L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

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Saturday, March 12, 2011

La rete di Soros che finanzia il crimine invisibile ( articolo della O.N.G. Etleboro )

http://diarionelweb.blogspot.com/2011/03/la-rete-di-soros-che-finanzia-il.html

La rete di Soros che finanzia il crimine invisibile ( articolo della O.N.G. Etleboro )


Il seguente articolo, è tratto dal blog della O.N.G. Etleboro.


Con una risoluzione del Parlamento Europeo, l'Unione Europea chiede al Montenegro di pubblicare tutti gli allegati e i documenti collegati all'accordo raggiunto con l'Italia in merito alla realizzazione dell'elettrodotto Tivat-Pescara di Terna. Sembra che sia stata così ascoltata la battaglia portata avanti dalle ONG e i comitati di consumatori per fermare uno tra i più importanti progetti energetici italiani nei Balcani, sollevando il problema della tutela ambientale. Un esito anticipato dalle analisi dell'Osservatorio Italiano, e che prende oggi delle sfumature molto particolari, in relazione al timore dell'insicurezza energetica creatasi dopo le rivoluzioni del Nord Africa, e al nuovo ruolo che i Balcani stanno assumendo nella cosiddetta 'nuova cortina di ferro' dell'energia. Da mesi, infatti, le varie organizzazioni ed associazioni erano in fibrillazione per preparare la campagna di dossieraggio e dissenso contro gli investimenti in Montenegro ed in tutti Balcani delle società italiane e russe, in antagonismo con le grandi multinazionali energetiche e le lobbies angloamericane. In prima fila la Rete per l'affermazione delle ONG, MANS, che ha aperto una dura campagna di anti-corruzione con la complicità di giornali cosidetti indipendenti, nei confronti del Governo Djukanovic, e soprattutto di A2A e Terna, sparando a zero su ogni tipo di programma di investimento.

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La Open Society Institute. Nonostante la ONG faccia della trasparenza e della difesa dei diritti della società civile un dogma ad ispirazione della sua missione, va sottolineato che questa organizzazione è lautamente finanziata da enti (Donatori MANS) come Rockefeller Brothers Fund, Microsoft Corporation, Transparency International ma soprattutto dalla Open Society Institute del filantropo George Soros. La sua è una controversa figura che, oltre a ricordare speculazioni e spregiudicati investimenti, rappresenta oggi il simbolo delle moderne rivoluzioni sintetiche, all'avanguardia negli strumenti di disinformazione, di contro-informazione e di intelligence. La sua vera storia ci porta fino alle Antille Olandesi, luogo adatto per nascondere qualcosa e creare società off-shore mediante le quali con bonds e fondi di investimento riciclare e moltiplicare denaro, come un "miracolo dei pani e dei pesci". "Fate come io dico, e non io faccio", la storia è sostanzialmente questa: predicare la lotta alla corruzione e al conflitto di interesse, per poi avere al proprio interno una enorme contraddizione. Non dimentichiamo che proprio in questi giorni il Soros Fund Management crea il private equity Silver Lake Kraftwerk, che investirà in imprese in start-up nei settori delle energie rinnovabili, delle reti elettriche e dell'efficienza energetica. Inoltre, il Quantum Fund di Soros e la Fondazione legata all'ex segretario di Stato americano, la 'clintoniana' Madeleine Albright, stanno acquistando una partecipazione di controllo nella APR Energy, società che fornisce energia elettrica soprattutto nei paesi in via di sviluppo, investendo 250 milioni di dollari.

Le rivoluzioni colorate. Il conflitto di interesse della MANS, in relazione alla sua campagna di trasparenza sugli investimenti energetici italiani, è sin troppo evidente, anche se può sembrare fatta in buona fede. Lottano senza sosta, non si sa bene per quale causa, in nome di una sedicente democrazia che neanche in America esiste, e nei fatti nessun Paese al mondo l'ha conosciuta. Qual è dunque la vittoria delle ONG e della Open Society Institute finanziata con miliardi di dollari all'anno provenienti dall'oscuro patrimonio di Soros. Ricordando la storia di questa fondazione - che ha finanziato le più celebri rivoluzioni colorate degli anni '90 proprio per 'aprire i Paesi in via di transizione al liberismo e alla democrazia' - non è difficile capire lo scopo di tali campagne velate di giustizialismo e valori pseudo-democratici, volte così a costruire il dissenso in società dagli equilibri già precari e foriere di malcontenti e malesseri. La lotta alla corruzione diventa così uno strumento, un mezzo, per arrivare a scardinare dei rapporti informali o degli accordi taciti tra popoli, classi politiche e compagnie, sulla base dei quali si è costruito un equilibrio all'interno di Paesi così complessi, come appunto i Balcani.

