L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Friday, March 18, 2011

Il terremoto in Giappone (ma non solo) è stato artificialmente indotto

corrado penna sei un coglione

http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/03/il-terremoto-in-giappone-ma-non-solo-e.html

Il terremoto in Giappone (ma non solo) è stato artificialmente indotto


Quello qui sopra è il grafico (anno per anno, dal 1973 al 2011) del numero totale dei terremoti di magnitudo maggiore del sesto grado della scala Richter in funzione, preso dal sito http://research.dlindquist.com/ il quale porta avanti il cosiddetto Earthquake Project (progetto terremoti), ovvero secondo quanto si legge nella home page del sito, un tentativo di mettere insieme i dati storici disponibili sui terremoti per analizzare l'andamento del fenomeno stesso. (link originale del grafico).

Quello qui sotto invece, tratto dal medesimo sito, è il grafico (anno per anno, dal 1973 al 2011) della potenza complessiva dei terremoti di magnitudo maggiore di 6 (link originale del grafico).


Un altro grafico eloquente che riporta dati anche più antichi lo possiamo vedere qui sotto, preso dal sito http://www.thehorizonproject.com/earthquakes.cfm il quale prende a sua volta i dati da una fonte governativa United States Geological Survey ovvero un ente di Ricerca Geologica degli Stati Uniti d'America. Il grafico riporta i terremoti mortali e distruttivi con magnitudo compresa tra 6 ed 8 verificatisi nel nostro pianeta.


I dati parlano chiari, l'aumento è netto e sempre più marcata, l'impennata è evidente, sembra addirittura un aumento esponenziale (se qualcuno vuole consultare l'elenco completo dei sismi registrati negli ultimi 1000 anni può consultare il già citato link earthquake.usgs.gov).

Se dobbiamo attribuire tutto questo alla pura casualità statistica allora non c'è che dire, siamo veramente in un periodo di sfiga nera.

Nera? Nerissima, dato che negli ultimi pochi anni l'impennata degli sfortunati eventi che hanno colpito il pianeta terra ed i suoi abitanti (umani, vegetali ed animali) non ha paragoni: dall'11 settembre alle sanguinose guerre in Afghanistan ed in Iraq che ne sono conseguite, dai tornado e uragani (Katrina è forse il più famoso) sempre più forti e più frequenti, alle alluvioni disastrose in diverse parti del mondo.

Negli ultimi pochi anni poi la serie di sfortunati eventi comprende il devastante tsunami del 2004 nel sud-est asiatico, la crisi economica mondiale, la disastrosa fuoriuscita di petrolio nel golfo del Messico aggravata dal criminale uso di velenosi prodotti chimici dispersi con la scusa di contenere il greggio, gli incendi devastanti in Russia, le morie di animali in tutto il mondo iniziate all'inizio di quest'anno, le inodazioni disastrose in Brasile e in Australia, in questi ultimi mesi, i terremoti ad Haiti, L'Aquila, Nuova Zelanda e adesso Giappone (con annesso il super sfortunato evento del disastro nucleare che rischia di contaminare una buona parte del nostro pianeta).

Per non parlare delle crisi politiche con annesse rivoluzioni che si estendono a macchia d'olio nel mondo arabo e che fino al momento oltre a morti, feriti e profughi non hanno prodotto un vero cambio di regime, tanto è vero che in Egitto al regime del militare Mubarak è succeduta addirittura una giunta militare.

Ma allora siamo davvero così sfortunati? Veramente possiamo credere a questa assurda coincidenza statistica? Anche se volessimo poprio credere che i terremoti per qualche causa naturale si stiano verificando sempre più di frequente come fare a credere che contemporaneamente si aggravino le crisi economiche e politiche, che si verifichino disastri ecologici senza precedenti, che numerosi popoli del sud del mondo si trovino contemporaneamente in rivolta?

Statisticamente tutto ciò appare a dir poco improbabile se non impossibile, e dal punto di vista logico siamo portati a comprendere che c'è, dietro tutto questo, una sapiente regia volta a creare una crisi planetaria a tutto campo, creando una crisi economica artificiale tramite speculazioni finanziarie, grazie al controllo delle banche da parte di una ristretta cerchia di famiglie, una crisi ecologica grazie all'intenzionale avvelenamento dell'ecosistema con scorie nucleari, scie chimiche, fuoriuscite di petrolio, pesticidi e diserbanti, delle crisi politiche con susseguenti rivolte "popolari" grazie ad occulte regie che prevedono la manipolazione del web per suscitare e pilotare la rabbia popolare, di terremoti, uragani ed alluvioni artificiali grazie all'uso dell'arma per eccellenza: HAARP.
Come pensare infatti che sia puramente casuale la coincidenza tra dati mancanti nel tracciato delle emissioni del sistema HAARP ed il verificarsi di terremoti di notevole intensità pochi giorni dopo?

Qualcuno analizzando quei dati e notando quei buchi si è insospettito ed ha verificato che la stessa cosa che è successa per il terremoto di Haitiè successa non solo per il terremoto Giapponese (cosa di cui avevamo già mostrato le prove), ma persino per il recente terremoto in Nuova Zelanda del 21 febbraio del 2011 (magnitudo 6.3 della scala Richter). Qui di seguito il video della sua previsione, video caricato il 17 febbraio del 2011, appena 4 giorni prima. (vedi qui sotto lo screenshot preso dal youtube).



