L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Tuesday, March 1, 2011

Gli esperti dell’ONU si discostano dalla versione ufficiale dell’11 settembre

http://neovitruvian.wordpress.com/2011/01/26/gli-esperti-dellonu-si-discostano-dalla-versione-ufficiale-dell11-settembre/

Gli esperti dell’ONU si discostano dalla versione ufficiale dell’11 settembre

Posted: 26 gennaio 2011 by neovitruvian

NAZIONI UNITE – Gli Stati Uniti Martedì hanno chiesto il licenziamento di un esperto per i diritti umani delle Nazioni Unite per i commenti “negativi”, riguardo la questione 11 settembre, secondo lui essa sarebbe frutto di un complotto e non l’attentato di terroristi appartenenti ad una fantomatica associazione.
Il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon ha condannato i commenti di Richard Falk, relatore speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani nei territori palestinesi, come “un affronto” alle vittime degli attacchi “terroristici” di Al Qaeda a New York e Washington.
L’ambasciatore Usa alle Nazioni Unite, Susan Rice, ha giudicato il punto di vista di Falk ”spregevole e profondamente offensivo” (Mi ricorda qualche politico italiano che chiama in trasmissioni tv) dicendo di aver richiesto il suo licenziamento.
Falk ha scritto nel suo blog personale, l’11 gennaio, che ci sono “vuoti goffi e contraddizioni nelle spiegazioni ufficiali” portate per giustificare gli attacchi dei jet dirottati che si schiantarono contro il World Trade Center a New York e contro il Pentagono a Washington.
Sostiene che ci sia stata “un’apparente cover-up” da parte del governo degli Stati Uniti sulla sua reale conoscenza degli attacchi orditi da Bin Laden.
Falk continua dicendo che i media statunitensi “non sono stati disposti a riconoscere i dubbi ben evidenziati nella versione ufficiale degli eventi: Un’operazione di Al-Qaeda di cui l’intelligence Usa non era a conoscenza”

Chi è il vero terrorista?

L’ambasciatrice statunitense dice di essere “scioccata” e vuole unirsi ad altri colleghi per licenziare Falk.
“Il signor Falk approva le storielle dei teorici del complotto che sostengono che gli attacchi terroristici dell 11 Settembre 2001, siano stati perpetrati e quindi coperti dal governo Usa e dai media”, ha detto in un comunicato.

“I commenti del signor Falk sono spregevoli e profondamente offensivi, e li condanno in maniera assoluta. Sono portavoce di una grande protesta a nome degli Stati Uniti”.
“A mio parere, l’ultimo commento del signor Falk è stato talmente nocivo che dovrebbe essere finalmente chiaro a tutti che non è più adeguato a ricoprire il posto che occupa alle Nazioni Unite”, ha detto la Rice.
“Gli Stati Uniti sono profondamente impegnati nella causa dei diritti umani e riteniamo che questo impegno sarà tanto più efficace se il signor Falk si farà da parte assieme al baldacchino di insensatezze che ha deciso di creare.”

I funzionari delle Nazioni Unite ha detto che Falk non è stato richiamato da Ban, ma dalla sede di Ginevra del consiglio sui diritti umani delle Nazioni Unite. Il Consiglio deciderà il futuro di Falk.
Parlando a Ginevra, il leader delle Nazioni Unite ha espresso lo shock per i commenti di Falk.
“Voglio dirvi chiaramente e direttamente che condanno questo tipo di retorica incendiaria…E ‘assurdo…Un affronto alla memoria delle oltre 3.000 persone che morirono in quel tragico attentato,” ha detto Ban.

“Vorrei far notare che Stati Uniti e molti altri diplomatici sono usciti dall’aula in segno di protesta, nel settembre 2010 quando il presidente iraniano, Ahmadinejad, fece osservazioni simili davanti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.”
Il leader iraniano mise in dubbio le cause degli attentati dell’11 settembre, nel suo discorso all’Assemblea Generale lo scorso anno.

Monday, December 13, 2010

Quelli che benpensano

http://neovitruvian.wordpress.com/2010/12/09/quelli-che-benpensano/

Quelli che benpensano

Posted: 9 dicembre 2010 by neovitruvian

“Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l’utile, in mezzo l’impossibile, la posta in gioco è massima, l’imperativo è vincere e non far partecipare nessun altro, nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro: niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perchè gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili.” (Frankie hi nrg – Quelli che benpensano)

IL FINE E’ SOLO L’UTILE

Tante parole, tanti segnali forti, una metamorfosi che qualche settimana fa, faceva pensare a un Fini comunista, pronto a condurre una maggioranza di governo formata dal Pd e dall’Udc assieme ovviamente al suo partito, futuro e libertà. Già in questa maniera, la “crisi” di governo, sembrava più un asta al rialzo sull’assurdo, che il preambolo per un nuovo governo. Come si fa a credere in un personaggio che ha creato la legge Bossi-Fini, favorendo la xenofobia e limitando l’integrazione? Come si fa a credere al miglior alleato di colui che adesso critica?

