Unione europea a Bruxelles.

L’allora ambasciatore statunitense presso la Santa Sede, Francis Rooney, ha informato Washington nel 2006, poco dopo l’elezione di Papa Benedetto XVI, che “la Santa Sede auspica che la Polonia servirà da contrappeso al secolarismo occidentale europeo, una volta che il paese si fosse integrato nell’Unione europea.

Il “cable” osserva che Papa Benedetto XVI è preoccupato dell’aumentare della distanza psicologica che l’Europa ha preso dalle sue origini cristiane

“Ha continuato a concentrarsi sul potenziale della Polonia nella lotta contro questa tendenza. Questo è stato uno dei temi della visita dei vari gruppi di vescovi polacchi in Vaticano alla fine del 2005. ‘E’ un argomento che torna sempre’, ha spiegato il monsignor Michael Banach, il ministro degli Esteri della Santa Sede paese direttore degli affari per la Polonia.

Dall’altra parte dell’Atlantico, il Vaticano ha espresso la volontà di voler “minare” il presidente venezuelano, Hugo Chávez, in America Latina a causa delle preoccupazioni per il deterioramento del potere cattolico. Si teme che Chávez stia seriamente danneggiando i rapporti tra la Chiesa cattolica e lo Stato, individuando nella gerarchia ecclesiastica una parte della casta privilegiata.

Il Monsignor Angelo Accattino, responsabile delle questioni dei Caraibi e Andine per il Vaticano, ha detto che Obama dovrebbe riavvicinarsi a Cuba “al fine di ridurre l’influenza di Chávez e spezzare la sua cabala in America Latina”. Nel mese di dicembre dello scorso anno, il consigliere americano per l’europa occidentale presso le Nazioni Unite, Robert Smolik, ha detto che l’osservatore vaticano era “come sempre attivo e influente dietro le quinte” e “che attivamente faceva pressioni e influenzava le consultazioni informali, in particolare sulle questioni sociali”.

Nel 2001 un altro diplomatico americano in Vaticano, ha dichiarato: “La Santa Sede continuerà a cercare di svolgere un ruolo nel processo di pace in Medio Oriente mentre allo stesso tempo negheranno questa intenzione.”

Monday, December 13, 2010

Wikileaks: Il bunker che sembra uscito da un film di James Bond

http://neovitruvian.wordpress.com/2010/12/10/wikileaks-il-bunker-che-sembra-uscito-da-un-film-di-james-bond/

Wikileaks: Il bunker che sembra uscito da un film di James Bond

Posted: 10 dicembre 2010 by neovitruvian

Con la sua eccentrica vita personale e l’aria da misterioso, il fiammeggiante fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, sembra stia facendo del suo meglio per impersonare uno dei cattivi di James Bond. Nell’essere coerente con il suo ruolo ha scelto un ex bunker atomico, simile ad un set del famoso agente 007, come ubicazione per gli archivi di back-up per le migliaia di mail riservate e i documenti che hanno scosso il mondo. Queste immagini mostrano il centro dati Pioner, a più di 30 metri sotto terra in un ex bunker nucleare della Guerra Fredda, in cui tutti i file di Wikileaks vengono preservati.

Il centro nevralgico: Dei super – server utilizzati da molte aziende e anche da Wikileaks per immagazzinare le informazioni

U-boat Backup: I motori del sottomarino vengono utilizzati come generatori di emergenza al Bahnhof internet service provider, in Svezia

La vasta grotta, scavata nel granito sotto il Berg Vita Park a Stoccolma, ospita decine e decine di computer usati come server da molte aziende.
Completo di una stanza ‘fluttuante’ per le conferenze, di corridoi sospesi da vetri, pavimenti a mo di paesaggio lunare, mobili firmati, e perfino, dei motori dei sottomari U-boat come generatori di back-up, tutto ciò che manca è il pallido Assange, che accarezza un gatto bianco.

