L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Saturday, November 10, 2012

Goldman Sachs: Ecco come sarà il PIL globale nel 2050 (e il PILU globale, modello giuditta?)


http://tuttouno.blogspot.it/2012/11/goldman-sachs-ecco-come-sara-il-pil.html

Goldman Sachs: Ecco come sarà il PIL globale nel 2050

Goldman Sachs che fa della chiaroveggenza! Gatta ci cova … 

GOLDMAN: Here's What Global GDP Will Look Like In 2050
Business Insider, Walter Kurtz, Sober Look, 09/11/2012





Senza sorpresa, in testa troviamo gli Stati Uniti, l'ideatore del progetto imperiale ...
Poi viene il Canada, suo vicino e alleato di fatto ...
Naturellement, al terzo posto, il Regno Unito... il fedele scagnozzo degli USA ...
4 posto, la cosa diviene decisamente ridicola, la Francia, l'ultimo vassallo
(il team libico nel top 4!)

Va bene, tutto questo è un esercizio di puro e perfetto wishful thinking (pio desiderio)... In pratica, più un paese è sottomesso al globalismo, più sarà ricco nel 2050 ... più che un esercizio di wishful thinking, questo è sfacciata propaganda.

Prendetela per quello che è ...

In tutti i casi, G.S. non ha mai osato fare una simile predizione prima d'ora  a questo, prima d'ora ...  vuol dire che stanno iniziando ad avere paura se si sentono costretti a compromettersi in questo modo?

Fonte:
http://auxinfosdunain.blogspot.fr/2012/11/quand-goldman-sachs-nous-explique-le.html
 

Thursday, June 21, 2012

La Guerra Invisibile sta diventando reale. Il G20 evidenzia come lo scontro tra Merkel e Obama sta accelerando l'intero processo bellico.


http://ilupidieinstein.blogspot.it/2012/06/la-guerra-invisibile-sta-diventando.html

La Guerra Invisibile sta diventando reale. Il G20 evidenzia come lo scontro tra Merkel e Obama sta accelerando l'intero processo bellico.

di Sergio Di Cori Modigliani Libero Pensiero
bombardieriNon credo che né Monti né la Merkel avranno il coraggio e l’intelligenza critica, entro un tempo davvero molto breve, di ammettere di aver svegliato il terribile gigante che dormiva. Basterebbe vedere come la truppa mediatica europea sta riferendo ai propri cittadini l’andamento del G20 in Messico, e come sia diversa l’interpretazione di quest’incontro se si vanno a leggere, invece, le opinioni in Usa, in Sudamerica, in Australia, in Giappone.

Qui, ancora si fa credere alla gente che si tratta di manovre, di una certa legge da far passare, di aliquote, di percentuali. Usano apprendisti stregoni ai quali viene affidato il còmpito di imbastire piani di sviluppo per 80 miliardi di euro, pensando che la gente abboccherà, rimanendo indifferente, come ad esempio in Italia,  dinanzi al fatto che il piano Passera contiene 188 pagine di aria fritta e non esiste neppure un capitolo di quel progetto dove si parla di investimenti “reali” (nel senso di danaro cash per investimenti autentici rivolti ad aziende vere che producono merci reali) e l’attenzione del pubblico viene dirottata su tutt’altri fronti, dagli esodati all’articolo 18, da qualche pettegolezzo parlamentare a qualche minuzia gossip sul mercato. Negli ultimi sei mesi, la figura del ragionier vanesio ha assunto sempre di più l’immagine di ciò che egli davvero è: un curatore fallimentare. E niente di più di questo.
Ciò che sta accadendo, in maniera davvero impressionante, va assomigliando sempre di più, e in maniera inequivocabile, al tragico scenario di paura, indifferenza, e miope cinismo, che alla fine degli anni’30 consegnò il destino delle popolazioni europee alle mire espansionistiche tedesche. Studiando la storia della seconda guerra mondiale, salta subito agli occhi la facilità con la quale, nei primi anni, la Germania del Terzo Reich, si impossessava delle nazioni europee espoliandole dei loro beni.

