L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

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Friday, August 26, 2011

Segnalazioni di agosto

http://www.tankerenemy.com/2011/08/segnalazioni-di-agosto.html


Segnalazioni di agosto

Segnaliamo che il gruppo italiano, “Chemical trails”, i cui componenti sono Frank Francone (voce, chitarra), Easy Greg (tastiere), e Jepp Demita (basso), è in procinto di promuovere una serie di motivi, in stile rock, brit pop, indie, in cui sono aggrediti temi scottanti ed attualissimi. I titoli dei pezzi sono emblematici: From the sky, Illuminati, Living Volcain… Invitiamo i lettori a seguire i “Chemical trails” ed a diffondere la loro musica.

La rivista francese “Sacre planet” ha recentemente pubblicato la prima parte di un articolo, “Les chemtrails et la géo-ingénierie”. La seconda parte apparirà nel numero di ottobre. L'autore del contributo, Jean Luc Lebouc, per la sua indagine, si è basato principalmente sul saggio di Nenki (pseudonimo) dal titolo quanto mai indovinato, “Les traces de la mort”. L'autore, dopo aver premesso alcune definizioni, dedica un breve ma denso paragrafo alla geo-ingegneria.

Scrive Lebouc: "Il concetto di geo-ingegneria fu coniato negli anni ‘70 del XX secolo e si fonda sull'idea di usare i combustibili fossili, ma riducendo le emissioni di CO2. In seguito il termine è stato allargato per indicare tutti i tentativi volti a stabilizzare l'effetto serra ed a gestire direttamente il bilancio energetico del pianeta. Sono state escogitate diverse tecniche di geo-ingegneria.

1 L'installazione di strutture riflettenti nei deserti.

2 L'installazione di specchi nell'atmosfera. L'ideatore di questo progetto è il Professor Roger Angel, finanziato dalla N.A.S.A. Il pioniere della tecnologia fu il Dottor Eastlund. L'idea fu sostenuta dalla ARCO, importante azienda produttrice di alluminio, detenuta dalla British Petroleum. Le scie contengono elevate quantità di alluminio!

3 La messa a dimora di piante che, con le loro chiome, dovrebbero riverberare la luce solare.

4 La fertilizzazione dei terreni con l'azoto: gli alberi, con questo doping del terreno, dovrebbero essere in grado di assorbire maggiori dosi di biossido di biossido di carbonio.

5 La dispersione di aerosol (scie chimiche), un mezzo per creare una sorta di filtro in grado di schermare una parte dei raggi solari e di diminuire l'indice UV. In verità, le chemtrails contribuiscono al riscaldamento globale, poiché le nuvole artificiali che si espandono durante la notte, intrappolano la radiazione infrarossa che dal suolo si sprigiona verso l'atmosfera.

6 La fertilizzazione degli oceani. Secondo Victor Smetacek, professore di Biologia oceanica dell'Istituto Alfred Wegener, in Germania, si può disperdere del solfato di ferro nei mari per permettere lo sviluppo di plancton in grado di catturare il biossido di carbonio.

7 La riduzione dell'acidificazione degli oceani, diffondendo calcare sui fondali.”

E' evidente che sia l'effetto serra dovuto al CO2 sia le tecniche che ufficialmente servirebbero a contrastare il riscaldamento planetario sono frodi. Lebouc non cade nella trappola, anzi, attraverso un'utile didascalia della foto in cui è inquadrato l'interno di un aereo ricondizionato per irrorare, evidenzia la natura sinistra delle operazioni chimico-biologiche: nell'istantanea si legge il termine HAZMAT, “che sta per Hazardous material, sostanza pericolosa” spiega l’estensore dell’articolo.

