L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Thursday, November 21, 2013

La guerra meteorologica in pillole


http://www.tankerenemy.com/2013/11/la-guerra-meteorologica-in-pillole.html

La guerra meteorologica in pillole


Il sito dedicato alla meteorologia, afferente all’Università partenopea “Federico II”, si segnala per la sua strenua opposizione alle conclusioni dell’I.P.C.C., il comitato pseudo-scientifico secondo cui il presunto riscaldamento globale sarebbe causato dall’aumento di CO2 in atmosfera. Pur nell’ambito di un orientamento vicino all’ortodossia, qua e là il portale in oggetto pubblica informazioni che si discostano dalla vulgata per fare qualche timido accenno alla guerra climatica. Di seguito una di queste notizie che, alla luce di quanto occorso di recente in Sardegna, assumomo una sinistra attualità.



Il primo atto di guerra meteorologica fu compiuto dagli Statunitensi, durante la Seconda guerra mondiale, quando furono bombardate le città tedesche di Amburgo e Dresda: in seguito agli incendi provocati dalle bombe al fosforo, le intense correnti ascensionali di aria rovente determinarono un fortissimo afflusso di venti dalle zone limitrofe. I venti, che toccarono la velocità di 200 chilometri all’ora, ebbero effetti rovinosi.

Durante il conflitto in Indocina, le forze statunitensi con l’operazione “Popeye”, per mezzo di oltre 2500 missioni, inseminarono le nubi con ioduro d’argento al fine di incrementare le piogge nelle zone attraversate dalle piste su cui transitavano i rifornimenti ai Vietcong.

Secondo Ohmura, direttore dell’Istituto di ricerca climatologica di Zurigo, la guerra meteorologica potrebbe articolarsi con scenari di volta in volta differenti.

• Deflagrazioni nella stratosfera di ordigni contenenti biossido di carbonio e metano in grado di produrre una coltre di particelle finissime con il fine di oscurare il Sole e di raffreddare intere aeree sottostanti.
• Armi laser indirizzate sul deserto per surriscaldare l’aria e provocare devastanti tempeste di sabbia. [1]
• Esplosioni di miscele speciali (anche ordigni nucleari, n.d.r.) sotto la superficie del mare per cagionare un maremoto con onde alte fino trenta metri.
Armi a microonde per creare un fittissimo pulviscolo ed una cortina (elettromagnetica n.dr.) tali da mettere fuori uso le apparecchiature elettroniche.


Fonte: La guerra meteorologica


[1] Un’équipe di ricercatori europei, coordinati dal fisico tedesco Rohwetter della Libera Università di Berlino, ha pubblicato sulla rivista scientifica “Nature photonics” di maggio 2010 un lavoro sui raggi laser per fini di modifica meteorologica. I raggi che colpiscono le nuvole dal basso sono in grado di stimolare la caduta della pioggia in modo molto più efficace dell’inseminazione delle nubi con aerei che spargono ioduro d’argento. L'esperimento è stato condotto prima in laboratorio. In una stanza con un'umidità vicina al livello di saturazione è stato usato un laser di grande potenza, una sorta di cannone energetico in grado di colpire ed eccitare le molecole di gas presenti nell'aria: si sono così creati nuclei di condensazione sui quali si sono subito addensate piccole gocce di acqua, visibili anche ad occhio nudo. L’esperimento è stato poi ripetuto direttamente nel cielo sopra Berlino, in una giornata nuvolosa. Anche in questo caso sono state ben visibili tracce di condensazione lungo tutto il percorso del raggio laser, ma le goccioline di pioggia così ottenute sono state troppo piccole per scatenare un vero e proprio acquazzone.

Fonte della nota: Tra le nuvole cannoni laser ed acquazzoni
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6 commenti troiate:

  1. Piovosità prodigiosa in questi ultimi giorni. Pesanti scrosci d'acqua si alternano a schiarite. Ma sono le nubi imbrifere a prevalere. Tutta questa pioggia in quantità abnorme non può che arrecare danni di vario tipo.