Sembrava un gioco da ragazzi.
E gli Usa?
Loro, “apparentemente” stavano a guardare.
In realtà, gli Usa stavano facendo due cose: A) armandosi a tappe forzate per prepararsi allo scontro frontale ben equipaggiati; B) gestendo tutte le proprie risorse per fare in modo che l’impatto economico-finanziario della guerra in Europa e in Asia non andasse ad intaccare, permeare, e forse affondare anche l’America.
La gente pensa che la “globalizzazione” sia stata inventata dieci anni fa, non si sa da chi. Non è vero affatto.
Diciamo piuttosto che oggi, assistiamo alla “globalizzazione per le masse” in virtù dell’esistenza del mondo mediatico web. Ma le centrali del potere finanziario ed economico sono globali da almeno 500 anni. Tant’è vero che il re di Spagna –a meno che non volesse la guerra- prima di fare una qualsivoglia mossa, si informava prima sull’opinione del Papa, del re d’Asburgo, del re di Francia e di quello d’Inghilterra e concertava con loro. Erano tutti strettamente collegati in un gigantesco quadro di globalizzazione, che allora trovava la sua rappresentazione simbolica pubblica nei matrimoni dinastici incrociati. Perfino Napoleone si era arreso a questa consuetudine, sposando Maria Luisa d’Austria che lui detestava e non la voleva. Allora funzionava così.
Sono cambiati gli stili, le mode, i linguaggi, le apparenze.
Ma non la sostanza.
Nell’agosto del 1941, con le armate tedesche lanciate nelle grandi pianure ucraine verso Mosca, in Usa scatta l’allarme. Non quello militare, bensì quello economico. La guerra europea e quella asiatica, infatti, aveva comportato una modificazione nella qualità della gestione degli scambi commerciali planetari tale per cui l’impatto sull’economia mondiale –e quindi statunitense- aveva cominciato a mordere (oggi, va da sé, è molto più veloce) già a febbraio del 1941, penalizzando in maniera contundente il business americano, ma pensavano di poterlo controllare. Non ci erano riusciti. Nel 1939 Gli Usa erano il principale partner economico della Germania nazista, la Francia il secondo. Alla fine del 1940, il primo partner tedesco era diventato il Giappone e la Francia era stata annessa al terzo reich, espoliata di ogni suo bene. L’espansione imperialista del Giappone nel sud est asiatico aveva prodotto un crollo dei prezzi delle merci, grazie allo schiavismo imposto dal militarismo nipponico. Grano, orzo, riso, luppolo, venivano venduti dal Giappone alla Germania a un prezzo tre volte inferiore a quello degli americani, garantendo la perfetta alimentazione equilibrata delle truppe tedesche. E gli Usa, cominciavano  a perdere quote di mercato al punto tale da trovarsi sull’orlo di una spaventosa crisi economica nell’estate del 1941, perché correva il rischio di trovarsi in una gigantesca crisi di sovraproduzione agricola e provocare un altro crollo in borsa e una crisi come nel 1929, questa volta evitata grazie all’accortezza dei dispositivi economici di salvaguardia ben orchestrati dall’eccellente accoppiata Roosevelt/Truman, i quali, a suo tempo, si erano presi come consulente un grande economista come John Maynard Keynes e non un modesto ragioniere da operetta.  A settembre di quell’anno, i diplomatici statunitensi si incontrarono con quelli tedeschi e giapponesi nelle Hawaii. In seguito a quella riunione (rivelatasi un disastro per gli Usa) gli americani si comportarono come fanno sempre: diedero un ultimatum. Scadenza: 20 dicembre 1941. Entro quella data avrebbero dovuto rivedere tutti gli accordi commerciali e stabilire nuove modalità di relazione economiche pena la guerra.
I giapponesi pensarono di coglierli di sorpresa..
E così, il 7 dicembre ci fu l’attacco a Pearl Harbour.
Quando l’8 dicembre, il comandante in capo dell’esercito giapponese, ammiraglio Yamamoto, si presentò davanti all’imperatore Hiro Hito per fare il suo rapporto, pronunciò la celebre frase: “Temo, maestà, che abbiamo risvegliato dal suo sonno un enorme gigante che dormiva”.
La Storia gli ha dato ragione.
La Storia si sta ripetendo.
Identico schema, stessi attori (con qualche comprimario diverso) e, va da sé, stili e modalità diverse perché non stiamo più nell’Età moderna, bensì in quella post-moderna telematica.
Qualche settimana fa, in un post, avevo cercato di spiegare ciò che stava accadendo, ricordando che ogni popolo e ogni etnia ha i suoi codici, il suo linguaggio, il suo stile. Se un tedesco dice: nein; vuol dire no. E il discorso finisce lì, è inutile tentare di far cambiar loro idea. Se un politico italiano dice: sì; può voler dire no, oppure un forse a condizione che. Se un francese dice: rien; non è detto che sia un no come i tedeschi, neppure un forse come gli italiani: significa che vogliono trattare e sono disponibili.
E così via dicendo.
Gli americani, quando danno un ultimatum, non lo fanno perché sono isterici.
Non lo fanno perché intendono minacciare.
Quando danno un ultimatum, vuol dire che loro sono già pronti e si sono già preparati. E alla scadenza dell’ultimatum, se le cose non sono andate com’è nei loro interessi, partono i bombardieri.
Nelle guerre i simboli e i linguaggi sono fondamentali.
L’Europa –cioè la Merkel e i suoi servi sciocchi al seguito- hanno commesso il gravissimo errore di voler modificare la linguistica comportamentale, imponendo la propria e non “rispettando” quella degli americani in sonno.
Gravissimo errore. Gravissimo. Lo pagheremo caro.
La scadenza erano le ore 12 del 17 giugno 2012.
Alle 12.01, esattamente, sono partiti i primi bombardieri. Non sono ancora le fortezze volanti, quelle arriveranno tra un po’.
E’ stato un atto simbolico.
E’ stato il welcome al G20 di Obama, e delle economie keynesiane forti del continente americano: Messico, Brasile, Argentina. Dopotutto è il loro continente. Appoggiati, in questo caso, dal Giappone, che ha incorporato la lezione della guerra e ha trovato la quadratura del cerchio nei decenni: conservatori in politica, tradizionali nel sociale, keynesiani progressisti in economia. Hanno una economia solida, con un disavanzo pubblico di circa 5.000 miliardi di euro, circa il 152% superiore a quello dell’Italia, e un’inflazione intorno al 2% con una disoccupazione al 3%, 0% di povertà. Per i neo-liberisti è un assurdo. Secondo loro non è neppure possibile a livello di teoria. Ma lo è in pratica.
E nell’esistenza, ciò che conta è la pratica.
Nell’attuale teatro bellico, è la Cina ad aver preso il posto occupato nel ’40 dal Giappone.
I bombardieri americani hanno un nome ben preciso che poco a poco gli analisti finanziari europei si dovranno abituare a conoscere: si chiama “Code Abe”.
Il nome, una minaccia.
(Abe, è l’affettuoso abbreviativo di Abraham Lincoln, leader repubblicano massone che ha guidato la lotta contro lo schiavismo).
E’ un acronimo.
Sta per “Anything But Europe”.
E’ un ordine perentorio (annunciato, preannunciato, vagheggiato, preparato) dato al grosso capitale finanziario statunitense delle multinazionali di disinvestire “immediatamente” dall’Europa spostando ingenti quantità di capitale negli Usa per rilanciare l’economia americana, con grandiosi incentivi. Hanno istituito uno strumento finanziario complesso che si chiama CBI (Corporate Investment Bond) e funziona –spiegato qui in maniera sintetica- nel seguente modo: si chiama la Coca Cola o la Ford o la Boeing e si dice loro: “ragazzi, istituite un fondo che rappresenta la vostra azienda, lo traducete in uno strumento finanziario e lo offrite a capitalisti investitori con un interesse molto più vantaggioso di quello offerto dai bpt italiani, spagnoli, e anche tedeschi: Se vi va male, non vi preoccupate: noi battiamo moneta e ve li rimborsiamo compresi gli interessi di esercizio. Se va bene, voi guadagnate un bel po’ ma il 51% del profitto netto lo investite negli Usa per creare lavoro e occupazione”. Hanno accettato.
Altro che “speculazione finanziaria”. Roba da ridere.
Questi sono i bombardieri americani, inviati dal comandante in capo dell’esercito più potente del pianeta, il quale non ha nessuna intenzione di arrendersi all’accordo di ferro Merkel-Romney, senza aver venduto prima la propria pelle a caro prezzo.
Mentre l’Europa, gestita da una protervia arrogante davvero infantile, il lunedì 18 agosto investiva al rialzo, alle ore 12.01 sono cominciate ad arrivare inattesi ordini di vendita (e svendita) tutti dagli Usa e tutti ben concentrati su posti chiave dell’economia europea, mandando a picco le borse europee e alle stelle lo spread. Si calcola che nella sola giornata di lunedì scorso, dalle ore 12.01 alle ore 17.01, siano stati spostati circa 48 miliardi di euro. Una bazzecola rispetto a ciò che faranno. Per il momento sufficiente tanto per spiegare come si stanno mettendo le cose. Tant’è vero che Obama, a Los Cabos, parla con i singoli esponenti. Ma la riunione al vertice l’ha cancellata.
Quando sono partiti i bombardieri, ormai, non ha più senso parlare. Di che?
Da noi, in Italia, va da sé, neppure una parola su tutto ciò.
Ma è comprensibile.
Siamo in un teatro di guerra e quindi, oltre ad avere un’economia di guerra, stiamo anche sotto la propaganda bellica.
A questo serve la truppa mediatica asservita.
Al fronte, in prima linea, la storia è tutta un’altra.
Fonte: Libero Pensiero 20 Giugno 2012

mezzogiorno e sera

Thursday, December 9, 2010

La Corrente del Golfo rallenta?

http://straker-61.blogspot.com/2010/12/la-corrente-del-golfo-rallenta.html

La Corrente del Golfo rallenta?

L'Ufficio russo di studi metereologici, dopo la staordinaria morsa di gelo che ha stretto la Russia e che è stata oggetto di numerose ricerche, è arrivato ad una clamorosa conclusione. Secondo l'ente sopra indicato, in tutta l'Europa e nella parte europea della Russia si è in attesa di una vera e propria era glaciale. Non è una previsione per i secoli a venire, poiché si indica chiaramente questa stagione come quella in cui l'inverno sarà uno dei più freddi in assoluto, comparabile al gelo che colpì l'Europa circa mille anni addietro.

I climatologi hanno osservato che la Corrente del Golfo del Messico, le cui acque calde mitigano il clima di molte regioni, ha ridotto la sua velocità notevolmente, ossia di un fattore 2.

Questo fenomeno potrebbe portare le temperature minime in alcune zone della Russia e del Nord Europa ad una gamma tra -50 C e -30 C e, nella restante parte dell'Europa, a valori termici compresi tra -30 C e -20 C.

Gli abitanti dei paesi caldi, a differenza di quelli delle plaghe settentrionali, non sono attrezzati a combattere una situazione con temperature tanto rigide, non solo da un punto di vista delle infrastrutture e degli impianti, ma anche in relazione alla fisiologia di persone che sono abituate a vivere in un clima temperato.

Luca Pallotta

Fonte: ultimenotizie.wenews.com





Wednesday, June 2, 2010

EUROPA: nascita di un sogno

http://aliceoltrelospecchio.blogspot.com/2010/06/europa-nascita-di-un-sogno.html

EUROPA: nascita di un sogno

Così si intitolava una lezione dell' Università Telematica UniNettuno, andata in onda sulla Rai la notte fra il 31/5/2012 e l'1/6/2010 dalle 4:30 alle 5 circa del mattino...


[sopra a sinistra, la Bandiera Europea]

Presa dall'insonnia avevo acceso la TV, e sapendo che a quelle ore danno le video-lezioni universitarie avevo messo la Rai, sperando di trovare le consuete lezioni di psicologia sociale, o comunque qualcosa di interessante..invece avevo appena fatto in tempo a vedere l'inizio di una perfetta lezione di propaganda pseudoEuropeista in stile vagamente Orwelliano...

Già il titolo era tutto un programma: "EUROPA: nascita di un sogno"...
Il tipo che parlava, un certo Louis Godart, era un uomo sulla sessantina, che parlava quasi come si trattasse di un comizio, e portava appuntata sull'elegante giacca una spilletta quadrata di colore scuro (forse nero o blu scuro) con all'interno disegnato un secondo quadrato bianco messo di 90° sfalsato rispetto al primo a formare una specie di rombo [stilizzazione del simbolo massonico della Squadra e del Compasso?]: non ho idea se si tratti di una banale spilletta o del simbolo di qualche esclusivo club in grembiulino [se qualcuno conosce tale simbolo me lo faccia sapere nei commenti o al limite tramite mail privata], ma alla fine poco importa, poichè il tono propagandistico e fuorviante della lezione lascia pochi duubbi sull'intento della stessa..

La lezione è iniziata con il docente che parlava della nascita del concetto di Europa e della sua nascita politica: io immaginai menzionasse personaggi come Mazzini, che quando ancora l'Unità d'Italia era giovane pensavano all' Europa Unita (insieme agli altri Massoni che hanno costruito l'Unità l'Italia...), invece no, lui parlò prima di Pericle dicendo che l'Europa proviene da lui poichè Pericle scrisse di Democrazia additandola come la carta decisiva che permise ad Atene di trionfare in guerra (allora perchè con il Trattato di Lisbona, solo brevemente accennato e manco chiamato per nome durante l'intera lezione, l'Europa avrà un Parlamento Europeo che fa da organo consultivo mentre le vere decisioni verranno prese da personaggi NON ELETTI? si che pure l'attuale "democrazia" è uno specchietto per le allodole in cui ti fanno scegliere "fra zuppa e pan bagnato", ma nell' Europa Unita non ci sarò neppure quell'illusione per quanto ne so...).. Poi passò alla nascita vera e propria dell' Europa con la storiella secondo cui fu tutto fatto e deciso a fine Seconda Guerra Mondiale per evitare che l'Europa fosse più dilaniata da altre guerre...

