L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Friday, April 26, 2013

Voltafaccia atomico di Obama

http://terrarealtime.blogspot.it/2013/04/voltafaccia-atomico-di-obama.html

 Voltafaccia atomico di Obama


Di Tommaso Di Francesco e Manlio Dinucci

Nello «storico» discorso di Praga del 2009, il presidente statunitense Barck Obama dichiarava che gli Stati uniti avrebbero fatto passi concreti verso un mondo senza armi nucleari, rafforzando il Trattato di non-proliferazione. E lo stesso Pentagono, nel 2010 s'impegnava a ridurre il numero degli ordigni atomici e a non svilupparne di nuovi.
Ora però Obama, Nobel per la pace e al suo secondo mandato, ha fatto una «inversione a U nucleare»: lo ha scritto ieri il giornale britannico The Guardian, fornendo importanti dettagli.
Sulla scia del discorso di Obama, la Germania e altri membri europei della Nato
(Belgio, Lussemburgo, Norvegia e Olanda) - avevano proposto il ritiro delle armi nucleari Usa dall'Europa, ritenute inutili dopo la fine della guerra fredda. Ma alcuni stati dell'Est di recente entrati nella Nato hanno bloccato la proposta, con l'argomentazione (sicuramente «suggerita» da Washington) che ciò indebolirebbe l'impegno statunitense a «difenderli contro la Russia».
Sono così rimaste in quattro paesi europei della Nato - Germania, Italia, Belgio, Olanda - e in Turchia circa 200 bombe nucleari tattiche (con gittata inferiore ai 5500 km) del tipo B61. Come abbiamo sempre sostenuto sul manifesto, non si tratta di residuati bellici della guerra fredda, ma di armi nucleari mantenute in efficienza e pronte ad essere ammodernate. Lo conferma drammaticamente il nuovo piano denunciato dal Guardian: gli Stati uniti spenderanno 11 miliardi di dollari per ammodernare queste bombe nucleari.
Le B61 saranno così trasformate da bombe a caduta libera in bombe «intelligenti», vale a dire a guida di precisione: grazie a una nuova sezione di coda saranno guidate sull'obiettivo da un sistema satellitare, probabilmente integrato da uno laser. In tal modo potranno essere sganciate a grande distanza dall'obiettivo (oltre 80 km). Le nuove bombe nucleari a guida di precisione, ciascuna con una potenza di 50 kiloton (circa il quadruplo della bomba di Hiroshima), saranno particolarmente adatte ai nuovi caccia F-35 - tanto rivendicati dall'ammiraglio-ministro del governo tecnico Giampaolo Di Paola - progettati per penetrare attraverso le difese nemiche e dal «banale» costo per il bilancio italiano, che prevede di acquistarne 90, di oltre dieci miliardi di euro.
Secondo una stima al ribasso, nel nostro paese ci sono 70-90 bombe nucleari statunitensi, stoccate ad Aviano e Ghedi-Torre. Ma esse potrebbero essere molte di più e stoccate anche in altri siti. Tantomeno si conosce quante armi nucleari sono a bordo delle unità della Sesta flotta e altre navi da guerra che approdano nei nostri porti. Lo spiegamento delle armi nucleari statunitensi in Europa è regolato infatti da accordi segreti, che i governi non hanno mai sottoposto ai rispettivi parlamenti. Quello che regola lo schieramento delle armi nucleari in Italia stabilisce il principio della «doppia chiave», ossia prevede che una parte di queste armi possa essere usata dalle forze armate italiane sotto comando Usa. A tal fine - rivela il rapporto U.S. Nuclear Weapons in Europe, pubblicato dal Natural Resources Defense Council - piloti italiani vengono addestrati all'uso delle bombe nucleari nei poligoni di Capo Frasca (Oristano) e Maniago II (Pordenone).
In tal modo l'Italia, facente parte con gli Usa del «Gruppo di pianificazione nucleare» della Nato, viola il Trattato di non-proliferazione delle armi nucleari. Per di più, nel 1999 l'allora premier D'Alema sottoscrisse, senza sottoporlo al parlamento, un accordo sulla «pianificazione nucleare collettiva» della Nato in cui si stabilisce che «l'Alleanza conserverà forze nucleari adeguate in Europa». La pericolosità dell'arsenale nucleare in Italia consiste non solo nel numero di ordigni qui depositati, ma nel fatto che il nostro paese viene ad essere agganciato alla pericolosa strategia statunitense. Sono in fase di realizzazione bombe nucleari in grado di penetrare nel terreno e distruggere i bunker dei centri di comando, così da «decapitare» il paese nemico con un first strike, un attacco nucleare di sorpresa.
Chissà, se dopo avere in modo unanime escluso la politica estera dal dibattito politico, i partiti avranno qualche reazione alla notizia dell'ammodernamento dell'arsenale nucleare Usa in Italia. E chissà se i portavoce del Movimento 5 Stelle chiederanno spiegazioni all'ambasciatore Usa David Thorne, loro incredibile interlòcutore e sostenitore, magari trasmettendo le risposte in streaming?