Si tratta di una macchinazione bella e buona data dal fatto che Fini è stanco di essere l’eterno secondo, il figliastro di Berlusconi, il nostro principe Charles per intenderci. Fini ha sete di potere vuole governare, Berlusconi non può essere eliminato? Via al Berlusconi bis e ad una maggioranza allargata all’Udc, con l’amicone Casini, che tende spesso a sottolineare di essere in ottimi rapporti con Berlusconi.

Sono grandi illusionisti i nostri politici, in grado di scatenare un terremoto e uno tsunami allo stesso tempo, il problema è che nulla cambia, vengono mescolate le carte, ma il mazzo è quello.

NELLA LOGICA DEL GIOCO LA SOLA REGOLA E’ ESSER SCALTRI

Un enorme complotto dove TUTTI (tranne i fedelissimi) prostitute comprese, sono contro il Nano. Il maestro delle illusioni, sfodera sempre nuovi trucchi per illudere i suoi seguaci, senza mai abbassare i toni sul suo operato, definendosi un eroe per ciò che ha fatto nella sua vita. Ora si è aperto il mercato delle vacche (scusate dei parlamentari), per “salvarsi” ed avere la fiducia Berlusconi, sta spendendo centinaia di migliaia di euro. Ma non si chiama corruzione?

In una recente dichiarazione Berlusconi, si è posto dei “limiti” temporali, dicendo che lascerà ai giovani. Ma non siamo in una democrazia? Chi è lui per decidere a chi spetti salire al governo?

Io sono dell’idea che il parlamento andrebbe sciolto in toto. La corruzione è intrinsecamente legata alla struttura governativa di questi ultimi 20-25 anni. Non si può lavare una cosa con uno straccio sporco, non vi pare?

LA POSTA IN GIOCO E’ MASSIMA

Pannella sà benissimo che la posta in gioco è massima, Berlusconi cerca nove deputati, Pannella mette a disposizione il suo drappello di 6 deputati. Ma come, un radicale di sinistra che sostiene il governo di Berlusconi?

Il potere, purtroppo, non ha parti politiche e Pannella è stufo di fare scioperi della fame e della seta senza ottenere nulla. Ora che il grande capo ha bisogno di “amici” Pannella sfrutta l’occasione per subentrare e appendersi al vagone Berlusconi.

GLI ULTIMI SARANNO GLI ULTIMI SE I PRIMI SONO IRRAGGIUNGIBILI

E’ una opposizione servile, costituita da personaggi di facciata, che non sono in grado di competere con Berlusconi nè tantomeno di governare. Bersani e Veltroni sono 2 degli esponenti più in mostra del partito, pieni di idee e belle parole ma che non riescono a far cadere un governo se non grazie alla “pseudo” opposizione della destra stessa. C’è un personaggio, Vendola, che viene tenuto in gabbia da questi individui, anche se forse è lui l’unico e nuovo vero leader del partito democratico. Non dimentichiamo l’Idv e il movimento a 5 stelle che rimangono partiti di nicchia incapaci di spiccare il volo in questa Italia delle macchinazioni. Ci vogliono partiti giovani in grado di rispondere alle domande di noi giovani, senza futuro e con un presente incerto. Siamo stanchi di lavorare per qualcosa che non si realizza, in condizioni sempre più pessime. L’Italia ha tutto e potrebbe essere uno dei paesi più potenti e competitivi al mondo. Possediamo moltissime menti eccellenti, moltissimi luoghi d’arte, coste e montagne favolose, ma siamo sempre e comunque il fanalino di coda del mondo sviluppato. Perchè? Perchè ci sono persone che ci mangiano sopra e le persone che dovrebbero combattere questa cosa sono li a pulire (non fare) le scarpe al “padrone”.

Vi lascio con il video di Frankie Hi Nrg – Quelli che benpensano….riflettete:

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=cI4sFZ_Y0Fs

Thursday, December 9, 2010

Italeaks

http://neovitruvian.wordpress.com/2010/12/07/italeaks/

Italeaks

Posted: 7 dicembre 2010 by neovitruvian

I DIPLOMATICI A MOSCA SI LAMENTANO DEL RAPPORTO BERLUSCONI – PUTIN

Questo Cable è controverso. In effetti sembra essere stato diramato dall’ambasciata americana a Mosca, però il The Guardian lo da come originario dall’Italia. Purtroppo vista la complessità nel trattare queste informazioni è difficile sapere se il The Guardian abbia fatto un errore, ma è probabile che sia così. Il cable racconta di una fonte (che è stata censurata) che, a pranzo con il diplomatico americano a Mosca, esprime frustrazione per il rapporto fin troppo stretto fra Berlusconi e Putin. Questo rapporto, secondo la fonte, terrebbe talvolta gli stessi diplomatici all’oscuro sulle scelte prese dai Primi Ministri. Il cable è datato 5 Febbraio 2010, è classificato come confidenziale ed è stato redatto probabilmente da John Beyrle, diplomatico americano a Mosca.