Il resto della lezione continuò con lo stesso tenore ipocrita da orwelliana riscrittura della storia: e queste sarebbero lezioni UNIVERSITARIE? ma alle elementari almeno mi fu spiegato che i Grandi Pensatori appartenenti alla Carboneria (in pratica Massoni) fecero l'Unità d'Italia e già da allora sognarono l'Europa Unita (in realtà più che sognarono, decisero a tavolino di portarci passin passino verso essa, come passin passino verso il NWO..ma da un libro delle elementari non si può pretendere troppo..), e che noi bambini avremmo finalmente visto e goduto della loro "preveggenza storica" e della realizzazione dei loro sogni...

Vabbè che ormai l'università come il resto del sistema scolastico, insegna solo propaganda o quasi: a Scienze Naturali ci hanno rimbambiti a forza di parlarci di Effetto Serra, e non solo non si è accennato ne allo scandalo Climagate, ne al fatto (che però i professori ammettevano, se interrogati in privato) che non ci sono vere prove sull'esistenza dell'Effetto Serra, ma esso viene spiegato come nei volantini di propaganda del WWF, nonostante noi dovremmo essere Studenti Universitari in Scienze Naturali, quindi con basi di ecologia, geologia, climatologia ecc, quindi dovremmo avere diritto perlomeno a false spiegazioni un tantino più articolate e pseudoscientifiche rispetto a quelle propinate nella propaganda popolare..


[a destra, una statua di Lucifero-Prometeo incatenato]

Verso la fine della lezione Godart citò una serie di personaggi di miti greci che considerava "padri spirituali dell' Europa": fra di essi c'era Elena di Trona, poichè ella combattè contro la tirannia per l'amore (???), e PROMETEO, poichè anch'egli combattè contro il tiranno Zeus per aiutare gli uomini, e per questo Zeus lo fece incatenare a una rupe e lo condannò a vedersi mangiare il fegato da un rapace ogni notte...
Vi ricordo che almeno a partire dal 1800 Prometeo viene considerato equivalente al Lucifero Gnostico, che lottò contro il tirannico Adonai (Dio degli Ebrei e dei Cristiani) per dare la conoscenza agli uomini...quindi il menzionare Prometeo come uno dei Padri dell Europa equivale in pratica ad ammetere il culto Luciferino che sta dietro alle persone che hanno deciso di "realizzare questo grande sogno", o perfino a dire che , se Prometeo è Padre dell' Europa allora l'Europa è figlia di Lucifero [questo non l'ho detto io, ma Goddart, è lui che ha tirato fuori Prometeo definendolo in quel modo..]... Capito perchè all' inizio del post ho menzionato la spilletta...

Uh, altri Padri dell' Europa, oltre a Elena di Troia, Prometeo e altri personaggi di miti greci sono: i Cristiani e gli Illuministi (Massoni) che secondo Goddart formarono l'Europa (i Cristiani come popolazione ci si sono più che altro trovati in mezzo e sono stati spinti dalla propaganda, come vertici ecclesiastici è perlomenoi probabile che abbiamo partecipato più o meno attivamente; riguardo agli Illuministi, finalmente Goddart dice una cosa vera: è "merito" loro se abbiamo un Europa Unita con un Trattato di Lisbona..ed è anche "merito" loro gran parte dell'assetto dell' occidente e il futuro NWO)..


[sopra a sinistra, un manifesto pubblicitario sull'Europa Unita, ritirato poichè inneggiava troppo esplicitamente sia al culto di Lucifero/Satanismo, viste le stelle a cinque punte rovesciate, sia al parallelo evidente fra la costruzione del Parlamento Europeo e la Torre di Babele]

Segue un'accanito sfogo contro Galli Della Loggia che ha osato definire l'Europa non come sogno ma come progetto, e un breve accenno al Trattato di Lisbona in cui non lo si chiama nemmeno per nome ma lo si plaude come un ulteriore passo avanti per la realizzazione del progetto Europa, pardon del Grande Sogno (o della Grande Opera?)....

La lezione si chiude con una citazione di George Washington (altro Massone..), in particolare di una lettera del 17 Settembre 1887 in cui egli dice che "Individui che si associano devono abbandonare una parte delle proprie Libertà e Diritti [...] poichè da ciò dipendono l'esistenza, la sicurezza e la felicità di una nazione" [ho riportato questo brano di Washington a memoria, chi conoscesse l'originale o ancor meglio una traduzione fedele dell'originale lo posti nei commenti o in privato].

..che dire: mi sembra che la lezione di Goddart si commenti in gran parte da se, ma il pezzo migliore è quello su "Prometeo Padre dell' Europa"...

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BIBLIOGRAFIA:


- Riguardo alla bibliografia online accedete ai link presenti nell'articolo stesso, ed eventualmente cercate in rete la lezione di Louis Godart dell' Università Telematica UniNettuno (tali lezioni dovrebbero essere accessibili pure in rete, non so se a tutti o ai soli iscritti all'università telematica).


- Riguardo al ruolo della Massoneria nella creazione dell' Unità d'Italia, nella Rivoluzione Francese, nella Rivoluzione Americana, come pure nella Rivoliuzione Russa e nel Nazifascismo ecc potere leggere il libro: "RIVELAZIONI NON AUTORIZZATE, il sentiero occulto del potere" di Marco Pizzuti, Edizioni Punto D'Incontro.


by
@lice (Oltre lo Specchio)
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Thursday, May 20, 2010

Crisi. Le banche greche hanno speculato contro la Grecia.

http://tuttouno.blogspot.com/2010/05/crisi-le-banche-greche-hanno-speculato.html

Crisi. Le banche greche hanno speculato contro la Grecia.

Revue de Presse par Pierre Jovanovic
Traduzione di Giuditta

Voltaire ha detto, e a ragione: "Se vedete un banchiere svizzero buttarsi dalla finestra, andategli dietro. E’ certo che c’è del denaro da guadagnare!".
Ebbene, non conosceva i banchieri greci, Zero Hedge e il Financial Times hanno diffuso la notizia secondo la quale coloro che hanno di più speculato contro la Grecia sono state le stesse banche greche!!!
"You can't make this up. First we find out the biggest speculators in Greek CDS was Greek Post Bank, and now we discover that Greece itself made shorting of its cash bonds almost a requirement via a change in settlement from T+3 to T+10. Unreal. A Greek former European Commissioner has accused the country’s central bank of encouraging naked short-selling of Greek bonds by altering the regulations on its electronic bond trading platform last year"
L'origine di questa notizia è il deputato greco Vasso Papandreou che ha scritto una nota informativa ... ma non dimentichiamo che le stesse banche francesi e tutte le altre hanno speculato contro l'euro.

La quinta colonna

Zero Hedge


Monday, May 17, 2010

Il Movimento Federalista Europeo verso il Nuovo Ordine Mondiale

http://tuttouno.blogspot.com/2010/05/il-movimento-federalista-europeo-verso.html

Il Movimento Federalista Europeo verso il Nuovo Ordine Mondiale

Destinazione Babele.
In effetti, la nascita dell’Euro è un’innovazione assolutamente straordinaria, un vero miracolo economico, se pensiamo che alla nuova moneta non corrisponde la sovranità di uno Stato vero e proprio. Il successo della nuova moneta, tuttavia, è stato ottenuto, paradossalmente, proprio perché la crescita europea era legata a quella americana, e non c’era bisogno di un intervento pubblico europeo per stimolarla. Per questa ragione, e proprio perché inconsapevolmente protetti dalla crescita americana, si sono sviluppati in Europa, sentimenti poco europei, più a favore delle piccole patrie e delle identità locali, spacciati per un’imitazione del liberalismo americano (per altro ignoto ai più e citato spesso a sproposito), anche se mancavano da noi proprio le condizioni favorevoli dovute, negli Usa, al potere del dollaro. Si sono, così, formati governi in Europa che coalizzano forze nazionaliste, quando non francamente razziste. Va ad onore del centro sinistra in Italia aver praticato una politica di sacrifici per costruire l’Euro, nonostante l’emergere di egoismi locali e di demagogie quasi peroniste, che, oggi al governo del nostro paese, esprimono una visibile freddezza nei confronti di tutto ciò che è europeo: la nostra vendetta è che l’Euro è ormai una realtà. Ora, con la crescita americana in stallo e con l’Euro che non si svaluta più, la nuova moneta ha però bisogno di una politica economica europea fondata sulla domanda interna, e non più sulle esportazioni. Può darsi che i governi europei di destra non lo capiscano, ma mi chiedo come i centristi francesi, tedeschi e olandesi possono evitare di sostenere una politica economica europea che rafforzi l’accettabilità internazionale dell’Euro e trovi l’accordo con gli Usa, due condizioni che possono sconfiggere il nuovo anti-europeismo.


