L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Saturday, December 18, 2010

Crisi sistemica: l'ora della verità si avvicina ( articolo di Gilles Bonafi - Mondialisation.ca )

http://diarionelweb.blogspot.com/2010/12/crisi-sistemica-lora-della-verita-si.html

Crisi sistemica: l'ora della verità si avvicina ( articolo di Gilles Bonafi - Mondialisation.ca )

Il seguente articolo è tratto dal sito ComeDonChisciotte


L’8 novembre 2010 ha avuto luogo un evento d’importanza capitale, che è stato trattato in due righe dalla maggior parte dei quotidiani più importanti. Ovvero, lunedì 8 novembre Ambac Financial, l’assicuratore delle obbligazioni americano, si è posto sotto la tutela del paragrafo 11 della legge sui fallimenti degli Stati Uniti. La dichiarazione di fallimento del gruppo di fronte alla U.S. Bankruptcy Court di Manhattan è il segno precursore di una prossima catastrofe economica senza precedenti, poiché Ambac è un valorizzatore di crediti (monoline in inglese) che si trova proprio nel cuore del processo di cartolarizzazione basato su una logica assicurativa. Di fatto, tramite questa scappatoia, i debiti vengono trasformati in titoli finanziari, una enorme piramide di Ponzi!

Gli assicuratori, inoltre, forniscono la propria garanzia per il pagamento in caso di default o di fallimento dell’emittente di questi titoli. È dunque il nostro intero sistema finanziario che sta crollando sotto i nostri occhi, e la posta in gioco è così colossale che nessuno stato potrà accollarsi queste perdite, di cui dovrà farsi carico piuttosto una struttura sopranazionale (FMI, BCE).



Per esempio, Ambac garantirebbe per 700 miliardi di dollari dei suddetti strumenti di debito (CDS), che vanno paragonati ai 400 miliardi di dollari (secondo gli analisi di IFR, International Financing Review, un servizio di Thomson Reuters) di Lehman Brothers, il cui fallimento, il15 settembre 2008, ha dato il colpo d’avvio alla crisi attuale. I prodotti derivati

Bisogna sapere che la parte essenziale di quei prodotti finanziari chiamati prodotti derivati è costituita da CDS (Credit Default Swaps). Ad esempio, il 97,14% dei derivati dei crediti statunitensi sono CDS, come indicato a pagina 8/35 del rapporto OCC1 (Office of the Comptroller of the Currency, l’autorità governativa statunitense che tutela le banche), pubblicato il 27 settembre 2010. I prodotti derivati ammontano ad una somma di 223.376 miliardi di dollari negli U.S.A., ovvero 3,7 volte il PIL mondiale!

I CDS sono contratti di assicurazione immessi sul mercato e soprattutto fuori bilancio, ovvero essi non appaiono nei libri contabili di una società, insomma, degli attivi fantasma.

Di fatto, mettendo questi prodotti fuori bilancio, gli organismi finanziari evitano di costituire delle riserve, garantendo dei prodotti assicurativi. La parte fondamentale di questi prodotti derivati è addossata a dei debiti e soprattutto all’assicurazione per il mancato rimborso di questi ultimi, ed è qui che si pone il problema, perché, in caso di fallimento di uno degli elementi coinvolti, tutti questi prodotti devono apparire sui conti degli istituti finanziari. Inoltre, la maggior parte di questi CDS sono addossati a dei crediti immobiliari (privati e commerciali), e sappiamo che negli USA vengono attuati ogni giorno 12.966 procedimenti di sequestro immobiliare2 , un crollo, questo, senza precedenti.

Anche il settore immobiliare sta attraversando una crisi senza precedenti. Potete così capire meglio la mia ossessione nell’analizzare la situazione del mercato immobiliare negli USA. È in vista un crac gigantesco. Gli stress-tests non hanno tenuto conto di questo, perché questi prodotti sono fuori bilancio, con una posta in gioco che va oltre ogni immaginazione.

