L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

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Friday, July 27, 2012

Nuovi deliri acconguagliati - Il flagello estivo delle vespe

http://www.stampalibera.com/?p=49729
Prima di affrontare la lettura del presente articolo, si consiglia di leggere la puntata precedente.

Sembra che tutto si riduca alla percezione da parte del singolo. Per Wasp non c’è nessuna regia occulta che mira a danneggiare noi cittadini, ma le autorità fanno del loro meglio per amministrare la cosa pubblica. A prima vista, questo sembra un atteggiamento ingenuo, se si pensa che da antica data sappiamo che “mors tua, vita mea”.
Sia nel campo della politica che in quello dell’economia vigono regole spietate, incentrate sulla competizione. In economia può essere portato ad esempio il film “Wall street”, con Michael Douglas, in cui venivano presentati giocatori in borsa come squali, mentre in politica gli esempi sono ancora più abbondanti, con un eminente statista come Andreotti, quasi un padre della patria, finito in tribunale con l’accusa di collusione con la Mafia. Per non parlare del delitto Moro.

Facendo seguito all’intervista rilasciatami dal signor Angelo Nigrelli, noto oppositore delle scie chimiche, ho voluto sentire l’altra campana, nella persona del professor Antonio Marcianò, in arte Zret, di suo fratello Rosario e di alcuni loro collaboratori, facenti parte del Comitato Tanker Enemy.
Mettiamo a confronto le due opposte visuali.
Wasp dice: “Ci sono complotti plausibili che prima o poi saltano fuori e vengono svelati e ci sono complotti immaginari che prolificano solo grazie all’opera di chi quei complotti li immagina e li sfrutta per tornaconto personale.” A me verrebbe da dire che anche le scie chimiche sono un complotto plausibile che prima o poi salterà fuori e che al momento dorme il sonno degl’ingiusti. Siete d’accordo con me?
Tanker Enemy – Ci sembra che si abusi della parola “complotto”: la Geoingegneria illegale dipende da decisioni di cui i cittadini sono tenuti all’oscuro, ma è pure un’attività delinquenziale perpetrata sovente alla luce del sole (quel poco che è rimasto). Potremmo definirla un crimine proditorio, un colpire sovente alla spalle, un attacco trasversale ai danni degli esseri viventi. E’ inoltre tutto un intreccio di interessi e di collusioni mafiose, basate sull’omertà e sul reciproco sostegno. Ecco: il backstage della Geoingegneria è simile a quello della mafia. E’ vero comunque che oggi la Geoingegneria è di solito negata, mentre in futuro sarà riconosciuta come genocidio. Forse bisognerà aspettare molto tempo: si pensi all’etnocidio degli Armeni, sterminio che ancora, dopo circa un secolo, stenta ad essere ammesso dai Turchi e non solo. Senza dubbio i negazionisti, ossia coloro che tentano di occultare i fatti scomodi per il sistema, traggono ingenti profitti dalle loro azioni mercenarie: tra compensi che ricevono dagli enti statali per nascondere la verità e diffamare i ricercatori, la paccottiglia che vendono (si pensi alla rivista pseudo-scientifica Focus ed altre simili), il tentativo di stravolgere la realtà è molto redditizio. Ribadisco comunque che non è opportuno né corretto riferirsi a complotti, quanto a misfatti perpetrati in modo più o meno dissimulato ed obliquo.
Wasp prosegue dicendo: “i complotti inventati hanno solo lo scopo di vivere del complotto stesso sfruttando tutto ciò che gli può essere collegato dai libri ai blog alle conferenze alle comparsate televisive alla pubblicità personale. Tipico esempio è quello che ci offrono i fratelli Marcianò”.
Io vorrei chiedere a Wasp di fare altri esempi, in modo da poter dire che quello dei fratelli Marcianò ne è uno tipico. Perché non dire che anche Piero Angela sfrutta la ribalta televisiva per vendere i suoi libri? Con il figlio Alberto che segue le sue orme? Forse si dovrebbe lasciare la divulgazione della scienza e del sapere agli esperti ufficialmente nominati dal sistema televisivo?
Tanker Enemy – E’ un’accusa risibile, anzi la consueta calunnia, ma i settari conoscono solo l’argomento ad personam. I ricercatori seri non ricavano alcun profitto dalle loro indagini, anzi spendono somme ingentissime per apparecchiature, testi, trasferte, materiale informativo, analisi di laboratorio etc. Quando Rosario Marcianò è stato ospite di “Rebus” prima e “Mistero”, successivamente, non gli hanno neanche rimborsato le spese! E’ tutto gratis et amore Dei. Alla fine se si introita qualcosa, è una cifra irrisoria rispetto agli esborsi: altro che spread…
Almeno su un punto Wasp mi trova d’accordo. Laddove dice: “Il vero problema dei complottologi è l’esagerazione di ogni questione”. Non so se è quello il vero problema, ma mi sono accorto che per alcuni lo può diventare. Vedere complotti ovunque può essere sintomo di malattia mentale e pertanto occorre muoversi con i piedi di piombo. Io per esempio ho notato la tendenza all’esagerazione in Corrado Penna, su una questione che si può approfondire QUI. Avete mai notato esagerazioni da parte dei ricercatori indipendenti?
Tanker Enemy – Non conosciamo il significato del termine “complottologi” né ci piacciono le etichette, ma immaginiamo che tu ti riferisca agli storici ed agli scienziati indipendenti.  E’ possibile che i ricercatori onesti possano ogni tanto, come tutti, commettere degli errori, ma le esagerazioni e le affermazioni inverosimili sono tipiche dei falsi divulgatori (i gatekeepers, guardiani del cancello). Questi agenti di controllo s’inventano assurdità iperboliche per gettare il discredito sui ricercatori seri e su interi problemi. Ad esempio, Tom Bosco fantastica di scie chimiche create da fantomatici ologrammi alieni, ma Tom Bosco è, insieme con il suo mentore, Andrea Rampado, un agente di controllo. Il Professor Corrado Penna ha un temperamento sanguigno, ma le sue non sono esagerazioni: sono analisi spesso molto dure, implacabili e lungimiranti per cui generano nei lettori un forte bias di conferma, una strenua resistenza. Se sono inesattezze, sono per amore di verità e non le volgari menzogne dei credenti nelle scie di condensa. L’assurdità vera, l’eccesso vero sono quelli dei negazionisti che dipingono una realtà fiabesca: ci manca solo che Paolo Attivissimo si trasformi in un principe azzurro o che Wasp diventi raffinato. Ne pas possible. Essi mostrano un mondo che semplicemente non esiste: oltre che esagerazione, la loro è un’allucinazione.
