L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Tuesday, November 2, 2010

L'Unione Europea è una farsa, che si trasforma in una dittatura delle lobby ed il trattato ne è la sua celebrazione.

http://tuttouno.blogspot.com/2010/10/lunione-europea-e-una-farsa-che-si.html

L'Unione Europea è una farsa, che si trasforma in una dittatura delle lobby ed il trattato ne è la sua celebrazione.




Nigel Farage sul 'trattato di riforma' presso il Parlamento Europeo a Strasburgo, 7 giugno 2007.

Il 'trattato di riforma' ha rinnovato la Costituzione Europea già respinta dal referendum francese ed olandese nel 2005. Questo trattato è poi diventato il "Trattato di Lisbona", firmato dai Capi di Stato e di governo il 13 dicembre 2007.

Per entrare in vigore il Trattato di Lisbona doveva essere ratificato da tutti i 27 parlamenti degli Stati membri.

Oltre ad ignorare il 'No' dei risultati francesi ed olandesi, furono annullati 5 referendum (Rep. Ceca, Danimarca, Polonia, Portogallo e Regno Unito). Solo l'Irlanda ha tenuto un referendum sul Trattato di Lisbona.


Leggere:
Trattato di Lisbona for Dummies (capire il Trattato di Lisbona)

Sunday, June 13, 2010

GEOPOLITICA DELLA SPARIZIONE DELL'EURO

http://capitanharlock78.blogspot.com/2010/06/geopolitica-della-sparizione-delleuro.html

GEOPOLITICA DELLA SPARIZIONE DELL'EURO


Nella massa di informazioni che circolano sulla crisi dell’euro non è facile cogliere i fenomeni di fondo che si stanno producendo. Per questo, è importante fare un passo indietro, collocare questa crisi nel corso degli avvenimenti degli ultimi 20 anni dopo la caduta dell’Unione Sovietica e proiettare uno sguardo geopolitico a medio e lungo termine.
La crisi greca ha confermato, se fosse necessario, che l’Europa come unione politica ormai non esiste. Nelle ultime settimane, l’UE ha rivelato al resto del mondo la sua estrema debolezza. L’euro non ha resistito alle offensive di ogni tipo che ha sofferto negli ultimi mesi, nonostante sia la moneta di una delle regioni più ricche e industrializzate del mondo. Alla prima grande crisi finanziaria mondiale dell’era della globalizzazione, è saltato all’occhio che la moneta europea non poteva sopportare le turbolenza del mercato e gli attacchi degli speculatori, semplicemente perché non aveva il sostegno di un sistema politico solido e coerente.

