L'immensa sputtanata a Zelig

Il blog che si sta visitando potrebbe utilizzare cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. fai click qui per leggere l'informativa Navigando comunque in StrakerEnemy acconsenti all'eventuale uso dei cookies; clicka su esci se non interessato. ESCI
Cliccare per vederla

Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Showing posts with label CRISI. Show all posts
Showing posts with label CRISI. Show all posts

Sunday, June 16, 2013

ORO. 10 mila cinesi in coda per comprarlo


http://tuttouno.blogspot.it/2013/06/oro-10-mila-cinesi-in-coda-per-comprarlo.html

ORO. 10 mila cinesi in coda per comprarlo

 
10.000 cinesi pazientemente in attesa fuori di un negozio per comprare oro.
La scena si svolge nella città di Jinan durante il festival di 3 giorni del "Dragon Boat".  
Dopo l'inflazione galoppante vissuta dal paese nel 2011, [ah sì? "inflazione galoppante"? Andiamo a leggere i dati qui] la banca centrale cinese ha deciso una massiccia iniezione di denaro per rilanciare il sistema bancario in via di asfissia, e per sostenere un'economia vacillante.
Inoltre, la Banca Mondiale ha rivisto al ribasso le sue previsioni di crescita per la Cina, portandoli al 7,7% invece del 8,3% precedente. [esticazzi...]
Mentre le prospettive economiche sono relativamente cattive, sembra che un certo panico si impadronisce di una parte della popolazione che cerca con tutti i mezzi di proteggere i propri risparmi.

La Cina da alcuni anni sollecita i cinesi ad investire nell'oro.
La Cina è il più grande "produttore" di oro al mondo, con più di 350 tonnellate all'anno.
Inolte ha investito in miniere straniere e tutto ciò che esce dalle sue miniere resta in Cina.
E come non bastasse ramazza tutto l'oro che puo' sul mercato internazionale.
Secondo gli esperti economici lo fa per rafforzare lo yuan e per imporlo al mondo come la valuta di riferimento per sostituire il dollaro che non smette di crollare.
La Cina vuole creare una seconda borsa dell'oro in Asia per competere con quella anglosassone che viene continuamente manipolata al ribasso, vedere la JP Morgane e la Goldman Sachs che vendono l'oro su carta (quando vengono venduti 10 Kg di oro fisico, queste banche vendono una tonnellata su carta), [EH?] in questo modo queste banche cercanno di tenere basso il valore dell'oro, ma la creazione di una borsa dell'oro in Asia che portasse il prezzo dell'oro al livello effettivo potrebbe semplicemente condurre le due grandi banche USA alla rovina e molti paesi con loro.


Esprits.hoppi ovvero questo, dimostrando di avere un QI inferiore a quello di un paracarro e ingannando - ma sappiamo che è il suo mestiere, è in ottima compagnia di altri straccioni - i lettori della sua discarica.
tdm

Friday, November 9, 2012

La più grande rapina della storia moderna, previsioni prevedibili, vaccate prevenibili


http://tuttouno.blogspot.it/2012/11/la-piu-grande-rapina-della-storia.html

Ma diobòno, quando impareranno ad usare gùgol translèit e l'italiano questi straccioni indipezzenti?
tdm