Di cosa si parla in questo cable:

  • Una fonte di Beyrle si definisce “frustrata” per la “linea diretta” fra Berlusconi e Putin, che terrebbe anche gli stessi diplomatici all’oscuro sulle scelte prese.
  • I diplomatici non sarebbero a conoscenza dei retroscena, per quel che concerne le scelte prese nei rapporti Italia-Russia, l’unica informazione che avrebbero è “che Berlusconi e Putin approvano” le scelte in questione.
  • La burocrazia risentirebbe di questo comportamento in linea di massima, anche se a volte questa linea si rivela sbrigativa e positiva.
  • Un esempio citato è quello di Gazprom che avrebbe scelto di vendere in Italia mediante Eni (20% delle forniture Eni proverrebbero da Gazprom) a prezzo di mercato (e non sottoprezzo come inizialmente Gazprom aveva deciso di fare) solo dopo un colloquio privato fra Berlusconi e Putin
  • Il rappresentante di Eni a Mosca si rifiuterebbe di dialogare con ambasciate straniere, ma solo da due anni a questa parte
  • Secondo la fonte ‘censurata’ nel documenti il responsabile Eni a Mosca avrebbe ricevuto ordini di rispondere solo a Roma e di non parlare con “ambasciatori stranieri”
  • Enel avrebbe investito circa 6 miliardi di dollari in USA. Leggi l’originale

INCONTRO CON BERLUSCONI IN CONVALESCENZA

Questo documento è il sunto di un incontro per un pranzo privato fra Berlusconi e l’ambasciatore David H. Thorne. L’incontro è un pranzo fra il Presidente del Consiglio e l’ambasciatore italiano, all’incontro è presente anche Gianni Letta, che ha accompagnato l’ambasciatore nella residenza milanese di Berlusconi. Berlusconi è ancora in convalescenza in seguito all’aggressione subita a Milano da parte di Massimo Tartaglia. Il cable è datato 1 Gennaio 2010, l’incontro è avvenuto il 30 Dicembre 2010. L’autore del cable è David H. Thorne, Ambasciatore USA a Roma.

In questo cable si parla di:

  • Berlusconi è ancora ferito e fasciato per l’attacco subito in Dicembre, ma appare comunque ottimista e desideroso di mostrare i suoi progetti per “spingere” l’elite italiana, nonché di condividere pensieri su personaggi politici europei ed italiani
  • I progetti di Berlusconi prevedono la realizzazione di una scuola privata per “l’italian elite”.
  • Berlusconi è “depresso” per via dell’attentato di Tartaglia: lui è un imprenditore, vuole che tutti lo amino (parole di Gianni Letta)
  • Berlusconi ha “sfacciatamente dichiarato”, durante il pranzo, che l’Italia ha messo gli USA al primo posto nelle politiche internazionali e che l’Italia è pronta ad aiutare l’america in qualunque modo possibile
  • Secondo Berlusconi l’influenza ed il potere di Sarkozy sono molto scemati nell’ultimo anno e non ha più il potere che il leader francese aveva un anno prima
  • Berlusconi elogia il rapporto fra Putin e Medvedev e, neanche a dirlo, i saluti dopo pranzo vengono interrotti da una telefonata di Putin
  • Berlusconi esprime “sgomento” per le politiche repressive iraniane ed offre all’ambasciatore USA piena collaborazione sul trattamento delle dinamiche di Teheran, mettendo a disposizione anche i servizi italiani.
  • “Senza mezzi termini” Berlusconi descrive all’ambasciatore americano i magistrati italiani come “un grande problema” dicendosi pronto a stringere un alleanza con il centrosinistra pur di attuare la riforma della giustizia
  • Berlusconi e Letta mostrano un grande rispetto per i leader dell’opposizione, ed elogiano Pierluigi Bersani come un “duro avversario, dotato di una intelligenza superiore”
  • Letta, lontano da Berlusconi, si complimenta anche per l’operato di Massimo D’Alema che avrebbe fatto delle scelte positive molto difficili nei Balcani. L’efficienza di D’Alema è la ragione per cui Berlusconi avrebbe spinto pesantemente al fine di averlo come Ministro degli Esteri UE, nonostante le loro differenze.
  • Letta non esprime giudizio su Antonio Di Pietro, non avendo idea di quali saranno le scelte politiche di questo negli anni a venire
  • Berlusconi e Letta esprimono entrambi “preoccupazione” per l’evolversi della crisi economica nel 2010. I due valutano che l’Italia abbia reagito bene nell’anno decorso, ma sono preoccupati rispetto alla creazione di posti di lavoro nel 2010.
  • Berlusconi annuncia che guiderà l’ambasciatore personalmente in una visita a Roma, nello specifico gli mostrerà il suo progetto di un’Accademia per “l’elite italiana”. Il palazzo “Villa Gernetto”, completamente ristrutturato, ospiterà una scuola speciale per 100 giovani meritevoli e sarà interamente finanziata dalla fortuna personale di Silvio Berlusconi. L’apertura è prevista per Marzo 2010. Berlusconi in merito annuncia che sceglierà personalmente gli studenti. Leggi l’originale

PREPARAZIONE DELL’INCONTRO OBAMA – BERLUSCONI 15/06/2009

Questo documento è una relazione su Berlusconi ed il suo operato in vista dell’incontro fra il Premier italiano ed il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. L’autore del cable è Elizabeth L. Diddle, incaricato affari esteri all’ambasciata USA a Roma. Il cable è datato 9 Giugno 2009 ed è classificato come confidenziale.

