L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Sunday, September 18, 2011

Grecia, eventi ed istigazione alla rivolta popolare in europa

http://nonvotarechitiavvelena.blogspot.com/2011/09/grecia-eventi-e-istigazione-alla.html

Grecia, eventi ed istigazione alla rivolta popolare in europa


Come riporta un articolo dell' 8 settembre dal sito greco Ekathimerini:

Il governo ha di fronte la possibilità di non poter pagare salari e stipendi nel mese di ottobre, se i suoi creditori internazionali non approveranno subito la sesta rata sospesa di 8 miliardi di euro. [..]. Giovedì, la prospettiva di un congelamento dei pagamenti è apparsa ancora più pesante, dopo che le banche commerciali greche non sono riuscite a coprire la somma supplementare di 300 milioni di euro[..]. La gravità della situazione è indicata dal fatto che il governo ha congelato tutti rimborsi a stipendi e pensioni.

Sospensione del personale statale e inizio anno scolastico senza libri (e non siamo ancora alla mancanza di cibo):

La scuola riapre, ma i libri non ci sono. E’ forse questa l’immagine più significativa del periodo che la Grecia sta attraversando. Lunedì i cancelli hanno riaperto, ma per un milione di studenti l’anno è cominciato senza testi scolastici. La causa, secondo il ministero dell’Istruzione, è da attribuire alla Corte dei Conti, colpevole di non aver ancora stanziato i fondi per la stampa dei testi. E i pochi libri stampati sono stati inviati nelle zone più remote del Paese ellenico, soprattutto nelle isole.

La scuola è uno dei servizi che in Grecia hanno subito i maggiori tagli in seguito alle politiche di austerity estrema chieste dai creditori internazionali di Atene. E se la scuola sta male, certo non va meglio agli altri settori pubblici. Martedì, dopo l’ennesima giornata di passione sui mercati e dopo che l’allarme per un possibile default del Paese è tornato ai massimi livelli, il governo di Atene ha portato avanti, con procedura d’urgenza, la messa in atto della sospensione temporanea dal lavoro del personale in eccesso nelle imprese a partecipazione statale e negli altri enti statali. Il sottosegretario per la Riforma amministrativa, Ntinos Rovlias, ha presentato lunedì sera in Parlamento la lista delle prime 151 imprese o enti statali per i quali sarà applicato la temporanea sospensione dal lavoro dei dipendenti. E la Segreteria particolare per le imprese a partecipazione statale (Deco) ha inviato una circolare con la quale viene attivata la sospensione del personale. (Fonte: Il Fatto Quotidiano)

Messaggi "in codice" (ma non tanto):

Le banche europee sono «estremamente sotto-capitalizzate», e la crisi del debito per la regione si sta rivelando peggiore del crollo globale del 2008. Ad esserne convinto è l’ex primo ministro inglese Gordon Brown, che parlando questa mattina al World Economic Forum di Dalian, in Cina, ha osservato che «tre anni fa, i governi poterono intervenire per aiutare gli istituti di credito a superare i loro problemi, oggi però sono gli stessi Stati ad essere in difficoltà».

Anche l’assistenza che la Banca centrale europea ha fin qui garantito alle banche costituisce per l’ex leader laburista solamente un palliativo di breve termine. Non a caso, lo stesso presidente dell’istituto di Francoforte, Jean-Claude Trichet, ha intensificato la pressione nei confronti degli esecutivi dell’Eurozona affinché prendano decisioni “aggressive” finalizzate a ripristinare la fiducia da parte dei mercati. Brown, in questo senso, ha aggiunto che il Meccanismo europeo di Stabilizzazione finanziaria «non è sufficiente: servono altre risorse.» E un ripensamento strutturale: «L’euro non può sopravvivere nella forma attuale. Occorrono profondi cambiamenti». (nda: Moneta elettronica!)

Nell’immediato, per l’ex premier sarà necessario trovare nuovi capitali. Che potranno arrivare da soggetti che già hanno garantito sostegno, come il Fondo monetario internazionale (nda..tutto in UNO), ma anche da entità nuove, come i grandi gruppi bancari cinesi. (Fonte: Valori.it)

I cinesi che hanno già acqustato i Debito Italiano, il Dragone compra i Titoli del Tesoro, ad immagine e somiglianza del padron Stati Uniti d'America, tutti felicemente piegati a 90 senza sussulti.
(Somiglianza a stelle e strisce, quest'ultime sul deretano, le stelle sono per il male che ci fà, che ora non avvertiamo) Il debito resta eccome e ne vedremo eventualmente: vedere le conseguenze dell'insolvenza greca.