Gli ideologi ultraliberali che hanno inventato la moneta europea hanno deciso di applicare con rigore il principio del laisser-faire, vietando ai governi di intervenire nelle politiche della BCE. I governi della zona euro si sono auto mutilati quando hanno accettato il dogma dell’indipendenza della BCE, rinunciando a qualsiasi possibilità di assoggettare le politiche finanziarie a condizioni politiche.
Dopo molte discussioni si è presentato come un gran passo in avanti la decisione di costituire un fondo di riscatto di 440 mila milioni di euro. E nessun governo, vedendo il disastro sociale che producono i piani di aggiustamento imposti dalla BCE e dal FMI ha voluto opporre le sue politiche volte a contrastare la "Doxa" ultraliberale.
Quello che non vede l'opinione pubblica europea in generale è che l’intervento del FMI, Stati Uniti da loro il diritto di intervenire nell’economia europea. Tutte le decisioni del FMI richiedono necessariamente l’approvazione del governo statunitense se non sono direttamente ispirate da esso. Nell'ambito della riforma dei diritti di voto del FMI annunciata al summit del G-20, gli Stati Uniti conservano intatta una minoranza di controllo di un 16% dei voti. All’UE è stato chiesto di ridurre la sua parte per poter aumentare la quota dei paesi emergenti.
Il presidente Obama esercita pienamente il potere che gli dà la nuova architettura finanziaria internazionale, chiamata governabilità mondiale, ed esige che la Grecia ed altri paesi europei abbassino gli stipendi dei funzionari, che riformino le pensioni e che diminuiscano la spesa pubblica in generale.
E gli europei obbediscono.
Con la crisi finanziaria europea, si sta facendo un passo in più verso la sottomissione dell'Europa. Con il Trattato di Lisbona, l’Europa ha consegnato la sua difesa all’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (NATO): è finito il vecchio sogno di una difesa europea indipendente. E adesso con una politica finanziaria controllata dal FMI, l’UE ha rinunciato ad un pilastro essenziale della sua indipendenza.
Senza la difesa e la moneta, non le resta nulla per affermare la sua indipendenza dentro il blocco occidentale e di fronte al mondo.
In questo contesto, sembra logico che l’euro tenda ad avvicinarsi alla parità con il dollaro. Si parla nei circoli finanziari di una possibile dollarizzazione della zona euro. Tecnicamente conviene ai grandi paesi industrializzati dell’Europa per recuperare la sua competitività economica ,castigata nell’ultimo decennio da un euro forte. Politicamente, conviene agli USA eliminare una moneta rivale del dollaro di fronte alla Cina ed ad altri grandi paesi emergenti. I nuovi membri dell’UE vedono di buon occhio la dolarizzazione dell’Europa, che sarà per loro una garanzia supplementare e di contare sul riparo statunitense, come per la difesa di fronte alla Russia, il suo nemico da sempre.
Il direttore del FMI, Dominique Strauss Kahn, fa spesso riferimento al bisogno di una moneta mondiale, conseguenza logica della globalizzazione economica e finanziaria. A Zurigo, il 12 maggio, ha fatto un crichiamo alla solidarietà a favore della creazione di una Banca Centrale Mondiale con una moneta mondiale. In Francia il segretario di Stato per l’Europa, Pierre Lellouche, instancabile militante atlantista, ha annunciato trionfalmente che nel piano monetario si è arrivati ad un meccanismo di solidarietà automatico identico a quello che prevede l’articolo 5 del Trattato della NATO. Con questo si dà l’ultimo tocco alla costruzione di una filale europeo del territorio statunitense per formare un blocco perfettamente omogeneo sotto la leadership di Washington. Dalla sua elezione, il presidente Barack Obama chiede ai suoi alleati di chiudere le file per affrontare le "nuove minacce mondiali".
Un altro effetto della crisi, i piani di aggiustamento strutturali imposti come cura avranno come conseguenza, a breve termine, la "Tatcherizzazione" dell’Europa continentale, cioè la fine del modello sociale europeo. La Gran Bretagna, alleato incondizionato degli USA, non membro dell’eurozona con la sterlina, sarà il grande vincitore di questa crisi, con l’imposizione del suo modello economico e finanziario per tutta l’Europa, e il rafforzamento della City, come piazza finanziaria impermeabile a tutti gli tentativi di regolamentazione proposti per prevenire nuove catastrofi finanziarie mondiali.
Con la dollarizzazione dell’Europa si chiuderà il capitolo della storia moderna aperto con la caduta del campo socialista. Per la corrente atlantista europea, attualmente maggioritaria, la sparizione dell’Europa come attore politico e finanziario autonomo è il prezzo da pagare perché l’Occidente continui a controllare il mondo di fronte ai paesi emergenti.




Sunday, December 20, 2009

NUOVE LIMITAZIONI ALLA SOVRANITA' EUROPEA

http://tuttouno.blogspot.com/2009/12/nuove-limitazioni-alla-sovranita.html

NUOVE LIMITAZIONI ALLA SOVRANITA' EUROPEA


Da Voltaire net
di Jean-Claude Paye
Traduzione: Alba Canelli (Voici Dalla Strada).

Ancora una volta l'UE cede alle richieste di Washington senza contropartita: gli Stati Uniti avranno legalmente accesso alle informazioni bancarie degli Europei, quando il trattato di Lisbona entretà in vigore e il Parlamento europeo avrà approvato il nuovo accordo. Inoltre, anche prima della votazione parlamentare, tali disposizioni sono in atto. Jean-Claude Jean-Claude Paye analizza questa nuova concessione.

