L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Tuesday, August 21, 2012

La governanza (LOL) di modello giuditta con la panza parte II


http://tuttouno.blogspot.it/2012/08/il-migliore-dei-mondi-e-sul-punto-di_20.html

E insiste...
tdm

Il migliore dei mondi, è sul punto di concretizzarsi - 2: “METREX”


“Spazi metropolitani”: una strategia verso una “governanza mondiale”

COS'E' “METREX” E COME SI DISGREGANO INSIDIOSAMENTE LE FRONTIERE NAZIONALI


L’”Associazione dello Spazio metropolitano di Zurigo” è plasmata ad immagine e somiglianza dell’associazione internazionale “METREX”, la cui missione consiste nel disintegrare le frontiere internazionali e nel creare nuove regioni sovrastatali, non più controllate democraticamente. L’Associazione ha sede in Belgio e sottosta dunque alle leggi belghe. I parallelismi con l’”Associazione dello Spazio metropolitano di Zurigo” sono eclatanti. Si capisce chiaramente su che basi si fonda l’ideatore dello Spazio metropolitano di Zurigo, l’ex consigliere di stato Markus Notter. Horizons et Débats
[ ... ]
Una piccola élite si è creata un organo con cui aggirare completamente le deboli strutture democratiche dell’UE e si arroga il diritto di rappresentare gli abitanti degli spazi metropolitani, che essa stessa ha creato, concedendosi la competenza di concretizzare politicamente i suoi auspici. E’ assurdo. Non solo le popolazioni coinvolte non hanno avuto voce in capitolo dalla creazione dell’Associazione, ma non partecipano nemmeno al processo decisionale.
[ ... ]
Leggi l'articolo completo qui:

«METREX» : La Megalomania senza limiti del Nuovo Ordine Mondiale

 
Per saperne di piu': 

Monday, August 20, 2012

Governanza???


http://tuttouno.blogspot.it/2012/08/il-migliore-dei-mondi-e-sul-punto-di.html


Il migliore dei mondi, è sul punto di concretizzarsi.


I partigiani di una “governanza mondiale” manipolano la classica rivalità tra poteri locali e nazionali per indebolire gli stati nazione. Pierre Hillard denuncia l’agenda nascosta di “città e governi locali uniti”, un’associazione mondiale intercomunale presieduta dal sindaco (PS) di Parigi Bertrand Delanoë assistita del presidente (PS) della regione Île-de-France Jean-Paul Huchon.
Rete Voltaire 
 

“Spazi metropolitani”: una strategia verso una “governanza mondiale”

 

 

 
Le città e le comunità locali sono una sfida inevitabile per la strategia dei mondialisti. Essendo il loro obiettivo arrivare ad una gestione mondiale, progettano di scomporre a tutti i livelli gli stati nazione pretendendo di rafforzare i comuni (istituzioni locali). Così, costruire una vera maglia sul campo permette l’instaurazione di nuove strutture al livello più basso (il locale) che si inseriranno in organismi politici regionali, quindi continentali, infine per arrivare ad un “saltatore” unico, un governo mondiale (il globale). Quest’architettura si prefigge di raggirare l’autorità politica degli stati. È questa la sfida dell’istituto “città e governi locali collegati” - CGLU- (in inglese: United Cities and local Governments - UCLG)
 
continua a leggere l'articolocompleto qui:

Tuesday, November 2, 2010

L'Unione Europea è una farsa, che si trasforma in una dittatura delle lobby ed il trattato ne è la sua celebrazione.

http://tuttouno.blogspot.com/2010/10/lunione-europea-e-una-farsa-che-si.html

L'Unione Europea è una farsa, che si trasforma in una dittatura delle lobby ed il trattato ne è la sua celebrazione.




Nigel Farage sul 'trattato di riforma' presso il Parlamento Europeo a Strasburgo, 7 giugno 2007.

Il 'trattato di riforma' ha rinnovato la Costituzione Europea già respinta dal referendum francese ed olandese nel 2005. Questo trattato è poi diventato il "Trattato di Lisbona", firmato dai Capi di Stato e di governo il 13 dicembre 2007.

Per entrare in vigore il Trattato di Lisbona doveva essere ratificato da tutti i 27 parlamenti degli Stati membri.

Oltre ad ignorare il 'No' dei risultati francesi ed olandesi, furono annullati 5 referendum (Rep. Ceca, Danimarca, Polonia, Portogallo e Regno Unito). Solo l'Irlanda ha tenuto un referendum sul Trattato di Lisbona.


Leggere:
Trattato di Lisbona for Dummies (capire il Trattato di Lisbona)

Sunday, September 5, 2010

Iran rifiuta dollari ed euro per l'acquisto del suo petrolio

http://tuttouno.blogspot.com/2010/09/iran-rifiuta-dollari-ed-euro-per.html

Iran rifiuta dollari ed euro per l'acquisto del suo petrolio


Se secondo i mass media internazionali, l'Unione Europea è ormai obbligata a regolare le sue fatture per l'acquisto del petrolio iraniano né con dollari (1) né con euro, i ministri degli esteri dell'UE hanno adottato lunedì nuove sanzioni (2) contro Teheran, che colpiscono in particolare il suo settore petrolifero e gasiero.

