L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

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Saturday, April 13, 2013

Terremoti artificiali, inquinamento, microchip, microciop, 5 stelle (e strisce) e cure naturali


http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/04/terremoti-artificiali-inquinamento.html

Terremoti artificiali, inquinamento, microchip, 5 stelle (e strisce) e cure naturali

Metà delle acque italiane sono  contaminate da pesticidi ... e poi la gente non crede che si possano usare le scie chimiche per contaminare intenzionalmente l'aria che tutti respiriamo. Che abbiano intenzionalmente avvelenato l'acqua ne abbiamo prova, da tempo hanno avvelenato l'aria con il piombo (additivato alla benzina), e la lista sarebbe lunghissima:

"Animalisti" (per così dire) propongono l'impianto di microchip a chi maltratta gli animali, servendo così l'élite occulta:
Un terremoto in Iran, vicino ad una centrale nucleare, proprio nel giorno in cui l'Iran festeggia la propria giornata della tecnologia, e proprio mentre uno strano aereo telecomandato sorvola la zona del terremoto. Vedi per approfondimento i seguenti articoli:




I rappresentanti del movimento 5 stelle vanno a parlare con l'ambasciatore degli USA la cosa è già alquanto sospetta, che ci va a parlare una persona che vuole cambiare l'Italia, con il rappresentante di una tirannia globale sotto le cui grinfie l'Italia si trova sin dal 1945? 
E guardate un poco cosa raccontano questi: "Condividiamo con il mondo anglosassone la valorizzazione della cultura della legalità". Il mondo anglosassone! Cultura della legalità! E no cari miei grillini, adesso basta, la cultura della legalità quale sarebbe, quella di Guantanamo? Se siete così bravi a smanettare con il pc e a navigare sulla Rete perché non fate una ricerca sulla "cultura della legalità" a Guantanamo?

Per non dire che anche la "cultura della legalità" come la chiamate voi può generare mostri orrende: non è stato forse in base ad un embargo legalmente emanato ed internazionalmente  adottato che gli Stati Uniti e la Gran Bretagna (a vostro dire "valorizzatori della cultura della legalità") hanno fatto morire di fame 500.000 bambini iracheni durante l'embargo degli anni '90 del secolo scorso? Quell'embargo è stato gestito proprio dai paesi angolosassoni: USA e Gran Bretagna.

E chissà se per voi è cultura della legalità l'aggressione all'Afghanistan (assolutamente illegale secondo qualsiasi norma internazionale), alla Libia (idem) e prossimamente alla Siria? E mi fermo qui perchè se dovessi scavare nel passato e tirare fuori il Vietnam ...

 

Finiamo la rassegnal con la storia di Nonna Piera, 94enne, diventata vegana a 84 anni, che risolve i suoi problemi di Osteoporosi, cataratta, cistite, cervicale ed altro.

Saturday, March 23, 2013

LOBOTOMIA GENERALE


http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/03/lobotomia-generale.html

LOBOTOMIA GENERALE


di Gianni Lannes
Per la cronaca l’Ibm (potente azienda nordamericana), già in lucrosi affari col nazismo, è dagli anni Ottanta che testa il microchip da impiantare agli esseri umani per controllarli automaticamente e definitivamente. Il brevetto è stato depositato negli USA nel remoto 1995. 
Mentre va in onda quotidianamente la disinformazione pilotata e l’intrattenimento che istupidisce, vale a dire il rimbambimento collettivo, gli esperimenti procedono alacremente: squadre specializzate di guastatori neuronali e scoordinatori mentali sono all’opera in Europa e specialmente in Italia! Gli esperimenti, ovviamente sono coperti dal segreto di Stati e multinazionali del crimine. Gente, sveglia dal letargo, prima che sia troppo tardi.
Argomenta a ragione veduta Antonio Bassi: «Anche in Europa si danno da fare per il NWO. Ma falliranno, ne sono convinto. Però ci faranno sputare sangue. Ci proporranno il chip sottocutaneo (RFID) giustificandolo come una precauzione per la nostra salute e poi ne obbligheranno l'utilizzo in qualsiasi cosa, specialmente una volta istituita la moneta elettronica e abolita quella cartacea. Se arrivano a fare questa cosa, il NWO sarà definitivamente stabilito. Lo ha detto chiaramente Rockefeller».