La più grande rapina della storia moderna, previsioni prevedibili


La situazione politica ed economica in Europa non è più sostenibile. Pigramente assistendo al trasferimento del potere in Italia e Grecia. I media in punta di piedi nel merito, e indipendentemente dal antipatia del loro capo risvegliato in ampi settori della popolazione, in pratica, questo cambiamento è quello di sostituire il “democraticamente” scelti da altri, i cosiddetti “Technocrat” che né sono stati eletti dal popolo, o non sono nemmeno a conoscenza. [Cetto Laqualunque è Manzoni in confronto STRACATALOL]
Se l’attuale sistema democratico era già in uno stato deplorevole, e nonostante che mostra tutte le garanzie parlamentari siano stati rispettati, questo è tecnicamente un colpo di stato segreto in cui i beneficiari sono i mercati eselvaggio strategie speculative. Il bombardamenti, per chiarire:
Sai chi sono Lucas Papademos (attuale leader greco dopo le dimissioni di Papandreou) e Mariano [si chiama MARIO] Monti (ora a capo del governo italiano)?
Sai chi è Mario Draghi (attuale presidente della Banca centrale europea)?
Sapete cosa è la Goldman Sachs?
Spiegazione:
Goldman Sachs è una delle più grandi banche di investimento globale e co-diretta responsabilità, con altre entità, come agenzia di rating Moody, l’attuale crisi, e uno dei suoi più grandi Beneficaries. Proprio come un ictus nel 2007 ho vinto 4 miliardi di dollari in transazioni che hanno portato al disastro attuale.Come hanno fatto? Gli investitori incoraggiati a investire in prodotti subprime che sapevano rifiuti prodotti, mentre dedicata a “giocare” in cambio per il fallimento della stessa. Questa è solo la punta di un iceberg, ed è ben documentata, è possibile indagare. Mentre leggete questo testo sono in fila speculazione basata sul debito sovrano.
Papademos: Attuale primo ministro greco Papandreu a seguito delle dimissioni.Non eletti dal popolo.
- Ex-governatore della Federal Reserve Bank di Boston tra il 1993 e il 1994.
- Banca centrale europea Vice Presidente dal 2002-2010.
- Membro della Commissione Trilaterale dal 1998, fondato da Rockefeller, neo-liberale hall (politici acquistare impegnarsi in cambio di tangenti)
- L’ex Governatore della Banca Centrale di Grecia tra il 1994 e il 2002. Conti falsificati deficit del paese con l’aiuto attivo di Goldman Sachs, che ha portato in gran parte e la crisi in corso nel paese.
Mariano [ANCORA?] Monti: Attuale primo ministro d’Italia a seguito delle dimissioni di Berlusconi. Non eletti dal popolo.
- L’ex direttore europeo della Commissione Trilaterale di cui sopra.
- Ex membro del management team del gruppo Bilderberg.
- Consulente Goldman Sachs nel periodo in cui ha contribuito a nascondere il deficit del governo greco.
Mario Draghi: Attuale presidente della Banca centrale europea in sostituzione di Jean-Claude Trichet.
- L’ex amministratore delegato della Banca Munidal tra il 1985 e il 1990.
- Vice Presidente per l’Europa della Goldman Sachs dal 2002 al 2006, durante il quale ha avuto luogo falsificare sopra.
Ebbene, che coincidenza, tutte dalle mani di Goldman Sachs. Coloro che hanno creato la crisi ora sono presentati come l’unica opzione praticabile per uscirne, in quello che la stampa americana sta cominciando a chiamare “Il governo di Goldman Sachs in Europa”.
Esso tende a voler farci credere che la crisi è stata una sorta di slittamento, ma la realtà suggerisce che dietro di esso è perfettamente orchestrato acquisiranno il potere diretto nel nostro continente, in una mossa senza precedenti in Europa secolo XXI. La strategia delle banche di investimento e grandi agenzie di rating è una variante di altre già condotte in altri continenti, ha sviluppato fin dall’inizio della crisi ed è dal mio punto di vista è il seguente:
1. Paesi affondata da speculando in borsa / mercato. La paura di impazzire quello che sarà il mercato, noi controlliamo ogni giorno.
2. Costringerli a prendere in prestito da tenere in Status Quo, o “salva”. Questi prestiti sono rigorosamente calcolate per i paesi di non pagare, come nel caso della Grecia non poteva essere coperto il debito anche se il governo ha venduto l’intero paese, e non è metafora, è matematica.
3. Chiediamo tagli sociali e le privatizzazioni a spese dei cittadini sotto la minaccia che se i governi non hanno luogo, gli investitori si ritireranno per paura di non essere in grado di recuperare il denaro investito nel debito di questi paesi e altri investimenti.
4. Esso crea un elevato livello di malcontento sociale, adatto per il popolo, e ha suonato, accettare qualsiasi cosa per uscire da questa situazione.
5. Mettiamo i nostri uomini in cui meglio si adatta.
Se pensate che la fantascienza, informarsi: queste strategie sono ben documentate e sono stati utilizzati in diverse varianti in tutto il ventunesimo secolo e in altri paesi, in particolare in America Latina da parte degli Stati Uniti quando è impegnato, e continuare dedicando per quanto possibile, per soffocante debito estero economicamente da tali paesi dell’America centrale, creando disordini e utilizzarlo per mettere i leader simpatici ai loro interessi.
Ora questo sta accadendo in Europa, e non è più a fare negli Stati Uniti, ma lo fa l’industria finanziaria internazionale. E quello che sta succedendo sotto lo sguardo impotente e / o la complicità dei nostri governi è la più grande rapina nella storia dell’umanità e su scala globale sono colpi di stato e gravi violazioni della sovranità degli stati e dei loro popoli.
E ‘facile per informarti su internet. Dillo ai tuoi amici, passare questo link a chiunque possa essere interessato. Stiamo mangiando vivi … I cittadini devono conoscere e agire in maniera più organizzata.
POTENZA collettiva.
Link:  

Friday, April 20, 2012

La coscienza del cambiamento

http://zret.blogspot.co.uk/2012/04/la-coscienza-del-cambiamento.html

La coscienza del cambiamento

Non si può dubitare che la visione dela storia attuale è dominata da un profondo senso delle catastrofi passate e di quelle a venire. E’ arduo per noi persino misurare l’entità dello sconquasso che frusta questi tempi conclusivi: non si tratta, infatti, di una “normale” impasse socio-politica o di un errore riparabile in qualche modo, ma del crollo di un mondo intero, previsto e persino preannunciato, ma non per questo meno traumatico, e della transizione dalla già degenerata età del ferro ad un’era psico-elettro-chimica.

Ciò che ci resta conficcato nella retina, con buona pace degli scienziati e dei filosofi olografici, è una gragnuola di schegge in cui deflagra la coscienza della crisi, del disfacimento di un’intera realtà. Tuttavia il senso tragico del momento storico è stemperato dal distacco e dall’ironia con cui si decantano anche le esperienze più torbide, con i quali si attutiscono anche i clamori più rintronanti.

Iattura suprema e supremo vantaggio essere incastrati in un’epoca a cavallo non tra due civiltà, ma tra la barbarie e – forse - il risorgimento.


Thursday, May 20, 2010

Crisi. Le banche greche hanno speculato contro la Grecia.

http://tuttouno.blogspot.com/2010/05/crisi-le-banche-greche-hanno-speculato.html

Crisi. Le banche greche hanno speculato contro la Grecia.

Revue de Presse par Pierre Jovanovic
Traduzione di Giuditta

Voltaire ha detto, e a ragione: "Se vedete un banchiere svizzero buttarsi dalla finestra, andategli dietro. E’ certo che c’è del denaro da guadagnare!".
Ebbene, non conosceva i banchieri greci, Zero Hedge e il Financial Times hanno diffuso la notizia secondo la quale coloro che hanno di più speculato contro la Grecia sono state le stesse banche greche!!!
"You can't make this up. First we find out the biggest speculators in Greek CDS was Greek Post Bank, and now we discover that Greece itself made shorting of its cash bonds almost a requirement via a change in settlement from T+3 to T+10. Unreal. A Greek former European Commissioner has accused the country’s central bank of encouraging naked short-selling of Greek bonds by altering the regulations on its electronic bond trading platform last year"
L'origine di questa notizia è il deputato greco Vasso Papandreou che ha scritto una nota informativa ... ma non dimentichiamo che le stesse banche francesi e tutte le altre hanno speculato contro l'euro.

La quinta colonna

Zero Hedge


Wednesday, May 19, 2010

Grecia, il Cavallo di Troia del colpo di stato della Commissione Trilaterale?

http://tuttouno.blogspot.com/2010/05/grecia-il-cavallo-di-troia-del-colpo-di.html

Grecia, il Cavallo di Troia del colpo di stato della Commissione Trilaterale?