Non c'è che dire, se dovessimo credere ancora una volta al caso dovremmo pensare che questo signore ha una fortuna sfacciata. Se invece volessimo fare un'analisi statistica dovremmo per forza ammettere che notare una simile regolarità che si succede in tre terremoti ha una probabilità di verificarsi per caso circa una volta su 46.000. Come già mostrato se io prevedo un terremoto devastante per i prossimi 10 giorni, ho una probabilità su 36 (360 giorni dell'anno divisi per 10 giorni fanno circa 36 periodi) di indovinare, ma se ciò è avvenuto anche ad Haiti ed in Nuova Zelanda la probabilità che certe cose succedano per caso è (approssimativamente, giacché la disamina statistica esatta comporterebbe un calcolo decisamente più complesso) di 1/36 per 1/36, ovvero cira una su 46.000. Statisticamente (si tratta di una coincidenza enormemente significativa, e le semplificazioni effettuate non possono essere prese a giustificazione per sminuire l'ordine di grandezza del risultato.

E se vi dicessi che per molti altri terremoti recenti è successa la stessa cosa?

Sissignore, stiamo parlando di meno di una probabilità su un milione che accadano certe coincidenze, il terremoto del Giappone, quello de L'Aquila, quello di Haiti, quello di Sumatra, sono stati tutti terremoti artificialmente innescati dall'uso criminale della stazione HAARP.

Lo scopo? Lo vediamo dagli effetti, ridurre la popolazione mondiale, mettere intere nazioni in ginocchio, avvelenare gli esseri umani, indurli in povertà, creare uno scenario di caos apocalittico che riecheggi le previsioni delle scritture bibliche e delle profezie di molti popoli nativi come gli Hopi.

Le popolazioni prostrate da tutto questo (e magari da qualche altro grosso conflitto) accetteranno di buona voglia la soluzione offerta dal deus ex machina, ovvero dalle élite occulte che governano il mondo: un Nuovo Ordine Mondiale, un governo planetario totalitario che con la scusa di porre termine a tutti questi guai instaurerà un regime orwelliano.


NB: gli screenshot qui sopra sono stati presi da http://www.roberto.info/2011/03/16/terremoti-e-tsunami/ articolo interessante ma per certi versi a giudizio del blog scienza marcia fuorviante; fuorviante perchè attribuisce questi terremoti ad un progetto egemonico degli USA, perché non tiene conto della cospirazione globale in cui sono coinvolti anche i governi come quello del Giappone, che spruzza addosso ai propri cittadini le stesse scie chimiche in uso da noi e negli USA.


Non riteniamo che il fine ultimo delle attività dei potenti sia solo quello di accumulare denaro, alrtrimenti il fenomeno delle scie chimiche non si spiegherebbe. Per altro Roberto Quaglia, da noi recentemente informato a proposito delle scie chimiche non solo non ha risposto, ma non ha mai pubblicato niente a riguardo sul suo sito. E voi credete che una persona che denuncia che un terremoto come quello del Giappone sia artificiale non abbia il coraggio di ammettere a se stesso e di denunciare alla popolazione tutta il fenomeno delle scie chimiche? E che facendo un discorso sulla statistica simile a quello qui esposto si dimentichi di mettere nel conto tutte le coincidenze qui elencate limitandosi solo a quelle realtive ai terremoti?


... ma di questo parleremo approfonditamente in un prossimo articolo chiarificatore.

Sunday, July 4, 2010

- CENSURATO! - Il grafico che anticipa i terremoti

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/07/il-grafico-che-anticipa-i-terremoti.html

- CENSURATO! - Il grafico che anticipa i terremoti


Nemmeno il tempo di metterlo on line sul mio sito che questo prezioso video è stato rimosso dalla solita azione di censura. [stratesta di stracazzo, pretendi che il copyright funzioni solo sulle vostre minchiate?]

Mi segnala un gentile lettore del blog che si può ancora vedere qui


Il grafico+che+anticipa+i+terremoti

a presto spero sia possibile fornire un link per scaricarlo

Saturday, July 3, 2010

Il grafico che anticipa i terremoti

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/07/il-grafico-che-anticipa-i-terremoti.html

Il grafico che anticipa i terremoti

Monday, February 15, 2010

Il terremoto di Haiti è artificiale? Il movente e gli indizi sono là...

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/02/il-terremoto-di-haiti-e-artificiale-il.html

Il terremoto di Haiti è artificiale? Il movente e gli indizi sono là...





Ricordiamoci di un terremoto che ha avuto luogo all'inizio del 1999 durante la fase delle trattative diplomatiche, prima dell'inizio dei bombardamenti della Jugoslavia.

Un terremoto di una potenza di più di 5 gradi, sulla scala Richter, il cui epicentro apparente era situato al nord della Bosnia, nella regione di Brcko, una zona sensibile sul piano diplomatico, durante le trattative che erano in corso all'epoca.

Ora, se non ricordo male, secondo i notiziari radio di allora, i sismografi francesi, soprattutto in Alsazia, non hanno registrato la scossa che avrebbe dovuto corrispondere a un terremoto naturale di tale grandezza manifestatosi in quel luogo.

Durante la Guerra del Golfo del 1990-91, ho avuto l'opportunità di sentir parlare del concetto di SEQ (
simulated earthquake, terremoto simulato) da parte di un americano, ufficiale superiore del Genio, mentre stavamo parlando degli effetti delle bombe aerosol a de-ossigenazione (l'USAF [aeronautica militare statunitense] ha lanciato tre di queste bombe sul teatro delle operazioni nel sud dell'Iraq).