Ragione ufficiale (2): la prosecuzione in Iran del controverso programma nucleare. Il vicepresidente iraniano Mohammad Reza Rahimi infatti ha recentemente segnalato che i consumatori europei di petrolio iraniano saranno ormai obbligati a pagarlo in valute altre che l'euro o il dollaro. “Siamo liberi di scegliere qualsiasi valuta per il pagamento delle nostre forniture petrolifere [...] l'essenziale è di escludere l'euro ed il dollaro" ha così dichiarato M.Rahimi.

Già alcuni giorni fa, l'agenzia americana Bloomberg aveva trasmesso informazioni che provengono da fonti ben informate sul dossier, cioè che l'Iran è attualmente in corso di negoziazioni con i suoi acquirenti europei in attesa di modificare la valuta utilizzata per i regolamenti.

Secondo Bloomberg, Teheran prevederebbe di indirizzarsi ormai verso il dirham degli Emirati. Un'informazione tuttavia smentita dal presidente della banca centrale degli Emirati Arabi Uniti.

Ricordiamo che il dollaro, principale valuta di scambio a livello mondiale per il regolamento di fatture di idrocarburi è stato abbandonato dall'Iran a profitto dell'euro dopo l'adozione delle sanzioni americane.

L'ultima parola? Le nuove sanzioni adottate dall'Unione europea riguardano in particolare il settore iraniano delle industrie del gaz e petrolifere. E ancora, prevede di proibire qualsiasi nuovo investimento, assistenza tecnica o trasferimenti di tecnologie, nel settore della raffinazione e la liquefazione del gas. In modo da limitare la possibilità per l'Iran di liberarsi dalle pipeline internazionali e dalle loro royalty per esportare la sua produzione…? Chi sa…

Nella stessa ottica, non sprovvista d'interessi finanziari, il settore iraniano del trasporto merci, per mare o per via aerea, sarà anche rigorosamente limitato.

La maggior parte di queste sanzioni dovrà diventare effettivo fin da martedì, all'atto della loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE.

Fonti: AFP, Ria Novosti, Bloomberg
Articolo originale: L’Iran bannit dollar et euro pour le paiement de son pétrole
di Elisabeth Studer 26 luglio 2010 su leblogfinance

Thursday, May 20, 2010

Crisi. Le banche greche hanno speculato contro la Grecia.

http://tuttouno.blogspot.com/2010/05/crisi-le-banche-greche-hanno-speculato.html

Crisi. Le banche greche hanno speculato contro la Grecia.

Revue de Presse par Pierre Jovanovic
Traduzione di Giuditta

Voltaire ha detto, e a ragione: "Se vedete un banchiere svizzero buttarsi dalla finestra, andategli dietro. E’ certo che c’è del denaro da guadagnare!".
Ebbene, non conosceva i banchieri greci, Zero Hedge e il Financial Times hanno diffuso la notizia secondo la quale coloro che hanno di più speculato contro la Grecia sono state le stesse banche greche!!!
"You can't make this up. First we find out the biggest speculators in Greek CDS was Greek Post Bank, and now we discover that Greece itself made shorting of its cash bonds almost a requirement via a change in settlement from T+3 to T+10. Unreal. A Greek former European Commissioner has accused the country’s central bank of encouraging naked short-selling of Greek bonds by altering the regulations on its electronic bond trading platform last year"
L'origine di questa notizia è il deputato greco Vasso Papandreou che ha scritto una nota informativa ... ma non dimentichiamo che le stesse banche francesi e tutte le altre hanno speculato contro l'euro.

La quinta colonna

Zero Hedge


Wednesday, May 19, 2010

Grecia, il Cavallo di Troia del colpo di stato della Commissione Trilaterale?

http://tuttouno.blogspot.com/2010/05/grecia-il-cavallo-di-troia-del-colpo-di.html

Grecia, il Cavallo di Troia del colpo di stato della Commissione Trilaterale?

La Grèce a-t-elle été le cheval de Troie d’un coup d’Etat sur l’Europe orchestré par la Commission Trilatérale ?
di Mecanopolis e Antoine Decaen- 18 mai 2010
traduzione di Giuditta

Due giorni prima del vertice UE l'8 e il 9 maggio, la Commissione Trilaterale si è riunita in Irlanda, per creare il "piano di salvataggio" di 750 miliardi destinati ai paesi della zona euro, in cambio della loro resa.
"Solo una centralizzazione del potere economico potrebbe permettere all'Europa di continuare."
Paul Volcker, consigliere del presidente Obama, Commissione Trilaterale, maggio 2010
L'intera zona euro è ormai sotto amministrazione fiduciaria delle élite europee. Questa misura entrerà in vigore all'inizio del 2011, come ha riferito ieri sera, durante una riunione d'emergenza, il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, secondo il quale si tratta di una "condizione sine qua non". Jean-Claude Juncker, capo dell'Eurogruppo, ha aggiunto che questa misura è "onesta". Tutto indica che la Grecia è stata il cavallo di Troia del colpo di stato, orchestrato dalla Commissione Trilaterale.