La Grèce a-t-elle été le cheval de Troie d’un coup d’Etat sur l’Europe orchestré par la Commission Trilatérale ?
di Mecanopolis e Antoine Decaen- 18 mai 2010
traduzione di Giuditta

Due giorni prima del vertice UE l'8 e il 9 maggio, la Commissione Trilaterale si è riunita in Irlanda, per creare il "piano di salvataggio" di 750 miliardi destinati ai paesi della zona euro, in cambio della loro resa.
"Solo una centralizzazione del potere economico potrebbe permettere all'Europa di continuare."
Paul Volcker, consigliere del presidente Obama, Commissione Trilaterale, maggio 2010
L'intera zona euro è ormai sotto amministrazione fiduciaria delle élite europee. Questa misura entrerà in vigore all'inizio del 2011, come ha riferito ieri sera, durante una riunione d'emergenza, il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, secondo il quale si tratta di una "condizione sine qua non". Jean-Claude Juncker, capo dell'Eurogruppo, ha aggiunto che questa misura è "onesta". Tutto indica che la Grecia è stata il cavallo di Troia del colpo di stato, orchestrato dalla Commissione Trilaterale.

Riunione della Commissione Trilaterale a Dublino

Il primo ministro irlandese, Brian Cowen, ha pronunciato il discorso della la riunione inaugurale della Commissione Trilaterale (1), presso Hotel Four Seasons a Dublino il 6 maggio scorso, in presenza di 200 influenti rappresentanti del mondo politico e finanziario, come Paul Adolph Volcker, ex capo della Federal Reserve degli Stati Uniti (Fed) e consigliere attuale del presidente Barack Obama come direttore del "Consiglio per la ricostruzione economica ".
"Gli Stati devono adottare misure fiscali per calmare i mercati", ha dichiarato Cowen in particolare, prima di riconoscere che la costituzione di un governo economico richiederà una rapida modifica dei trattati europei, precisando che la Germania sarebbe pronta a mettere in gioco tutto il suo peso per muoversi in questa direzione.
Da parte sua, Paul Volcker ha detto che "solo una centralizzazione del potere economico consentirebbe all'Europa di andare avanti".
Nessun "media ufficialmente autorizzato" ha riportato la notizia di questa riunione della Commissione Trilaterale, ad eccezione di alcuni giornali irlandesi, tra cui Independant.ie (2)

Chi beneficia dei 750 miliardi del "piano di salvataggio"?

Questo particolare dispositivo permette soprattutto di sostenere, a monte, le banche europee coinvolte nel debito greco, mettendo "olio negli ingranaggi", in modo da evitare che il motore rallenti più del necessario. E' in effetti utile di far "cadere" l'euro verso il basso fino a raggiungere la parità con il dollaro e permettere (con la scusa di "soddisfare i mercati", come consigliato da Brian Cowen), l'istituzione di misure d'austerità simili a quelle imposte alla Grecia nelle ultime settimane (l'abbandono dei sistemi sociali, l'aumento delle tasse, riduzione dei salari, più ore di lavoro, ecc.). Questi 750 miliardi nei fondi europei non esistono quindi si dovranno prendere in prestito sui mercati finanziari per offrirli agli Stati che poi li regaleranno alle banche.

L'euro è davvero in pericolo?

La nuova politica monetaria della Banca centrale europea (BCE) dovrebbe contribuire ulteriormente a indebolire l'euro, poiché adesso è autorizzata ad far uso della stampa di carta moneta "ad iosa". Nonostante Jean-Claude Trichet continui a ripetere che la BCE non ha nessuna intenzione di farlo, il lancio ieri di un'operazione speciale di acquisizione di liquidità per compensare l'impatto inflazionistico dei suoi acquisti di titoli di Stato non serve ad altro. Un'informazione che ci è giunta al momento (3) ci dice che la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) consiglia di anticipare l'adesione alla zona euro della Lettonia, Polonia e Ungheria al primo gennaio del 2011 invece del 2015. Giocano dunque a spaventarci quando ci indicano che la moneta unica è in pericolo. Essa è solo in piena revisione, al fine di divenire più "competitiva".
In un adeguamento della loro propaganda, le fabbriche di disinformazione dei media vorrebbero ora farci credere che la caduta dell'euro è una opportunità per la gente, e questo al fine di placare le proteste che hanno cominciato a sollevarsi dappertutto
In realtà si tratta solo di seminare confusione nelle menti nel momento in cui l'élite europeista prepara una nuova serie di misure (le prime saranno annunciate venerdì dopo una riunione dell'Eurogruppo) al fine di assoggettare una volta per tutte le nazioni europee, soprattutto il Portogallo e la Spagna, per i quali le agenzie di rating non dovrebbero tardare a degradare il debito.

Naturalmente la caduta dell'euro fa comodo alla Germania, come abbiamo già indicato (4). Le sue esportazioni sono aumentate del 20,5% rispetto a marzo del 2009 e del 34,7% verso paesi extraeuropei. Ma riguardo la Francia è pura menzogna, fatta eccezione per i produttori come champagne, cognac e per i fabbricanti di borse. Le esportazioni francesi sono molto più dipendenti dei "grandi contratti" nel settore dei trasporti, militare e nucleare, e non beneficiano direttamente di una riduzione della moneta unica.
Al contrario, l'aumento del dollaro contro la moneta europea non mancherà di bloccare i settori che dipendono da prodotti importati dalla zona del dollaro, tra cui il petrolio e le materie prime. Una prospettiva che sicuramente farà crollare ulteriore la crescita dei paesi della zona euro, e che avrà un impatto diretto sui posti di lavoro e il potere d'acquisto.
Ma non importa poiché, per i nostri governi, ogni giorno offre la possibilità di una nuova menzogna. Oggi, col pretesto dell'uguaglianza, ci dicono che è necessario ridurre le pensioni degli uomini, perché le loro pensioni sono superiori a quelli delle donne. Domani, ci diranno che dobbiamo ridurre quelle delle donne perché vivono più a lungo. In seguito, perché non privatizzare tutte le scuole? Perché non seguire l'esempio dei cinesi, che dormono sul luogo di lavoro. [ ... ] Perché non pagare una tassa al momento della nascita, una specie di diritto alla vita, rinnovabile ogni trimestre, così come la tassa sui cani, come è già praticato in Germania? Perché non ci dicono, infine, di volta in volta la verità? Cioè che per lo stato, il cittadino è un male necessario. Tollerabile fino a quando è redditizio, ma molto disprezzabile quando non serve più.
In realtà, non è l'euro che è minacciato, ma bensì i popoli europei.
Note:
1. Quanto riguarda la Commissione Trilaterale si veda questo articolo 10 maggio 2010
2. L'eccellente blog 67 Remodel Ora descrive in dettaglio la gestione della crisi degli Stati e Science21 ha pubblicato numerosi articoli dedicati alla Bilderberg e alla Commissione Trilaterale.
3.Informazione di Clovis Casadue su FLASH

