Ho finalmente ultimato questo lavoro che potete leggere per intero sul nuovo sito
Riporto
qui di seguito disclaimer (dichiarazione di non responsabilità) ed il
primo paragrafo. Sebbene qualche lieve modifica ed integrazione sia
sempre prevedibile (di cose nuove se ne scoprono ogni giorno), il lavoro
è sostanzialmente completato, ed a breve sarà disponibile anche in
versione pdf.
Dichiarazione di non responsabilità (disclaimer) [ovvero: sto per scrivere cazzate a cui neanch'io credo]
Quanto trovate
scritto qui sotto non costituisce in nessun caso una indicazione
terapeutica. La lettura delle seguenti informazioni non può sostituire
un processo di diagnosi e di valutazione accurata dello stato di salute
da parte di uno o più medici di base o medici specialisti. Chi scrive è
convinto che non esiste la malattia bensì il malato,
ovvero che non esistono rimedi sempre uguali per la stessa malattia, ma
percorsi di cura differenziati in base alle caratteristiche peculiari
del singolo malato. Qui di seguito trovate semplicemente informazioni,
in base alle quali potete rivolgervi presso un professionista
qualificato (medico, odontoiatra, naturopata, nutrizionista, osteopata)
avendo voi stessi, si spera, una maggior conoscenza di causa. Un
paziente informato, secondo chi scrive, ha delle possibilità molto
maggiori di guarigione, anche perché (è ben noto) due professionisti con
la stessa specializzazione spesso danno della stessa sintomatologia (e
delle stesse analisi di laboratorio) o un’interpretazione differente,
oppure a parità di interpretazione consigliano due percorsi terapeutici
molto differenti.
I pilastri della salute e la rete di interconnessioni
Immaginate
una costruzione che deve la propria solidità a 9 pilastri e 5 travi
portanti, e che a un certo punto ha un cedimento strutturale.
Immaginiamo pure che tale cedimento strutturale avvenga in una zona
dell’edificio prossima al pilastro numero 9; e immaginiamo pure che
ispezionando il pilastro numero 9 si scopra che tale pilastro è
danneggiato. Pensate forse che il risultato dell’ispezione sia
sufficiente per potere concludere che il pilastro 9 sia la sola causa
del cedimento strutturale? E se fosse danneggiata anche una trave
portante che poggia sul pilastro 9? E se fosse danneggiato anche un
pilastro vicino, la cui condizione è corresponsabile del danno a quella
zona dell’edificio?
Ecco, questo potrebbe essere modello, molto semplificato,
del corpo umano, la cui stabilità (la condizione di salute) si basa
proprio sulla solidità di un certo insieme di “pilastri” e “travi
portanti”. In tal caso il cedimento (la condizione di malattia) di un
determinato organo o tessuto, non può così facilmente essere imputato
solo al danneggiamento di uno dei “pilastri” della salute. Il corpo
umano in realtà è molto più complesso di una semplice costruzione dal
momento che abbiamo anche il sistema sanguigno e quello linfatico,
sanguigni che portano sostanze in giro per tutti gli organi e tessuti,
in maniera tale che “messaggi” chimici mettono in comunicazione punti
anche distanti del corpo stesso. Similmente ci sono messaggi, stimoli
elettrici che percorrono l’intero corpo, e ci sono sollecitazioni
meccaniche dell’apparato osseo che hanno notevoli ripercussioni sul
funzionamento dell’intero organismo.
La
medicina tradizionale cinese ha da millenni studiato alcune “strade”
che collegano tra di loro alcuni punti nevralgici (punti di agopuntura o
digitopressione), determinati organi, determinati denti; studi moderni
hanno verificato una differenza di conducibilità elettrica lungo il
percorso di tali meridiani. Adesso esistono persino apparecchi
computerizzati (non certo molto noti né molto diffusi) che, misurando la
resistività lungo alcuni meridiani energetici, verificano la presenza
di un eccesso o una carenza di tensione sui meridiani stessi in modo da
pervenire più facilmente ad una diagnosi dello stato energetico
dell’organismo e quindi delle cause delle malattie.
L’organismo
è un insieme di più parti che sono molteplicemente intercorrelate, il
suo funzionamento è basato su di una rete di interconnessioni, per cui a
volte è davvero difficile isolare una semplice causa di una
patologia, di un disturbo, di uno squilibro fisico e psichico. Molte
volte bisogna considerare non solo un certo numero di concause, ma un
intreccio di cause, e l’intreccio è qualcosa di più, di differente dalla
semplice somma delle singole cause.