A cosa credete che servano le scie chimiche? Mai sentito parlare di plasma ionosferico. In parole semplici: stanno realizzando gradualmente ed in maniera insospettabile, grazie alle connivenze istituzionali di Stati e Governi che già dirigono, le condizioni per il controllo totale dell'umanità. E quando usciranno allo scoperto giustificheranno queste azioni disumane: per il nostro bene e la salute pubblica. Negli States del fantoccio Obama sono già a buon punto normativo.

Ecco la notizia che ha lanciato il Tgcom24 il 21 marzo 2013:
> Tgcom24 > Salute > Le analisi ora si fanno con un chip sotto pelle
21.3.2013
Le analisi ora si fanno con un chip sotto pelle
Sviluppato da due ricercatori italiani, i risultati vengono inviati allo smartphone del medico
    L'ecografia si fa col tablet
    Come stai? Te lo dice il gadget
15:34 - Un laboratorio in miniatura, grande pochi millimetri cubi, potrà essere impiantato sotto pelle per fare le analisi del sangue e trasmettere gli esiti direttamente allo smartphone del medico. Lo hanno sviluppato due italiani, Giovanni de Micheli e Sandro Carrara, che lavorano al Politecnico Federale di Losanna in Svizzera. Il prototipo è stato presentato alla più grande conferenza europea sull'elettronica, DATE 13, in corso in Francia.
Uno strumento rivoluzionario - Il gadget promette di rivoluzionare il monitoraggio e il trattamento dei pazienti affetti da malattie croniche come quelli sottoposti a chemioterapia. In un volume di pochi millimetri cubi, questo gioiellino hi-tech concentra ben cinque sensori, un trasmettitore radio e un sistema di alimentazione, collegato a una micro-batteria esterna al corpo e applicata sulla pelle.
Come funziona - Ciascun sensore (direttamente a contatto con i fluidi organici del corpo) ha la superficie rivestita da un enzima, cioè una molecola che, come un'esca, cattura la sostanza specifica che si vuole monitorare nel circolo sanguigno (come il glucosio). Una volta eseguiti i test del sangue, i risultati vengono trasmessi attraverso onde radio del tutto innocue alla porzione esterna dell'impianto (quella contenente la batteria e applicata sulla pelle).
Da qui, grazie a una connessione Bluetooth, gli esiti arrivano direttamente a un cellulare che poi li ritrasmette allo smartphone o al tablet del medico.
L'impianto potrebbe rivelarsi molto utile per seguire i pazienti sottoposti a chemioterapia, che devono fare esami del sangue periodici per verificare se la cura viene ben tollerata dall'organismo.
Nei malati cronici, invece, il micro-laboratorio sotto pelle potrà addirittura allertare il medico prima ancora che si manifestino i sintomi: per esempio sarà possibile prevedere un infarto con alcune ore di anticipo valutando la presenza di molecole, come la troponina, rilasciate nel sangue dal cuore sofferente.
 fonte:

Sunday, September 16, 2012

Passaporto Europeo. Non lo chiedero' mai! E tu?


http://tuttouno.blogspot.it/2012/09/passaporto-europeo-non-lo-chiedero-mai.html

Passaporto Europeo. Non lo chiedero' mai! E tu?

"Se ci fosse un tale passaporto, sarei il primo a chiederlo. E tu?" J.Attali
Un Passaporto Europeo ... Un bel sogno, .... purtroppo, nelle mani di criminali, solo una "trappola per le allodole", [poveraccia, si dice SPECCHIETTO, NON "trappola"] un passo di piu' verso il NWO ... non dimenticate che questo "grand'uomo" precognizza anche una moneta globale e la tracciabilità degli esseri umani attraverso il microchip RFID e l'eutanasia di tutte le persone piu' vecchie di 60_65  anni (eccetto lui, evidentemente).
"Quando supera i 60-65anni l'uomo vive più a lungo di quanto non produca ed grava economicamente sulla società. La vecchiaia è attualmente un un mercato, ma non è indispensabile. Io come socialista (!?) sono contro la prolungazione della vita. L'eutanasia sarà uno degli strumenti essenziali delle nostre società future."- J.Attali
Articolo di Jacques Attali, per Slate.fr 
traduzione di Giuditta per TUTTOUNO:

[ ... ] Sarebbe disastroso per la Francia espellere le sue élite con provvedimenti di confisca fiscali o un'ostilita' nei confronti dell'arricchimento personale; allo stesso modo sarebbe anche un suicidio per tutti i paesi dell'Unione europea di continuare a mungere i propri cittadini con un eccesso di pretese fiscali o sociali. Non dimenticare che i nostri destini sono legati e nessun paese nel nostro continente manterrà il suo livello di vita se quello degli altri cala.
Vi è dunque urgente bisogno di un cambio di paradigma, di uscire da quest'assurda concorrenza, e installare una vera cittadinanza europea, con un passaporto europeo.
Sarebbe una continuazione di ciò che esiste: l'Unione europea ha un parlamento, che è l'unico al mondo in cui gli elettori che non sono tutti della stessa nazionalità (ndt.questi elettori, vedi deputati, non servono nemmeno a eleggere il presidente dell'UE!!!). I cittadini dell'UE hanno il diritto di voto alle elezioni locali nel loro paese di residenza all'interno dell'Unione.