Per far questo si usano moderne tecnologie di comunicazione, come i social network, un linguaggio standardizzato, slogan ed ideali sintetici, giovani e anonimi leader, media e quotidiani al soldo degli interessi delle grandi società. E poi tanto, tanto denaro, riversato nelle campagne di lotta alla criminalità e alla corruzione per finanziare la macchina invisibile, un braccio armato silenzioso che sferra le rivoluzioni colorate del global-english, prive di un programma e senza un'idea, ma con il mito della corruzione e del conflitto di interesse. E quando qualcosa va storto, la si mette sempre sulla questione morale, per poi cadere sempre più in basso con le proteste e gli scontri di quartiere, tra hoolgans, disoccupati e veterani. Tutto ciò serve appunto per destabilizzare i Governi, manipolare le masse e mettere al potere classi politiche consenzienti, creare concorrenze sleali e cancellare progetti alternativi, una sorta di lustrazione silenziosa, che non passa attraverso le istituzioni, le procure o le leggi. La democrazia diventa un baluardo dietro il quale nascondersi, mentre il ricatto è la vera arma per portare a buon fine progetti affaristici spregiudicati, speculazioni e scalate ostili, privatizzazioni selvagge e colonizzazioni.

La disinformazione e il cybercrimine. E' una storia lunga quella di questi signori, perchè hanno bombardato Paesi per imporre il loro regime di potere e di influenza, ed ora continuano a tessere la loro tela per rafforzare la loro zona di influenza. Nei Balcani arrivano ogni giorno miliardi di dollari da ogni tipo di ente ed istituzione, che confluiscono nelle casse di entità come International Crisis Group, Human Right Wacht, Transparency International, che stanno estendendo la loro rete con campagne mediatiche, dossier ed investigazioni: file, archivi, indagini ed indiscrezioni, tutto viene messo sul web per alimentare il flusso di informazioni dei media locali, scagliati contro i politici locali, le società estere e i nuovi investitori. E' in atto una guerra vera e proprio, in cui la disinformazione è la vera arma del cyber crimine, mentre la vera informazione è l'unico strumento di difesa. Un monito questo da tempo lanciato dall'Osservatorio Italiano, che ha parlato del progetto di Wikileaks ( si veda Lo scontro tra potere ortodosso e lobbies della cybernetica ) - che tra l'altro sembra sia finanziato anch'essa dalla Open Society Institute - come una "macchina dei messaggi" per distruggere il concetto del 'documento segreto' e far crollare ogni barriera al filtro dell'informazione istituzionale. Questo è stato da noi definito 'crimine invisibile', la cui pericolosità sta venendo alla luce.

Si pensi al caso dell'Italia, dove il Premier Berlusconi, le sue televisioni e il suo conflitto di interesse sono oggetto di perenni di discussioni, ed ora anche oggetto di odio del cosiddetto 'Popolo viola'. Al contrario nessuno parla di Murdoch e del controllo quasi planetario dell'informazione, eppure nessuno ha mai sollevato un dito. Ovviamente, la denigrazione dell'Italia ha un significato nel mosaico di ricostruzione delle zone di influenza nel Mediterraneo, e nelle nuove guerre per il controllo del petrolio e delle risorse energetiche nel Nord Africa, sotto i colpi delle rivolte mediatiche. Purtroppo chi lavora in queste organizzazioni si rende complice di un crimine molto grave. Esempio eclatante quello della scoperta di una "fossa comune in Libia" (VIDEO), che però già esisteva nell'Agosto del 2010 (FOTO - Coordinate Google Map): ecco le prove delle guerre umanitarie della democrazia. Oggi come ieri, la Bosnia e i Balcani hanno ancora molto da insegnare.

Tuesday, March 9, 2010

George Soros è effettivamente in grado di provocare il crollo dell'Euro? ( fonte: RT )

http://diarionelweb.blogspot.com/2010/03/george-soros-e-effettivamente-in-grado.html

George Soros è effettivamente in grado di provocare il crollo dell'Euro? ( fonte: RT )


Articolo tratto da ComeDonChisciotte.

Trascrizione dell'intervista del giornalista Webster Tarpley a R.T. (Russia Today).


"Io ritengo che ci siano decisive e circostanziate prove che spingerebbero qualunque giornalista investigativo ad approfondire. Si tratta di un tentativo mirato a creare una crisi in grado di condurre ad un nuovo sistema monetario mondiale. Si tratta dell’utilizzo di armi economiche allo scopo di difendere il dollaro, contemporaneamente attaccando la Grecia, e tramite la Grecia attaccare l’euro. La questione che è stata rivelata nel corso degli ultimi paio di giorni dal Wall Street Journal è che vi è stata una cena segreta in un appartamento di Manhattan, in data 8 febbraio, alla quale erano presenti, un gruppo di Hedge fund predatori, e questi sociopatici, mentre cenavano a base di filet migon, pianificavano un attacco sui titoli di stato greci e sull’euro utilizzando leverage rates di 20. a 1. E chi erano i presenti ? Monness, Crespi & Hut, una banca d’investimento stile “boutique”, SAC Capital Advisors, Brigade Capital e soprattutto Soros Fund Management.



