L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

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Thursday, November 10, 2011

Ulteriori prove sulla falsità del movimento degli indignati e approfondimenti sul mondo della cosiddetta informazione alternativa al sistema

http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/11/ulteriori-prove-sulla-falsita-del.html

Ulteriori prove sulla falsità del movimento degli indignati e approfondimenti sul mondo della cosiddetta informazione alternativa al sistema

Guardatevi ed ascoltate assolutamente il video in fondo all'articolo (specie se volete mostrare a qualcuno come i vari movimenti degli indignati, le rivoluzioni colorate e la primavera araba siano creati e manipolati dalla stessa regia).

Ma non mancate di leggere l'articolo sui veri padroni dell'Europa (Bilderberg, Trilaterale, BCE, FMI) e l'articolo presagio sul signoraggio. I piani dei nostri governanti occulti sono molto ma molto furbi, ed in un prossimo futuro persino la lotta contro il signoraggio ed il movimento per la verità sull'11 settembre potrebbero essere utilizzati per ingenerare una rivolta controllata e manipolata. D'altronde ho di recente scritto al regista del film September Clues chiedendogli di impegnarsi anche sul tema delle scie chimiche ... nessuna risposta ovviamente. 

E che dire di Paolo Bogni, che tiene convegni contro il signoraggio e scrive sul sito anticapitalismo? Tra i pochi link esterni presenti su quel sito troviamo quello di un fan della geoingegneria (Chiesa) e nessuno ai siti che denunciano le scie chimiche. A denunciare il signoraggio poi troviamo Marra, su cui ho già espresso i miei dubbi.

Altro personaggio che pur dice delle cose interessanti sul signoraggio è Salvatore Tamburro, ma come mai sul suo blog di scie chimiche non si parla, e come mai non risponde ad un mio breve commento su tale questione? Solo coincidenze?



Su Roberto Quaglia alcuni amici mi hanno riferito che nel corso di una conferenza pubblica, a precise domande sulle responsabilità del Vaticano nella palese congiura del potere ai danni delle popolazioni di tutto il mondo, costui ha storto il naso glissando sulla domanda.

E che dire di Massimo Mazzucco che su Luogo Comune riprende a parlare di scie chimiche, dopo un lungo periodo in cui il suo sito non ne occupava; la scusa ufficiale per una tale momentaneo disimpegno (in un momento in cui l'Italia veniva coperta anche per settimane intere da una cappa di scie degli aerei) non mi convince per niente. Sono ovviamente contento che su Luogo Comune il problema per antonomasia venga finalmente messo in evidenza, ma mi viene alla mente Icke, ed i suoi lunghi (e poco credibili) silenzi sulle scie chimiche. Forse adesso certe persone si sentono costrette a parlare di scie chimiche per non perdere credibilità? 
 
Le testuali parole di Mazzucco sono: " Negli ultimi anni avevo abbandonato la ricerca sulle scie chimiche, un pò perchè impegnato nella realizzazione dei vari documentari (cancro, marijuana, ecc..), un pò perchè avevo la sensazione che il muro di gomma contro cui ci si andava a scontrare, per cercare di capire il fenomeno delle scie chimiche, fosse comunque imperforabile".

E poi ancora, di fronte alla totale ubiquità del fenomeno delle scie chimiche spruzzate in ogni luogo del pianeta con la complicità di ogni governo possibile e immaginabile mi tocca leggere su Luogo Comune: "E’ perfettamente inutile chiedere ai nostri “rappresentanti eletti” di fare interrogazioni parlamentari sulle scie chimiche, quando probabilmente gli stessi ministri della difesa a cui dovrebbero rivolgersi non sanno nemmeno bene cosa siamo obbligati a disseminare nel cielo, per conto dei nostri padroni americani".

Ed infine "mi sembra di capire che ormai la faccenda della cosiddetta “modificazione climatica”, con tutti gli annessi e connessi, sia diventata lo scacchiere su cui si gioca la vera partita del potere a livello globale".

Partita di potere? Ma di quale partita stiamo parlando se tutti i governi  collaborano attivamente? Se tutti spargono le stesse sostanze sulle teste dei cittadini? A me sembra che parlare di giochi di potere tra stati significa illudere la gente, far credere che il teatrino della politica corrisponda alla verità, mentre ai miei occhi è solo apparenza, sceneggata, opera dei pupi (come direbbe Camilleri).