Wasp si chiede, inoltre: “Se invece sostituiamo la parola “mafia” con la parola “militari” (possibilmente americani) o con la sigla “NWO” allora diventa tutto vero e tutto plausibile! Ma la logica dove sta?” Io gli risponderei che è in opera la logica della prevaricazione. Voi cosa rispondereste?
Tanker Enemy -  I militari sono abituati ad obbedire. Non si pongono domande: molti di loro sono automi menomati avvezzi alla violenza che per loro è un gioco. Le élites sono formate da pazzi furiosi ed ai pazzi non si chiede di essere razionali e ragionevoli.  In ogni caso la differenza tra Stato, inclusi i militari, e mafia è molto labile (si pensi all’indagine che ha portato alla sospensione del giudice Paolo Ferraro, nel momento in cui ha scoperto un intreccio tra massoneria, sette sataniche e militari). Pertanto, se sostituiamo a “mafia” “militari”, non cambia quasi nulla per la proprietà transitiva.
Qui, alla mia domanda se i militari siano in grado di controllare il clima, Wasp fa un’affermazione impegnativa: “E’ impossibile da parte dell’uomo il controllo del clima. Troppo gigantesche e sproporzionate le forze in campo”.
Tanker Enemy – Il controllo del tempo e persino quello del clima sono una realtà: esistono migliaia di brevetti, moltissimi dei quali tradotti in attività di Geoingegneria che lo dimostrano. Non occorre aggiungere altro, poiché Wasp, essendo in perfetta mala fede, come gli altri negazionisti, ne è arciconvinto, ma è stato reclutato per tentare di smentire e ridimensionare le acquisizioni circa la Geoingegneria, seguendo quelle tecniche imparate nei corsi del C.I.C.A.P.
Alla mia osservazione secondo cui i militari, per statuto e regolamento, devono operare per uccidere il nemico e se non lo trovano al di fuori dei confini lo cercano al loro interno, Wasp presenta questa immagine colorita: “Siccome un macellaio non ha bestie da sopprimere, decide di sopprimere se stesso e anche la sua famiglia”.
Tanker Enemy – Il solito pseudo-argomento: gli scienziati ed i militari che facevano esplodere le bombe nucleari in atmosfera sapevano benissimo che le radiazioni erano nocive per la Terra e per gli esseri viventi, ma non se ne preoccupavano minimamente. Cinici, indifferenti, spietati, squilibrati, ambiziosi, avidi agiscono senza pensare alle conseguenze delle loro azioni. Poi, guarda caso, è veramente difficile trovare un pezzo grosso che si ammali o muoia prematuramente. Di solito sono longevi e godono di ottima salute. E’ – lo ripetiamo – un’obiezione stantia cui abbiamo risposto in molti articoli pubblicati su Tanker enemy. E’ stata anche smontata dal Professor Corrado Penna.
A questo punto il signor Nigrelli fa l’affermazione più incredibile, ma anche più sincera, che concerne la sua “weltanschauung”, la sua visione della vita: “Io non mi sento in guerra con la polizia e sono certo che lo stato non è in guerra con me”. Charles Bukowski diceva che se non si accetta il sistema, tutti i poliziotti sono sbirri, ma se lo si accetta tutti i poliziotti sono angeli custodi. Forse Nigrelli è un cittadino modello, che non ha mai preso neanche una multa. Come valutate questa sua candida confessione?
Tanker Enemy – Avere totale fiducia nello stato, nelle istituzioni e nelle forze del disordine è sintomo di paranoia, ossia non si distingue tra realtà e fantasia: si vaneggia, immaginando uno stato buono che è una chimera. Wasp è dunque clinicamente un paranoico, un allucinato.
Alla mia domanda se le scie chimiche possano essere parte di un complotto mondiale volto alla riduzione della popolazione mondiale, Wasp risponde, categorico: “Le scie chimiche non esistono!!! Sono una balla gigantesca che, oltretutto, gira e trova accoliti solo sul web ad opera dei soliti noti”.
Tanker Enemy – La Geoingegneria è una realtà dichiarata ed acclarata: non occorre convincere Wasp e gli altri occultatori. Essi esistono ed agiscono come calunniatori, diffamatori e disturbatori, proprio perché la Geoingegneria è reale, altrimenti Wasp sarebbe ancora lì ad ammuffire in tipografia e non sarebbe assurto agli onori della cronaca per le sue scatologiche prodezze. Tra l’altro, le puntuali previsioni del blog “Tanker enemy meteo” attestano che le irrorazioni chimico-biologiche sono un dato di fatto, diversamente non sarebbero tanto precise.
Davvero l’operazione militare segreta in oggetto ha per confine il silicio del web? Tolto internet non se ne accorgerebbe nessuno?
Tanker Enemy – Veramente Internet è uno strumento di divulgazione, visto che gli altri sono monopolizzati dalla disinformazione e dalla “scienza” accademica dei baroni universitari. Le prime ricerche, però, non scaturirono dalla Rete: risalgono al giornalista canadese William Thomas che pubblicò dei libri cartacei sulle scie tossiche.
Alla mia domanda se esistano agenti depistatori pagati da qualcuno, così risponde Nigrelli: “I militari alti in grado sono occupati a farsi gli avanzamenti di carriera possibilmente facendo il meno possibile e voi ipotizzate collaboratori da infiltrare?”