Il bunker in disuso è stato riaperto nel 2008 con il suo design avveniristico nato da un’idea degli architetti svedesi Albert France-Lanord, che sono stati ispirati dai set di Bond creati da Sir Kenneth Adams. Il brutale design è addolcito da piante tenute in vita da una brillante illuminazione solare e da cascate artificiali.
Mentre è in fuga dalle autorità svedesi e americane, Assange ha dovuto usare questa base sicura per i suoi file.

Wikileaks è stato ospitato dal rivenditore digitale Amazon ma il sito è stato oscurato dopo pressioni intense da parte dei politici americani.
Assange si è poi rivolto ad una ditta francese ma è stato espulso anche da li.
Assange si è poi rivolto alla Svezia, perché le leggi del paese sono tra le migliori al mondo in tema di difesa della libertà di parola.
Secondo la legge svedese, Wikileaks e la gente che ne trasmette le informazioni non possono essere perseguite penalmente.
Tutti i documenti in possesso di Wikileaks probabilmente potrebbero essere contenuti in una memoria esterna,
tuttavia, mettere questi file al sicuro in un bunker sotterraneo è un fattore di sicurezza che certamente va a braccetto con lo smisurato ego di Assange.



Tuesday, October 26, 2010

Wikileaks: La verità sulla guerra in Iraq

http://neovitruvian.wordpress.com/2010/10/25/wikileaks-la-verita-sulla-guerra-in-iraq/

Wikileaks: La verità sulla guerra in Iraq

Posted: 25 ottobre 2010 by neovitruvian

L’uomo dietro la pubblicazione di 400.000 documenti classificati sui militari americani vuole rivelare la verità sulla guerra in Iraq.

Il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, in una conferenza a Londra, ha detto di voler creare, grazie all’ultima massiva pubblicazione di rapporti riservati, il massimo impatto possibile nel mondo politico.

“Questa divulgazione serve per far emergere la verità” dichiara Assange.

“Speriamo di correggere alcuni attacchi alla verità che si sono verificati prima della guerra, durante la guerra, e che sono continuati fino a quando la guerra si è conclusa ufficialmente.”

Ha aggiunto: “Mentre non siamo sicuri di aver raggiunto il massimo impatto politico possibile credo che ci stiamo avviciando sempre di più.”

Assange ha detto che le relazioni documentano la morte di 109.000 morti – tra cui 66.000 civili.

L’avvocato indipendente Phil Shiner ha dichiarato che alcune delle morti documentate nelle relazioni potrebbero avere coinvolto le forze britanniche e sono ora oggetto di azione legale presso i tribunali del Regno Unito.

“Alcune di queste morti sono avvenute in circostanze in cui il Regno Unito ha avuto una responsabilità giuridica molto chiara.” ha detto.

“Questo può essere dovuto al fatto che gli iracheni sono morti, durante il periodo in cui il controllo era nelle mani del Regno Unito. I documenti rivelano che le morti sono avvenute in arresto, nei veicoli, negli elicotteri o nelle strutture di detenzione”

La divulgazione di quasi 400.000 documenti militari Usa sull’Iraq da parte di Wikileaks contiene rapporti di abusi e di cattiva condotta da parte delle autorità irachene e delle forze Usa.

Ci sono anche alcuni rapporti che indicano abusi da parte dei soldati del Regno Unito, secondo il quotidiano Guardian.

Questo rilascio di documenti classificati è stato preceduto dalla pubblicazione di 90.000 file che documentavano morti civili e altri incidenti in Afghanistan, che sono state pubblicate dal sito nel mese di luglio.

Secondo il Guardian, nei rapporti iracheni si può leggere in dettaglio in che modo le autorità statunitensi avrebbero evitato di indagare su centinaia di segnalazioni di abusi, torture, stupri e omicidi dei poliziotti e dei soldati iracheni.

Ci sono numerose segnalazioni di abusi sui detenuti, che li descrivono ammanettati, bendati e appesi per i polsi o per le caviglie e sottoposti a frustate, pugni, calci o scosse elettriche sei casi dei quali terminati con la morte.

I documenti riferiscono, di più di 15.000 civili morti in incidenti precedenti sconosciuti.