Una sola parola, bacarotta controllata. Siamo nel 2011 (al decimo anniversario dell'attentato alle torri gemelle) e altro step per un altra demolizione controllata, questa volta dell'euro, ( nda: stile 911).

Qui i problemi potrebbero esser tre. Il primo, le persone reputano che la protesta popopolare contro gli scellerati dei governanti, sia l'unico modo per reagire e soverchiare il sistema fallimentale e gestito in maniera fraudolenta da statisti e banchieri ecc. Si farebbe meglio a considerare che tutto questo sia l'ennesima flag per portare il sistema in una direzione voluta, scatenando la tempesta in un contesto di tempi ridotti per "ragionare", dove ora, l'esplosione popolare, è tenuta in pentola a pressione. Il secondo problema: il nuovo ordine potrebbe essere quella cosa che arriva a risolvere i problemi di tutti, meravigliosa; lo diciamo ancora, accettata. Il terzo: che potremmo essere tutti impregnati in un ottica del nuovo ordine, voluta, senza che ce ne rendiamo conto troppo e anche se lo stiamo denunciando.

Sunday, December 19, 2010

Scontri di Roma, il termometro della protesta deve illuminare ( articolo di Michele Mendolicchio - Rinascita )

http://diarionelweb.blogspot.com/2010/12/scontri-di-roma-il-termometro-della.html

Scontri di Roma, il termometro della protesta deve illuminare ( articolo di Michele Mendolicchio - Rinascita )






Il seguente articolo è ad opera di Michele Mandolicchio del quotidiano Rinascita.


E’ innegabile che la coincidenza della protesta degli studenti, dei precari e degli operai della Fiom con il voto di sfiducia al governo non sia stata casuale. Tutti coloro che non hanno in simpatia Berlusconi, e sono la gran parte dei ragazzi che sono scesi in piazza, volevano festeggiare la sua cacciata da Palazzo Chigi ma la festa è stata rovinata dai soliti ribaltonisti dell’ultima ora. Se ci sia stata o meno la compravendita di voti poco ci interessa, anche perché il suk del Palazzo non è diverso dagli altri. Promesse di ricandidatura, di poltrone o di altro, compreso il pagamento di mutui, di vacanze spesate per moglie, figli ed eventuali amanti ci sono sempre state.
Non è questo lo scandalo, perché altrimenti si fa del gratuito moralismo. Le motivazioni per andare contro questo governo o nei confronti di esecutivi tecnici o di diverso coloro politico ci sono tutte. E sono soprattutto di giustizia sociale. Troppo è l’allargamento della forbice tra la fascia dei ricchi e quella della classe medio-bassa. E se non si capisce questo vuol dire che si andrà incontro a rivolte sociali inimmaginabili che porteranno davvero ad aprire una caccia verso i cosiddetti privilegiati. Dai politici senza distinzione di colore e di schieramento ai manager pubblici e privati, dal mondo dorato del pallone miliardario a quello dello spettacolo televisivo con contratti da piccoli paperoni per finire a quello della grande finanza speculativa, hanno tutti il dovere di guardarsi allo specchio. Attenti perché i ragazzi che sono scesi in piazza a migliaia, a Roma come ad Atene, a Londra come a Parigi vedono sempre più svanire i loro sogni, in primis quello di trovare un lavoro con una retribuzione dignitosa e non lo sfruttamento a vita. E questo deve entrare anche nella testa del governo Berlusconi se non vuol rischiare una brutta fine. Quanto successo ad Atene dove a pagare la crisi sono la stragrande maggioranza dei lavoratori, dei pensionati e una generazione di giovani a cui viene precluso un futuro potrebbe accadere qui come in altre capitali europee. Le botte al primo esponente del governo greco capitato per caso in mezzo alla protesta sono un segnale che deve allarmare chi non fa niente o quasi nulla per diminuire questa forbice tra chi se la spassa tra una festa e una vacanza e chi vive nella precarietà e senza futuro. La crisi non può servire da paravento per i partiti e per chi s’ingrassa. Chi protesta, quindi, ha tutte le ragioni. E se poi la rabbia sfocia nella violenza diventa difficile far passare il messaggio che questa non porta a niente… proprio perché la gente non ha più nulla da perdere. Quello che non ci piace di questa protesta romana è la coincidenza con la sfiducia, perché significa farsi mettere il cappello da chi vuole prendere il posto del Cavaliere. La protesta non deve avere colore politico. Chiunque c’è al governo, Berlusconi, D’Alema, Fini, Prodi o Vendola deve sapere i rischi che corre nel non affrontare questa disuguaglianza sociale, dove i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più miserevoli. E’ inaccettabile che un normale lavoratore debba vivere con 1.000-1.200 euro chiuso in una stanza perché altrimenti un normale appartamento gli costerebbe l’intero stipendio. Nel Parlamento come in altre corti di privilegiati tra cui anche i magistrati c’è chi svolge doppi incarichi, ha doppi stipendi e doppie pensioni, portando a casa oltre 20mila euro al mese. E sono altrettanto dannose queste politiche migratorie che producono solo un grande bacino di schiavi e degrado della vita della gente comune, non certo quella dei privilegiati che scorrazza per le vie del centro attorniati e protetti da nutrite scorte e che vive di feste. Ma questo purtroppo certa gente non lo capisce perché nutrita a pane e ideologia. Il potere non è un diritto divino con cui arricchirsi e darsi al piacere ma deve servire per spargere il benessere alla collettività. Altrimenti si ripropongono situazioni non troppo lontane, dalla presa della Bastiglia alla rivoluzione d’Ottobre dove le corti se la spassavano e il popolo era ridotto alla fame.

