L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Thursday, December 12, 2013

Sistemi entropici e controllo sociale

http://zret.blogspot.it/2013/12/sistemi-entropici-e-controllo-sociale.html

Sistemi entropici e controllo sociale

To kill softly...



L’entropia imperversa in ogni dove. Basta pensare alle condizioni in cui si riduce, nell’arco di poche settimane, un cassetto che abbiamo riordinato con tanta cura. In modo inavvertito le cose ivi contenute si ammassano, si sparpagliano, talvolta si perdono.

Ad un assetto ordinato e razionale, un po’ alla volta, sottentra, la disorganizzazione. La vita stessa, giorno dopo giorno si disarticola: i più grandi mutamenti sono quelli che avvengono senza che ce ne accorgiamo. Un abisso divide il presente dal passato, anche se il passato sembra identico all’oggi.

Come spesso accade, esiste l’eccezione alla regola: è nella società che l’entropia, la tendenza progressiva verso il disordine, è trasformata in sintropia. Ciò accade nel sistema sociale nel suo complesso, nonostante le singole cellule manifestino l’inclinazione opposta.

Si consideri una classe scolastica: in essa si sviluppa negli anni un movimento entropico che porta la classis, ossia “gruppo armonico” verso situazioni dispersive e di anomia che non è libertà. Anche nei nuclei familiari è facile riscontrare dinamiche centrifughe che si palesano nell’allentamento progressivo dei legami e nell’instaurazione di nuovi vincoli all’esterno della famiglia.

In maniera quasi sorprendente nel mondo contemporaneo, la frammentazione, l’individualismo, i moti di fuga sono tutti dominati e ricondotti in un recinto invalicabile. Il sistema è riuscito ad erigere uno steccato in cui anche le azioni all’apparenza anarchiche sono, per così dire, sterilizzate ed omologate. Se si vuole controllare l’azione, si deve in primo luogo soggiogare il pensiero.

Bisogna riconoscere che quei ribaldi dei ceti dirigenti sono dei geni, anche se geni del male. Non è forse geniale la loro capacità di dirigere miliardi di persone sul pianeta, di indirizzare gli eventi verso i fini da loro perseguiti? Non è forse geniale l’abilità di piegare pure gli accadimenti che sfuggono alla regia dei burattinai di modo che i processi storici si muovano verso le mete prefissate dall’establishment?

E’ sbalorditivo: attraverso la coercizione (“giustizia”, leggi, istituzioni, struttura economica, forze dell'ordine...), ma soprattutto per mezzo della persuasione più subdola, essi sono stati in grado di scatenare due conflitti mondiali, la cui conseguenza precipua, ossia la graduale centralizzazione del potere, è proprio quella da loro prefissata!

Il totalitarismo “democratico” è stato creato passo dopo passo, con paziente tenacia. Oggi questa dittatura sotto le pallide sembianze della libertà e del pluralismo, è scambiata da molti per il migliore dei governi possibili. Un altro colpo di genio! Il consenso non è strappato con la violenza, ma ottenuto con il raggiro e la seduzione.

Come hanno potuto i globalizzatori conseguire tale scopo ciclopico? Soprattutto attraverso i media di regime la cui diffusione attuale non conosce più limiti. Dacché essi hanno egemonizzato la Rete, è stato creato un pensiero, anzi un non-pensiero unico. I mezzi di disinformazione di massa usano i paralogismi, non si peritano di generare la dissonanza cognitiva. Inoltre banalizzano, censurano, distorcono, inventano i fatti. Pochissimi si accorgono di tali patenti incongruenze e plagi, poiché la massa è stata precedentemente preparata. Che cosa l’ha preparata? La scuola. Il sistema “formativo” è il più poderoso, formidabile strumento usato per distruggere lo spirito critico, il pensiero divergente, la creatività, l’intuizione. Gli studenti sono nutriti con dosi massicce di logica aristotelica ipersemplificata, abituati a credere nelle verità assolute della matematica e delle scienze “esatte”. Tutti gli ambiti culturali e gli approcci che potrebbero stimolare una visione del mondo non dualistica, più duttile e problematica sono esclusi a priori. Ecco allora che si producono automi programmati in cui l’abitudine al ragionamento è ridotta ad uno stato vestigiale e l’immaginazione azzerata.

Non stupiamoci poi se, ogni qual volta si tenta di favorire una comprensione degli sviluppi storici e politici, tra i cittadini medi, non si cava quasi mai un ragno dal buco. Anche quando finalmente, dopo mille spiegazioni, si riesce ad attivare una sinapsi, trascorsi pochi giorni, ci si accorge che il collegamento è interrotto. E’ come tendere un elastico: dopo che è stato teso, l’elastico torna come prima. Non solo, a furia di tenderlo, esso si spezza. Fuor di metafora: se si insiste troppo, il suddito perde il controllo, diventa aggressivo verso chi sovverte il suo falso ma rassicurante edificio di credenze.

Così gli apparati sono riusciti a costruire una prigione a cielo aperto, una cella talora confortevole ma fredda. Hanno invertito il movimento entropico, ottenendo una struttura ordinata, dolcemente oppressiva. Quest’ordine nondimeno non è armonia, ma un caos organizzato, un regime che irreggimenta le coscienze, che confonde ed atterrisce. E’ un ordine garantito dalla penosa confusione in cui versa la massa.

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Tuesday, May 22, 2012

Schedatura genetica?

http://scienzamarcia.blogspot.co.uk/2012/05/schedatura-genetica.html

Schedatura genetica?


