L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

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Saturday, May 8, 2010

Involuzione

http://zret.blogspot.com/2010/05/involuzione.html

Involuzione

Michael Cremo è un ricercatore statunitense, autore, insieme con il matematico Richard Thompson, di "Archeologia proibita" (la traduzione italiana del titolo è infelice e forviante, poiché il voluminoso saggio tratta per lo più di paleontologia). La sua ultima fatica è "Le origini segrete della razza umana, Le prove scientifiche e spirituali della vera storia dell'umanità", 2008.

Quanto espone Cremo, nelle sue scrupolose opere, contraddice i paradigmi scientifici imperanti, soprattutto nell'ambito della biologia, della paleontologia e della storia antica, collegandosi alle investigazioni di altri studiosi eretici, ma con una visione di più ampio respiro. Cremo, infatti, non resta confinato nell'ambito dell'empiria, ma slarga l'orizzonte verso le dimensioni immateriali. L'establishment scientifico può soltanto ignorare le acquisizioni provenienti dalle ricerche eterodosse o aggredire quanti non si allineano.

La scienza accademica, nonostante qualche timido tentativo di svecchiamento, è ancora quella ottocentesca, di cui Friedrich Nietzsche nella celebre opera "La gaia scienza", denuncia la misera visione meccanicistica. Scrive infatti il filosofo tedesco: "Un'interpretazione scientifica del mondo, come l'intendete voi, potrebbe essere pur sempre una delle più sciocche, cioè tra tutte le possibili interpretazioni del mondo, una delle più povere di senso: un mondo essenzialmente meccanico sarebbe un mondo essenzialmente privo di senso".

Nel campo delle scienze biologiche i dogmi darwiniani sono proclamati a gran voce da accademici aggrappati ad un'assurda teoria in cui il caso e un'inesplicabile differenziazione e presunta evoluzione delle specie viventi generano un guazzabuglio. Noncuranti delle falle e delle incongruenze che minano (uso una voce eufemistica) il neo-darwinismo, gli "scienziati" ortodossi sono simili a soldati che battono in ritirata, ancora inalberando, in un ultimo sussulto di orgoglio, una bandiera lacera.

Il merito maggiore di Michael Cremo, di cui alcune tesi restano opinabili, è l'aver sostituito al falso concetto di evoluzione, il principio contrario di involuzione. L'autore crede che in remote epoche geologiche già esistevano degli uomini, le cui tracce sotto forma soprattutto di reperti litici sono state trovate in gran copia. Egli ritiene pure che antichi abitanti della Terra fossero più evoluti sul piano spirituale e della coscienza rispetto al moderno Sapiens sapiens, constatando come la percezione della realtà si sia, con il passare del tempo, viepiù offuscata e la mente ottusa. Tale ottundimento trova una conferma nei testi della Tradizione che, sebbene con metafore differenti, alludono alla caduta dell'umanità da un primigenio stato di armonia e saggezza ad una condizione di ignoranza (avydia) e separazione.

Le esplorazioni di Cremo palesano qualche tangenza con le pur controverse risultanze di altri scrittori: mi riferisco, ad esempio, al vituperato Zecharia Sitchin cui, quantunque le sue traduzioni del sumero siano molto approssimative e nonostante altri limiti, non si può disconoscere il merito di aver intuito nella sua retrospezione storica sugli Anunnaki, gli sviluppi dell'ingegneria genetica, corroborando la teoria dell'intervento esterno.

Naturalmente, occorrerebbe comprendere il motivo del regresso ed individuarne i fattori (naturali? artificiali? esotici?), ma che l'umanità attuale occupi il segmento finale della parabola è incontestabile. Ancor più saremo rafforzati in questo convincimento, se considereremo il livello infimo in cui è precipitata la comunità "scientifica", rappresentata oggi in Italia (ma all'estero la situazione non è migliore) dai rauchi bardi del C.I.C.A.P.[1] Se questa non è la prova provata dell'involuzione!

[1] Recentemente l'orda barbarica del C.I.C.A.P., dopo aver bivaccato in Report, ha piantato le tende nella trasmissione Rebus, nuova serie. Per il buon De Collanz auspicavamo un decollo, ma paventiamo una decollazione.