Wednesday, May 12, 2010

Il Piano di Salvataggio dell'Euro per Negati ... come me.

http://tuttouno.blogspot.com/2010/05/il-piano-di-salvataggio-dell-euro-per.html

Il Piano di Salvataggio dell'Euro per Negati ... come me.


Foto di Thierry Roge
Il nuovo logo dell'Europa "Orwelliana" e il piede fratturato del ministro delle finanze austriaco, Josef Proell, al suo arrivo a Bruxelles per il vertice che ha visto la nascita del piano di salvataggio UE per la zona euro.(fotomontaggio di Giuditta)

Le plan de secours de l'euro expliqué aux nuls
di Thomas Bronnec - 10/05/2010
Su L'EXPRESS.fr, traduzione di Giuditta

I membri dell'Unione europea hanno lavorato tutto il fine settimana per salvare l'area dell'euro. Hanno ideato un meccanismo che ha rassicurato i mercati. Ecco come funzionerà. Inoltre tutte le incognite che il piano mette in risalto.

Come funzionerà il piano di salvataggio dell'euro?
Per arginare il panico della settimana scorsa, gli Stati della zona euro hanno lavorato tutto il week-end e ha approvato un gigantesco piano di salvataggio a più livelli, come mostra questo grafico.

Al primo livello ci sarà la Commissione Europea, la quale, prendendo prestiti dai mercati, con una garanzia da parte del bilancio comunitario, sarà in grado di prestare 60 miliardi di euro ai membri della zona euro se ne dovessero averne bisogno. "Una vera rivoluzione - per Elie Cohen, un ricercatore del CNRS - è un meccanismo quasi federale, ma che apporta una somma ridotta, ed inadeguata rispetto alle esigenze".

Il supplemento sarà fornito dal secondo livello, costituito dagli Stati membri della zona euro stessi. Essi creeranno una particolare società incaricata di prestare sul mercato, garantendo loro stessi, proporzionalmente alla loro partecipazione nel capitale della BCE - per esempio circa 88 miliardi per la Francia. Questa società ad hoc, basata sul diritto privato lussemburghese, sarà in grado di prendere in prestito fino a 440 miliardi di euro per prestarli in seguito ai paesi che lo domanderanno. In tutto, dunque 500 miliardi di euro potranno essere utilizzati.

500 miliardi di euro! Una somma enorme!
Si. Una somma gigantesca, alla quale bisogna aggiungere 250 miliardi di euro che anche l'FMI potrebbe mobilitare. 750 miliardi, dunque. Di che impressionare favorevolmente il mercato finanziario, cosa che era una degli obbiettivi. E ha funzionato:Le Borse lunedì erano euforiche, i tassi greci si sono "rilasciati" in maniera spettacolare e l'euro è salito. Per poco tempo lunedì mattina è salito al di sopra di 1,3 dollari.

Ma da dove viene tutto questo denaro?
Attenzione. Per adesso, è totalmente denaro virtuale. E' mobilizzabile, non mobilizzato. E non sarà utilizzato che in caso di enorme catastrofe. E' un po' lo stesso schema che quello utilizzato durante il piano di sostegno alle banche francesi, nell'autunno del 2008: un fondo speciale era stato creato per raccogliere finanziamenti sui mercati, invece che dalle banche, che non avevano più abbastanza fiducia per farsi dei prestiti le une con le altre. Questi fondi, garantiti dallo stato, potranno in seguito prestare alle banche. Si era parlato di un piano di 360 miliardi. Ma era un limite massimo. Infatti, meno della metà di questa somma è stata mobilizzata, non "spesa", poiché si trattava di prestare a chi sono stati, o saranno, rimborsati. Questo piano di salvataggio dell'euro è la stessa cosa.
Il giornalista Jean Quatremer scrive sul suo blog: "il bisogno di finanziamenti su tre anni dell'Italia , della Spagna, del Portogallo e dell'Irlanda sono stimati a 500 miliardi al massimo". Cioè meno che i 750 miliardi del piano di salvataggio. Con questo salvataggio il mercato dei debiti dello Stato funzionano di nuovo normalmente. Di conseguenza, il meccanismo escogitato questo week-end potrà essere utilizzato il meno possibbile.


Ma nonostante tutto ... sono delle somme enormi, e gli Stati sono di già in deficit! Essi prendono in prestito per poter prestare, giusto?
Esattamente. ma tutti gli Stati della zona euro non sono nella stessa situazione. Alcuni sono in pessime condizioni e i mercati non vogliono più far loro dei prestiti- la Grecia oggi, la Spagna, forse, domani. Altri paesi vanno meglio e i mercati fanno loro confidenza : è il caso della Germania, della Francia, dell'Olanda. "L'idea è di sostituire chi hanno perduto la loro credibilità con qualcuno di credibile", decifra Nicolas Bouzou, economista di Astérès.. "I tedeschi sono stati costretti ad accettare, in caso di emergenza, il principio di corresponsabilità del debito, che avevano rifiutato finora, dice Elie Cohen. Perché è ormai sicuro che il debito di tutti i paesi della zona euro non desta più i sospetti della maggior parte dei mercati. Dopo tutto, rimane, nel complesso, inferiore a quello degli Stati Uniti o del Giappone.