Si cerca così di rendere complicata la comprensione dei CDS, quando essi, riassumendo, non sono che dei debiti trasformati in prodotti finanziari e, infine, in soldi, un vero gioco di prestigio. Il dibattito fra gli economisti sulla definizione del denaro ha recentemente trovato una definizione sconvolgente: esso non sarebbe che un’informazione, e le vecchie teorie sulle relazioni lavoro/capitale sono morte e sepolte.

I protagonisti di questa crisi sono, d’altra parte, dei grandi pedagoghi, seguendo così l’esempio di Alan Greenspan, ex presidente della FED, che, sull’edizione di “Le Monde” del 9 luglio 1998, dichiarava: “Se qualcuno ha capito qualcosa di quello che ho appena detto, significa che mi sono espresso male”.

I prodotti derivati (delle metastasi) sono quindi al cuore del problema finanziario attuale e, tuttavia, il loro ammontare a livello mondiale non smette di diminuire, passando dai 690.000 miliardi di dollari, all’inizio del 2008, ai 444.000 nel quarto trimestre del 2009, secondo la BRI 3 (Banca delle Relazioni Internazionali).

Nonostante questo, è bene notare come il 30 giugno 2008 l’OCC dichiarasse che gli USA possedevano 182.100 miliardi di dollari di prodotti derivati (vedi tabella del rapporto dell’OCC1, pagina 11/35), poi 200.000 miliardi ad inizio 2010; questi ammontano ormai a 223.376 miliardi di dollari, ovvero 3,7 volte il PIL mondiale, di cui 211.850 miliardi in possesso di quattro banche: JP Morgan Chase, Bank of America, Citibank e Goldman Sachs.

Si è avuta dunque una crescita progressiva di 20.000 miliardi di dollari di prodotti derivati ogni sei mesi, tutti concentrati nelle mani di quattro protagonisti dell’economia, una gigantesca corsa in avanti di una finanza senza controllo.

Per la cronaca, JP Morgan detiene da sola 75.253 miliardi di dollari di prodotti derivati, vale a dire più di 1,2 volte il PIL mondiale!!! (Vedi tabella a pagina 27/35 del rapporto dell’OCC1).

Le conseguenze di questo sperpero finanziario sono colossali, ed il peggio deve ancora venire. D’altra parte, il PIL mondiale è diminuito nel 2009 del 2,2%, come dichiara l’osservatorio dell’ONU4.

I ricercatori Jed Friedman e Norbert Schady hanno altresì dimostrato che da 30.000 a 50.000 bambini sarebbero morti di malnutrizione per conseguenza diretta della crisi economica. Quest’ultima ha provocato, ad ogni modo, un boom di estrema povertà, coinvolgendo 64 milioni di persone in più.

Le pensioni, come il sistema sociale, scompariranno anch’essi in questo buco nero finanziario.

La crisi sistemica attuale non è che la messa in evidenza del fallimento strutturale del capitalismo: la concentrazione di capitali nelle mani di pochi agenti (la legge di Pareto).

Non mi stancherò mai di ripetere che questo sistema, che funziona su un lavoro basato sul consumo a partire dei debiti, e sull’appropriazione, da parte di qualcun altro, della stragrande maggioranza degli interessi, impone, nel corso degli anni, un allargamento della base dei crediti. E, una volta che si inizia a prestare a persone che non sono in grado di rimborsare (i poveri), il sistema crolla su se stesso.

Le perdite finanziarie a venire saranno colossali, e simili alla botte delle Danaidi, condannate a riempire negli Inferi, appunto, una botte senza fondo: tali perdite finiranno per rovinare gli stati, visto che tutti gli organismi finanziari del pianeta sono correlati, ed il famoso effetto domino entrerà in azione.

Il debito dell’Irlanda (che illustra al meglio la situazione) passerà dal 28 al 93% dal 2007 al 2011, secondo l’FMI, quello della Spagna dal 42 al 74%

Il Fondo europeo per la stabilità finanziaria (FESF), prima tappa di un futuro FME (Fondo monetario europeo) operativo a partire dal 4 agosto 2010, ed attualmente dotato di 750 miliardi di euro, vedrà sicuramente raddoppiare il proprio capitale per salvare la Spagna (dal quotidiano tedesco “Die Welt”), come prevede Axel Weber, uno dei membri del direttorio della Banca Centrale Europea (BCE).