Un’altra
maniera di visualizzare questa situazione di multifattorialità (già
usata da Lorenzo Acerra) è quella di un lottatore esperto nelle arti
marziali che viene affrontato da un solo nemico, che riesce a tenere
benissimo a bada. Poi entra in campo un secondo avversario, ed il
lottatore riesce a tenere a bada anche questo, sebbene inizia ad essere
più provato, più affaticato, a sprecare troppe risorse per fare fronte
alla nuova situazione. Quindi entra in campo un terzo avversario, che lo
tiene impegnato anche su un nuovo fronte, ed ecco che il nostro esperto
di arti marziali deve finalmente adottare un compromesso che a noi
sembra un disturbo di salute.
Il nostro corpo è dotato di sistemi di regolazione e di sistemi di auto
guarigione, che riescono a volte a fare fronte a diversi “assalti”,
ripristinando l’equilibrio, ma poi l’ennesimo fattore negativo, come la
classica goccia che fa traboccare il vaso, scatena una condizione
patologica. Quest’ultimo fattore negativo che grava sull’equilibrio del
nostro corpo, essendo l’ultimo in ordine di tempo, viene facilmente
scambiato per la causa della malattia, cosa che spesso non è.
Anni
fa, facendo un po’ di esercizi alla sbarra restati bloccato, con la
spalla dolorante a causa di una infiammazione al legamento, sviluppando
un problema che, seppur rientrato con un poco di riposo (e di estratto
di artiglio del diavolo), mi perseguitò in maniera più o meno
fastidiosa, con periodico riacutizzarsi, per una decina d’anni,
rendendomi difficili alcuni movimenti, come quello di pulirmi la
schiena. Poi d’improvviso, facendo una iniezione di procaina in
corrispondenza del sito di estrazione del molare, il fastidio quasi
scomparve (la procaina è una sostanza anestetica che ha il “miracoloso”
effetto di neutralizzare, a volte in maniera permanente, i problemi
causati da diversi tipi di focalità legate ai denti e/o alle cicatrici,
della cui natura discuteremo più in dettaglio più avanti nel presente
testo). Con il senno di poi posso affermare che non fu necessariamente
lo stress dell’esercizio alla sbarra a causare l’infiammazione (l’ultimo
fattore negativo in ordine di tempo che si era presentato a livello
dell’articolazione), ma un “focus dentale” che aveva pesantemente
condizionato lo stato di salute della spalla, la quale poi cedette al
momento in cui la sottoposi ad uno sforzo di una certa entità.
Anche la filosofia della osteopatia (forma di “medicina complementare”
ideata dal medico chirurgo Andrew Taylor Still, che usa particolari
manovre di manipolazione di muscoli organi e articolazioni, stimolando
anche il corretto scambio di fluidi all’interno dell’organismo) si basa
su principi fondamentali molto simili a quelli appena enunciati, per
esempio: L'essere umano è un'unità dinamica di funzioni e Il corpo
possiede dei meccanismi di autoregolazione e auto guarigione.
Secondo
tale disciplina, per esempio, le tecniche di manipolazione articolari,
craniali e viscerali dell’osteopatia possono aiutare anche a
riequilibrare la psiche. Per esempio è vero che la postura è influenzata
dalla psiche, ma è vero anche il contrario, ovvero che riequilibrio
della postura si può riequilibrare la psiche. È la stessa storia del
sorriso e della serenità. Se non si è sereni non si sorride, ma a volte
sforzandosi a sorridere, a focalizzarsi su di un pensiero positivo, si
fa un passo avanti nella direzione di una maggiore serenità. In effetti
il concetto di trasformare il circolo vizioso in un circolo virtuoso è
fondamentale in queste ed in altre situazioni.
Se
la medicina allopatica (la medicina “ortodossa” ovvero quella
“ufficiale”) ha il grosso difetto di essere così specializzata da non
vedere la rete di interconnessioni suesposta, spesso anche la medicina
naturale (naturopatia, omeopatia, erboristeria, etc.) appare un po’
dimentica dell’importanza di alcune delle “colonne e travi portanti”
della salute del nostro organismo.
