L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Wednesday, December 30, 2009

Giappone: 21 morti dopo il vaccino per l'influenza suina

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/12/21-morti-in-giappone-in-seguito-alla.html

Giappone: 21 morti dopo il vaccino per l'influenza suina


Traduzione dell'articolo 21 Deaths in Japan After H1N1 Vaccine pubblicato il 22 novembre sul sito Prevent Disease.

La frequenza di casi di gravi effetti collaterali riscontrati in seguito alla somministrazione dei vaccini per l'H1N1 in Giappone è stata più alta rispetto a quella dei vaccini per l'influenza stagionale ha affermato il ministro della sanità Giapponese.

68 casi di gravi effetti collaterali sono stati registrati secondo un'indagine del ministero della sanità. Otto ulteriori decessi sono stati riportati al i fuori di tale indagine, portando a 21 il numero delle morti dopo la vaccinazione.

Sebbene le vittime siano morte successivamente alla vaccinazione, il comitato ha sostenuto che i vaccini non sono stati necessariamente la causa dei decessi. Gli esperti hanno trovato che nella maggior parte dei casi fosse molto probabile che le persone siano morte a causa di un peggioramente di salute causato dalle loro malattie pregresse [figuriamoci se un comitato ministeriale potrà mai ammettere la colpevolezza del ministero stesso nell'avere somministrato vaccini oltremodo tossici e pericolosi, d'altronde anche in Germania si osa negare ogni connessione tra i vaccini e ben 30 casi di morte! - N.d.T.].

Si stima che in Giappone tra l'inizio di luglio ed il 15 novembre 9,02 milioni di persone abbiano contratto l'influenza, ha affermato l'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive. La maggior parte di esse si crede che siano state infettate dal virus the H1N1 [e in base a quali prove o indizi? - N.d.T.]. [n.d.eSSSe: corrado cialtrone, in base a cosa vuoi che si creda? probabilmente in base ai sintomi. non credi?]

Si stima che 1,64 milioni di persone influenzate abbiano visitato gli ospedali in tutto il paese durante la settimana che è terminata il 15 Novembre, 110.000 in più della settimana precedente.

(...)

Di questi 9,02 milioni che hanno contratto l'influenza, 65 (ovvero uno su 140.000) sono morti, ha detto il ministro.



Nella foto in apertura di articolo la copertina del libro di John Virapen dal titolo Effetti collaterali: morte - le confessioni di un insider dell'industria farmaceutica.

Dal suo blog traduco che il Dr. John Virapen (1943) ha lavorato per più di 35 anni nell'industria farmaceutica lavorando per diverse aziende internazionali. In Svezia è stato direttore genrale della Eli Lilly and Company. Egli è stato responsabile del lancio sul mercato di diversi farmaci, che presentavano tutti quanti notevoli effetti collaterali. E' stato coinvolto in episodi di corruzione da parte dell'industria farmaceutica a partire dal 1968 quando ha iniziato a lavorare come rappresentante.



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Monday, December 14, 2009

Il Paul Ehrlich Institut nega che i morti siano collegati alle vaccinazioni contro l’influenza suina

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/12/il-paul-ehrlich-institut-nega-che-i.html

Il Paul Ehrlich Institut nega che i morti siano collegati alle vaccinazioni contro l’influenza suina


... e chi gli crede?!

Guardate la lista che viene riportata alla fine di questa pagina e ditemi se può essere una semplice coincidenza che accadano tutte queste morti a breve distanza dalla vaccinazione:

- vaccinata il 10 novembre e morta poche ore dopo

- morto 5 ore dopo il vaccino

- vaccinato e morto il 10 Novembre.

- vaccinato l’ 11 Novembre e morto il 12 Novembre

- vaccinato e morto il 12 Novembre.

- vaccinato e morto il 13 Novembre.

- morto un giorno dopo la vaccinazione

Chi mai può credere, leggendo questa tragica lista, che la somma di tutti queste morti, avvenute a breve distanza dall'inoculazione del vaccino, sia davvero dovuta ad una serie di coincidenze?

Una coincidenza può sempre avvenire, è nell'ordine delle possibilità statistiche, ma tante coincidenze sono troppe e sono statisticamente rilevanti, troppo rilevanti; come fare a credere allora alle istituzioni che negano ogni legame col vaccino?

Quando si muore dopo un episodio influenzale le autorità sanitarie ed i mass media sono pronti a dichiarare l'ennesima morte causata dal virus (anche se le cause possono essere ben altre), quando si muore dopo una vaccinazione invece il nesso causale viene ostinatamente negato.

Qui di seguito la traduzione dell'articolo German drug regulator denies 15 deaths linked to swine flu shots pubblicato il 3 dicembre 2009 sul sito http://www.theflucase.com



Agenzia tedesca per la regolamentazione dei farmaci nega che 15 morti siano causate dal vaccino per l'influenza suina

L'agenzia tedesca per la regolamentazione dei farmaci, il Paul Ehrlich Institute (PEI), ha affermato di non aver trovato nessuna prova che qualcuna delle 15 persone morte dopo aver ricevuto il vaccino contro l'influenza suina sia morte causa del vaccino stesso.

12 su 16 dei membri di uno dei comitati per le vaccinazioni più importanti del Paul Ehrlich Institute ha legami con l'industria farmaceutica, e quest'agenzia è responsabile dell'approvazione del pericoloso e non testato vaccino.

Appare quindi legittimo sollevare la questione se c'è un conflitto di interessi nel caso del PEI e se le indagini sulle morti delle persone vaccinate dovrebbero essere condotte da parte di istituzioni realmente indipendenti.

Queste sono le notizie che vengono dalla Germania; da notare che le reazioni avverse sono state segnalate anche in seguito alla vaccinazione col vaccino Celvapan, quello privo di mercurio e disqualene (ma non di tutto il resto) .