Tuesday, April 27, 2010

L'iscrizione di Philadelphia

http://zret.blogspot.com/2010/04/liscrizione-di-philadelphia.html

L'iscrizione di Philadelphia

Michael A. Cremo e Richard Thompson, nel volume intitolato "Archeologia proibita, Storia segreta della razza umana", scrivono: "Nel 1830 furono scoperte forme simili a caratteri alfabetici scolpiti su un blocco di marmo, in una cava ad una ventina di chilometri a nord ovest di Philadelphia. Il blocco di marmo era stato reperito ad una profondità di poco più di diciotto metri. La notizia fu riportata nell'American journal of Science del 1831. Gli operai della cava avevano rimosso strati di gneiss, micascisti, ornblenda, talcoscisti e primitive argilloscisti, prima di arrivare allo strato da cui era stato tagliato il blocco con incisi i caratteri simili a lettere dell'alfabeto... Furono convocati numerosi stimati gentiluomini che esaminarono l'oggetto. Riesce difficile - chiosano gli autori - spiegare la formazione dei caratteri come opera di fenomeni naturali. Perciò non si può far altro, se non pensare ad un intervento di esseri umani intelligenti vissuti in un remoto passato."

La nota sul manufatto è accompagnata nel libro dalla raffigurazione in cui si notano due lettere inconfondibilmente greche, ossia un Pi ed uno Iota, entrambe maiuscole. E' veramente arduo congetturare che questi due glifi sbalzati sulla lastra di marmo siano dovuti a forze fisiche. Ci si trova quindi al cospetto di un reperto fuori dal tempo, un O.O.P.A.R.T., forse un frammento di un più grosso artefatto con un'epigrafe. Il reperto è una sfida per l'archeologia, poiché del tutto incongruo in quanto a luogo (come si può motivare
l'alfabeto ellenico in America?) ed a cronologia, poiché incluso in uno strato litico presumibilmente molto antico. Innumerevoli, anche se ignorati dai paleontologi e dagli archeologi ufficiali, sono sia i fossili sia gli oggetti che in nessun modo si incastrano nelle teorie ortodosse, con le loro approssimative ricostruzioni filogenetiche e storiche.

Le recenti scoperte ed acquisizioni in campo paleontologico, genetico, archeologico (si pensi al noto Starchild) inducono a concludere che la storia, quale è riportata nei patetici manuali scolastici come nelle pubblicazioni accademiche, è poco più di una storiella.

Sono imminenti nuove sbalorditive rivelazioni...

Fonti:

M. A. Cremo e R. L. Thompson, Archeologia proibita, Storia segreta della razza umana, Roma, 2005, p. 134
H. Reinhard, Impronte aliene sul pianeta terra, Roma, 2010


Leggi qui un interessante articolo su Baalbek.



3 commenti:

giuditta ha detto...

Il link inserito in questa frase:
"Leggi qui interessanti articoli sulle civiltà antidiluviane."
non porta a:
"Nessun post corrisponde alla tua ricerca. "

Zret ha detto...

Ciao Giuditta, l'ho sostituito con un collegamento ad un articolo su Baalbek, sempre di Corrado.

Grazie della tempestiva segnalazione.

Ciao

corrado ha detto...

grazie per avere segnalato ancora una volta il mio articolo

purtroppo viviamo in mezzo a funesti presagi, infezioni micotiche pericolose portate dalle scie chimiche

manipolazioni genetiche dei virus per creare pericolosissimi ibridi tra l'aviaria e la suina, mortali come la prima e contagiosi come la seconda ....

non credo che le élite riusciranno a realizzare tutti i loro piani, ma quanto orrore vedremo prima di riuscire a fermarli?

I libri di storia sono patetici, specie i manuali scolastici; le banalità ivi scritte sulla preistoria sono veramente inenarrabili.

Di recente su un testo dei miei alunni ho trovato scritto che l'homo sapiens deriva dall'uomo di neanderthal, tesi che neppure i neodarwinisti ortodossi osano più portare avanti: la datazione ortodossa dei resti umani e l'analisi genetica contraddicono tale eventualità.