Paolo Leon sull'Unità del 30-12-2001, la vigilia dell'introduzione dell'Euro.
Da leggere assolutamente:

UE e NWO: l'Unità, il Movimento Federalista Europeo e l'Istituto Affari Internazionali

su NWO-truthresearch

Wednesday, May 12, 2010

Il Piano di Salvataggio dell'Euro per Negati ... come me.

http://tuttouno.blogspot.com/2010/05/il-piano-di-salvataggio-dell-euro-per.html

Il Piano di Salvataggio dell'Euro per Negati ... come me.


Foto di Thierry Roge
Il nuovo logo dell'Europa "Orwelliana" e il piede fratturato del ministro delle finanze austriaco, Josef Proell, al suo arrivo a Bruxelles per il vertice che ha visto la nascita del piano di salvataggio UE per la zona euro.(fotomontaggio di Giuditta)

Le plan de secours de l'euro expliqué aux nuls
di Thomas Bronnec - 10/05/2010
Su L'EXPRESS.fr, traduzione di Giuditta

I membri dell'Unione europea hanno lavorato tutto il fine settimana per salvare l'area dell'euro. Hanno ideato un meccanismo che ha rassicurato i mercati. Ecco come funzionerà. Inoltre tutte le incognite che il piano mette in risalto.

Come funzionerà il piano di salvataggio dell'euro?
Per arginare il panico della settimana scorsa, gli Stati della zona euro hanno lavorato tutto il week-end e ha approvato un gigantesco piano di salvataggio a più livelli, come mostra questo grafico.

Al primo livello ci sarà la Commissione Europea, la quale, prendendo prestiti dai mercati, con una garanzia da parte del bilancio comunitario, sarà in grado di prestare 60 miliardi di euro ai membri della zona euro se ne dovessero averne bisogno. "Una vera rivoluzione - per Elie Cohen, un ricercatore del CNRS - è un meccanismo quasi federale, ma che apporta una somma ridotta, ed inadeguata rispetto alle esigenze".

Il supplemento sarà fornito dal secondo livello, costituito dagli Stati membri della zona euro stessi. Essi creeranno una particolare società incaricata di prestare sul mercato, garantendo loro stessi, proporzionalmente alla loro partecipazione nel capitale della BCE - per esempio circa 88 miliardi per la Francia. Questa società ad hoc, basata sul diritto privato lussemburghese, sarà in grado di prendere in prestito fino a 440 miliardi di euro per prestarli in seguito ai paesi che lo domanderanno. In tutto, dunque 500 miliardi di euro potranno essere utilizzati.

500 miliardi di euro! Una somma enorme!
Si. Una somma gigantesca, alla quale bisogna aggiungere 250 miliardi di euro che anche l'FMI potrebbe mobilitare. 750 miliardi, dunque. Di che impressionare favorevolmente il mercato finanziario, cosa che era una degli obbiettivi. E ha funzionato:Le Borse lunedì erano euforiche, i tassi greci si sono "rilasciati" in maniera spettacolare e l'euro è salito. Per poco tempo lunedì mattina è salito al di sopra di 1,3 dollari.

Ma da dove viene tutto questo denaro?
Attenzione. Per adesso, è totalmente denaro virtuale. E' mobilizzabile, non mobilizzato. E non sarà utilizzato che in caso di enorme catastrofe. E' un po' lo stesso schema che quello utilizzato durante il piano di sostegno alle banche francesi, nell'autunno del 2008: un fondo speciale era stato creato per raccogliere finanziamenti sui mercati, invece che dalle banche, che non avevano più abbastanza fiducia per farsi dei prestiti le une con le altre. Questi fondi, garantiti dallo stato, potranno in seguito prestare alle banche. Si era parlato di un piano di 360 miliardi. Ma era un limite massimo. Infatti, meno della metà di questa somma è stata mobilizzata, non "spesa", poiché si trattava di prestare a chi sono stati, o saranno, rimborsati. Questo piano di salvataggio dell'euro è la stessa cosa.
Il giornalista Jean Quatremer scrive sul suo blog: "il bisogno di finanziamenti su tre anni dell'Italia , della Spagna, del Portogallo e dell'Irlanda sono stimati a 500 miliardi al massimo". Cioè meno che i 750 miliardi del piano di salvataggio. Con questo salvataggio il mercato dei debiti dello Stato funzionano di nuovo normalmente. Di conseguenza, il meccanismo escogitato questo week-end potrà essere utilizzato il meno possibbile.


Ma nonostante tutto ... sono delle somme enormi, e gli Stati sono di già in deficit! Essi prendono in prestito per poter prestare, giusto?
Esattamente. ma tutti gli Stati della zona euro non sono nella stessa situazione. Alcuni sono in pessime condizioni e i mercati non vogliono più far loro dei prestiti- la Grecia oggi, la Spagna, forse, domani. Altri paesi vanno meglio e i mercati fanno loro confidenza : è il caso della Germania, della Francia, dell'Olanda. "L'idea è di sostituire chi hanno perduto la loro credibilità con qualcuno di credibile", decifra Nicolas Bouzou, economista di Astérès.. "I tedeschi sono stati costretti ad accettare, in caso di emergenza, il principio di corresponsabilità del debito, che avevano rifiutato finora, dice Elie Cohen. Perché è ormai sicuro che il debito di tutti i paesi della zona euro non desta più i sospetti della maggior parte dei mercati. Dopo tutto, rimane, nel complesso, inferiore a quello degli Stati Uniti o del Giappone.

E' la fine della crisi, allora?
Niente affatto. Come scrive sul suo blog il corrispondente del Financial Times à Bruxelles, "le difficoltà della zona euro non sono scomparse da un momento all'altro. Per i prossimi tre anni almeno, l'aumento delle tasse e l'austerità saranno sempre all'ordine del giorno. E la vera questione è di sapere se i governi avranno la volontà politica e il sostegno popolare per attuare le politiche impopolari che sono necessarie". Nicolas Bouzou aggiunge: "E' una bolla di ossigeno, ma non risolve il problema del debito di molti stati della zona euro". La parte più difficile inizia ora, con la creazione di piani rigorosi in tutta l'Europa. E in cambio, la definizione di sanzioni per coloro che non andranno abbastanza lontano nel regimi di austerità. Anche se non è mai stato un punto forte per Bruxelles.
Il Commissario Europeo degli Affari Economici, Olli Rehn, lunedì ha inoltre espresso il desiderio che i bilanci degli Stati membri della EU siano controllati meglio. Senza però entrare nei dettagli.
L'istituzione di un monitoraggio più efficace della situazione finanziaria dei paesi di Eurolandia sarà senza dubbio una delle prossime sfide della zona euro.

UE e NWO. Il nuovo simbolo "ILLUMINANTE"!

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UE e NWO. Il nuovo simbolo "ILLUMINANTE"!


Solo una coincidenza?



Monday, May 10, 2010

Grecia. Come vivere in un paese sull'orlo della bancarotta.

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Grecia. Come vivere in un paese sull'orlo della bancarotta.

Grèce : comment vivre dans un pays en quasi-faillite

su ECO89 - Traduzione di Giuditta

(Salonicco) L'atmosfera in Grecia: gli stessi sintomi che seguono una sbornia, sul serio, un gusto amaro nella bocca e crampi di stomaco. Io vivo da più di cinque anni a Salonicco. come molti miei amici greci sapevo che "la scure stava per abbattersi". Più il debito diventava pesante più si prendeva prestiti per pagare gli interessi. Tutti sapevano che gli ultimi anni, quelli dell'euro, erano basati su una economia virtuale, la Grecia non produce molto.

Intrallazzi, lavoro nero e bustarelle
Lo Stato, nella sua grande bontà, forniva posti di lavoro (soprattutto per i parenti) e aumenti di stipendio (tredicesima e quattordicesima, non bisognava rendere la cosa troppo evidente). E tutto questo per comprare voti e assicurare la pace sociale.

L'Unione Europea chiudeva tutti e due gli occhi e continuava ad attribuire generosi fondi per lo sviluppo, senza controllare se fossero effettivamente utilizzati, fornendo così facili guadagni alle grandi ditte private.
Intrallazzi, lavoro nero, false dichiarazioni dei redditi, bustarelle: nessuno diceva niente, tutti hanno almeno una volta approfittato del sistema per acquistare una patente di guida, per trovare un posto di lavoro, o costruire 250 m2 al posto di 80.