Durante questa conversazione, che è passata dai "Big Blue Boys" [le bombe di prima] ad
altri tipi di armi futuristiche, ho saputo che secondo questo ufficiale le ricerche continuavano su scala ridotta negli Stati Uniti, nonostante la decisione negli anni '70 di abbandonare le ricerche sulla manipolazione degli elementi naturali. Questa decisione era stata presa sotto la pressione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Comandante Pierre-Henri Bunel
-Francia

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La sequenza degli eventi è tale che il sospetto di un terremoto artificiale ad Haiti provocato dagli Stati Uniti è alta.
A questo proposito, i media alternativi menzionano spesso HAARP. Posso sbagliarmi, ma in veste di fisico non vedo come questo sistema possa essere in grado di generare terremoti a grandi distanze. Esso [HAARP] è piuttosto un'arma climatica, come ho scritto sul mio sito.

Al contrario,
la macchina Pamir, di origine russa, è una pista molto più seria.
Il modo in cui VIVE TV parla di Haarp, nel vostro articolo precedente, non mi dice niente. Delle frasi ... senza senso. Un articolo russo del 2007 descrive il funzionamento di Pamir [documento scaricabile in fondo a questa pagina]. Questo documento suggerisce che questa macchina potrebbe causare mini-terremoti in modo da ... prevenire i terremoti. Ma è ovvio che lo stesso sistema può scatenarli.

Prendiamo ad esempio i sistemi per evitare le valanghe delle stazioni sciistiche.
Le onde sonore sono sufficienti per provocarle. Infatti i responsabili per la sicurezza sulle piste fanno esplodere delle cariche in modo da creare "mini-valanghe" che hanno lo scopo di prevenire l'accumulo eccessivo di neve, cosa che potrebbe provocare una valanga molto distruttiva.

Allo stesso modo, dei mal intenzionati potrebbero, dopo una preventiva localizzazione del luogo di accumulo di grandi masse di neve, provocare una valanga estremamente distruttiva.
Ho sentito parlare del sistema russo nei primi anni ottanta e ne ho subito capito il funzionamento. Perciò non bisogna dire delle cose qualsiasi. Posso provare a mettere insieme un testo da inserire nel suo articolo:

Sappiamo, e gli scienziati sovietici [si veda il documento] lo hanno confermato nel 2007, che delle macchine per scatenare terremoti sono state attivamente studiate e sviluppate dagli anni Cinquanta.
L'apparecchiatura la meglio descritta è il sistema Pamir. Si tratta di un generatore Magneto idrodinamico (MHD) molto potente, trasportabile.

L'energia di base è espulsa da un booster a propellente solido che sputa i suoi gas attraverso un ugello di scarico inclinato.
Un metallo alcalino è mescolato con il propellente in modo che i gas, che arrivano a 3000°, abbiano una migliore conduttività elettrica. L'ugello è quindi "un ugello magneto idrodinamico di tipo Faraday, a elettrodi segmentati". Il gas passa a una velocità V in un campo magnetico creato da un enorme solenoide, contenuto nella "forma di formaggio" visibile sulle immagini e nei filmati. Il sistema crea allora un campo elettromotore elettrico indotto VB, dove V è la velocità in metri al secondo e B è il campo magnetico espresso in Tesla (un Tesla è pari 10.000 Gauss). Un moderato campo magnetico è prodotto per cominciare, per creare una corrente, che viene inviata nel solenoide stesso, e questo eleva il campo a diversi Tesla. Il campo VB sarà maggiore, e anche l'efficacia di conversione dell'energia termica generata dal booster. Il generatore libera allora la potenza di un piccolo impianto nucleare e possiamo dire che l'energia elettrica prodotta sarà di diverse centinaia di megawatt. Il prodotto di tale energia elettrica è limitato al tempo di combustione del carburante nel booster: meno di una decina di secondi.


I russi hanno istituito delle unità mobili su camion di grandi dimensioni, dotati anche di una gru, che permettono di inserire nel suolo delle barre conduttrici, per portare l'energia elettrica a una profondità da valutare opportunamente. La macchina, prima della scarica, deve avere nel suolo, non un elettrodo, ma due, situati ad una certa distanza l'uno dall'altro.

Il flusso di corrente negli strati profondi provoca un rilascio di calore per effetto Joule, che sarà più efficace se questo viene effettuato in una falda freatica, la vaporizzazione dell'acqua può così essere utilizzata come un
"cric".

Altri sistemi, più sofisticati, sono possibili per utilizzare la potenza di questa corrente elettrica.
Ovviamente, delle iniezioni di energia simili nelle vicinanze di faglie scatenano terremoti, la qualcosa i russi avevano dimostrato degli anni Ottanta.

Allora,
questo sistema funziona come gli "stimoli" sonori che possono scatenare delle valanghe. L'energia utilizzata per creare queste onde sonore, che scuotono la massa di neve è incommensurabile con l'energia della valanga stessa.

Allo stesso modo, se una tensione sufficientemente importante è accumulata in una faglia, punto di contatto tra due placche tettoniche, e se questa situazione è abbastanza instabile, questa modesta sollecitazione può bastare per attivare terremoti estremamente letali.


Queste unità di "scatenamento terremoti" possono essere messe in opera sulle parti emergenti della crosta terrestre, o su di un fondo marino.
Lo choc indotto può destabilizzare una faglia a distanze considerevoli, potendo esercitare questi effetti a centinaia o anche migliaia di chilometri di distanza.