Sono
ben pochi, purtroppo, i medici a conoscenza del fatto che una
condizione patologica detta disbiosi intestinale possa essere causa non
solo di disturbi gastro-intestinali (reflusso, gastrite, ulcera), ma
anche di autismo, disturbi dell’apprendimento, depressione e altre
malattie mentali, sclerosi multipla; sono pochi i medici consapevoli che
alla disbiosi spesso si accompagna la presenza di vermi parassiti
(intestinali e non solo) la quale può essere concausa delle condizioni
su elencate, ma anche di ansia, aggressività, autolesionismo, anemia,
fibromi algia, etc. Sono pochi i medici che conoscono a fondo il
rapporto tra alimentazione e salute, in quanto la scienza
dell’alimentazione nelle università di medicina al giorno d’oggi una
materia facoltativa; i naturopati e gli omeopati in genere conoscono un
po’ meglio tale questione, ma pochi osano suggerire la possibilità di
tornare alla dieta dei nostri antenati, che non conoscevano ancora né il
riso né la pasta, ad una dieta che, in maniera del tutto naturale, può
curare la disbiosi intestinale ed anche la parassitosi.
E
se al giorno d’oggi inizia ad esserci un po’ più di informazione su
diete crudiste, fruttariane, o “paleo” (abbreviazione di paleolitica),
tutte diete senza cereali, ben poche persone, sia medici che pazienti,
sono sfiorate dal dubbio che un dente devitalizzato (che non essendo più
vitale rappresenta per l’appunto un tessuto morto lasciato a marcire
dentro una mascella ancora viva, una sorta di potenziale cancrena) possa
creare malattie croniche, autoimmuni, degenerative, per non parlare
delle cavitazioni che spesso si creano in corrispondenza di un dente
estratto male, ovvero lasciando il legamento parodontale dentro la
mandibola. Precisiamo subito che ben pochi dentisti rimuovono tale
legamento (operazione per altro molto rapida ed indolore, che si esegue
con una breve fresatura) lasciando così un tessuto morto dentro un osso
vivo che si richiude inglobandolo (un’altra cancrena potenziale che a
lungo andare può causare infezione dell’osso). Molti rapporti causali
tra denti e malattie sono ampiamente ignorati al giorno d’oggi, mentre
solo 70 o 100 anni fa erano ben noti e studiati. Ogni dente è collegato
ad un ben preciso meridiano energetico ed a precisi organi o tessuti, il
che aiuta a spiegare come un problema ad un particolare dente possa
causare una precisa malattia ad un certo organo o tessuto.
Altro
problema spesso ignorato o sottovalutato è quello della malocclusione,
la chiusura imperfetta dell’arcata dentale superiore contro quella
inferiore, che si può presentare a causa di problemi ortodontici, denti
mancanti, otturazioni imprecise e che può causare tra l’altro emicrania,
mal di schiena, ansia, disturbi psichici, aritmia, tachicardia, ernia.
Più
note sono le relazioni tra malattia ed intossicazione da metalli
pesanti (alluminio, mercurio, piombo, etc.) ed ultimamente si fa un gran
parlare della psicosomatica, della psico-neuro-endocrino-immunologia,
ovvero dei rapporti tra psiche, sistema neurologico, sistema endocrino,
sistema immunitario, ma pochi si spingono fino a sospettare che persino
il cancro possa essere causato (o con-causato) da un forte shock
psicologico.
Che
dire invece della respirazione? Sono pochi, persino nell’ambito della
medicina “alternativa” o della naturopatia i medici che puntano
sull’importanza di una corretta respirazione, nonostante il lavoro
pionieristico del dottor Buteyko,
il quale dimostrò che asma, glaucoma, problemi di pressione ed altri
disturbi ancora possono essere curati (o quanto meno fortemente
mitigati) con dei semplici esercizi di respirazione che correggono la
cattiva abitudine all’iperventilazione. La respirazione serve a fornire
ossigeno a tutti i nostri organi e tessuti, e l’ossigeno serve alla
produzione di energia; una cattiva respirazione significa una cattiva
resa energetica ad ogni livello.