Io non ho mai conosciuto nessuno che mi abbia detto: “Sì, sono un depistatore!”, ma ho seguito la vicenda dell’alieno di Mortegliano e ho visto che c’era qualcuno assiduamente impegnato a depistare i risultati dell’ufologo Chiumiento. Tutta quella energia impiegata per gettare discredito e ridicolizzare l’ufologia, non può essere frutto di spontanee goliardate.
Tanker Enemy – E’ come chiedere al macellaio se la sua carne è buona. Inoltre che cosa può sapere un tipografo come Wasp di come si comportano gli alti vertici militari? Leggiamo Luttwak e Cossiga, per sapere come operano militari e servizi segreti, non chiediamolo ad un profano.
Lo ripetiamo: basta leggere i saggi di Luttwak o “Fotti il potere” dell’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, per apprendere come operano depistatori, infiltrati, agenti sotto copertura, spie, delatori etc. Anche Maurizio Baiata si è occupato del tema: è sufficiente estenderlo dall’Ufologia alla Geoingegneria et voilà…
“Colpo di Stato: manuale pratico”. L’autore è Edward Luttwak, un esperto militare che è stato anche consigliere di Ronald Reagan, superconservatore e guerrafondaio. Egli spiega, in questo libro, come il colpo di Stato non debba essere per forza incentrato sull’uso della forza e delle masse, non un colpo di Stato militare, ma uno di tipo silenzioso che si appropri degli apparati dello Stato dall’interno.
Perché citiamo questo libro? Perché spiega anche come trattare gli oppositori. Nel capitolo 4 si asserisce che è “essenziale evitare spargimenti di sangue, perché questo può avere ripercussioni negative”. Ancora: “Le masse… il loro atteggiamento verso il nuovo regime dopo il golpe sarà, alla lunga, decisivo. Il nostro compito immediato sarà di imporre l’ordine pubblico, ma il nostro obiettivo di lungo termine sarà guadagnare l’accettazione delle masse, sì che L’USO DELLA COERCIZIONE FISICA NON SIA NECESSARIO.”… il nostro STRUMENTO in questa direzione sarà il CONTROLLO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE di massa…”. Ecco spiegato perchè argomenti come le scie chimiche non trovano quasi mai spazio sui media più importanti, salvo per denigrazioni.
“L’azione dei media sarà mirata a convogliare la realtà e la forza del colpo, anziché giustificarlo”.
Di seguito, secondo noi, viene la parte migliore: “Ogni individuo che si oppone dovrà operare in isolamento. Quindi dobbiamo compiere ogni sforzo per sopprimere quel genere di notizie. Se qualche resistenza compare, dobbiamo SOTTOLINEARE CON FORZA CHE ESSA VIENE DA ISOLATI, OSTINATI INDIVIDUI, MAL INFORMATI E DISONESTI, che non sono affiliati a nessun gruppo o partito importante. Il lavoro costante sul tema dell’isolamento farà APPARIRE LA RESISTENZA INUTILE E PERICOLOSA”. “Faremo uso di SELEZIONE adatta di FRASI SGRADEVOLI (per esempio ANTI-AMERICANISMO ANTI-SEMITISMO… oppure, aggiungo io, SCIACHIMISTA… PARANOICO OSSESSIONATO, COMPLOTTISTA…) anche se il loro significato è stato oscurato dal loro normale uso costante e deliberato, esse restano utili come indicatori del nostro impeccabile nazionalismo”.
In queste frasi qualcuno si è forse riconosciuto? Sembra proprio il perfetto manuale del disinformatore e ricordiamo che è stato desunto da uno saggio di una persona autorevolissima nel suo campo, un esperto di strategie.
Mi sembra che Wasp si contraddica, quando afferma: “Io non conosco Paolo Attivissimo. So che fa di mestiere il giornalista e come tale sarà certamente pagato da chi si avvale dei suoi lavori, come tutti i lavoratori”. Se Paolo Attivissimo è pagato per il suo lavoro di giornalista e se il suo lavoro consiste nei tentativi di smontare le nostre tesi, vuol dire che c’è, da qualche parte, un ente che spende del denaro per ostacolare il lavoro di ricerca dei ricercatori indipendenti. A questo punto mi piacerebbe sapere chi sono i datori di lavoro del signor Attivissimo.
Tanker Enemy – E’ chiaro che le spiegazioni possono essere solo due. Nel primo caso, si tratta di mentecatti. Nel secondo caso, siamo alle prese con agenti  stipendiati. Osserviamo un esercito di persone, coordinate tra loro (basta visitare i loro blog, linkati vicendevolmente, o compiere una ricerca su Google), che agiscono all’unisono, con tecniche di disinformazione omologate e con un unico obiettivo: distruggere l’immagine e la reputazione del messaggero, seguendo pedissequamente le modalità consigliate dai massimi esperti di lotta agli oppositori (vedi Edward Luttwak), 24 ore su 24. Non esistono altre motivazioni valide. Essi sono agenti e la dimostrazione viene dal fatto che lo stesso Angelo Nigrelli risulta parte “offesa” in più procedimenti a carico di Rosario Marcianò, laddove le querele nei suoi confronti sono sempre state insabbiate. E’ evidente che gode di influenti appoggi nell’ambito della magistratura e, caso vuole, uno dei suoi contatti, consulente forense per i tribunali del Nord est, è un noto disinformatore che lo stesso wasp-Nigrelli frequenta con assiduità.
Poi Nigrelli prende le difese di Strakerenemy, dicendo: “Strakerenemy è un sito nato e cresciuto al solo scopo di commentare liberamente e da parte di chiunque senza censura e senza ban gli scritti pubblicati dai siti complottisti che, alla faccia della libertà d’espressione tanto invocata e pretesa, sono assolutamente chiusi a qualsiasi commento”.
Tanker Enemy – Il blog Strakerenemy è intestato proprio a Paolo Attivissimo (questo è assodato). Quale incredibile coincidenza, vero?
Poiché sia Freeanimals sia Stampa Libera NON sono assolutamente chiusi a qualsiasi commento, la perentoria affermazione di Wasp NON è vera al 100 %. O forse dobbiamo aspettarci qualcosa di analogo a Straker Enemy anche per Freeanimals e Stampa Libera? A me, l’esistenza e gli scopi statutari di quel sito di debunkers, appare più come una forma di persecuzione ai danni di Rosario e Antonio Marcianò. Potete confermare questa mia impressione?