Negli USA vengono prodotti dalla FED ogni mese 110 miliardi di dollari7, soldi che non alimentano l’economia e che, non appena prodotti, sono già spariti nella famosa botte delle Danaidi della finanza. Il problema è di fatto mondiale. Certo, si troverà una soluzione, magari una soluzione sopranazionale con un FMI, una BCE (o FESF), che diverranno i prestatori in ultimo grado di questo sistema economico, basato sul consumo a partire dai debiti.

Il dollaro sarà quindi sostituito, arriverà la moneta mondiale: il DSP.
nello stesso periodo, si assiste così ad una Discesa agli Inferi degli Stati-Nazione 5. Così, i 90 miliardi di aiuti all’Irlanda, ben presto inghiottiti dalla sua finanza, non saranno niente in confronto con i prossimi 500 miliardi per la Spagna6. La soluzione: una moneta mondiale

I diritti speciali di prelievo (SDR in inglese, per Special Drawing Rights) sono un insieme di valute che comprende il dollaro, la sterlina, lo yen e l’euro.

Il G20, che deve ridisegnare il sistema monetario in vista del fallimento degli stati, dovrà quindi modificare il funzionamento di questa moneta, destinata a sostituire il dollaro negli scambi mondiali e, soprattutto, a permettere al sistema di sopravvivere (prestatori in ultimo grado).

Una prima riforma consisterebbe nell’includere altre monete per poi equipararle ad un paniere di materie prime (forse con l’oro?); magari sarebbe l’unica soluzione plausibile contro il crollo attuale del dollaro. I DSP diverrebbero dunque facilmente convertibili in valute nazionali e resisterebbero all’inflazione, sarebbero insomma il Graal dei monetaristi. Il famoso “Bancor” starebbe insomma nascendo, il solo interrogativo concerne la questione del controllo democratico di una tale valuta.

Zhou Xiaochuan, il governatore della Banca Centrale Cinese, lo aveva già annunciato nel marzo 2009. Il Fondo Monetario Internazionale ha moltiplicato per venti il proprio capitale basato sui DSP, passando da 21,4 miliardi a 204 miliardi (300 miliardi di dollari circa), nel settembre 2009, raddoppiando poi il proprio capitale il 5 novembre 20108. C’è da scommettere decisamente che quest’ultimo raddoppierà ancora ed ancora, poiché per risolvere la crisi del debito servono dei nuovi debiti, un sistema alla Ponzi.

La vera questione è dunque solo sapere se il governo mondiale, nelle mani dell’alta finanza, sarà di tipo democratico o oligarchico.

Economia di guerra negli USA


Ridisegnare il sistema monetario mondiale significherà anche sostituire il dollaro negli scambi globali con i DSP. Nonostante questo, la caduta degli USA, l’Impero romano contemporaneo, ci espone a dei gravi pericoli. In effetti, gli USA si trovano da ormai molto tempo in un’economia di guerra.

Le delocalizzazioni hanno di fatto provocato un ribasso degli effettivi industriali fra la popolazione attiva americana, passati dal 32,6% del 1974 al 18% circa odierno. La finanza statunitense non ha fatto che mascherare questo tracollo. Su di un PIL di 14.600 miliardi di dollari, l’industria statunitense non rappresenta più di 2993 miliardi, di cui la maggior parte dipende dall’industria degli armamenti.

D’altra parte, Barack Obama ha presentato per l’anno fiscale 2011 un budget per la difesa di 768 miliardi di dollari, da confrontare con i 512 miliardi del 20099. Un incremento del 50%!!!

Il 30% degli armamenti al mondo viene venduto dagli USA, ciò rappresenta 75 miliardi di dollari, una cifra in costante aumento, alla quale bisogna aggiungere i 768 miliardi di dollari del budget 2011.

Si capisce così che la maggior parte degli investimenti industriali negli USA dipende direttamente dall’industria degli armamenti, che rappresenta ormai il 30% dell’industria, il solo settore che non conosce crisi e che rischia di gettarci nel caos. Gli avvenimenti in Corea, così come le tensioni in Iran e in Venezuela, devono essere analizzati tenendo conto della situazione economica catastrofica degli USA.

