L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

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Wednesday, July 16, 2014

Parole magiche

http://www.tankerenemy.com/2014/07/parole-magiche.html

Parole magiche

Thursday, December 9, 2010

Obama: Il dio distruttore dell'America?

http://tuttouno.blogspot.com/2010/12/obama-il-dio-distruttore-dellamerica.html

Obama: Il dio distruttore dell'America?

... e del mondo?

Su Newsweek del 22 novembre 2010:
Obama è rappresentato da Shiva Nataraja, il "dio della distruzione"! Obama mentre esegue la "danza della morte" con un "background" di luce solare sullo sfondo; 6 braccia, come se fosse tre persone in una, una trinità insomma!
Nelle sue mani sinistre: una casa (casa reale?), una colomba (lo Spirito Santo?) e un orologio (il tempo?). Nelle mani destre: denaro, elicottero militare e la Terra! Si noti che l'elicottero (la guerra) è in contrasto con la colomba della pace. La Terra e il tempo sono associati. La casa con i soldi (un messagiio? Noi possediamo tutte le vostre risorse?).
Troviamo questa stessa rappresentazione del dio Shiva a Ginevra, dove la "Convenzione di Ginevra" è stata firmata e dove si trova il Large Hadron Collider, l'acceleratore di particelle del CERN, infatti la "danza di Shiva" ha ispirato i fisici del CERN che l'hanno associata alla "danza delle particelle subatomiche" ...
Fonte:
http://www.fritjofcapra.net/shiva.html

IL DIO DI TUTTE LE COSE E LA PIRAMIDE

Sempre sulla copertina di Newsweek, si legge a grandi lettere: Il dio di tutte le cose! Questa affermazione è tutto meno che banale! La luna di miele è finita, le orecchie del lupo fanno capolino dalla pelle dell'agnello!
Durante l'ultimo vertice sul riscaldamento globale a Cancun, che si è svolto pochi giorni fa, il segretario esecutivo della Convenzione sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite, Christiana Figueres, ha ricordato la dea Maya "Ixchel", dea della fertilità e della la luna, nel suo discorso di apertura.
La signora Figueres ha anche fatto costruire una piramide Maya in miniatura, sul sito della conferenza, la "piramide della speranza", che rappresenta le numerose pietre che devono essere erette per rimediare alle minacce del riscaldamento globale.
Fonte:
http://voices.washingtonpost.com/post-carbon/2010/11/cancun_talks_start_with_a_call.html

Monday, December 6, 2010

CANCUN: Fatti, misfatti e leggende del clima che cambia.

http://tuttouno.blogspot.com/2010/12/cancun-fatti-misfatti-e-leggende-del.html

CANCUN: Fatti, misfatti e leggende del clima che cambia.

Vorrei segnalare questi interessantissimi articoli di

http://daltonsminima.altervista.org


La favola della CO2 effetto serra non sta in piedi!

Perché si segnala falsamente un riscaldamento quando il mondo ha iniziato un periodo di raffreddamento?

Il punto caldo: fatti, misfatti e leggende del clima che cambia.

Si dimette il Prof. Harold Lewis criticando aspramente l’American Physical Society (APS)