E' la fine della crisi, allora?
Niente affatto. Come scrive sul suo blog il corrispondente del Financial Times à Bruxelles, "le difficoltà della zona euro non sono scomparse da un momento all'altro. Per i prossimi tre anni almeno, l'aumento delle tasse e l'austerità saranno sempre all'ordine del giorno. E la vera questione è di sapere se i governi avranno la volontà politica e il sostegno popolare per attuare le politiche impopolari che sono necessarie". Nicolas Bouzou aggiunge: "E' una bolla di ossigeno, ma non risolve il problema del debito di molti stati della zona euro". La parte più difficile inizia ora, con la creazione di piani rigorosi in tutta l'Europa. E in cambio, la definizione di sanzioni per coloro che non andranno abbastanza lontano nel regimi di austerità. Anche se non è mai stato un punto forte per Bruxelles.
Il Commissario Europeo degli Affari Economici, Olli Rehn, lunedì ha inoltre espresso il desiderio che i bilanci degli Stati membri della EU siano controllati meglio. Senza però entrare nei dettagli.
L'istituzione di un monitoraggio più efficace della situazione finanziaria dei paesi di Eurolandia sarà senza dubbio una delle prossime sfide della zona euro.

Monday, May 10, 2010

Grecia. Come vivere in un paese sull'orlo della bancarotta.

http://tuttouno.blogspot.com/2010/05/grecia-come-vivere-in-un-paese-sullorlo.html

Grecia. Come vivere in un paese sull'orlo della bancarotta.

Grèce : comment vivre dans un pays en quasi-faillite

su ECO89 - Traduzione di Giuditta

(Salonicco) L'atmosfera in Grecia: gli stessi sintomi che seguono una sbornia, sul serio, un gusto amaro nella bocca e crampi di stomaco. Io vivo da più di cinque anni a Salonicco. come molti miei amici greci sapevo che "la scure stava per abbattersi". Più il debito diventava pesante più si prendeva prestiti per pagare gli interessi. Tutti sapevano che gli ultimi anni, quelli dell'euro, erano basati su una economia virtuale, la Grecia non produce molto.

Intrallazzi, lavoro nero e bustarelle
Lo Stato, nella sua grande bontà, forniva posti di lavoro (soprattutto per i parenti) e aumenti di stipendio (tredicesima e quattordicesima, non bisognava rendere la cosa troppo evidente). E tutto questo per comprare voti e assicurare la pace sociale.

L'Unione Europea chiudeva tutti e due gli occhi e continuava ad attribuire generosi fondi per lo sviluppo, senza controllare se fossero effettivamente utilizzati, fornendo così facili guadagni alle grandi ditte private.
Intrallazzi, lavoro nero, false dichiarazioni dei redditi, bustarelle: nessuno diceva niente, tutti hanno almeno una volta approfittato del sistema per acquistare una patente di guida, per trovare un posto di lavoro, o costruire 250 m2 al posto di 80.

Il piano di austerità riduce il il potere d'acquisto di tutti. Riduce le entrate necessaria dei piccoli funzionari, e dei pensionati che fanno di già fatica a sbarcare il lunario. Mette in pericolo il piccolo commerciante e l'artigiano di quartiere. Il prezzo della benzina è già aumentato del 10%.
La valvola di scarico dei beni immobiliari, che hanno consentito a una generazioni di bambini viziati di vivere comodamente, non funziona più (60.000 appartamenti e case nuove invenduti nel nord della Grecia). Trovare un secondo lavoro non è più un'opzione. Le banche non prestano più, le società di carte di credito chiamano i clienti ogni due giorni per essere rimborsate.

Una società che evolve di fronte alla Chiesa e alla corruzione.

Negli ultimi mesi, i greci stanno cambiando. Ora considerano normale la tassazione delle attività commerciali della Chiesa (ndt. la chiesa ufficiale greca è l'ortodossa), organismo omnipotente, coinvolta negli ultimi anni in scandali politici-finanziari.

I greci non hanno più paura di denunciare i medici o i funzionari corrotti: cinque funzionari del fisco sono stati condannati da 7 a 15 anni di prigione per corruzione; il direttore dell'Ufficio Urbanistico di Syros è stato destituito (ndt. ed è sotto inchiesta) perché nell'impossibilità di giustificare la sua fortuna personale di 600.000 euro (ndt. senza parlare dei milioni di euro depositati all'estero! Fortuna personale accumulata a forza di bustarelle.).

L'attuale governo è in colpa poiché incapace di proporre un'alternativa alla società attuale. Non riesce a convincere che il pagamento delle tasse è la base del sistema economico di un paese, e che il rifiuto di pagare questo contributo sta minacciando l'intero servizio pubblico.

Un esempio visto alla TV: Una povera signora si chiedeva come fare a pagare i corsi di recupero privato dei suoi figli (5.000 euro all'anno). Se la metà di questo denaro andasse nelle casse dello Stato (dichiarando onestamente il proprio reddito e pagando le tasse) la scuola pubblica funzionerebbe. I genitori non dovrebbero pagare per le lezioni private, spesso tenute da docenti delle scuole pubbliche (stipendio di un insegnante 950 euro). Lo stesso vale per le bustarelle per ottenere una laurea.
No i Greci non sono dei poltroni!

I greci non si sentono umiliati, come sostengono alcune agenzie di stampa. Hanno sempre comunque avuto un complesso d'inferiorità difronte a questa Europa ideale che vedono nella Francia e la Germania. Vogliono solo essere lasciati in pace, che siano dimenticati dai giornalisti, che i mercati li lascino respirare e che Angela Merkel vada all'inferno.