Jean-Pierre Petit, ex direttore del Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica (CNRS) - Francia

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(...) Il sistema non passa attraverso l'atmosfera.
HAARP, per questo tipo di utilizzazione, è un richiamo per le allodole. Questo [il terremoto artificiale] avviene mediante impulsi ripetitivi direttamente in fondo ad un pozzo profondo di diversi km sul sito di una base che può essere situata anche a centinaia o addirittura migliaia di chilometri di distanza [dall'epicentro].

Sono le onde di coda, che sono le più adatte, perché possono far entrare in risonanza sismica il mezzo da loro attraversato, della crosta o della litosfera. La sovrapposizione multipla dei microsismi non rilevabili alla fonte consente allora la creazione progressiva di una elevata amplitudine a livello dell'obiettivo.


La particolareggiata sincronizzazione di questi microsismi può anche assicurare
una formazione esponenziale dell'amplitudine e dunque assicurare una forte magnitudine all'ultimo momento.

Tuttavia, ad Haiti,
si è verificata un'anomalia molto importante: le repliche sono estremamente asimmetriche rispetto al terremoto principale e in rapporto alla zona della faglia.
Tutte [queste repliche] sono avvenute anormalmente ad Ovest, anche dopo diversi giorni.

La CEA-DAM ha inoltre inserito un punto interrogativo, sulla sua carta delle repliche, senza commenti eccola di seguito
(cliccare sulla foto per vedere i dettagli):

Distribuzione dello slittamento e localizzazione delle repliche con magnitudine superiore a 4,5 (USGS).

Pierre Grésillaud, ingegnere civile Ecole des Mines - Francia

Links:

« Haiti’s future glitters with gold. Impoverished country gets second look due to stabilizing political climate, high gold price », The Star (Canada), July 21, 2007.

« Haïti regorge de pétrole affirment Daniel et Ginette Mathurin », Radio Metropole (Haiti), 28 janvier 2008.

Japanese monitoring of HAARP energy

Documenti allegati




« Discharge of Tectonic Stresses in the Earth Crust by High-power Electric Pulses for Earthquake Hazard Mitigation », by V.A. Zeigarnik, V.A. Novikov, A.A. Avagimov, N.T. Tarasov, and L.M. Bogomolov (2007)

(PDF - 829.9 ko)


Per saperne di più:

"The quake machine" L'arma sismica-Prima Parte.

Tsunami. L'arma sismica-Seconda Parte.

Eruzione vulcanica. L'arma sismica-Terza Parte.

Saturday, February 6, 2010

Haiti: "aiuti umanitari" deturpano i corpi dei sopravvissuti con migliaiai di aputazioni inutili

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/02/haiti-aiuti-umanitari-deturpano-i-corpi.html

Haiti: "aiuti umanitari" deturpano i corpi dei sopravvissuti con migliaiai di aputazioni inutili

Sull'edizione on line del famoso quotidiano francese Le Monde è comparso (il 29 gennaio 2010) un articolo sulla scandalosa storia delle migliaia di amputazioni inutili e insensate praticate dai presidi medici statunitensi ad Haiti: A Port-au-Prince, le ravage des amputations - A Port-au-Prince, des amputations par milliers... (A Port-au-Prince il disastro delle amputazioni - A Port-au-Prince migliaia di amputazioni).

Questa storia getta fosche ombre sui cosiddetti "aiuti umanitari" statunitensi, e sembra corroborare l'ipotesi che il terremoto sia stato artificialmente creato; perché altrimenti spedire ad Haiti équipe mediche che praticano questa assurda macelleria lasciando migliaia di invalidi? Forse perchè c'è una volontà deliberata di attuare una politica di depopolazione a livello globale grazie anche all'utilizzo vaccini tossici e abortivi?

L'effetto di questa "chirurgia d'assalto" è del tutto simile a quello delle mine antiuomo, che distruggono l'economia di un paese, dal momento che un morto lo si piange ma un invalido lo si deve assistere e sostenere tutta una vita.

Se gli Stati Uniti volessero davvero aiutare gli sfortunati Haitiani perché dovrebbero esportare questi orrori della medicina? A questo punto viene ancor più forte il sospetto che il terremoto sia stato artificalmente creato dagli USA così come la gestione degli "aiuti", al solo scopo di creare danno e devastazione, gettare sul lastrico l'economia di un paese, occuparlo militarmente e renderlo succube della propria egemonia. Del resto è molto strano che le guarnigioni militari statunitensi fossero già lì proprio in quei giorni per una esercitazione che simulava un intervento di aiuto ad Haiti in caso di disastro naturale.

Di seguito la traduzione di alcuni passaggi chiave dell'articolo di Annick Cojean.



A Port-au-Prince il disastro delle amputazioni

A Port-au-Prince migliaia di amputazioni

di Annick Cojean, 29-01-1010

Non si era mai vista una cosa simile. Amputazioni a migliaia. Come in una catena di montaggio. Braccia, mani, dita, gambe. Senza radiografia preliminare. A volte senza anestetico né antidolorifico. La maggior parte delle volte a cielo aperto. O sotto la sola luce di una lampada frontale. bisognava andare in fretta; migliaia di feriti attendevano, ed ogni minuto era prezioso. Era importante essere efficaci; si temeva la cancrena; si sapeva che occorreva liberare i posti al più presto; ci si diceva che non ci sarebbero state visite di controllo post-operatorie.

Allora, nel caos, nell'improvvisazione vertiginosa dei primi giorni, senza troppo tempo libero per pensare, si è giudicato che per salvare una vita valesse la pena sacrificare un arto.
Giustifica
E quindi si è amputato. Qualcuno,oggi, pensa che si è andati troppo in fretta. E che si è "tagliato" troppo. Non lo si proclama (...)

