Scopo del Blog
Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.
Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.
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Saturday, April 16, 2011
Il business delle centrali nucleari: in Italia è un affare della Francia
http://nonvotarechitiavvelena.blogspot.com/2011/04/il-business-delle-centrali-nucleari-in.html
Thursday, December 9, 2010
Italeaks
http://neovitruvian.wordpress.com/2010/12/07/italeaks/
Italeaks
Posted: 7 dicembre 2010 by neovitruvianI DIPLOMATICI A MOSCA SI LAMENTANO DEL RAPPORTO BERLUSCONI – PUTIN
Questo Cable è controverso. In effetti sembra essere stato diramato dall’ambasciata americana a Mosca, però il The Guardian lo da come originario dall’Italia. Purtroppo vista la complessità nel trattare queste informazioni è difficile sapere se il The Guardian abbia fatto un errore, ma è probabile che sia così. Il cable racconta di una fonte (che è stata censurata) che, a pranzo con il diplomatico americano a Mosca, esprime frustrazione per il rapporto fin troppo stretto fra Berlusconi e Putin. Questo rapporto, secondo la fonte, terrebbe talvolta gli stessi diplomatici all’oscuro sulle scelte prese dai Primi Ministri. Il cable è datato 5 Febbraio 2010, è classificato come confidenziale ed è stato redatto probabilmente da John Beyrle, diplomatico americano a Mosca.
Di cosa si parla in questo cable:
- Una fonte di Beyrle si definisce “frustrata” per la “linea diretta” fra Berlusconi e Putin, che terrebbe anche gli stessi diplomatici all’oscuro sulle scelte prese.
- I diplomatici non sarebbero a conoscenza dei retroscena, per quel che concerne le scelte prese nei rapporti Italia-Russia, l’unica informazione che avrebbero è “che Berlusconi e Putin approvano” le scelte in questione.
- La burocrazia risentirebbe di questo comportamento in linea di massima, anche se a volte questa linea si rivela sbrigativa e positiva.
- Un esempio citato è quello di Gazprom che avrebbe scelto di vendere in Italia mediante Eni (20% delle forniture Eni proverrebbero da Gazprom) a prezzo di mercato (e non sottoprezzo come inizialmente Gazprom aveva deciso di fare) solo dopo un colloquio privato fra Berlusconi e Putin
- Il rappresentante di Eni a Mosca si rifiuterebbe di dialogare con ambasciate straniere, ma solo da due anni a questa parte
- Secondo la fonte ‘censurata’ nel documenti il responsabile Eni a Mosca avrebbe ricevuto ordini di rispondere solo a Roma e di non parlare con “ambasciatori stranieri”
- Enel avrebbe investito circa 6 miliardi di dollari in USA. Leggi l’originale
INCONTRO CON BERLUSCONI IN CONVALESCENZA
Questo documento è il sunto di un incontro per un pranzo privato fra Berlusconi e l’ambasciatore David H. Thorne. L’incontro è un pranzo fra il Presidente del Consiglio e l’ambasciatore italiano, all’incontro è presente anche Gianni Letta, che ha accompagnato l’ambasciatore nella residenza milanese di Berlusconi. Berlusconi è ancora in convalescenza in seguito all’aggressione subita a Milano da parte di Massimo Tartaglia. Il cable è datato 1 Gennaio 2010, l’incontro è avvenuto il 30 Dicembre 2010. L’autore del cable è David H. Thorne, Ambasciatore USA a Roma.
In questo cable si parla di:
- Berlusconi è ancora ferito e fasciato per l’attacco subito in Dicembre, ma appare comunque ottimista e desideroso di mostrare i suoi progetti per “spingere” l’elite italiana, nonché di condividere pensieri su personaggi politici europei ed italiani
- I progetti di Berlusconi prevedono la realizzazione di una scuola privata per “l’italian elite”.