Secondo il giornale, i registri contengono molti rapporti riguardanti abusi ai detenuti da parte dei soldati della coalizione anche se non sono né chiare né così allarmanti come le prove degli abusi da parte delle forze irachene.

Poichè sono state registrate le attività delle forze statunitensi, sono state trovati alcuni rapporti riguardanti il trattamento dei detenuti da parte del Regno Unito.

Due report in data 23 Giugno 2008 hanno registrato due uomini sciiti che hanno descritto di essere stati presi a calci e a pugni da delle non ben identificate truppe inglesi.

Entrambi gli uomini avevano lesioni coerenti alla descrizione riportata nelle loro storie. Non c’è traccia di alcuna indagine formale.

Un altro registro,del 2 Settembre 2008, riporta che un interrogatore civile che lavorava con gli americani, ha riferito che i soldati britannici lo avevano fatto strisciare per casa sua inserendoli la testa dentro la tazza e puntandoli contro una pistola.Il registro conclude che la storia è stata archiviata per incongruenza e mancanza di prove.

I 391.831 documenti registrano un periodo compreso tra l’inizio del 2004 e il 1 gennaio 2010 e forniscono una visione del conflitto da parte dei soldati di rango più basso.

Un portavoce del ministero della Difesa ha detto venerdì sera: “Se verranno alla luce nuove prove come risultato dell’analisi di queste informazioni le terremo in considerazione.”

I file riferiscono che vi sono state più di 100.000 morti violente in Iraq tra il 2004 e il 2009, tra cui 66.081 di esse tra i civili.

I dati personali e le informazioni sui decessi sono stati resi noti e ciò risulta in contrasto con l’insistenza dei funzionari USA e UK nell’affermare che non esiste nessun verbale ufficiale di vittime civili.

John Sloboda, dell’Iraq Body Count, ha detto al Guardian: “Perché questi registri sono incidente dopo incidente, registrazioni dettagliate che siamo stati in grado di far corrispondere con i registri presenti nei nostri database.

“Con uno studio approfondito, siamo stati in grado di stimare che tali registri aggiungeranno 15.000 morti precedentemente sconosciute al conteggio delle vittime in Iraq”.

Ha sostenuto che fosse nell’”interesse pubblico” conoscere tutti i dettagli su questa tragedia.

Il portavoce del Pentagono, colonnello dei Marines, Dave Lapan ha dichiarato: “Noi condanniamo WikiLeaks poichè induce le persone a violare le leggi, sottrae documenti riservati e quindi cavalleristicamente condivide queste informazioni segrete con il mondo, compresi i nostri nemici.”

“Sappiamo che organizzazioni terroristiche hanno estratto informazioni dai documenti riservati sull’ Afghanistan da utilizzare contro di noi, e questa fuga di notizie sull’Iraq è oltre quattro volte più grande.

“L’unica maniera che ha Wikileaks per riparare, a questo punto, è quello di restituire il materiale rubato ed elimarlo dai propri siti web”.

Il gruppo ha anche detto che pubblicherà altri 15.000 documenti sulla guerra in Afghanistan.

Kristinn Hrafnsson di Wikileaks ha detto che i files, sono stati interamente controllati prima del rilascio.

Sono stati redatti in modo da nascondere i nomi delle persone e non rivelare informazioni che potrebbero essere dannose per gli individui citati”.

Shiner ha fatto domanda per una pubblica inchiesta sulle accuse per le quali le truppe britanniche erano responsabili della morte di civili, durante la guerra in Iraq.

Ha citato un caso in cui sostenenne che un fuciliere inglese uccise una bambina di otto anni mentre giocava in strada a Bassora.

Ha detto che le unità corazzate avevano l’abitudine di fermarsi mentre erano di pattuglia così i soldati avrebbero potuto distribuire caramelle ai giovani come parte della battaglia per ” i cuori e le menti”.

Mr Shiner ha spiegato: “Per qualche motivo il carro armato si era fermanto in fondo alla via, lei era li vicino con il suo vestito giallo, un fuciliere la vede e le spara.”