In questo cable si parla di:

  • Berlusconi viene raccontato dal punto di vista delle scelte politiche
  • Gli atteggiamenti di Berlusconi spesso frivoli e le sue numerose gaffe avrebbero fatto sì che molti (anche all’interno del Governo USA) siano convinti che lui sia un leader europeo inefficiente, vanitoso ed inetto.
  • Berlusconi verrebbe descritto come arrogante ma prezioso alleato nelle vicende internazionali
  • La gestione della crisi economica sarebbe stata “prudente” sotto il Governo Berlusconi
  • Il parere di Berlusconi sarebbe stato favorevole rispetto alla chiusura della prigione di Guantanamo
  • Il parere di Berlusconi sull’operato della NATO sarebbe “distorto” dai rapporti molto intimi e proficui a livello economico e personale che il Presidente del Consiglio intrattiene con la Russia e Vladimir Putin
  • La posizione di Berlusconi rispetto a Vladimir Putin cozzerebbe con la politica ONU di ridurre la dipendenza energetica europea rispetto alla Russia
  • Bisogna, secondo chi scrive il cable, chiarire con Berlusconi che la politica di gestione del nucleare dev’essere trasparente ed onesta, affinché gli americani possano entrare in concorrenza leale con la Russia nell’appalto del know-how necessario alla realizzazione delle centrali
  • Berlusconi negozierebbe con la Libia al fine di ottenere non solo una riduzione del flusso migratorio verso l’Italia, ma anche in funzione dell’ingresso dell’Eni nel mercato del petrolio libico
  • Berlusconi si è fortemente impegnato nel mantenimento delle truppe in Afghanistan ma è sceso dal quarto al sesto posto sulla scala dei contribuenti ISAF. L’Italia sarebbe stata “anemica” in questo frangente tagliando fortemente il budget delle missioni ma gli americani sono certi che con le dovute “pressioni” verso Berlusconi otterrebbero certamente una risposta positiva.
  • La politica italiana sulla presenza di basi americane in Italia è ben vista da chi scrive il cable, vengono elogiate disponibilità e persecuzione di una linea che permetta agli americani una buona presenza sul suolo italiano, con oltre 15.000 unità.
  • Berlusconi fa molte gaffe, ha atteggiamenti frivoli e discutibili, ma tagliare i legami con lui sarebbe sbagliato. E’ un alleato fedele, ammira l’america e intende consolidare i rapporti con essa sempre di più. Nonostante i suoi difetti è stato una pietra miliare nella politica italiana degli ultimi 15 anni e tutto fa pensare che questa presenza durerà ancora a lungo. Leggi l’originale

LE RELAZIONI ITALIA – RUSSIA VISTE DA ROMA

Questo documento, diversamente dai due diramati in precedenza, non è il verbale di una riunione. E’ invece una relazione sui rapporti bilaterali fra Russia e Italia, fra Silvio Berlusconi e Vladimir Putin. Il cable è datato 26 Gennaio 2009. L’autore del cable è l’allora ambasciatore americano a Roma, Ronald P. Spogli. Il cable è classificato come segreto.

Di cosa si parla in questo documento:

  • la scarsa influenza che Frattini avrebbe nei confronti di Berlusconi riguardo le politiche estere in Russia
  • l’ambasciatore della Georgia a Roma riporta al collega statunitense che secondo il loro Governo Putin avrebbe promesso a Berlusconi dei proventi nella costruzione di gasdotti
  • le percentuali di export italiano in Russia aumentano del 230%
  • Berlusconi e Putin si scambierebbero “costosi regali” secondo una fonte dell’ufficio della Presidenza del Consiglio
  • l’assistente particolare (definizione Wikipedia) di Berlusconi, Valentino Valentini, si recherebbe spesso in Russia e sarebbe il suo “uomo chiave” in territorio elvetico ma per l’ambasciata “non è chiaro” cosa andrebbe a fare
  • l’ambasciatore americano sarebbe “irritato” dalla presenza di Berlusconi nella costruzione di rapporti fra Russia e USA e riterrebbe di dovergli mandare “un segnale”.Leggi l’originale

IL SEGRETARIO DELLA DIFESA AVVERTE FRATTINI: IMMINENTE GUERRA CON L’IRAN

Il Segretario alla Difesa Robert Gates (SecDef) si è incontrato con il Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini nel corso di una visita ufficiale a Roma l’8 febbraio. Il Cable è datato 22 Gennaio 2010.