Nessun morto confermato dopo le vaccinazioni contro l’influenza suina

Langen (AP) – All’ istituto federale sono stati segnalati finora 658 casi sospetti di reazioni dopo la vaccinazione per l'influenza suina , tra cui 15 decessi.

In nessuno dei casi è stato trovato un nesso causale tra la vaccinazione e la morte del paziente. Questo è quanto ha affermato giovedì un portavoce del Paul Ehrlich Institut di Langen. La maggior parte dei pazienti che sono morti in seguito al vaccino erano persone già malate.

Secondo le informazioni del PEI a livello nazionale sono stati inoculati da 4 a 5,8 milioni di dosi Pandemrix.

La prima volta c’è stato anche un caso di reazione avversa alla vaccinazione con CELVAPAN, un vaccino senza adiuvante. "E' stata una reazione anafilattica," ha detto la portavoce.

Queste reazioni si verificano dopo la vaccinazione, secondo il PEI, con una frequenza stimata di 1/10 casi per milione di dosi .

Il PEI indicava uno studio svedese, che mostrava reazioni inattese dopo la vaccinazione contro l'influenza suina. Secondo questa informazione sono stati vaccinati fino alla metà di novembre tra altri 26 000 bambini sotto i tre anni. In 2 casi sono stati segnalati reazioni gravi quali vomito ripetuto.

31 000 donne in gravidanza sarebbero state vaccinate con Pandemrix. 4 aborti spontanei e un feto morto in grembo sono accaduti insuccessivamente alla vaccinazione. In nessuno di questi casi è stato confermato il vaccino come causa. [la storia del bambino svedese quasi morto a causa del vaccino e le considerazioni riportate nell'ultimo nostro articolo ovviamente rendono poco credibili questi dati - N.d.R]

Il sito Impfkritik invita la popolazione tedesca a segnalare reazioni e morti dopo le vaccinazioni.

Qui la loro lista.

Germania: Finora almeno 30 morti dopo un vaccino pandemico? [si ringrazia Maria per la traduzione dal tedesco]

Aggiornato il 10 Dicembre 2009

La politica di negazione del Paul Ehrlich Institut (PEI, l'autorità tedesca per le licenze ed il controllo sui vaccini) e la loro tendenza a rendere pubblici i casi di morte in seguito a vaccinazione soltanto quando si sentono costretti, rende necessario protocollare i casi registrati in forma meticolosa.

E questo succede qui.

Se siete a conoscenza di un caso che non è elencato qui, o se si dispone di ulteriori informazioni su questi casi, per favore anche in forma riservata – inviate una vostra e-mail a redaktion(at)impf-report.de
I casi evidenziati in rosso sono mancanti nel database del Paul Ehrlich Institut!

[01] 11 Nov. 2009 Novembre 2009
Donna di 65 anni, Turingia, Weimar, vaccinata il 10 novembre e morta poche ore dopo; aveva alle spalle due attacchi cardiaci e l'impianto di pacemaker cardiaci. Vaccinata e morta il 10 novembre. Caso PEI probabilmente n° 398. PEI Meldedatenbank.

[02] 13 Novembre 2009
Uomo di 46 anni di Wuppertal, sano, trovato morto nel bagno della sua ditta. Caso PEI probabilmente n°211. Vaccinato l’ 11 Novembre e morto il 12 Novembre, ufficialmente "Causa di morte poco chiara"

[03] 16 Novembre 2009
Uomo di 55 anni di Leinfelden di Eichsfeld (Turingia) morto 5 ore dopo il vaccino, storia medica o intolleranze non conosciute. "L'autopsia deve determinare se l’uomo di 55 anni è morto a causa della vaccinazione per l'influenza suina. Il governo nega una connessione". "L'uomo di Leinefelde di Eichsfeld sarebbe morto per un attacco di cuore, che probabilmente era iniziato prima della vaccinazione". Caso PEI probabilmente n° 244 PEI Meldedatenbank. Vaccinato e morto il 12 Novembre, "infarto miocardico".

[04] 16 Novembre 2009
Uomo di 66 anni di Mühlhausen, Turingia, vaccinato di venerdì, trovato morto lunedì. Malattie respiratorie croniche

[05] 17 Novembre 2009
Uomo di 83 anni di Vogtland, vaccinato venerdì, morto domenica. Malattie cardiache, ma buone condizioni generali.

[06] 17 Novembre 2009
Donna di 92 anni, morta 3 giorni dopo vaccinazione con Pandemrix. I sintomi riportati sono: riduzione della frequenza cardiaca, pallore, riduzione della frequenza respiratoria, non risponde agli stimoli. Caso PEI n°87. PEI-Meldedatenbank

[07] 17 Nov. 2009 Novembre 2009
Bambino di 21 mesi, morto un giorno dopo Pandemrix. I sintomi riportati sono: infarto polmonare, febbre, irrequietezza. Caso PEI n° 130 PEI-Meldedatenbank

[08] 18 Novembre 2009 Uomo malato di cuore di Germersheim (Renania-Palatinato), vaccinato il venerdì (probabilmente 13.11.09), morto di insufficienza cardiaca probabilmente il Lunedi (16.11.09). al reparto salute di Germersheim non risulta connessione con il vaccino. Fonte: Die Rheinpfalz online del 18 Nov. 2009

[09] 23 Novembre 2009
Uomo di 74 anni, vaccinato l’11 Novembre e morto il 13 novembre di attacco cardiaco improvviso ed edema polmonare. Caso PEI n° 203 PEI-Meldedatenbank

[10] 23 Novembre 2009
Uomo di 75 anni, vaccinato e morto il 12 Novembre. "Cause di morte poco chiara". Caso PEI n° 334 PEI-Meldedatenbank

[11] 23 Novembre 2009
Uomo di 69 anni, vaccinato e morto il 13 Novembre. "Infarto miocardico". Caso PEI n° 343 PEI-Meldedatenbank