Con il MES, abbiamo appena creato, senza dirlo, un'entità che dispone dei mezzi  per acquisire le società a nome dei cittadini dell'Unione europea, per la "europeizzazione",
Inoltre, molti settori tecnici hanno creato "passaporti europei" che mettono insieme le competenze e i diritti di stabilirsi, creare un business, esercitare una professione, o organizzare equivalenze di diplomi. Infine, ogni passaporto nazionale nell'Unione europea reca la sigla dell'Unione.

E' tempo di andare oltre e creare una vera cittadinanza europea. Naturalmente, non potrebbe essere immediatamente completa.


Si potrebbe immaginare in primo luogo che un qualunque cittadino, di qualunque Paese dell'Unione possa ottenere il diritto, senza inchiesta speciale, di una "cittadinanza europea". Questa gli darebbe il diritto di stabilirsi dove vuole, di poter superare tutti i confini della UE e il resto del mondo con un un passaporto unico. (ndt. ma il passaporto unico ce lo abbiamo gia'!?) Potrebbe anche utilizzarlo come una carta d'identità in qualsiasi paese dell'Unione dove ha deciso di stabilirsi.  Gli aprirebbe tutti i diritti dei cittadini, compreso il diritto al voto per le elezioni legislative e presidenziali di quel paese, a condizione di averci risieduto per almeno dieci anni e di non votare per queste stesse elezioni in un altro paese del Unione (non funziona gia' cosi'!?). Il paese in cui sceglierebbe di votare sara' quello  dove paghera' le tasse; il passaporto europeo non sara' un metodo di fuga dalle imposte.
[...]

I cittadini dell'Unione europea avrebbero in tal caso diritti speciali che non avrebbero quelli che non accettassero questa nazionalità, come il diritto di voto al suffragio universale, per il Presidente dell'Unione, mandato unificano con quello della  Commissione europea.
[...]
Infine, si potrebbe immaginare che un tale passaporto venga concesso automaticamente, di diritto a qualunque neonato dell'Unione, salvo esplicito rifiuto dei suoi genitori.

"Se ci fosse un tale passaporto, sarei il primo a chiederlo. E tu?"

Altro su Attali:

Nella seguente video del 2009 Attali fa un gesto (minuto 01:50 - 02:00) verso la persona che parla prima di lui, come per dire "zitto, stop, se no sei morto":

Qui alcuni articoli interessanti:

Sunday, May 6, 2012

Corri con il chip addosso ... pubblicità al microchip?


http://rassegnastampanonwo.blogspot.it/2012/05/corri-con-il-chip-addosso-pubblicita-al.html

Corri con il chip addosso ... pubblicità al microchip?

Domani si corre una gara di corsa nell'isoletta dentro il lago d'Iseo (speriamo che nessuno muoia di attacco cardiaco a causa del bario).

Però c'è una novità: ogni partecipante sarà fornito di un chip per rilevare i tempi e stabilire esattamente la classifica. 

La "moderna" trovata lascia perplessi. Non si tratta di una corsa di 100 metri dove occorre cronometrare al centesimo i tempi per potere stabilire esattamente la classifica, ma di una corsa di 12.000 metri! Difficile pensare, per una corsa su un percorso di 12 km, ad una reale esigenza di cronometrare al millesimo di secondo i tempi delle partecipanti. 

fare click per vedere l'immagine ingrandita e leggere del chip di rilevazione tempi di percorrenza

Perché lo fanno allora? La risposta più logica è che si tratti di propaganda al microchip in sè: dopo essere riusciti ad infilarlo a forza in quasi ogni animale domestico, sembra proprio che vogliano infilarcelo a noi uomini. Non ci credete? Ne parla apertamente persino un libro di testo scolastico del progetto di utilizzare un microchip innestato nel corpo umano per sostituire carta di identità, bancomat e qualsiasi altra forma di documento di identificazione personale.