Il piano di austerità riduce il il potere d'acquisto di tutti. Riduce le entrate necessaria dei piccoli funzionari, e dei pensionati che fanno di già fatica a sbarcare il lunario. Mette in pericolo il piccolo commerciante e l'artigiano di quartiere. Il prezzo della benzina è già aumentato del 10%.
La valvola di scarico dei beni immobiliari, che hanno consentito a una generazioni di bambini viziati di vivere comodamente, non funziona più (60.000 appartamenti e case nuove invenduti nel nord della Grecia). Trovare un secondo lavoro non è più un'opzione. Le banche non prestano più, le società di carte di credito chiamano i clienti ogni due giorni per essere rimborsate.

Una società che evolve di fronte alla Chiesa e alla corruzione.

Negli ultimi mesi, i greci stanno cambiando. Ora considerano normale la tassazione delle attività commerciali della Chiesa (ndt. la chiesa ufficiale greca è l'ortodossa), organismo omnipotente, coinvolta negli ultimi anni in scandali politici-finanziari.

I greci non hanno più paura di denunciare i medici o i funzionari corrotti: cinque funzionari del fisco sono stati condannati da 7 a 15 anni di prigione per corruzione; il direttore dell'Ufficio Urbanistico di Syros è stato destituito (ndt. ed è sotto inchiesta) perché nell'impossibilità di giustificare la sua fortuna personale di 600.000 euro (ndt. senza parlare dei milioni di euro depositati all'estero! Fortuna personale accumulata a forza di bustarelle.).

L'attuale governo è in colpa poiché incapace di proporre un'alternativa alla società attuale. Non riesce a convincere che il pagamento delle tasse è la base del sistema economico di un paese, e che il rifiuto di pagare questo contributo sta minacciando l'intero servizio pubblico.

Un esempio visto alla TV: Una povera signora si chiedeva come fare a pagare i corsi di recupero privato dei suoi figli (5.000 euro all'anno). Se la metà di questo denaro andasse nelle casse dello Stato (dichiarando onestamente il proprio reddito e pagando le tasse) la scuola pubblica funzionerebbe. I genitori non dovrebbero pagare per le lezioni private, spesso tenute da docenti delle scuole pubbliche (stipendio di un insegnante 950 euro). Lo stesso vale per le bustarelle per ottenere una laurea.
No i Greci non sono dei poltroni!

I greci non si sentono umiliati, come sostengono alcune agenzie di stampa. Hanno sempre comunque avuto un complesso d'inferiorità difronte a questa Europa ideale che vedono nella Francia e la Germania. Vogliono solo essere lasciati in pace, che siano dimenticati dai giornalisti, che i mercati li lascino respirare e che Angela Merkel vada all'inferno.

Per rispondere a qualche contro-verità:
  • L'età legale del pensionamento era 60 anni per le donne e 65 per gli uomini, o 37 rate annuali. Quelli che andavano in pensione prima erano quelli che avevano cominciato a lavorare molto presto, quelli che hanno acquistato punti o quelli che partivano con una pensione incompleta. Ora l'età è di 60 anni, ma con 40 rate annuali, e un'importante detrazione..
  • I salari per i funzionari cominciano molto bassi (800-900 euro), mentre il costo della vita è ormai superiore alla media europea. La tredicesima e la quattordicesima sono state quindi un complemento necessario per i piccoli funzionari. I « premi » includevano l'anzianità, la difficoltà o il lavoro notturno.
  • I greci non sono dei poltroni. Molti hanno due lavori al fine di far fronte ala fine del mese. La siesta può sembrare ridicola per un francese (ndt. o qualsiasi abitante dei paesi "freddi"), ma da giugno a settembre c'è la canicola: la gente comincia a lavorare a 7 ore del mattino, alle 14 fa la siesta e ricomincia a lavorare alle 18.
Foto : manifestanti marciano davanti il Parlamento, ad Atene, il primo maggio 2010. (John Kolesidis/Reuters).

Saturday, May 8, 2010

“Popoli d’Europa, sollevatevi”. Uscire dall’unione monetaria subito!

http://tuttouno.blogspot.com/2010/05/popoli-deuropa-sollevatevi-uscire.html

“Popoli d’Europa, sollevatevi”. Uscire dall’unione monetaria subito!

di Paolo Barnard

Faccio appello ai pochi che ancora usano la loro testa, vi prego, osservate.
L’Europa dell’euro sta esplodendo, e i prossimi a finire sotto le macerie saremo noi italiani, i portoghesi e gli spagnoli. Poi verranno i francesi e i tedeschi. Perché? Perché abbiamo tutti adottato una moneta, l’euro, che è sospesa nel nulla, non ha cioè uno Stato sovrano che la regoli, non si sa di chi sia, e soprattutto noi Stati europei la possiamo solo USARE, non possedere. E’ tutto qui il disastro, e vi spiego.
Ho già scritto che se la Grecia fosse ancora uno Stato che stampa moneta sovrana non avrebbe nessun problema, perché potrebbe fare quello che fecero gli USA con un indebitamento assai peggiore (25% del PIL) 60 anni fa: stampare moneta, pagare parti del debito e rilanciare l’economia senza quasi limite. E’ esattamente quello che fa il Giappone da decenni. Osservate: oltre agli Stati Uniti che sono indebitatissimi (10.400 miliardi di dollari e in crescita prevista fino a 29 mila fra 3 anni), il Giappone ha oggi un rapporto debito-Prodotto Interno Lordo del 200% circa (che in Europa sarebbe considerato l’inferno in terra), la Gran Bretagna ha in pratica lo stesso deficit di bilancio della Grecia e dovrà prendere in prestito 500 miliardi di sterline nei prossimi 5 anni. Ma avete sentito da qualche parte che vi sia un allarme catastrofico su USA, Giappone e Gran Bretagna? C’è qualcuno che sta infliggendo a quei tre Paesi le sevizie di spesa pubblica che saranno inflitte ai greci? No! Perché? Perché Stati Uniti, Giappone e Gran Bretagna sono possessori di una loro moneta non convertibile e non agganciata ad altre monete forti, e questo significa che i loro governi possono emettere moneta nel Paese per risanarsi come detto sopra. E attenzione: possono farlo prendendola in prestito da se stessi, che a sua volta significa che se si indebitano fino al collo possono poi rifinanziarsi il debito all’infinito. E’ come se un marito fosse indebitato con la moglie... cosa succede? Nulla, sono lo stesso nucleo. Noi Stati europei invece dobbiamo, prima di spendere, prendere in prestito gli euro dalla Banca Centrale Europea, e quindi per noi i debiti sono un problema, perché li dobbiamo restituire a qualcun altro, non più solo a noi stessi. Noi siamo il marito e la moglie indebitati con gli usurai, ben altra storia.
Ribadisco: uno Stato con moneta sovrana, come appunto Stati Uniti, Giappone o Gran Bretagna, può emettere debito sovrano senza problemi, e finanziarlo praticamente all’infinito con l’emissione di altra moneta, e questo, al contrario di quello che tutti vi raccontano, non è un problema (i dettagli tecnici in un mio studio futuro). Quanto ho appena scritto, è stato confermato pochi mesi fa, fra gli altri, dall’ex presidente della Federal Reserve (banca centrale) americana, Alan Greenspan, che ha detto “un governo non potrà mai fare bancarotta coi debiti emessi nella propria moneta sovrana”. Infatti USA, Gran Bretagna e Giappone, che emettono debiti immensi, non sono al collasso come la povera Grecia e nessuno li sta crocifiggendo.
A voi che avete una mente libera, non viene da chiedervi perché gli USA sono rimasti al balcone a guardare, senza far nulla, la nascita di questo presunto gigante economico dell’euro? Sono stupidi? No. Sono furbi. Sapevano e sanno esattamente quello che ho detto, e cioè che con l’unione monetaria noi Stati europei ci saremmo ficcati precisamente nella gabbia in cui siamo: prigionieri di debiti che non possiamo più controllare e rifinanziare con una nostra moneta sovrana. A chi non lo ricorda, rammento che l’Italia con moneta sovrana degli anni ‘70/80 era zeppa di debito e di inflazione, ma aveva un’economia fortissima che oggi ci sogniamo (e su cui ancora mangiano milioni di figli del boom di quegli anni). Guarda caso dalla metà degli anni ’80, dalla nascita cioè dei poteri finanziari sovranazionali che sono quelli che lucrano oggi sulle nostre disgrazie, si iniziò a predicare agli Stati con moneta sovrana che un debito pubblico e un deficit erano la peste, e questo non è vero. Rileggete sopra. Non lo sono mai se uno Stato ha moneta propria, perché di nuovo “un governo non potrà mai fare bancarotta coi debiti emessi nella propria moneta sovrana”. Alan Greenspan è piuttosto attendibile, e furbo. E allora che scopo aveva quel mantra ossessivo sui (falsi) danni di deficit e debito pubblico che nessuno oggi osa più sfidare? Risposta: spingerci nella mani di una unione monetaria capestro con regole assurde di limiti del deficit e del debito, che ci avrebbe sottratto l'unica arma possibile (la sovranità monetaria) per gestire senza danni l'indebitamento. E questo per compiacere a chi? Risposta: al Tribunale Internazionale degli Investitori e Speculatori guidato appunto dagli Stati Uniti, che con la scusa del risanamento degli Stati indebitati ma non più sovrani (noi appunto) ci costringe a vendere a prezzi stracciati i nostri beni pubblici ai barracuda finanziari, a deprezzare il lavoro con la disoccupazione (tanta offerta di lavoratori = crollano i loro prezzi, come con le merci), rovinando così le vite di generazioni di esseri umani, le nostre vite.
Infine, ricordo chi ha così fortemente voluto in Italia l’unione monetaria europea: Romano Prodi e Giuliano Amato in primis, che non sono stupidi e sapevano benissimo dove ci avrebbero portati. Alla faccia di chi ancora demonizza il centrodestra, che di peccati ne ha, ma confronto a questo sono cosucce da ridere. Qui stiamo parlando della svendita della speranza, per generazioni di cittadini, di poter avere controllo sull’economia, che è tutto, è libertà e democrazia, perché da cassintegrati/precari e senza più uno Stato sociale decente si è a tutti gli effetti degli schiavi.
La crisi dell’Europa, il calvario della Grecia e il nostro prossimo calvario, sono tutta una montatura costruita dall’inganno dell’unione monetaria, dall’inganno dell'inesistente dovere di risanare i debiti degli Stati, che non sono mai un problema se quegli Stati sono monetariamente sovrani. Un inganno ordito dai soliti noti di cui sopra.
Uscire dall’unione monetaria subito! Ritornare Stati europei con moneta sovrana e non convertibile, ora! Hanno ragione i greci, e faccio eco al loro grido scritto sulle pendici dell’acropoli: “Popoli d’Europa, sollevatevi”.