Questa è una storia vera, la storia di un bambino leggermente sottopeso alla nascita e tenuto in incubatrice. La storia di un bimbo che soffriva nell'incubatriche perchè non poteva essere coccolato dalla mamma (in molti ospedali si preferisce utilizzare il corpo caldo di mamma e papà per riscaldare il neonato, la chiamano la cura del canguro). La storia di due genitori che decidono di portarsi a casa il bimbo e dargli tutto l'affetto e le coccole di cui era stato defraudato.

Fin qui tutto (quasi) normale. Il guaio è che all'ospedale dove era nato il bambino si erano dimenticati di fargli il prelievo del sangue per lo screening sulle (rare) malattie metaboliche.  Ed allora i medici hanno iniziato a contattare con grande ansie e preoccupazione i due genitori (che ovviamente, capirete bene, avevano altri pensieri per la testa) per spingerli a fare questo esame del sangue importantissimo e obbligatorio per legge. Sissignore obbligatorio per legge, e la cosa, diciamolo pure puzza. Se l'esame è davvero utile tutti o quasi tutti lo faranno volentieri; a cosa serve questo obbligo legale? Forse ci sono scopi nascosti?

I sospetti si ingigantiscono quando i genitori prendono tempo, cercano di informarsi, pensano che le malattie scoperte da quel test sono davvero rarissime, e dall'altra parte continuano le pressioni affinché facciano fare quell'esame al loro bambino, minacciando addirittura di fare intervenire i carabinieri.

Probabilmente è un bluff, ma chi lo può sapere, il caso di una opposizione a questo test è più unico che raro e non ci sono precedenti noti; di sicuro certe parole fanno ingigantire i sospetti: perché i medici si danno tanto da fare per un bambino in meno che fa uno screening per rilevare eventuali malattie rarissime? Con un test per il quale si ammettono candidamente un non indifferente numero di falsi positivi, ovvero di errori che potrebbero iinutilmente gettare nel panico due neo-genitori?

Riporto qui dal sito Dire Donna queste tre righe fin troppo chiare:
Altro motivo per non allarmarsi: i “falsi positivi” sono piuttosto numerosi. Capita abbastanza spesso che il dubbio suscitato dal primo test si dissolva completamente di fronte a un’indagine più approfondita.
[corrado, io quella frase sul sito Dire Donna non la trovo... ci dai il link esatto?]
 
Rivolgo a questo punto un invito ai miei lettori nel caso avessero da segnalare link di approfondimento, raccontare storie simili, dare consigli su come comportarsi sul piano legale in situazioni come queste. 




Qui di seguito alcune mie personali riflessioni:
Quando nasce un bambino è da qualche tempo obbligatorio per legge uno screening genetico, ufficialmente al fine di diagnosticare alcune rare malattie metaboliche. Tutto normale apprentemente, eppure poco dopo la nascita del mio secondo figlio mi sono chiesto, non era meglio opporsi anche a questo?

Mi sono oppposto alle tossiche vaccinazioni infantili, alla crema antibiotica applicata nella zona oculare (come prevenzione di infezioni oculari frequenti diversi decenni or sono), alla somministrazione di vitamina k artificiale (sospettata persino di causare tumori), però di questa storia del prelievo del sangue da una punturina nel tallone del neonato non mi ero preoccupato se non qualche giorno dopo la nascita. 

La cosa non mi piaceva per niente, mi faceva sentire a disagio, e mi veniva in mente una domanda: Perchè diavolo questi vogliono controllare il sangue di tutta la popolazione? Il vero scopo è diagnosticare in tempo le malattie metaboliche o si tratta di una scusa per attuare un altro tipo di screening genetico? Per avere di noi tutti anche una mappatura genetica (almeno di alcuni geni che a LORO interessano molto)?

In un mondo in cui echelon permette di intercettare ogni nostra comunicazione via telefono o mail, in un mondo in cui telecamere onnipresenti spiano ogni nostra mossa e microchip sono inseriti in prodotti commerciali, tessere, patenti, bancomat ... in un mondo in cui il telefonino e il gps rivelano la tua posizione istante per istante, in un mondo in cui sei costantemente controllato e spiato, il sospetto sorge che vogliano controllare anche i tuoi geni.

La scienza della genetica ormai è diventato un mostro che pensa solo agli OGM e non ci regala nessuna delle tanto sbandierate "cure alle malattie genetiche", in abito militare la appatura del genoma umano viene utilizzata per realizzare armi biologiche (ovvero agenti infettivi) mirati contro il DNA di alcune popolazioni ...

Adesso capirete perché a me e a qualcun altro sono venuti dei sospetti.

Ed ecco una breve rassegna stampa, molto indicativa, guardate cosa ho scoperto!
Schedatura genetica per gli islandesi
Accordo tra il Parlamento e una multinazionale: ogni cittadino sara' sottoposto a prelievi

  L' Islanda sta diventando un immenso laboratorio di genetica. Nei prossimi anni, il Dna dei suoi 270 mila abitanti sara' accuratamente analizzato, con un risultato che fa discutere: la schedatura genetica di tutta la popolazione. E il patrimonio genetico del Paese rischia di diventare proprieta' esclusiva dell' industria farmaceutica che finanzia il progetto, appena approvato dal Parlamento di Reykjavick.
 Un'azienda farmaceutica si appropria dei dati genetici di tutti gli Islandesi ... la cosa non vi sembra sospetta?