Per chi non avesse ancora aperto gli occhi su quanto succede in altre parti del mondo, o non abbia fatto caso ai "cieli chimici" mostrati dai telegiornali nelle loro riprese di ogni angolo del mondo, riporto espressamente alcuni (fra i tanti) link che permettono di visionare foto provenienti da diverse regioni del globo di scie chimiche e cieli visibilmente modificati da forti fasci di radiazioni elettromagnetiche. Le foto sono tratte da una galleria fotografica internazionale che segnala per ogni foto la nazione e la città. Da notare che negli "schieramenti fra nazioni avverse" di cui ci raccontano i mass media, Bolivia e Venezuela sarebbero acerrimi nemici degli Stati Uniti, come Russia e Cina, (da notare anche il fatto che le scie di condensa in paesi caldissimi come la Libia sono una cosa assolutamente innaturale).

Scie chimiche in Venezuela, Cieli chimici in Venezuela, Cieli chimici in Venezuela 2, Cieli chimici in Venezuela 3,

Scie chimiche in Uruguay, Cieli chimici in Perù, Scie chimiche in Perù,
Cieli chimici in Argentina , Cieli chimici in Bolivia, Cieli chimici in Bolivia 2,

Scie chimiche in Libia, Cieli chimici in Libia (residui di scie), Cieli chimici in Libia, Scie chimiche (con aereo irroratore) in tunisia, Cieli chimici in Tunisia,

Scie chimiche in Cina, Cieli chimici in Cina, Cieli chimici in Corea del Nord,
 
I filamenti del morgellons, i nanosensori, la smart dust, non sono elementi di un progetto di modificazione climatica, ma qualcosa di molto peggio, che serve allo scopo di trasformarci in automi, se non peggio. E come in tanti altri siti si addossano tutte le colpe agli Americani (o magari all'accoppiata USA-Israele), e non al governo occulto, non ai gesuiti, non al vaticano, per non parlare di tutto quello che di occulto opera dietro il sipario.

Insomma sono sempre valide le analisi fatte nel precedente articolo sull'argomento. 

A me queste dichiarazioni [del giudice Imposiato sull'11 settembre], come quelle relativamente recenti di Cossiga, sembrano rilasci controllati di informazioni dai risvolti ambigui. Un giorno il velo di menzogne sull'11 settembre potrebbe squarciarsi ed allora è meglio che il merito di avere scoperto la verità de lo prenda qualcuno che finge di combattere il potere ma è ad esso affiliato.


Del resto questo movimento per la verità dell'11 settembre è inquinato, infiltrato, diretto, da tutta una serie di persone a dir poco subdole, a partire da Giulietto Chiesa, membro di un'organizzazione che porta avanti progetti di geoingegneria (ovvero spruzzare con degli aerei particolato metallico ed altre sostanze nell'atmosfera) e che sulle scie chimiche è sempre stato molto ambiguo e tutto sommato inconcludente. 
 
E adesso il video di Daniele, assolutamente imperdibile. 
 
Buona visione.


Da vedere prima dell'11 11 11 from censuratixcaso on Vimeo.

Saturday, October 29, 2011

La Massoneria appoggia gli Indignati - come fare a non capire che si tratta di un movimento fasullo e manipolato?

Poi uno dice che e' un coglione e lui se la prende...

http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/10/la-massoneria-appoggia-gli-indignati.html

La Massoneria appoggia gli Indignati - come fare a non capire che si tratta di un movimento fasullo e manipolato?