Negli ultimi anni, l’Unione europea e gli Stati Uniti hanno firmato un pacchetto di accordi sulla consegna dei dati personali: dati PNR dei passeggeri aerei [1], dati finanziari, nel quadro del caso Swift [2]. Un trasferimento generale è in preparazione. Si tratta di rimettere, in modo permanente alle autorità degli Stati Uniti, una serie di informazioni private, come ad esempio il numero di carte di credito, dettagli di conti bancari, investimenti, connessioni internet, la razza, opinioni politiche, morale, la religione [3].
Gradualmente, l’UE si trasforma la propria legislazione, per consentire alle leggi degli Stati Uniti di essete applicate direttamente sul suo territorio. Ogni nuovo accordo rappresenta un ulteriore abbandono della sovranità dei paesi membri dell’Unione europea. Il testo appena firmato dall’UE e gli Stati Uniti, in materia di sequestro di dati finanziari, è un esempio illuminante.

Il caso Swift

Questo 30 novembre 2009, il Consiglio dei ministri dell’Interno dell’Unione europea ha approvato il progetto di accordo elaborato dalla Commissione, che consente alle autorità statunitensi di sequestrare, sui server della società Swift collocato sul territorio europeo, i dati personali dei cittadini dei paesi membri dell’Unione. Questa ratifica da parte del Consiglio è la fase finale del processo volto a porre fine allo scandalo del caso SWIFT e a tutte le contestazioni della legge che ha concesso agli Stati Uniti di raccogliere le informazioni finanziarie dei cittadini europei.
Il caso Swift è scoppiato quando, nel 2006, la stampa statunitense rivelò che questa società aveva, dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, trasmesso clandestinamente al Dipartimento del tesoro degli USA alcune dozzine di milioni di dati confidenziali relativi alle operazioni dei suoi clienti.
Nonostante la palese violazione delle leggi, europee e belga, sulla protezione dei dati personali, questo trasferimento non è stato mai messo in causa. Al contrario, l’UE e gli USA hanno firmato molteplici accordi per legittimare l’acquisizione dei dati riservati.
Tutti gli accordi sono stati giustificati nell’ambito della lotta al terrorismo. Il sequestro dei dati operato dalle autorità statunitensi è stato reso possibile grazie alla particolarità del sistema Swift. In pratica, tutti i dati riservati allocati nel server europeo erano parimente presenti in un secondo server di stanza negli USA. Ciò ha consentito alla dogana statunitense di prenderne possesso, giacché la legge americana consente questo tipo di sequestri.

Un nuovo accordo UE-USA

Tuttavia, da giugno 2007, è stato previsto che i dati Swift inter-europei non fossero più trasferiti negli Stati Uniti, ma su un secondo server europeo. Questa nuova procedura si avvicinava di più alle norme europee ed eliminava la possibilità delle autorità statunitensi di acquisire le informazioni. Il nuovo server, piazzato a Zurigo, dovrebbe diventare operativo a partire dal mese di novembre 2009.
A seguito di questa riorganizzazione e contrariamente a quanto affermato negli accordi precedenti, il commissario europeo alla Giustizia Jacques Barrot ha spiegato che i 27 desideravano fornire agli investigatori del tesoro degli USA l’accesso ai centri operativi europei amministrati dalla società Swift. Egli ha detto che «sarebbe estremamente pericoloso in questa fase, fermare la sorveglianza e il controllo del flusso delle informazioni» [4] e ha detto che le operazioni sul server statunitense Swift si sono rivelate «uno strumento importante ed efficace». Ha semplicemente ripetuto le dichiarazioni del giudice Brugiere, la «personalità eminente» [5], designata dalla Commissione per «controllare» l’uso americano delle dozzine di milioni di dati trasferiti ogni anno. Quest’ultimo aveva sostenuto che il sequestro aveva "permesso di evitare un certo numero di attentati". Non era stato prodotto o citato alcun esempio che permettesse di verificare tali asserzioni. La dichiarazione del carattere indispensabile della cattura dei dati finanziari si rivelerà il successo di questa politica nella lotta contro il terrorismo. Veniva stabilita un’identità tra la parola e la cosa.