Ed ecco un altro articolo, questa volta tratto dal quotidiano Il sole 24 ore, e relativo a quanto avviene negli Emirati Arabi Uniti: Schedatura genetica a tappeto


Ed infine un notissimo biologo che chiede la schedatura genetica di tutti gli europei e gli statunitensi per ... combattere il terrorismo internazionale (era il 2003, due anni dopo l'11 settembre). L'articolo è sul sito farmaplanet: http://www.farmaplanet.it/news/sanifarm-news/genetica-watson-schedatura-globale-contro-terrorismo/-ansa.html
ANSA) - LONDRA, 3 FEB - Una schedatura genetica della popolazione di Stati Uniti ed Europa per combattere il terrorismo internazionale e la crescente criminalita' nel mondo: e' la proposta di James Watson, padre della doppia elica del Dna.Intervistato dal quotidiano britannico The Independent in occasione del 50/mo anniversario della scoperta, fatta insieme al collega Francis Crick, che rivoluziono' il mondo della medicina
E qui vengono spontanee alcune domande: quali accuratezza hanno i test genetici? Quale comune mortale può verificare che siano stati eseguiti esattamente, chi mai può verificare se i risultati siano stati manipolati? Come escludere che, in certi casi, tali test possano servire a scagionare il vero colpevole e ad accusare un capro espiatorio?

Monday, March 1, 2010

I giornalisti, le scie chimiche e la polvere intelligente

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/02/traduzione-dellarticolo-smart-dust-not.html

I giornalisti, le scie chimiche e la polvere intelligente

Nel suo articolo Ecco la polvere che spia pubblicato sul quotidiano La Repubblica il 31 ottobre 2002, Federico Rampini descrive la polvere intelligente o "smart dust" come un pulviscolo composto di miriadi di microchip.

Di essa egli scrive che:

Il Pentagono la definisce "La tecnologia strategica dei prossimi anni" (...) Il pulviscolo intelligente è fatto di miriadi di computer microscopici. Ognuno misura meno di un millimetro cubo ma incorpora sensori elettronici, capacità di comunicare via onde radio, software e batterie.

Invisibile e imprendibile, la polvere di intelligenze artificiali si mimetizza nell'ambiente e capta calore, suoni, movimenti. Può essere diffusa su territori immensi e sorvegliarli con una precisione finora sconosciuta. Sa spiare soldati standogli incollata a loro insaputa, segnala armi chimiche e nucleari, intercetta comunicazioni, trasmette le sue informazioni ai satelliti.

Dietro la polvere intelligente c'è uno dei più potenti motori del progresso tecnologico americano, la Defense Aduanced Research Projects Agency (Darpa) che è stata all'origine di innovazioni fondamentali, compreso Internet. E' il braccio scientifico del ministero della Difesa (...)

Gli elementi di base della loro costruzione sono i Merns, micro-elactro-mecanical systems. Sono micro-computer che integrano capacità di calcolo, parti meccaniche figlie della nano-robotica, più i sensori elettronici: cioè termometri, microfoni miniaturizzati, nasi e microspie che captano movimenti o vibrazioni. (...) I progressi della miniaturizzazione rendono i micro-apparecchi sempre più affidabili e ne allungano la vita, le batterie possono alimentarsi con le variazioni di temperatura o le vibrazioni. (...) "Il risultato finale sono network invisibili disserninati nell'ambiente - spiega Bruno Sinopoli - che interagiscono fra loro e trasmettono informazioni".

(...) Come sostiene la Darpa la rivoluzione dei microsensori diffusi nell'ambiente "diventerà la primaria fonte di superiorità nei sistemi di armamento". L'obiettivo è dichiarato ufficialmente sul sito Intemet della Darpa www.darpa.mil, perché per lavorare con gli scienziati di Berkeley anche i militari devono adottate certe regole di trasparenza. Si tratta di dispiegare in massa sensori remoti per scopi di ricognizione e sorveglianza del teatro di battaglia".


L'informazióne non è stata divulgata dalla Difesa ma gli scienziati californiani non hanno dubbi: la polvere intelligente ha già fatto la sua prima apparizione su un vero campo di battaglia in Afghanistan, dove gli americani hanno cosparso nubi di smart dust sulle zone più impervie e montagnose. Il prossimo test potrebbe essere l'Iraq dove in caso di intervento militare - e anche molto prima-la polvere intelligente verrà cosparsa dal cielo e finirà mimetizzata nella sabbia del deserto per monitorare spostamenti di truppe, artiglierie o rampe dei missili Scud.


A questo punto restano ben pochi dubbi che questa polvere, tanto intelligente quanto artificiale, e sicuramente non adatta ad entrare in contatto coi sistemi respiratori degli esseri viventi, sia stata realizzata principalmente per scopi militari. Anche se alla fine dell'articolo vengono menzionati gli usi pacifici di tale tecnologia, per costruire una rete di sensori anti-inquinamento e per la prevenzione degli incendi, per disseminare sensori interni alle strutture edili che ne percepiscono le lesioni interne (causate ad esempio dai terremoti), non è detto che queste finalità pacifiche siano poi realmente innocue.

Infatti si legge nella chiusura dell'articolo che ...

Spalmata sui muri con la vernice, una miriade di micro-computer consentirà di auto-regolare la temperatura e la luminosità dell'ambiente in modo da eliminare ogni spreco di energia. Sempre che non finisca per spiare chi in casa ci abita. A finanziare ricerche sulle applicazioni della smart dust con i fondi federali non c'è più solo il Pentagono. Ora è sceso in campo anche un fondo di venture capital che nella Silicon Valley tutti conoscono bene: si chiama In-Q-Tel ed è una filiale della Cia.