Riunione della Commissione Trilaterale a Dublino

Il primo ministro irlandese, Brian Cowen, ha pronunciato il discorso della la riunione inaugurale della Commissione Trilaterale (1), presso Hotel Four Seasons a Dublino il 6 maggio scorso, in presenza di 200 influenti rappresentanti del mondo politico e finanziario, come Paul Adolph Volcker, ex capo della Federal Reserve degli Stati Uniti (Fed) e consigliere attuale del presidente Barack Obama come direttore del "Consiglio per la ricostruzione economica ".
"Gli Stati devono adottare misure fiscali per calmare i mercati", ha dichiarato Cowen in particolare, prima di riconoscere che la costituzione di un governo economico richiederà una rapida modifica dei trattati europei, precisando che la Germania sarebbe pronta a mettere in gioco tutto il suo peso per muoversi in questa direzione.
Da parte sua, Paul Volcker ha detto che "solo una centralizzazione del potere economico consentirebbe all'Europa di andare avanti".
Nessun "media ufficialmente autorizzato" ha riportato la notizia di questa riunione della Commissione Trilaterale, ad eccezione di alcuni giornali irlandesi, tra cui Independant.ie (2)

Chi beneficia dei 750 miliardi del "piano di salvataggio"?

Questo particolare dispositivo permette soprattutto di sostenere, a monte, le banche europee coinvolte nel debito greco, mettendo "olio negli ingranaggi", in modo da evitare che il motore rallenti più del necessario. E' in effetti utile di far "cadere" l'euro verso il basso fino a raggiungere la parità con il dollaro e permettere (con la scusa di "soddisfare i mercati", come consigliato da Brian Cowen), l'istituzione di misure d'austerità simili a quelle imposte alla Grecia nelle ultime settimane (l'abbandono dei sistemi sociali, l'aumento delle tasse, riduzione dei salari, più ore di lavoro, ecc.). Questi 750 miliardi nei fondi europei non esistono quindi si dovranno prendere in prestito sui mercati finanziari per offrirli agli Stati che poi li regaleranno alle banche.

L'euro è davvero in pericolo?

La nuova politica monetaria della Banca centrale europea (BCE) dovrebbe contribuire ulteriormente a indebolire l'euro, poiché adesso è autorizzata ad far uso della stampa di carta moneta "ad iosa". Nonostante Jean-Claude Trichet continui a ripetere che la BCE non ha nessuna intenzione di farlo, il lancio ieri di un'operazione speciale di acquisizione di liquidità per compensare l'impatto inflazionistico dei suoi acquisti di titoli di Stato non serve ad altro. Un'informazione che ci è giunta al momento (3) ci dice che la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) consiglia di anticipare l'adesione alla zona euro della Lettonia, Polonia e Ungheria al primo gennaio del 2011 invece del 2015. Giocano dunque a spaventarci quando ci indicano che la moneta unica è in pericolo. Essa è solo in piena revisione, al fine di divenire più "competitiva".
In un adeguamento della loro propaganda, le fabbriche di disinformazione dei media vorrebbero ora farci credere che la caduta dell'euro è una opportunità per la gente, e questo al fine di placare le proteste che hanno cominciato a sollevarsi dappertutto
In realtà si tratta solo di seminare confusione nelle menti nel momento in cui l'élite europeista prepara una nuova serie di misure (le prime saranno annunciate venerdì dopo una riunione dell'Eurogruppo) al fine di assoggettare una volta per tutte le nazioni europee, soprattutto il Portogallo e la Spagna, per i quali le agenzie di rating non dovrebbero tardare a degradare il debito.

Naturalmente la caduta dell'euro fa comodo alla Germania, come abbiamo già indicato (4). Le sue esportazioni sono aumentate del 20,5% rispetto a marzo del 2009 e del 34,7% verso paesi extraeuropei. Ma riguardo la Francia è pura menzogna, fatta eccezione per i produttori come champagne, cognac e per i fabbricanti di borse. Le esportazioni francesi sono molto più dipendenti dei "grandi contratti" nel settore dei trasporti, militare e nucleare, e non beneficiano direttamente di una riduzione della moneta unica.
Al contrario, l'aumento del dollaro contro la moneta europea non mancherà di bloccare i settori che dipendono da prodotti importati dalla zona del dollaro, tra cui il petrolio e le materie prime. Una prospettiva che sicuramente farà crollare ulteriore la crescita dei paesi della zona euro, e che avrà un impatto diretto sui posti di lavoro e il potere d'acquisto.
Ma non importa poiché, per i nostri governi, ogni giorno offre la possibilità di una nuova menzogna. Oggi, col pretesto dell'uguaglianza, ci dicono che è necessario ridurre le pensioni degli uomini, perché le loro pensioni sono superiori a quelli delle donne. Domani, ci diranno che dobbiamo ridurre quelle delle donne perché vivono più a lungo. In seguito, perché non privatizzare tutte le scuole? Perché non seguire l'esempio dei cinesi, che dormono sul luogo di lavoro. [ ... ] Perché non pagare una tassa al momento della nascita, una specie di diritto alla vita, rinnovabile ogni trimestre, così come la tassa sui cani, come è già praticato in Germania? Perché non ci dicono, infine, di volta in volta la verità? Cioè che per lo stato, il cittadino è un male necessario. Tollerabile fino a quando è redditizio, ma molto disprezzabile quando non serve più.
In realtà, non è l'euro che è minacciato, ma bensì i popoli europei.
Note:
1. Quanto riguarda la Commissione Trilaterale si veda questo articolo 10 maggio 2010
2. L'eccellente blog 67 Remodel Ora descrive in dettaglio la gestione della crisi degli Stati e Science21 ha pubblicato numerosi articoli dedicati alla Bilderberg e alla Commissione Trilaterale.
3.Informazione di Clovis Casadue su FLASH

