Scopo del Blog
Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.
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Thursday, October 8, 2015
I batteri possono essere responsabili delle grandinate e delle nevicate
Thursday, June 9, 2011
I batteri possono essere responsabili delle grandinate e delle nevicate (articolo di Alessandro Greco)
http://www.tankerenemy.com/2011/06/i-batteri-possono-essere-responsabili.html
I batteri possono essere responsabili delle grandinate e delle nevicate (articolo di Alessandro Greco)
I batteri che vivono in atmosfera possono essere la scintilla necessaria per grandinate e piogge e nevicate. Nel giugno del 2010, una grandinata con chicchi di più di cinque centimetri di diametro, nello stato del Montana, Stati Uniti, portò ad a una scoperta singolare: i batteri possono essere responsabili della formazione di pioggia, neve e grandine."Ero nel campus della University (Stato del Montana a Bozeman, negli Stati Uniti), quando questi enormi chicchi hanno cominciato a cadere, rompendo le finestre. Li abbiamo raccolti ed analizzato ciò che era nel loro nucleo ed abbiamo trovato una grande quantità di batteri", ha spiegato Alexander Michaud, durante una teleconferenza per presentare la sua ricerca, in occasione della centesima ed undicesima Assemblea generale della Società statunitense di Microbiologia, tenutasi a New Orleans, Stati Uniti.
I cubetti di ghiaccio sono stati divisi in quattro strati, sono stati sciolti e la loro composizione è stata analizzata separatamente. Più Michaud ed i suoi colleghi si sono avvicinati al 'cuore' della grandine, più sono stati trovati microorganismi. "Erano vivi, anche se non è necessario che questo avvenga in modo da formare la grandine", ha spiegato Brent Christner, Louisiana State University, che ha anche partecipato ai lavori del simposio.
La loro presenza nella regione atmosferica da cui si forma la grandine è un indicatore che i batteri possono essere responsabili della sua formazione. "Quello che possiamo affermare è che i batteri hanno un ruolo nella creazione della grandine. Ora, quanto ciò sia importante su scala globale non è ancora noto", ha dichiarato Christner.
Normalmente, i pollini ed i granelli di polvere sono considerati capaci di agglutinare le gocce d'acqua presenti nelle nuvole fino a quando non sono abbastanza grandi da trasformarsi in pioggia, neve o nevischio. Perché questo accada, però, l'acqua deve essere ad una temperatura molto inferiore a quella esistente di solito tra le nuvole.In altre parole: in teoria, i granelli di polvere non dovrebbero essere responsabili della creazione dei nuclei che danno origine a pioggia, ghiaccio e grandine. La chiave può trovarsi nei batteri: "Sappiamo che solo l'1% dei microbi è in grado di creare questi nuclei. Dobbiamo ancora scoprire circa il restante 99%", ha spiegato Christner.
La nuova ricerca mostra che una grande varietà di batteri e funghi ed alghe, come le diatomee, si trovano tra le nuvole e possono essere usate come innescante delle precipitazioni, nell'ambito di un settore in crescita, definito delle biopreciptazioni.
L'agente patogeno delle piante, Pseudomonas syringae, è stato studiato e svolge un ruolo importante nella formazione di neve in tutto il mondo, tra cui l'Antartide, dove ci sono poche piante. Adatto a creare ghiaccio a temperature al di sopra del punto di congelamento normale dell'acqua, il batterio è dotato di una speciale sostanza che lega le molecole d'acqua in una disposizione ordinata e, in questo modo, è più facile che si formino cristalli di ghiaccio.
Fonte: tankerenemy.blogspot.com
Pubblicato, referenziato e peer-reviewed da Zret (sticazzi!!!)
11 commenti:
- andrea ha detto...
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Ilpost.it ha deciso di parlare di haarp. ma in modo decisamente fuorviante
http://www.ilpost.it/2011/06/09/programma-haarp/
andrea - 09 giugno, 2011 17:57
- francesca ha detto...
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questo inverno ho notato che io e mia figlia,(come anche alcune sue amiche),abbiamo sofferto di ripetute sindromi influenzali(?)intestinali.Ho notato che ad entrambe ha giovato l'assunzione di fermenti lattici molto noti perchè spesso pubblicizzati.Queste sindromi sono comunque molto misteriose perchè colpiscono parecchio soggetti giovani i quali, se non altro, dovrebbero essere avvantaggiati da un vigore fisico che tutti gli altri non hanno.