Letto questo articolo magari qualcuno si chiederà come mai, a sette anni e mezzo di distanza, nel sito di wikipedia si parli ancora della polvere intelligente come di un progetto ancora lontano dalla sua possibile realizzazione pratica. Ma sappiamo bene che wikipedia è uno strumento in mano alle élite governative, che lo utilizzano per distorcere la realtà; abbiamo già visto infatti che su tale scandaloso sito vengono sfacciatamente negate le responsabilità governative negli attentati di Londra e dell'11 settembre, nonché l'esistenza delle scie chimiche.

Dal momento che con le scie chimiche vengono diffuse anche queste terribili nanostrutture sensoriali, come dimostrano gli studi della dottoressa Staninger, è facile capire perchè ciò che è ormai da tempo una realtà tecnologica venga ostinatamente considerato inesistente.

La Staninger ha fa rintracciato nei filamenti estratti dalle ferite dei malati di Morgellons (del tutto analoghi ai polimeri rilasciati con le scie chimiche) delle nanostrutture con un segmento d'oro. Sia la nota tossicologa californiana sia la giornalista indipendente Carolin Williams Palit hanno correlato la luce ultravioletta alla capacità dei nanotubi di autoassemblarsi. Alcune delle loro scoperte vengono confermate da un recente articolo (sulle nanotecnologie per rimuovere l'inquinamento) comparso su Le scienze ove si legge


(...) si è riusciti infatti a mostrare come sottili particelle di metallo e carbonio possano intrappolare goccioline di petrolio nell'acqua che si autoassemblano a decine di milioni per formare minuscole sacche sferiche. Inoltre, gli studiosi hanno trovato che la luce ultravioletta e i campi magnetici potrebbero essere utilizzati per orientare le nanoparticelle, determinando un capovolgimento delle sacche e il rilascio del loro carico, una caratteristica che potrebbe essere utile anche per la somministrazione di farmaci.

(...) in principio venivano utilizzati nanotubi di carbonio a cui venivano collegati corti segmenti di oro. Ma, secondo Ajayan, con l'aggiunta di vari altri segmenti, di nichel o di altri materiali, i ricercatori possono creare nanostrutture effettivamente multifunzionali. La tendenza di questi nanobastoni ad assemblarsi in miscele acqua-olio è dovuta alla proprietà di avere l'estremo di oro idrofilo e l'estremo in carbonio idrofobo.


Più avanti potete leggere la traduzione di un articolo comparso sull'edizione on line del New York Times ove viene confermato che i progressi nella miniaturizzazione nanotecnologica permettono alle nanostrutture sensoriali di ricaricarsi assorbendo energia dalle onde elettromagnetiche dell'ambiente circostante.

E' quindi facile ipotizzare che l'irradiazione costante ed eccessiva di onde elettromagnetiche (antenne per la telefonia mobile e per i wi-fi, più altre antenne nascoste dedicate a scopi non certo umanitari) è funzionale alla diffusione delle scie chimiche. La sinergia tra scie ed onde elettoromagnetiche è molto probabilmente dedicata ad un sofisticato progetto di manipolazione delle coscienze e controllo mentale (non si spiegherebbe altrimenti come 6 miliardi di persone possano permettere senza protestare che il sole venga cancellato e l'aria ammorbata dai prodotti chimici dispersi tramite le scie degli aerei) ma forse anche ad un progetto ancora più nefasto (ed oscuro) di manipolazione genetica (come dimenticare che le frequenze dei telefonini alterano il DNA?) tesa a trasformare la razza umana con ibridazioni tecnologiche.

Ovviamente la notizia che viene diffusa tramite l'articolo de Le Scienze serve anche a disinformare sulle reali finalità di queste tecnologie militari ed a fornire una copertura; si potrà sempre attribuire ipocritamente la scoperta di tali nanostrutture nell'ambiente a delle operazioni di bonifica, sebbene in realtà la diffusione delle nanotecnologie è un "rimedio" peggiore del male che si finge di voler combattere.

Anche l'articolo del NY. Times assolve in parte a queste finalità; se da una parte in esso si parla della polvere intelligente come di qualcosa di ancora futuribile, d'altra parte si insiste sulle applicazioni positive di tali tecnologie, cercando di convincere le persone che la diffusione di "milioni di milioni" di nanosensori nell'aria che respiriamo possa portare alla fine un beneficio, e facendoci credere persino che possa essere normale in futuro trovare sensori negli alimenti che ci informano quando essi deperiscono.

La realtà è un'altra, ormai queste odiose nanoparticelle hanno permeato l'aria che respiriamo, l'acqua che beviamo ed il cibo che ingeriamo, contribuendo all'aumento di malattie degenerative, croniche e mortali.

Ben sapendo quello che c'è dietro questa sporca storia, una lettura critica del seguente articolo risulta molto illuminante; basti tenere presente che quasi tutto ciò che in tale articolo viene considerato come futuribile o fattibile in realtà è stato già realizzato, come mostra l'articolo di F. Rampini risalente a ben sette anni e mezzo addietro.



Traduzione dell'articolo Smart Dust? Not Quite, but We’re Getting There pubblicato sull'edizione online del New York Times il 30 Gennaio 2010.


Polvere intelligente? Non ancora ma ci stiamo arrivando

di STEVE LOHR

Nell'informatica la visione precede la realtà di una decina d'anni o anche più (...)