Monday, May 17, 2010

Il Movimento Federalista Europeo verso il Nuovo Ordine Mondiale

http://tuttouno.blogspot.com/2010/05/il-movimento-federalista-europeo-verso.html

Il Movimento Federalista Europeo verso il Nuovo Ordine Mondiale

Destinazione Babele.
In effetti, la nascita dell’Euro è un’innovazione assolutamente straordinaria, un vero miracolo economico, se pensiamo che alla nuova moneta non corrisponde la sovranità di uno Stato vero e proprio. Il successo della nuova moneta, tuttavia, è stato ottenuto, paradossalmente, proprio perché la crescita europea era legata a quella americana, e non c’era bisogno di un intervento pubblico europeo per stimolarla. Per questa ragione, e proprio perché inconsapevolmente protetti dalla crescita americana, si sono sviluppati in Europa, sentimenti poco europei, più a favore delle piccole patrie e delle identità locali, spacciati per un’imitazione del liberalismo americano (per altro ignoto ai più e citato spesso a sproposito), anche se mancavano da noi proprio le condizioni favorevoli dovute, negli Usa, al potere del dollaro. Si sono, così, formati governi in Europa che coalizzano forze nazionaliste, quando non francamente razziste. Va ad onore del centro sinistra in Italia aver praticato una politica di sacrifici per costruire l’Euro, nonostante l’emergere di egoismi locali e di demagogie quasi peroniste, che, oggi al governo del nostro paese, esprimono una visibile freddezza nei confronti di tutto ciò che è europeo: la nostra vendetta è che l’Euro è ormai una realtà. Ora, con la crescita americana in stallo e con l’Euro che non si svaluta più, la nuova moneta ha però bisogno di una politica economica europea fondata sulla domanda interna, e non più sulle esportazioni. Può darsi che i governi europei di destra non lo capiscano, ma mi chiedo come i centristi francesi, tedeschi e olandesi possono evitare di sostenere una politica economica europea che rafforzi l’accettabilità internazionale dell’Euro e trovi l’accordo con gli Usa, due condizioni che possono sconfiggere il nuovo anti-europeismo.


Paolo Leon sull'Unità del 30-12-2001, la vigilia dell'introduzione dell'Euro.
Da leggere assolutamente:

UE e NWO: l'Unità, il Movimento Federalista Europeo e l'Istituto Affari Internazionali

su NWO-truthresearch

Friday, May 14, 2010

Bruxelles vuole il controllo totale dei bilanci degli Stati membri!

http://tuttouno.blogspot.com/2010/05/bruxelles-vuole-il-controllo-totale-dei.html

Bruxelles vuole il controllo totale dei bilanci degli Stati membri!

La notizia del giorno: L'Unione Europea propone di sottomettere i bilanci nazionali preventivamente all'approvazione dell'Unione europea. Una proposta così enorme che molti paesi stanno prendendo le loro distanze da una tale sfida all'indipendenza nazionale degli Stati membri.

Crisi: Ue propone controllo su manovre di bilancio degli stati

11 Maggio 2010, 19:48 - Economia
BRUXELLES – La Commissione Ue avrebbe proposto un sistema di controllo preventivo sulle manovre di bilancio e le riforme strutturali degli Stati membri. L'obiettivo – spiega Bruxelles – è quello di individuare 'ex–antè le incoerenze con gli orientamenti di politica economica e di bilancio dettati dalla Ue e gli elementi che rischiano di aumentare gli squilibri macroeconomici all'interno dell'Eurozona. (RCD)

Ue, oggi nuovo patto di stabilità. Barroso: sanzioni cruciali

BRUXELLES - 'Sorvegliati speciali': non solo i Paesi attualmente consideratipiù a rischio, ma tutti gli Stati del club di Eurolandia, accomunati - chi più chi meno - da finanze pubbliche rese fragili dalla crisi economica e finanziaria più grave che si ricordi. Questa - dopo il varo del piano salva-Grecia e del maxi-piano per stabilizzare la zona euro - la strada che la Ue si appresta ad imboccare. Con una svolta 'rigorista' del Patto europeo di stabilità e di crescita annunciata dai leader dell'Eurozona e che oggi compirà i sui primi passi con la presentazione di una proposta della Commissione Ue. La proposta - che secondo Bruxelles può essere realizzata senza modifiche dei Trattati Ue - prevede: di rafforzare la vigilanza preventiva sulle manovre di bilancio e sulle riforme strutturali degli Stati membri; di rendere vincolante il parametro sul debito pubblico oltre a quello sul defict; di sanzionare i Paesi poco virtuosi; di creare un meccanismo permanente di risoluzione delle crisi e di potenziare il controllo di Eurostat sulla veridicità delle statistiche nazionali.

Wednesday, May 12, 2010

Il Piano di Salvataggio dell'Euro per Negati ... come me.

http://tuttouno.blogspot.com/2010/05/il-piano-di-salvataggio-dell-euro-per.html

Il Piano di Salvataggio dell'Euro per Negati ... come me.


Foto di Thierry Roge
Il nuovo logo dell'Europa "Orwelliana" e il piede fratturato del ministro delle finanze austriaco, Josef Proell, al suo arrivo a Bruxelles per il vertice che ha visto la nascita del piano di salvataggio UE per la zona euro.(fotomontaggio di Giuditta)

Le plan de secours de l'euro expliqué aux nuls
di Thomas Bronnec - 10/05/2010
Su L'EXPRESS.fr, traduzione di Giuditta

I membri dell'Unione europea hanno lavorato tutto il fine settimana per salvare l'area dell'euro. Hanno ideato un meccanismo che ha rassicurato i mercati. Ecco come funzionerà. Inoltre tutte le incognite che il piano mette in risalto.