Friday, May 7, 2010

Atene. Lo strano incendio della Banca Marfin.

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Atene. Lo strano incendio della Banca Marfin.

L’étrange incendie de la Banque Marfin à Athènes (vidéos)
6 maggio 2010, su Mecanopolis
Aggiornamento: 16h20
Traduzione di Giuditta

L'incendio della banca Marfin, ieri, durante le manifestazioni ad Atene, si ritrova al centro di tutte le manipolazioni politiche, con l'obiettivo di mettere a tacere la legittima e crescente protesta del popolo greco. Molte domande restano sul modo in cui si sono svolti i fatti, e sull'identità degli autori dell'incendio.

Il rapporto dei vigili del fuoco, indica che la porta di legno principale sarebbe stata colpita da una bomba molotov. Tuttavia i video amatoriali mostrano che è il porticato che è letteralmente esploso. Le indagini devono ora stabilire se una molotov può fracassare il vetro antiproiettile di una banca.
Alcuni vigili del fuoco hanno constatato l'assenza di estintori nella banca e che l'uscita di sicurezza era chiusa con un lucchetto. Una lettera del Segretariato Generale del Ministero dell'ordine Pubblico (Divisione per la lotta contro gli incendi boschivi) del 11 gennaio 2010, che chiedeva una messa in conformità, suggerisce che la banca non rispondeva ai più elementari criteri di sicurezza.

Tali accuse sono supportate anche dalla testimonianza scritta di un impiegato della banca (su ComeDonChisciotte)

L'impiegato scrive fra l'altro che durante gli ultimi giorni prima dello sciopero generale, la direzione della banca non ha cessato di intimidire i suoi impiegati con "l'offerta" verbale seguente: o venite a lavorare, o siete licenziati.



La polizia, che pretende essere in possesso di video che dimostrerebbero che gli autori dell'incendio fanno parte di un'organizzazione anarchica, non è stata in grado, per ora, di procedere ad un solo fermo. Diversi testimoni dell'incendio hanno riferito di aver visto degli uomini in divisa incappucciati versare litri di benzina nell'entrata della banca alcuni minuti dopo l'esplosione della molotov (testimonianze che stiamo cercando di verificare attualmente, e che pubblicheremo prossimamente se risulteranno affidabili).
L'identità delle tre persone morte è ancora sconosciuta:si sa solo che si tratta di due donne e un uomo che lavoravano nella Marfin Egnatia Bank.
Ndt. "......L'ideale sarebbe che di queste manifestazioni fosse vittima un passante, meglio come ho già detto un vecchio, una donna o un bambino , rimanendo ferito da qualche colpo di arma da fuoco sparato dai dimostranti...." Francesco Cossiga
Questa banca è di proprietà del magnate greco Andreas Vgenopulos, soprannominato il « nuovo Onassis », considerato come uno degli uomini più ricchi del paese: proprietario dell'Olympic Air e molte altre società (Marfin Investment Group). Un uomo che ha in gran parte suscitato la rabbia dei greci dichiarando, non molto tempo fa, quando un giornalista gli chiese se pensava di vendere uno delle sue imbarcazioni da diporto per contrastare la crisi. « Io mi tengo i miei tre yacht alla faccia vostra! », aveva seccamente risposto il miliardario.
Ieri la folla accalcata fuori la banca Marfin ha quasi linciato Andreas Vgenopoulos, che era venuto a valutare i danni. la polizia ha dovuto evacuare immediatamente (vedere i due video qui sotto).




Wednesday, March 31, 2010

Herman Van Rompuy? Chi è costui?

http://tuttouno.blogspot.com/2010/03/herman-van-rompuy-chi-e-costui.html

Herman Van Rompuy? Chi è costui?

A PROPOS DE MR VAN ROMPUY
Un messaggio di Mr Mesk a Pierre Jovanovic
"Je suis Belge et je voulais vous informer que Herman van Rompuy n'est pas seulement un inconnu au niveau européen, c'est également un inconnu à l'échelle belge.
Il n'a jamais rien fait au niveau politique dans notre pays.
C'est réellement un inconnu!
Si ça se trouve il n'est même pas Belge"

"Sono belga e volevo informarvi che Herman Van Rompuy non è solo uno sconosciuto a livello europeo, è anche sconosciuto a livello belga. Non ha mai fatto niente nella politica del nostro paese.Questo è davvero uno sconosciuto! E' possibile che non sia nemmeno un cittadino belga."
................................................

Strana somiglianza! No?


Estratto dal blog de l'apocalypse (Jovanovic):

ENORME INTERVENTION DE NIGEL FARAGE AU PARLEMENT EUROPEEN
del 24 febbraio 2010 :
Grandioso intervento di Nigel Farage nel Parlamento Europeo in presenza di Herman Van Rampuy, Un intervento incredibilmente giusto, infatti NESSUNO ha mai sentito parlare di Van Rompuy prima che esso non si stato spinto a questa carica dal gruppo Bildenberg (Telegraph de Londres).
[... ]
Qualche cosa non va, e Farage lo spiega bene.
Conto su di voi per inviare questo articolo al più gran numero di persone possibili, anche perché io mi sono sforzato di tradurre il tutto, contrariamente a Le Monde che si è contentato di conservare solo tre frasi.
Guardatelo bene, ricordatevi che Van Rompuy è colui che dirige il destino di 500 milioni di europei, fra cui voi e la vostra famiglia, non dimenticatelo.
In seguito ascoltate il suo discorso .... e, geniale, Van Rompuy ci parla anche lui del "SUO GOVERNO MONDIALE" se questa video non esistesse non ci avrei mai creduto. In tutti i casi avremmo bisogno di un Nigel Farage in Francia (e non solo). E subito, altrimenti appena la crisi si aggraverà siamo finiti.
(ndt. parla anche dell'intervento della FMI in Grecia!)

Lei è un silenzioso killer che sta ammazzando la Democrazia in Europa.

di Corrado Belli

"Con questa frase detta in direzione del Presidente del Consiglio Euopeo Van Rumpoy, il Parlamentare Inglese Nigel Farage ha aperto la seduta parlamentare al Parlamento UE, come ben sappiamo Farage è un sostenitore della Libertà e Democrazia in Europa e quando parla dice in faccia la verità a chiunque... ma veniamo al dibattito.

Farage: signor Presidente, lei ha il Carisma di uno straccio umido e la presenza di un apprendista di Banca, io chiedo a lei facendogli una domanda a nome di tutti noi. ...."


Qui sotto Van Rompuy fa il suo discorso dopo l'intervento di Nigel Farage.


Qui sotto il discorso di Nigel Farage del 9 febbraio sottotitolato in francese, Ascoltatelo bene, poiché dimostra che la UE è governata in questo momento da anziani comunisti e maoisti! E' la follia! L'Europa ci è stata rubata!

Il Presidente degli europei
La decisione di nominare presidente permanente della nuova Unione europea disegnata dal Trattato di Lisbona il premier belga Herman Van Rompuy - membro del partito dei Cristiani Democratici Fiamminghi e appassionato di poesia giapponese - è stata presa la sera del 12 novembre in una cena a porte chiuse nel Castello di Hertoginnedal, alle porte di Bruxelles.