Ma quando si discute con dei medici, degli infermieri, degli inservienti, la questione viene affrontata spontaneamente con amarezza, per non dire con collera.

"GLI AMERICANI, FIERI DI QUESTO MACELLO"

"Un'équipe di medici texani, già ripartita, a causato dei disastri e praticato una medicina di guerra", osa [affermare] un medico dei pomieri di Parigi, interrogato fra una cura e l'altra nell'ospedale del Sacro Cuore, ancora ingombro di letti e di fleboclisi.

Non vuole che si citi il suo nome – "non bisogna scatenare un nuovo conflitto franco-americano!" – ma lancia la discussione. "L'amputazione è un gesto di salvataggio e di estremo intervento, quando un arto è frantumato o quando cìè minaccia di settivemia. Ma gli americani l'hanno reso pressoché sistematico, senza perdere tempo ad immaginare un'altra soluzione, fieri di questo macello che ha permesso loro di ostentare cifre impressionanti di pazienti."

Il dottor François-Xavier Verdot, chirurgo ortopedico al CHU di Saint-Etienne che sta lavorando sotto la bandiera dei pompieri umanitari francesi, non indica dei colpevoli. Ma non fa una diagnosi molto differente. "Ho visto delle fratture semplici alle braccia, trattate con l'amputazione, mentre le si poteva riparare. Ho visto il risultato delle "ghigliottine per l'amputazione" – è l'espressione anglosassone – e quegli arti tagliati come da un trancia-sigari. Il rischio infettivo è enorme allora, perchè l'osso è allo scoperto, e non si è prevista una chirurgia secondaria per modellare un moncone sul quale potrebbe essere fissata una protesi."

Molti feriti ritornano allora, con una piaga necrotizzata che necessita una seconda amputazione. "BIsogna allora tagliare più a monte, più in alto. E' desolante."

Sophie Grosclaude, una giovane chirurga ortopedica francese, impegnata nella Chaîne de l'Espoir, (catena della speranza) opera alla clinica Lambert, à Pétionville, nella periferia di Port-au-Prince. Neanche trattiene le sue parole. Ritorna "sbigottita" da una discussione con un chirurgo americano incontrato all'ospedale israeliano, che disfava i bagagli. "Gli ho raccontato che per riparare le fratture io facevo esattamente come in Francia, poggiando dei chiodi e dei fissatori esterni dei quali ormai si dispone in gran numero." E allora? "Lui trovava folle tutto ciò! Mi diceva: “A che serve? Questo paese è troppo povero. Non ci sarà un controllo medico serio per seguire i vostri pazienti. E' talmente più semplice amputarli. E' proprio definitivo…”"

La chirurga è sconvolta. "Mi parlava di una sotto-popolazione! Di un popolo troppo poco evoluto per meritare la medicina degli Occidentali. Ma alla fine, non si taglia così una gamba! Se non si è obbligati a tagliarla, bisogna battersi per conservarla. Non siamo in guerra! Possiamo rivedere e seguire i nostri pazienti!"

Si può soprattutto prendere un po' di tempo per decidere, molto più che nelle prime ore. Ci si può permettere un lavoro più oneroso (un trapianto di tessuti, per esempio) ed un buon controllo successivo che poche strutture possono fare. "Vale la pena, quanto meno, per un bambino o un giovane adulto, rifare le medicazioni tutti i gironi per salvargli un arto e dargli un avvenire sociale", dice con convinzione Denis Larger, medico d'urgenza presso i pomieri marini di Marsiglia.

Certe amputazioni salvano sicuramente una vita, come quella che lui stesso ha praticato il giorno stesso in cui è arrivato per disincastrare una giovane donna il cui braccio era stato schiacciato sotto una tonnellata di cemento. (...)

Altre amputazioni non s'impongono. E martedì sera, per esempio, rifiutando il suiggerimento dei loro colleghi americani di amputare il braccio di una donna la cui frattura si era infettata, i pompieri francesi l'hanno fatta trasportare in elicottero sulla Siroco, la nave francese ancorata al largo di Port-au-Prince, dove la donna è stata curata.

"SERVE UN CONTROLLO MEDICO SUCCESSIVO, TANTO MEDICO QUANTO PSICOLOGICO"

Presidente di Douleurs sans frontières (,Dolori senza frontiere DSF), il dottor Alain Serrie, che ha dunque conosciuto altri teatri di catastrofe, è sconvolto dall'incredibile povertà degli ospedali haitiani e dalla prospettiva di una generazione di infermi e di mutilati. Sì, ha detto, ci sono stati un sacco di amputati in maniera sbrigativa, rimessi alla porta dell'ospedale due ore dopo l'intervento.

"Dove sono oggi? Bisogna fare una lista! Molti rischiano la necrosi, la setticemia, e devono essere ri-amputati. Bisogna ritrovarli. Fare loro un controllo sia medico che psicologico. Essi sono destinati ad affrontare le sensazioni ben note dell' “arto fantasma”. Molti proveranno dei dolori intollerabili che possono rendere impossibile l'installazione di una protesi …"

DSF e Handicap International pensano ad un programma di appelli alla radio per chiedere a questa gente di presentarsi negli ospedali più vicini dove essi operano. Essi pensano pure alla creazione di centri nei quali ci si possa prendere carico di queste sofferenze così particolari.