[12] 23 Novembre 2009
Donna di 77 anni, vaccinata 12 Novembre e morta il 14 Novembre. "Affaticamento, perdita di coscienza, insufficienza respiratoria, parestesia nel punto di vaccinazione". Caso PEI n° 388 (nuovo: 386) PEI-Meldedatenbank

[13] 23 Novembre 2009
Uomo di 55 anni. Vaccinato e morto il 10 Novembre. "Causa della morte non chiara, peggioramento generale". Caso PEI n° 394. PEI-Meldedatenbank

[14] 23 Novembre 2009
Uomo di 66 anni di Monaco di Baviera, vaccinato il 13 Novembre e morto il 18 Novembre. Malattia cardiaca grave, 4 by-pass, un defibrillatore. Il cardiologo disse letteralmente: "Se non si fa vaccinare non la rivedrò vivo." Fonte: e-mail alla Redazione

[15] 27 Novembre 2009
Donna di 73 anni di Billerbeck (Kreis Coesfeld). Vaccinata e morta il 26 Novembre. Sconosciuta malattia di base. Riferito al PEI.

[16] 30 Novembre 2009
Donna di 65 anni. Vaccinata il 13.11.09, morta il 15.11.09. Infarto miocardico, embolia polmonare. Caso PEI n° 477. PEI-Meldedatenbank

[17] 30 Novembre 2009
Uomo di 46 anni. Vaccinato il 16.11.09 morto il 22.11.09. Insufficienza cardiaca acuta, tentivo di rianimazione. Caso PEI n° 546. PEI-Meldedatenbank

[18] 30 Novembre 2009
Uomo di 73 anni, vaccinato l'11.11.09, data della morte è sconosciuta. Morte improvvisa. Caso PEI n° 549. PEI-Meldedatenbank

[19] 30 Novembre 2009
Uomo di 77 anni. Vaccinato il 19.11.09, data della morte sconosciuta. Causa della morte poco chiara, infezioni febbrili, infezioni delle vie respiratorie. Caso PEI n° 586. PEI-Meldedatenbank

[20] 30 Novembre 2009

Uomo di 51 anni. Vaccinato il 19.11.09, data della morte sconosciuta. Bronchite, morte improvvisa. Caso PEI n° 627. PEI-Meldedatenbank

[21] 27 Novembre 2009
Uomo di 21 anni, vaccinato il 26.11.09, morto il 27.11.09. Gravi condizioni preesistenti. Fonte: Ärztezeitung online del 27.11.09

[22] 9 Dicembre 2009
Uomo di 45 anni, vaccinato il 12.11.09, morto il 25.11.09. "Cause della morte poco chiare". Caso PEI n° 661. PEI-Meldedatenbank

[23] Dicembre 2009
Uomo di età sconosciuta. Sconosciuta data di vaccinazione e di morte. "Morte poco chiara". Caso PEI n° 736. PEI-Meldedatenbank

[24 Dicembre 2009
Uomo di 78 anni, vaccinato il 12.11.09, morto il 21.11.09. "Causa di morte poco chiara". Caso PEI n° 737. PEI-Meldedatenbank

[25] 9 Dicembre 2009
Uomo di 46 anni, vaccinato il 18.11.09 e morto il 22.11.09. "Morte improvvisa". Caso PEI n° 766. PEI-Meldedatenbank

[ 26] 9 Dicembre 2009
Donna di 49 anni, vaccinata il 12.11.09 e morta il 27.11.09. "Morte improvvisa". Caso PEI n° 661. PEI-Meldedatenbank

[27] 9 Dicembre 2009
Uomo di 60 anni, vaccinato il 25.11.09 e morto il 27.11.09. "Insufficienza cardiaca, vertigini, gatroenterite". Caso PEI n° 847. PEI-Meldedatenbank

[28] 9 Dicembre 2009
Uomo di 21 anni, vaccinato il 26.11.09, morto il 27.11.09. "Convulsioni da grande malore". Caso PEI n° 850. PEI-Meldedatenbank

[29] 9 Dicembre 2009
Uomo di 50 anni, vaccinato il 25.11.09 e morto il 29.11.09. "Morte improvvisa". Caso PEI n° 856. PEI-Meldedatenbank

[30] 9. Dicembre 2009
Uomo di 58 anni, vaccinato il 17.11.09 e morto il 21.11.09. "Insufficienza cardiaca, collasso circolatorio". Caso PEI n° 860. PEI-Meldedatenbank



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Thursday, December 10, 2009

Svizzera: 5 morti in seguito a vaccinazione per l'influenza suina

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/12/svizzera-5-morti-in-seguito.html

Svizzera: 5 morti in seguito a vaccinazione per l'influenza suina


Alcune notizie su morti ed effetti collaterali negativi del venefico vaccino per l'influenza suina. La fonte è un giornale distribuito gratuitamente nelle stazioni della metropolitana spagnola. Da notare tre passaggi:

Cinque dei sette casi di morte per l’influenza A che sono stati registrati in Svizzera si sono verificati dopo la vaccinazione, secondo i dati diffusi da Swissmedic, l’organismo elvetico per il controllo dei farmaci.

Oh che bello, il vaccino che causa la malattia che vorrebbe prevenire!

In altri 28 casi si sono avuti effetti secondari con reazione grave e conosciuta, tra Giustificale quali cinque perdite di coscienza transitoria in seguito alla vaccinazione, e un caso di convulsioni.

Simpatici effetti collaterali, vi ricordate il caso del bambio svedese che ne stava morendo?

La metá di questi casi, ha dichiarato Swissmedic, non é imputabili al vaccino.

E figuriamoci! Pensate forse che le istituzioni che hanno approvato simili vaccini ammettano in toto le loro colpe? Però anche metà sono già troppi!