Di cosa si parla in questo cable:

  • Strategie in Afghanistan
  • Possibilità di guerra in Iran
  • Operazioni nel Corno d’Africa

Leggi l’originale

Fonte

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Tuesday, November 23, 2010

L’edificio 7 una prova schiacciante per il caso 11 settembre

http://neovitruvian.wordpress.com/2010/11/22/ledificio-7-una-prova-schiacciante-per-il-caso-11-settembre/

L’edificio 7 una prova schiacciante per il caso 11 settembre

Posted: 22 novembre 2010 by neovitruvian

Le fiamme non erano abbastanza forti per far crollare l’edificio numero 7

Poco prima delle 5 del pomeriggio dell’11 settembre 2001, la reporter della BBC World, Jane Standley disse al pubblico televisivo che l’edificio numero 7 del World Trade Center era appena crollato, il terzo a cadere quel giorno a causa di “presunti” attacchi terroristici.

Il problema fù che la torre di 47 piani era ancora ben visibile sopra la spalla sinistra della giornalista durante l’intero servizio dal vivo. Circa 23 minuti dopo questo “errore” l’edificio crollò effettivamente. Come faceva la BBC a sapere che tutto ciò sarebbe successo? Da dove proviene il rapporto che indicava la prematura caduta dell’edificio?

Mentre la BBC affermò che si trattasse solo di un errore, gli stessi, non hanno fatto alcuno sforzo per fornire al pubblico la fonte delle loro informazioni (Standley dice di non ricordare cosa disse in camera durante il servizio). E ‘anche interessante notare che la diretta di Standley si interruppe circa alle 5:14, togliendo agli spettatori la prova visiva del crollo in diretta (e ovviamente salvare la faccia).La BBC dice di non essere più in possesso dei nastri originali dell’11 settembre.

Incredibilmente, questo non è l’unico esempio di una emittente che informa del crollo quando in realtà non è ancora avvenuto. Una giornalista donna della ITN disse che la seconda torre cadeva a pezzi e che “era quasi collassata” quando chiaramente era ancora in piedi. Successivamente un collega di sesso maschile disse che c’erano “crolli” nella 2a torre quando invece non ce ne erano stati. Non ancora.

Fox News ha anche riferito alcuni minuti prima del collasso:

“… Stiamo ricevendo informazioni da New York che dicono che un altro edificio è crollato e da quanto ci risulta aveva 47 piani … quello è il fumo che proviene dal terzo crollo? Date un’occhiata alla parte destra dello schermo. Sta andando giù adesso. “

Se si ascoltano le testimonianze dei molti che erano presenti durante la scena, si può scoprire che i giornalisti inglesi non erano gli unici a sapere in anticipo del crollo. I filmati delle News mostrano un poliziotto di New York che si sbraccia per allontanare le persone dal palazzo, dicendo loro: “. State attenti, l’edificio crollerà a momenti”. L’ex medico dell’aviazione Kevin McPadden riferì di aver sentito gli ultimi tre secondi di un conto alla rovescia da una radio tenuta da un operatore della Croce Rossa, che si concluse con il crollo dell’edificio. Questo episodio non è stato confermato da altre fonti.

Ancora più bizzarra fù la dichiarazione di Larry Silverstein, che acquistò il contratto di locazione per il World Trade Center, incluso l’edificio 7, un paio di mesi prima. Silverstein guadagnò miliardi di dollari dopo aver ricevuto l’assicurazione per i danni al World Trade Center.

Silverstein, in un’intervista televisiva con PBS, disse:

“Mi ricordo di avere ricevuto una chiamata dal comandante dei vigili del fuoco che mi disse che non erano sicuri di domare l’incendio. Dissi: ‘Abbiamo avuto terribile perdita di vite, la cosa più intelligente da fare sarebbe quella di demolirlo. Presero la decisione, e poi abbiamo assistito al crollo dell’edificio “.

Sembra evidente che Silverstein stesse dicendo che era stata presa una decisione per far crollare le torri gemelle attraverso una demolizione controllata. Ma come potrebbe essere inserito questo fatto nello scenario di un attacco terroristico? Sarebbero occorse certamente delle settimane per piazzare dell’esplosivo in tutto il palazzo. Non è qualcosa che si possa fare in un giorno.

Se gli esplosivi sono stati collocati nell’edificio 7 prima degli attentati, potrebbero essere stati collocati anche nelle torri gemelle?

Silverstein fa poi marcia indietro, dicendo di non riferirsi all’edificio bensì al fatto di tirare fuori la squadra di vigili del fuoco all’interno del palazzo. Bel tentativo. A tutti i vigili del fuoco era stato ordinato di uscire dall’edificio alcune ore prima. Avendo fatto demolire parecchi edifici prima dell’11 settembre, Silverstein era ben consapevole del significato di “pull it” nel gergo del settore.

Perchè l’edificio 7 è sempre rimasto in sordina negli eventi dell’11 settembre riportati dai maggiori media?