Tanker Enemy – Vediamo uno spaccato del mondo del negazionismo, provando ad unire i puntini.
Il blog “strakerenemy” è stato ideato per uno scopo principale: reindirizzare i risultati dei motori di ricerca su questo covo di psicopatici, facendo perdere visibilità agli articoli orginali. E’ una tecnica che tutti i webmasters conoscono. In questo contesto i commenti (in genere pesanti insulti – giacché ci sono…. ed aggressioni personali di ogni genere) sono parte del metodo, poiché Google ed altri motori di ricerca indicizzano le pagine maggiormente visitate e nelle quali determinate parole-chiave sono spesso ripetute sino alla noia sul blog “Strakerenemy” e sugli altri ad esso collegati. In questo modo, se si digita “Rosario Marcianò”, le prime posizioni nei motori di ricerca come Google saranno proprio quelle della disinformazione ed è qui che si ritorna alle indicazioni del libro “Colpo di Stato”. In sintesi quelli di strakerenemy usano i sistemi di indicizzazione dei motori di ricerca per pilotare i risultati a vantaggio delle entità governative che mirano a nascondere informazioni scomode e, contemporaneamente, seguire i dettami del libro “Colpo di Stato”.
Axlman, che coordina i vari negazionisti e li bacchetta se non rigano dritto, è, guarda caso, Paolo Toselli, esponente di punta del C.I.C.A.P. Il C.I.C.A.P. è legato alla RAI (La RAI è dello Stato), attraverso le larghe spalle di Piero Angela e rampollo. Il C.I.C.A.P. è inoltre correlato a Focus ed altre riviste pseudo-scientifiche (e relativo canale video). Il C.I.C.A.P. ha collegamenti con i servizi e/o quanto meno con il governo, visto che i suoi vari agenti (come Wasp) godono di privilegi immensi nell’ambito della magistratura. Dietro un altro famigerato pseudonimo della disinformazione, si nasconde un noto e stimato consulente forense che lavora per i tribunali di mezza Italia ed ha stretti legami con le forze di Polizia. Questo soggetto si occupa di dati sensibili, atti persecutori, pedofilia.
La cinghia di trasmissione tra questi soggetti e la Rete organizzata del negazionismo sono il Ministero dell’Interno ed il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, quest’ultimo datore di lavoro di un altro agente che, nei mesi scorsi, ha cercato in mille modi, infiltrato come attivista, di convincerci a gettare la spugna. Guarda caso, ogni volta in cui si identificava un occultatore, si infuriava in modo pauroso. Questo personaggio ha implicazioni con il progetto Monarch ed anzi, egli stesso ne è stato e ne è vittima.
Infine, sull’appartenenza all’aviazione civile o a quella militare, degli aerei che solcano i cieli, sembra che Wasp voglia minimizzare la seconda e privilegiare la prima. Ecco le sue parole: “Trasportano passeggeri: gente come te e come me che va da qualche parte nel mondo. Il fatto stesso che voi pensiate che tutti gli aerei che volano siano militari… mi fa cascare le braccia!”
Tanker Enemy – Intanto bisogna qui ribadire che le scie (e gli aerei) che sono assurte agli onori della cronaca come “Scie chimiche” sono rilasciate a bella posta (come afferma il Generale Fabio Mini) a quote non superiori ai 3.000 metri e spesso molto più in basso e questo è stato dimostrato in un’infinità di occasioni, con video e fotografie, anche con immagini satellitari. Perciò gli aerei sono distinguibili nei dettagli ed il rombo da essi prodotto è ben udibile. D’altro canto i velivoli di linea (visibili solo come un puntino da terra) svolgono il loro ruolo alle classiche altitudini da crociera ed anche le compagnie civili sono quindi coinvolte pienamente nel progetto, proprio come fu indicato da Edward Teller nel 1997, al Seminario sulle “Emergenze Planetarie”, che si è svolse presso il Centro Ettore Majorana di Erice. Tanto per proporre un esempio, alcune di queste compagnie “low cost” percepiscono oltre 500 milioni di euro l’anno a fondo perduto. Per quali motivi avviene, visto che in un’economia di libero mercato, se non lavori, fallisci?
C’è qualcos’altro che abbiamo tralasciato ma che vi sembra importante da evidenziare?
Bisognerebbe affrontare decine di altri argomenti scottanti, ma nell’ambito di un’intervista, non si può, perché si diventerebbe noiosi, perciò per ogni approfondimento rimandiamo al blog tankerenemy.com.
Troviamo di cattivo gusto legittimare, con un’intervista, un calunniatore di professione come Wasp che, tra l’altro è parte in causa in una serie di procedimenti penali. Precisiamo che abbiamo accettato questa intervista esclusivamente poiché, a danno compiuto, non potevamo esimerci dal confutare le affermazioni dell’agente Nigrelli.
Per chi ci accusa di non essere disposti al contraddittorio, ribadiamo che un dibattito si svolge tra chi ha opinioni diverse su un medesimo soggetto, ma qui siamo al cospetto di dati di fatto cui i credenti nelle scie di condensa, che non possono appoggiarsi a fatti e neppure ad ipotesi,  contrappongono solo maldicenze ed improperi. Ha senso definirlo contraddittorio? Ammettiamo pure per assurdo che si tratti di opinioni divergenti: il contraddittorio si esplica tra persone che hanno idee diverse e non tra chi sa solo, dietro compenso, calunniare ed insultare e chi, invece, tra mille difficoltà, divulga verità spinose. Lo stesso giornalista investigativo Gianni Lannes è bersagliato in modo volgare e subdolo dal “moderato” e “civile” wasp-Nigrelli sempre sul blog di Paolo Attivissimo “strakerenemy” e non credo che l’ottimo Lannes avrebbe interesse ad un confronto con individui tanto ipocriti, infidi ed insultanti. Noi abbiamo sempre chiesto una discussione con esponenti autorevoli della controparte (militari, meteorologi di regime etc.), ma costoro hanno sempre glissato. Perché, se veramente siamo incompetenti? Di che cosa hanno paura?