Medici ed infermieri hanno tutti in testa delle immagini di pazienti. Il dottor Grosclaude si ricorda quel piccolo ragazzo che diceva: "Non ce la facevo a cavarmela già prima quando avevo tutte e due le mie braccia. E adesso con uno solo …" Il dottore haitiano Johnny Miller pensa a quella ragazzina sconvolta al pensiero che dopo avere perduto la mano sinistra, doveva farsi recidere ancora tre dita: "Come farò il bucato?" (...)

Haiti: come mai gli Stati Uniti erano già pronti il giorno prima?

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/01/haiti-come-mai-gli-stati-uniti-erano.html

Haiti: come mai gli Stati Uniti erano già pronti il giorno prima?

Questo articolo di Giuditta del blog tuttouno alimenta il fortissimo sopetto che il terremoto di Haiti sia stato artificiale, perché è difficile credere alla casualità di certe "coincidenze" specialmente se si ha preso coscienza che simili strane coincidenze nel recente passato sono sono state funzionali all'organizzazione degli auto-attentati che servirono come scusa per scatenare le guerre in Afghanistan ed Iraq.



Haiti. Un giorno prima del terremoto, gli Stati Uniti erano pronti.

L'organizzazione dei soccorsi per Haiti era stata programmata nella sede della U. S. Southern Command (SOUTHCOM), con sede a Miami, un giorno prima del terremoto.

Le simulazioni degli aiuti in seguito ad una calamità, in particolare in previsione di un uragano su Haiti, si sono svolte l'undici gennaio.

Qualche giorno dopo il 15/01/10, la
DISA (Defense Information Systems Agency, ovvero Agenzia dei Sistemi d'Informazione della Difesa), sotto la giurisdizione del DoD (Department of Defense, ovvero Ministero della Difesa), ha sviluppato questi scenari, a nome del SOUTHCOM.

Nota col nome di "Tactical Support Agency", la DISA è incaricata di mettere a disposizione dell'esercito USA, i sistemi informatici, le telecomunicazioni ed i servizi di logistica
(si veda il sito della DISA).

Il giorno prima del terremoto [lunedì 11 gennaio 2010], John Demay, direttore tecnico della DISA per il Progetto di Cooperazione e Condivisione delle Informazioni Transnazionale, dell'agenzia, si trovava nel quartier generale del Comando meridionale U. S. a Miami, per testare il sistema con uno scenario che includeva un piano di salvataggio per Haiti, in seguito ad un uragano.



Fonte:
articolo sul sito governativo Nextgov dal titolo Defense launches online system to coordinate Haiti relief efforts.

Thursday, January 28, 2010

Haiti e l'arma sismica

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/01/haiti-e-larma-sismica.html

Haiti e l'arma sismica

Traduzione (a cura di Giuditta) dell'articolo Haïti et l’arme sismique di Thierry Meyssan (con mio commento finale).

La polemica iniziata con la pubblicazione sul nostro sito, di un articolo sulla possibile origine artificiale del terremoto in Haiti, ha bisogno di alcuni chiarimenti.

Sì, l'arma sismica esiste e gli Stati Uniti la posseggono, e non sono i soli.

Sì, le forze statunitensi sono state pre-posizionate per uno spiegamento militare sull'isola.
Non è sufficiente per trarne delle conclusioni, ma vale la pena di rifletterci su.

Con la pubblicazione dell'articolo « Les Etats-Unis ont-ils provoqué le tremblement de terre à Haïti ? » (Haiti. Un terremoto artificiale provocato dagli USA?), il nostro obiettivo era quello di diffondere un interrogativo che preoccupa le sfere militari e mediatiche di diversi paesi, ma che è stato ignorato in molti altri [1].

Non vale la pena di prendere posizione per questo. Semplicemente, fedeli al nostro metodo, anche se spesso frainteso, riteniamo che non possiamo comprendere le relazioni internazionali solo studiando le opinioni dei leader mondiali. Il conformismo generalizzato, ha fatto sì che, quando noi facciamo un resoconto delle discussioni a Washington, nessuno è shoccato, ma quando riportiamo le opinioni dei paesi Non Allineati, in Europa assistiamo ad una vera e propria insurrezione.

È come se gli europei pensino, a priori, che solo le problematiche "occidentali" siano pertinenti mentre le altre sono aberranti.


Uno dei nostri collaboratori ha cercato di rintracciare l'origine della notizia secondo la quale il terremoto di Haiti potrebbe essere artificiale. Egli ha espresso la preoccupazione che si possa trattare di una pura e semplice intox (una notizia tendenziosa) diffusa da un certo David Booth (alias Sorcha Faal) che si sarebbe propagata fra gli ambienti governativi mondiali. In definitiva, non sappiamo con certezza chi sia la fonte originaria, ma sappiamo che la questione è discussa al più alto livello in diversi Stati, in America Latina, Europa dell'Est e Asia.

In veste di responsabile della pubblicazione del Réseau Voltaire, ho deciso di indagare e di tradurre la notizia di ViveTV, che era stata pubblicata sotto forma di comunicato sul sito web del ministero dell'Informazione del Venezuela, e di pubblicarla con il video di Russia Today, accompagnata da una osservazione preliminare: "Sorprendentemente, la fonte TV venezuelana, indica come origine delle sue accuse l'esercito russo, mentre la televisione russa attribuisce le tesse accuse al Presidente Chavez."

Mentre questi particolari sono stati ripresi fedelmente da molti giornali, compreso in Medio Oriente, essi sono stati falsati dalla stampa atlantista, basandosi sull'articolo di Sorcha Faal. Costui ha estratto passaggi del testo di ViveTV, e le ha attribuite al presidente Chavez. Quella che era un'ipotesi di lavoro è divenuta una posizione del governo.