A organizzare la cena, cui ha parteciapto lo stesso Van Rompuy, il famoso Bilderberg Club: il più potente, riservato e discusso organo decisionale privato del mondo che dal 1954 riunisce i vertici politici, finanziari, industriali, militari e mediatici dei paesi occidentali.[…] .......

Monday, March 22, 2010

Storico israeliano: 'Israele si potrebbe trovare costretto ad annientare l'Europa'

http://ilsole24h.blogspot.com/2010/03/storico-israeliano-israele-si-potrebbe.html

Storico israeliano: 'Israele si potrebbe trovare costretto ad annientare l'Europa'

Al-Quds (Gerusalemme) - Pic. Lo storico militare israeliano Martin Karfeld ha affermato che Israele si potrebbe trovare costretto a distruggere l'intero continente europeo usando ogni tipo di armi, incluse quelle nucleari, nel caso in cui sentisse la sua fine vicina. Egli ha anche aggiunto che Israele considera l'Europa un bersaglio ostile.


Queste dichiarazioni sono state rilasciate durante un'intervista al canale 7 della radio israeliana, tradotta in arabo mercoledì scorso dal Centro studi, analisi e informazioni.

"Possediamo centinaia di testate atomiche e missili che possono raggiungere differenti bersagli nel cuore del continente europeo, compresa Roma", ha detto Karfeld, aggiungendo che la maggior parte delle capitali europee diventerebbero bersagli privilegiati per l'aviazione israeliana.

Lo storico israeliano ha più volte affermato la capacità di Israele di distruggere il mondo intero se esso si sentisse vicino alla fine.

Per quanto riguarda i palestinesi, lo storico Karfeld ha detto che al momento Israele persegue una specifica strategia basata sulla deportazione di massa dei palestinesi, con l'intenzione di espellerli tutti, senza eccezioni, ma sta solo aspettando il momento giusto per farlo.

"Due anni fa, solo il 7-8% degli israeliani credeva in questa soluzione per i palestinesi, ma solo due mesi fa la percentuale dei favorevoli è salita al 33%. Oggi, secondo un sondaggio dell'Istituto Gallup, tale percentuale è cresciuta fino al 55%".

Karfeld ha affermato che Israele deve trarre vantaggio da ogni evento che potesse fornirgli un'occasione d'oro per espellere i palestinesi, esattamente come accadde nel massacro di Deyr Yasin, nel 1948.

Rispondendo alla domanda "Israele non teme di essere considerato uno Stato criminale se espellesse i palestinesi?", Karfeld ha replicato: "Israele è uno Stato che non si cura di quello che gli altri dicono sul suo conto. Dovete ricordarvi cosa disse l'ex ministro della Difesa Moshe Dayan: 'Israele deve sempre agire come un cane rabbioso, troppo pericoloso da importunare".

Tuesday, December 29, 2009

Le simbologie di Metropolis

Un'altra che scambia i film con la realta'... che tristezza!

http://novoordo.blogspot.com/2009/12/le-simbologie-di-metropolis.html

Le simbologie di Metropolis

Mi è capitato di vedere recentemente Metropolis, film in bianco e nero che può essere considerato il capostipite del genere fantascientifico.

La mia cultura cinefila è piuttosto scarsa e non m’intendo di critica cinematografica, ma vi ho trovato diversi elementi cari a un certo filone occultista e ho voluto provare a sintetizzarli, per cercare di capirne il significato all’interno del film.

Di seguito trovate i principali riferimenti che ho notato, con l’invito a contribuire se volete alla comprensione del perché siano stati inseriti in questo film.

Metropolis è un film muto girato nel 1926 da Fritz Lang e ambientato in una futuristica città del 2026.
In superficie emergono i palazzi sfavillanti di chi detiene il potere (tra cui Fredersen, padre del giovane protagonista Fred
er), mentre sottoterra si estende immensa la città degli operai, che lavorano a gigantesche macchine su turni di 10 ore. Gli operai costituiscono una massa indistinta di persone che si trascinano come zombie dalle loro case alle macchine.



Si tratta di un film intriso di simbolismi e di rimandi a un mondo antico -fatto di cattedrali gotiche, catacombe, citazioni bibliche- che punteggia il tessuto futuristico della città fatta di acciaio e tecnologia.

I simbolismi sono moltissimi, a cominciare dalla “nuova Torre di Babele”, che troneggia imponente sulla città, sede del “cervello” di Metropolis che controlla tutto il comparto energetico.
La torre è cinta da una corona di punte che ricorda quella della Statua della Libertà, la quale a sua volta ricorda l’iconografia della regina Semiramide [1], con la differenza che nel film ci sono 5 punte anziché 7: punte che dall’alto ricordano una stella a cinque punte rovesciata.


Altro edificio simbolico è l’insieme di palazzi a forma di piramide con cui si apre il film.



Numeri che rimandano al mondo esoterico compaiono spesso nel film: l’operaio a cui si sostituisce il giovane Freder è il numero 11811 (disposizione che peraltro ricorda il tempio massonico, con i due 11 che rimandano alle due colonne ai lati dell’ingresso).

[ Ingresso degli operai al loro turno di lavoro. Anche qui due maestose colonne ]


Josaphat, dipendente di Fredersen, abita nel “99° blocco, casa 7, 7° piano”.
Inutile esplicitare fra l’altro che 99 è 3x3x11, o se si vuole 33x3..

[ L’indirizzo di Josaphat ]


Tornando invece alla stella a 5 punte rovesciata, ve n’è una che si mostra palesemente in diverse scene: campeggia infatti, enorme, sul muro alle spalle del robot a cui sta lavorando lo scienziato Rotwang (prototipo dello scienziato geniale che può operare il male asservendosi al potere).


Si tratta proprio della tipica stella a 5 punte rovesciata dei culti satanici, con la punta inferiore che per gioco prospettico sembra impiantarsi direttamente nel cranio del robot.
Notevole anche la scena in cui Rotwang dà sembianze umane al robot, con scariche elettriche ed energia che volteggia attorno al robot sottostante la stella a 5 punte rovesciata..

Tra i riferimenti biblici vi sono le catacombe in cui si riuniscono gli operai ad ascoltare Maria, protagonista femminile del film; alle sue spalle, una serie di candele di cui 9 alte e 6 basse.



Vi è inoltre la visione di Freder, vittima di allucinazioni a seguito dello scoppio di un macchinario nella città degli operai. Nella sua visione, la gigantesca macchina assume le sembianze del dio Moloch intento a divorare le sue vittime sacrificali (riferimento anche al film Cabiria del 1914).



Vi sono poi altri riferimenti biblici, ma sono state le simbologie legate all’occultismo ad avermi maggiormente incuriosito.

Lo stesso regista avrebbe più tardi dichiarato che il suo interesse per il film era rivolto soprattutto a illustrare il conflitto fra tecnologia moderna e occultismo.

Mi sembra anche interessante notare come la visione di un mondo così palesemente diviso in due, potenti/operai, fosse tematica comune di quella corrente occultista -che al dualismo/gnosticismo deve moltissimo- in seno alla quale è nata anche l’ideologia nazista, e alla quale sono ideologicamente legati tutti i sistemi fondati sul governo di pochi “illuminati” a scapito del resto della popolazione.

Tutti coloro che non rientrano nella ristretta cerchia di chi detiene il potere sono visti (a prescindere dalla ideologia) come una massa indistinta di corpi senza cervello, “mani” votate al lavoro e destinate ad essere sottoposte al “cervello” che risiede più in alto.

[ La città in superficie e la città sotterranea degli operai ]


Il film si conclude con un finale che lo stesso Fritz Lang avrebbe poi ripudiato: una giusta società sarebbe quella in cui il cervello e le mani cooperano attraverso la mediazione del cuore.

Nel 1966 il regista dichiarò in una intervista:

"Ho spesso dichiarato di non amare Metropolis: perché è impossibile per me oggi accettare il "messaggio" del film. È un'assurdità quella di dire che il cuore è l'intermediario fra le braccia e la mente. Cioè, evidentemente, tra l'impiegato e il datore di lavoro, il lavoro e il Capitale. Il problema è sociale, e non morale."

Più prosaicamente, il problema sta nell’ingiustizia dell’oppressione dell’uomo sull’uomo.

Un utile contributo a questa mia breve disanima dei simboli contenuti nel film mi è poi sopraggiunto leggendo un sito web, di cui riporto l’interessante finale, che lascio al vaglio dei lettori.