- Berlusconi è “depresso” per via dell’attentato di Tartaglia: lui è un imprenditore, vuole che tutti lo amino (parole di Gianni Letta)
- Berlusconi ha “sfacciatamente dichiarato”, durante il pranzo, che l’Italia ha messo gli USA al primo posto nelle politiche internazionali e che l’Italia è pronta ad aiutare l’america in qualunque modo possibile
- Secondo Berlusconi l’influenza ed il potere di Sarkozy sono molto scemati nell’ultimo anno e non ha più il potere che il leader francese aveva un anno prima
- Berlusconi elogia il rapporto fra Putin e Medvedev e, neanche a dirlo, i saluti dopo pranzo vengono interrotti da una telefonata di Putin
- Berlusconi esprime “sgomento” per le politiche repressive iraniane ed offre all’ambasciatore USA piena collaborazione sul trattamento delle dinamiche di Teheran, mettendo a disposizione anche i servizi italiani.
- “Senza mezzi termini” Berlusconi descrive all’ambasciatore americano i magistrati italiani come “un grande problema” dicendosi pronto a stringere un alleanza con il centrosinistra pur di attuare la riforma della giustizia
- Berlusconi e Letta mostrano un grande rispetto per i leader dell’opposizione, ed elogiano Pierluigi Bersani come un “duro avversario, dotato di una intelligenza superiore”
- Letta, lontano da Berlusconi, si complimenta anche per l’operato di Massimo D’Alema che avrebbe fatto delle scelte positive molto difficili nei Balcani. L’efficienza di D’Alema è la ragione per cui Berlusconi avrebbe spinto pesantemente al fine di averlo come Ministro degli Esteri UE, nonostante le loro differenze.
- Letta non esprime giudizio su Antonio Di Pietro, non avendo idea di quali saranno le scelte politiche di questo negli anni a venire
- Berlusconi e Letta esprimono entrambi “preoccupazione” per l’evolversi della crisi economica nel 2010. I due valutano che l’Italia abbia reagito bene nell’anno decorso, ma sono preoccupati rispetto alla creazione di posti di lavoro nel 2010.
- Berlusconi annuncia che guiderà l’ambasciatore personalmente in una visita a Roma, nello specifico gli mostrerà il suo progetto di un’Accademia per “l’elite italiana”. Il palazzo “Villa Gernetto”, completamente ristrutturato, ospiterà una scuola speciale per 100 giovani meritevoli e sarà interamente finanziata dalla fortuna personale di Silvio Berlusconi. L’apertura è prevista per Marzo 2010. Berlusconi in merito annuncia che sceglierà personalmente gli studenti. Leggi l’originale
PREPARAZIONE DELL’INCONTRO OBAMA – BERLUSCONI 15/06/2009
Questo documento è una relazione su Berlusconi ed il suo operato in vista dell’incontro fra il Premier italiano ed il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. L’autore del cable è Elizabeth L. Diddle, incaricato affari esteri all’ambasciata USA a Roma. Il cable è datato 9 Giugno 2009 ed è classificato come confidenziale.
In questo cable si parla di:
- Berlusconi viene raccontato dal punto di vista delle scelte politiche
- Gli atteggiamenti di Berlusconi spesso frivoli e le sue numerose gaffe avrebbero fatto sì che molti (anche all’interno del Governo USA) siano convinti che lui sia un leader europeo inefficiente, vanitoso ed inetto.