Anni fa, alcune persone entusiaste hanno predetto l'arrivo della “polvere intelligente” (smart dust) — minuscoli sensori digitali, dispersi in tutto il mondo, capaci di raccogliere ogni sorta di informazioni e di comunicare con potenti network di computer [computer collegati in rete - N.d.T.] per monitorare, misurare e comprendere il mondo fisico in una nuova maniera. Ma questa intrigante visione sembrava tirata fuori dal mondo della fantascienza.

La polvere intelligente, di sicuro, resta qualcosa di là da venire. Ma il circolo virtuoso della tecnologia relativa a oggetti sempre più piccoli, veloci ed economici ha raggiunto il punto in cui gli esperti affermano che i sensori potranno presto essere abbastanza potenti da essere l'equivalente di minuscoli computer. Alcuni ambiziosi progetti di ricerca sui sensori fanno intuire in che direzione stanno andano le cose.

L'anno scorso la Hewlett-Packard ha iniziato un progetto che essa ha denominato ambiziosamente “Sistema Nervoso Centrale per la Terra,” un'iniziativa da svilupparsi nel corso di dieci anni per collegare fino a un milione di milioni di sensori-spillo intorno al globo. I ricercatori della H.P., combinando competenze nel campo dell'elettronica e sella nanotecnologia, hanno annunciato a Novembre di aver sviluppato sensori con accelerometri 1000 volte più sensibili dei rivelatori di movimento commerciali utilizzati nei regolatori dei video game Nintendo Wii ed in alcuni smartphone.

L'utilizzo di accelerometri nei prodotti commerciali porta a dei cambiamenti nei costi dei sensori, nota Peter Hartwell, da lungo tempo ricercatore nei laboratori della H.P. Negli anni '80 si è iniziato ad utilizzare gli accelerometri nelle automobili, per rilevare gli scontri in modo da far gonfiare gli air bag. Questa era un'applicazione specializzata e costosa della rilevazione del moto. Ma i sensori economici di oggi, afferma Mr. Hartwell, stanno aprendo la porta ad un utilizzo diffuso, collegando il mondo fisico ai computer come mai era successo prima.

Per ciò che riguarda desktop e centri di elaborazione dati il potere di computazione progredisce inesorabilmente. “Ma è ancora come se il computer fosse un cervello che è cieco sordo e muto rispetto all'ambiente che lo circonda,” dice Mr. Hartwell. “Quello che sta per fare la rivoluzione dei sensori è proprio eliminare questa frattura.”

“La polvere intelligente - ha osservato Joshua Smith, capo ingegnere presso gli Intel Labs di Seattle – per ora è impossiible da realizzare perché senza batterie al momento non funziona. Ma presto questa barriera sarà superata. In futuro, infatti, verranno realizzati sensori intelligenti che potranno gestire volumi di dati ancora più grandi a parità di consumi”.

Sensori muniti di microchip possono essere progettati per monitorare e misurare non solo il movimento, ma anche la temperatura, la contaminazione chimica o i cambiamenti biologici. Le applicazioni per l'informatizzazione basata sui sensori, affermano gli esperti, includono edifici che che gestiscono da soli il proprio utilizzo di energia, ponti che controllano il movimento e la fatica del metallo [sollecitazioni e deformazioni ripetute sulle strutture metalliche possono portare al cedimento - N.d.T.] per segnalare agli ingegneri quando hanno bisogno di essere riparati, autovetture che tracciano gli schemi del traffico e segnalano i buchi nella pavimentazione stradale, carichi di frutta e verdura che segnalano ai negozianti quando maturano ed iniziano ad andare a male.

L'esaurimento dell'energia di alimentazione è stato a lungo il tallone d'Achille dell'informatizzazione basata sui sensori. La polvere intelligente, ha osservato Joshua Smith, un ingegnere capo dei laboratori dell'Intel di Seattle, risultava impossibile perchè i sensori intelligenti avevano bisogno di batterie. Invece che piccoli come un granelli di polvere, egli dice, i sensori sarebbero stati della grandezza dei pompelmi.

Ma l'ostacolo dell'alimentazione, afferma Mr. Smith, si sta rapidamente assottigliando. Progressi nei chip per i sensori stanno portando ad un prevedibile e rapido progresso nella quantità di elaborazione dati che può essere effettuata per unità di energia. Questo, egli dice, aumenta i potenziali carichi di lavoro che i sensori possono gestire e le distanze sulle quali essi possono comunicare — senza batterie.

Alla Intel, Mr. Smith sta portando avanti una ricerca sui sensori che si basa sulla tecnologia commercialmente disponibile per gli RFID (per l'identificazione a distanza) aggiungendo un accelerometro ed un chip programmabile, il tutto in un blocco dell'ordine di grandezza dei millimetri. La sua energia, spiega, può venire o da un lettore a radio-frequenze, come negli RFID, o dalle emissioni energetiche sotto forma di onde elettromagnetiche emesse da parte della televisione, delle radio in FM e dei network connessi con tecnologia senza fili (WiFi ); a riguardo di quest'ultima cosa, egli aggiunge, la Intel sta sviluppando “circuiti che raccolgono energia [dall'ambiente]”.

“La capacità di eliminare le batterie per questi sensori porta la visione della polvere intelligente più vicina alla realtà” afferma Mr. Smith.