E' il caso allora di ricordare le malattie mortali causate dall'impianto di microchip negli animali, il fatto che il microchip possa essere clonato e che quindi non garantisca nessuna ulteriore sicurezza (anzi può causare ulteriori rischi)

fare click per vedere l'immagine ingrandita
Per non parlare del fatto che nei microchip è già implementabile la funzione che permette di uccidere a distanza e che i microchip sono stati più volte impiantati a forza e contro la loro volontà in vere e proprie cavie viventi che sono state vittime di torture inimmaginabili causate dall'uso di simili dispositivi, vedi il caso di Paolo Dorigo, documentato anche da alcuni servizi televisivi.

Per ulteriori approfondimenti leggi l'articolo: alcune scomode verità sui microchip impiantabili.

Pubblicato da corrado pinna di squalene tra un microcip e un microciop e l'altro

Friday, March 23, 2012

Obamacare: dal 2013 microchip sottocutanei per tutti i cittadini americani

http://wwwblogdicristian.blogspot.it/2012/03/obamacare-dal-2013-microchip.html

Salve a tutti. Per la gioia d'o comandante e d'o professò da oggi anch'io contribuisco a questo blog. Inizio la mia collaborazione con un promettente giovanotto, Cris, che non fa altro che copiare innumerevoli scemenze pescando in tutte le discariche per allucinati possibili e immaginabili: oggi è il turno di disinformazione.it, microcip e microciop, abduction ecc.

Fatemi sapere che cosa ne pensate.