— Tratto da “Metropolis”, di G. Massetti: —

(…)
Nella scena finale, Fredersen, sollecitato da suo figlio, stringe la mano al capo degli operai che procedono verso di lui, consacrando secondo le parole di Kracauer una “alleanza simbolica tra capitale e lavoro": 

"Sembra a tutta prima che Freder abbia convertito il padre - scrive Kracauer [Cinema tedesco, dal "Gabinetto del dottor Caligari" a Hitler, Milano 1977] - In realtà è l'industriale che ha giocato il figlio. La sua concessione non è che una mossa politica che, oltre a impedire agli operai di vincere la loro battaglia, gli permette di rafforzare il suo dominio su di loro.
Lo stratagemma dell'automa si è rivelato una stoltezza in quanto poggiava su una conoscenza insufficiente della mentalità delle masse; cedendo a Freder l'industriale raggiunge un intimo contatto con gli operai ed è così in grado di influenzare la loro mentalità. Egli permette al cuore di parlare... ma a un cuore accessibile alle sue insinuazioni." (op. cit., p. 169).

Sarebbe quindi in virtù di questo trionfo del "totalitarismo assoluto" (Kracauer, op. cit., p. 170) che andrebbe collocata la scelta da parte di Goebbels di affidare a Fritz Lang la realizzazione dei film nazisti.
Come appunto ebbe a dichiarare il regista, Goebbels, dopo l'avvento di Hitler al potere, lo fece convocare e gli disse che tale decisione risaliva alla stessa volontà del Fürer, che diversi anni prima aveva visto insieme con lui Metropolis. [2]
Tuttavia è lecito sospettare che, se Hitler era disposto ad ignorare le origini ebraiche del regista, i motivi che lo spingevano a questa scelta dovevano essere ben più profondi.
E in effetti, Kracauer parla a proposito di Metropolis "di contenuti sotterranei, che, come merce di contrabbando, hanno attraversato le frontiere della coscienza senza subire ispezioni." (op. cit., p. 168).

Un fatto è, ad esempio, che gli operai di Metropolis richiamino, più che i proletari del Manifesto di Marx ed Engels, gli schiavi dell'Antico Egitto. A tal proposito, il riferimento biblico alla torre di Babele può essere molto interessante. Esso viene menzionato nel libro della Genesi, dopo il racconto mitico del diluvio universale, che pone fine all'epoca dei Giganti, i quali sarebbero quegli eroi dell'antichità che furono generati dagli angeli ribelli e dalle figlie degli uomini. L'uccisione dell'ultimo di essi da parte di Davide segnerà l'avvento del regno ebraico di Israele.


Ora, il riferimento all'esistenza delle due città, ed in particolare alla città sotterranea, all'alluvione che minaccia di distruggere Metropolis, simbolo di una civiltà altamente evoluta, ed il riferimento ancora allo spirito di magia, che aleggia intorno alla figura dello scienziato stregone, insieme all'idea ribadita più volte della necessità di stipulare un patto tra le due città sono tutti elementi che non sono di poco conto, se affrontati alla luce delle credenze esoteriche dei nazisti.

Poco prima dell'apparizione di Metropolis, l'anno in cui Hitler pubblica il Mein Kampf, in Europa fa la sua comparsa anche il libro di Ferdinand Ossendowsky, “Bestie, uomini, dei”.
L'autore, un ex ufficiale zarista, vi raccontava le avventure del suo viaggio attraverso la Siberia e la Mongolia per sfuggire ai bolscevichi. Egli riferisce di strani personaggi incontrati lungo il cammino a cui fa risalire l'affermazione dell'esistenza di una città sotterranea, che partecipa dei cosiddetti "misteri cosmici" e che sarebbe governata dal "Re del Mondo".

Prima di Ossendowsky, l'idea di Agarttha, così si chiama la città, e del suo misterioso governatore, il Brahmâtmâ, era stata messa a conoscenza del vasto pubblico occidentale dall'opera postuma di Saint-Yves d'Alveydre, dal titolo "La mission de l'Inde".
Il libro di Saint-Yves era stato pubblicato nel 1910, ma i riferimenti all'Agarttha ed al suo capo erano tuttavia già contenuti in un'opera di Louis Jacolliot dal titolo "Les fils de Dieu".

Il racconto di Ossendowsky su questa città sotterranea arriva dunque in ordine di tempo per ultimo. L'Agarttha egli la chiama però Agharti (secondo la pronuncia mongola) e la mette in relazione con un'altra misteriosa città sotterranea, quella di Schamballah. Entrambe sarebbero comunque il residuo di una civiltà altamente evoluta e scomparsa a seguito di una catastrofe come quella di Atlantide.

Per un'altra via, il mito di Schamballah e quello di Agharti avrebbe finito per entrare a far parte del corpo di credenze esoteriche del nazismo, attraverso la figura di Karl Haushoffer.
Nato nel 1869, questi sarebbe stato iniziato in Giappone ad una società esoterica buddista, mentre poi avrebbe più volte soggiornato anche in India. Dopo la prima guerra mondiale, Haushoffer si sarebbe dedicato agli studi di geopolitica e sarebbe stato uno dei principali ispiratori di Thule, una società più o meno esoterica, il cui nome rimanda al mito germanico di un'isola scomparsa nell'estremo nord del continente europeo.

Haushoffer, che avrebbe assiduamente frequentato Hitler durante la sua detenzione dopo il tentato putsch di Monaco, sarebbe stato altresì colui che ispirò il programma di egemonia politico-militare della Germania, illustrato nel Mein Kampf.

Sempre Haushoffer sarebbe infine colui che scelse la croce uncinata come emblema del partito nazista, in sintonia con l'idea, derivata dalla Società Teosofica, secondo cui la razza ariana avrebbe avuto la propria origine in Tibet, dove il simbolo dello svastica è nato.

[ Il robot inneggia così al caos e alla distruzione che ha creato:
“Vogliamo stare a vedere il mondo che va all’inferno!”

Una frase che starebbe bene anche in bocca a teosofi eccellenti
come una Blavatski o a una Bailey ]



In particolare, sembra che gli aderenti al gruppo Thule credessero alla derivazione della razza ariana dai giganti antidiluviani che abitarono le terre divenute il deserto del Gobi in seguito ad una catastrofe non meglio precisata.
La culla dell'antica civiltà ariana si sarebbe dunque estesa dal Turkhestan al Pamir e dal Gobi al Tibet al comando dei detentori di un'evoluta civiltà scomparsa. Nelle cavità della terra, sotto la catena montuosa himalayana, i loro discendenti si sarebbero scissi in due ordini iniziatici: "la via della mano destra" e "la via della mano sinistra", rispettivamente identificabili in Agharti, la città del bene, e Schamballah, la città della potenza, i cui maghi comandano gli elementi della natura e le masse umane.


Teorie pseudo scientifiche come quella di Bender della terra cava, o come quella di Horbiger del ghiaccio eterno contribuirono infine ad avvallare queste tesi intorno all'esistenza delle civiltà dei continenti scomparsi, sulle cui credenze si allungava l'ombra della Società Teosofica, coll'idea della mutazione della razza umana e di strani patti che dovevano essere stipulati con i Signori usciti dalla terra, i quali avrebbero determinato il destino da dominatori o da schiavi all'interno delle nuove città che sarebbero sorte.


Queste idee prendono forma già prima della nascita del nazismo, con la berlinese "Loggia luminosa", denominata anche "Società del Vril”.
Fulcro essenziale del pensiero di questa Loggia sono le concezioni espresse in un romanzo dal titolo “La razza che ci soppianterà” dell'inglese Bulwer Lytton.
Questi era membro del gruppo dei 144 dignitari massoni che nel 1867, alla guida di Wentwort Little, avevano costituito la sedicente Società Rosa-crociana inglese, da cui nel 1887 si sarebbe staccata la "Golden Dawn".


(…) E' chiaro che se con tutte queste idee Metropolis non aveva niente a che spartire, il regista in alcuni punti del film era però riuscito a cogliere ciò che di esse vi era nell'aria.


[ Cambio turno. Ricorda vagamente qualcosa? Ma siamo solo nel 1926.. ]


[ La Città dei Figli. Anche questo ricorda qualcosa, vero? ]

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Note:

[1] Peraltro Semiramide, “portatrice del ramo”, sarebbe collegata al successivo culto di Prometeo (a cui verrà sovrapposto quello di Lucifero) in quanto il “ramo d’oro” è tema legato all’aspetto aureo/igneo, da cui la fiaccola che arde, simbologia ricorrente in molti gruppi più o meno dichiaratamente esoterici.

[2] Su questa proposta di Goebbels tuttavia pare manchino prove certe.
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Riferimenti on-line:

- http://en.wikipedia.org/wiki/Metropolis_(film)
- http://it.wikipedia.org/wiki/Metropolis_(film_1927)
- http://www.activitaly.it/immaginicinema/metropolis1.html
- http://www.kino.com/metropolis
- http://www.viaggio-in-germania.de/lang.html

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- http://www.scribd.com/doc/22251288/Lucifero-e-nuove-mitologie
- http://www.30giorni.it/it/articolo.asp?id=4668