Alcuni di questi giornali sono andati anche oltre, inventando completamente il contesto in cui il presidente venezuelano si sarebbe espresso, al fine di concludere che il presidente e il suo pubblico sono affetti da delirio acuto anti-americano, e la Rete Voltaire condivide la stessa patologia.

Non ci lasciamo intimidire da questa manipolazione e approfondiamo questa ipotesi.

Che sappiamo dell'arma sismica al giorno d'oggi?

Durante la Seconda Guerra Mondiale alcuni scienziati neozelandesi hanno cercato di sviluppare una macchina per generare tsunami per poterla utilizzare contro il Giappone.
Le ricerche furono dirette dall'australiano Thomas Leech dell'Università di Auckland, sotto il nome in codice « Projet Seal ». Diverse esperienze, su scala ridotta, furono realizzate tra 1944-1945 a Whangaparaoa, con successo.

Gli Stati Uniti consideravano questo programma promettente come il « Manhattan Project » per la fabbricazione della bomba atomica. Essi nominarono il Dr. Karl T. Compton per creare un collegamento fra queste due unità di ricerca. Compton fu il presidente del MIT (Massachusetts Institute of Technology). Egli aveva già assunto molti scienziati per lo sforzo bellico ed era una delle otto persone che avevano il compito di consigliare il presidente Truman per l'utilizzo della bomba atomica. Egli pensava che avrebbe potuto fornire l'energia necessaria al team di Leech per scatenare tsunami di maggiori dimensioni.

Il lavoro di Thomas Leech continuarono durante la Guerra Fredda. Nel 1947, il re Giorgio VI nominò lo scienziato Cavaliere dell'Impero Britannico come ricompensa per aver sviluppato una nuova arma.

Il Projet Seal è ancora un segreto militare, e non fu rivelato all'epoca di questa onorificenza. Successivamente, i servizi segreti americani si sono dati da fare per far credere che queste ricerche non fossero mai esistite e che tutto questo non fosse che un artificio per impressionare i sovietici.

Tuttavia, l'autenticità dei test di Leech è confermata nel 1999, quando una parte della documentazione è stata declassificata dal Ministero degli Affari Esteri della Nuova Zelanda. Al giorno d'oggi, gli studi sono stati ripresi ufficialmente presso l'Università di Waikato. [2]

Non sappiamo se le ricerche anglosassoni sono continuate durante gli anni '60, ma esse sono state riprese per forza di cose quando fu deciso di abbandonare i test nucleari nell'atmosfera a profitto dei test sottomarini. Gli Stati Uniti temevano di provocare involontariamente terremoti e tsunami. Dunque, volevano saperlo fare a comando.

Ufficialmente, alla fine della guerra del Vietnam, gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica hanno rinunciato alle guerre ambientali (terremoti, tsunami, sconvolgimento dell'equilibrio ecologico di una regione, modificazioni delle condizioni atmosferiche, delle nuvolosità, delle precipitazioni, cicloni e tornadi, modificazione delle condizioni climatiche, delle correnti oceaniche, dello strato di ozono o della ionosfera) con la firma della « Convenzione sul divieto dell'uso di tecniche di modifica dell'ambiente a fini militari ed ad altro scopo ostile » (1976).

Tuttavia, dal 1975, l'Unione Sovietica ha inaugurato delle nuove ricerche sulla Magneto Idro Ddinamica (MHD). Si trattava di studiare la crosta terrestre e prevedere i terremoti. I sovietici studiarono la possibilità di provocare piccoli terremoti per evitare quelli di grandi dimensioni. Queste ricerche furono rapidamente militarizzate e portarono alla realizzazione di Pamir, la macchina per generare terremoti.

Durante lo smantellamento dell'URSS, i responsabili di questo programma decisero, per avidità, di passare "armi e bagagli" negli Stati Uniti, ma la loro ricerca era incompleta e il Pentagono rifiutò di pagare. Nel 1995, durante il governo di Boris Yeltsin e dell'oligarca Viktor Chernomyrdin, l'US Air Force reclutò i ricercatori russi e i loro laboratori di Nizhny Novgorod. Fu costruita una macchina molto più potente, Pamir 3, che fu testata con successo. Il Pentagono allora comprò uomini e attrezzature e li trasferì negli USA, dove furono integrati nel programma HAARP.


Estratto da un documentario del National Geographic (2005)

Delle possibili utilizzazioni dell'arma sismica sono state subodorate nel corso degli ultimi anni, in particolare in Algeria e in Turchia. Tuttavia, il caso più discusso è stato il terremoto nel Sichuan (Cina), 12 maggio 2008. Durante i 30 minuti prima del terremoto, gli abitanti della regione hanno osservato colori insoliti nel cielo. Se alcuni vedono in questi eventi segni del Cielo che vuol privare della sua fiducia il Partito comunista, altri lo interpretano in modo più razionale. L'energia utilizzata per provocare il terremoto avrebbe allo stesso tempo provocato perturbazioni nella ionosfera. Nei mesi che seguirono, il web e i media cinesi diffusero e discussero questa ipotesi, ormai considerata certa dall'opinione pubblica cinese.


Ritorno ad Haiti

Nulla distingue un terremoto provocato da un terremoto naturale, ma non si possono provocare che terremoti superficiali come quello di Haiti.