Ulteriori conferme a quanto già dimostrato in vari articoli recenti (primo, secondo, terzo, quarto). Ecco l'ulteriore prova tratta dal dal blog l'alternativa Italia




Come intuito in questo articolo e in quest'altro, arriva la conferma che la Massoneria (o almeno una parte della Massoneria italiana) appoggia il movimento degli Indignados. Sul sito del "Grande Oriente Democratico" (GOD) possiamo trovare un articolo dal titolo che non lascia spazio a dubbi:

Grande Oriente Democratico a favore degli Indignati italiani, europei, americani e di tutto il pianeta: sia per la Manifestazione del 15 ottobre 2011, che per ogni iniziativa futura


Nell'articolo leggiamo, tra le altre cose, che "dopo attenta e ponderata considerazione, dopo aver confrontato rapidamente ma coscienziosamente le opinioni di molti Fratelli (e Sorelle) [...] assicuriamo il nostro appoggio a tutte le iniziative future che tali INDIGNATI vorranno intraprendere nel futuro [...] sono i VALORI che devono essere al più presto GLOBALIZZATI"

Forse è il caso di fare un passo indietro, cari Indignati, forse è il caso di iniziare a boicottare questa rivoluzione mondiale che non sembra affatto dispiacere ai potenti contro cui dovrebbe essere indirizzata...

Per chi chiedesse un'alternativa, alla manifestazione dell'11 11 11, beh, esiste quella del 19 11 11, con nomi, cognomi, obiettivi degli organizzatori e classi dei lavoratori rappresentate.

Tuesday, October 25, 2011

Segnalazioni importanti: economia, signoraggio Vaticano, Gesuiti, Indignati, Nuovo Ordine Mondiale e Lucis Trust

http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/10/segnalazioni-importanti-economia.html

Segnalazioni importanti: economia, signoraggio Vaticano, Gesuiti, Indignati, Nuovo Ordine Mondiale e Lucis Trust

Auriti, l'amico del Vaticano e dei Gesuiti: fu vera opposizione la sua?Auriti ebbe diversi incontri con l'allora cardinale Ratzinger, già ai tempi molto influente, non vi suona strano? Ecco alcuni estratti dall'illiminante articolo del blog nwo-truthresearch.
Infatti, secondo la figlia Francesca, citata nell'articolo di Anna Maria Santoro, dal titolo 'GIACINTO AURITI NEI RICORDI A GUARDIAGRELE' : "Papà aveva una grande fede. Andava a Messa ogni mattina. Credeva nell'applicazione della dottrina sociale della Chiesa e si è sempre battuto per gli ideali di Giustizia. Si recava spesso in Vaticano, a colloquio con l'allora Cardinale Ratzinger".

L'articolo qui sopra rivela pure che Auriti fece costruire una chiesa ove campeggia il simbolo dei Gesuiti e che fu inaugurata da Vincenzo Fagiolo:

"Vincenzo Fagiolo, presidente del Pontificio consiglio per l' interpretazione dei testi legislativi
..
In realtà, monsignor Fagiolo, la massima autorità vaticana nell' interpretazione dei testi legislativi (seconda forse solo al cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione della dottrina della fede)..."
Fonte: La Repubblica

E qual era il sogno di questo grande oppositore del signoraggio? 

In un articolo tratto da simec.org, dal titolo 'Papà fa la guerra alle banche e Grillo è la sua "arma letale"' leggiamo:

"Il mio sogno è la moneta dei poveri o moneta del giubileo. Vorrei che la Chiesa di Roma, secondo un principio cristiano, si sostituisse alla banca centrale stampando moneta e dandola al popolo. Così potrei dire di aver portato un po' di soldi in ogni famiglia. Ho consegnato il progetto in Vaticano, affidandolo nelle mani del cardinale Vincenzo Fagiolo (lo stesso Fagiolo di cui si parla sopra! ndr) . Poi ho fatto un'altra cosa"
Ripetiamo una frase fondamentale:"Vorrei che la Chiesa di Roma, secondo un principio cristiano, si sostituisse alla banca centrale stampando moneta e dandola al popolo"
Ecco l'obiettivo dichiarato del servo di Roma! Dare il completo controllo della moneta al Vaticano, in modo chiaro e alla luce del sole, e non occulto e subdolo come è adesso!
Magari una moneta globale emessa dal Vaticano!
 
A questo proposito ricordiamo le parole del Papa Giovanni Paolo II sul progetto UFWC di moneta unica mondiale, un progetto di Sandro Sassoli che ha trovato appoggi in tutto il mondo; il Papa disse:"Il progetto UFWC come simbolo di unità e di pace per il mondo". 
 

Il Papa Giovanni Paolo II incontra Sandro Sassoli, il progettista della Moneta Unica Mondiale
Consiglio quindi a tutti di andare a leggersi l'articolo per intero, magari assieme al più recente: Crisi Globale: Il Vaticano vuole un'autorità globale per "vigilare" i mercati, dal quale apprendiamo che anche il Vaticano strizza l'occhio agli indignati (e ti pareva!)