La Svizzera sta investigando sulla morte di 5 pazienti dopo essere stati vaccinati contro l’influenza A
traduzione dell'articolo

Suiza investiga la muerte de 5 pacientes después de ser vacunados contra la gripe A

pubblicato il 10 dicembre 2009 sul giornale 20minutos

• In 4 dei pazienti è stata scartata scartata l’ipotesi che la morte sia dovuta al vaccino
• Il vaccino impiegato nella maggior parte dei pazienti è stato il Pandermix
• Si sta investigando anche sulla morte di 2 feti ancora nell’utero materno, dopo che sono state vaccinate le madri.

Cinque dei sette casi di morte per l’influenza A che sono stati registrati in Svizzera si sono verificati dopo la vaccinazione, secondo i dati diffusi da Swissmedic, l’organismo elvetico per il controllo dei farmaci.

I DATI NON INDICANO CHE PANDERMIX SIA IL VACCINO DI MAGGIORE RISCHIO, MA CHE È IL PIÚ UTILIZZATO

In quattro dei casi citati, il vaccino utilizzato è stato Pandermix (prodotto dalla casa farmaceutica GlaxoSmithKline), mentre non si conosce quale sia il vaccino del quinto caso.

Tutti i pazienti avevano piú di sessant’anni (uno di loro era piú che ottantenne), e quattro di questi erano affetti da malattie croniche

“Si è potuto escludete una relazione con il vaccino”, ha dichiarato lunedí scorso un portavoce di Swissmedic. L’ultimo caso, che concerne il paziente ultraottantenne, è ancora in fase di studio.

MORTI FETALI
Si sono verificate anche le morti di due feti ancora nell’utero materno dopo che le madri sono state vaccinate con il Focetria, [vaccino] prodotto dall’azienda Novartis.

Per uno dei due feti la morte è stata attribuita a fattori di rischio pre-esistenti, mentre il secondo caso è ancora sotto esame.

In totale, da quando é iniziata la campagna di vaccinazione a fine novembre, si sono registrati 197 episodi di effetti collaterali del vaccino contro l’influenza A, però non si conosce il numero di persone che sono state vaccinate.

IN 28 CASI SI SONO AVUTI EFFETTI SECONDARI CON REAZIONE GRAVE, COME PERDITA DI COSCIENZA E CONVULSIONI

La maggior parte, 169 casi, si sono avuti con Pandermix, 25 con Focetria, e 3 con Celtura, un altro vaccino fabbricato dalla Novartis, l’ultimo contiene un coadiuvante. [e perchè, gli altri no? strafalcione giornalistico - N.d.R.]

Il portavoce di Swissmedic, Joachim Gross, ha spiegato che questi casi non indicano che il Pandermix sia il vaccino che comporta maggiori rischi ma che è il piú utilizzato.

EFFETTI SCONOSCIUTI
Tra gli effetti secondari, in 44 casi si è evidenziata una reazione grave e conosciuta, cioé un effetto che era previsto nel prospetto del medicinale, soprattutto reazioni allergiche con o senza ipotermia, febbre, brividi o pruriti.

In altri 28 casi si sono avuti effetti secondari con reazione grave e conosciuta, tra le quali cinque perdite di coscienza transitoria in seguito alla vaccinazione, e un caso di convulsioni.

La metá di questi casi, ha dichiarato Swissmedic, non é imputabile al vaccino.



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Monday, December 7, 2009

Indagine sul caso di un uomo morto dopo la vaccinazione contro l'influenza suina: indagati medici e manager della Novartis

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/12/indagine-sul-caso-di-un-uomo-morto-dopo.html

Indagine sul caso di un uomo morto dopo la vaccinazione contro l'influenza suina: indagati medici e manager della Novartis


Si legge sull'articolo di Repubblica che in seguito la morte del pensionato salernitano Paolo Manconi (64 anni) è scattata un' inchiesta della Procura di Salerno. Nell'indagine per omicidio colposo sono coinvolti due esponenti di alto livello della Novartis Vaccines Italia (l'azienda che ha prodotto il vaccino contro l'influenza suina) e quattordici medici dell' azienda ospedaliera Ruggi d' Aragona, impegnati nei diversi reparti in cui era stato ricoverato l' uomo durante la sua agonia, prima in neurologia e poi nella divisione malattie infettive (citazione dall'articolo di Repubblica).

A quanto pare sono stati i familiari ad attivarsi per chiedere chiarezza.

Leggiamo ancora nell'articolo di Repubblica che:

Paolo Manconi era ammalato di asma bronchiale: così, fedele ai suggerimenti degli esperti e dietro consiglio del suo stesso medico curante, aveva deciso di vaccinarsi. Venerdì 6, si sottopone a quella puntura. Ma domenica viene colpito all' improvviso da una febbre molto alta. Lunedì, la temperatura non accenna a diminuire, il 64enne perde conoscenza, viene ricoverato d' urgenza. All' ospedale Ruggi, dopo diversi accertamenti ed il trasferimento dal reparto di neurologia a quello di infettivi, arriva la diagnosi di meningo encefalite. Dopo cinque giorni, il suo cuore si ferma.

Nell'articolo si parla di odissea inspiegabile, ma credo che invece tutto si possa spiegare conoscendo a fondo l'effetto di coadiuvanti e conservanti presenti in questo vaccino.



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vaccipiano

Wednesday, November 25, 2009

Due morti in Danimarca subito dopo la vaccinazione contro l'influenza suina

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/11/due-morti-in-danimarca-subito-dopo-la.html

Due morti in Danimarca subito dopo la vaccinazione contro l'influenza suina

Secondo quanto riporta il giornale Politiken, due uomini sono morti poco dopo avere ricevuto l'iniezione del vaccino contro l'influenza suina. Entrambi erano entrambi in ospedale e le dichiarazioni ufficiali attribuiscono la loro morte all'influenza suina (ci provano spesso ad attribuire al virus la morte causata dal vaccino, ma certe volte non ci riescono). La loro morte viene considerata "accidentale" e ufficialmente si nega qualsiasi nesso causale tra la morte e la vaccinazione.