Consideriamo inoltre una dichiarazione fatta dal reporter di Fox News Jeff Scott Shapiro (che gestisce un sito web che loda George W. Bush). Sostiene che non vi è alcuna cospirazioni governativa dietro gli attentati, ma finisce solo col gettare ancora più benzina sul fuoco. Ecco quello che ha detto:

“Poco prima che l’edificio crollasse, alcuni ufficiali del NYPD e dei lavoratori Con-Edison mi dissero che Larry Silverstein, il promotore del One World Financial Center è stato al telefono con la sua compagnia assicurativa per vedere se fosse possibile ottenere l’autorizzazione per la demolizione dell’edificio – poichè era instabile fin dalla sua edificazione. Una demolizione controllata avrebbe minimizzato i danni causati dal crollo imminente dell’edificio e avrebbe potenzialmente salvato molte vite umane. Parecchio personale delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e altri giornalisti erano al corrente che questa opzione era una possibilità. Non c’era nessun segreto. Non c’era alcuna cospirazione. “

Shapiro disse di non aver sentito alcun rumore di esplosioni prima della caduta dell’edificio, il che sembra andare contro la teoria della demolizione controllata. Ma ciò che sentì dalla polizia fù che probabilmente era stato fatto cadere intenzionalmente. Shapiro non sembra cogliere la contraddizione. Non sembra neanche rendersi conto che non si può organizzare una demolizione controllata in 2 ore.

Se avete dubbi nel credere che le Torri Gemelle furono abbattute in una demolizione controllata, provate a guardare l’edificio 7. Osservate tutti gli aspetti improbabili della distruzione di questo edificio con telaio in acciaio. Tutta la storia sull’11 settembre è piena di enormi lacune.

Di tutti gli edifici del World Trade Center, il numero 7 ha ricevuto il minor danno – Ci sono stati incendi su pochi piani e lievi danni strutturali alla facciata provocati dalla caduta di detriti. Ma non ci fù nulla che potesse causarne il crollo a velocità di caduta libera. Anche il National Institute of Standards and Technology (NIST), che supporta la versione ufficiale su tutta la linea, ammette che la caduta di detriti non ha svolto alcun ruolo nel crollo dell’Edificio 7.

Tra l’altro, la prima parte della costruzione che è iniziata a cadere è stata l’attico sul tetto. Crolla nonostante non fosse stato danneggiato da detriti e non fosse incendiato.

A proposito, il fuoco – anche se fù provocato dall’esplosione del carburante all’interno degli aerei – non brucia ad una temperatura abbastanza alta da fondere l’acciaio. Sono moltissime le costruzioni in acciaio che hanno subito gravi e prolungati danni da incendi senza crollare. In effetti, solo tre edifici in acciaio sono crollati a causa del fuoco – tutti l’11 settembre 2001.

Ah, per finire: la distruzione del l’edificio 7 non fu nemmeno menzionata nel testo ufficiale del 9 / 11 Commission Report!

Tuesday, September 21, 2010

I nuovi dollari

http://neovitruvian.wordpress.com/2010/09/20/i-nuovi-dollari/

I nuovi dollari

Posted: 20 settembre 2010 by neovitruvian

Il passaggio all’Amero sembra più vicino che mai e gli Stati Uniti per prepararsi all’evento decidono di rinnovare il look all’obsoleto dollaro. Il Boston Globe ha scritto un pezzo su questo evento definendolo una teoria della cospirazione. Questo look “accattivante” si pensa serva a rendere più simile il dollaro alla moneta del blocco messicano, che è in definitiva molo sgargiante. La riflessione di un autore:

“In pratica, con la NAU, le multinazionali avranno a che fare con una moneta (l’Amero), un solo ente di controllo (governo) e una serie di regole uguali per tutti. E il beneficio dove sta? Semplice. Mettere in moto la vendita, l’acquisto e la circolazione delle merci attraverso la ex tre nazioni senza fatica e con poca spesa. E non dimentichiamo la creazione di una forza lavoro super-economica e la distruzione finale della classe media (che sta già accadendo).

Il dollaro americano ha bisogno di un profondo rinnovamento. Grazie al Dollar ReDe$ign Project, abbiamo delle opzioni.

Organizzato da Richard Smith, il Dollar ReDe$ign Project sollecità la mente dei creativi per i dollari del futuro. “Il nostro grande ‘rivale’, l’euro, sembra così forte in confronto, l’unica maniera per uscire da questa recessione globale è quella di ridisegnare il dollaro”, si può leggere dal suo sito web.

Fisher ha iniziato il progetto con l’intento di “cercare di trovare un catalizzatore per riavviare la nostra economia” ha detto a Fox News. Il concoroso è ormai chiuso, e il termine per le votazioni sarà il 30 settembre.