Altro articolo da leggere come approfondimento delle succitate letture è La grande depressione vaticano gesuita, mentre di tutt'altre faccende si occupa l'articolo Appello agli indignados (con molti riferimenti a chi sono, chi li manipola chi li appoggia). Forse il cambio repentino della registrazione del sito del 15 ottobre è dovuto non tanto all'utilizzo del nome di persone legate all'ONU, ma al fatto che l'indirizzo indicato nella prima registrazione risulta anche un indirizzo ove si trova una sede della Lucis Trust?

Quanto alla morte di Gheddafi, notizia a cui non ho creduto mai nemmeno un secondo, leggetevi non é Gheddafi l'uomo ucciso a Sirte, e se qualcuno ha voglia di approfondire la conoscenza del regime libico di Gheddafi (un sistema dove non ci sarà stata grande libertà politica ma dove c'era di sicuro un grande benessere economico) si legga questo altro articolo.

Ma chi era davvero Gheddafi? Secono me, per avere regnato per tutti questi anni in Libia deve essere stato quasi sicuramente un pupazzo delle élite occulte come Osama Bin Laden, Mubarak, Saddam Hussein o prima di loro Adolf Hitler. Persone che hanno servito le élite rappresentando sul palcoscenico nazionale ed internazionale la parte loro assegnata, che quando sul copione trovano scritta la loro fine si adeguano e scompaiono dalla circolazione. Ma davvero questi fedeli servitori vengono tutti uccisi dai loro registi? Con tutti i leader nazisti che scapparono in Argentina vogliamo pensare che proprio Hitler fu lasciato morire sotto le bombe? Certo potrebbe anche essere che Hitler sia morto a Berlino però il sospetto che anche a lui fu garantito un esilio dorato in America Latina è più che fondato.

Del resto come segnalato anche nell'articolo succitato:

Fathi Bachagha, un portavoce dei militari del CNT, ha fatto la voce grossa, dicendo che sul cadavere dell’ex leader libico non sarà praticata alcuna autopsia: "Nessuno aprirà il suo corpo". In questo modo, dunque, sarà difficile - se non impossibile - togliere ogni dubbio sulla vicenda. Il corpo di Gheddafi si trova in una cella frigorifera in un mercato di Misurata. I libici fanno la coda per vedere, da vicino, la salma dell'ex raìs.
Fonte: Il Giornale

Cosa hanno da nascondere? Leggetevi l'articolo per intero, magari anche con i commenti del solito "debunker" che si copre di ridicolo nel confutarlo.

PS: quasi dimenticavo di segnalrvi quest'ultimo articolo, L'Italia organizzò il golpe di Gheddafi

Impossibile cambiare idea nemmeno di fronte alle evidenze?

http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/10/impossibile-cambiare-idea-nemmeno-di.html

Impossibile cambiare idea nemmeno di fronte alle evidenze?

Leggete qua:
http://eulercm.wordpress.com/2011/10/18/a-proposito-del-dominio-15october-net/

"Da qualche giorno circolano anche in Italia post e articoli su chi avrebbe registrato il dominio 15october.net.

Il fatto è che (fino a poche ore fa) se si cercava il nominativo di chi aveva registrato il dominio, per esempio con Domain Tools o con WHOIS GoDaddy, veniva fuori questo:
Paulina Arcos

866 United Nations Plaza

Suite 516

New York, New York 10017

United States"

A seguire si giustificherebbe il tutto dicendo che a registrare il dominio sarebbe il figlio di Paulina Arcos, noto per il suo attivismo politico:

Nel post c’è la segnalazione di un incontro con Santiago Carrión Arcos, questo il nome del ragazzo della foto, con cui hanno conosciuto il movimento Acampada Sol “da dentro”.

Infatti Santiago Carrión Arcos è il figlio di Paulina Arcos. E’ uno studente di filosofia e praticamente dall’inizio ha collaborato con il perseguitatissimo dal potere Wikileaks, lavorando alla “cable analysis”, cioè all’analisi dei documenti sottratti ai Servizi d’Informazione per individuare abusi, violazioni di diritti umani e episodi di corruzione.