Il Prof. H. Lewis, professore emerito all’università di fisica di Santa Barbara, presenta le sue dimissioni al presidente dell’APS tramite una lettera shock, in cui non risparmia alcun colpo contro quella che lui chiama “la più grande truffa psdeudoscientifica mai vista”, ovvero la teoria dell’ AGW.
Ringrazio Maurizio Morabito che ha tradotto brillantemente tale missiva ed il sito Climate Monitor che ha riportato la traduzione e da cui ho attinto il materiale:
Da: Hal Lewis, University of California, Santa Barbara
A: Curtis G. Callan, Jr., Princeton University, Presidente della
American Physical Society
6 ottobre 2010
Caro Curt:
Quando sono entrato nell’American Physical Society 67 anni fa era molto giovane, molto più disponibile, e non ancora corrotto dall’inondazione di denaro (una minaccia contro cui Dwight Eisenhower mise in guardia un mezzo secolo fa). Infatti, la scelta della fisica come professione era allora garanzia di una vita di povertà e di astinenza — la seconda guerra mondiale ha cambiato tutto questo. [...] Non più tardi di 35 anni fa, quando ho presieduto il primo studio APS di contenuto sociale e scientifico, il Reactor Safety Study, sebbene ci fossero zeloti in abbondanza intorno a noi, non vi era alcuna traccia di eccessiva pressione su di noi come fisici. Siamo stati quindi in grado di produrre ciò che credo sia stata ed è una valutazione onesta della situazione in quel momento. [...] Ero orgoglioso di quello che avevamo fatto in un’atmosfera così elettrizzata. Alla fine il comitato di sorveglianza, nella sua relazione al Presidente APS, preso atto della completa indipendenza in cui avevamo svolto il lavoro, previde che la relazione sarebbe stata attaccata da entrambi i lati. Quale più grande riconoscimento avrebbe potuto esserci?
Com’è diverso ora. I giganti non camminano più sulla terra, e il diluvio di denaro è diventato la ragion d’essere della maggior parte della ricerca nella fisica, il sostentamento vitale di molto altro, e fornisce il supporto per un numero imprecisato di posti di lavoro professionale.
Per ragioni che presto diverranno chiare, quello che una volta era il mio orgoglio di essere un componente dell’APS per tutti questi anni si è trasformato in vergogna, e io sono costretto, senza provare alcun piacere, ad offrire le mie dimissioni dalla Società.
E’, naturalmente, la truffa del riscaldamento globale, con (letteralmente) migliaia di miliardi di dollari che la guidano, che ha corrotto così tanti scienziati, e ha travolto l’APS come un’onda anomala. E’ la truffa pseudoscientifica più grande e di maggior successo che ho visto nella mia lunga vita di fisico. Chiunque avesse il minimo dubbio dovrebbe sforzarsi di leggere i documenti del ClimateGate, che lo mettono a nudo (il libro di Montford riporta i fatti molto bene). Non credo che un vero e proprio fisico, anzi, scienziato, possa leggere quella roba senza repulsione. Vorrei anzi quasi fare di quella repulsione una definizione della parola di scienziato.
Che cosa ha fatto l’APS come organizzazione di fronte a questa sfida? Ha accettato la corruzione come la norma, se ne e’ adeguata supinamente. Per esempio:
  1. Circa un anno fa alcuni di noi hanno inviato una e-mail su questo tema a una frazione dei soci. L’APS ha ignorato il problema, ma l’allora Presidente ha immediatamente avviato un’indagine ostile su dove avessimo preso gli indirizzi e-mail. Nei suoi giorni migliori, l’APS era solita stimolare la riflessione su temi importanti, e infatti lo Statuto dell’Associazione indica questo come il suo scopo principale. Non più. Tutto ciò che è stato fatto lo scorso anno è stato pianificato per silenziare il dibattito.
  2. La dichiarazione spaventosamente tendenziosa dell’APS sui cambiamenti climatici sembra sia stata scritta in fretta da poche persone durante una pausa pranzo, e non è certo rappresentativa delle capacita’ dei membri APS per come li ho a lungo conosciuti. Così alcuni di noi hanno inviato una petizione al Consiglio chiedendo di riconsiderarla. Uno dei segni (negativamente) distintivi nella comunicazione era la velenosa parola ‘incontrovertibile’, riferibile a poche aree della fisica, non certo a quella dei cambiamenti climatici. In risposta l’APS ha nominato un comitato segreto che non si e’ mai riunito, nè si è mai preso la briga di parlare con qualsiasi scettico, eppure ha sottoscritto la dichiarazione originale nella sua interezza. (Hanno ammesso che i toni erano un po’ forti, ma hanno sorprendentemente mantenuto la velenosa parola ‘incontrovertibile’ per descrivere l’evidenza scientifica, una posizione che nessuno sostiene.) Alla fine, il Consiglio ha mantenuto la dichiarazione originale, parola per parola, ma ha approvato un molto più a lungo documento “esplicativo”, ammettendo che ci sono delle incertezze, ma mettendole da parte per fornire un’approvazione tout-court della dichiarazione originale. La quale dichiarazione originale, che rappresenta ancora la posizione dell’APS, contiene quello che io considero un pomposo e stupido consiglio a tutti i governi del mondo, come se l’APS fosse a capo dell’Universo. Non lo è, e io sono imbarazzato dal fatto che i nostri leader sembrano pensare che lo sia. Questo non è un gioco, questi sono argomenti seri che coinvolgono una larga parte del nostro reddito nazionale, ed è in gioco la reputazione della Società [APS] come società scientifica.