Monday, December 6, 2010

Un burrone per i maiali ( articolo di Ugo Gaudenzi - Rinascita )

http://diarionelweb.blogspot.com/2010/12/un-burrone-per-i-maiali-articolo-di-ugo.html

Un burrone per i maiali ( articolo di Ugo Gaudenzi - Rinascita )






Il seguente articolo è ad opera del Direttore del quotidiano Rinascita, Ugo Gaudenzi.


Quando, agli inizi dell’ann0, mettevamo in allerta i nostri Lettori sul disastro economico imminente che aveva come obiettivo i Paesi più deboli della zona euro, qualcun altro, tra i Signori che ci leggono ma ci censurano, avrà archiviato i nostri continui editoriali con un secco: “i soliti catastrofisti”.
Eppure le nostre analisi erano più che puntuali. Il via al nuovo stato di allerta era stato da noi avanzato con una corrispondenza dall’Argentina di Alberto Buela. In sunto vi si descrivevano le manovre destabilizzatrici sui debiti pubblici più pesanti. Manovre guidate dalle solite banche d’affari - in primis la Goldman & Sachs, ma non soltanto questa - che, temendo una mancata o tagliata remunerazione degli interessi sui prestiti a suo tempo devoluti agli indebitati, avevano già programmato un metodo di intervento a usura nuovo per accumulare comunque profitti.
In sintesi, delineati i Paesi oggetto delle attenzioni speculatrici con un acronimo inglese dal doppio significato (P.I.G.S. e cioè sia “porci” che Portogallo, Irlanda/Italia, Grecia, Spagna) - i più deboli in quanto a parametri deficit-pil, ma anche i più grassi da mungere, occorreva organizzare il nuovo grande sacco delle loro risorse.
E’ vero - continuava poi Rinascita, nelle sue seguenti analisi - che la “stampa autorevole” anglo-americana (da Newsweek all’Economist, al Financial Times) aveva subito censurato l’acronimo, per non turbare troppo le vittime sacrificali dei suoi datori di lavoro, ma la Grande Truffa doveva comunque essere portata avanti.
Bene (anzi: male).
La Grecia stramazzava al suolo per il suo deficit provocato dagli interessi sui prestiti contratti con la Goldman & Sachs nei primi anni del secolo (quando Mr. Draghi “coordinava” le attività d’affari della banca in Europa...)?
Niente paura. Viene subito approntato l’intervento di Fmi e Ue con nuovi prestiti - a loro volta concessi dalle stesse banche d’affari - allo Stato in bancarotta. Atene taglierà redditi e benessere ai suoi cittadini e potrà restituire, perennemente, gli interessi (solo quelli... il capitale non si tocca!) alla Goldman o a chi per essa.
L’importante - continuavano i cento articoli di Rinascita - è che né la Grecia, né alcuno degli altri maiali (pigs) si permetta di dichiarare bancarotta o crack o bail-out.
Come dimostrato dalle presidenze Kirchner di un’Argentina ridotta alla miseria dall’usura internazionale, notava sempre Rinascita, dichiarare “bancarotta”, per uno Stato, per un popolo, non significa nulla, anzi. Uno Stato in “bancarotta”, non paga più gli interessi usurai, tratta sulla restituzione del capitale e sviluppa di nuovo virtuosamente la sua economia. Quello che è accaduto in 7-8 anni, appunto, all’Argentina, che oggi ha riconquistato il suo posto tra le dieci più importanti nazioni del mondo.
Tuttavia, come da copione, dopo la Grecia la speculazione ha travolto i Paesi dell’est e quindi l’Irlanda e poi il Portogallo, ora tocca alla Spagna e, come scrivono soltanto oggi i giornali, dietro l’angolo c’è l’Italia.
Leggiamo i titoli freschi freschi: “Strauss Kahn (Fmi): alcuni Paesi della zona euro sono sull’orlo del burrone”; “Trichet: tensioni su Italia e Spagna”: “La Banca centrale europea proroga le misure anticrisi” (naturaliter: a favore delle banche, ndR); “Borse destabilizzate”... e così via.
I Maiali devono morire strozzati, insomma. Anzi: NON devono morire, ma vegetare in coma attaccati alla flebo dell’usura sull’usura.
I popoli? Loro se ne fregano.