ilpeyote della malora 


Premessa
Se verrà confermato alla Casa Bianca nelle presidenziali del prossimo 6 novembre, Obama ha chiarito che renderà obbligatorio nel corso del 2013 l'inserimento del microchip sottocutaneo in tutta la popolazione americana. L’obiettivo è di creare un registro nazionale di identificazione che permetterà di “seguire meglio i pazienti avendo a disposizione tutte le informazioni relative alla loro salute”. Il nuovo progetto relativo alla salute (HR 3200) è stato adottato recentemente dal Congresso e alla pagina 1001, contiene l’indispensabile necessità per tutti i cittadini che usufruiscono del sistema sanitario di essere identificati con un microchip, il cui prototipo definitivo è allo studio della FDA (Food and Drug Administration) dal 2004.
Un passo indietro
Né George Orwell, né Aldous Huxley nelle loro distopie si erano spinti così lontano da poter prevedere l’avvento di una popolazione controllata da microchip sottocutanei. 1984 e Il Mondo Nuovo ci hanno tramandato due sistemi totalitari che hanno preceduto sulla carta, con inquietante forza visionaria, innovazioni politiche che ci hanno reso progressivamente sempre più “trasparenti” e schiavi di fronte all’ingerenza statale.
Già nel 1932 Huxley era arrivato a prevedere addirittura un sistema in cui gli abitanti sono concepiti e prodotti industrialmente in provetta. Sotto il mito del progresso i cittadini vengono condizionati fin dall’infanzia con tecnologia e droghe e da adulti si ritrovano ad occupare ruoli sociali prestabiliti dalla nascita. La rinuncia a ogni emozione, privacy, libero arbitrio che contraddistingue il Grande Fratello di Orwell e lo stato totalitario di Huxley offrono però ancora in minima parte una via di fuga, di reazione anarchica alla violenza livellatrice dello Stato. In 1984 il protagonista Winston Smith può ancora provare almeno a ribellarsi, allontanandosi dai centri abitati e tramando con l’amante lontano dall’occhio onnipresente del Grande Fratello. Questo perché nel mondo immaginato da Orwell i cittadini non sono ancora totalmente “trasparenti”. Essi sono sottomessi a un controllo quasi totale ma non del tutto globale.
La transizione sta per essere attuata ora sotto l’amministrazione democratica di Barack Obama che si avvia alla riconferma nelle Presidenziali del 2012. A dimostrazione che il Presidente americano più che un outsider della politica si è rivelato in linea con gli interessi delle lobby, che non distinguono tra democratici o repubblicani. È la Casta americana che macina provvedimenti per il proprio tornaconto e che sulla propria agenda politica ha l’ennesimo chiodo da piantare nella bara della nostra privacy.
Microchip per tutti
“Se posso mettere un microchip al mio cane per ritrovarlo quando scappa, perché dovrebbe essere illegale fare lo stesso con un messicano?”. La provocazione a dir poco delirante è stata lanciata dal candidato repubblicano al Congresso USA Pat Bertroche. In attesa che la proposta di siglare gli stranieri irregolari o non regolari sul territorio sbarchi anche in terra Padana, l’argomentazione ha suscitato un putiferio in America. Il pensiero è corso subito ai tatuaggi dei deportati nei campi di concentramento nazisti.
Si sbaglierebbe chi ritenesse questo genere di proposta soltanto una provocazione estrema in materia di sicurezza. Il ricorso a microchip sottocutanei per “mappare”, controllare e, chissà, manipolare a distanza gli individui non interessa soltanto gli stranieri. Le iniziative da stato fascista globale si stanno infatti insinuando in campo medico grazie anche ai democratici. Quale metodo migliore per controllare la popolazione che dotarla di microchip come le bestie dietro motivazioni sanitarie? Violare i diritti civili di stranieri per quanto illegale desterà sempre reazioni contrastanti, anche violente perché i detrattori della proposta faranno appello a concetti quali razzismo, violenza sui più deboli, etc. Ma se si convincesse invece la popolazione della necessità dell’inserimento di chip sottocutanei in ogni membro del Paese per il proprio bene - come nel caso di vaccini forzati per contrastare fantomatiche pandemie – allora si raccoglierebbero minori resistenze. Ci verrà detto che è per il nostro Bene e molti di noi cadranno nella trappola facendosi impiantare i dispositivi sottocutanei, senza riflettere prima sulle conseguenze.
La paura come metodo
Per la costituzione di uno stato totalitario che ceda progressivamente il passo un nuovo ordine mondiale, il primo passo è manipolare il pensiero, le credenze delle persone, inserendo emozioni di terrore, destabilizzazione, rabbia, ansia, per poi proporre una soluzione alle paure collettive. È il sistema di azione-reazione descritto ampiamente da David Icke nei suoi saggi. Creare un sistema di paura pubblica con l’identificazione di un nemico visibile o invisibile che sia – terroristi, epidemie, crisi finanziarie - alimentare costantemente queste paure fino al parossismo bombardando le persone con immagini o notizie quotidiane di violenza, scardinando ogni sicurezza per poi costringere i cittadini ad accettare delle limitazioni alla propria privacy come ovvie misure di sicurezza. Una limitazione delle proprie libertà civili. Da qui le ben