- Berlusconi verrebbe descritto come arrogante ma prezioso alleato nelle vicende internazionali
- La gestione della crisi economica sarebbe stata “prudente” sotto il Governo Berlusconi
- Il parere di Berlusconi sarebbe stato favorevole rispetto alla chiusura della prigione di Guantanamo
- Il parere di Berlusconi sull’operato della NATO sarebbe “distorto” dai rapporti molto intimi e proficui a livello economico e personale che il Presidente del Consiglio intrattiene con la Russia e Vladimir Putin
- La posizione di Berlusconi rispetto a Vladimir Putin cozzerebbe con la politica ONU di ridurre la dipendenza energetica europea rispetto alla Russia
- Bisogna, secondo chi scrive il cable, chiarire con Berlusconi che la politica di gestione del nucleare dev’essere trasparente ed onesta, affinché gli americani possano entrare in concorrenza leale con la Russia nell’appalto del know-how necessario alla realizzazione delle centrali
- Berlusconi negozierebbe con la Libia al fine di ottenere non solo una riduzione del flusso migratorio verso l’Italia, ma anche in funzione dell’ingresso dell’Eni nel mercato del petrolio libico
- Berlusconi si è fortemente impegnato nel mantenimento delle truppe in Afghanistan ma è sceso dal quarto al sesto posto sulla scala dei contribuenti ISAF. L’Italia sarebbe stata “anemica” in questo frangente tagliando fortemente il budget delle missioni ma gli americani sono certi che con le dovute “pressioni” verso Berlusconi otterrebbero certamente una risposta positiva.
- La politica italiana sulla presenza di basi americane in Italia è ben vista da chi scrive il cable, vengono elogiate disponibilità e persecuzione di una linea che permetta agli americani una buona presenza sul suolo italiano, con oltre 15.000 unità.
- Berlusconi fa molte gaffe, ha atteggiamenti frivoli e discutibili, ma tagliare i legami con lui sarebbe sbagliato. E’ un alleato fedele, ammira l’america e intende consolidare i rapporti con essa sempre di più. Nonostante i suoi difetti è stato una pietra miliare nella politica italiana degli ultimi 15 anni e tutto fa pensare che questa presenza durerà ancora a lungo. Leggi l’originale
LE RELAZIONI ITALIA – RUSSIA VISTE DA ROMA
Questo documento, diversamente dai due diramati in precedenza, non è il verbale di una riunione. E’ invece una relazione sui rapporti bilaterali fra Russia e Italia, fra Silvio Berlusconi e Vladimir Putin. Il cable è datato 26 Gennaio 2009. L’autore del cable è l’allora ambasciatore americano a Roma, Ronald P. Spogli. Il cable è classificato come segreto.
Di cosa si parla in questo documento:
- la scarsa influenza che Frattini avrebbe nei confronti di Berlusconi riguardo le politiche estere in Russia
- l’ambasciatore della Georgia a Roma riporta al collega statunitense che secondo il loro Governo Putin avrebbe promesso a Berlusconi dei proventi nella costruzione di gasdotti
- le percentuali di export italiano in Russia aumentano del 230%
- Berlusconi e Putin si scambierebbero “costosi regali” secondo una fonte dell’ufficio della Presidenza del Consiglio
- l’assistente particolare (definizione Wikipedia) di Berlusconi, Valentino Valentini, si recherebbe spesso in Russia e sarebbe il suo “uomo chiave” in territorio elvetico ma per l’ambasciata “non è chiaro” cosa andrebbe a fare
- l’ambasciatore americano sarebbe “irritato” dalla presenza di Berlusconi nella costruzione di rapporti fra Russia e USA e riterrebbe di dovergli mandare “un segnale”.Leggi l’originale
IL SEGRETARIO DELLA DIFESA AVVERTE FRATTINI: IMMINENTE GUERRA CON L’IRAN
Il Segretario alla Difesa Robert Gates (SecDef) si è incontrato con il Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini nel corso di una visita ufficiale a Roma l’8 febbraio. Il Cable è datato 22 Gennaio 2010.
Di cosa si parla in questo cable:
- Strategie in Afghanistan
- Possibilità di guerra in Iran
- Operazioni nel Corno d’Africa
Leggi l’originale
Scarica l’Insurance File:
Friday, November 5, 2010
Il presidente Sarkozy cerca la salvezza nel suo Nuovo Ordine Mondiale
http://neovitruvian.wordpress.com/2010/11/02/il-presidente-sarkozy-cerca-la-salvezza-nel-suo-nuovo-ordine-mondiale/
Il presidente Sarkozy cerca la salvezza nel suo Nuovo Ordine Mondiale
Posted: 2 novembre 2010 by neovitruvianNicolas Sarkozy utilizzerà il suo ruolo di leader del G20 per portare avanti un nuovo ordine diplomatico e monetario mondiale che abbracci anche la Russia.