Come funzionerà il piano di salvataggio dell'euro?
Per arginare il panico della settimana scorsa, gli Stati della zona euro hanno lavorato tutto il week-end e ha approvato un gigantesco piano di salvataggio a più livelli, come mostra questo grafico.

Al primo livello ci sarà la Commissione Europea, la quale, prendendo prestiti dai mercati, con una garanzia da parte del bilancio comunitario, sarà in grado di prestare 60 miliardi di euro ai membri della zona euro se ne dovessero averne bisogno. "Una vera rivoluzione - per Elie Cohen, un ricercatore del CNRS - è un meccanismo quasi federale, ma che apporta una somma ridotta, ed inadeguata rispetto alle esigenze".

Il supplemento sarà fornito dal secondo livello, costituito dagli Stati membri della zona euro stessi. Essi creeranno una particolare società incaricata di prestare sul mercato, garantendo loro stessi, proporzionalmente alla loro partecipazione nel capitale della BCE - per esempio circa 88 miliardi per la Francia. Questa società ad hoc, basata sul diritto privato lussemburghese, sarà in grado di prendere in prestito fino a 440 miliardi di euro per prestarli in seguito ai paesi che lo domanderanno. In tutto, dunque 500 miliardi di euro potranno essere utilizzati.

500 miliardi di euro! Una somma enorme!
Si. Una somma gigantesca, alla quale bisogna aggiungere 250 miliardi di euro che anche l'FMI potrebbe mobilitare. 750 miliardi, dunque. Di che impressionare favorevolmente il mercato finanziario, cosa che era una degli obbiettivi. E ha funzionato:Le Borse lunedì erano euforiche, i tassi greci si sono "rilasciati" in maniera spettacolare e l'euro è salito. Per poco tempo lunedì mattina è salito al di sopra di 1,3 dollari.

Ma da dove viene tutto questo denaro?
Attenzione. Per adesso, è totalmente denaro virtuale. E' mobilizzabile, non mobilizzato. E non sarà utilizzato che in caso di enorme catastrofe. E' un po' lo stesso schema che quello utilizzato durante il piano di sostegno alle banche francesi, nell'autunno del 2008: un fondo speciale era stato creato per raccogliere finanziamenti sui mercati, invece che dalle banche, che non avevano più abbastanza fiducia per farsi dei prestiti le une con le altre. Questi fondi, garantiti dallo stato, potranno in seguito prestare alle banche. Si era parlato di un piano di 360 miliardi. Ma era un limite massimo. Infatti, meno della metà di questa somma è stata mobilizzata, non "spesa", poiché si trattava di prestare a chi sono stati, o saranno, rimborsati. Questo piano di salvataggio dell'euro è la stessa cosa.
Il giornalista Jean Quatremer scrive sul suo blog: "il bisogno di finanziamenti su tre anni dell'Italia , della Spagna, del Portogallo e dell'Irlanda sono stimati a 500 miliardi al massimo". Cioè meno che i 750 miliardi del piano di salvataggio. Con questo salvataggio il mercato dei debiti dello Stato funzionano di nuovo normalmente. Di conseguenza, il meccanismo escogitato questo week-end potrà essere utilizzato il meno possibbile.


Ma nonostante tutto ... sono delle somme enormi, e gli Stati sono di già in deficit! Essi prendono in prestito per poter prestare, giusto?
Esattamente. ma tutti gli Stati della zona euro non sono nella stessa situazione. Alcuni sono in pessime condizioni e i mercati non vogliono più far loro dei prestiti- la Grecia oggi, la Spagna, forse, domani. Altri paesi vanno meglio e i mercati fanno loro confidenza : è il caso della Germania, della Francia, dell'Olanda. "L'idea è di sostituire chi hanno perduto la loro credibilità con qualcuno di credibile", decifra Nicolas Bouzou, economista di Astérès.. "I tedeschi sono stati costretti ad accettare, in caso di emergenza, il principio di corresponsabilità del debito, che avevano rifiutato finora, dice Elie Cohen. Perché è ormai sicuro che il debito di tutti i paesi della zona euro non desta più i sospetti della maggior parte dei mercati. Dopo tutto, rimane, nel complesso, inferiore a quello degli Stati Uniti o del Giappone.

E' la fine della crisi, allora?
Niente affatto. Come scrive sul suo blog il corrispondente del Financial Times à Bruxelles, "le difficoltà della zona euro non sono scomparse da un momento all'altro. Per i prossimi tre anni almeno, l'aumento delle tasse e l'austerità saranno sempre all'ordine del giorno. E la vera questione è di sapere se i governi avranno la volontà politica e il sostegno popolare per attuare le politiche impopolari che sono necessarie". Nicolas Bouzou aggiunge: "E' una bolla di ossigeno, ma non risolve il problema del debito di molti stati della zona euro". La parte più difficile inizia ora, con la creazione di piani rigorosi in tutta l'Europa. E in cambio, la definizione di sanzioni per coloro che non andranno abbastanza lontano nel regimi di austerità. Anche se non è mai stato un punto forte per Bruxelles.
Il Commissario Europeo degli Affari Economici, Olli Rehn, lunedì ha inoltre espresso il desiderio che i bilanci degli Stati membri della EU siano controllati meglio. Senza però entrare nei dettagli.
L'istituzione di un monitoraggio più efficace della situazione finanziaria dei paesi di Eurolandia sarà senza dubbio una delle prossime sfide della zona euro.