In questo modello di informatizzazione i sensori sono dei servitori. Essi esistono per generare dati. E più sensori ci sono, migliore è la qualità dei dati. Una volta estratti ed analizzati, dati migliori dovrebbero permettere alla gente di prendere decisioni migliori su cose molto differenti tra di loro come la politica energetica ed la commercializzazione dei prodotti.

Se l'informatizzazione basata sui sensori decollerà, essa darà luogo alla domanda di una grande quantità di tipologie di hardware e software per registrare, processare e ricercare all'interno dei nuovi oceani di dati delle pepite di conoscenza utile. Questo potrebbe essere quindi una manna dal cielo per il business, con la fondazione di quello che gli analisti chiamano “l'internet delle cose.”.

“Sembra quasi come l'inizio di internet,” dice Katharine Frase, vice presidente per le tecnologie emergenti del settore ricerca dell' I.B.M. “Potete vedere che l'informatica dei sensori sta per diventare importante ed utile, ma non è possibile sapere in anticipo come essa trasformerà le cose.”

I recenti progressi nei sensori indipendenti possono essere impressionanti, ma alcuni ricercatori stanno seguendo una strada differente. “Abbiamo già distribuito in maniera massiccia dei sensori senza fili — sono chiamati telefoni cellulari ” spiega Deborah Estrin, una scienziata dei computer dell'Università della California, Los Angeles.

Ms. Estrin ed i suoi colleghi al Centro universitario per il monitoraggio con Sensori Collegati in Rete [Center for Embedded Networked Sensing] ha sviluppato diversi progetti che utilizzano i cellulari e la gente nell'analisi e nella raccolta di dati. I cellulari, essi affermano, sono strumenti versatili per raccogliere dati e stanno diventando continuamente più potenti — con telecamere, GPS, accelerometri e connettività ad internet. Il loro lavoro è all'avanguardia in un campo emergente chiamato uso partecipatorio dei sensori.

Un progetto comporta la raccolta di dati sul viaggio, il tempo e la posizione, ovvero il loro inserimento su appositi database sul Web per calcolare l'impatto ambientale su una singola persona e la sua esposizione agli agenti inquinanti (peir.cens.ucla.edu). Un altro progetto, in cooperazione col Servizio dei Parchi Nazionali (National Park Service), utilizza un'applicazione degli smartphone per identificare, fotografare e monitorare l'avanzamento di piante infestanti, come la Phalaris Aquatica (Harding grass) e la cicuta, che possono soppiantare le specie locali e minare la biodiversità (whatsinvasive.com).

Ancora un'altra applicazione è quella di Twitter per i dati segnalati dalle persone stesse sulla vita di ogni giorno (your.flowingdata.com) (...) L'uso più comune (...) è stato quello di monitorare la salute personale — abitudini alimentari, peso, pressione sanguigna, livello di glucosio nel sangue ed gli orari del sonno.

Il cellulare è un compagno costante, immediato ed intimo, sempre lì per informarti, ricordarti ed avvisarti. (...) “La potenzialità di aiutare la gente ad operare dei cambiamenti del comportamento ed a migliorare la propria salute è enorme” afferma Ms. Estrin.

Monday, December 28, 2009

Il mondo dei replicanti e dei surrogati

http://wakeupneo.blogspot.com/2009/12/il-mondo-dei-replicanti-e-dei-surrogati.html

Il mondo dei replicanti e dei surrogati



Che dire.. Inquietante..

Monday, July 13, 2009

La dottrina dello shock e la crisi finanziaria

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/07/ladottrinadelloshockelacrisifinanziaria.html

La dottrina dello shock e la crisi finanziaria

Questo è un video sulla dottrina dello schok di Naomi Klein, ed è correlato a questo articolo . Ovviamente ci sono anche ben altre ragioni per le quali i leader mondiali generano tutti questi eventi dolorosi, criminali, e che creano questi shock nei cittadini sudditi, delle quali parleremo più a lungo in seguito.

Shock doctrine - sottotitoli in italiano





Questo altro video (correlato a questo dossier sulla crisi economica) sintetizza invece molto bene la nascita dell'attuale sistema monetario e bancario, il ruolo degli stati e delle banche, le cause della crisi del 1929 e i "rimedi" disastrosi attuati dal governo, che non hanno fatto altro che aggravarla.

Money, banking and the Federal Reserve - sottotitoli in italiano



Wednesday, July 8, 2009

L'elicottero spione della polizia di New York ed i suoi fratelli

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/07/elicotterospia.html

L'elicottero spione della polizia di New York ed i suoi fratelli

Ho tradotto il sunto di una notizia dell'agenzia di stampa Associated press che ho reperito su questo sito.

Elicottero senza contrassegni perlustra New York City dall'alto
Tom Hays, Associated Press (23/05/08)

Il Dipartimento di Polizia di New York sta acquisendo ulteriore tecnologia avanzata per le sue operazioni anti-terrorismo. Uno dei suoi nuovi acquisti è un elicottero senza contrassegni equipaggiato con strumenti altamente tecnologici per la sorveglianza e l'inseguimento, talmente potenti da zoomare mettendo a fuoco la targa di un veicolo o la faccia di un pedone. Una potentissima video-camera robotizzata [vedi foto in apertura di articolo] conferisce all'elicottero le sue capacità di osservazione. Tale camera è dotata di un sistema di visione notturna ai raggi infra-rossi e di un sistema di navigazione satellitare che permette alla polizia di puntare automaticamente su un'area specifica scrivendone l'indirizzo sulla tastiera di un computer.