Sappiamo già per altro che quando qualcuno muore dopo avere contratto l'influenza suina la causa viene attribuita al virus anche se le condizioni di salute della persona erano già compromesse e non ci si sogna di attribuire la morte ad un eventuale abuso di farmaci.

Fonti:

articolo sul sito theflucase.com

articolo sul giornale danese Politken



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Tuesday, November 24, 2009

Altri post del diversamente intelligente ((C) Straniero) corrado

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/11/barboni-muoiono-in-seguito-alla.html
http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/11/bambino-di-21-mesi-muore-dopo-il.html
http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/11/h1n1-in-germania-la-vaccinazione-passa.html


Barboni muoiono in seguito alla sperimentazione di un vaccino per l'influenza aviaria in Polonia

Traduzione dell'articolo Homeless people die after bird flu vaccine trial in Poland di Matthew Day, pubblicato sul giornale Telegraph il 2 luglio del 2008. Questa storia è particolarmente rilevante sia perchè descrive i soliti orrori della sperimentazione di farmaci potenzialmente pericolosi e mortali sulle categorie più indifese, sia perchè, come ha riferito il Belfast Telegraph, il vaccino per l'influenza suina è stato approvato dagli enti europei in quanto simile ad un vaccino già testato per l'influenza aviaria ... saranno forse questi i test che hanno dimostrato la sicurezza dei vaccini contro l'aviaria?



Persone senza fissa dimora muoiono in seguito alla sperimentazione di un vaccino contro l'influenza aviaria.

Tre medici e sei infermiere polacche sono stati incriminati dopo che alcune persone senza fissa dimora sono morte nel corso della sperimentazione di un vaccino contro il virus dell'influenza aviaria H5N1.

L'équipe medica della città settentrionale di Grudziadz è stotto inchiesta riguardo alla sperimentazione medica effettuata l'anno scorso su 350 persone povere e senza fissa dimora, che secondo gli inquirenti ha riguardato un vaccino non testato contro il virus altamente contagioso [piccolo errore del giornalista, il virus dell'aviaria è altamente pericoloso, ma scarsamente contagioso - N.d.T.].

Le autorità affermano che le vittime avrebbero ricevuto una o due sterline [circa 3 euro - N.d.T.] perché venisse sperimentato su di loro quello che essi pensavano fosse un normale vaccino per l'influenza ma che, secondo gli investigatori, era in realtà un vaccino contro l'influenza aviaria.

Il direttore del centro per i senza casa di Grudziadz, Mieczyslaw Waclawski, ha raccontato ad un quotidiano polacco che lo scorso anno nel suo centro sono morte 21 persone, un numero ben al di sopra della media che è di circa otto [morti all'anno].

Sebbene le autorità debbano ancora provare un legame diretto tra le morti e l'attività dell'équipe medica, il ministro della salute polacco, Ewa Kopacz, ha detto che i medici e le infermiere coinvolte non dovrebbero più ritornare a svolgere la propria professione.

"E' nell'interesse di tutti i medici che i responsabili di quanto accaduto siano puniti," ha aggiunto il ministro.

Gli investigatori stanno inoltre verificando la possibilità che l'équipe medica abbia anche ingannato le compagnie farmaceutiche che hanno commissinato le sperimentazioni [bisogna scaricare la responabilità dalle spalle delle multinazionali per caso? - N.d.T.].

Le persone indagate hanno affermato che tutti quelli che hanno partecipato alla sperimentazione sapevano che essa riguardava un vaccino contro l'influenza aviaria e che hanno partecipato volontariamente.

La notizia di questa indagine sarà un altro colpo per la reputazione del ministero della salute polacco in difficoltà anche per questioni di carenza di risorse economiche. Nel 2002, alcuni medici delle ambulanze furono ritenuti colpevoli della morte dei loro pazienti, procurata in cambio di compensi da parte delle agenzie funerarie.

lunedì 23 novembre 2009

Bambino di 21 mesi muore dopo il vaccino per l'influenza suina in Germania

Traduzione dell'articolo My boy's agonising death after virus vaccination pubblicato sull'edizione inglese del giornale tedesco Bild del 20-11-2009.

Diffondete questa notizia con ogni mezzo, affinché simili tragedie non si ripetano, affinché nessuna madre debba piangere ancora la morte del figlio per colpa di un vaccino pericoloso e non testato, per il quale questo sfortunato bimbo ha fatto da cavia.




Con le mani tremanti, la madre sconvolta ha accarezzato l'orsacchiotto giallo che apparteneva al piccolo Finlay – il suo figlio adorato. Il piccolo bambino è morto due settimane fa all'età di 21 mesi dopo avere ricevuto la vaccinazione contro l'influenza suina.

I medici hanno segnalato il caso al Paul Ehrlich Institute come un possibile risultato di una reazione mortale all'inoculazione vaccinica.

La madre Yvonne B. (34 anni), un'infermiera per gli anziani di Berlino, ha detto: “Finlay era nato con un difetto cardiaco ed i polmoni danneggiati. Era stato operato quattro volte. Adesso stava aspettando in ospedale un nuovo cuore ed un nuovo polmone.

“Stava abbastanza bene. Uscivamo fuori con lui ogni giorno. Giocava in mezzo alle foglie e si divertiva a guardare gli uccelli.”

I medici hanno detto ai genitori che il bimbo avrebbe dovuto essere vaccinato, secondo le raccomandazioni del comitato per le vaccinazioni.

Yvonne, madre di tre figli, ha aggiunto: “Avevano detto che gli effetti collaterali non sarebbero stati un problema, ma che l'influenza suina era un reale pericolo per nostro figlio. Oltre a ciò, ad un paziente nella stanza accanto era stata diagnosticata l'influenza suina.”