Egli propone una potente alleanza europea che potrebbe rischiare di destabilizzare il dominio degli Stati Uniti.
Allo stesso tempo, l’ambizioso presidente francese vuole creare un nuovo quadro economico mondiale che darebbe maggiore influenza alla Cina. Prevede di utilizzare la presidenza francese del gruppo del G20, che inizia il 14 novembre per promuovere la sua nuova visione della scena diplomatica e monetaria mondiale.
Dal punto di vista francese, i tempi sono maturi per forgiare una nuova architettura globale, perché la fine del sistema monetario del dopoguerra ha lasciato un vuoto e il mondo ha bisogno di ammortizzatori sui mercati finanziari e delle materie prime. Cina e Russia sono fondamentali per la sua nuova visione.
I suoi piani sono frutto della situazione poco buona in Francia e della poca incisività a livello internazionale. Spera chiaramente di rilanciare la sua immagine cercando di risolvere la crisi economica mondiale prima delle elezioni del 2012.
Mentre ci si prepara alla nuova presidenza del G20, il Palazzo dell’Eliseo, è pronto a trasformare il gruppo di grandi potenze industriali ed emergenti in un forum per risolvere i mali monetari ed economici dell’epoca.
Ha presentato le sue proposte radicalmente nuove per Mosca, il 18 ottobre scorso al vertice con il presidente russo Dmitry Medvedev e il cancelliere tedesco Angela Merkel. I suoi piani hanno sollevato preoccupazioni a Washington, che ha a lungo resistito ai tentativi francesi di ridimensionare il potere statunitense e applicare una regolamentazione globale.
Ma Parigi ribadisce che le sue idee sono complementari a una forte partnership atlantica e all’alleanza della NATO, alleanza che Sarcozy ha ristabilito nel suo governo. Egli vuole che la Russia e le 27 nazioni dell’Unione europea formino legami collaborativi su temi diversi come la sicurezza nazionale, i rapporti diplomatici, la politica economica, i diritti umani e l’immigrazione. Una fonte francese ha detto: “Dobbiamo fare di tutto perchè la Russia si riavvicini all’Europa.”
La Francia ritiene che la Russia non rappresenti più una minaccia militare, ma questo fatto non viene compreso dagli ex paesi satelliti. L’accordo di Nicolas Sarkozy a vendere alla Russia quattro navi del comando navale Mistral è la prova delle buone intenzioni della Francia. Parigi spera che la vendita servirà a fugare il sospetto storico della Russia per l’occidente. Washington e gli altri alleati della Nato non sono soddisfatti del “regalo” della Francia.
Secondo alti funzionari francesi, il presidente userà anche il suo turno alla presidenza del G20 per iniziare a lavorare su un sistema internazionale per stabilizzare le valute e i prezzi delle materie prime, riempiendo il vuoto lasciato nel dopoguerra quando il sistema di Bretton Woods è crollato nel 1973. Egli ritiene che il mondo non può continuare senza un regolamento monetario mondiale. Alti funzionari hanno detto che avrebbe fatto pressioni al G20 per prendere in considerazione una nuova valuta di riserva globale per sostituire il dollaro.
Una fonte ha dichiarato: “Il dollaro non è più solo, da quando il mondo è diventato multipolare politicamente, non può continuare ad essere economicamente unipolare….”
Parigi ha già avuto colloqui privati con Pechino sui piani di Sarkozy per elaborare una regolamentazione internazionale coordinata al fine di governare i mercati valutari. La Francia è fiduciosa che la leadership cinese sarà d’accordo nel porre la questione monetaria sul tavolo.