Giustificazioni apparenti

L’enunciazione della lotta contro il terrorismo è sufficiente a giustificare la cattura dei dati finanziari. La ragione invocata acquista un carattere surreale quando si sa che la commissione ufficiale d’inchiesta sugli attentati dell’11 settembre 2001 non ha voluto indagare sui movimenti di capitali sospetti, registrati i giorni precedenti gli attentati stessi. Tuttavia, proprio prima degli attacchi dell’11 settembre, il 6, 7 e 8, hanno avuto luogo opzioni di vendita eccezionali sulle azioni delle due compagnie aeree (American e United Ailines) i cui velivoli furono sequestrati dai pirati, come anche sulle azioni di Merril Lynch, uno dei più grandi affittuari del World Trade Center. Queste informazioni sono state rivelate precisamente da Ernst Welteke, all’epoca presidente della Deutsche Bank, il quale ha anche dichiarato che c’erano molti più fatti attestanti che le persone implicate negli attentati avevano approfittato di informazioni confidenziali al fine di realizzare operazioni sospette [6]. Tutti questi fattori, il fatto che un attentato terrorista non ha bisogno di importanti trasferimenti di fondi e la volontà politica di non investigare sui trasferimenti finanziari sospetti, ci mostrano che l’acquisizione dei dati finanziari dei cittadini è un obiettivo in sé.

Sovranità statunitense sul suolo europeo

La Commissione ha voluto prima firmare un accordo di transizione, che avrebbe effetto con la messa in marcia del server di Zurigo. Questo obiettivo è stato confidato alla presidenza svedese, rigettando così ogni possibilità di decisione condivisa con il Parlamento. Ciò ha la sua importanza, poiché il Consiglio segue praticamente ogni giorno le posizioni dei funzionari permanenti e costoro si rivelano essere, spesso, dei semplici canali dei negoziatori americani. Il commissario Barrot afferma di realizzare un accordo equilibrato, ma ha dovuto riconoscere che il testo attuale non include l’accesso delle autorità europee alle transazioni bancarie americane [7].
A questo accordo transitorio deve succedere un testo definitivo, anch’esso unilaterale. Si tratterebbe. Dopo un anno, di “rinegoziare” ciò che è stato accettato d’urgenza. Tale accordo dovrebbe essere validato dal Parlamento europeo, quando il Trattato di Lisbona, che dà a questa assemblea più poteri in materia di polizia e di giustizia, verrà applicato. La volontà proclamata di attendere la ratificazione del Trattato mostra che si tratta di far riconoscere, dal Parlamento, un diritto permanente delle autorità americane di sequestrare, sul suolo europeo, dati personali di cittadini dell’Unione. I nuovi “poteri” accordati al Parlamento trovano la loro ragione d’essere nella legittimazione dei trasferimenti di sovranità dell’UE agli USA.
Questa posizione ha il merito di essere trasparente, di presentare il Trattato, non come un testo costituzionale interno all’Unione, ma come un atto d’integrazione dell’UE in un’entità sovranazionale sotto la sovranità statunitense.
Questo nuovo accordo che permette alle dogane statunitensi di catturare, sul suolo europeo e senza alcuna reciprocità, dati personali dei cittadini dell’Unione, rappresenta un nuovo passo nell’esercizio della sovranità diretta delle istituzioni statunitensi sulle popolazioni europee.