Un sincero grazie ai fratelli Marcianò e ai loro collaboratori, con l’augurio di non mollare mai.

Monday, August 9, 2010

NWO, Teosofia e New Age: alcune connessioni

http://novoordo.blogspot.com/2010/08/nwo-teosofia-e-new-age-alcune.html

NWO, Teosofia e New Age: alcune connessioni

Tra i commenti al mio precedente post, mi è stato segnalato un interessante video che vi ripropongo qui sotto.
Approfitto per ringraziare del contributo, sono sempre ben felice di poter avere a disposizione diverse fonti da cui trarre informazioni e documentarmi ulteriormente.

Il documentario che vi segnalo ha decisi toni cristiano-centrici, se vogliamo definirli così, e forse cade anch'esso nel deleterio gioco delle parti, nella guerra 'in bianco e nero' che scaturisce da una visione dualistica della realtà, ma ha il merito di porre in risalto informazioni importanti, fra cui diverse che probabilmente pochi conoscono.

Vi lascio per una settimana di vacanza, sempre ricordando a voi e a me stessa la buona abitudine di non prendere mai nulla per oro colato e di ragionare con la propria zucca.. ;)

Grazie di nuovo ai miei commentatori, che mi stimolano ogni volta a 'non accontentarmi' e a proseguire la ricerca.. sempre.

Buon agosto a tutti :)
Gaia


NWO e New Age - Infiltrazioni nel Truth Movement (sub. ITA)

Un documentario di Keith Thompson
Traduzione e sottotitoli a cura di Moksha75ar



Video 1 di 9: per proseguire clicca sul link rosso alla fine di ogni video.

Friday, January 8, 2010

Nuovo Socialismo Globale

Scusate. Errore mio. Ho copiato il post senza cambiare il colore del testo (che nell'originale era su sfondo scuro).
Chiedo umilmente scusa.


http://novoordo.blogspot.com/2010/01/nuovo-socialismo-globale.html

Nuovo Socialismo Globale

... .. . .. ...


Segnalo e riporto alcuni stralci di un ottimo articolo di Rantasipi, ripreso da Santaruina.
Riporto anche l'introduzione di Santaruina perché la ritengo un complemento all'articolo, altrettanto ben fatto.

Consiglio la lettura sui rispettivi blog anche per accedere ai diversi link inseriti negli articoli.

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* Il Fabianesimo e la finestra dell'inganno *

di Santaruina

La Società Fabiana fu una associazione elitaria formatasi a Londra sul finire del XIX secolo, un think tank fondato da una compagnia di illustri intellettuali che misero a punto un movimento politico destinato a giocare un ruolo di primo piano nella storia sociale del XX e del XXI secolo, il Fabianesimo.

Riformulando e perfezionando la dottrina socialista, il Fabianesimo si prefiggeva di rimodellare le strutture politiche e sociali dell’intero pianeta con un programma di lungo corso, fatto di lenti e modesti cambiamenti.

Non a caso, l’emblema principale della Società è rappresentato da uno stemma raffigurante un lupo che si cela sotto una veste di agnello.


Nell’articolo che segue, il blogger Rantasipi partendo dall’analisi di una particolare finestra collocata nella prestigiosa London School of Economics, delinea scopi e modus operandi dei fabiani, nelle cui fila non mancarono, e non mancano, nomi assai famosi.


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* La Finestra dell'Inganno *

di Rantasipi

Per chi avesse ancora dubbi riguardo l’esistenza di un preciso disegno dietro al quale si celano politiche economiche e culturali destinate a far precipitare il mondo nella voragine dell’annientamento sociale, forse potrebbe essere utile dare uno sguardo a questa particolare finestra, collocata nel 2006 presso la sede della prestigiosa London School of Economics (LSE).


Si tratta di una finestra realizzata con vetri colorati rilegati a piombo raffigurante una scena che può dire molto sull’origine e la portata degli eventi che questa crisi finanziaria (come quelle precedenti) lascia intravedere. L’opera fu commissionata dal famoso drammaturgo George Bernard Shaw, fondatore, assieme a Sidney Webb e a sua moglie Beatrice Potter, del fabianesimo, corrente politico-filosofica socialista, facente capo alla semisegreta Fabian Society, la quale differisce dall’ortodossia marxista principalmente per questioni di metodo, pur condividendone gli obiettivi ultimi.

Disse infatti Shaw:


“Sotto il Socialismo, non vi sarebbe consentito essere poveri. Sareste nutriti con la forza, sareste vestiti e dotati di un alloggio, sareste istruiti e provvisti di un impiego, sia che vi piaccia oppure no. Se si scoprisse che non possedete carattere e industriosità sufficienti per meritarvi tutto ciò, probabilmente verreste eliminati in modo dolce; ma se vi fosse permesso di vivere, dovreste vivere bene”.