UE e NWO. Il nuovo simbolo "ILLUMINANTE"!

http://tuttouno.blogspot.com/2010/05/ue-e-nwo-il-nuovo-simbolo-illuminante.html

UE e NWO. Il nuovo simbolo "ILLUMINANTE"!


Solo una coincidenza?



Wednesday, March 31, 2010

Herman Van Rompuy? Chi è costui?

http://tuttouno.blogspot.com/2010/03/herman-van-rompuy-chi-e-costui.html

Herman Van Rompuy? Chi è costui?

A PROPOS DE MR VAN ROMPUY
Un messaggio di Mr Mesk a Pierre Jovanovic
"Je suis Belge et je voulais vous informer que Herman van Rompuy n'est pas seulement un inconnu au niveau européen, c'est également un inconnu à l'échelle belge.
Il n'a jamais rien fait au niveau politique dans notre pays.
C'est réellement un inconnu!
Si ça se trouve il n'est même pas Belge"

"Sono belga e volevo informarvi che Herman Van Rompuy non è solo uno sconosciuto a livello europeo, è anche sconosciuto a livello belga. Non ha mai fatto niente nella politica del nostro paese.Questo è davvero uno sconosciuto! E' possibile che non sia nemmeno un cittadino belga."
................................................

Strana somiglianza! No?


Estratto dal blog de l'apocalypse (Jovanovic):

ENORME INTERVENTION DE NIGEL FARAGE AU PARLEMENT EUROPEEN
del 24 febbraio 2010 :
Grandioso intervento di Nigel Farage nel Parlamento Europeo in presenza di Herman Van Rampuy, Un intervento incredibilmente giusto, infatti NESSUNO ha mai sentito parlare di Van Rompuy prima che esso non si stato spinto a questa carica dal gruppo Bildenberg (Telegraph de Londres).
[... ]
Qualche cosa non va, e Farage lo spiega bene.
Conto su di voi per inviare questo articolo al più gran numero di persone possibili, anche perché io mi sono sforzato di tradurre il tutto, contrariamente a Le Monde che si è contentato di conservare solo tre frasi.
Guardatelo bene, ricordatevi che Van Rompuy è colui che dirige il destino di 500 milioni di europei, fra cui voi e la vostra famiglia, non dimenticatelo.
In seguito ascoltate il suo discorso .... e, geniale, Van Rompuy ci parla anche lui del "SUO GOVERNO MONDIALE" se questa video non esistesse non ci avrei mai creduto. In tutti i casi avremmo bisogno di un Nigel Farage in Francia (e non solo). E subito, altrimenti appena la crisi si aggraverà siamo finiti.
(ndt. parla anche dell'intervento della FMI in Grecia!)

Lei è un silenzioso killer che sta ammazzando la Democrazia in Europa.

di Corrado Belli

"Con questa frase detta in direzione del Presidente del Consiglio Euopeo Van Rumpoy, il Parlamentare Inglese Nigel Farage ha aperto la seduta parlamentare al Parlamento UE, come ben sappiamo Farage è un sostenitore della Libertà e Democrazia in Europa e quando parla dice in faccia la verità a chiunque... ma veniamo al dibattito.

Farage: signor Presidente, lei ha il Carisma di uno straccio umido e la presenza di un apprendista di Banca, io chiedo a lei facendogli una domanda a nome di tutti noi. ...."


Qui sotto Van Rompuy fa il suo discorso dopo l'intervento di Nigel Farage.


Qui sotto il discorso di Nigel Farage del 9 febbraio sottotitolato in francese, Ascoltatelo bene, poiché dimostra che la UE è governata in questo momento da anziani comunisti e maoisti! E' la follia! L'Europa ci è stata rubata!

Il Presidente degli europei
La decisione di nominare presidente permanente della nuova Unione europea disegnata dal Trattato di Lisbona il premier belga Herman Van Rompuy - membro del partito dei Cristiani Democratici Fiamminghi e appassionato di poesia giapponese - è stata presa la sera del 12 novembre in una cena a porte chiuse nel Castello di Hertoginnedal, alle porte di Bruxelles.

A organizzare la cena, cui ha parteciapto lo stesso Van Rompuy, il famoso Bilderberg Club: il più potente, riservato e discusso organo decisionale privato del mondo che dal 1954 riunisce i vertici politici, finanziari, industriali, militari e mediatici dei paesi occidentali.[…] .......

Sunday, December 20, 2009

NUOVE LIMITAZIONI ALLA SOVRANITA' EUROPEA

http://tuttouno.blogspot.com/2009/12/nuove-limitazioni-alla-sovranita.html

NUOVE LIMITAZIONI ALLA SOVRANITA' EUROPEA


Da Voltaire net
di Jean-Claude Paye
Traduzione: Alba Canelli (Voici Dalla Strada).

Ancora una volta l'UE cede alle richieste di Washington senza contropartita: gli Stati Uniti avranno legalmente accesso alle informazioni bancarie degli Europei, quando il trattato di Lisbona entretà in vigore e il Parlamento europeo avrà approvato il nuovo accordo. Inoltre, anche prima della votazione parlamentare, tali disposizioni sono in atto. Jean-Claude Jean-Claude Paye analizza questa nuova concessione.