Per quanto riguarda i documenti americani, disse: “Sarebbe sbagliato pensare che tutto questo non abbia nulla a che fare con l’UK”.

Ha aggiunto che agì in favore di molti civili iracheni che vennero uccisi o torturati dalle forze del Regno Unito.

“Alcuni sono stati uccisi da attacchi indiscriminati contro i civili o grazie all’uso ingiustificato della forza letale.

“Altri sono stati uccisi sotto la custodia dalle forze del Regno Unito e nessuno sa quanti iracheni hanno perso la vita mentre erano trattenuti nelle strutture di detenzione britanniche.”

Ha aggiunto: “Se è stata utilizzata la forza in maniera ingiustificata o illegittima, i responsabili devono subire le conseguenze penali del caso, stiamo dunque portando avanti un nuovo caso in cerca delle responsabilità per tutti gli omicidi inguistificati e ci aspettiamo che vi sia una inchiesta giudiziaria per indagare in maniera approfondita la responsabilità del Regno Unito per le morti civili in Iraq “.

Ecco un buon video esemplificativo:


Sunday, August 22, 2010

Julian Assange: Come screditare un personaggio scomodo

http://neovitruvian.wordpress.com/2010/08/21/julian-assange-come-screditare-un-personaggio-scomodo/

Julian Assange: Come screditare un personaggio scomodo

Posted: 21 agosto 2010 by neovitruvian

Le autorità svedesi hanno ritirato il mandato d’arresto spiccato nei contro di Julian Assange per violenza e molestie sessuali. L’annuncio della clamorosa marcia indietro è arrivata dagli stessi procuratori svedesi che sempre oggi avevano confermato che il fondatore e direttore di Wikileaks, sito in guerra con il Pentagono dopo la pubblicazione di decine di migliaia di documenti top secret sull’Afghanistan, era stato accusato da due diverse donne. «Sulla base delle attuali informazioni non vi sono più le basi (e che basi c’erano se sono state distrutte in così poco tempo?) per sospettare che abbia commesso uno stupro» ha dichiarata una portavoce della procura Eva Finne senza fare riferimento alle altre accuse, di molestie sessuali, che erano state mosse contro il fondatore di Wikileaks nel mandato d’arresto.

RITIRATO IL MANDATO D’ARRESTO La decisione della magistratura svedese arriva dopo che Assange ha rilasciato diverse dichiarazioni, via e-mail o su Twitter, in cui si dichiarava assolutamente estraneo ai fatti contestati. «Le accuse sono infondate ed il fatto che vengano formulate in questo momento mi preoccupa profondamente». Così, sulla pagina Twitter di Wikileaks, Julian Assange si dichiara completamente estraneo ai fatti che gli vengono contestati in Svezia, dove è stato spiccato un mandato d’arresto a suo carico per violenze e molestie sessuali.Sul sito anche una dichiarazione del «WikiLeaks team», la squadra di collaboratori del sito: «siamo profondamente preoccupati per la gravità di queste accuse, noi abbiamo la massima stima di Julian che ha il nostro pieno sostegno». Le accuse non fermeranno comunque il lavoro di Wikileaks, conclude la dichiarazione, «mentre Julian sarà concentrato nel difendersi e dimostrare la sua innoncenza».La portavoce della procura generale svedese, Karin Rosander, intervistata dalla Cnn, ha confermato che le accuse si riferiscono a due episodi diversi, ma non ha fornito altri dettagli sulle vittime o su quando i crimini sarebbero stati commessi. Il fondatore e direttore del sito che è in guerra con il Pentagono da quando ha pubblicato decine di migliaia di documenti top secret sulla guerra in Afghanistan lo scorso weekend si trovava in Svezia, dove Assange, che è nato in Australia, trascorre parte dell’anno. Ma ora, ha aggiunto la Rosander, non si sa se si trovi ancora nel paese, dal momento che la polizia non è riuscita ancora a contattarlo. «Il prossimo passo sarà trovarlo per interrogarlo» ha aggiunto, specificando che Assange non sarà formalmente incriminato fino a quando non comparirà di fronte ad un giudice.In un’intervista rilasciata nei giorni scorsi al giornale svedese Svenska Dagbladet, Assange aveva spiegato di aver scelto la Svezia per ospitare diversi server del suo sito perchè ha buone leggi che tutelano la privacy. Ed aveva spiegato che si era trasferito in Svezia subito dopo la pubblicazione dei controversi documenti perchè lo riteneva un posto sicuro.