Per rispondere a qualche contro-verità:
  • L'età legale del pensionamento era 60 anni per le donne e 65 per gli uomini, o 37 rate annuali. Quelli che andavano in pensione prima erano quelli che avevano cominciato a lavorare molto presto, quelli che hanno acquistato punti o quelli che partivano con una pensione incompleta. Ora l'età è di 60 anni, ma con 40 rate annuali, e un'importante detrazione..
  • I salari per i funzionari cominciano molto bassi (800-900 euro), mentre il costo della vita è ormai superiore alla media europea. La tredicesima e la quattordicesima sono state quindi un complemento necessario per i piccoli funzionari. I « premi » includevano l'anzianità, la difficoltà o il lavoro notturno.
  • I greci non sono dei poltroni. Molti hanno due lavori al fine di far fronte ala fine del mese. La siesta può sembrare ridicola per un francese (ndt. o qualsiasi abitante dei paesi "freddi"), ma da giugno a settembre c'è la canicola: la gente comincia a lavorare a 7 ore del mattino, alle 14 fa la siesta e ricomincia a lavorare alle 18.
Foto : manifestanti marciano davanti il Parlamento, ad Atene, il primo maggio 2010. (John Kolesidis/Reuters).

Saturday, May 8, 2010

“Popoli d’Europa, sollevatevi”. Uscire dall’unione monetaria subito!

http://tuttouno.blogspot.com/2010/05/popoli-deuropa-sollevatevi-uscire.html

“Popoli d’Europa, sollevatevi”. Uscire dall’unione monetaria subito!

di Paolo Barnard

Faccio appello ai pochi che ancora usano la loro testa, vi prego, osservate.
L’Europa dell’euro sta esplodendo, e i prossimi a finire sotto le macerie saremo noi italiani, i portoghesi e gli spagnoli. Poi verranno i francesi e i tedeschi. Perché? Perché abbiamo tutti adottato una moneta, l’euro, che è sospesa nel nulla, non ha cioè uno Stato sovrano che la regoli, non si sa di chi sia, e soprattutto noi Stati europei la possiamo solo USARE, non possedere. E’ tutto qui il disastro, e vi spiego.
Ho già scritto che se la Grecia fosse ancora uno Stato che stampa moneta sovrana non avrebbe nessun problema, perché potrebbe fare quello che fecero gli USA con un indebitamento assai peggiore (25% del PIL) 60 anni fa: stampare moneta, pagare parti del debito e rilanciare l’economia senza quasi limite. E’ esattamente quello che fa il Giappone da decenni. Osservate: oltre agli Stati Uniti che sono indebitatissimi (10.400 miliardi di dollari e in crescita prevista fino a 29 mila fra 3 anni), il Giappone ha oggi un rapporto debito-Prodotto Interno Lordo del 200% circa (che in Europa sarebbe considerato l’inferno in terra), la Gran Bretagna ha in pratica lo stesso deficit di bilancio della Grecia e dovrà prendere in prestito 500 miliardi di sterline nei prossimi 5 anni. Ma avete sentito da qualche parte che vi sia un allarme catastrofico su USA, Giappone e Gran Bretagna? C’è qualcuno che sta infliggendo a quei tre Paesi le sevizie di spesa pubblica che saranno inflitte ai greci? No! Perché? Perché Stati Uniti, Giappone e Gran Bretagna sono possessori di una loro moneta non convertibile e non agganciata ad altre monete forti, e questo significa che i loro governi possono emettere moneta nel Paese per risanarsi come detto sopra. E attenzione: possono farlo prendendola in prestito da se stessi, che a sua volta significa che se si indebitano fino al collo possono poi rifinanziarsi il debito all’infinito. E’ come se un marito fosse indebitato con la moglie... cosa succede? Nulla, sono lo stesso nucleo. Noi Stati europei invece dobbiamo, prima di spendere, prendere in prestito gli euro dalla Banca Centrale Europea, e quindi per noi i debiti sono un problema, perché li dobbiamo restituire a qualcun altro, non più solo a noi stessi. Noi siamo il marito e la moglie indebitati con gli usurai, ben altra storia.
Ribadisco: uno Stato con moneta sovrana, come appunto Stati Uniti, Giappone o Gran Bretagna, può emettere debito sovrano senza problemi, e finanziarlo praticamente all’infinito con l’emissione di altra moneta, e questo, al contrario di quello che tutti vi raccontano, non è un problema (i dettagli tecnici in un mio studio futuro). Quanto ho appena scritto, è stato confermato pochi mesi fa, fra gli altri, dall’ex presidente della Federal Reserve (banca centrale) americana, Alan Greenspan, che ha detto “un governo non potrà mai fare bancarotta coi debiti emessi nella propria moneta sovrana”. Infatti USA, Gran Bretagna e Giappone, che emettono debiti immensi, non sono al collasso come la povera Grecia e nessuno li sta crocifiggendo.
A voi che avete una mente libera, non viene da chiedervi perché gli USA sono rimasti al balcone a guardare, senza far nulla, la nascita di questo presunto gigante economico dell’euro? Sono stupidi? No. Sono furbi. Sapevano e sanno esattamente quello che ho detto, e cioè che con l’unione monetaria noi Stati europei ci saremmo ficcati precisamente nella gabbia in cui siamo: prigionieri di debiti che non possiamo più controllare e rifinanziare con una nostra moneta sovrana. A chi non lo ricorda, rammento che l’Italia con moneta sovrana degli anni ‘70/80 era zeppa di debito e di inflazione, ma aveva un’economia fortissima che oggi ci sogniamo (e su cui ancora mangiano milioni di figli del boom di quegli anni). Guarda caso dalla metà degli anni ’80, dalla nascita cioè dei poteri finanziari sovranazionali che sono quelli che lucrano oggi sulle nostre disgrazie, si iniziò a predicare agli Stati con moneta sovrana che un debito pubblico e un deficit erano la peste, e questo non è vero. Rileggete sopra. Non lo sono mai se uno Stato ha moneta propria, perché di nuovo “un governo non potrà mai fare bancarotta coi debiti emessi nella propria moneta sovrana”. Alan Greenspan è piuttosto attendibile, e furbo. E allora che scopo aveva quel mantra ossessivo sui (falsi) danni di deficit e debito pubblico che nessuno oggi osa più sfidare? Risposta: spingerci nella mani di una unione monetaria capestro con regole assurde di limiti del deficit e del debito, che ci avrebbe sottratto l'unica arma possibile (la sovranità monetaria) per gestire senza danni l'indebitamento. E questo per compiacere a chi? Risposta: al Tribunale Internazionale degli Investitori e Speculatori guidato appunto dagli Stati Uniti, che con la scusa del risanamento degli Stati indebitati ma non più sovrani (noi appunto) ci costringe a vendere a prezzi stracciati i nostri beni pubblici ai barracuda finanziari, a deprezzare il lavoro con la disoccupazione (tanta offerta di lavoratori = crollano i loro prezzi, come con le merci), rovinando così le vite di generazioni di esseri umani, le nostre vite.
Infine, ricordo chi ha così fortemente voluto in Italia l’unione monetaria europea: Romano Prodi e Giuliano Amato in primis, che non sono stupidi e sapevano benissimo dove ci avrebbero portati. Alla faccia di chi ancora demonizza il centrodestra, che di peccati ne ha, ma confronto a questo sono cosucce da ridere. Qui stiamo parlando della svendita della speranza, per generazioni di cittadini, di poter avere controllo sull’economia, che è tutto, è libertà e democrazia, perché da cassintegrati/precari e senza più uno Stato sociale decente si è a tutti gli effetti degli schiavi.
La crisi dell’Europa, il calvario della Grecia e il nostro prossimo calvario, sono tutta una montatura costruita dall’inganno dell’unione monetaria, dall’inganno dell'inesistente dovere di risanare i debiti degli Stati, che non sono mai un problema se quegli Stati sono monetariamente sovrani. Un inganno ordito dai soliti noti di cui sopra.
Uscire dall’unione monetaria subito! Ritornare Stati europei con moneta sovrana e non convertibile, ora! Hanno ragione i greci, e faccio eco al loro grido scritto sulle pendici dell’acropoli: “Popoli d’Europa, sollevatevi”.