Il progetto che ha ricevuto + voti arriva dal duo britannico Duncan Dowling, notare il design verticale:

Sunday, September 19, 2010

11 Settembre 2001: Le connessioni nascoste

Neominchiata della domenica

http://neovitruvian.wordpress.com/2010/09/18/11-settembre-2001-le-connessioni-nascoste/

11 Settembre 2001: Le connessioni nascoste

Posted: 18 settembre 2010 by neovitruvian

La seguente è una compilation di rapporti di ricerca e di indagini disponibili sul web e nei media convenzionali.(Vedi anche Paul Thompson, The Terror Timeline, 2004) Molte delle seguenti sono indizi, che raramente sono stati divulgati e soprattutto collegati:

- Il World Trade Centernecessitava di riparazioni dal 1980, una cosa come 200 milioni di dollari in ristrutturazioni e miglioramenti, soprattutto necessari alla rimozione e / o sostituzione di materiali da costruzione dichiarati rischiosi per la salute dopo che le torri vennero costruite. Il WTC è stato etichettato una “bomba di amianto”. In effetti, il WTC veniva valutato un “dinosauro”, e più volte si è cercato di ottenere i permessi per demolire gli edifici, per motivi di pericolosità. La proposta fù respinta. Il problema amianto non era un segreto. La sola ragione per cui il complesso era ancora in piedi l’11/9/2001 fù per il costo che occorreva a demolire le torri piano per piano. Fonte

- Larry Silverstein, un magnate di proprietà di New York ha firmato un contratto di 99 anni per l’intero complesso del WTC solo 6 mesi prima dell’attaco dell’11 settembre. Quella era la prima volta nei suoi 33 anni di vita, che il complesso cambiava di proprietà. Mr. Silverstein, che doveva essere a conoscenza del problema amianto, effettuò un acconto di 124 milioni dollari su questo complesso da 3,2 miliardi dollari, assicurandolo prontamente per 3,6 miliardi di dollari. L’assicurazione copriva anche da eventuali “attacchi terroristici”. Nel contratto di Mr. Silverstein è stato anche specificamente concesso il diritto di ricostruire le strutture, se fossero state distrutte.Il primo ordine di Mr. Silverstein come nuovo proprietario fù quello di cambiare la società responsabile della sicurezza del complesso. La nuova società di sicurezza assunta era la Securacom (ora Stratasec). Il fratello di George W. Bush, Marvin Bush, era nel suo consiglio di amministrazione, e il cugino di Marvin, Wirt Walker III, è stato suo CEO. Secondo i registri pubblici, non solo la Securacom fornì i dispositivi elettronici per il World Trade Center, ma era anche responsabile della sicurezza al Dulles International Airport e al United Airlines – entrambi coinvolti nel disastro dell’11 settembre. A seguito degli attacchi, il signor Silverstein presentò due richieste di assicurazione per l’importo massimo concesso dalla polizza (7.2 miliardi di dollari), a causa dei due – a parere di Mr. Silverstein – attacchi separati che colpirono le torri gemelle. La compagnia assicurativa Swiss Re, pagò a Mr. Silverstein 4,6 miliardi di dollari, cifra principesca a confronto dei 124 milioni di dollari di investimento. Per inciso, vale la pena notare che uno dei più stretti amici di Mr. Silverstein, una persona con la quale parla ogni giorno al telefono, non è altro che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Signor Netanyahu, che nel 1986 coniò la frase “guerra al terrorismo”…Fonte

- Tornando indietro al mese di ottobre 2000, circa 11 mesi prima del 11 settembre 2001, un ex membro della Difesa israeliano e veterano della guerra del Yom Kippur del 1973 ascoltò una conversazione in ebraico nel New Jersey, “Gli americani impareranno che cosa significa vivere con i terroristi dopo che gli aerei colpiranno le torri gemelle nel mese di settembre … Gli arabi sono così stupidi. Non immaginano nemmeno che li stiamo usando. ” Fonte

- L’11 settembre 2001 almeno due dipendenti Israeliani del servizio di messaggistica istantanea Odigo ricevettero avvertimenti di un imminente attacco a New York più di due ore prima che il primo aereo colpisse gli edifici. Odigo aveva il suo quartier generale negli USA a due isolati dal World Trade Center. I dipendenti della Odigo, tuttavia, non trasmisero l’avvertimento alle autorità di New York City. (Washington Post, 27/9/01). La Odigo, come molte società di software israeliane, si basa e ha il suo centro di Ricerca e di Sviluppo a Herzliya, la cittadina a nord di Tel Aviv, che risulta essere la sede del Mossad, il servizio di Intelligence Israeliano.