  3. Nel frattempo è esploso lo scandalo del ClimateGate, e le macchinazioni dei principali allarmisti sono state rivelate al mondo. E’ stata una frode su una scala che non ho mai visto, e mi mancano le parole per descrivere la sua enormità. Effetti sulla posizione APS: nessuno. Niente di niente. Questa non è scienza; altre forze sono al lavoro.
  4. Così alcuni di noi hanno cercato di rimettere la scienza al centro delle cose (cosa che, dopo tutto, è il presunto scopo storico dell’APS) e abbiamo raccolto le necessarie 200 firme per portare in Consiglio una proposta di un Gruppo di Lavoro focalizzato sulla scienza del clima, pensando che una discussione aperta dei problemi scientifici, nella migliore tradizione della fisica, sarebbe stata vantaggiosa per tutti, oltre che un contributo alla nazione. Potrei osservare che non è stato facile raccogliere le firme, visto che ci è stato negato l’uso della lista di appartenenza all’APS. Ci siamo attenuti in ogni modo ai dettami dello Statuto APS e abbiamo descritto in dettaglio ciò che avevamo in mente — semplicemente per portare l’argomento allo scoperto.
  5. Con nostro stupore, in barba allo Statuto, hai rifiutato la nostra petizione e hai invece usato il controllo della mailing list per eseguire un sondaggio circa l’interessamento dei membri ad un Gruppo di Lavoro sul clima e sull’ambiente. Tu hai chiesto ai membri se avrebbero firmato una petizione per formare un Gruppo di Lavoro quando il soggetto doveva ancora essere definito, ma non ha fornito la petizione, ricevendo un sacco di risposte affermative. (Se l’argomento fosse stato il sesso sarebbero giunte ancora più manifestazioni di interesse.) Non c’era, naturalmente, nessuna petizione o proposta, e ora hai abbandonato la parte dell’ambiente, in modo da rendere tutta la materia opinabile. (Qualsiasi avvocato direbbe che non è possibile raccogliere firme per una petizione vaga, e dopo riempirla con quello che si vuole). L’intero scopo di tutto questo sforzo era quello di evitare la tua responsabilità statutaria di accogliere la nostra petizione al Consiglio.
  6. Ora è stato formato un altro comitato segreto per organizzare il vostro Gruppo di Lavoro, semplicemente ignorando la nostra legittima richiesta.
Il management APS ha sviato il problema fin dall’inizio, per sopprimere una seria discussione sulla fondatezza delle affermazioni sul cambiamento climatico.
Ti meravigli che io abbia perso perso la fiducia nella Organizzazione?
Sento la necessità di aggiungere una nota, e questa è una congettura, perché è sempre rischioso discutere le motivazioni degli altri. Questo manovrare del quartier generale dell’APS è così bizzarro che non può avere una semplice spiegazione. Alcuni hanno affermato che i fisici di oggi non sono così intelligenti come quelli di una volta, ma non credo che sia un problema. Penso che sia il denaro, esattamente ciò su cui Eisenhower ha lanciato un monito circa mezzo secolo fa. Ci sono infatti migliaia di miliardi di dollari coinvolti, per non parlare della fama e gloria (e frequenti viaggi su isole esotiche) che accompagnano l’essere un membro del club. Il Dipartimento di Fisica (di cui sei Presidente) perderebbe milioni l’anno se dovesse scoppiare la bolla del riscaldamento globale. Quando la Penn State [University] ha assolto Mike Mann dall’accusa di illeciti e l’Università di East Anglia ha fatto lo stesso per Phil Jones, non possono essere state all’oscuro della sanzione pecuniaria di una eventuale decisione diversa. Come dice un vecchio proverbio, non c’è bisogno di essere un meteorologo per capire da che parte soffia il vento. Dal momento che io non sono un filosofo, non ho intenzione di investigare su a che punto l’esaltazione dell’interesse personale attraversi il confine della corruzione, ma un’attenta lettura dei documenti ClimateGate rende chiaro che questa non è una questione accademica.
Non voglio averci nulla a che fare, così ti prego di accettare le mie dimissioni. APS non mi rappresenta più, ma spero che resteremo ancora amici.
Hal