Il dubbio nasce dalla reazione degli Stati Uniti.
Mentre i media atlantisti si contentano di diffondere le polemiche sulla violazione della sovranità di Haiti, i media Latino americani si interrogato sul rapido dispiegamento dei GI: già dal primo giorno, più di 10 000 soldati e mercenari sono arrivati ad Haiti. Questo exploit logistico è facilmente spiegabile. Questi uomini erano già posizionati nel quadro di un addestramento militare. Agli ordini del comandante in seconda della SouthCom, il generale PK Keen, hanno partecipato ad una simulazione di un'operazione umanitaria ad Haiti dopo un uragano. Keen e la sua squadra era sul posto da qualche giorno.

Nel momento preciso del terremoto, erano tutti al sicuro nell'ambasciata degli Stati Uniti, costruita secondo le norme anti-sismiche, ad eccezione di due uomini che si trovavano nel Montana Hotel e sarebbero stati feriti. Il generale Keen ha rilasciato numerose interviste alla stampa statunitense, ed ha ha aumentato la copertura e la diffusione delle operazioni di soccorso. Egli ha spesso citato la sua presenza a Port-au-Prince, durante il terremoto, ma mai i motivi di tale presenza.

Tra gli obiettivi dell'addestramento militare figurava il test di un nuovo software che permetterebbe di coordinare gli sforzi umanitari delle ONG (Organizzazioni non Governative) e l'esercito. Pochi minuti dopo il disastro, il software è stato messo on-line e 280 ONG si sono registrate.

E' legittimo chiedersi se queste coincidenze sono o no casuali.


Analista politico francese, presiente e fondatore del Réseau Voltaire e della conferenza Axis for Peace. Pubblica ogni settimana delle cronache di politica straniera nella stampa araba e russa. Ultimo libro pubblicato: L’Effroyable imposture 2, ed. JP Bertand (2007), pubblicazioni in italiano: L'Incredibile Menzogna.

Note:
[1] « Haiti. Un terremoto artificiale provocato dagli USA ? », Réseau Voltaire, 24 gennaio 2010.
[2] « Tsunami bomb NZ’s devastating war secret » e « Devastating tsunami bomb viable, say experts », di Eugene Bingham, New Zealand Herald, 25 e 28 settembre 1999. « Experimental bomb to create huge tidal wave was tested in 1944 » di Kathy Marks, The Independent, 27 settembre 1999.



A conferma di quanto sopra riportato ricordo che il generale Fabio Mini autore dell’articolo Owning the weather ("Possedere il clima"), pubblicato sulla rivista Limes N. 6 del 2007 ha affermato quanto segue:

Nessuno può negare che, dopo Hiroshima e Nagasaki, ci siano state più di 1000 esplosioni nucleari nel sottosuolo terrestre, nella profondità degli oceani e persino nello spazio, esplosioni capaci di causare terremoti e tsunami, e altri disastri ambientali.

Creare un sisma o uno tsunami è dunque possibile. Sono cose vere, scientifiche, provate. Esistono linee di frattura e faglie assai evidenti e note sulla superficie terrestre. Ci sono mappe precise che rivelano i punti deboli e vulnerabili, sui quali è un giochino da ragazzi poter intervenire.

Non ho prove che ci sia stato un esperimento nucleare o convenzionale capace di provocare un determinato terremoto, ma sono abbastanza pessimista per non pensarlo. In 45 anni di carriera militare in giro per il mondo, ne ho viste di tutti i colori.

Negli anni 40, un professore israeliano-neozelandese faceva degli esperimenti in mare tra Nuova Zelanda e Australia, riuscendo a provocare delle onde anomale, dei piccoli tsunami. Lavorava in Australia per conto dell’Università di Auckland, ma i fondi dati a questo progetto erano gestiti dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna.



Riguardo alla curiosa "coincidenza" della simulazione di un'operazione umanitaria ad Haiti da parte dell'esercito Statunitense è il caso di ricordare la simile "coincidenza" delle esercitazioni antiterrorismo a Londra ed a New York proprio nei giorni e nei luoghi degli attentati del 2007 e del 2001.

Sappiamo fin troppo bene ormai che quelle coincidenze furono in realtà congegnate allo scopo di perpetrare meglio degli auto-attentati che servirono come scusa per scatenare due nuove terribili guerre in Afghanistan ed Iraq con conseguente occupazione militare dei due paesi e contemporaneamente promulgare leggi "di emergenza" liberticide. Non è quindi difficile pensare che anche in questo caso la "coincidenza" corrisponda ad una manovra ben orchestrata per prendere possesso immediato dell'aeroporto della capitale haitiana e procedere all'occupazione militare del territorio.

Qualcuno forse penserà che non si può essere così malvagi da scatenare un terremoto artificiale, ma forse non ha preso coscienza del fenomeno delle scie chimiche o si è dimenticato di quello che è stato l'ultimo conflitto mondiale. Del resto l'organizzazione medici senza frontiere denuncia il fatto che aerei diretti ad Haiti e carichi di farmaci ed attrezzature mediche sono stati deviati altrove impossibilitando l'approviggionamento degli ospedali; ovviamente questi "disguidi" sono stati causati dai militari statunitensi che gestiscono l'aeroporto di Haiti. Difficile credere a semplici errori avvenuti per puro caso.

Del resto con l'uragano katrina è sucessa la stessa cosa (soccorsi arrivati con ritardi inaccettabili, migliaiai di persone assurdamente lasciate a morire di freddo fame e sete nel cuore della nazione più potente del mondo anche a causa di "errori" clamorosi dell'ente federale FEMA) e non diversamente è successo in occasioni di altre recenti catastrofi consimili.



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