note norme contenute nel Patriot Act, l’introduzione di telecamere, bodyscanner negli aeroporti o nei luoghi ad alto rischio attacco, satelliti, intercettazioni di conversazioni telefoniche o mail private etc. Un graduale allentamento delle libertà individuali per garantire la sicurezza dal nemico che si aggira tra noi. Un insieme di limitazioni che Obama, lungi dal sopprimere come promesso in campagna elettorale, sta portando avanti seguendo le orme di George W. Bush: con la notizia della “morte” di Osama bin Laden – vera o falsa che sia – gli USA si sono visti “costretti” a incrementare gli investimenti sul fronte Sicurezza. Dal 2001 a oggi la Difesa americana ha stanziato 2 mila miliardi di dollari in programmi di antiterrorismo. Ma anche in Europa siamo mappati, marchiati, monitorati e neanche ce ne rendiamo conto. O forse ci fa comodo non rendercene conto per aggrapparci a quell’idea di sicurezza effimera che ci propinano i governanti. Alle norme di controllo globale per garantire la sicurezza – attraverso l’accrescimento delle paure collettive - si affianca un processo più strisciante che affonda i propri tentacoli in quell’apparato che dovrebbe invece garantire la salute delle persone: la sanità. L’introduzione dei microchip passerà in primis dal campo psichiatrico, dove le vittime sono da sempre le più deboli…
I Verichip per salvarvi la vita
La FDA (Food and Drug Administration) ha infatti concesso il permesso alla vendita dei Verichip, prodotti in Florida dalla Applied Digital Solution, e al loro impiego in campo medico. Il dispositivo, della grandezza ormai di un granello di sabbia, verrebbe inserito sotto la pelle del braccio o della mano con una siringa. Contiene un numero per l’identificazione del paziente. Il portatore del dispositivo, una volta arrivato in ospedale anche in stato incosciente, se dotato di Verichip, sarebbe in grado di trasmettere una cifra legata alla cartella personale. In questo caso il beneficio promesso sarebbe la possibilità di effettuare diagnosi più veloci e la riduzione di rischi legati a somministrazione di farmaci sbagliati qualora vi siano delle intolleranze o allergie. Per favorire l’utilizzo del Verichip negli USA la Applied Digital ha gentilmente promesso gratuitamente a più di 200 ospedali e istituti privati gli scanner per leggere i dispositivi sottocutanei. Lo scenario di orwelliana memoria assume contorni più chiari in vista della Riforma Sanitaria di Obama: se tutti possono accedere alle cure, tutti possono essere altresì curati e sottoposti a trattamenti obbligatori quali vaccini o impianti…
I VeriChip sono già realtà
Vi sembrano teorie fantascientifiche?
Sappiate invece che il VeriChip è già approdato in Messico, dove la società distributrice Solusat ha già impiantato diverse migliaia di pazienti. Il dispositivo è arrivato anche in Europa. In Italia è ancora al vaglio.
Che cosa c’entra Obama con tutto questo?
Dietro l’estensione della riforma sanitaria a tutti i cittadini americani – che come spiego nel mio libro L’altra faccia di Obama avrà come conseguenza primaria l’arricchimento delle società di Assicurazione, non il benessere dei contribuenti - potrebbe esserci una ragione occulta, meno umanitaria del previsto.
La legge di riforma sanitaria introdotta da Obama fa infatti riferimento all’introduzione di un dispositivo di “registro di sistema” di classe 2 che viene descritto come “un dispositivo impiantabile di transponder a radiofrequenza che sia in grado di registrare i crediti, i dati di anamnesi del paziente – standardizzati e con immagini analitiche che permettano la condivisione degli stessi in diversi ambiti – oltre a qualsiasi altro dato ritenuto opportuno dal Segretario”. Insomma, per poter avere un’anamnesi immediata di un paziente, per poter monitorare i senzatetto e i pazienti psichiatrici – e magari gli stranieri – per razionalizzare la sanità, Obama ha pensato bene di inserirlo, anche se per ora non in via obbligatoria, all’interno della riforma. All’approvazione della Food and Drug Administration la percentuale della popolazione favorevole all’impianto del dispositivo, nel 2004, salì dal 9 al 19%. E se il chip venisse promosso, consigliato o addirittura obbligatorio per accedere alle cure statali a quanto salirebbe il consenso?
Se il Verimed nasce sul mercato civile per le sue applicazioni mediche, il Verichip più in generale può essere usato in vari campi della società, sicurezza, finanza, identificazione di emergenza, etc. Il chipping avviene in una ventina di minuti in anestesia locale. Una volta inserito sottopelle, il chip rimane invisibile a occhio nudo. Intanto una piccola quantità di energia in radiofrequenza parte dallo scanner e stimola il dispositivo inattivo che emette il numero di verifica tramite segnali in radiofrequenza. In questo modo il portatore del chip può essere sempre rintracciato, da qui l’idea di inserirlo tra i senzatetto e gli stranieri…
Il sistema di introduzione del chip tra la popolazione di una nazione avverrà infatti con la sua applicazione medica in forma di VeriMed; una volta raccolto il consenso della maggior parte dell’opinione pubblica potrà essere reso obbligatorio come certi vaccini ed esteso ad altre applicazioni: nel caso della riconferma di Obama alla casa Bianca, sembra infatti che il chippaggio dell'intera popolazione americana avverrà obbligatoriamente nel 2013.