Studiava in Spagna quando è nato il movimento degli Indignados e ne ha fatto parte sin dal principio, per esempio qui un suo articolo sul magazine ROAR.

Ecco, ci siamo, siccome collabora col perseguitatissimo wikileaks allora costui si presume sia il vero responsabile della registrazione del dominio 15october , e magari è uno che lotta per i diritti della gente. 

Chi conosce bene quello che si muove dietro wikileaks comprende che costui potrebbe benissimo essere parte della creazione del movimento globale del 15 ottobre, ma che la sua partecipazione a wikileaks depone proprio male per quanto riguarda la sincerità dell'attivismo politico di questo rampollo.

Ma la cosa più ridicola di quest'articolo che stiamo commentando è che in esso si passa sopra con "ingenuità" proverbiale, al cambiamento di registrazione del dominio: come può cambiare tale registrazione? E se non ci fosse niente di losco dietro la registrazione originale, come mai tanto darsi da fare per modificarla?

Incredibile? Ingenuo? 

Ma ecco l'ultima chicca: chi gestisce quel blog ha messo un link al sito di attivissimo!
Insomma un link ad un sito che nega l'esistenza delle scie chimiche e del signoraggio arrampicandosi sugli specchi fa venire qualche sospetto in più. Solo ingenuità o qualcosa di più? Da notare anche il link a P. Oddifreddi, leader degli Atei/Agnostici/Razionalisti/negazionisti dell'11 settembre nonché ad un sito fascista (diciamo pure che i siti comunisti o anarchici che negano le sice chimiche ed il signoraggio non mi stanno molto simpatici)



Di sicuro nell'articolo in questione si cita il mio precedente articolo ma non una parola è spesa sulla questione del signoraggio o del cambio di registrazione del dominio ... A parte le due paroline all'inizio messe tra parentisi: Il fatto è che (fino a poche ore fa) se si cercava il nominativo di chi aveva registrato il dominio ...

Nella migliore delle ipotesi occorre dire che cambiare idea di fronte alle evidenze è psicologicamente molto difficile. Molto meglio far finta di niente per tranquillizzare la coscienza e crescere in autostima.

Monday, October 17, 2011

Le prove che il movimento del 15 ottobre è stato creato dal potere stesso, ovvero che si tratti del classico esempio di "opposizione controllata"

http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/10/le-prove-che-il-movimento-del-15.html

Le prove che il movimento del 15 ottobre è stato creato dal potere stesso, ovvero che si tratti del classico esempio di "opposizione controllata"


Ecco chi ha registrato il dominio del sito che ha coordinato le manifestazioni del 15 ottobre svoltesi in moltissime cittò di tutto il pianeta:
Registrant:
Paulina Arcos
866 United Nations Plaza
Suite 516
New York, New York 10017
United States

Domain Name: 15OCTOBER.NET
Created on: 12-Jul-11
Expires on: 12-Jul-12
Last Updated on: 21-Sep-11

Administrative Contact:
Arcos, Paulina
866 United Nations Plaza
Suite 516
New York, New York 10017
United States
005932374689 Fax --

Technical Contact:
Arcos, Paulina
866 United Nations Plaza
Suite 516
New York, New York 10017
United States
005932374689 Fax --

Domain servers in listed order:
VENS.TOMALAPLAZA.NET
DNS.CIUDADRED.NET

Bene, una registrazione di dominio direttamente dal palazzo dell'ONU, ma guarda un po', quell'ONU che a parole i manifestanti di tutto il mondo criticano per la sua sanguinosa guerra alla Libia, quell'ONU che sa tanto di governo mondiale della peggiore specie.

Ma chi è costei? Parrebbe essere la moglie di un politico equadoriano, tale Francisco Carrion-Mena, ministro degli esteri, un uomo insomma che per via della sua carica frequenta le Nazioni Unite.


Che Paulina Arcos sia sua moglie lo possiamo verificare con un ennesima notiza tratta dal web sull'inaugurazione di un monumento in cui si citano espressamente P Arcos e F Carrion-Mena come marito e moglie. Un'altra fonte ci permette di confermare che costei lavora nel campo dell'arte.