- 09 giugno, 2011 18:07
- ron ha detto...
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L' E. Coli tedesco è stato ibridato con la peste bubbonica.
http://foodfreedom.wordpress.com/2011/06/09/germanys-superbug-is-weaponized-with-bubonic-plague-dna/
Cosa si aspetta ancora a fare 1+1? - 09 giugno, 2011 18:11
- Straker ha detto...
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L'articolo non ha firma, come spesso avviene. Spazzatura disinformativa il cui zampino si riconosce subito.
- 09 giugno, 2011 18:13
- Straker ha detto...
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Amministratore del sito (ilpost.it
) tale Luca Sofri, fratello dell'ex di Lotta Continua Adriano Sofri. E' tutto dire... - 09 giugno, 2011 18:17
- ron ha detto...
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Il batterio E. coli della Germania è stato ingegnerizzato con sequenze di DNA della peste bubbonica
http://foodfreedom.wordpress.com/2011/06/09/germanys-superbug-is-weaponized-with-bubonic-plague-dna/ - 09 giugno, 2011 18:22
- Straker ha detto...
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Chissà perché la notizia non mi stupisce...
- 09 giugno, 2011 18:34
- Jack Sparrow ha detto...
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io son gnurant, ma fammi capire Ron, il batterio è stato in qualche modo mischiato, o hanno mischiato i dna, per renderlo immune agli antibiotici di cui si parlava nei post precedenti? Il vero male nel mondo son quella manciata di pseudo scienziati cerebrolesi che lavorano al soldo del nwo.
- 09 giugno, 2011 18:40
- Straker ha detto...
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pare che sequenze di DNA della peste bubbonica siano state inserite nel ceppo O104, al fine di renderlo più infettivo.
- 09 giugno, 2011 18:47
- Straker ha detto...
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“There is no risk, however, that it could cause a form of plague,” Karch added that plague DNA sequences make the superbug “particularly pathogenic.”
- 09 giugno, 2011 18:49
- Zret ha detto...
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Siamo di fronte ad una situazione manzoniana... peste bubbonica.
Gli insoffribili Sofri. - 09 giugno, 2011 19:00
Tuesday, December 14, 2010
Blank
http://zret.blogspot.com/2010/12/blank.html
Blank
Il vocabolo subito ricorda il latte, ma soprattutto la neve: questo non-colore, che li accoglie tutti, è come un soffice mantello di cotone.
E’ questa l’impressione che suscita un paesaggio innevato, immerso in una quiete inviolabile, solenne, quasi fosse scesa con fragili ali di vento l’ora dell’addio. Il cielo trafitto dai puntali delle torri campanarie, i declivi su cui splendono le picche dei larici, la pianura laggiù incastonata di rogge vetrose… sono un deserto candido acceso di riverberi argentei, cangianti. Domina un senso di misteriosa solitudine, quasi il mondo fosse disabitato e lo stesso fumo che sale, in incerte volute dai comignoli, fosse solo il segno di un focolare che sta per spegnersi in dimore ormai abbandonate, vuote.
Vuoto è il bianco, poiché contiene, semi-cancellati e scialbi, i ricordi di quel che fu. Acceca quel bianco uniforme, acceca ed ammalia, quasi fosse l’ombra luminosa di una notte incantata, sospesa sull’alba di un sole straniero. E’ questo candore, mistico ed irreale - Edgar Allan Poe lo evoca nella parte conclusiva del romanzo “Le avventure di Gordon Pym”- che avvolge gli istanti finali, quando la luce più sfolgorante non abbacina più ed il tepore si stempera nel gelo dell’assenza.
“Blank verse”, in inglese, è il “verso libero dalle rime” forse perché le parole, sciolte dall’abbraccio di suoni innamorati, sprigionano più in fretta i loro echi nel vuoto della pagina e nello spazio sconfinato dell’anima. Il nulla, di cui il bianco è icona, si insinua fra le voci, permeandole goccia dopo goccia.
Alla fine è il silenzio la voce estrema.