Non occorre molta immaginazione per prevedere le conseguenze di tale progetto: una volta marchiati saremmo controllati da uno stato fascista globale, ben oltre l’Occhio elettronico del Grande Fratello, che poteva almeno sfuggire ad alcune zone out della società… Non bastava il controllo attraverso dispositivo GPS dei cellulari o dei navigatori satellitari, delle etichette nei vestiti, delle tracce lasciate da carte di credito, tessere fedeltà, bancomat etc. Con l’introduzione dei chip saremo sempre raggiungibili, controllati. Insomma, trasparenti.
Verso una popolazione di “vetro”
Se in 1984 l’azione sovversiva contro il totalitarismo era ancora possibile anche se ardua, una volta impiantato il chip il controllo sarà globale. Chi è davvero disposto a rinunciare alla propria libertà pur di vivere in una società - forse più ordinata - ma controllata in tutto e per tutto fin nell’intimità, senza possibilità di autodeterminazione, di scelta? La distopia orwelliana è forse vicina più di quanto non si pensi? Il controllo capillare e pervasivo sarebbe completo in caso di chipping di tutta la popolazione: nessuno sfuggirebbe ai Sorveglianti. Ognuno di noi sarebbe un “uomo di vetro”, trasparente, sotto costante controllo, addomesticato. Lo sguardo del Governo ci seguirebbe in ogni attimo della nostra esistenza. L’occhio elettronico del Grande Fratello accompagnerebbe costantemente ogni nostra azione grazie alle frequenze emesse dal chip. E non si può escludere che le sperimentazioni di impulsi a distanza nel campo della guerra – che vedremo più avanti - per modificare il comportamento dei soldati non vengano adottate anche nella vita quotidiana.
La degenerazione della democrazia in totalitarismo sarebbe completa con la realizzazione di un sistema di ingerenza totale nella vita quotidiana dei cittadini: il rischio di una “gogna elettronica” avanzato dal giurista Stefano Rodotà, già presidente della Commissione scientifica dell'Agenzia per i diritti fondamentali dell'Unione Europea, pende davvero sulle nostre teste? Stiamo rinunciando alle nostre libertà individuali per l’illusione di più sicurezza e controllo sulle nostre strade? Dalla videosorveglianza sulle strade, negozi, luoghi pubblici alle banche date che da carte di credito, abbonamenti tv e web registrano ogni nostro consumo, tendenza, interesse. Siamo già controllati, schedati. La ricerca e l’attuazione di un sistema di trasparenza e controllo globale sono valori o rischiano di degenerare in un incubo collettivo? Fino a che punto siamo disposti a sacrificare il diritto alla privacy per l’illusione di sentirci più sicuri?
Una popolazione di ibridi
Con l’aumento degli attentati veri o presunti, del terrore, di stragi o sparizioni di bambini la popolazione mondiale si sentirà obbligata ad accettare l’inserimento dei chip sottocutanei per tutelarsi dalle “atrocità” che ogni giorno si sentono in televisione o ci raccontano i giornali. Con spontaneità l’obbligo ai microchip diventerà globale e la popolazione diventerà infine simile a un gregge schedato di pecore. Chi si rifiuterà di divenire un “ibrido di intelligenza elettronica e anima” - citando il dottor Peter Zhou, creatore del microchip Angelo Digitale - verrà bollato come probabile criminale, avendo sicuramente qualcosa da nascondere. Verrà segnalato alle autorità, costretto a piegarsi o a vivere fuori dalla società.
I VeriChip non sono gli unici dispositivi per ora sul mercato. La Motorola ha prodotto per la Mondex Smartcard dei dispositivi dotati di GPS che i Paesi dell’Unione Europea stanno pensando di adottare per la semplificazione dell’unificazione monetaria. Dall’anamnesi del paziente passiamo così alla giustificazione dell’impianto per i pagamenti! Così come il VeriChip misura 7 mm di lunghezza e 0,0775 di larghezza, contiene un transponder e una batteria a litio ricaricabile tramite la temperatura corporea. La Mondex, che ha acquisito il 51% del pacchetto azionario della Mastercard, ha speso 1,5 milioni di dollari per effettuare studi sul Biochip.
Da queste ricerche sarebbe emerso che i posti più adatti per inserire il dispositivo sarebbero il capo sotto la fronte e nella mano destra. In questo caso la ragione ufficiale per l’impianto sarà la facilitazione del pagamento in sostituzione di denaro corrente o carta di credito, a cui si andrà ad affiancare la procedura di riconoscimento della persona e il ritrovamento di persone scomparse, siano essi bambini oppure criminali… Insomma una carta d’identità elettronica munita di GPS per essere rintracciati ovunque. Ed ecco che il Grande Fratello è realtà! Inoltre per evitare la clonazione dell’impianto o meglio l’estrazione individuale del chip, il dispositivo contiene litio che nell’ipotetico tentativo di estrazione si romperebbe creando una vescica sottocutanea e la dispersione di sostanze chimiche dannose. Oltre, ovviamente, a essere rintracciati immediatamente dai Sorveglianti…
Manipolazione a distanza