E che dire a questo punto delle dichiarazione dell'economista e uomo di governo (e di potere) Mario Draghi? Ricordiamoci che costui è governatore della Banca d'Italia e prossimo direttore della famigerata BCE (Banca Centrale Europea) quella banca che tramite il signoraggio accumula quello che noi andiamo perdendo sotto forma di debito. 

«I giovani, hanno ragione a prendersela con la finanza come capro espiatorio» (...) «Siamo arrabbiati noi contro la crisi, figuriamoci loro che hanno venti, trenta anni. Hanno aspettato, aspettano tanto. Per noi non è stato così», aggiunge il governatori che sulle difficoltà dei giovani a trovare un lavoro ha dedicato gli interventi più recenti. È un movimento internazionale, il cui appello può essere ascoltato - fa capire il governatore - a patto che le manifestazioni restino pacifiche.

Anche Obama fa dichiarazioni non molto dissimili,  e c'è già chi lo accusa di volere , sfruttare lo scontento dei manifestanti di "Occupy Wallstreet" a fini elettorali.

D'altronde avevamo già visto nel precedente articolo che queste manifestazioni erano gestite dallo stesso potere per fini non certo positivi.

NB: molte informazioni per la redazione del presente articolo sono state reperite
dall'articolo http://socialismonazionale.wordpress.com/2011/10/15/la-manifestazione-organizzata-dal-potere-corto-circuito-indignato/ un blog da cui ci sentiamo lontani (non abbiamo alcuna simpatia per il defunto Benito Mussolini, ex agente al soldo della corona inglese); però come fare a stare vicini a quella cosiddetta sinistra che nega/ignora il signoraggio e le scie chimiche?



A seguire l'ennesima prova che il movimento degli indignados spagnoli è legato al potere globalizzatore, in particolare a Rockefeller, e quindi al Nuovo Ordine Mondiale. 

Martin Varsavsky: la connessione 15-M con la fondazione Rockefeller.

traduzione a cura di FreeYourMind!



Martin Varsavsky è la prima prova palpabile (e sicuramente non sarà l’ultima) che vincola molto strettamente il movimento 15-M con la famiglia più potente e criminale che il mondo abbia conosciuto: il clan Rockefeller (ci stavano impiegando un po’ ad apparire!).


Questo multimilionario argentino di origine ebrea e formato accademicamente nelle università più prestigiose degli USA, chiamato Martin Varsavksy, recentemente, e facendo sfoggio di uno spirito filantropico, improprio ad una persona che ha accumulato tutta una fortuna colossale lasciandosi guidare dalla più abietta avarizia, ha facilitato agli “accampati” del 15-M in Spagna la possibilità di connettersi gratuitamente a internet, via wifi, ordinando l’installazione dei suoi famosi router (della compagnia Fon, di sua proprietà), in tutti gli accampamenti più importanti del 15-M





Ma cosa avrà spinto Martin Varsavsky ad un atto tanto generoso, in più tenendo conto che si tratta di un uomo abituato ad agire esclusivamente con la prospettiva dell’interesse e lucro personale? Si è forse contagiato dello spirito natalizio del racconto di Dickens?


Per comprendere e poter spiegare meglio questo sospettoso comportamento filantropico, vediamo chi è Martin Varsavsky, i suoi vincoli con la potente famiglia Rockefeller e gli interessi che questi potrebbero avere nell’estensione di un movimento come quello del 15-M.


L’appoggio di Varsavsky al 15-M non si è limitato solo a prestare il suo aiuto sul terreno informatico ma è stato anche un importante protagonista mediatico dello stesso, sia a livello locale che internazionale, pubblicando articoli in inglese in vari dei più prestigiosi mass media mondiali nei quali non pone freno agli elogi per esprimere la sua ammirazione verso gli “indignados”.