Nel pomeriggio il bambino era stato vaccinato. Il giorno dopo stava ancora ridendo e giocando allegramente in mezzo alle foglie.

Ma nella notte le sue condizioni di sono aggravate improvvisamente. Ha vomitato ed il suo polmone si è riempito di liquido. L'organo ha smesso di funzionare, e così anche il suo cuore.

La madre distrutta ha detto: “Siamo stati chiamati la notte. Finlay si è addormentato in braccio a mio marito.”

Immediatamente un pensiero terribile è venuto in superficie - la straziante tragedia è stata causata della vaccinazione contro il virus H1N1?

“Si tratta di un'assunzione semplicemente ovvia! Quella vaccinazione quanto meno ha giocato un ruolo [nella morte del bimbo].”

I genitori hanno acconsentito all'espletamento dell'autopsia del figlio. “L'Istituto di Patologia ci ha detto ieri che non possono escludere una connessione [col vaccino], ma che anche che non c'era niente che potesse dimostrarla con certezza.

“Se potessi avere l'opportunità di scegliere ancora una volta, non farei vaccinare mio figlio.”

L'indagine sulla morte del bimbo è ancora in corso.

Una settimana fa i genitori hanno accompagnato il loro figlio alla sua tomba. “Aveva una incredibile voglia di vivere. Non abbiamo mai pensato nemmeno per un secondo che non ce l'avrebbe fatta” ha affermato la madre.

“Il nome Finlay significa ‘piccolo eroe biondo’. Avevamo così tanta speranza che il nostro piccolo eroe avrebbe potuto finalmente cominciare a vivere.”



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H1N1: in Germania la vaccinazione passa attraverso le aziende

In Germania la volontà della popolazione di farsi vaccinare resta bassa, da alcuni recenti sondaggi arrivano notizie di una percentuale molto bassa (circa l'11%) di persone che acconsentono a tale vaccinazione.

Il settimanale Spiegel aveva riferito per primo del famoso caso dei vaccini di prima e seconda classe, scatenando l’ondata di articoli su praticamente tutti i giornali che ha generato a sua volta una forte diffidenza dei tedeschi nei confronti di tale campagna di vaccinazione.

Ed ecco che di recente sullo Spiegel appare un articolo dai toni sorprendenti. Sembra che sia un articolo a favore delle aziende che devono “salvaguardare i loro vari impegni”. In tale articolo sembra che si prospettino le possibile azioni future: cambiamento delle leggi, obbligo delle vaccinazioni etc.

Dalla lettura di tale articolo si desume pure che è lo stato, cioè il governo, a prendersi tutte le responsabilità: né le aziende né i produttori dei vaccini hanno alcuna responsabilità.

Ma veniamo dunque all'articolo in questione, nella traduzione gentilmente fornitaci da Maria; in rosso sono state evidenziate alcune frasi particolarmente significative, fra parentesi quadre invece vi sono alcuni miei commenti.



Campagna di vaccinazione
Le Grandi aziende vaccinano contro l'influenza suina

Di Sven Boll, Ole Reissmann e Stefan Schultz

La ThyssenKrupp ha già vaccinato centinaia di dipendenti, la Telecom e la BASF intendono seguirla. Imprese tedesche stanno combattendo contro l'influenza suina.

SPIEGEL ONLINE risponde alle domande principali sull'immunizzazione nei luoghi di lavoro e mostra quali aziende proteggono la propria forza lavoro.

Amburgo - Ogni giorno centinaia di medici denunciano nuove infezioni di influenza suina – ma è ferma la campagna di vaccinazione. Entro la fine di novembre sarà disponibile meno di un quinto delle dosi ordinate, ha ammesso ora il ministro della Salute Philipp Rösler (FDP). Milioni di tedeschi devono aspettare più a lungo per la loro vaccinazione. I dipendenti di molte aziende non saranno colpiti da questo caos: le prime aziende prendono in mano la situazione ed adottano misure precauzionali. [come sono gentili e premurosi, l'avvelenamento viene chiamato precauzione secondo i dettami della neolingua orwelliana e della programmazione neurolinguistica - N.d.R.]

"Abbiamo già iniziato a vaccinare ", dice Alexander Wilke, portavoce del ThyssenKrupp . "A tutt'oggi diverse centinaia di dipendenti a tutti i livelli hanno ricevuto una vaccinazione, la maggior parte di loro a Duisburg". Il personale ha risposto molto positivamente all’offerta. "Nel medio e lungo termine il nostro obiettivo è quello di dare a tutti i 180.000 dipendenti delle imprese la possibilità di vaccinarsi", ha detto il portavoce. Altre società DAX hanno programmato le vaccinazioni in azienda. Il produttore di articoli sportivi Adidas a Herzogenaurach intende vaccinare contro l’influenza suina il mese prossimo.

"Sono previste date per la vaccinazione a dicembre e gli impiegati potranno farsi vaccinare libermamente”, informa la società. Anche il Gruppo Telecom vuole proteggere i propri dipendenti. Il servizio sanitario dell’azienda ha già ordinato le dosi. [proteggere, o sì, certo, lavaggio del cervello subliminale, l'avvelenamento viene chiamato protezione - N.d.R.]

"Quando e in che quantità avremo a disposizione il vaccino, dipende dalla decisione del Ministro della Salute" ha annunciato la Telecom.

Quale aziende vaccinano contro l’influenza suina i loro dipendenti?

Tuttavia, la casa automobilistica Daimler affida la vaccinazione alle strutture pubbliche sanitarie. Anche la Deutsche Bank non ha attualmente nessun programma speciale per i loro dipendenti.

Perché vaccinano le aziende stesse?