Tuesday, June 8, 2010

Vendi tutto ( articolo di Eugenio Benetazzo ).

Ricordo un video su youtube in cui Benetazzo prevedeva che il rapporto Euro/Dollaro USA sarebbe andato a 2 entro la fine dell'anno. Mi pare che fosse il 2007 o 2008...


http://diarionelweb.blogspot.com/2010/06/vendi-tutto-articolo-di-eugenio.html

Vendi tutto ( articolo di Eugenio Benetazzo ).


Il seguente articolo è tratto dal sito dell'operatore di borsa indipendente, Eugenio Benetazzo.

Alla fine hanno gettato la maschera, le chiacchere stanno a zero: l'Unione Europea e la moneta unica sono un progetto fallimentare, ancora non fallito solo per adesso. Da Novembre 2009 a Maggio 2010 la posta sul tavolo è passata dai ridicoli 10 miliardi di euro per aiutare la Grecia ai 750 miliardi per salvare il salvabile. E lo stillicidio continua: adesso tocca alla Spagna che perde la tripla A. Per chi non avesse ancora capito sta per arrivare un conto salatissimo, altro che politica di austerity dei conti pubblici stile lacrime e sangue ! Direi molto, ma molto peggio.

Comiciamo con lo svegliare il risparmiatore italiano che confida eternamente sulla sicurezza dei titoli di stato, al momento se c'è un paese al mondo che ha la possibilità di bissare il default dell’Argentina a distanza di dieci anni, lo troviamo proprio dentro ai confini europei. Eh sì, perché ormai tutta l’attenzione mediatica è incentrata sulla inquietante architettura debitoria che hanno tutti gli stati europei, nella fattispecie preoccupano gli intrecci debitori sulle detenzioni dei titoli di stato che i paesi virtuosi hanno nei confronti dei paesi periferici. Sostanzialmnete il debito dei paesi strutturalmente deficitari è in mano ai paesi virtuosi: quindi la vita di questi ultimi è strettamente collegata a quella dei paesi al momento in difficoltà. Il destino del debito dei PIGS (Portogallo, Italia, Grecia e Spagna: preferisco l’Italia all’Irlanda) rappresenta il destino dell’Euro e dell’Europa.

Quello che sta accadendo il tutto il mondo è proprio una perdita di credibilità dell’euro in considerazione delle incapacità che avranno i paesi europei nel futuro per onorare questi debiti. E questa incapacità è dettata oltre che da evidenti deficienze strutturali (forse insuperabili) anche da oggettive problematiche legate allo sviluppo dei trend demografici della popolazione europea: è un po come avere una trave nel culo e voler andare a fare un giro in bicicletta. Direi che è abbastanza arduo oppure molto doloroso. Giorno dopo giorno la verità viene centellinata goccia a goccia per evitare fenomeni tipo le bank runs o la fuga dai titoli di stato, qualunque essi siano. Il debito infatti, prima o poi, qualcuno lo dovrà rimborsare. Quelli che scrivono che non vi è da preoccuparsi o che attraverso finanziarie che non avranno impatto sulle tasche dei contribuenti mi sembrano opinionisti improvvisati che filosofeggiano in un campo di letame.