Questo particolare “indignato” è il fondatore di sette grandi aziende, tra le quali ci sono : ya.com o Jazztel, nel campo delle telecomunicazioni, e Medicorpo Sciences nel campo degli affari farmaceutici. Quest’ultima si dedica allo sviluppo e creazione dei famosi test dell’Aids. Questi test sono stati denunciati in molteplici occasioni, perché non sono mai in grado di riconoscere l’HIV( teorico virus collegato all’AIDS) ma basandosi sulla reazione degli anticorpi di ogni persona che realizza l’analisi, si decide di etichettarla come HIV positivo o no, indipendentemente che sia portatore di alcun virus. Per questo motivo sono molto frequenti i falsi positivi. Nonostante la poca credibilità questi test sono stati molto utili al momento di ottenere futuri consumatori  a lunga durata di tossici e costosissimi retro virali come l’AZT. Precisamente la famiglia Rockefeller è la maggiore beneficiaria di tutto l’affare montato intorno al HIV-AIDS (5), dall’inizio degli anni 80 del secolo scorso, essendo proprietaria e azionista di praticamente tutta l’industria che vi ruota intorno (studi, test, produzione di retro virali….)


Ma al di là di questa coincidenza di interessi economici nel macro-negozio dell’AIDS, dove più chiaramente si può vedere il vincolo tra Varsavsky e i Rockefeller, è in varie delle “fondazioni” dove entrambi partecipano, agendo come presidente o membro dell’amministrazione, il primo e come patrocinante, i secondi, e dove si può apprezzare il rapporto di impiegato-datore di lavoro.


Da una parte abbiamo la Safe Democracy Foundation, nella quale già si anticipava una rivoluzione nell’UE tipo quella del 15-M prima che questa apparisse (6), fondazione della quale Varsavsky è presidente, e la Fondazione Rockefeller abituale collaboratrice (7). Qualcosa di simile avviene con la Clinton Foundation (8) (grande propagandista del negozio HIV-AIDS) e One Voice (piattaforma sionista) della quale il nostro protagonista è membro del consiglio amministrativo e la Fondazione Rockefeller (insieme alla Fondazione Soros, tra le altre) è patrocinante. (9).


Una volta visto che uno dei più importanti sostenitori del 15-M è un uomo strettamente legato ad una delle famiglie più potenti del mondo, vediamo gli interessi che questi potrebbero avere in un movimento, apparentemente contestatario, come il 15-M o quello degli indignati.


Durante tutta la sua vita, la famiglia Rockefeller (in alleanza con altri uomini delle grandi finanze come i Rothschild, Morgan, Ford) ha avuto un piano nella mente: il controllo totale delle risorse del pianeta(energia, alimenti e anche umani), e per ottenerlo consideravano come necessaria l’apparizione di un governo mondiale unico, capace di legiferare in modo globale e totalitario, vulnerando la sovranità e le aspirazioni dei differenti popoli, in beneficio loro (privatizzazione dei servizi pubblici). In tal senso hanno dato impulso alla creazione di istituzioni come l’ONU, il FMI, o la BM. Un esempio recente è la guerra contro la Libia, approvata e sostenuta dall’ONU, e di cui uno degli obiettivi è quello di mettere a completa disposizione delle multinazionali petrolifere occidentali le risorse energetiche di tale paese.


Per far diventare realtà questo sogno totalitario di centralizzazione assoluta del potere mondiale e ottenere una completa sottomissione dei popoli agli interessi privati di un gruppo di oligarchi, è necessario la disarticolazione dei vecchi Stati-nazione. Con questo obiettivo si sono spinte le chiamate rivoluzioni colorate nello spazio post-sovietico; con quell’obiettivo si sono spinte e si spingono le rivolte degli indignati (ricordiamo le prossime convocazioni a livello mondiale, 19-06 e 15-10-2011, annunciate come  #worldrevolution). I diversi Stati-nazione (in maggior e minor grado) sono l’ultimo (o penultimo) ostacolo tra gli interessi dei grandi gruppi finanziari e il controllo totale e assoluto, da parte di questi, delle risorse del pianeta, da qui che desiderano disperatamente la loro sparizione.


Con tutto questo non voglio dire che i vecchi Stato-nazione supponevano qualche tipo di beneficio per il genere umano, dato che non erano altro che un metodo per sottomettere l’immensa maggioranza della società agli interessi di una minoranza dominante; in altre parole, si trattava di un primo passo previo e necessario per mettere le radici dell’attuale sistema schiavista. Quello che voglio dire è che con questa nuova centralizzazione totalitaria del potere, camuffata sotto una falsa apparenza di dare risposta ad una serie di domande popolari (sotto le quali si nascondo perversi messaggi subliminali: “non vogliamo abolire l’attuale sistema di schiavitù stipendiata, vogliamo solo migliorare le nostre condizioni di schiavi” o “il pubblico non funziona quindi c’è bisogno di un cambiamento”) realizzate da un movimento più mediatico che reale (15-M, indignati) si pretende di dare un giro di vite più alla condizione di sfruttati (schiavi stipendiati) che patisce l’immensa maggioranza del genere umano.