    Se alcuni anni fa ci si lamentava delle stagioni siccitose - mai una goccia d'acqua per mesi e mesi, anche durante l'autunno e l'inverno - ora hanno capito che il maggior danno lo arrecano con l'eccesso di pioggia.
    Per dirla con un proverbio che più azzeccato di così esser non potrebbe: 'Piove, governo ladro'!

    Ad ogni modo ritengo che, grazie all'uso dei fasci di microonde, la generazione di pericolosissime perturbazioni atmosferiche sia diventato ormai un gioco alquanto semplice. La tecnologia al riguardo non manca.
    Rispondi
  2. Ho il sospetto che oramai non c'è più alcun fenomeno metereologico che non sia artificiale :(
    Rispondi
  3. Magari se è una dimostarzione di forza che vogliono, aspettano il fenomeno naturale e gli danno un'ulteriore spinta, così da massimizzare il danno? Giocano a chi le fa più grosse, altrimenti gli states con tutto il debito che hanno come farebbero a tenere in scacco ancora mezzo mondo? la politica del terrore
    Rispondi
  4. Citazione:

    "In una stanza con un'umidità vicina al livello di saturazione è stato usato un laser di grande potenza, una sorta di cannone energetico in grado di colpire ed eccitare le molecole di gas presenti nell'aria"

    Ecco chi veramente usa i "laser!"
    Rispondi
  5. Ecco che Wired.it smentisce le teorie riguardo al disastro in Sardegna, ma li pagano?

    http://daily.wired.it/news/scienza/2013/11/20/ipotesi-complotto-sardegna-64328.html

    A proposito, quest'estate ero proprio a San Teodoro (Olbia-Tempio) e intorno a fine agosto ha fatto uno strano fenomeno: più di 5 ore ininterrotte di lampi in mezzo al mare, ma senza tuoni, proprio come raccontava avalon carr sulla sua esperienza in Sicilia.
    Dobbiamo preoccuparci?
    Rispondi

Wednesday, September 4, 2013

Veleni e vecchi pennelli - la rosicata continua

E il bello e' che lui rosica e si incazza e Preve non lo caga neanche di striscio.
Strakkino, ha ragione Task Force Butler!!!