Intanto "Nexus France", testa di ponte della disinformazione camuffata, continua nel suo squallido lavoro di depistaggio, mandando allo sbaraglio la solita Pryska Ducoerjoly, abituata a dare un colpo al cerchio ed uno alla botte, per garantire un minimo di credibilità ad una rivista ormai alla deriva. La Pryska, nel suo scartafaccio, “Vent contraire sur la géoingeniérie”, 2011, alla fine ammette solo l’uso dell’agente Orange per opera degli Statunitensi nel corso della guerra del Vietnam. Non paga delle sue scandalose bugie e dei patetici ridimensionamenti, l’”esperta” preannuncia ai lettori che “Nexus” sta per compiere delle analisi dell’acqua potabile per stabilire se i ricercatori ed attivisti statunitensi, come Michael Murphy, hanno ragione quando affermano che nel prezioso liquido si trovano alluminio, bario, stronzio etc. in alte concentrazioni. La pennivendola osa asserire, con incredibile improntitudine, che l’avvelenamento sistematico causato dalle scie chimiche non è stato ancora provato (sic). Inoltre usa un linguaggio sottilmente ingiurioso, quando definisce gli scienziati che denunciano le scie chimiche “partisans” e “chemtrails fighters”, insinuando che sono dei fanatici e dei faziosi, quando settaria è lei, come il direttore che la istiga e la spalleggia nella sua crociata contro la verità.

Un lettore, indignato per il “dossier”, contesta alla Ducoerjoly, punto per punto, con argomenti scientifici e logica stringente, le affermazioni, evidenziando che l’acquiescenza nei confronti del sistema si spiega con i benefici fiscali ottenuti recentemente da Nexus France, grazie ad un accordo con la C.P.P.A.P., Commission paritaire de publications et agences de presse). La tipa ha l’impudenza di rispondere che è “una giornalista indipendente”.(sic)

Quali sono stati poi i risultati delle promesse analisi? Se ne dà conto, nel numero successivo, in un misero trafiletto in cui “Nexus”, indicando il laboratorio di Bordeaux, IPL, pontifica che i valori di bario, alluminio e stronzio, rilevati nell’acqua di una cisterna per la raccolta della pioggia in Dordogna, sono in linea con quelli ammessi dalla legge francese. Naturalmente bisogna fidarsi, perché Nexus si guarda bene dal fornire le pezze giustificative di quanto pubblicato.

Insomma, è finito tutto a tarallucci e vino, anzi a tarallucci e… baracqua.

Ringraziamo il gentilissimo amico Gianni Ginatta per le segnalazioni inerenti alle riviste francesi.



2 commenti:

bimbominkia piloti bastardi ha blaterato...

Ciao,è bello vedere come sempre più musicisti si occupano di scie chimiche,ma chissà perchè le case discografiche no li promuovono mai abbastanza da renderli noti al grande pubblico,mentre i gruppi satanisti volgari e non critici del sistema,vengono ricoperti di successo.
Ah per il pagliaccio attivissimo ed i suoi moncherini, su wc2 stanno spiegando come la penosa versione ufficiale del 911 non regge.
Ciao

Straker ha detto...

Ciao, la consapevolezza e lo spirito di ribellione crescono. Bene!

Messaggio rivolto ad Angelo Tipografia Nigrelli-Wasp:

Hai bisogno di aiuto per il tuo prossimo post sulla prova laser verde? ^_^

Thursday, August 25, 2011

OT - Deriva dei continenti... e delle isole del Mediterraneo

Guardate cos'ha avuto il coraggio di pubblicare il Resto del Carlino di oggi.
Come potete notare si tratta a loro dire di un rapporto di PriceWaterHousCoopers (come lo chiamano loro - chissa' se hanno la piu' pallida idea di chi sia PwC e chi siano i Big Four...) sull'evasione dell'IVA in Europa.
Ma a parte questo strafalcione c'e' da notare la deriva di Malta, che ingranditasi di 25 volte rispetto a ieri si sta spostando inesorabilmente verso il Medio-Oriente...

Click

http://zret.blogspot.com/2011/08/click.html

Click

Qualche sera fa, un canale ha mandato in onda un programma sull’eutanasia nella Germania nazionalsocialista. E' stato inevitabile il corollario di immagini con i campi in cui prigionieri languivano per gli stenti: teste inteschiate su corpi scheletriti. Sono le immagini che, con insopportabile retorica, vengono additate alle nuove generazioni affinché inorridiscano di fronti ai crimini del Terzo Reich. Quando si esibiscono tali spettacoli di abbrutimento e di morte, si sottolinea sempre la distanza, una distanza abissale: i binari che muoiono nei luoghi di concentramento, i crematori, il filo spinato, le sevizie... appartengono ad un’epoca sideralmente lontana, irripetibile, congelata in una durata atemporale.