Saturday, February 16, 2013

Il meteorite è stato “polverizzato” da missile militare russo (da non confondere con i missili civili russi)

Come previsto cominciano le puttanate. 

 http://terrarealtime.blogspot.it/2013/02/il-meteorite-e-stato-polverizzato-da.html

 Il meteorite è stato “polverizzato” da missile militare russo


Fonti dell’aereonautica russa riprese dal corrispondente italiano del Tg1, hanno comunicato che il meteorite che ha causato oltre mille feriti, è stato intercettato dalla Difesa aerea russa e colpito da un missile ‘a salve’ a 20 chilometri dal suolo.
Molti siti russi già in precedenza avevano infatti ipotizzano che fosse stata l’aviazione militare russa a distruggere il meteorite per evitare danni maggiori.
Russia Today ha riferito che un unità aerea di stanza presso l’insediamento Urzhumkapotrebbe aver frantumato il meteorite a circa 20 km sopra la Terra. La voce è stata riportata dal giornale locale Znak, citando una fonte militare anonima. / losai.eu

Tuesday, January 15, 2013

Immancabile sciacallata

http://terrarealtime.blogspot.co.uk/2013/01/usa-morto-aaron-swarzt-aveva-parlato-di.html#more

USA, morto Aaron Swarzt: aveva parlato di “kill list” di Obama

Washington – E’ stato trovato morto a New York Aaron Swartz, programmatore, imprenditore nonché uno dei principali attivisti del mondo Internet. Da italian.irib.ir - Il blogger americano che ha parlato della ”kill list” del presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Aveva 26 anni e nonostante la giovane eta’, era molto noto. Aveva iniziato a farsi conoscere nel 1999, ad appena 13 anni, quando aveva vinto un premio per sviluppatori di siti Web educativi.
La polizia dice che ha trovato il corpo di Aaron Swartz a New York e che si sarebbe tolto la vita per depressione, impiccandosi. Ma non aggiunge altri dettagli su questa ”fine”, abbastanza misteriosa. L’anno scorso, Swartz ha apertamente criticato il governo degli Stati Uniti e il regime israeliano per gli attacchi informatici (cyber-attack) contro siti nucleari dell’Iran. Il blogger ha criticato anche l’amministrazione Obama per la sua famosa “kill list”, ovvero la sua politica degli omicidi mirati. Cosi’ si e’ svelato che ogni settimana viene sottoposta ad Obama una lista di “nemici da eliminare” (che si trovano di spesso in Yemen, Somalia e Pakistan), redatta da cento alti funzionari di Cia e Pentagono. A Obama spetta l’ultima parola su chi uccidere e chi no, e in queste decisioni e’ aiutato dal suo consigliere antiterrorismo John Brennan, da quello per la Sicurezza nazionale Tom Donilon e dal suo stratega politico David Axelrod. Swart era un’attivista nell’ambito dei diritti digitali. Il suo sito, get.info, era un primo prototipo di enciclopedia online collaborativa, idea che poi Wikipedia avrebbe realizzato su ampia scala solo due anni dopo. A 14 anni, Swartz sviluppava, insieme ad altri, l’importante standard Web noto come RSS (Rich Site Summary). Da allora la sua era stata una sequenza di iniziative di avanguardia, spesso coronate da successo. Importante, per esempio, il suo contributo alla fondazione nel 2002, insieme a Lawrence Lessig, di Creative Commons. Molto riuscita anche la sua startup Infogami, che contribuì al successo di Reddit, un sito di «social news» tra i più popolari al mondo. 

Da italian.irib.ir [mavaffanculo]