Per la verità George Soros, si era già impegnato a preparare il terreno sostenendo di ritenere che l’Euro fosse soggetto al rischio di crollare e di cadere a pezzi. L’idea era realizzare un attacco speculativo ai danni dell’Euro in maniera da alleviare la pressione speculativa sul dollaro. E naturalmente la Grecia rappresenterebbe il punto debole. Loro hanno sostenuto che – insomma il consenso a questo tavolo mentre si cenava a base di filet mignon – era che qualunque fosse stata la conclusione della crisi debitoria della Grecia, quest’ultima si sarebbe dimostrata comunque estremamente negativa per l’euro e quindi pare abbiano continua dicendo, questo è almeno il resoconto del WSJ, che non appena saltata la Grecia, quello sarebbe stato solo il primo pezzo del domino a cadere, a seguire sarebbe toccato a Spagna, Portogallo, Italia, Irlanda e naturalmente California, Gran Bretagna e infine Stati Uniti, e uno di questi personaggi, quello di Brigade Capital, avrebbe detto: la Grecia rappresenterà il fattore chiave del contagio che finirà con l’infettare tuti i debiti sovrani del mondo. Quindi stiamo parlando di debiti pubblici nazionali quelli dello Stato, quelli a livello locale, provinciale, di tutti gli Stati nazionali.

Quindi, in pratica ci stiamo avvicinando a questa situazione in cui, o si accetterà di permettere Che gli hedge fund e le banche “zombie” conducano i Governi nazionali alla bancarotta, o i Governi si decideranno finalmente a liquidare questi hedge fund proteggendo così se stessi. Tuttavia questa sarebbe solo una di un paio di associazioni a delinquere a cui in realtà il WSJ ha fatto riferimento. Un’altra è quella legata a Paulson & Company. Si tratta comunque di un altro Paulson, non si tratta dello stesso Paulson ed a Globeop Financial Services, accompagnata da un bel gruppoo di banche “zombie”, tutte sopravvissute grazie al denaro dei contribuenti americani. Stiamo parnado di Goldman Sachs – come potevano mancare - Bank of Ameerica /Merrill Lynch, e Barclays Bank – ricordiamoci che sono state salvate dagli Stati Uniti tramite il pagamento dei derivati AIG.
Quindi, numerosi di questi personaggi erano lì per fare soldi ma c’era anche un proposito politico, ovvero mascherare la debolezza del dollaro. Il dollaro ha raggiunto il suo livello minimo nella prima settimana di Dicembre dopo essere precipitato per tutto l’autunno fino a 1.50, 1.51 sull’euro.
Da allora in avanti è stato l’euro a precipitare, quindi si tratta di un’operazione a supporto del dollaro.

Ora l’Economist di Londra, il WSJ, il Financial Times si sono impegnati a lungo prendendo in giro i Greci ed il Primo Ministro Zapatero, della Spagna, che avevano parlato di cospirazione speculativa internazionale. Gli hanno detto in effetti: ma cosa state dicendo, siete paranoici, è una teoria della cospirazione. E tuttavia, è esattamente quello che abbiamo di fronte, ciò che abbiamo davanti agli occhi, in pratica ed io credo che sulla base della normativa anti-trust vigente in USA, questa sarebbe esattamente la definizione di una cospirazione criminale finanziaria in violazione Della normativa sulla correttezza degli scambi, e se tale condotta fosse stata tenuta sul mercato dei titoli negli Stati Uniti, sarebbe stata certamente definita come un “Pool” e dichiarata illegale.

Quindi, io credo sia chiaro che quello di cui la Grecia ha bisogno non siano certo misure di austerità. Avrebbero bisogno di dichiarare illegali una serie di elementi ovvero dichiarare illegali i derivati, hanno necessità di dichiarare illegali i Credit Default Swaps, di misure come quella promossa dal CEO dell’ELF, appunto in tale Paese, per favorire l’applicazione di una Tobin Tax, ovvero di una tassa dell’1% sui derivati e su altre forme di speculazione finanziaria.

E naturalmente, in Paesi in cui esistono magistrati indipendenti come in Spagna e in Italia probabilmente ad alcuni interesserà analizzare tutto questo. L’altra questione ovviamente., è porre attenzione a questo attacco speculativo per tenere sotto controllo questi speculatori e magari fissare sanzioni per le attività che stanno conducendo."

6.03.2010