Altro che manovre lacrime e sangue: in Europa è ormai in atto un progressivo impoverimento, il quale ha già raggiunto e superato in alcuni stati il punto di non ritorno. Quanto stiamo vivendo è il frutto della convergenza molto spiacevole di due gradienti evolutive: da una parte il processo di apertura ad Oriente senza alcun tipo di controllo o limite (che ha portato a regalare posti di lavoro una volta europei agli orientali) e dall’altra, il progressivo invecchiamento della popolazione europea, con l’Italia e la Spagna che fanno da apripista. Un modello economico (il nostro), basato su un protezionismo sociale sfrenato, purtroppo non ha futuro: il ridimensionamento del gettito fiscale dovuto ad una mutazione del tessuto produttivo e della disocupazione giovanile sta diventando una bomba con la miccia accesa.

Vi è di più: le attuali generazioni di pensionati, a cominciare da quelli italiani, non si rendono conto di quello che sta accadendo, hanno visto in passato la giostra della cuccagna che ha sempre elargito regali a tutti e ora borbottano spazientiti perché non riescono più a conseguire le rendite finanziarie di un tempo o perché non riescono ad affittare l’appartamento che hanno ai prezzi di cinque anni fa. Purtroppo nella maggior parte dei casi abbiamo a che fare con persone stupide, ignoranti ed avide. Di certo la loro generazione al momento non può essere chiamata in causa per risolvere proprio quello che ha creato. I ragazzi di oggi che sono interinali a singhiozzo devono beffardamente ringraziare i loro nonni o i loro genitori per quello che sta accadendo o per il lavoro che non hanno. Purtroppo non può avere futuro un paese in cui sono (per adesso) i nonni a prendersi cura dei nipoti, e non il contrario. Il peggio deve ancora arrivare: l’unica incertezza è il quando.

| Altri

Riproduzione concessa con citazione della fonte
EugenioBenetazzo.com

Saturday, May 15, 2010

Notizie dal mondo ( notizie del 14 maggio 2010 ).

http://diarionelweb.blogspot.com/2010/05/notizie-dal-mondo-notizie-del-14-maggio.html

Notizie dal mondo ( notizie del 14 maggio 2010 ).

Seconda rassegna stampa di questo blog, incentrata su di un unica giornata - quella di ieri, venerdì 14 maggio 2010 - e, come al solito, su notizie di vario contenuto.

Dal sito de Il Sole 24 Ore: "Padoa-Schioppa: l'Euro è incompatibile con la piena sovranità nazionale."

L'ex Ministro dell'Economia e delle Finanze del Governo Prodi II, Padoa Schioppa, economista e grande artefice della nascita dell'Euro - oltre ad aver dipinto, durante il suo mandato del Prodi bis, con grande sensibilità i giovani italiani come dei bamboccioni - se ne è uscito allo scoperto, in questo periodo travagliato per la moneta unica europea - affermando ciò che uno immaginava ma che non sente dire nè in tv e nè da nessuna parte "ufficiale", cioè: "è sbagliato credere che l'euro e la piena sovranità nazionale siano compatibili: questo credo impedisce all'Europa monetaria di andare fino in fondo con la "necessaria riforma", che comporta trasferimenti di sovranità."
Grazie Ministro, lo sapevamo che più una nazione non ha sovranità e meglio è per Lor Signori.
Qui sotto lo screenshot:



Dal sito dell'Agenzia ANSA: "Crisi: Grecia, catena di suicidi."

Putroppo già dal titolo, la notizia si commenta da sola. Ma tanto, a coloro che generosamente hanno dato, o staranno per dare, miliardi di Euro per "aiutare" la Grecia, che gliene fregherà? Che gliene fregherà dell'austerity greca? Anzi, dell'auterity che dovranno subire i cittadini greci?
Qui sotto lo screenshot:


Dal sito di notizie informatiche Zeus: "Il bancomat biometrico arriva in Europa".