http://www.tankerenemy.com/2013/09/veleni-e-vecchi-pennelli.html

Veleni e vecchi pennelli


Marco Preve, redattore del quotidiano “La Repubblica”, merita un plauso per i suoi reportages sulla cementificazione della Liguria e sulle innumerevoli altre aggressioni al territorio. E’ anche autore, insieme con Ferruccio Sansa, di un libro-denuncia intitolato “Il partito del cemento - Politici, imprenditori, banchieri: la nuova speculazione edilizia”, con la prestigiosa prefazione di Marco Travaglio. Il saggio è apparso per i tipi di Chiarelettere, la casa editrice dalle connessioni non molto chiare. Viviamo in un mondo paradossale: i rivoluzionari sono dei pantofolai, i distruttori della Terra promuovono iniziative in “difesa” dell’ambiente, i “giornalisti d’inchiesta” danno voce a pettegolezzi estivi. Ci attenderemmo di vedere sulla pagina Facebook di Marco Preve tra gli amici figuri come Angelo Nigrelli alias Mario Lipuma etc. o Achille Pennellatore alias Kiki? E’ perfetta e coerente la vicinanza a S.E.L., quella specie di serraglio in cui bivaccano pseudo-ambientalisti ed i superstiti di una pseudo-sinistra sfatta, disfatta e rifatta. Già il nome del partito è ridicolo: Sinistra, Ecologia e Libertà. Nella denominazione figura una disciplina, l’ecologia. Analfabetismo all'ennesima potenza. Sorvoliamo e torniamo ad occuparci dei nostri eroi. Angelo Nigrelli alias Mario Lipuma è figura arcinota, famigerata. Come nel caso dell’eccelso Pennellatore, è arduo immaginare essere più distante dalla vera attenzione per la natura. Un negazionista incarna il totale, irredimibile disprezzo, anzi odio per la vita, l'ambiente e la verità. Ciò vale anche per il celebre meteorologo matuziano. Le sue liriche, alate previsioni del tempo nascondono un'indole ben diversa, livorosa e trista. Dalla bocca scorre il miele, ma l’animo è pieno di fiele. Così si esprime il Nostro: “Sono mezzo tentato di andare sul Ponte di Baragallo e farlo scendere in strada: poi vediamo di che cocomero si tratta. Sono una testa calda, che non scherzino con il fuoco... ma con l'acqua, come la mia amica Cinzia! Achille”. Perbacco! Che intenzioni pacifiche, che tenui pennellate!
Ci informa Fabrizio Tenerelli: “Si chiama ‘I Kikibannati protervi’ ed è un gruppo su Facebook creato da tutti quegli utenti che sono stati ‘bannati’, ovvero cacciati dal profilo del meteorologo di Portosole, Achille Pennellatore, di Sanremo. Si parla di una lista composta da oltre trecento nomi di professionisti e no, uomini, donne, anziani e piccini, finiti sulla sua black list, molti dei quali colpevoli di aver osato criticare, in bacheca e quindi sotto gli occhi di tutti, le sue previsioni del tempo non sempre azzeccate. In molti, tuttavia che con lui non avrebbero avuto nulla a che fare, si domandano ora il perché di questo atteggiamento. La Rete si è quindi ribellata. Persone che non solo sono state cancellate dalla lista degli ‘amici’ di Facebook, ma che addirittura sono state ‘bloccate’, quindi ‘bannate’, dal suo profilo, che risulta non più accessibile. Sul gruppo si è scatenato un vero e proprio fenomeno sociale, con commenti di ogni genere. E se da una parte, c'è chi attacca le sue previsioni del tempo; dall'altra c'è chi, pur non essendo stato bannato, avrebbe voluto esserlo per solidarietà e si è ‘bannato’ da solo. Insomma centinaia di commenti, che non possono certo passare inosservati”. Altro che le liste di proscrizione compilate da Silla! Un’altra chicca fra le tante: “Le possibilità che ho sono due: o mi c'incazzo o li prendo per il culo con ironia e sarcasmo. Preferisco la seconda”. Come si può constatare, è uomo molto mite dall’eloquio forbito. Che cosa ha da spartire il compassato Preve con quei due scapestrati? Che cosa accomuna il lessico da taverna dei negazionisti sanremesi con la prosa sciatta e storpia ma misurata del Dottor Preve? Come si può conciliare l’ambientalismo (sia pure di facciata) del cronista con l’avversione incoercibile dei negazionisti per il creato? Fili sottili e quasi invisibili legano i buffi personaggi di questa atellana: Pappus, il vecchio rimbambito, Bucco, il fanfarone che parla a vanvera, Dossennus, il gobbo astuto. Intanto cimentiamoci nell’attribuzione dei ruoli, poi vedremo gli sviluppi della commedia… [Rosication]To be continued…

Thursday, August 16, 2012

Gli immortali

http://complottisti.blogspot.it/2012/08/gli-immortali.html

 Gli immortali

Si credono immortali, anzi sono convinti di esserlo. Hanno il loro grasso stipendio, un consistente conto in banca, persino un’assicurazione che li proteggerà – così pensano - dai tracolli futuri. Vivono nell’opulenza e nell’ozio. Si credono invulnerabili. Sono fanatici della tecnologia e della “scienza”: sono persuasi che qualsiasi degenerazione organica ed ogni malattia saranno debellate, grazie ai mirabolanti ritrovati della medicina transumanista.

