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La fornicazione, dei Nefilim
I NEFILIM: SESSO E SEMIDEI
I
riferimenti della Bibbia alla preistoria umana fanno una rapida
carrellata attraverso le generazioni successive a Enoch - suo figlio
Matusalemme che generò Lamech, che generò Noè ("Tregua") - guidandoci
fino all'avvento principale: il Diluvio.
Si
trattò davvero di una catastrofe epocale, come direbbero oggi i
giornalisti: un evento di portata globale, uno spartiacque, in senso
figurato e letterale, nelle relazioni fra uomoni e divinità.
Ma
dietro alla narrazione del Diluvio, si cela un incontro divino
completamente nuovo: un episodio, senza il quale, la narrazione stessa
del Diluvio perderebbe la sua logica giustificazione.
La
storia del Diluvio si apre nel capitolo 6 della Genesi con otto versi
enigmatici, che si presuppone avessero la funzione di spiegare ai
posteri come era potuto accadere che il Creatore si fosse rivoltato
contro le sue stesse creature, giurando di cancellarle dalla faccia
della Terra.
Il
quinto versetto dovrebbe offrire al contempo una giustificazione e una
spiegazione: <>.
Perciò (versetto 6) <>.
Ma
questa spiegazione della Bibia, che punta il dito contro il genere
umano, non fa altro che aumentare la perplessità in merito ai primi
quattro versetti di quello stesso capitolo, il cui soggetto non era
l'umanità, bensì le divinità, e il cui fulcro è il matrimonio misto fra
"i figli di Dio" e "le figlie degli uomini".
E
se riflettiamo su cosa ha a che fare tutto ciò con il Diluvio come
punizione per l'umanità, la risposta è semplice: sesso ... non sesso fra
umani, bensì sesso divino. Incontri divini fimnalizzati a rapporti
sessuali.
I
versetti d'onozio della narrazione del Diluvio nella Bibbia, sono stati
una vera chicca per i predicatori: <>.
Questa
è la traduzione che si trova comunemente nelle varie edizioni della
Bibbia, ma non è quanto recita la Bibbia che parla di Nefilim (e
non di - giganti) letteralmente "Coloro che erano discesi" - i "figli
degli Elohim" discesi sulla Terra dai cieli (ma, badate che non si parla
di "Figli di Dio").
E
i quattro versi, decisamente incomprensibili, che, secondo gli studiosi
sono retaggio di una qualche fonte precedente e più esaustiva,
dibventano finalmente comprensibili se ci si rende conto che il soggetto
non è il genere umano, bensì le divinità. Tradotto correttamente, ecco
come la Bibbia descrive le circostanze che precedettero e che
culminarono poi nel Diluvio:
Quando gli uomini
Cominciarono a moltiplicarsi sulla Terra
e naquero loro figlie,
i figli degli Elohim
videro le figlie dei terrestri
videro che erano compatibili.
E ne presero per mogli quante ne vollero.
C'erano sulla terra i Nefilim
a quei tempi - e anche dopo -
quando i figli degli Elohim
coabitavano con le figlie dell'Adamo
e queste partorivano loro dei figli.
Il termine biblico Nefilim,
i figli degli Elohim che si trovavano allota sulla Terra, è
l'equivalente del termine Anunnaki, citato dai sumeri ("Coloro che dal
cielo scesero sulla Terra"); la stessa Bibbia (Numeri 13, 33) indica i Nefilim come "figli di Anak" (traduzione ebraica di Anunnaki).
Nel periodo che precedette il Diluvio i giovani Anunnaki maschi
iniziarono ad avere rapporti sessuali con "giovani figlie degli
uomini", ed essendo geneticamente compatibili, queste partorivano loro
dei figli - figli in parte mortali e in parte divini: i semidei.
Che
tali semidei fossero presenti sulla Terra in epoca postdiluviana è
semplicemente documentato dai testi del Medio Oriente, in riferimento
sia ai singoli individui (come Gilgamesh sumero), sia a lunghe dinastie
(come quella di trenta semidei in Efitto che precedettero i faraoni).
Ma
nel preambolo biblico al Diluvio si afferma che i "figli degli Elohim!"
- figli del DIN.GIR - avevano iniziato a "prendere mogli" fra le
femmine umane, ben prima del Diluvio. Le fonti sumere che si occupano
dei tempi antidiluviani, delle origini dell'umanità e della civiltà,
includono la storia di Adapa.