Friday, May 7, 2010

Atene. Lo strano incendio della Banca Marfin.

http://tuttouno.blogspot.com/2010/05/atene-lo-strano-incendio-della-banca.html

Atene. Lo strano incendio della Banca Marfin.

L’étrange incendie de la Banque Marfin à Athènes (vidéos)
6 maggio 2010, su Mecanopolis
Aggiornamento: 16h20
Traduzione di Giuditta

L'incendio della banca Marfin, ieri, durante le manifestazioni ad Atene, si ritrova al centro di tutte le manipolazioni politiche, con l'obiettivo di mettere a tacere la legittima e crescente protesta del popolo greco. Molte domande restano sul modo in cui si sono svolti i fatti, e sull'identità degli autori dell'incendio.

Il rapporto dei vigili del fuoco, indica che la porta di legno principale sarebbe stata colpita da una bomba molotov. Tuttavia i video amatoriali mostrano che è il porticato che è letteralmente esploso. Le indagini devono ora stabilire se una molotov può fracassare il vetro antiproiettile di una banca.
Alcuni vigili del fuoco hanno constatato l'assenza di estintori nella banca e che l'uscita di sicurezza era chiusa con un lucchetto. Una lettera del Segretariato Generale del Ministero dell'ordine Pubblico (Divisione per la lotta contro gli incendi boschivi) del 11 gennaio 2010, che chiedeva una messa in conformità, suggerisce che la banca non rispondeva ai più elementari criteri di sicurezza.

Tali accuse sono supportate anche dalla testimonianza scritta di un impiegato della banca (su ComeDonChisciotte)

L'impiegato scrive fra l'altro che durante gli ultimi giorni prima dello sciopero generale, la direzione della banca non ha cessato di intimidire i suoi impiegati con "l'offerta" verbale seguente: o venite a lavorare, o siete licenziati.



La polizia, che pretende essere in possesso di video che dimostrerebbero che gli autori dell'incendio fanno parte di un'organizzazione anarchica, non è stata in grado, per ora, di procedere ad un solo fermo. Diversi testimoni dell'incendio hanno riferito di aver visto degli uomini in divisa incappucciati versare litri di benzina nell'entrata della banca alcuni minuti dopo l'esplosione della molotov (testimonianze che stiamo cercando di verificare attualmente, e che pubblicheremo prossimamente se risulteranno affidabili).
L'identità delle tre persone morte è ancora sconosciuta:si sa solo che si tratta di due donne e un uomo che lavoravano nella Marfin Egnatia Bank.
Ndt. "......L'ideale sarebbe che di queste manifestazioni fosse vittima un passante, meglio come ho già detto un vecchio, una donna o un bambino , rimanendo ferito da qualche colpo di arma da fuoco sparato dai dimostranti...." Francesco Cossiga
Questa banca è di proprietà del magnate greco Andreas Vgenopulos, soprannominato il « nuovo Onassis », considerato come uno degli uomini più ricchi del paese: proprietario dell'Olympic Air e molte altre società (Marfin Investment Group). Un uomo che ha in gran parte suscitato la rabbia dei greci dichiarando, non molto tempo fa, quando un giornalista gli chiese se pensava di vendere uno delle sue imbarcazioni da diporto per contrastare la crisi. « Io mi tengo i miei tre yacht alla faccia vostra! », aveva seccamente risposto il miliardario.
Ieri la folla accalcata fuori la banca Marfin ha quasi linciato Andreas Vgenopoulos, che era venuto a valutare i danni. la polizia ha dovuto evacuare immediatamente (vedere i due video qui sotto).




Saturday, May 1, 2010

GRECIA: PREVISIONE DI GRANDI SCIAGURE

http://tuttouno.blogspot.com/2010/05/grecia-previsione-di-grandi-sciagure.html

GRECIA: PREVISIONE DI GRANDI SCIAGURE

Titolo originario:
UN PENSIERO ALLA GRECIA: THEODORAKIS PREVEDE GRAVI SCIAGURE
[...]
Vi invito a leggere ad esempio questo articolo di Panorama che chiarisce chi sono gli attori che si muovono dietro questa crisi e quali siano i loro reali obiettivi. L'establishment greco non ha fatto altro che agevolare l'azione di questi "falchi", il cui vero obiettivo è stato nitidamente individuato in questo articolo pubblicato ieri dal quotidiano greco TA NEA e scritto dal famosissimo compositore e cantante Mikis Theodorakis.