Sappiamo che non è così: non è neppure necessario seguire un dossier sui campi dove sono rinchiusi profughi di questo o quell’altro gruppo etnico, sventurati che fuggono dalle guerre e dalle carestie, poiché è sufficiente entrare in un nosocomio o in un ospizio per assistere a scene di indicibile sofferenza e di umiliazione. Pazienti abbandonati in letti luridi, malati smunti e piagati, corsie tetre e maleodoranti, reparti squallidi dove non entra mai un filo d’aria: sono questi i protagonisti e gli spazi di un mondo che “vive” accanto a noi.

Che pensare poi delle stalle, delle porcilaie, dei macelli, delle carceri, delle caserme, della camere di tortura, degli opifici? L’inferno è (quasi) qui, appena dietro l’angolo, nella sua distante vicinanza, nella sua intangibile contiguità. Nelle residenze principesche dei maggiorenti la morte, quando entra, ha passo felpato ed è paludata in modo solenne. La morte è una livella? In parte.

Paradossalmente l’età che ha collocato l’uomo sul piedistallo, esprimendo un antropocentrismo inflessibile, è la stessa che l’ha reificato, assimilando un quarto di carne ad un arto mozzato: stanno bene insieme sul piano marmoreo di una macelleria, magari con un ciuffo di prezzemolo che esalti il rosso del sangue.

No. I filmati e gli scatti, con cui era immortalata l’agonia di semivivi ad Auschwitz, non sono molto diversi dalle istantanee dei nostri tempi destinati a diventare teatri della crudeltà sempre più truculenti. Oggi quasi tutti hanno una macchina fotografica digitale, spesso incorporata nel telefono cellulare.

Per testimoniare, se ancora qualcuno vuole essere testimone, è sufficiente un click.

Icone del nostro tempo

http://sciechimiche-sanremo.blogspot.com/2011/08/icone-del-nostro-tempo.html

Icone del nostro tempo

Cieli chimici e cieli naturali


Liberiamoci da ogni condizionamento pregresso, o non riusciremo a bloccare il Nuovo Ordine Mondiale

http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/08/liberiamoci-da-ogni-condizionamento.html

Liberiamoci da ogni condizionamento pregresso, o non riusciremo a bloccare il Nuovo Ordine Mondiale


In un recente articolo un attivista contro le scie chimiche mi ha criticato perché sostengo che le associazioni ambientaliste animaliste vegetariane e vegane non denunciando le scie chimiche devono essere tutte o quasi tutte manipolate dall'élite criminale che ci governa.

Fermo restando che ognuno è libero di credere quello che vuole, devo rimarcare che l'uso della parola "complottismo" è veramente brutto, sa tanto di paolo attivissimo, e che l'uso di giri di parole al posto della chiara locuzione "scie chimiche" non mi piace per niente (a dirla tutta direi che la mancanza di un link alle scie chimiche è imperdonabile).

Per giunta se un attivista contro le scie chimiche non accenna minimamente a quello che siano realmente le scie chimiche e HAARP, e a come siano state utilizzate per friggere milioni di uccelli e pesci all'inizio di questo anno solare, mi verrebbe da chiedere di che diavolo di animalismo stiamo parlando.

Io continuo a pensare che gli avvelenatori, per riuscire a spruzzare impunemente scie chimiche in tutto il mondo devono assolutamente coprirsi le spalle acquisendo in un modo o nell'altro la maggior parte delle associazioni ambientaliste e animaliste. Credere il contrario lo ritengo alquanto ingenuo; semplicemente LORO non potrebbero fare il proprio sporco lavoro se non avessero il controllo di tutte (o quasi) le associazioni più importanti (ogni tanto gliene sfugge una, come quella dei verdi di cipro).

Così come ritengo ingenuo non mettere in relazione il microchip innestato alla gran parte degli animali da compagnia con il progetto di inserire il microchip negli esseri umani.

L'unica certezza è che nessuna associazione, per quanto coerente all'apparenza possa essere, e nemmeno AgireOra, denunci l'infame operazione scie chimiche che sta facendo estinguere intere famiglie di animali. E guarda caso, non denunciano l'impianto forzato del microchip agli animali, e per giunta accampando risibili pretesti, considerano positivo il consumo di un alimento fortemente contaminato da OGM come la soia, che in ogni caso è ben poco salutare (vedi i dettagli nell'articolo relativo).