- Sempre l’11/09/2001 cinque “uomini del Medio Oriente”, sono stati arrestati nel New Jersey dall’FBI dopo che furono trovati a festeggiare il crollo del WTC. “Sembrava che sapessero quello che stava per accadere.” (Bergen Record,12/09/01) Si è poi confermato che i cinque uomini arrestati erano in realtà agenti dell’intelligence militare israeliana, cioè del Mossad. In una società di trasporti chiamata Urban Moving Systems, un dipendente riferì che la maggior parte dei suoi collaboratori erano israeliani ed erano felici il giorno dell’attentato. Le parole del dipendente: ‘Io ero in lacrime, e questi ragazzi ci scherzavano sopra, e ciò mi dava fastidio.’ I colleghi Israeliani sembravano voler dire: “Ora l’America sa che quello che facciamo.” Fonte

Dominic Suter, il proprietario israeliano di Urban Moving Systems, fuggì in fretta dopo l’attentato dell’11/9/2001, o gli è stato permesso di farlo, in Israele prima che gli agenti dell’FBI potessero interrogarlo. (Forward, 15/03/02)

I cinque israeliani arrestati furono rilasciati dopo aver trascorso 71 giorni sotto custodia. Il procuratore generale incaricato delle indagini penali, al tempo era Michael Chertoff, l’attuale capo del Dipartimento della Homeland Security. Chertoff, figlio di alcuni dei primi agenti del Mossad israeliano, facilitò l’insabbiamento delle prove sull’11 settembre, si pensa possieda la doppia nazionalità. Fonte

Uno degli agenti israeliani rilasciato disse alla radio israeliana che era stato inviato per documentare “l’evento” …
(ABC News, 1/06/02)

- Carl Cameron della Fox News, scrisse una relazione dettagliata in 4 parti sulla Urban Moving Systems e sui cinque israeliani. Mentre non è più disponibile presso il sito della Fox, è stato salvato in vari archivi sul web. Fonte

Gli fù riferito da un anonimo funzionario degli Stati Uniti che “le prove che collegano questi israeliani all’ 11 settembre sono classificate. Non posso parlarti delle prove raccolte. Sono informazioni classificate”.

- Il senatore Bob Graham (D-FL) dichiarò: “Penso che ci siano prove molto convincenti che almeno alcuni dei terroristi sono stati assistiti e non solo nel finanziamento,tutto ciò diverrà pubblico ad un certo punto quando verrano svuotati gli archivi fra 20 – 30 anni. “
Fonte

- Gli investigatori all’interno della DEA, dell’ FBI e dell’INS hanno detto a quelli di Fox News che, perseguire o anche suggerire che vi sia stato dello spionaggio israeliano … è considerato un suicidio per la carriera ‘… (Fox News, 12/12/01)

- Un altro funzionario dell’FBI ha detto a Cameron: “Pur essendo d’accordo con te, non posso dire nulla sugli interessi geopolitici degli Stati Uniti con Israele, se lo facessi potrei anche dire addio alla mia scrivania”. Infatti, Carl Cameron di Fox News stesso, non è più disposto ad affrontare il problema, commentare o anche parlare di questi argomenti

Quanto al video sulla “confessione” di Osama Bin Laden, Hani Sebai, uno specialista di elettronica britannico ha rilasciato delle dichiarazioni alla BBC, definendolo un falso evidente, un lavoro classico di “taglia e incolla” con un video del matrimonio di Osama. In un’intervista concessa al giornale pakistano Umat poi trasmessa dalla BBC, Bin Laden negò qualsiasi coinvolgimento negli attacchi dell 11 settembre. Ci sarebbero davvero pochi motivi nello sconfessare un atto di questa portata, poichè verrebbero intessute lodi a una persona in grado di compiere un simile gesto (Ralph Schoenmann,Taking Aim, 12/7/2005)

L’inchiesta ufficiale sotto il controllo del neoconservatore Philip Zelikow ha contrastato ogni tentativo per scoprire la verità dietro gli attacchi. Qualsiasi domanda sulla versione ufficiale, sia che essa provenisse dai parenti delle vittime, o dagli architetti, o dagli ingegneri, o dai fisici o di altri americani patriottici vennero semplicemente messe a tacere etichettandole come teorie della cospirazione.
(www.911truth.org, patriotsquestion911.com, www.ae911truth.org)

L’implicazione degli arabi negli attacchi dell’11 settembre, attraverso il pieno appoggio dei mass media sionisti controllati gli israeliani hanno dato l’occasione ideale per imprimere l’immagine del ‘terrorista arabo’ nella psiche degli americani.

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, fù interrogato, il giorno dopo l’attentato, su cosa avrebbe significato tutto ciò per le relazioni USA-Israele. Ha detto: “E’ positivo”. Poi si corresse, aggiungendo: “Beh, non è una cosa buona, ma genererà immediatamente simpatia per Israele” … (New York Times, 12/9/01)

Il movente per l’attentato fù correttamente identificato da Neil Mackay il 2 Novembre 2003 dopo una intervista della Sunday Herald:

“Imprigionare l’America nel sangue e nella sofferenza reciproca per la causa israeliana”.

Questo è esattamente il motivo per cui non vedrete questi collegamenti nei media, questa è la cruda verità…

(Nota: Essere critici nei confronti di Israele non è anti-semita o addirittura anti-ebraico, fate un giro per www.jewsnotzionists.org, molti Israeliani credono che lo sionismo sia contrario agli insegnamenti della vera Torah)