Tuttavia, il problema posto dal crac senza precedenti che attraversiamo oggi è una crisi di civiltà, che va oltre la sfera dell’economia. La crisi sistemica rimette in questione il funzionamento “democratico” del mondo occidentale. Il lavoro (a partire dai debito!), il nostro principale legame sociale, è allo stesso modo in corso di distruzione.

Friedrich Wilhelm Nietzsche, nel suo libro visionario “Al di là del bene e del male” (pubblicato a spese dell’autore nel 1886) ha descritto il mondo e l’uomo per come funzionano realmente. Oggi ci rifiutiamo ancora di osservarci per quello che siamo ed assistiamo alla scomparsa del velo della nostra apparente democrazia.

Nietzsche pensava: “C’è una morale dei padroni ed una morale degli schiavi” (Al di là del bene e del male). Il suo sogno, come quello di molti altri, era l’instaurazione di un governo mondiale dittatoriale. Inoltre, Nietzsche prediceva la fine della democrazia: “La democratizzazione dell’Europa tenderà infine a produrre un tipo di essere umano preparato nel modo più sottile al mondo della schiavitù, ma in alcuni casi isolati ed eccezionali il tipo dell’uomo forte non potrà che divenire più forte, più prospero e più ricco di quanto lo sia mai stato, grazie alla sua educazione libera da pregiudizi, grazie alla prodigiosa diversità delle sue attività, delle sue capacità e delle sue maschere.”

Aldous Leonard Huxley, autore de “Il mondo nuovo”, ci offre una chiave di lettura fondamentale nelle ultime pagine del suo saggio “Ritorno al mondo nuovo” (Brave New World Revisited), pubblicato nell’ultimo periodo della sua vita, nel 1958: “Nell’attesa, resta ancora qualche libertà nel mondo. È vero che molti giovani sembrano non apprezzarle, ma un certo numero di individui fra noi crede ancora che senza di esse gli uomini non possano divenire pienamente uomini e che esse, quindi, abbia un valore insostituibile. Forse le forze che la minacciano sono troppo potenti, perché si possa resistere ancora a lungo. Ma resta ancora nostro dovere fare di tutto il possibile per opporci.”

Gilles Bonafi è professore ed analista economico. È un collaboratore fisso di Mondialisation.ca. Articoli di Gilles Bonafi pubblicati da Mondialisation.ca


Fonte: www.mondialisation.ca
Link: http://www.mondialisation.ca/index.php?context=va&aid=22286
6.12.2010

Traduzione per Comedonchisciotte.org a cura di DANIEL ABBRUZZESE

Note :

1 : http://www.occ.treas.gov/topics/capital-markets/financial-markets/trading/derivatives/dq210.pdf

2 : http://www.mondialisation.ca/index.php?context=va&aid=19946

3 : http://www.bis.org/publ/qtrpdf/r_qt1003b_fr.pdf , p. 11

4 : http://www.un.org/apps/newsFr/storyF.asp?NewsID=21052&Cr=crise&Cr1

5 : http://www.agoravox.fr/actualites/economie/article/la-descente-aux-enfers-des-etats-71462

6 : http://www.lefigaro.fr/flash-eco/2010/11/24/97002-20101124FILWWW00459-l-espagne-trop-grosse-pour-etre-sauvee.php

7 : http://www.washingtonpost.com/wpdyn/content/article/2010/10/29/AR2010102907404.html

8 : http://www.imf.org/external/np/exr/facts/fre/sdrf.htm
http://www.lefigaro.fr/flash-eco/2010/11/06/97002-20101106FILWWW00381-le-fmi-double-son-capital.php

9 : http://www.lepoint.fr/actualites-monde/2010-02-01/en-2011-les-etats-unis-depenseront-plus-de-800-milliards-de/1648/0/419474

Monday, December 6, 2010

Un burrone per i maiali ( articolo di Ugo Gaudenzi - Rinascita )

http://diarionelweb.blogspot.com/2010/12/un-burrone-per-i-maiali-articolo-di-ugo.html

Un burrone per i maiali ( articolo di Ugo Gaudenzi - Rinascita )






Il seguente articolo è ad opera del Direttore del quotidiano Rinascita, Ugo Gaudenzi.