Una struttura imperiale asimmetrica

La raccolta da parte degli Stati Uniti di informazioni sui cittadini europei, in particolare quelle relative alla loro transazioni finanziarie devono essere considerati nel contesto della formazione del futuro mercato transatlantico entro il 2015. [8] Gli accordi, che permettono il trasferimento verso gli Usa, costituiscono solo una fase preparatoria, un prerequisito per l’instaurazione di un grande mercato transatlantico [9], e la creazione di un sistema politico comune. Avendo come base la legge statunitense, questo progetto si rivelerà un grande mercato di dati personali, attraverso il quale tali informazioni saranno consegnate al settore privato. La trasformazione della vita privata in una merce è accompagnata dalla sorveglianza della polizia, quest’ultima è la condizione dell’ esistenza della prima. La cattura dei dati da parte delle autorità dei governi degli Stati Uniti è una nuova accumulazione capitalistica primitiva volta all’installazione di nuovi rapporti di proprietà basati sul fine della proprietà stessa
La natura asimmetrica della cattura dei dati personali: le autorità statunitensi hanno accesso ai dati europei, senza alcuna questione di reciprocità, abbiamo scoperto che nel futuro mercato transatlantico, tutte le società sono uguali, ma alcune, le imprese degli Stati Uniti, lo saranno più di altre.
L’utilizzo da parte delle autorità statunitensi dei dati finanziari raccolti durante «la lotta contro il terrorismo» è già iniziata come parte della «lotta contro la frode fiscale», compresi gli attacchi contro la banca svizzera UBS [10] strumentalizzazione G20 e 1 aprile 2, 2009 [11] sono stati gli episodi più pubblicizzati.


Note:

[1] « L’espace aèrien sous contrôle impérial », di Jean-Claude Paye, Réseau Voltaire, 13 octobre 2007.
[2] «Le transazioni finanziarie internazionali sotto controllo degli USA», Réseau Voltaire, 28.04.2008.
[3] Consiglio dell’Unione Europea, «Nota del Presidency to Coreper, Relazione Finale di UE-USA Hight Level Contact Group sulla condivisione di informazioni e la privacy e la protezione personale» 9831/08, Bruxelles 28.05.2008.
[4] «Partage de données bancaire : nouvelles négociations entre les 27 et les États-Unis», Le Soir, 28.07. 2009.
[5] «Jean-Louis Bruguière, un juge d’exception», di Paul Labarique, Réseau Voltaire, 29.04.2004.
[6] «Insider trading’ by terrorists is suspected in Europe», di William Droziac, Washington Post, 22.11.2001.
[7] «EU wants to share more bank details with the US authorities», Edri.org, 29.07.2009
[8] «Il futuro grande mercato trans-atlantico», di Jean-Claude Paye, Réseau Voltaire, 04.02.2009. «Résolution du Parlement européen sur l’état des relations transatlantiques après les élections qui ont eu lieu aux États-Unis», Réseau Voltaire, 23.03.2009.
[9] «Un mercato transatlantico imperiale», par Jean-Claude Paye, Critica Marxista, 2009 n° 1
[10] «Gli Stati Uniti Hanno l’accesso elettronico alle Transazioni bancarie svizzere interno», Réseau Voltaire, 03.032009.
[11] «Il G20 e il riassetto della finanza internazionale», Réseau Voltaire, 09.04.2009.


Monday, December 14, 2009

CI STANNO ATTACCANDO!!!

http://tuttouno.blogspot.com/2009/12/ci-stanno-attaccando.html

CI STANNO ATTACCANDO!!!

Super raccolta di documenti che ho trovato su :

INFORMARMY.com Il Blog dell'Informazione

SIGNORAGGIO BANCARIO, SCIE CHIMICHE, PROGETTO HAARP, CRISI FINANZIARIA, INFLUENZA A/H1N1, TRATTATO DI LISBONA.

Stiamo subendo diversi attacchi dal sistema che ci vuole schiavizzare... dalla crisi economica preparata a tavolino, alle scie chimiche con l'inquinamento atmosferico e la gestione dei cambiamenti climatici, dall'influenza h1n1 al signoraggio bancario, dal controllo dei cibi al Trattato di Lisbona che ci porterà ad essere sudditi dell'Ordine Mondiale.



Ecco diversi volantini da stampare Fronte-Retro (possibilmente su carta riciclata) e da attaccare / distribuire ovunque possibile!!!


Influenza Suina a/h1n1
Influenza A/h1n1 - Fronte
Influenza A/h1n1 - Retro


Signoraggio Bancario
Signoraggio Bancario - Fronte
Signoraggio Bancario - Retro

Codex Alimentarius

Codex Alimentarius - Fronte
Codex Alimentarius - Retro

Trattato di Lisbona

Trattato di Lisbona - Fronte
Trattato di Lisbona - Retro

Scie Chimiche

Scie Chimiche - Fronte
Scie Chimiche - Retro