Se certi siti/associaizoni non sono acquisiti allora purtroppo sono come minimo ingenui e manipolati. Molti sono in buona fede sicuramente, ma se tacciono sulle scie chimiche è anche perché qualcuno li indottrina.


Quando poi leggo "Le valutazioni di Corrado Penna nascono dal non conoscere la realtà dell’animalismo (d’ora in poi tralascerò l’ambientalismo), ovvero dal non aver mai frequentato riunioni, assemblee, manifestazioni animaliste, e dal non aver mai avuto amici che si dichiarassero tali" mi chiedo che diavolo di ragionamento sia mai questo? Io denuncio il complice silenzio di queste associazioni riguardo alle scie chimiche, e questa realtà prescinde dalla conoscenza personale delle associazioni e degli associati (certamente ci sono le eccezioni che confermano la regola, ma non in Italia). Per altro chi scrive non mi conosce e non conosce i miei amici: la presunzione non è un'argomentazione accettabile.

informarmy fa pubblicità ai siti dei disinformatori del gruppo di Paolo Attivissmo diffamando Corrado Penna ed il comitato Tanker Enemy
Come fanno ad acquisire tutti? Non lo so esattamente, ma so solo che lo fanno, vedi ad esempio il sito informarmy, che purtroppo ha iniziato a pubblicare gli articoli dei debunkers invece che i nostri, e che è quindi stato provvisoriamente ed a titolo cautelativo tolto dal nostro blogroll. Su tale sito che finora pubblicava i nostri articoli e quelli sei siti amici è adesso apparso un articolo scritto nientedimeno che da Max Bernabovi (presumibile nome d'arte). Infatti invece di pubblicare il mio articolo in cui si denuncia il suo operato tale sito a quanto pare è passato dall'altra parte pubblicando l'articolo del disinformatore succitato ( http://www.informarmy.com/2011/08/scie-chimiche-scoperta-disinformazione.html#comment-form ).

Quello che vedo in questo lungo articolo di freeanimals, viste anche l'inconsistenza di certe argomentazioni è il tentativo di difendere l'indifendibile, e soprattutto di difendere proprie appartenenze passate.

E io mi chiedo: come può un attivista del PD difendere ancora il PD dopo avere scoperto le scie chimiche?

Come può un cattolico difendere la chiesa cattolica dopo avere scoperto le scie chimiche?

Come può un animalista difendere ancora le organizzazioni animaliste che tacciono o peggio negano (vedi promiseland) le scie chimiche?

Sempre meglio denunciare le scie, ma se non ci si trasforma dentro, se non si superano le logiche di appartenenza, se non si acquisisce una coscienza profonda di quello che succede, allora coloro che ci opprimono (che poi sono le stesse entità che incitano l'uomo a sfruttare e torturare gli animali) avranno sempre buon gioco e continueranno a manipolarci.

Se la gente tutta scoprisse le scie chimiche e da questa scoperta andasse avanti ad indagare capirebbe che noi trattiamo (male) gli animali alla stessa stregua che i nostri oppressori trattano noi, e quindi capiremmo che DOBBIAMO stare dalla parte degli animali (e delle piante). Trattenersi dal denunciare le scie chimiche "perché perderemmo consensi" è quindi veramente assurdo e contraddittorio, e se qualche associazione facesse simili affermazioni sarebbe ben poco credibile.

Sto forse io qui a difendere la sinistra extraparlamentare? No, eppure sono stato all'interno di quel movimento.

Sto forse difendendo l'anarchismo? No eppure sono stato parte di quel movimento.

Rinuncio per questo agli ideali antimilitaristi che abbracciavo prima? No anzi li fondo su basi più solide. Rinuncia forse agli ideali di libertà? No, anzi li fondo su basi più solide. Di sicuro rinuncio a molti pregiudizi riguardo alla gestione del potere e anche ad altri.

Non capisco perché un animalista che scopre le scie chimiche debba difendere delle associazioni che stanno contribuendo col loro silenzio al peggior crimine mai compiuto contro tutte le specie viventi. Con questo non intendo affermare che gli ideali vegan o animalisti siano tutti sbagliati, anzi sono quasi tutti giusti, a parte la presunzione di affermarsi "antispecisti" quando invece si mangiano tutte le specie di lattuga.