Molte aziende hanno introdotto l'obbligo di assistenza nei confronti dei loro dipendenti. Questo è la ragione principale per cui esse stesse offrono la vaccinazione. In aggiunta, le vaccinazioni sarebbero una misura di salvaguardia economica: ridurrebbe il rischio che i processi di produzione possano subire rallentamento a causa delle assenze di molti lavoratori. Inoltre, secondo le autorità sanitarie, vi è un elevato rischio di mutazione del virus H1N1. Quindi vaccinare il personale servirebbe a ridurre questo rischio. [qual'è il problema se il virus muta? le mutazioni nel corso di un'epidemia da che mondo è mondo sono sono benigne, e se il virus muta il vaccino non serve più contro il nuovo ceppo mutante; che le vaccinazioni riducano il rischio di mutazione del virus è poi un assunto tutto da dimostrare - N.d.R.]

E' l'azienda farmaceutica GlaxoSmithKline (GSK), dalla quale il governo federale ha ordinato un totale di 50 milioni di dosi del vaccino Pandemrix contro l'influenza suina, che produce il farmaco per la Germania (...)

Diversi gruppi di grosse aziende hanno già chiesto per sé stessi presso le autorità sanitarie le dosi per la maggior parte dei propri dipendenti o incaricati. Tuttavia, possono ricevere le forniture su larga scala soltanto se ogni cittadino può ricevere la vaccinazione dai medici convenzionati delle strutture pubbliche.

Attualmente, la possibilità in molti Landen [regioni federate] è ancora limitata a gruppi specifici - come ad esempio i malati cronici. Di conseguenza, sarebbe una favoreggiamento se l'azienda potrebbe vaccinare tutti i dipendenti [avete capito dipendenti tedeschi? vi è stata fatta un'offerta al limite dell'illegale, un trattamento di favore! approfittatene subito senza indugio e avvelenatevi, pardon, vaccinatevi ! - N.d.R.]. La collaborazione tra imprese ed uffici pubblici avviene senza problemi e segue il modello della vaccinazione stagionale. Molte aziende offrono una vaccinazione di routine contro l'influenza tradizionale.

A quanto pare niente shopping privato all'estero

Per vaccinare la massa dei loro dipendenti più rapidamente le aziende potrebbero in teoria aggirare gli uffici dello Stato. Potrebbero quindi acquistare le dosi direttamente dall’ ndustria farmaceutica. In Germania oltre al Pandemrix GSK sono stati autorizzati anche i prodotti CELVAPAN dell'azienda statunitense Baxter, e Celtura della svizzera Novartis. Questa possibilità teorica sembra non essere stata utilizzata e ciò è probabilmente dovuto alla fiducia delle imprese nell’organizzazione pubblica. [fiducia in chi? In un governo che prevede vaccini senza mercurio e senza squalene solo per i militari e per l'élite governativa? O forse più che di fiducia si tratta di collaborazione: molte grandi aziende stanno collaborando al progetto del Nuovo Ordine Mondiale come hanno sempre fatto fino adesso; d'altronde molti leader aziendali hanno partecipato alle riunioni del gruppo Bilderberg - N.d.R.]

Un motivo potrebbe essere anche che non si si può acquistare sul libero mercato un vaccino contro l'influenza suina. Finora l’offerta delle dosi è visibilmente inferiore alla domanda. [e quindi approfittiamone finché siamo in tempo! Un'altra strategia di comunicazione e convinzione subliminale per invogliare a prendere gratuitamente un "bene" che è tanto più prezioso quanto più scarseggia ... che faremo quando scarseggierà l'eroina? - N.d.T.]

In primo luogo l'industria farmaceutica serve gli stati: "Vendiamo il nostro vaccino pandemico esclusivamente ai governi, e non a società o persone fisiche", ha detto una portavoce della GSK.

Il sistema di autolimitazione della società farmaceutica si spinge a tal punto che no nvaccinano nemmeno i propri dipendenti con il proprio prodotto. "Se vogliono essere vaccinati, devono andare dal medico, come tutti gli altri."

Chi deve pagare il vaccino?

Per il lavoratore, la vaccinazione è gratuita - indipendentemente dal fatto che la riceva da un medico, in un ufficio sanitario, o nell''azienda ove lavora. Le spese sono divise tra il governo federale, quello regionale e l'assicurazione sanitaria. Le aziende non devono pagare nulla per il vaccino.
Ci saranno dei costi aggiuntivi sostenuti dalle società per il fatto che predispongono loro stesse i servizi. Per le aziende la vaccinazione in ditta vale comunque la pena. Riduce il rischio di ammalarsi per il personale e quindi le interruzioni nella produzione. [forza piccolo robottino, produci, consuma, crepa ... in ogni caso a giudicare dai primi risultati queste vaccinazioni aumentano il rischio di contrarre tutta una serie di malattie anche invalidanti, per non parlare delle morti; ma occorre fare passare dei veleni per sostanze che "riducono il rischio di ammalarsi" - N.d.R.]

Posso come lavoratore rifiutare la vaccinazione?

I dipendenti non sono obbligati ad accettare l’offerta di trattamento preventivo. "Attualmente non c’ è alcun obbligo di vaccinazione", spiega Sonja Riedemann, specialista in Diritto del Lavoro presso lo studio legale Osborne Clarke. "Nessun datore di lavoro può obbligare i propri dipendenti a farsi vaccinare, né da parte del medico all'interno [dell'azienda] né all'esterno. Le aziende possono solo esprimere una raccomandazione o effettuare un'offerta." Queste regole si fondano sulla costituzione. Giuridicamente qualsiasi interferenza sul piano fisico rappresenta una lesione fisica. In Germania vige un diritto fondamentale all'integrità fisica.

Tuttavia, la Costituzione può essere limitata da altre leggi, per esempio, tramite una legge sulla Protezione dalle Infezioni che conferisca alle autorità statali privilegi ampi - ma solo nel caso in cui l'amministrazione abbia emesso un decreto per la vaccinazione obbligatoria, e imitando il diritto fondamentale all'integrità fisica. [ed ecco la chicca finale, si adombra un triste scenario futuro nel quale si potrebbero costringere le persone ad essere avvelenate ... pardon vaccinate - N.d.R.]