Tra i teorici del complotto a insistere sull’ipotesi di un progetto segreto di ricerca sul controllo mentale mediante microchip, a fianco di David Icke si schiera la meno nota dottoressa Rauni-Leena Luukanen-Kilde, ex medico finlandese nota tra gli appassionati di ufologia per i suoi saggi nel campo UFO. La Rauni Kilde sostiene che sia possibile controllare il comportamento delle persone e influenzarne a distanza le azioni medianti l’impianti di microchip nel cervello, simili a quelli che le entità aliene impianterebbero nell’encefalo degli addotti nella zona ipofisaria. Sul giornale Spekula la Rauni Kilde pubblicò un lungo articolo sugli impianti sottocutanei mettendo in guardia gli americani dal pericolo di controllo di massa imminente. Ecco alcuni stralci: “È tecnicamente possibile inserire ad ogni neonato un microchip che potrebbe servire per identificare una persona per il resto della sua vita. Simili piani sono stati discussi segretamente negli Stati Uniti, senza nessuna esposizione delle questioni relative alla privacy […] Gli esseri umani con impianti possono essere seguiti ovunque: le funzioni cerebrali possono essere monitorate a distanza da supercomputers e persino alterare mediante il cambiamento delle frequenza. Cavie di esperimenti segreti sono stati detenuti, soldati, malati di mente, bambini portatori di handicap, audiolesi, ciechi, omosessuali, donne single, anziani, scolari e qualsiasi gruppo di persone considerato marginale dalle elites di sperimentatori”. La Rauni Kilde cita come esempi di primi esperimenti i dispositivi cerebrali impiantati chirurgicamente nel 1974 nello stato dell’Ohio, ma anche in Svezia a Stoccolma: “Elettrodi cerebrali furono inseriti nei crani di bambini, nel 1946, senza che i genitori ne fossero a conoscenza. Negli anni ’50 e ’60, impianti elettrici furono usati nel tentativo di cambiare il comportamento umano e i suoi atteggiamenti. Influenzare il funzionamento del cervello umano divenne un obiettivo importante dei servizi segreti e militari”. E ancora: “Il sistema elettronico di sorveglianza della NSA può simultaneamente seguire e gestire milioni di persone. Ognuno di noi ha un’unica frequenza di risonanza bioelettrica nel cervello, proprio come abbiamo impronte digitali uniche. Con stimoli cerebrali completamente decodificati dalle frequenze elettromagnetiche, segnali elettromagnetici pulsanti possono essere inviati al cervello creando la voce desiderata ed effetti visivi, perché vengano percepiti dal soggetto prescelto. È una forma di guerra elettronica”. Stando alla teoria della Rauni Kilde sarebbe possibile non solo la costituzione di un esercito composto da cyber soldati da controllare a distanza, ma anche la manipolazione di individui normalissimi che potrebbero essere “accesi” in qualsiasi momento e indotti a credere alla realtà di impulsi elettromagnetici quali allucinazioni visive o uditive creati ad hoc. Allo stesso modo si potrebbe torturare una persona dotata di microchip causandole dolore insopportabile e piegandola alla propria volontà.
Retroingegneria: chi copia chi?
La persona dotata di chip può esser manipolata in molti modi. Usando frequenze diverse, si può modificare la vita emotiva di una persona creando una specie di realtà virtuale – come sembra accada anche nelle abductions - attraverso la stimolazione dell’encefalo: “La si può rendere aggressiva o letargica. La sessualità può venire influenzata artificialmente. I segnali del pensiero e le riflessioni del subconscio possono essere letti, i sogni influenzati e persino indotti, tutto senza che la persona con l’impianto lo sappia o acconsenta”. La somiglianza con i rapimenti alieni pone alcuni quesiti che approfondisco in L’altra faccia di Obama: chi copia chi? I militari terrestri hanno adottato la retroingegneria aliena piegandola ai propri obiettivi, oppure le abductions si riducono per lo più a MILABS, ovvero rapimenti da parte di militari che ricostruiscono scenari virtuali in cui sarebbero entità extraterrestri ad agire sugli addotti? Come se questo scenario non fosse abbastanza agghiacciante, ecco aggiungersi in parallelo all’irradiamento tramite impulsi elettromagnetici, i metodi chimici di controllo delle masse. E qua il pensiero corre alle misteriose scie chimiche di più recente comparsa e agli esperimenti che ufficialmente dovrebbero modificare il clima. Droghe, sostanze chimiche tossiche e gas da inalazione potrebbero essere diffusi nell’aria o negli acquedotti. Se negli USA il metodo per influenzare la popolazione a scegliere di farsi impiantare un microchip passerà molto probabilmente per la via della riforma sanitaria, in Europa i governi sembrano aver scelto la strada della moneta unica: sostituire il denaro corrente, carte di credito e bancomat con un chip. La crisi, il caos economico non sarebbero altro che scorciatoie per condurre la popolazione il più velocemente possibile verso il controllo globale. “Quando le nostre funzioni cerebrali saranno ormai connesse ai supercomputers, tramite impianti radio e microchips, sarà ormai troppo tardi per protestare. Questa minaccia può essere sconfitta solo istruendo il pubblico” ha avvisato la Rauni Kilde. E con uno scenario del genere meglio essere pronti e passare per pazzi che farsi trovare impreparati, o come diceva Karl Popper, “il prezzo della libertà è la costante vigilanza”.
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