Negli ultimi anni, l’Unione europea e gli Stati Uniti hanno firmato un pacchetto di accordi sulla consegna dei dati personali: dati PNR dei passeggeri aerei [1], dati finanziari, nel quadro del caso Swift [2]. Un trasferimento generale è in preparazione. Si tratta di rimettere, in modo permanente alle autorità degli Stati Uniti, una serie di informazioni private, come ad esempio il numero di carte di credito, dettagli di conti bancari, investimenti, connessioni internet, la razza, opinioni politiche, morale, la religione [3].
Gradualmente, l’UE si trasforma la propria legislazione, per consentire alle leggi degli Stati Uniti di essete applicate direttamente sul suo territorio. Ogni nuovo accordo rappresenta un ulteriore abbandono della sovranità dei paesi membri dell’Unione europea. Il testo appena firmato dall’UE e gli Stati Uniti, in materia di sequestro di dati finanziari, è un esempio illuminante.

Il caso Swift

Questo 30 novembre 2009, il Consiglio dei ministri dell’Interno dell’Unione europea ha approvato il progetto di accordo elaborato dalla Commissione, che consente alle autorità statunitensi di sequestrare, sui server della società Swift collocato sul territorio europeo, i dati personali dei cittadini dei paesi membri dell’Unione. Questa ratifica da parte del Consiglio è la fase finale del processo volto a porre fine allo scandalo del caso SWIFT e a tutte le contestazioni della legge che ha concesso agli Stati Uniti di raccogliere le informazioni finanziarie dei cittadini europei.
Il caso Swift è scoppiato quando, nel 2006, la stampa statunitense rivelò che questa società aveva, dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, trasmesso clandestinamente al Dipartimento del tesoro degli USA alcune dozzine di milioni di dati confidenziali relativi alle operazioni dei suoi clienti.
Nonostante la palese violazione delle leggi, europee e belga, sulla protezione dei dati personali, questo trasferimento non è stato mai messo in causa. Al contrario, l’UE e gli USA hanno firmato molteplici accordi per legittimare l’acquisizione dei dati riservati.
Tutti gli accordi sono stati giustificati nell’ambito della lotta al terrorismo. Il sequestro dei dati operato dalle autorità statunitensi è stato reso possibile grazie alla particolarità del sistema Swift. In pratica, tutti i dati riservati allocati nel server europeo erano parimente presenti in un secondo server di stanza negli USA. Ciò ha consentito alla dogana statunitense di prenderne possesso, giacché la legge americana consente questo tipo di sequestri.

Un nuovo accordo UE-USA

Tuttavia, da giugno 2007, è stato previsto che i dati Swift inter-europei non fossero più trasferiti negli Stati Uniti, ma su un secondo server europeo. Questa nuova procedura si avvicinava di più alle norme europee ed eliminava la possibilità delle autorità statunitensi di acquisire le informazioni. Il nuovo server, piazzato a Zurigo, dovrebbe diventare operativo a partire dal mese di novembre 2009.
A seguito di questa riorganizzazione e contrariamente a quanto affermato negli accordi precedenti, il commissario europeo alla Giustizia Jacques Barrot ha spiegato che i 27 desideravano fornire agli investigatori del tesoro degli USA l’accesso ai centri operativi europei amministrati dalla società Swift. Egli ha detto che «sarebbe estremamente pericoloso in questa fase, fermare la sorveglianza e il controllo del flusso delle informazioni» [4] e ha detto che le operazioni sul server statunitense Swift si sono rivelate «uno strumento importante ed efficace». Ha semplicemente ripetuto le dichiarazioni del giudice Brugiere, la «personalità eminente» [5], designata dalla Commissione per «controllare» l’uso americano delle dozzine di milioni di dati trasferiti ogni anno. Quest’ultimo aveva sostenuto che il sequestro aveva "permesso di evitare un certo numero di attentati". Non era stato prodotto o citato alcun esempio che permettesse di verificare tali asserzioni. La dichiarazione del carattere indispensabile della cattura dei dati finanziari si rivelerà il successo di questa politica nella lotta contro il terrorismo. Veniva stabilita un’identità tra la parola e la cosa.

Giustificazioni apparenti

L’enunciazione della lotta contro il terrorismo è sufficiente a giustificare la cattura dei dati finanziari. La ragione invocata acquista un carattere surreale quando si sa che la commissione ufficiale d’inchiesta sugli attentati dell’11 settembre 2001 non ha voluto indagare sui movimenti di capitali sospetti, registrati i giorni precedenti gli attentati stessi. Tuttavia, proprio prima degli attacchi dell’11 settembre, il 6, 7 e 8, hanno avuto luogo opzioni di vendita eccezionali sulle azioni delle due compagnie aeree (American e United Ailines) i cui velivoli furono sequestrati dai pirati, come anche sulle azioni di Merril Lynch, uno dei più grandi affittuari del World Trade Center. Queste informazioni sono state rivelate precisamente da Ernst Welteke, all’epoca presidente della Deutsche Bank, il quale ha anche dichiarato che c’erano molti più fatti attestanti che le persone implicate negli attentati avevano approfittato di informazioni confidenziali al fine di realizzare operazioni sospette [6]. Tutti questi fattori, il fatto che un attentato terrorista non ha bisogno di importanti trasferimenti di fondi e la volontà politica di non investigare sui trasferimenti finanziari sospetti, ci mostrano che l’acquisizione dei dati finanziari dei cittadini è un obiettivo in sé.