Confidano nel denaro accumulato, nelle aderenze in alto loco: in effetti navigano nell’oro e sono tutelati da amici molto influenti. Sono integrati nel sistema a tal punto da identificarsi con esso e con i suoi disvalori. Sentendosi immuni a qualsiasi pericolo o sanzione, si esprimono e scrivono con spocchia, agiscono in modo brutale. Tanto saccenti quanto ignoranti, hanno le credenziali accademiche per controllare i gangli della Rete e delle principali agenzie governative.

Eppure quando il decrepito mondo odierno rovinerà, difficilmente gli immortali scamperanno. Non importa se il crollo avverà tra un mese, tra un anno, tra un lustro, tra un decennio: la mannaia si abbatterà su ricchi ed indigenti, sui prepotenti come sui deboli.

Anche nel caso in cui gli eroi della vigliaccheria e della maldicenza dovessero salvare la pellaccia, siamo certi che eviteranno, prima o poi, la resa dei conti?

Saranno conti molto, molto salati.

Wednesday, August 15, 2012

For eyes only

http://www.tankerenemy.com/2012/08/for-eyes-only.html

For eyes only

Alcuni ricercatori ricordano che tutto quanto è attinente l’Ufologia è avvolto in un impenetrabile segreto. Questo è vero: militari e servizi di “intelligence” appartenenti ai principali paesi nel mondo si adoperano per occultare prove e testimonianze che riguardano avvistamenti di oggetti volanti non identificati, incontri con entità aliene, abductions etc. Non solo, migliaia di disinformatori sono addestrati per ridimensionare o negare casi significativi, screditare i ricercatori non allineati, intimidire i testimoni. Il cover up è dunque la prassi: inaugurato negli anni ‘40 del XX secolo, è proseguito sino ad oggi, sempre più monolitico, nonostante qualche timida (e strumentale) apertura.

A ben vedere, però, all’interno della poderosa roccaforte eretta per nascondere le verità inerenti alla xenologia, si trova un sancta sanctorum ancora più inaccessibile: è la questione “Biogeoingegneria”. Perché tutta questa censura? E’ una forma di segretezza talmente rigida che spiega per quale motivo le misure di controllo attuate ai danni degli ufologi sembrano bazzecole, quando sono confrontate con le persecuzioni perpetrate nei confronti di chi si occupa di scie chimiche. Se si escludono quegli studiosi che toccano nervi scoperti (coinvolgimento di militari in rapimenti e sparizioni inesplicabili, basi sotterranee, elicotteri privi di contrassegni, misteriose mutilazioni animali ed umane… ), all’Ufologia ed ai suoi esponenti si riserva di solito un trattamento a base di scherno e di sufficienza. Ben più feroci sono le misure adottate contro gli studiosi nel campo delle chemtrails. Ben più distruttiva è la denigrazione che facilmente culmina nella calunnia.

Dunque la Biogeoingegneria va oltre l’above top secret: veramente coincide con gli arcana imperii. Questo significa che le implicazioni climatiche, economiche, strategiche, pur importanti, non sono la chiave dell’enigma. Per provare a scioglere il nodo di Gordio, è necessario trascendere la visione della scienza materialista e reazionaria, il mero empirismo, per cominciare a definire i contorni di una realtà che non si può né investigare con gli strumenti tradizionali né percepire con i cinque sensi.

Non è sufficiente chiamare in causa cambiamenti genetici e piani di egemonia mondiale: oltre la degradazione del D.N.A. e la fondazione di una dittatura planetaria, si cela qualcos’altro… I dati raccolti, le acquisizioni, i collegamenti e gli addentellati lasciano intravedere in filigrana uno scenario che oltrepassa i confini dell'esperienza ordinaria, là dove ciò che è vitale per i dominatori è mortale per l’umanità ed il pianeta.

Qui per “vitale” e “mortale” non si intende solo quello che riguarda il piano fisico.

Articolo correlato: M. Baiata, U.F.O., segretezza e killer dell'informazione, 2012