Cioè, l’oligarchia mondiale, il cui esponente è il clan Rockefeller (in alleanza con altri clan come i Rothschild, Morgan o Ford) cerca di rafforzare le nostre catene, concentrando ancora di più i centri del potere (governo mondiale) per rendere più vulnerabile la sovranità popolare, a favore degli interessi privati. Qualcosa che si pretende di presentare come una risposta alle richieste popolari, dato che in un altro modo non sarebbe accettato dalla maggior parte della popolazione. Da qui l’interesse di promuovere movimenti mediatici e spettacolari, apparentemente popolari, usando i loro più fedeli cortigiani (Enrico Dans, Punset, Mayor Zarazoga, o lo stesso Martin Varsavsky) che sotto l’apparenza di chiedere migliorie sociali, solo cercano la distruzione dell’ordine attuale e l’implementazione di uno nuovo, più favorevole agli interessi degli oligarca.


Una volta ottenute le riforme desiderate, e passato un tempo di governance mondiale totalitaria, probabilmente, il seguente passo sarà la distruzione di questo stesso governo mondiale, con lo scopo di eliminare tutto quello che potrebbe implicare un minimo ostacolo tra schiavisti e schiavi. Il fine perseguito è di lasciare la specie umana totalmente alla mercè dei capricci di un pugno di autentici psicopatici.


Benvenuti alla Rockefeller Revolution! Prossimamente ritrasmessa nei vostri schermi.

Se vuoi sapere un po’ meglio verso dove punteranno prossimamente vi raccomando la lettura  tra le linee dell’articolo dove Rockefeller Boy Varsavasky davano il loro sostegno al 15-M (10). Le loro ricette, come non poteva essere altrimenti, sono: centralizzazione del potere, competitività e sparizione del settore pubblico.





Note:

1-Articolo pubblicato sul blog di Martin Varsavsky nel quale racconta con dettagli come si è fornita connessione gratuita a internet agli accampati del 15-M

http://spanish.martinvarsavsky.net/general/ofreciendo-wifi-a-la-spanishrevolution.html Nella seguente foto si possono vedere router installate nell’accampamento di Maiorca: http:/yfrog.com/hssu7yij

2: Articolo sul 15M scritto da Varsavsky e pubblicato sul Huffingtonpost, uno dei giornali neoliberali più influenti degli USA


3- Biografia di Varsavsky su Wikipedia


4: Parte presa dal documentario “AIDS: il dubbio”  http://www.youtube.com/watch?v=YoyO9qYoeR0

5-I rapporti della famiglia Rockefeller con l’affare dell’AIDS http://replantearsida.blogspot.com/2008/10/wellcome-to-death-rockefeller-y-azt.html

6-Articolo pubblicato a inizio di marzo del 2011, sulla pagina web di safe-democracy foundation (della quale Varsavsky è presidente), dove analizza il bisogno di una rivoluzione nell’UE http://spanish.safe-democracy.org/2011/03/07/la-ue-tambien-tiene-que-hacer-su-revolucion/

7-Programma di una conversazione destinata a propagare il mito del fanstasma terrorista, organizzata da safe-democracy foundation, dove collabora la Rockefeller foundation  http://www.safe-democracy.org/docs/mujeres-y-terrorismo.pdf

8-Link al web della Fondazione Rockefeller, dove si riconosce la donazione di 350.000 dollari alla fondazione Clinton: http://www.rockefellerfoundation.org/grants/grants-and-grantees/35aab8be-671c-4a70-959b-eb152727e0c8

9-Notizia dell’agenzia AP, dove si rivela una donazione di 400.000 dollari a One Voice, da parte della Rockefeller Foundation http://www.jewishcincinnati.org/page.aspx?id=72412

10-Articolo di Varsavsky dove appoggia al movimento 15 M e le sue ricette neoliberali da applicare:


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