Quando, agli inizi dell’ann0, mettevamo in allerta i nostri Lettori sul disastro economico imminente che aveva come obiettivo i Paesi più deboli della zona euro, qualcun altro, tra i Signori che ci leggono ma ci censurano, avrà archiviato i nostri continui editoriali con un secco: “i soliti catastrofisti”.
Eppure le nostre analisi erano più che puntuali. Il via al nuovo stato di allerta era stato da noi avanzato con una corrispondenza dall’Argentina di Alberto Buela. In sunto vi si descrivevano le manovre destabilizzatrici sui debiti pubblici più pesanti. Manovre guidate dalle solite banche d’affari - in primis la Goldman & Sachs, ma non soltanto questa - che, temendo una mancata o tagliata remunerazione degli interessi sui prestiti a suo tempo devoluti agli indebitati, avevano già programmato un metodo di intervento a usura nuovo per accumulare comunque profitti.
In sintesi, delineati i Paesi oggetto delle attenzioni speculatrici con un acronimo inglese dal doppio significato (P.I.G.S. e cioè sia “porci” che Portogallo, Irlanda/Italia, Grecia, Spagna) - i più deboli in quanto a parametri deficit-pil, ma anche i più grassi da mungere, occorreva organizzare il nuovo grande sacco delle loro risorse.
E’ vero - continuava poi Rinascita, nelle sue seguenti analisi - che la “stampa autorevole” anglo-americana (da Newsweek all’Economist, al Financial Times) aveva subito censurato l’acronimo, per non turbare troppo le vittime sacrificali dei suoi datori di lavoro, ma la Grande Truffa doveva comunque essere portata avanti.
Bene (anzi: male).
La Grecia stramazzava al suolo per il suo deficit provocato dagli interessi sui prestiti contratti con la Goldman & Sachs nei primi anni del secolo (quando Mr. Draghi “coordinava” le attività d’affari della banca in Europa...)?
Niente paura. Viene subito approntato l’intervento di Fmi e Ue con nuovi prestiti - a loro volta concessi dalle stesse banche d’affari - allo Stato in bancarotta. Atene taglierà redditi e benessere ai suoi cittadini e potrà restituire, perennemente, gli interessi (solo quelli... il capitale non si tocca!) alla Goldman o a chi per essa.
L’importante - continuavano i cento articoli di Rinascita - è che né la Grecia, né alcuno degli altri maiali (pigs) si permetta di dichiarare bancarotta o crack o bail-out.
Come dimostrato dalle presidenze Kirchner di un’Argentina ridotta alla miseria dall’usura internazionale, notava sempre Rinascita, dichiarare “bancarotta”, per uno Stato, per un popolo, non significa nulla, anzi. Uno Stato in “bancarotta”, non paga più gli interessi usurai, tratta sulla restituzione del capitale e sviluppa di nuovo virtuosamente la sua economia. Quello che è accaduto in 7-8 anni, appunto, all’Argentina, che oggi ha riconquistato il suo posto tra le dieci più importanti nazioni del mondo.
Tuttavia, come da copione, dopo la Grecia la speculazione ha travolto i Paesi dell’est e quindi l’Irlanda e poi il Portogallo, ora tocca alla Spagna e, come scrivono soltanto oggi i giornali, dietro l’angolo c’è l’Italia.
Leggiamo i titoli freschi freschi: “Strauss Kahn (Fmi): alcuni Paesi della zona euro sono sull’orlo del burrone”; “Trichet: tensioni su Italia e Spagna”: “La Banca centrale europea proroga le misure anticrisi” (naturaliter: a favore delle banche, ndR); “Borse destabilizzate”... e così via.
I Maiali devono morire strozzati, insomma. Anzi: NON devono morire, ma vegetare in coma attaccati alla flebo dell’usura sull’usura.
I popoli? Loro se ne fregano.