Semplicemente, invece di inserire il PIN, si mette il dito su di un lettore di impronte digitali e il gioco è fatto.
Tra moneta elettronica - anche se qui si parla di ritiro del contante - e dati biometrici, il tutto incrociato e immagazzinato in database, non c'è da stare tranquilli.
Ok a mezzi di pagamento che possano facilitare le transazioni, ma l'uso combinato con i dati biometrici....
Qui sotto lo screenshot:


Tuesday, April 27, 2010

Notizie dal mondo ( notizie del 24 e 26 aprile 2010 ).

http://diarionelweb.blogspot.com/2010/04/notizie-dal-mondo-notizie-del-24-e-26.html

Notizie dal mondo ( notizie del 24 e 26 aprile 2010 ).

Piccola rassegna stampa su alcune "simpatiche" notizie che, pur non avendo nulla in comune, mi hanno incuriosito.

Domenica 24 aprile 2010

Incominciamo con domenica, ed ecco che, sul sito del "Corriere della Sera", compare la notizia di una "misteriosa infezione micotica negli U.S.A.".
Copiando e incollando alcuni stralci dell'articolo, si legge che oltre oceano hanno a che fare con "un fungo che sta causando una serie di infezioni ai polmoni e al cervello nel nord-ovest degli Stati Uniti e che sta mettendo in allarme gli esperti. Benché sia di origine tropicale e sub-tropicale, questo fungo è arrivato negli Stati Uniti dalla regione canadese della Colombia Britannica."
Come se non bastasse "Dai primi studi pare inoltre che esista già una nuova varietà, particolarmente virulenta, che non era mai stata vista prima in Canada. La micosi attacca uomini e animali. Al momento non ci sono trattamenti specifici...."
Vedremo l'evelversi di questo ennesimo allarme, che fino adesso è circoscritto nei soli U.S.A.
Qui sotto lo screenshot dell'articolo:



Lunedì 26 aprile 2010

Ieri, 26 aprile, sul sito de "Il portale del consumatore" della Regione Lazio, una sintetica notizia mette in allerta sul ritrovamento di sostanze tossiche nell'acqua del rubinetto. Per la precisione "la qualità delle acque potabili italiane andrebbe bene per gli adulti ma non per i bambini al di sotto dei 12 anni in particolar modo per i neonati. L'acqua del rubinetto sarebbe contaminata da arsenico, boro e fluoruro, sostanza tossiche che scorrono nelle nostre tubazioni. I livelli di tali sostanze in alcune regioni, superano di cinque volte quelli consentiti dalle norme europee."
Qui sotto lo screenshot dell'articolo:



Lunedì 26 aprile 2010

Mentre in Grecia la popolazione sta soffrendo le pene dell'inferno per i conti sballati e, chissà, molto probabilmente, essendo una economia debole, anche a causa dell'introduzione dell'Euro, ecco che qualche mente illuminata - possibilmente sovrannazionale - ha pensato bene di rivedere il famigerato Trattato di Maastricht. Possibilmente in peggio.
La notizia l'ho tratta da "Repubblica.it".
Qui sotto lo screenshot dell'articolo:




Tuesday, March 9, 2010

George Soros è effettivamente in grado di provocare il crollo dell'Euro? ( fonte: RT )

http://diarionelweb.blogspot.com/2010/03/george-soros-e-effettivamente-in-grado.html

George Soros è effettivamente in grado di provocare il crollo dell'Euro? ( fonte: RT )


Articolo tratto da ComeDonChisciotte.

Trascrizione dell'intervista del giornalista Webster Tarpley a R.T. (Russia Today).


"Io ritengo che ci siano decisive e circostanziate prove che spingerebbero qualunque giornalista investigativo ad approfondire. Si tratta di un tentativo mirato a creare una crisi in grado di condurre ad un nuovo sistema monetario mondiale. Si tratta dell’utilizzo di armi economiche allo scopo di difendere il dollaro, contemporaneamente attaccando la Grecia, e tramite la Grecia attaccare l’euro. La questione che è stata rivelata nel corso degli ultimi paio di giorni dal Wall Street Journal è che vi è stata una cena segreta in un appartamento di Manhattan, in data 8 febbraio, alla quale erano presenti, un gruppo di Hedge fund predatori, e questi sociopatici, mentre cenavano a base di filet migon, pianificavano un attacco sui titoli di stato greci e sull’euro utilizzando leverage rates di 20. a 1. E chi erano i presenti ? Monness, Crespi & Hut, una banca d’investimento stile “boutique”, SAC Capital Advisors, Brigade Capital e soprattutto Soros Fund Management.