Com’è noto, alla pari del Lucifero biblico, i socialisti rimarcano sempre la “bontà” delle loro intenzioni nell’uso della forza, della coercizione, e dell’intimidazione.
E il credente non mancherà di osservare che l’ammissione di Shaw presenta una sinistra analogia con la linea di condotta di Lucifero, scagliato giù dal paradiso per aver cercato di sottrarre all’uomo il libero arbitrio, il diritto di scegliere (quindi di sbagliare) e di essere libero, affinché non commettesse più errori.
Suona bene? George Bernard Shaw evidentemente pensava di sì e con lui David Rockefeller, il quale, nel suo libro La mia vita (2002) candidamente ammise:


“Per più di un secolo estremisti ideologici sui due fronti dello spettro politico hanno strumentalizzato su ben noti accadimenti come il mio incontro con Castro al fine di attaccare la famiglia Rockefeller per l’eccessiva influenza che essi ritengono eserciti sulle istituzioni politiche ed economiche americane. Alcuni addirittura credono che facciamo parte di una cabala segreta che opera contro i migliori interessi degli Stati Uniti, dipingendo me e la mia famiglia come ‘internazionalisti’ che assieme ad altri cospirano per costruire una struttura politico-economica globale più integrata – un unico mondo, se preferite. Se questa è l’accusa, mi dichiaro colpevole, e ne sono orgoglioso”.

I fabiani, a differenza dei marxisti ortodossi che hanno fatto della rivoluzione violenta il loro strumento di azione politica, ritengono che il socialismo sia perseguibile attraverso riforme graduali.

(...)
La maggior parte degli obiettivi della Fabian Society, possono dirsi raggiunti (...)

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Segue descrizione dell'immagine sopra riportata, più considerazioni finali, tutto estremamente interessante.

* Continua a leggere l'articolo *

--

Abbiamo incontrato questa stessa ideologia nell'articolo "Radici lontane", dove incontriamo James Paul Warburg che nel 1932 la sintetizzava così:

"Occorre promuovere una economia pianificata e socialistica, e poi integrarla in un sistema socialistico di dimensioni mondiali".

Come suol dirsi.. pane al pane e vino al vino.

Consiglio anche questa selezione di articoli di Santaruina in tema di luciferianismo, che illustra bene il nodo centrale della questione e i vari collegamenti fra personaggi e movimenti apparentemente diversi, che hanno attraversato i secoli fino ai giorni nostri:

* Lucifero e nuove mitologie *

Buone letture.

Bonus: Video "Cos'è la libertà?"

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Tuesday, December 29, 2009

Le simbologie di Metropolis

Un'altra che scambia i film con la realta'... che tristezza!

http://novoordo.blogspot.com/2009/12/le-simbologie-di-metropolis.html

Le simbologie di Metropolis

Mi è capitato di vedere recentemente Metropolis, film in bianco e nero che può essere considerato il capostipite del genere fantascientifico.

La mia cultura cinefila è piuttosto scarsa e non m’intendo di critica cinematografica, ma vi ho trovato diversi elementi cari a un certo filone occultista e ho voluto provare a sintetizzarli, per cercare di capirne il significato all’interno del film.

Di seguito trovate i principali riferimenti che ho notato, con l’invito a contribuire se volete alla comprensione del perché siano stati inseriti in questo film.

Metropolis è un film muto girato nel 1926 da Fritz Lang e ambientato in una futuristica città del 2026.
In superficie emergono i palazzi sfavillanti di chi detiene il potere (tra cui Fredersen, padre del giovane protagonista Fred
er), mentre sottoterra si estende immensa la città degli operai, che lavorano a gigantesche macchine su turni di 10 ore. Gli operai costituiscono una massa indistinta di persone che si trascinano come zombie dalle loro case alle macchine.



Si tratta di un film intriso di simbolismi e di rimandi a un mondo antico -fatto di cattedrali gotiche, catacombe, citazioni bibliche- che punteggia il tessuto futuristico della città fatta di acciaio e tecnologia.

I simbolismi sono moltissimi, a cominciare dalla “nuova Torre di Babele”, che troneggia imponente sulla città, sede del “cervello” di Metropolis che controlla tutto il comparto energetico.
La torre è cinta da una corona di punte che ricorda quella della Statua della Libertà, la quale a sua volta ricorda l’iconografia della regina Semiramide [1], con la differenza che nel film ci sono 5 punte anziché 7: punte che dall’alto ricordano una stella a cinque punte rovesciata.


Altro edificio simbolico è l’insieme di palazzi a forma di piramide con cui si apre il film.



Numeri che rimandano al mondo esoterico compaiono spesso nel film: l’operaio a cui si sostituisce il giovane Freder è il numero 11811 (disposizione che peraltro ricorda il tempio massonico, con i due 11 che rimandano alle due colonne ai lati dell’ingresso).

[ Ingresso degli operai al loro turno di lavoro. Anche qui due maestose colonne ]


Josaphat, dipendente di Fredersen, abita nel “99° blocco, casa 7, 7° piano”.
Inutile esplicitare fra l’altro che 99 è 3x3x11, o se si vuole 33x3..

[ L’indirizzo di Josaphat ]


Tornando invece alla stella a 5 punte rovesciata, ve n’è una che si mostra palesemente in diverse scene: campeggia infatti, enorme, sul muro alle spalle del robot a cui sta lavorando lo scienziato Rotwang (prototipo dello scienziato geniale che può operare il male asservendosi al potere).


Si tratta proprio della tipica stella a 5 punte rovesciata dei culti satanici, con la punta inferiore che per gioco prospettico sembra impiantarsi direttamente nel cranio del robot.
Notevole anche la scena in cui Rotwang dà sembianze umane al robot, con scariche elettriche ed energia che volteggia attorno al robot sottostante la stella a 5 punte rovesciata..

Tra i riferimenti biblici vi sono le catacombe in cui si riuniscono gli operai ad ascoltare Maria, protagonista femminile del film; alle sue spalle, una serie di candele di cui 9 alte e 6 basse.



Vi è inoltre la visione di Freder, vittima di allucinazioni a seguito dello scoppio di un macchinario nella città degli operai. Nella sua visione, la gigantesca macchina assume le sembianze del dio Moloch intento a divorare le sue vittime sacrificali (riferimento anche al film Cabiria del 1914).



Vi sono poi altri riferimenti biblici, ma sono state le simbologie legate all’occultismo ad avermi maggiormente incuriosito.

Lo stesso regista avrebbe più tardi dichiarato che il suo interesse per il film era rivolto soprattutto a illustrare il conflitto fra tecnologia moderna e occultismo.