Quello
che spesso manca però è una visione d’insieme, l’abitudine di guardare a
360 gradi indagando la consistenza di tutti i “pilastri della salute” e
le interconnessioni che esistono tra i vari sistemi del corpo umano,
che generano un’intricata rete di interrelazioni e retroazioni. Sono
pochi ad esempio i medici olistici che per prima cosa mandano il
paziente da un dentista di fiducia che indaga sui denti devitalizzati,
le cavitazioni e otturazioni in amalgama (di mercurio!) ed altri
problemi di sua competenza, operando una bonifica di tale situazione,
quindi intervengono con dieta, digiuno, rimedi erboristici e omeopatici,
neural-terapia (iniezioni di procaina), osteopatia, fisioterapia etc. I
più bravi, oltre a riconoscere l’importanza dei focus dentali e dei
focus da cicatrici (anche piercing e tatuaggi in quest’ottica sono dei
possibili focus, dal momento che possono essere posti su punti e
circuiti nevralgici del sistema dei meridiani energetici) sono esperti
anche nel riconoscere il segno delle problematiche di natura psicologica
che si riflettono sulla salute.
Per
fare un esempio è pur vero che un fattore stressante, come una crisi di
rabbia, un lutto o qualsiasi altro evento spiacevole può causare un
attacco (o un’aggravarsi) di una forma di dermatite, ma non tutti quelli
che sono sottoposti a fattori ugualmente stressanti soffrono di
dermatite. Presumibilmente queste cose capitano solo a chi soffre di
disbiosi intestinale (carenza di batteri benefici e proliferazione di
quelli patogeni e dei lieviti del genere Candida). Si può quindi in
maniera semplicistica incolpare lo stress della patologia in questione?
Non necessariamente, dal momento che il terzo molare (o dente del
giudizio) è in relazione con l’intestino tenue, un problema a tale dente
(dente rimasto incluso del tutto o parzialmente nell’osso mandibolare,
cavitazione in corrispondenza del dente estratto, residuo radicolare,
dente devitalizzato) può inficiare il funzionamento dell’intestino e
quindi concorrere al problema. Similmente può concorrere la presenza di
mercurio nel corpo (che riduce la capacità del corpo di smaltire le
tossine e che danneggia i batteri benefici causando disbiosi).
Ma
possiamo escludere che una malocclusione faccia la sua parte? O che una
cicatrice all’addome possa avere un effetto focale? E se il paziente ha
subito in passato una rimozione dell’appendice? Senza dimenticare il
fatto che gli altri il primo ed il secondo molare sono in relazione con
l’intestino crasso (colon e retto).
Riepilogando
siamo riusciti, facendo una breve panoramica, ad individuare diversi
pilastri su cui si fonda la nostra salute, e che possono di converso
diventare le cause profonde della nostra malattia se manifestano qualche
tipo di danno, di cedimento, di squilibrio. Qui di seguito un breve
elenco che include anche qualche elemento in più ma che, ciò nonostante,
non è necessariamente esaustivo:
o L’intestino. L’apparato digerente è di centrale importanza, in
quanto al suo interno (se tutto procede correttamente) dal cibo vengono
estratte tutte le sostanze nutrienti. Se invece il processo digestivo
non funziona bene o se il cibo in esso introdotto non è adeguato ai
nostri bisogni nutrizionali, si pongono le basi per moltissime malattie.
La carenza di batteri benefici e la proliferazione di agenti patogeni,
unicellulari e pluricellulari (vermi parassiti), ovvero la condizione di
disbiosi/parassitosi può essere la causa profonda di molti disturbi e
malattie, anche croniche e infiammatorie. La disbiosi/parassitosi può
anche essere causa di intolleranze ed allergie, le quali a loro volta
possono generare disturbi più o meno gravi. La carenza dei batteri
benefici porta a carenze vitaminiche e nutrizionali, le tossine di
patogeni e parassiti causano molteplici disturbi. Una cattiva
alimentazione e/o una condizione di disbiosi possono portare ad avere
nell’intestino incrostazioni di materiale fecale la cui espulsione
(tramite clisteri o lavaggio intestinale ayurvedico
con acqua e sale detto “shankprakshalan”) accelera il processo di
guarigione. È da aggiungere infine che nell’intestino risiede
materialmente un “secondo cervello”, ed il fatto che molte sensazioni
siano dette “viscerali” non è solo un modo di dire. Lo stresso
psicologico colpisce spesso l’intestino, così come una disbiosi
intestinale rende spesso psicologicamente fragili, ansiosi, preda di
paure.
o Il pancreas. È un organo fondamentale per la regolazione del livello
di glicemia nel sangue; se viene sottoposto ad uno stress eccessivo che
causa picchi di ipoglicemia e di iperglicemia può iniziare a perdere
colpi, ma anche la disbiosi e persino i focus dentali possono avere un
influsso notevole sul suo funzionamento.
o I denti.