"Tale misura non è ancora stata adottata," dice Riedemann. Un datore di lavoro privato non può dare indicazioni di questo genere. Il datore di lavoro non può richiedere alcuna vaccinazione nel contesto del diritto del lavoro: "Senza il consenso del lavoratore, il datore di lavoro non può imporre nessuna vaccinazione", dice Riedemann.

Al contrario, i dipendenti non possono chiedere al loro datore di lavoro di effettuare le vaccinazioni di massa in azienda. "Sarebbe un'incitazione a fare qualcosa di proibito", dice Riedemann. Si potrebbe semplicemente richiedere al datore di lavoro di onorare i suoi doveri di salvaguardia. Ciò vuol dire: mandare a casa i dipendenti malati e organizzare misure igieniche adatte al caso.



Su un altro sito (cecu.de) leggiamo ancora

Influenza suina: Come si muovono le aziende tedesche con l'influenza?

Vodafone, ThyssenKrupp e Eon forniscono ai propri dipendenti il vaccino per l'immunizzazione contro il virus H1N1.

La Lufthansa ha ordinato 20.000 dosi per il personale, mentre Lanxess raccomanda la vaccinazione, ma non la offre all'interno della società.

Gli impiegati di Vodafon possono ricevere il vaccino dal 4 di novembre.

Aziende come la Henkel, TUV Rheinland Group e Metro hanno sviluppato piani di emergenza, ma non solo loro. L’elenco qui sopra non è completo.



E guardate un po' cosa si trova in giro:

Piano di emergenza pandemia influenzale (versione tedesca o inglese)

Tutti i documenti: procedure operative, l'intervento comportamentale, i piani di salute, manifesti, moduli, liste di controllo sono solo (manuale + CD-ROM) con i dati attuali aziendali personalizzati. Il piano di pandemia di preparazione è immediatamente applicabile e tutti sanno cosa fare

www.pandemie-notfall.de



Intanto anche in Italia si segnalano aziende che, collaborando con le ASL locali, offrono la vaccinazione cotro l'influenza suina ai propri dipendenti; al momento non ho notizia di grosse e rinomate aziende, ma solo di piccole e meno note. Si aspettano ulteriori sviluppi.



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Sunday, November 15, 2009

Bimbo di due anni e ragazza diciottenne muoiono in Finlandia dopo avere ricevuto il vaccino per l'influenza suina

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/11/bimbo-di-due-anni-e-ragazza-diciottenne.html

Bimbo di due anni e ragazza diciottenne muoiono in Finlandia dopo avere ricevuto il vaccino per l'influenza suina

Traduzione della prima parte dell'articolo Child of two and woman of 18 die after getting swine flu shot in Finland comparso il 13 novembre 2009 sul sito theflucase.com

Almeno due persone sono morte in Finlandia dopo avere ricevuto l'iniziezione del vaccino contro l'inlfuenza suina. Un bambino di due anni è morto una settimana dopo avere ricevuto il vaccino. Secondo i media locali, il vaccino "è arrivato troppo tardi e non ha potuto salvare il bambino".

Inoltre una ragazza di 18 anni è morta all'ospedale di Päijät-Häme nel distretto di Lathi una settimana dopo avere ricevuto l'iniezione vaccinale, come riporta il quotidiano Helsingin Sanomat, il quale tuttavia attribuisce la morte al virus dell'influenza suina e non al vaccino.

In una intervista col giornale Helsingin Sanomat la premier Tarja Halonen ha detto che lei non è stata ancora vaccinata [e questo è un leit-motiv ricorrente tra chi spinge gli altri alla vaccinazione - N.d.t.], dal momento che non appartiene a nessun gruppo a rischio, e che non ha intenzione di scavalcare la coda.

Tuttavia il portavoce del parlamento Sauli Niinistö ha affrmato che al presidente del consiglio ed ai ministri dovrebbero essere consentito di scavalcare la coda per ricevere i vaccini contro l'H1N1.

Ed ecco anche la traduzione di uno dei commenti all'articolo:

"Entro il 2030 dovremmo avere un Nuovo Ordine Mondiale sotto l'egida dell'ONU" - dichiarazione del presidente del consiglio Tarja Halonen alla rivista finlandese "Seura" - Maggio 2009

... ma guarda un po'!

Una curiosità dalla Svezia

Donna ruba ruba tre siringhe da un centro di vaccinazione a Luleå nel nord della Sweden, scappando poi a gran velocità con l'autovettura.

Il vaccino per l'influenza suina è distributo gratuitamente in Svezia ed è quindi possibile che la donna abbia sottratto le dosi di vaccino per fare delle analisi indipendenti sul loro contenuto; infatti l'accordo con la GlaxoSmithKline, l'azienda produttrice del vaccino, impedisce che venga resa nota l'esatta composizione del vaccino.

Fonte: giornale svedese

Notizie incoraggianti dalla Polonia

Ewa Kopacz, il ministro della salute polacco (nonchè medico di base) che ha bloccato le vaccinazioni contro l'influenza suina richiedendo test più accurati, ha ribadito che non accetterà vaccini per l'influenza suina fin a quando le aziende produttrici non accetteranno di assumersi la responsabilità legale per ogni caso di persona danneggiata dai vaccini. La sua decisione ha ricevuto una forte approvazione da parte della popolazione polacca.

Da notare che il portavoce di una fantomatica associazione per i diritti civili, Dr Janusz Kochanowski, ha affermato che il ministro dovrebbe essere incriminato per avere messo a rischio la vita dei polacchi; il ministro ha replicato che se c'è qualcuno che dovrebbe essere incriminato per quel motivo è proprio Kochanowski.

Nel video qui sotto potete vedere il ministro della salute Ewa Kopacz che parla del vaccino e dell'influenza suina ad una trasmissione televisiva polacca.





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