Per la verità George Soros, si era già impegnato a preparare il terreno sostenendo di ritenere che l’Euro fosse soggetto al rischio di crollare e di cadere a pezzi. L’idea era realizzare un attacco speculativo ai danni dell’Euro in maniera da alleviare la pressione speculativa sul dollaro. E naturalmente la Grecia rappresenterebbe il punto debole. Loro hanno sostenuto che – insomma il consenso a questo tavolo mentre si cenava a base di filet mignon – era che qualunque fosse stata la conclusione della crisi debitoria della Grecia, quest’ultima si sarebbe dimostrata comunque estremamente negativa per l’euro e quindi pare abbiano continua dicendo, questo è almeno il resoconto del WSJ, che non appena saltata la Grecia, quello sarebbe stato solo il primo pezzo del domino a cadere, a seguire sarebbe toccato a Spagna, Portogallo, Italia, Irlanda e naturalmente California, Gran Bretagna e infine Stati Uniti, e uno di questi personaggi, quello di Brigade Capital, avrebbe detto: la Grecia rappresenterà il fattore chiave del contagio che finirà con l’infettare tuti i debiti sovrani del mondo. Quindi stiamo parlando di debiti pubblici nazionali quelli dello Stato, quelli a livello locale, provinciale, di tutti gli Stati nazionali.

Quindi, in pratica ci stiamo avvicinando a questa situazione in cui, o si accetterà di permettere Che gli hedge fund e le banche “zombie” conducano i Governi nazionali alla bancarotta, o i Governi si decideranno finalmente a liquidare questi hedge fund proteggendo così se stessi. Tuttavia questa sarebbe solo una di un paio di associazioni a delinquere a cui in realtà il WSJ ha fatto riferimento. Un’altra è quella legata a Paulson & Company. Si tratta comunque di un altro Paulson, non si tratta dello stesso Paulson ed a Globeop Financial Services, accompagnata da un bel gruppoo di banche “zombie”, tutte sopravvissute grazie al denaro dei contribuenti americani. Stiamo parnado di Goldman Sachs – come potevano mancare - Bank of Ameerica /Merrill Lynch, e Barclays Bank – ricordiamoci che sono state salvate dagli Stati Uniti tramite il pagamento dei derivati AIG.
Quindi, numerosi di questi personaggi erano lì per fare soldi ma c’era anche un proposito politico, ovvero mascherare la debolezza del dollaro. Il dollaro ha raggiunto il suo livello minimo nella prima settimana di Dicembre dopo essere precipitato per tutto l’autunno fino a 1.50, 1.51 sull’euro.
Da allora in avanti è stato l’euro a precipitare, quindi si tratta di un’operazione a supporto del dollaro.

Ora l’Economist di Londra, il WSJ, il Financial Times si sono impegnati a lungo prendendo in giro i Greci ed il Primo Ministro Zapatero, della Spagna, che avevano parlato di cospirazione speculativa internazionale. Gli hanno detto in effetti: ma cosa state dicendo, siete paranoici, è una teoria della cospirazione. E tuttavia, è esattamente quello che abbiamo di fronte, ciò che abbiamo davanti agli occhi, in pratica ed io credo che sulla base della normativa anti-trust vigente in USA, questa sarebbe esattamente la definizione di una cospirazione criminale finanziaria in violazione Della normativa sulla correttezza degli scambi, e se tale condotta fosse stata tenuta sul mercato dei titoli negli Stati Uniti, sarebbe stata certamente definita come un “Pool” e dichiarata illegale.

Quindi, io credo sia chiaro che quello di cui la Grecia ha bisogno non siano certo misure di austerità. Avrebbero bisogno di dichiarare illegali una serie di elementi ovvero dichiarare illegali i derivati, hanno necessità di dichiarare illegali i Credit Default Swaps, di misure come quella promossa dal CEO dell’ELF, appunto in tale Paese, per favorire l’applicazione di una Tobin Tax, ovvero di una tassa dell’1% sui derivati e su altre forme di speculazione finanziaria.

E naturalmente, in Paesi in cui esistono magistrati indipendenti come in Spagna e in Italia probabilmente ad alcuni interesserà analizzare tutto questo. L’altra questione ovviamente., è porre attenzione a questo attacco speculativo per tenere sotto controllo questi speculatori e magari fissare sanzioni per le attività che stanno conducendo."

6.03.2010