La salute del corpo si regge su quella di ogni singolo dente, che vi
piaccia o no. Di conseguenza denti devitalizzati, denti infetti
(granulomi apicali), radici relitte (residui di radici “dimenticate” nel
corso di un’estrazione e rimaste nella mandibola), denti del giudizio
inclusi nell’osso mandibolare (totalmente o parzialmente), cavitazioni
(che più spesso si verificano in corrispondenza del sito di estrazione
dei molari, ma che si possono trovare anche in corrispondenza di un
dente devitalizzato), e mal occlusione possono produrre una serie
incredibile di disturbi e malattie, infiammatorie (artrite reumatoide)
croniche e degenerative (sclerosi multipla, tiroidite cancro).
o L’alimentazione.
Impossibile spiegare adeguatamente in poche righe l’importanza di tale
fattore. Ricordo solo che l’uomo è l’unico essere vivente che vive di
cibi artificialmente processati invece che semplicemente raccolti e
mangiati. L’ideale sarebbe andare verso una dieta basata su di alimenti
naturali, di cibi poco elaborati, il più possibile crudi; ciò non toglie
che durante un processo di cura (fase introduttiva della Dieta dei
Carboidrati Specifici) abbia senso anche una dieta a base di soli cibi
cotti (e quindi facilmente digeribili da un intestino inizialmente in
difficoltà). I primati più simili all’uomo vivono di frutta, verdura,
semi, foglie, insetti e raramente (quando sentono delle carenze
proteiche) di carne cruda. La cattiva alimentazione è una causa
fondamentale di degenerazione dentale, e quando si guastano i denti può
succedere tutto quello che è stato appena spiegato.
o La respirazione.
L’iperventilazione (respirare in fretta, senza darsi delle giuste
pause) induce una carenza di ossigenazione degli organi e dei tessuti.
Questo succede perché il sangue cede ossigeno ai tessuti ed agli organi
solo quando c’è un livello sufficientemente alto di anidride carbonica
nel sangue. La respirazione yogica, che è poi molto simile alla
respirazione Buteyko, permette di operare tanti piccoli miracoli, specie
se abbinata ad altri interventi (dietetici in particolare). Ma questo è
solo un aspetto della respirazione, fenomeno molto legato anche alla
nostra psiche: lo stato d’animo influenza la respirazione così come la
respirazione influenza lo stato d’animo. Abituarsi a pratica una
respirazione diaframmatica e fare gli esercizi del pranayama (ovvero la
respirazione Buteyko) può essere di molto aiuto per ritrovare il nostro
equilibrio psico-fisico.
o La disintossicazione, il fegato ed i reni.
Fegato e reni sono organi dedicati alla depurazione, ed una loro
“pulizia” permette, riattivandoli, di potenziarne l’efficacia, con
grande giovamento dell’organismo tutto. Il fegato è collegato con
l’intestino ed il sistema digestivo. Da notare che ciò che non si riesce
ad eliminare tramite l’urina o tramite le feci o viene eliminato
attraverso la pelle o viene depositato nei tessuti grassi del corpo. La
disintossicazione. La capacità dell’organismo di eliminare le tossine
presenti nell’ambiente (aria, cibo, acqua) è fondamentale per impedire
che tali tossine si accumulino nei nostri tessuti grassi creando grossi
problemi; i metalli pesanti ed alcuni prodotti chimici possono creare da
soli moltissime patologie. La disbiosi intestinale inibisce le nostre
capacità di disintossicazione, al pari dell’accumulo di mercurio; a sua
volta se la disintossicazione non funziona a dovere, è possibile che
accumuliamo una grande quantità di tossine anche quando non siamo
esposti a grandi fonti di inquinamento. Si tratta di un circolo vizioso
che occorre interrompere (per esempio con la dieta paleolitica, con la
disintossicazione ionica, con il protocollo CD, con il digiuno).
