L'immensa sputtanata a Zelig

Il blog che si sta visitando potrebbe utilizzare cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. fai click qui per leggere l'informativa Navigando comunque in StrakerEnemy acconsenti all'eventuale uso dei cookies; clicka su esci se non interessato. ESCI
Cliccare per vederla

Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Showing posts with label Torre di Babele. Show all posts
Showing posts with label Torre di Babele. Show all posts

Monday, October 11, 2010

Mondi (seconda parte)

http://zret.blogspot.com/2010/10/mondi-seconda-parte.html

Mondi (seconda parte)

Leggi qui la prima parte.

L’episodio biblico connette il masso alla porta, spalancata la quale, si accede all’universo dei sogni e delle visioni. Assopitosi sul guanciale litico, Giacobbe scorse la scala ed ascoltò la promessa di YHWH: il luogo era sacro, divino, ancora prima che Israele vi erigesse la stele e la consacrasse con l’olio. Esistono, infatti, sul pianeta dei punti che sono centri energetici e che paiono dei varchi tra mondi: sono passaggi verso altre realtà spazio-temporali. Fonti, radure, anfratti, caverne, macigni di forma allungata, pozze, voragini… sono “ponti” che scavalcano le dimensioni. Questi “ponti” sono fisici e simbolici o meglio iperfisici: si trovano là dove il paesaggio naturale è venato di ombre preternaturali. I “ponti” (suggestivo che il supremo rappresentante della religione romana fosse il Pontifex maximus, benché oggi si tenda ad escludere l’etimologia “pons facere”) sono quindi porte sul magico e sull’ignoto.

Almeno bisognerà qui rammentare la porta per eccellenza, Babel o Babili (accadico), la porta degli dei. Nell’Enuma elish, il testo sumero che rievoca saghe divine, è scritto: “Ho indurito il terreno per un luogo edificabile, per costruire una casa, la mia lussuosa dimora. Vi stabilirò il mio tempio, i suoi santuari affermeranno la mia sovranità… La chiamerò Bab-ili”. Sono le solenni parole di Marduk, il dio nazionale degli Amorrei (Babilonesi). Già villaggio in epoca sumera, Babilonia diventò uno dei più famosi centri politici e religiosi del mondo antico con Sargon di Accad. Babilonia fu solo una città per quanto grandiosa o anche un portale, come lascerebbe intendere il nome? Era un luogo dove e da dove gli dei andavano e venivano? Non l’unico, certo, ma uno dei tanti nascosti dal velo istoriato del mito o sepolti dalla polvere dei millenni. E’ possibile che nella celebre città mesopotamica si radunarono, come attratti da una forza magnetica, nazioni provenienti dalle regioni circonvicine. Queste genti - è raccontato nella Bibbia – vollero costruire un’alta torre per toccare il cielo. Secondo la Genesi (11,1), quando la Terra cominciò a ripopolarsi dopo il Diluvio, tutto il genere umano parlava la stessa lingua. “Emigrando dall’Oriente, gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar (Sumer o Shumer) e vi si stabilirono, ma poi cominciarono a costruire una città ed una torre la cui cima toccasse il cielo.” Fu per fermare quelle ambizioni del genere umano che YHWH, inquietato, disse: “Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l’uno la lingua dell’altro.” YHWH, confuse le lingue, disperse gli uomini da lì su tutta la Terra. L’autore biblico, usando un gioco di parole tra il verbo ebraico bll, "confondere", "mescolare" con il nome della città, Babilonia. L'autore biblico spiega: "Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse (bll) la lingua di tutta la terra."[3]

Anche lo storico greco Alessandro Polyhistor, citando Beroso ed altre fonti, racconta che, prima della costruzione di una torre alta e grande, l’umanità “aveva una sola lingua”.

Eppure, nonostante la mescolanza degli idiomi, ancora oggi fili quasi invisibili collegano luoghi e tradizioni accomunati da un’unica, ancestrale scaturigine: così in vari sistemi linguistici il termine che indica la porta, conserva un morfema che ci conduce verso la… solita strada. La porta non è, infatti, tanto l’apertura che si pratica in una parete o in una recinzione per crearvi un passaggio e ancor meno il serramento che si applica all’apertura per aprirla e chiuderla a piacere, quanto il passaggio, il movimento. La radice più lontana è “per”, attraversare, passare. La porta è pure il porto ed il guado.

[3] La torre di Babele è di solito interpretata come la testimonianza della superbia umana punita da Dio. Fu, come ripetono gli esegeti, uno ziqqurat o qualcos’altro? Anche gli ziqqurat tuttavia non furono solo templi ed osservatori astronomici, ma “scale” verso il firmamento, un po’ come gli obelischi.


Monday, May 17, 2010

Il Movimento Federalista Europeo verso il Nuovo Ordine Mondiale

http://tuttouno.blogspot.com/2010/05/il-movimento-federalista-europeo-verso.html

Il Movimento Federalista Europeo verso il Nuovo Ordine Mondiale

Destinazione Babele.
In effetti, la nascita dell’Euro è un’innovazione assolutamente straordinaria, un vero miracolo economico, se pensiamo che alla nuova moneta non corrisponde la sovranità di uno Stato vero e proprio. Il successo della nuova moneta, tuttavia, è stato ottenuto, paradossalmente, proprio perché la crescita europea era legata a quella americana, e non c’era bisogno di un intervento pubblico europeo per stimolarla. Per questa ragione, e proprio perché inconsapevolmente protetti dalla crescita americana, si sono sviluppati in Europa, sentimenti poco europei, più a favore delle piccole patrie e delle identità locali, spacciati per un’imitazione del liberalismo americano (per altro ignoto ai più e citato spesso a sproposito), anche se mancavano da noi proprio le condizioni favorevoli dovute, negli Usa, al potere del dollaro. Si sono, così, formati governi in Europa che coalizzano forze nazionaliste, quando non francamente razziste. Va ad onore del centro sinistra in Italia aver praticato una politica di sacrifici per costruire l’Euro, nonostante l’emergere di egoismi locali e di demagogie quasi peroniste, che, oggi al governo del nostro paese, esprimono una visibile freddezza nei confronti di tutto ciò che è europeo: la nostra vendetta è che l’Euro è ormai una realtà. Ora, con la crescita americana in stallo e con l’Euro che non si svaluta più, la nuova moneta ha però bisogno di una politica economica europea fondata sulla domanda interna, e non più sulle esportazioni. Può darsi che i governi europei di destra non lo capiscano, ma mi chiedo come i centristi francesi, tedeschi e olandesi possono evitare di sostenere una politica economica europea che rafforzi l’accettabilità internazionale dell’Euro e trovi l’accordo con gli Usa, due condizioni che possono sconfiggere il nuovo anti-europeismo.


Paolo Leon sull'Unità del 30-12-2001, la vigilia dell'introduzione dell'Euro.
Da leggere assolutamente:

UE e NWO: l'Unità, il Movimento Federalista Europeo e l'Istituto Affari Internazionali

su NWO-truthresearch