Mi sembra anche interessante notare come la visione di un mondo così palesemente diviso in due, potenti/operai, fosse tematica comune di quella corrente occultista -che al dualismo/gnosticismo deve moltissimo- in seno alla quale è nata anche l’ideologia nazista, e alla quale sono ideologicamente legati tutti i sistemi fondati sul governo di pochi “illuminati” a scapito del resto della popolazione.

Tutti coloro che non rientrano nella ristretta cerchia di chi detiene il potere sono visti (a prescindere dalla ideologia) come una massa indistinta di corpi senza cervello, “mani” votate al lavoro e destinate ad essere sottoposte al “cervello” che risiede più in alto.

[ La città in superficie e la città sotterranea degli operai ]


Il film si conclude con un finale che lo stesso Fritz Lang avrebbe poi ripudiato: una giusta società sarebbe quella in cui il cervello e le mani cooperano attraverso la mediazione del cuore.

Nel 1966 il regista dichiarò in una intervista:

"Ho spesso dichiarato di non amare Metropolis: perché è impossibile per me oggi accettare il "messaggio" del film. È un'assurdità quella di dire che il cuore è l'intermediario fra le braccia e la mente. Cioè, evidentemente, tra l'impiegato e il datore di lavoro, il lavoro e il Capitale. Il problema è sociale, e non morale."

Più prosaicamente, il problema sta nell’ingiustizia dell’oppressione dell’uomo sull’uomo.

Un utile contributo a questa mia breve disanima dei simboli contenuti nel film mi è poi sopraggiunto leggendo un sito web, di cui riporto l’interessante finale, che lascio al vaglio dei lettori.


— Tratto da “Metropolis”, di G. Massetti: —

(…)
Nella scena finale, Fredersen, sollecitato da suo figlio, stringe la mano al capo degli operai che procedono verso di lui, consacrando secondo le parole di Kracauer una “alleanza simbolica tra capitale e lavoro": 

"Sembra a tutta prima che Freder abbia convertito il padre - scrive Kracauer [Cinema tedesco, dal "Gabinetto del dottor Caligari" a Hitler, Milano 1977] - In realtà è l'industriale che ha giocato il figlio. La sua concessione non è che una mossa politica che, oltre a impedire agli operai di vincere la loro battaglia, gli permette di rafforzare il suo dominio su di loro.
Lo stratagemma dell'automa si è rivelato una stoltezza in quanto poggiava su una conoscenza insufficiente della mentalità delle masse; cedendo a Freder l'industriale raggiunge un intimo contatto con gli operai ed è così in grado di influenzare la loro mentalità. Egli permette al cuore di parlare... ma a un cuore accessibile alle sue insinuazioni." (op. cit., p. 169).

Sarebbe quindi in virtù di questo trionfo del "totalitarismo assoluto" (Kracauer, op. cit., p. 170) che andrebbe collocata la scelta da parte di Goebbels di affidare a Fritz Lang la realizzazione dei film nazisti.
Come appunto ebbe a dichiarare il regista, Goebbels, dopo l'avvento di Hitler al potere, lo fece convocare e gli disse che tale decisione risaliva alla stessa volontà del Fürer, che diversi anni prima aveva visto insieme con lui Metropolis. [2]
Tuttavia è lecito sospettare che, se Hitler era disposto ad ignorare le origini ebraiche del regista, i motivi che lo spingevano a questa scelta dovevano essere ben più profondi.
E in effetti, Kracauer parla a proposito di Metropolis "di contenuti sotterranei, che, come merce di contrabbando, hanno attraversato le frontiere della coscienza senza subire ispezioni." (op. cit., p. 168).

Un fatto è, ad esempio, che gli operai di Metropolis richiamino, più che i proletari del Manifesto di Marx ed Engels, gli schiavi dell'Antico Egitto. A tal proposito, il riferimento biblico alla torre di Babele può essere molto interessante. Esso viene menzionato nel libro della Genesi, dopo il racconto mitico del diluvio universale, che pone fine all'epoca dei Giganti, i quali sarebbero quegli eroi dell'antichità che furono generati dagli angeli ribelli e dalle figlie degli uomini. L'uccisione dell'ultimo di essi da parte di Davide segnerà l'avvento del regno ebraico di Israele.


Ora, il riferimento all'esistenza delle due città, ed in particolare alla città sotterranea, all'alluvione che minaccia di distruggere Metropolis, simbolo di una civiltà altamente evoluta, ed il riferimento ancora allo spirito di magia, che aleggia intorno alla figura dello scienziato stregone, insieme all'idea ribadita più volte della necessità di stipulare un patto tra le due città sono tutti elementi che non sono di poco conto, se affrontati alla luce delle credenze esoteriche dei nazisti.

Poco prima dell'apparizione di Metropolis, l'anno in cui Hitler pubblica il Mein Kampf, in Europa fa la sua comparsa anche il libro di Ferdinand Ossendowsky, “Bestie, uomini, dei”.
L'autore, un ex ufficiale zarista, vi raccontava le avventure del suo viaggio attraverso la Siberia e la Mongolia per sfuggire ai bolscevichi. Egli riferisce di strani personaggi incontrati lungo il cammino a cui fa risalire l'affermazione dell'esistenza di una città sotterranea, che partecipa dei cosiddetti "misteri cosmici" e che sarebbe governata dal "Re del Mondo".

Prima di Ossendowsky, l'idea di Agarttha, così si chiama la città, e del suo misterioso governatore, il Brahmâtmâ, era stata messa a conoscenza del vasto pubblico occidentale dall'opera postuma di Saint-Yves d'Alveydre, dal titolo "La mission de l'Inde".
Il libro di Saint-Yves era stato pubblicato nel 1910, ma i riferimenti all'Agarttha ed al suo capo erano tuttavia già contenuti in un'opera di Louis Jacolliot dal titolo "Les fils de Dieu".