Wednesday, July 28, 2010

Siccità e crisi agricola in Russia: sotto accusa le operazioni chimiche

http://www.tankerenemy.com/2010/07/siccita-e-crisi-agricola-in-russia.html

Siccità e crisi agricola in Russia: sotto accusa le operazioni chimiche

Le scie chimiche ed i "riscaldatori ionosferici", alla base degli sconvolgimenti meteorologici e climatici, seguitano a provocare danni: non è, infatti, il biossido di carbonio a causare aberrazioni termiche e nei regimi pluviometrici, ma sono le attività di aerosol clandestino. Le chemtrails sono pure all'origine degli incendi scoppiati recentemente nei dintorni di Mosca. Questi roghi, che divampano per la dispersione di biossido di zolfo nell'atmosfera, hanno creato una densa coltre di fumo che ristagna sulla capitale russa.

La siccità nell'Europa occidentale, le piogge alluvionali in quella centrale e le anomale temperature tropicali in Russia costringono gli esperti a correggere al ribasso le previsioni sui raccolti di cereali. Il Ministero dell'agricoltura francese ha preconizzato una riduzione del 3%, in Russia è previsto un raccolto di 85 milioni di tonnellate di cereali, invece che di 90 milioni .

Il vice premier russo, Zubkov, ha portato questo problema all'attenzione di Putin ed ha promesso di affrontare la situazione sul posto. In quattordici regioni della Russia è stato proclamato lo stato di calamità naturale. Intanto i mercati sono sotto l'assedio della speculazione. Nelle maggiori borse europee si registra un numero mai visto di contrattazioni sui cereali: queste operazioni causano un aumento dei prezzi. Analoga è la situazione negli Stati Uniti d'America ,sia per il fattore Europa sia per la siccità in Russia. Il nostro paese (la Russia, n.d.r.), infatti, è il secondo esportatore al mondo di cereali.

Il ministro russo dell'agricoltura, Elena Skrinnik, afferma che tutto ciò non comporterà problemi per la popolazione. Le riserve esistenti ed il prossimi raccolti, benché inferiori a quelli del passato, permetteranno di soddisfare il fabbisogno nazionale e di mantenere il potenziale di esportazione. I prezzi, però, probabilmente continueranno a salire.

Fonte: italian.ruvr.ru








30 commenti:

ilpeyote ha detto...

puppaaaaaaaaaaaaaa

Straker ha detto...

Ottimo contenuto scientifico! Continua così, Roberto Galli.

Pseudonico ha detto...

A me "puzzano" anche le alluvioni cinesi..
vado decisamente OT per chiedere a Straker: "che libro consiglieresti sotto l'ombrellone?" Qualcosa di rivelatore ma non troppo criptico...
Grazie

Damocle ha detto...

Sono proprio andati,ammazza che sofismi chissà quanto studio cè dietro!.

Mec59 ha detto...

Giovedì, con Super Quark, verrà data ufficialità all'impiego della geoingegneria........

Zret ha detto...

Superkatz

arturo ha detto...

!!!!!!!!

dal programma di superquark che andrà in onda giovedì:

""Quali sono i danni che gli uccelli possono provocare al traffico aereo? Sono molti infatti i casi di problemi ed emergenze causati in volo dall’impatto con gli uccelli, come mostrano le statistiche e alcuni famosi casi di cronaca. Ce ne parlano Barbara Gallavotti e Giulia De Francovich nel servizio le implicazioni economiche, quali sono le tipologie di uccelli più pericolose per gli aerei, e come gli aeroporti si sono attrezzati per contrastarli e limitare al massimo i rischi nel volo.""

e poi

""Il dibattito sul riscaldamento globale continua. Alla Royal Society of Science in Gran Bretagna, si ricorre alle intuizioni della geoingegneria. Questa branca scientifica si pone in primo luogo l’obiettivo di rimuovere l’anidride carbonica dall’atmosfera per raffreddare il pianeta, e analizza la possibilità di riflettere luce solare verso lo spazio, creando ombra nel pianeta. Nel servizio di Francesca Marcelli, vedremo quali sono le soluzioni proposte.""

arturo ha detto...

Climate Weapons: More Than Just a Conspiracy Theory?