Parigi punta anche a convincere Washington sui meriti che vi sono nel creare un nuovo sistema monetario. Sottolineando che la Cina detiene riserve in valuta di cui gli USA hanno bisogno per finanziare la propria economia. Per superare eventuali diffidenze tedesche, la Francia prevede anche un ruolo speciale nel G20 per la Germania nei suoi piani per la riforma monetaria mondiale.
Sarko è anche consapevole del fatto che il presidente americano Barack Obama non è contento di come il premier francese cerchi di abbracciare la Russia nel suo nuovo progetto per l’Europa e il mondo – uno scenario che potrebbe poi accogliere altre regioni nella zona euroasiatica.
Sarkozy cerca di tirare acqua al suo mulino, insistendo sul fatto che la partnership atlantica rimane centrale per la Francia e che nessun presidente francese è stato così pro-USA. Ma il suo punto di vista sugli Stati Uniti è complesso. Washington è grato per il ritorno della Francia al comando militare della NATO e per il suo servizio in Afghanistan. Ma Sarkozy chiaramente è erede della linea di “clienti difficili”, che ha governato la Francia dal 1960.
Il presidente sostiene giustamente la paternità del G20, dopo aver convinto un indebolito George W. Bush a tenere il primo incontro, a Washington, nel miasma del crollo finanziario della fine del 2008.
La sua idea era che il G8 – le vecchie potenze occidentali più la Russia – non era pertinenti al nuovo quadro mondiale che si andava delineando e che nulla poteva essere deciso senza i nuovi giganti, Cina, Brasile, India e Turchia. Nel 2008, il presidente francese si crogiolava nella sua aura di Super Sarko,mediatore di pace nella guerra tra Georgia e Russia. I leader mondiali erano irritati dal presuntuoso stile di Sarkozy, ma ammiravano la sua energia e la capacità di tirare fuori delle soluzioni.
In due anni la stella Sarkozy si è ofuscata. Spenta dai suoi modi impetuosi e incolpato dalla gente per la depressione economica, il 78 per cento dei francesi lo disapprova, secondo un sondaggio della scorsa settimana. Questo è il suo minimo storico, ma non peggiore di alcuni predecessori che poi hanno vinto la rielezione.
Dentro di se, Sarkozy, è convinto che la sua impopolarità è una semplice turbolenza tipica dei momenti difficili e che una nazione riconoscente alla fine lo vedrà come un salvatore.
Saturday, September 18, 2010
L'affare Sakineh. Chi vuole trasformarla in "martire"?
http://tuttouno.blogspot.com/2010/09/laffare-sakineh-chi-vuole-trasformarla.html
L'affare Sakineh. Chi vuole trasformarla in "martire"?
Per questi manipolatori Sakineh vale più morta che viva ... come Neda.
Scandalo Sakineh
di Thierry Meyssan
Traduzione di Alessandro Lattanzio
- Il quotidiano Times di Londra ha pubblicato inizialmente una falsa fotografia di Sakineh Mohammadi-Ashtiani con la testa scoperta, cosa considerata una indecenza nella cultura iraniana. Una seconda foto, quella vera, venne pubblicato posteriormente. In quest’ultima foto si vede Sakineh Mohammadi-Ashtiani con il chador, il foulard che usano le musulmane nelle moschee e che portano anche quando camminano per strada.
Mobilitazione
Mistificazione
Interrogativi
Manipolazioni
Monday, December 28, 2009
Gaza: la Francia dirige il prolungamento del muro di separazione
http://tuttouno.blogspot.com/2009/12/gaza-la-francia-dirige-il-prolungamento.html
Gaza: la Francia dirige il prolungamento del muro di separazione
Centinaia di gallerie sono state scavate sotto il confine con l'Egitto al fine di garantire l'approvvigionamento della popolazione. Queste gallerie sono inoltre utilizzate dalla Resistenza per procurarsi le armi.
Questo muro sta per essere prolungato di una decina di chilometri.