Sovranità statunitense sul suolo europeo

La Commissione ha voluto prima firmare un accordo di transizione, che avrebbe effetto con la messa in marcia del server di Zurigo. Questo obiettivo è stato confidato alla presidenza svedese, rigettando così ogni possibilità di decisione condivisa con il Parlamento. Ciò ha la sua importanza, poiché il Consiglio segue praticamente ogni giorno le posizioni dei funzionari permanenti e costoro si rivelano essere, spesso, dei semplici canali dei negoziatori americani. Il commissario Barrot afferma di realizzare un accordo equilibrato, ma ha dovuto riconoscere che il testo attuale non include l’accesso delle autorità europee alle transazioni bancarie americane [7].
A questo accordo transitorio deve succedere un testo definitivo, anch’esso unilaterale. Si tratterebbe. Dopo un anno, di “rinegoziare” ciò che è stato accettato d’urgenza. Tale accordo dovrebbe essere validato dal Parlamento europeo, quando il Trattato di Lisbona, che dà a questa assemblea più poteri in materia di polizia e di giustizia, verrà applicato. La volontà proclamata di attendere la ratificazione del Trattato mostra che si tratta di far riconoscere, dal Parlamento, un diritto permanente delle autorità americane di sequestrare, sul suolo europeo, dati personali di cittadini dell’Unione. I nuovi “poteri” accordati al Parlamento trovano la loro ragione d’essere nella legittimazione dei trasferimenti di sovranità dell’UE agli USA.
Questa posizione ha il merito di essere trasparente, di presentare il Trattato, non come un testo costituzionale interno all’Unione, ma come un atto d’integrazione dell’UE in un’entità sovranazionale sotto la sovranità statunitense.
Questo nuovo accordo che permette alle dogane statunitensi di catturare, sul suolo europeo e senza alcuna reciprocità, dati personali dei cittadini dell’Unione, rappresenta un nuovo passo nell’esercizio della sovranità diretta delle istituzioni statunitensi sulle popolazioni europee.

Una struttura imperiale asimmetrica

La raccolta da parte degli Stati Uniti di informazioni sui cittadini europei, in particolare quelle relative alla loro transazioni finanziarie devono essere considerati nel contesto della formazione del futuro mercato transatlantico entro il 2015. [8] Gli accordi, che permettono il trasferimento verso gli Usa, costituiscono solo una fase preparatoria, un prerequisito per l’instaurazione di un grande mercato transatlantico [9], e la creazione di un sistema politico comune. Avendo come base la legge statunitense, questo progetto si rivelerà un grande mercato di dati personali, attraverso il quale tali informazioni saranno consegnate al settore privato. La trasformazione della vita privata in una merce è accompagnata dalla sorveglianza della polizia, quest’ultima è la condizione dell’ esistenza della prima. La cattura dei dati da parte delle autorità dei governi degli Stati Uniti è una nuova accumulazione capitalistica primitiva volta all’installazione di nuovi rapporti di proprietà basati sul fine della proprietà stessa
La natura asimmetrica della cattura dei dati personali: le autorità statunitensi hanno accesso ai dati europei, senza alcuna questione di reciprocità, abbiamo scoperto che nel futuro mercato transatlantico, tutte le società sono uguali, ma alcune, le imprese degli Stati Uniti, lo saranno più di altre.
L’utilizzo da parte delle autorità statunitensi dei dati finanziari raccolti durante «la lotta contro il terrorismo» è già iniziata come parte della «lotta contro la frode fiscale», compresi gli attacchi contro la banca svizzera UBS [10] strumentalizzazione G20 e 1 aprile 2, 2009 [11] sono stati gli episodi più pubblicizzati.


Note:

[1] « L’espace aèrien sous contrôle impérial », di Jean-Claude Paye, Réseau Voltaire, 13 octobre 2007.
[2] «Le transazioni finanziarie internazionali sotto controllo degli USA», Réseau Voltaire, 28.04.2008.
[3] Consiglio dell’Unione Europea, «Nota del Presidency to Coreper, Relazione Finale di UE-USA Hight Level Contact Group sulla condivisione di informazioni e la privacy e la protezione personale» 9831/08, Bruxelles 28.05.2008.
[4] «Partage de données bancaire : nouvelles négociations entre les 27 et les États-Unis», Le Soir, 28.07. 2009.
[5] «Jean-Louis Bruguière, un juge d’exception», di Paul Labarique, Réseau Voltaire, 29.04.2004.
[6] «Insider trading’ by terrorists is suspected in Europe», di William Droziac, Washington Post, 22.11.2001.
[7] «EU wants to share more bank details with the US authorities», Edri.org, 29.07.2009
[8] «Il futuro grande mercato trans-atlantico», di Jean-Claude Paye, Réseau Voltaire, 04.02.2009. «Résolution du Parlement européen sur l’état des relations transatlantiques après les élections qui ont eu lieu aux États-Unis», Réseau Voltaire, 23.03.2009.
[9] «Un mercato transatlantico imperiale», par Jean-Claude Paye, Critica Marxista, 2009 n° 1
[10] «Gli Stati Uniti Hanno l’accesso elettronico alle Transazioni bancarie svizzere interno», Réseau Voltaire, 03.032009.
[11] «Il G20 e il riassetto della finanza internazionale», Réseau Voltaire, 09.04.2009.