"M. Chossudovsky, an economics professor from the Ottawa University, wrote in 2000 that in part the ongoing climate change could be triggered by the use of new-generation nonlethal weapons. The US is certainly exploring the possibilities of controlling the climate in several regions of the world. The corresponding technology is being developed in the framework of the High-Frequency Active Aural Research Program» (HAARP) (3), the objective being to build a potential to launch droughts, hurricanes, floods, and earthquakes. From the military standpoint, HAARP is supposed to create a novel type of weapons of mass destruction and an instrument of expansionist policy which can be used to selectively destabilize environmental and agricultural systems of target countries"


http://www.infowars.com/pilot-films-jet-spraying-chemtrails/

giulia ha detto...

Sempre a proposito di siccità, anche l'Australia è in crisi idrica da anni. L'articolo qui sotto non fa che ripetere le solite scemenze sul biossido di carbonio, ma guardate le foto e salta fuori la verità...cieli chimici

http://www.homepagedaily.com/Pages/article6789-australia-
faces-collapse-as-climate-change-kicks-in.aspx

Zret ha detto...

Superkatz sdogana la geoingegneria.

Straker ha detto...

Modificazioni climatiche indotte su Canale 5. Ora.

Pseudonico ha detto...

Una spiegazione potrebbe essere che la Russia stia pagando per il suo "niet" alle sanzioni ONU(USA) contro l'IRAN.
http://www.teleborsa.it/DettaglioNews/652_2010-07-27_TLB/NucleareRussiadicenoanuovesanzioniUEsuIran.html

fra ha detto...

Direi che Paolo Attivissimo è il classico tacchino induvvista del grande Karl Popper..

fra ha detto...

Scusate l'errore, tacchino "induttivista" la storia è questa: «Fin dal primo giorno questo tacchino osservò che, nell'allevamento dove era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino. E da buon induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì, nei giorni caldi e nei giorni freddi, sia che piovesse sia che splendesse il sole. Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa in condizioni le più disparate. Finché la sua coscienza induttivista non fu soddisfatta ed elaborò un'inferenza induttiva come questa: "Mi danno il cibo alle 9 del mattino". Purtroppo, però, questa concezione si rivelò incontestabilmente falsa alla vigilia di Natale, quando, invece di venir nutrito, fu sgozzato.[1]» cit. wikipedia

Un saluto e complimenti al blog ^^

Zret ha detto...

Per gli amanti dell'alta tensione questa sera su Canale 5 alle ore 21:00 va in onda il film The Storm - Catastrofe annunciata, per la regia di Bradford May. Il film racconta di Robert Terrell (Treat Williams), un milionario che ha una fortissima ossessione per la tecnologia ed i fenomeni meteorologici. Questa sua grande passione lo porta a fondare un vero e proprio istituto di ricerca sperimentale. Ma durante un esperimento, avviene un'esplosione di energia che colpisce la ionosfera terrestre, causando una serie di catastrofici eventi atmosferici. Questa purtroppo sarà solo l'inizio di una situazione che diventerà sempre più difficile da ripristinare. Riusciranno ad evitare il disatro naturale?

fra ha detto...

Ciao straker, ti seguo da un pezzo, vorrei sapere cosa ne pensi della rifrazione della luce in queste due immagini:

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhGBQwIm-nEYwS5eppJN7oAxx_L6JrtZmaXIXplm57FDEwIcAZT6YBfiO5yEUIZKvEnwn-LR3oTfvLgkUnoKU4K2ZcTvz8Wi6fOshdyR0zk25Y0xgQZ1Z_c8rja24w0UA8Hbo5tU3DVo0U/s1600/Fotografie-0072.jpg

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiOKjaT9qP2iaFIHIq_EPqrgJ7PhnPes3FXKpQGvxERnvsBdhbzwlar8pzAvslefeRVaFsm6WuzW1svXee2FWiRqiabkf8ELDw-VbsU-TyW4NdxM_Wn_ZoTvGrIsv7KtAa5hU-Zliofw2k/s1600/Fotografie-0071.jpg

In queste due foto si nota, in una sulla destra nell'altra sulla sinistra, un bagliore con i colori arcobaleno.
Volevo sapere se si trattava di un normale fenomeno di rifrazione della luce o di qualcosa di diverso.