Fonte

Non riescono a trovare Assange e lui continua indisturbato a pubblicare materiale confidenziale. Per screditarlo arrivano persino ad accusarlo di stupro, crimine di bassissimo livello che infama una persona innocente. Ora tutto è stato ritirato, ma rimane il fatto che questo è un chiaro segnale di quanto le informazioni di Wikileaks possano essere importanti per chiarire la posizione e soprattutto le azioni degli Stati Uniti nella guerra in Afghanistan e chissà che altro. Per ora attendiamo tutti che il famoso Insurance file venga decriptato e le informazioni contenute in esso rivelate al pubblico.

Monday, June 28, 2010

Il vulcano MEDIATICO sta per esplodere

http://neovitruvian.wordpress.com/2010/06/28/il-vulcano-mediatico-sta-per-esplodere/

Il vulcano MEDIATICO sta per esplodere

Freedom From  Speech

L’ingiusta guerra in Afghanistan perde colpi sotto l’offensiva dei media. Stanley A. McChrystal generale a capo della NATO a Kabul, è stato spazzato via da una notizia nell’ultimo numero di Rolling Stone. Il generale ha criticato la politica di Obama sull’Afghanistan puntando il dito sulla sua inesperienza.

Nel frattempo,WikiLeaks.org sta per rilasciare il secondo video della stagione – le riprese sono del 4 Maggio 2009, e mostrano il massacro nel villaggio afgano di Granai, dove pesanti bombardamenti hanno ucciso almeno 100 civili,molti dei quali bambini. Nel mese di aprile, Wikileaks rilasciò un rivoltante filmato di un attacco di una cannoniera a Baghdad nel 2007, intitolatoCollateral Murder’.


Ripreso da una telecamera nell’Apache coinvolto nell’operazione, mostra dei civili crivellati di colpi, dopo che il teleobiettivo portato dal fotografo Reuter viene scambiato per una granata con propulsione a razzo (RPG). Ormai su internet circola il detto: “Non è un RPG, è una Canon!” Successivamente nel video un furgoncino carico di scolari si ferma per soccorrere i feriti, facendo anch’esso una brutta fine.


COLLATERAL MURDER:


Entrambi gli atti violano la Convenzione di Ginevra. Ma ciò che è veramente scandaloso è la colonna sonora. Rivela che l’equipaggio è formato da sub umani, senza alcuna etica. Mentre uccidono i civili, parlano come se fossero videogamers che tentano di fare il punteggio più alto. “Guardate tutti quei bastardi morti”, dice uno dei soldati.

Ora, Wikileaks sta rilasciando il video di Granai, dove il bilancio delle vittime civili è dieci volte superiore a quello indicato nel mattatoio di Baghdad. Non c’è da stupirsi che gli americani siano alla ricerca della “collaborazione” di Julian Assange, il fondatore australiano di Wikileaks. Per alcune settimane si temeva che lo stessero cercando. Ci si chiede come abbiamo fatto a non trovarlo! – è infatti comparso recentemente ad una riunione del Parlamento europeo. In effetti gli americani non sono molto bravi a cercare le persone! Si consideri la superstar inafferrabile Osama bin Laden – 27 audio e molte riprese video al suo attivo, ed è ancora a piede libero.

Principalmente, Assange è stato in Islanda, contribuendo a forgiare la Modern Media Initiative. La settimana scorsa, il parlamento islandese ha votato a grande maggioranza a favore della riforma di legge sui media. Le leggi saranno ora valutate anche secondo alla tutela della libertà di parola, degli informatori e delle fonti anonime. Si favoriscono anche i gioralisti e i blogger che potranno, sfruttare l’Islanda come porto franco se nei loro paesi la libertà di informazione è compromessa.