Thursday, October 22, 2009
Scie tossiche a Mosca contro la neve
Ora arriva o'professore, riprende la notizia-bufala e ci mette il carico.
http://www.tankerenemy.com/2009/10/scie-tossiche-mosca-contro-la-neve.html
Scie tossiche a Mosca contro la neve
Pubblichiamo un articolo tratto dal quotidiano di regime "Il Corriere.it". Siamo disgustati dalla disinformazione e dall'ignoranza imperanti, ma ci è sembrato doveroso divulgare una notizia che è un'ulteriore conferma di come la manipolazione meteorologica e climatica sia una triste realtà.Il borgomastro di Mosca ha deciso di ricorrere alle scie tossiche per impedire che sulla città cada la neve, ma i giornalisti asserviti al sistema, come sempre, cianciano di nitrato d'argento o ioduro d'argento, laddove le precipitazioni sono inibite per lo più con il bario e con altri elementi e composti igroscopici. Altri, invece, citano la polvere di cemento. Non sono comunque ingredienti innocui. Tutt'altro! Nel pezzo che proponiamo, si menziona il ghiaccio secco che è biossido di carbonio: poi i vari governi ed "ambientalisti" si stracciano le vesti per un po' di C02 che non si comprende come possa prosciugare l'umidità atmosferica. Allora non è vero che intendono ridurre le emissioni dei cosiddetti gas serra, se disperdono il ghiaccio secco nell'atmosfera. Sia ben chiaro: il piano dello scellerato sindaco moscovita è solo un espediente per legalizzare le irrorazioni chimico-biologiche che, da decenni, sono una mortale prassi in quasi tutto il mondo. Si ricordi anche che i militari usano il bario ed altri veleni per prendere due piccioni con una fava, ossia si alterano pesantemente i fenomeni atmosferici e, nel contempo, si avvelenano la popolazione e la biosfera con la scusa di ridurre le spese per ripulire Mosca dalla neve. In questa occasione [1] la giornalista, per evitare di riferisi al succitato bario e ad altri elementi igroscopici, spiega che vengono inseminate le nubi nei dintorni di Mosca per inibire le precipitazioni nevose sulla capitale, ma determinando un incremento eccessivo delle piogge sulle campagne.
I sudditi plaudono felici e dementi.
MILANO – Chi da tempo sogna di intraprendere un viaggio a Mosca per vedere la neve fioccare sulla Piazza Rossa rischia di non poter più realizzare il proprio desiderio. Per volere del sindaco, la neve potrebbe infatti essere messa al bando dalla capitale della Federazione Russa e le cupole della Cattedrale di San Basilio ricoperte da un candido velo resteranno solo un ricordo nelle vecchie cartoline offerte ai turisti.
L’IDEA - Yuri Luzhkov, primo cittadino di Mosca dal 1992, ha dichiarato che senza la neve gli inverni moscoviti peserebbero meno sulle casse della città che, tra l’altro, diventerebbe decisamente più vivibile. E' per questo che ha pensato di proporre il lancio di un programma di controllo meteorologico che, in pratica, sfrutterà le tecniche già autorizzate dall’amministrazione cittadina per «rompere le nuvole» e garantire giornate di tempo buono in occasione di feste ed eventi importanti.
SPARARE ALLE NUVOLE – Così la neve sarebbe definitivamente bandita da Mosca grazie alle sostanze – di solito ghiaccio secco o nitrato d’argento – che vengono sparate nelle nuvole per indurre la pioggia ed evitare che grandini, come qualcuno fa, per esempio, per proteggere le vigne prima della vendemmia. Senza contare che – fa notare ancora il sindaco – un aumento delle precipitazioni gioverebbe non poco alle campagne circostanti la città che avrebbero così raccolti più generosi. Di parere opposto sono proprio gli abitanti delle regioni confinanti i quali temono che l’aumento delle piogge finisca col causare allagamenti e danni. Ma, alla fine, la politica di taglio delle spese proposta dal sindaco potrebbe avere la meglio, dato che – stando alle stime di Luzhkov – il programma per il controllo meteorologico costerebbe solamente un terzo di quanto viene speso ogni anno per ripulire la città dalla neve.
Leggi qui lo sconclusionato e fuorviante articolo pubblicato sul sito Il Corriere.it
Articolo correlato: Scie chimiche in Cina, 2008
[1] Il 10 maggio 2007 il TG1 R.A.I. mandò in onda un breve servizio nel quale si citavano azoto, iodio ed argento. Anche in quel caso le informazioni erano completamente errate e forse in modo non fortuito.