Codiali saluti da francesco.

Straker ha detto...

Ciao, riguardo al discorso del tacchino, posso osservare che ci sono buone speranze, se ci riferiamo ad Attivissimo. Farà la fine del tacchino?

Sulle particolari iridescenze posso confermarti che sono anaomale e causate dalla presenza di particolato metallico in atmosfera. Il cielo è visibilmente segnato da pseudo cirri da chemtrails, per cui non ci sono dubbi.

giulia ha detto...

Già definire la geoingegneria una "branca scientifica", che per di più ha delle "intuizioni", è indicativo di quello che sarà la pseudo trattazione di superquack.
Purtroppo - o per fortuna - non potrò vederlo, non avendo più il televisore. Aspetterò di leggere i vostri commenti.
Ma se poi si dovesse davvero sdoganare la geoingegneria, come faranno a riciclare tutti quei bambocci prezzolati con le loro scie di condensa? gli faranno un corso di aggiornamento?

Straker ha detto...

Giulia carissima, loro insisteranno sul fatto che la geingegneria per il nostro bene è una cosa e le scie chimiche (che non esistono) un'altra. Il gioco è semplice. E' il gioco delle tre carte e Piero Angela è un mago in queste cose.

Mr.Jones ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=HTBdYAMNcjE

Merde volanti...

fra ha detto...

Si trattava di un cielo invernale, purtroppo avevo con me solo il cellulare, dal vivo avresti dovuto vedere come si vedavano le iridescenze , era pazzesco.
Pensavo di trovarmi di fronte ad un gran bello spettacolo di madre natura, ma a quanto pare così non è...

grazie mille straker a presto :)

P.S.: speriamo che paolo faccia la fine del tacchino.. magari fatto secco dagli stessi padroni che lo nutrono..

MarcOriginn ha detto...

Galli galli fai il gonzo sulla rete ma quando ti mostri dal vivo fai la figura del pollo balbuziente, come del resto si deduce dal tuo cognome. Anche nel tuo caso, nome omen.

giulia ha detto...

Oggi qui è stata una giornata esemplare per quanto riguarda le nuove modalità di irrorazione. Al mattino il cielo era di un azzurro intenso, sgombro da nubi.
Nel giro di un paio d'ore, intorno a mezzogiorno, ha iniziato a coprirsi di strati artificiali, senza che si vedessero aerei o scie di alcun tipo, e senza vento, finchè alle 16.30 il risultato era questo

http://picasaweb.google.it/giulia060/27Luglio2010#

se proseguono così anche il volantino dovrà essere adattato alla nuova situazione...

mosquitomovemEnt ha detto...

Giulia, nella mia ignoranza, in quel cielo ci vedo poco di strano.
Dovresti fare un salto dalle mie parti, rimarresti sconvolta!

france ha detto...

Le notti chimiche.

Straker ha detto...

Sì, Giulia, tutto sommato mi sembra una formazione nuvolosa normale.

luca ha detto...

http://www.henrymakow.com/america_under_siege_by_land_ai.html

Straker ha detto...

Guardate il falso creato appositamente dalla disinformazione italiana per stroncare la rilevanza del video del KC-10. Notare che il canale è stato creato il 26 luglio.

[ QUI ]

Si osservi la direttrice del "fumo", completamente fuori dalla direzione del vento (almeno di 25 gradi). Si notino anche i bordi bianchi intorno alla sagoma delle ali e del motore. Si tratta di sequenze sovrapposte. Il filmato originale, se ricordo bene, è di Nico Murdock.

Qualcuno aveva già abboccato.

Questi sono i metodi scientifici del C.I.C.A.P.

Straker ha detto...

Grazie Luca, documento interessante!

Zret ha detto...

Superkatz presenterà la geoingegneria come rimedio per l'effetto serra da CO2? Probabile. L'espressione "scie chimiche" è tabù e così si ricorre ad una "trufferia di parole", ad espressioni oblique e capziose.