Quello che accade oggi alla Grecia è, d'altronde, ciò che potrebbe accadere domani all'Italia con i suoi 1.800 miliardi di Euro di debito pubblico...

La culla della civiltà europea è oggi allo sbando. E mentre il governo Papandreou vara leggi che naturalizzano gli immigrati e fanno sempre più illogiche concessioni alla Turchia (che continua a violare lo spazio aereo greco, le acque territoriali greche, la sovranità greca su alcune isole dell'Egeo), rischia di crollare anche il fondamento culturale e identitario dell'Europa, tutto in nome del mondialismo e della finanza internazionale.

Οι κερδοσκόποι χτυπούν τον Νότο

(Previsioni di grandi sciagure)
di Mikis Theodorakis
Traduzione a cura di FRANCESCO COLAFEMMINA

Con l'intelligenza comune di cui dispongo, non posso spiegarmi e ancor più giustificare la velocità con la quale la nostra Nazione è precipitata dal livello del 2009 sino a questo punto, sì da perdere grazie al Fondo Monetario Internazionale una parte della nostra sovranità nazionale e disporci in condizione di tutela controllata.
.
Ed è strano che nessuno fino ad ora si sia occupato della cosa più semplice, ossia del nostro percorso attraverso numeri e dati da allora sino ad oggi, sì da comprendere anche noi ignoranti le reali ragioni di questo sviluppo improvviso e vertiginoso, che ha come risultato la distruzione della nostra autodeterminazione nazionale e al contempo l'umiliazione internazionale.

Sento parlare di un debito pubblico di 360 miliardi di euro, ma allo stesso tempo vedo che anche molte altre nazioni hanno identici e ancor maggiori debiti. Dunque non può essere questa la causa fondamentale della sciagura. Inoltre è per me problematico il dato dell'esagerazione delle aggressioni finanziarie internazionali che hanno come obiettivo la nostra Nazione, assieme ad una così ben armonizzata sintonizzazione contro una Nazione di scarsa importanza economica. Fatti che suonano sospetti.

Così sono giunto alla conclusione che qualcuno ci ha voluti svergognare e terrorizzare, sì da condurci al FMI, che costituisce il fattore basilare della politica coloniale degli USA, mentre tutte le altre storie riguardo alla solidarietà europea erano solo fumo nei nostri occhi, perché non sembrasse una chiara volontà americana quella di gettarci in una complessa crisi economica, sì da impaurire il nostro popolo, da impoverirlo, da fargli perdere le sue conquiste preziose e al fine metterlo in ginocchio, dopo aver accettato di esser governato da stranieri. Ad ogni modo perché?

Sebbene sia stato e rimanga un sostenitore dell'amicizia fra Greci e Turchi, in questo momento devo dire che mi spaventa questa improvvisa stretta nelle relazioni governative, le relazioni fra ministri ed altri protagonisti dello scenario politico, le visite a Cipro e l'arrivo di Erdogan. Sospetto che dietro tutto ciò si celi la politica statunitense con tutti i suoi sospetti progetti che riguardano la nostra posizione geografica, l'esistenza di giacimenti petroliferi sottomarini, la situazione di Cipro, l'Egeo, i nostri vicini del nord e la posizione tracotante della Turchia, che hanno l'unico impedimento nella sospettosità e nell'opposizione del popolo greco.

Tutti intorno a noi, chi più chi meno, sono legati al carro degli Stati Uniti. L'unica dissonanza siamo noi, che a partire dal regime dei Colonnelli e dalla perdita del 40% di Cipro per arrivare agli abbracci con gli abitanti di Skopia e gli ipernazionalisti albanesi, abbiamo continuamente subito colpi su colpi senza mettere giudizio.

Dobbiamo dunque essere cancellati come popolo e questo è esattamente ciò che sta avvenendo oggi. Invito gli economisti, i politici, gli analisti a smentirmi. Ma credo che non esista nessun'altra spiegazione razionale dell'attuale situazione se non che siamo dinanzi ad una congiura internazionale alla quale hanno partecipato anche gli Europei filoamericani tipo la Merkel, la Banca Centrale Europea e la stampa reazionaria internazionale. Tutti insieme hanno congiurato per "il grande colpo" della degradazione di un Popolo libero al grado di vassallo. Almeno io non posso dare alcun'altra spiegazione. Ammetto comunque di non disporre di speciali conoscenze, ma parlo basandomi sulla mia comune intelligenza. Forse anche molti altri potranno pensarla come me e forse anche questo lo vedremo nei giorni che verranno.

Ad ogni modo volevo preparare l'opinione pubblica e sottolineare che se la mia analisi è corretta, allora la crisi economica (che come ho detto ci è stata imposta) non è altro che il primo calice amaro del banchetto luculliano che seguirà e che questa volta riguarderà i nostri temi nazionali più vitali e critici, e non voglio nemmeno immaginare fino a che punto ci porteranno.

Thursday, December 10, 2009

Max Keizer. La morte del dollaro e la guerra "desiderata" da una corporazione.

http://tuttouno.blogspot.com/2009/12/max-keizer-la-morte-del-dollaro-e-la.html

Max Keizer. La morte del dollaro e la guerra "desiderata" da una corporazione.


Max Keizer aveva previsto la crisi finanziaria. Anche se alla televisione fa in mille pezzi dei dollari ridendo, è un economista serio e espertissimo.
Obama durante la sua campagna aveva promesso di ritirare i suoi G.I. dall'Iraq , ma adesso ne invia 30.000 di più in Afghanistan (senza contare le milizie private dei mercenari).
Ecco il Premio Nobel della Pace!Sono le banche che hanno finanziato la sua campagna, è normale che ricambi il favore...