Ovviamente un po’ del lavoro di pulizia si svolge attraverso
l’intestino, cui il fegato è collegato, e che scarica all’esterno
rifiuti e tossine, ed attraverso l sudore (la pelle); in effetti il
corpo non riesce ad espellere abbastanza velocemente le tossine
attraverso le feci (intestino) e l’urina (reni) viene utilizzato anche
l’altro apparato di espulsione, la nostra pelle.
o Le cicatrici. Non solo le cicatrici, ma anche piercing e
tatuaggi, rappresentano dei campi di disturbo da trattare con la
neural-terapia (iniezioni di procaina).
o La psiche. È noto, e confermato dalle recenti ricerche sulla
psico-neuro-endocrino-immunologia, che lo stato di benessere o malessere
psichico influisce (tramite il sistema nervoso e l’apparato endocrino)
sulla condizione di benessere o malessere dell’organismo nella sua
totalità, anche perché modula il funzionamento del sistema immunitario.
Traumi subiti e non condivisi con altre persone, lutti mai elaborati,
problemi caratteriali, eccessiva timidezza, eccessiva aggressività etc.,
possono essere cause o concause di malattie anche gravi (persino di
tumori). Ma fino a che punto la maniera in cui reagiamo ad uno stress
psicologico dipende dal nostro carattere e fino a che punto dipende
dall’equilibrio della microflora intestinale o dallo stato di salute dei
nostri denti? La disbiosi può di per sé causare ansia, l’intolleranza a
glutine o caseina (generalmente causata a sua volta dalla disbiosi) può
causare persino manifestazioni di vera e propri follia. Lo stesso
dicasi dei focus dentali, in particolare denti del giudizio inclusi (ma
non solo).
o L’anima … l’anima? Forse non tutti concorderanno
nell’attribuire importanza a questa entità, forse qualcuno non crederà
nemmeno all’esistenza dell’anima (o spirito che dir si voglia), ed io
stesso non mi sento di sbilanciarmi troppo (l’argomento è un po’ troppo
delicato, è difficile avere certezze in questo campo); alcuni naturopati
danno ad essa una certa importanza nel processo di guarigione/malattia,
e secondo me potrebbe essere il caso di prendere in considerazione
anche questo aspetto, ma con le dovute cautele. Ci sono resoconti di
persone che riferiscono di essere guarite da problemi di salute
affrontando presunti traumi subiti nel corso di precedenti incarnazioni.
Ci sono interessanti testimonianze di persone guarite anche grazie alle
intenzioni espresse da persone che pregavano per loro manifestando una
precisa intenzione focalizzata al risanamento dell’organo o tessuto
malato (vedi per esempio quanto descritto nel libro La scienza
dell’intenzione di Lynne Mc Taggart), ma è molto difficile in questa
sede stabilire fino a che punto ciò possa essere vero. Rischiando di
sconfinare in altri campi, ricordo che l’antropologo Carlos Castaneda
parlava di entità non fisiche che parassitavano l’anima umana, e non è
certo il solo; resto tutti i popoli a torto giudicati “primitivi” da noi
progrediti occidentali riteneva reale l’esistenza di entità animiche
benevole e malevole. Anche il libro Sciamani
di Graham Hancock permette di aprire uno squarcio sul rapporto tra il
nostro mondo fisico e quello spirituale. Ma se tutto ciò vi sembra
assurdo, vi comprendo bene, anche io in fondo lo ritenevo assurdo quando
ero ancora un po’ troppo infarcito della retorica scientista
propagandata dai mass-media. Adesso mi sembra molto difficile che tutta
la realtà si possa ricondurre al solo piano fisico; se non fosse così
del resto non si spiegherebbe come mai su questo pianeta vada sempre tutto sorto,
le malattie croniche siano diffusissime, le guerre siano ovunque,
povertà fame e miseria siano endemiche … ma anche questo è un discorso
che non si può riassumere in poche righe.
La parte restante di questo scritto non solo discuterà in maggiore
dettaglio alcuni di questi “pilastri”, ma tratterà anche delle varie
possibili interconnessioni (che si realizzano per esempio attraverso il
sistema dei meridiani energetici, attraverso il sistema linfatico e
quello sanguigno). Ovviamente non sarà mai possibile una trattazione
esaustiva, ma si spera di chiarire al lettore almeno gli aspetti
fondamentali rimandando poi ad alcuni libri e/o siti di approfondimento
tematico. E siccome molti argomenti sono stati sviscerati da ottimi
libri di facile reperibilità, mi concentrerò soprattutto su alcune
questioni poco conosciute alla maggior parte della gente.
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