L’islanda con questa legge tutela la libertà di informazione a livello internazionale. Con questa riforma le casse dello Stato si riempiranno di denaro. Denaro di cui ha bisogno per uscire dalla crisi economica innescata dai fallimenti bancari. Ben presto, l’Islanda potrebbe diventare le Cayman del giornalismo investigativo e del blogging, con enormi server farm.

Il sistema informativo statunitense è al tracollo con il suo controllo mediatico, il giornalismo di parte e il patriottismo costruito, si ritrova in una situazione impari a confronto del vulcano mediatico che sta innescando l’Islanda. In Afghanistan, McChrystal è stato rimpiazzato dal generale David Petraeus, l’uomo che ha perso i sensi nel corso di un’audizione al Senato mentre si affrontavano questioni complesse relative all’Afghanistan. Scherzi a parte, c’è da preoccuparsi!


The unjust war in Afghanistan is reeling under a media offensive. General Stanley A. McChrystal, the North Atlantic Treaty Organisation (Nato) chief in Kabul, has been blown away by a story in the latest issue of Rolling Stone. Reeking of eau de gonzo, ‘The Runaway General’ depicts McChrystal and his entourage as locker room louts stiffing the finger to limp-wristed Washington. The miasmic eau emanates from the soldiers, not the journalist, who has the quotes to back his story.

Meanwhile, the whistleblower magnet WikiLeaks.org is releasing its second blockbuster video of the season — footage of the May 4, 2009, massacre in the Afghan village of Granai, where heavy bombing killed at least 100 civilians, most of them children. In April, it had released stomach-turning footage of a gunship attack in Baghdad in 2007, titled ‘Collateral Murder’.

Taken by the Apache’s gun camera, it shows civilians being machine-gunned after the telephoto lens carried by a Reuter photographer is mistaken for a rocket-propelled grenade (RPG). It’s become a black joke on the internet: “That’s not an RPG, that’s a Canon!” When a van carrying schoolchildren pulls up and the driver tries to help the wounded, it is also blown away.

Both acts violate the Geneva Convention. But what’s truly shocking is the soundtrack. It reveals that the copter is crewed by sub-humans with no ethical faculty. While killing civilians, they talk like video gamers shooting for high scores. “Look at all those dead bastards,” crows one as the dust settles.

Now, Wikileaks is releasing the video from Granai, where the civilian death toll was ten times more than shown in the Baghdad footage. No wonder the Americans are seeking the “cooperation” of Julian Assange, the Australian founder of WikiLeaks. For some weeks it was feared that they were hunting him. Wonder why they couldn’t find him — he appeared recently on a panel of the European Parliament. But then, Americans aren’t very good at finding people. Consider the elusive superstar Osama bin Laden — 27 audio and video hits and counting, and he’s still on the loose.

Mainly, Assange has been in Iceland, helping to forge the Icelandic Modern Media Initiative. Last week, Iceland’s parliament voted overwhelmingly in favour of a resolution for media law reform moved by an all-party group of 19 MPs. Laws will now be passed for the protection of free speech, whistleblowers and anonymous sources and against Strategic Lawsuit Against Public Participation (Slapp) suits and ‘libel tourism’, in which an aggrieved party in one country uses the courts of another country with favourable libel laws to sue a newspaper, journalist or blogger in a third country.

Iceland is internationalising media law and bringing it up to speed with the information age, and it will make money off it, too. Which it needs to recover from the economic crisis triggered by bank failures. Soon, Iceland could become the Grand Caymans of investigative journalism and blogging, with huge server farms and the head offices of media organisations.

I worry for the future of the US war machine. Media control, embedded journalism and manufactured patriotism are primitive methods, unequal to the media volcano that Iceland is unleashing. And in Afghanistan, McChrystal has been replaced by General David Petraeus, the man who fainted at a Senate hearing while facing hard questions about Afghanistan. Seriously, I worry.