Il sistema di sorveglianza può spedire in tempo reale le riprese ai centri di comando della polizia o a dei dispositivi wireless di cui sono dotati gli agenti. Mentre si librava sopra Manhattan, l'elicottero è stato in grado di fare una fotografia dettagliata di un aereo in attesa di decollo dall'Aeroporto La Guardia e di inquadrare dei condotti per il carburante all'aeroporto internazionale Kennedy [che erano stati l'obiettivo di un complotto scoperto l'anno scorso, N.d.T.], entrambi nel Queens. Il commissario di polizia Raymond Kelly ha affermato che non ci sono altri distaccamenti delle forze dell'ordine in tutta la nazione dotati di "qualcosa che si possa avvicinare" a questo elicottero di sorveglianza da 10 milioni di dollari.

Il dipartimento [di Polizia di New York, N.d.T.] sta investendo milioni di dollari anche altrove, dal momento che sta pianificando il rafforzamento delle misure di sicurezza nel distretto degli affari nel centro di Manhattan installando televisioni a corto circuito e lettori automatici di targhe sui ponti, sui tunnel, ed in prossimità degli altri ingressi. Sta inoltre utilizzando sistemi di monitoraggio delle radiazioni per scovare "bombe sporche" ["dirty bombs", ovvero ipotetici ordigni confezionati con esplosivo tradizionale e materiale radioattivo, che potrebbero disperdere tale materiale su una grande area, N.d.T.], sia chiedendo agli agenti di metterli sulle proprie cinture, che piazzandoli su autovetture ed elicotteri.



Sull'articolo originale (reperibile sul sito di Fox News) si trova qualcosina in più sulla questione, ed ecco la traduzione di alcuni stralci:

"Sembra proprio essere uno dei tanti elicotteri nel cielo" ha detto il vice comandante della polizia Charles Kammerdener, che sovrintende all'aviazione del dipartimento [di Polizia, N.d.T.]

All'elicottero è stato dato il nome di "23" - dal numero degli agenti di polizia uccisi nell'attentato dell'11 settembre 2001.

Kelly [R. Kelly, il già menzionato commissario di polizia, N.d.T] immagina persino che un giorno si possano utilizzare dei "congegni aerei stazionari" simili a dirigibili per progetti di sorveglianza e di difesa da minacce chimiche, biologiche e radioattive.

I difensori dei diritti civili sono scettici su questo spinta vero un'ulteriore implementazione della sorveglianza, affermando che essa riflette l'evoluzione del Dipartimento di Polizia di New York in un'agenzia di spionaggio.

"Dal punto di vista della privacy, c'è sempre la preoccupazione che il "New York's Finest "[letteralmente "il migliore di New York", nomignolo confidenzialmente associato al Dipartimento di Polizia di New York, N.d.T.] stia spendendo milioni di dollari da utilizzare in attività da spioni" ha affermato Donna Lieberman, presidentessa dell'Unione per le Libertà Civili di New York [New York Civil Liberties Union].

La Polizia insiste nell'affermare che i New Yorkesi rispettosi della legge non hanno niente di cui avere paura.

"Ovviamente non guardiamo dentro gli appartamenti" - ha affermato Diaz [comandante dell'equipaggio del velivolo, N.d.T.] durante un recente volo - "Non invadiamo la privacy delle persone. Vogliamo solo osservare tutto ciò che avviene in pubblico".

Il potere di osservazione dell'elicottero viene da una potentissima video-camera robotizzata montata su una torretta che sporge dal suo naso come un periscopio.

L'elicottero ha è stato d'aiuto nell'inseguimento di persone sospette in fuga, incluso il recente caso di un uomo armato che aveva sparato alla moglie nel Queens. Mentre gli agenti sul terreno si interrogavano su come avvicinarsi alla macchina dell'uomo sospetto, la video-camera nel cielo ha sorvolato la zona, ha sbirciato all'interno del vicolo ed ha scoperto che l'uomo si era già sparato uccidendosi.

Durante la recente visita del papa Benedetto XVI, 23 ha perlustrato il cielo, ricevendo ad un certo punto una chiamata da alcuni agenti che avevano visto un uomo sospetto con una macchina fotografica sul tetto vicino alla residenza del pontefice. Diaz ha comunicato via radio che si trattava di un falso allarme.

"Stanno realizzando un servizio fotografico con una modella" ha riferito.



Commento

Una simile notizia si può commentare su più livelli. Al primo livello c'è sicuramente la reazione indispettita dei cittadini che vedono sprecare i propri soldi in progetti di dubbia utilità: 10 milioni di dollari per acquisire un singolo elicottero in una nazione che vede ancora al suo interno sacche di povertà, quartieri ghetto, diffuse situazioni di emarginazione e disagio sociale, sono un insulto alla triste condizione di milioni di individui.

Se gli stessi soldi spesi per armare le forze dell'ordine e gli eserciti fossero destinati ad interventi sociali ci sarebbe molto meno bisogno di protezione perché la violenza sociale e la delinquenza non sono fenomeni che si originano per puro caso.

Sentirsi dire che questo elicottero serve a proteggere la popolazione da attentati terroristici è decisamente oltraggioso per chi ha un minimo di raziocinio. Anche ammettendo che gli attentati dell'11 settembre 2001 siano stati realizzati da 19 arabi muniti di pericolosissimi taglierini chiunque sarebbe in grado di capire che simili minacce si potrebbero fermare solo arrestando la politica di aggressione militare e di sfruttamento degli Stati Uniti nei confronti dei paesi del Medio Oriente.