Il racconto di Ossendowsky su questa città sotterranea arriva dunque in ordine di tempo per ultimo. L'Agarttha egli la chiama però Agharti (secondo la pronuncia mongola) e la mette in relazione con un'altra misteriosa città sotterranea, quella di Schamballah. Entrambe sarebbero comunque il residuo di una civiltà altamente evoluta e scomparsa a seguito di una catastrofe come quella di Atlantide.

Per un'altra via, il mito di Schamballah e quello di Agharti avrebbe finito per entrare a far parte del corpo di credenze esoteriche del nazismo, attraverso la figura di Karl Haushoffer.
Nato nel 1869, questi sarebbe stato iniziato in Giappone ad una società esoterica buddista, mentre poi avrebbe più volte soggiornato anche in India. Dopo la prima guerra mondiale, Haushoffer si sarebbe dedicato agli studi di geopolitica e sarebbe stato uno dei principali ispiratori di Thule, una società più o meno esoterica, il cui nome rimanda al mito germanico di un'isola scomparsa nell'estremo nord del continente europeo.

Haushoffer, che avrebbe assiduamente frequentato Hitler durante la sua detenzione dopo il tentato putsch di Monaco, sarebbe stato altresì colui che ispirò il programma di egemonia politico-militare della Germania, illustrato nel Mein Kampf.

Sempre Haushoffer sarebbe infine colui che scelse la croce uncinata come emblema del partito nazista, in sintonia con l'idea, derivata dalla Società Teosofica, secondo cui la razza ariana avrebbe avuto la propria origine in Tibet, dove il simbolo dello svastica è nato.

[ Il robot inneggia così al caos e alla distruzione che ha creato:
“Vogliamo stare a vedere il mondo che va all’inferno!”

Una frase che starebbe bene anche in bocca a teosofi eccellenti
come una Blavatski o a una Bailey ]



In particolare, sembra che gli aderenti al gruppo Thule credessero alla derivazione della razza ariana dai giganti antidiluviani che abitarono le terre divenute il deserto del Gobi in seguito ad una catastrofe non meglio precisata.
La culla dell'antica civiltà ariana si sarebbe dunque estesa dal Turkhestan al Pamir e dal Gobi al Tibet al comando dei detentori di un'evoluta civiltà scomparsa. Nelle cavità della terra, sotto la catena montuosa himalayana, i loro discendenti si sarebbero scissi in due ordini iniziatici: "la via della mano destra" e "la via della mano sinistra", rispettivamente identificabili in Agharti, la città del bene, e Schamballah, la città della potenza, i cui maghi comandano gli elementi della natura e le masse umane.


Teorie pseudo scientifiche come quella di Bender della terra cava, o come quella di Horbiger del ghiaccio eterno contribuirono infine ad avvallare queste tesi intorno all'esistenza delle civiltà dei continenti scomparsi, sulle cui credenze si allungava l'ombra della Società Teosofica, coll'idea della mutazione della razza umana e di strani patti che dovevano essere stipulati con i Signori usciti dalla terra, i quali avrebbero determinato il destino da dominatori o da schiavi all'interno delle nuove città che sarebbero sorte.


Queste idee prendono forma già prima della nascita del nazismo, con la berlinese "Loggia luminosa", denominata anche "Società del Vril”.
Fulcro essenziale del pensiero di questa Loggia sono le concezioni espresse in un romanzo dal titolo “La razza che ci soppianterà” dell'inglese Bulwer Lytton.
Questi era membro del gruppo dei 144 dignitari massoni che nel 1867, alla guida di Wentwort Little, avevano costituito la sedicente Società Rosa-crociana inglese, da cui nel 1887 si sarebbe staccata la "Golden Dawn".


(…) E' chiaro che se con tutte queste idee Metropolis non aveva niente a che spartire, il regista in alcuni punti del film era però riuscito a cogliere ciò che di esse vi era nell'aria.


[ Cambio turno. Ricorda vagamente qualcosa? Ma siamo solo nel 1926.. ]


[ La Città dei Figli. Anche questo ricorda qualcosa, vero? ]

__________

Note:

[1] Peraltro Semiramide, “portatrice del ramo”, sarebbe collegata al successivo culto di Prometeo (a cui verrà sovrapposto quello di Lucifero) in quanto il “ramo d’oro” è tema legato all’aspetto aureo/igneo, da cui la fiaccola che arde, simbologia ricorrente in molti gruppi più o meno dichiaratamente esoterici.

[2] Su questa proposta di Goebbels tuttavia pare manchino prove certe.
__________

Riferimenti on-line:

- http://en.wikipedia.org/wiki/Metropolis_(film)
- http://it.wikipedia.org/wiki/Metropolis_(film_1927)
- http://www.activitaly.it/immaginicinema/metropolis1.html
- http://www.kino.com/metropolis
- http://www.viaggio-in-germania.de/lang.html

Pagine consigliate:

- http://santaruina.splinder.com/post/20836769/Il+parlamento+europeo+e+la+nuo
- http://santaruina.splinder.com/post/21881750/Brevissimo+appunto+sulla+Gnosi
- http://www.scribd.com/doc/22251288/Lucifero-e-nuove-mitologie
- http://www.30giorni.it/it/articolo.asp?id=4668

Friday, December 11, 2009

La neolingua di Obama

http://novoordo.blogspot.com/2009/12/la-neolingua-di-obama.html

La neolingua di Obama

Segnalo la traduzione in italiano del discorso integrale tenuto da Obama alla consegna del premio nobel per la pace (sic), a cura del blog Informazione Scorretta:



La guerra è nata col primo uomo..
E' una naturale espressione dei sentimenti umani..
La guerra può essere giusta e necessaria..
(e nella fattispecie la nostra guerra è giusta, perché noi siamo diversi da quegli altri là..)
La guerra può essere necessaria per mantenere la pace..
Le nazioni dovrebbero abbracciare il ruolo che gli eserciti possono rivestire in tempo di pace..

eccetera eccetera....


La guerra è pace.

Viva il mondo nuovo.

Amen.