Abbiamo
già affrontato il problema se essere "discendente di EA-En-ki"
significava semplicemente che lui era un essere umano che discendeva
dall'Adamo che EA aveva aiutato a creare o, più letteralmente (come
ritengono numerosi studiosi) , che fosse il figlio nato da un rapporto
fra EA e una femmina umana, il che avrebbe fatto di lui un semidio.
E
se questo significava che Ea/Enki aveva tradito la propria sposa
ufficiale, la dea Ninki, non bisogna scandalizzarsi: numerosi testi
sumeri descrivono dettagliatamente le performance sessuali di Enki.
In
un episodio lo troviamo alle prese con Inanna/Ishtar, nipote del
fratellastro Enlil, e fra le sua altre scappatelle, ricordiamo la
determinazione di avere un figlio maschio dalla sorellastra Ninmah; ma
pioché gli era nata solo una figlia femmina, lui continuò ad avere
relazioni sessuali con la successiva generazione di dee, e con quella
successiva e con quelle successive ancora.
Enmeduranki,
settimo patriarca e decimo sovrano di una Città degli Dèi fu forse uno
dei tali semidei? I resti sumerici non sono espliciti a riguardo, ma
sospettiamo che lo fosse (in questo caso suo padre sarebbe
Utu/Shamash).
In caso contrario, perché mai una Città degli Dèi
(in questo caso Sippar) sarebbe stata posta il suo comando, in una
sequenza nalla quale tutti i sei precedenti sovrani erano capi Anunnaki?
E come sarebbe potuto regnare a sippar per 21.600 anni se non avesse
avuto il beneficio genetico della relativa "immortalità degli Anunnaki?
Pur
se la Bibbia non rivela quando ebbe inizio questa promisquità fra umani
e Anunnaki, ma solo che <> e a diffondersi, il libro pseudo-epigrafico rivela
che l'attività sessuale di giovani déi era diventata un problema
pressante nel periodo di Enoch ben prima del Diluvio (Enoch infatti era
il settimo patriarca dei dieci antidiluviani).
Stando al Libro dei Giubilei, infatti una delle faccende in merito alle quali Enoch aveva <>, riguardava
<>.
Stando
a questa fonte, questo era un peccato molto grave commesso dagli
"angeli del Signore", una "fornicazione" <
Il Libro di Enoch getta ancora più luce su quegli avvenimenti:
E accade quando i figli degli uomini
cominciarono a moltiplicarsi
e naquero loro figlie belle e piacenti.
Egli angeli, i Figli del Cielo,
le videro e ne furono attratti
e si dissero: <
fra le figlie degli uomini che ci partoriranno dei figli>>.
Stando a questa fonte non si trattò di iniziative sporadiche di un singolo di
un qualche giovane Anunnaki che aveva ceduto al piacere dei sensi. E
ben chiaro che alla pulsione sessuale si aggiungeva il desiderio di
avere figli.
E
che la scelta di prendere mogli umane fu una decisione presa
deliberatamente da un gruppo di Anunnaki che agiva di comune accordo.
Così
si riunirono tutto e fecero un giuramento per <> pur se era in aperta violazione della "regola della loro
legge". Gli angeli, scesero sul monte Hermon (monte del giuramento)
nell'estremità meridionale del Libano, <
I
duecento si divisero in sottogruppi di dieci; "i capi dei Dieci". Tutta
questa impresa, dunque, era stata ben orchestrata da un gruppo di
<> che
volebvano porre rimedio a questa incresciosa situazione.
E
ovvio che nei libri pseudo epigrafici il coinvolgimento sessuale delle
creature divine con le femmine terrestri non risultasse altro che
desiderio, fornicazione, contaminazione - un peccato degli "angeli
caduti". La prospettiva prevalente, infatti, coincide con quella della
Bibbia, ma non è corretta.
Da
rimproverare, e perciò da dover punire, spazzare via dalla terra, sono i
figli dell'Adamo, non i figli degli Elihim. Questi ultimi infatti,
vengono ricordati con affetto: il versetto 4 li ricorda come <>
Dalle mie letture La bibbia degli dèi di Zacharia Sitchin
Pubblicato da
wlady il poveretto
Forse non lo sapete, ma il social network più famoso di tutti i tempi può letteralmente utilizzare il nostro smartphone come gli pare e piace. Tecnicamente può'.. e voi avete dato il vostro Consenso.
Vulnerabilita' del sistema Android e degli Smartphone per chi usa Facebook:
http://lagrandeopera.blogspot.it/2013/09/la-nuova-app-di-facebook-un-vero.html