Sentirsi dire poi dal famigerato Dipartimento di Polizia di New York che i cittadini onesti non hanno niente da temere è una menzogna bella e buona, perchè sappiamo tutti quante volte esponenti delle forze dell'ordine si siano approfittati dei poteri loro conferiti per dare sfogo ai peggiori istinti. Qui sotto un video di un innocente ciclista maltrattato proprio dai migliori di New York ovvero gli agenti del Dipartimento di Polizia.



Se poi ci poniamo su un secondo livello salta agli occhi il fatto che dopo avere realizzato lo stato di polizia sulle strade chi ci governa lo stia realizzando anche nel cielo, e che per farlo deve trovare una scusa, il terrorismo, che in realtà non è altro che una costruzione del potere. Il potere crea il terrorismo per poi affermare di volerci difendere da esso con leggi speciali, sospensione delle garanzie costituzionali, continue violazioni della privacy.

Il nome assegnato all'elicottero è infatti "23", dal numero degli agenti di polizia morti nell'attentato dell'11 settembre 2001, come a volere giustificare tali spese esorbitanti e tali invasivi mezzi di controllo e spionaggio con la solita logora scusa del "terrorismo", e del "terrorismo islamico" in particolare. Dal momento che ormai si sono accumulate prove schiaccianti gli attentati dell'11 settembre 2001 (come d'altronde quello di Londra) siano stati organizzati dal governo statunitense e dai suoi servizi segreti (in collaborazione probabilmente con servizi segreti e governi di altre nazioni amiche, dalla Gran Bretagna a Israele) appare chiaro come quella strage di stato sia stata organizzata non solo per avere una (debole) scusa per iniziare due guerre in Medio Oriente, ma anche per realizzare un vero e proprio stato di polizia, per alimentare la militarizzazione del territorio, per dare poteri straordinari agli eserciti ed alle forze dell'ordine che valicano ormai da tempo ogni possibile limite, calpestando persino i diritti costituzionali; basti pensare alle leggi Patrioct Act I & II.

Il potere vuole rafforzare sempre di più la sua tentacolare rete di sorveglianza e di spionaggio perché teme una presa di coscienza da parte della popolazione, che potrebbe prima o poi ribellarsi a dei governanti avidi e spietati, incuranti del benessere dei cittadini e sempre bramosi di giocare alla guerra.

Se ci poniamo su un terzo livello notiamo che il governo occulto che gestisce nei cieli di tutto il mondo l'operazione di rilascio di scie chimiche utilizza da tempo non solo aerei, ma anche elicotteri senza contrassegno (vedi la figura sopra ed il video qui sotto), alcuni dei quali probabilmente equipaggiati con apparecchiature simili a quelle dello statunitense "23", o forse ancora più sofisticate. Apparecchiature costosissime acquisite attingendo a fondi neri (ovvero ai soldi derubati a noi cittadini) che sono impegnati in missioni di cui non conosciamo esattamente lo scopo (non essendo certo noi i mandanti di questa operazione criminale), e che come il famigerato elicottero "23" sembrano proprio essere uno dei tanti elicotteri nel cielo.



E a questo punto come non notare l'assurdità e l'ipocrisia di questi congegni avveniristici che il Dipartimento di Polizia di New York vuole utilizzare per "progetti di sorveglianza e di difesa da minacce chimiche, biologiche e radioattive"? Cosa fa l'equipaggio dell'elicottero "23", guarda solo in basso e mai in alto? Non notano le scie chimiche rilasciate a bassa quota sopra di loro? E cosa pensano di tutti quegli altri elicotteri e di quegli aerei senza contrassegni che volano nei cieli di New York? Quali patetiche menzogne avranno raccontato loro per ottenerne la docile obbedienza?



Ma quali sono i reali scopi di questi voli spesso condotti (pericolosamente) a bassissima quota sui centri abitati? Si possono fare solo alcune ipotesi.

  • Abituare la popolazione ad essere sorvolata e sorvegliata, fin quando non sembrerà normale avere elicotteri che volteggiano a 30 metri dalla propria testa così come avere aerei che spruzzano composti chimici a due o tre chilometri di quota.

  • Sorveglianza e spionaggio; probabilmente a dispetto di quanto asseriscono gli agenti statunitensi (Ovviamente non guardiamo dentro gli appartamenti) questi elicotteri lo fanno, anche se non è ben chiaro cosa siano incaricati di spiare e perché. Forse si tratta solo di una preliminare acquisizioni di dati? Forse di continue esercitazioni in previsione di un'eventuale sommossa popolare durante la quale simili mezzi potrebbero essere utilizzati dai nostri governi?

  • Diffusione a distanza ravvicinata dalle persone di campi elettro-magnetici (vedi ad esempio questa testimonianza) per il controllo mentale e/o per altri scopi non certo benevoli e amichevoli.

  • Monitoraggio delle sostanze irrorate nell'atmosfera.

  • Rilascio di sostanze connesse alla quotidiana irrorazione chimico-biologica. Diverse sono infatti le segnalazioni in tal senso.


  • NB: a proposito dei contrassegni è il caso di ricordare il

    REGOLAMENTO MARCHE DI NAZIONALITA' E DI IMMATRICOLAZIONE DEGLI AEROMOBILI CIVILI

    Articolo 5

    Posizionamento delle marche

    Le marche di nazionalità e di immatricolazione devono essere dipinte sull'aeromobile oppure apposte con qualsiasi altro mezzo che assicuri un equivalente livello di integrità nel tempo. Le marche devono essere tenute pulite e visibili.