Il rapido riscaldamento globale del pianeta durante il paleocene ha causato una esplosione della biodiversitá.

CLIMATISMO: La credenza nel riscaldamento globale di origine antropica é ormai (quasi) una religione.

IL NOAA FALSIFICA I DATI PER FAR APPARIRE COME IL 2010 SIA L`ANNO PIÙ CALDO DI SEMPRE.

SECONDO ME LA TERRA SUDA, MA NON HA LA FEBBRE ALTA

CANCUN: l´ultimo tentativo dei termofobici.

Friday, October 15, 2010

Una tristissima Gaia

http://zret.blogspot.com/2010/10/una-tristissima-gaia.html

Una tristissima Gaia

Spiritualità: è la prima parola che, in modo paradossale, mi è venuta in mente, quando mi sono imbattuto in questa video-presentazione intitolata “Gaia, il futuro della politica”. Sì, è proprio la dimensione mistica che domina, nonostante le apparenze, in questo scenario tecnocratico, omologato, livellatore: è una spiritualità invertita, satanica, quella che si nasconde tra le pieghe di un progetto che sembra laico, solamente umanista, in realtà transumanista.

Gli autori di questo documento, "Gaia - il futuro della politica", prospettano (prevedono?) un avvenire, in cui, dopo essere stata combattuta una terza guerra mondiale, causa di miliardi di morti, si crea un governo globale che abolisce società segrete, religioni, esecutivi nazionali, naturalmente in nome della pace e della concordia. Conclusasi la conflagrazione che - Orwell docet - ha contrapposto l’Occidente “libero” all’Oriente “malvagio”, si delinea una società dove tutto è gestito attraverso la Rete. L’identità è elettronica: chi non si adegua è espulso. Alcune prospettive sono accattivanti: chi non desidererebbe un pianeta senza conflitti e divisioni, dove le comunità locali sono autosufficienti e si gestiscono attraverso forme di democrazia diretta? Queste visioni, però, sono contraddette dall’enfasi sull’autorità planetaria e sulla Legge: la Legge è coercizione e tortura, la mannaia che solletica la nuca del ribelle. Il proclama globalizzatore, inneggiante a depravati e bugiardi come Bill Clinton ed Al Gore, è una realizzazione della Casaleggio, la società massonica che annovera, tra i suoi uomini di paglia, Beppe Grillo ed Antonio Di Pietro.

In verità, coloro che nel filmato denunciano lo strapotere del Gruppo Bilderberg appartengono al Gruppo Bilderberg ed a confraternite di Oscurati, il cui fine ultimo non è il controllo delle risorse, ma l’instaurazione di un’entità sopranazionale “consacrata” per mezzo di un culto nefando. Si comprende così per quale motivo si ostenti la necessità di distruggere le religioni tradizionali ed i loro simboli: Cristianesimo, Islam, Induismo, Buddhismo… devono essere cancellati affinché, sulle rovine delle chiese, delle moschee e dei templi sorgano le blasfeme cattedrali erette al dio del Male.

Quest’empia devozione anima gli Ottenebrati per cui l’economia, i media, le strategie politiche sono strumenti per portare il pianeta alla disperazione: allora i popoli, stremati e sgomenti, invocheranno la pace ed il benessere. Per costringere le nazioni ad implorare la fine delle carneficine, delle carestie, delle crisi, delle calamità…, è necessario condurle sull’orlo dell’abisso. Infine, magnanimi e pietosi, gli Oscuri elargiranno i loro doni avvelenati, simili a quei balocchi che gli aerei sganciano sui teatri di guerra: non sono giocattoli, ma bombe che dilaniano, mutilano ed accecano ignari bambini. [Anto', ma a scuola non ti hanno insegnato a scrivere periodi brevi?]

Non è casuale che il futuro prospettato nel video trovi il suo fulcro nella Rete che, da mezzo di comunicazione, diventa ragnatela (Web) in cui invischiare gli uomini trasformati in impulsi elettronici, privati di ogni dignità e libertà, fagocitati in un mondo sintetico, artificiale. Spicca, alla fine del video, l’immagine dell’encefalo. E’ questa la “spiritualità” dei Demoni: una scossa elettrica che infonde una vita larvale alla creatura del Dottor Frankenstein.

Per perseguire questo “ideale”, gli Ierofanti del buio hanno innalzato altari che gronderanno sangue. Le vittime da immolare sono state già scelte.



Saturday, October 9, 2010

Le Maldive affondano! No. E' solo terrorismo climatico.

http://tuttouno.blogspot.com/2010/10/le-maldive-affondano-no-e-solo.html

Le Maldive affondano! No. E' solo terrorismo climatico.


Terrorismo climatico. Un albero dimostrava che il mare in 50 anni non si era alzato di un centimetro. Un gruppo di ambientalisti australiani lo sega.

Piatto ricco, mi ci ficco. Deve aver pensato questo il presidente delle Maldive quando, il 17 ottobre 2009, ha tenuto - in mondovisione - una riunione di governo sott’acqua, con tanto di maschera da sub e bombole, per richiamare l'attenzione planetaria (e soprattutto gli aiuti della comunità internazionale) sulla fine prossima ventura, come Atlantide, delle sue isole. Già: dice che si inabisseranno per via dell'ineluttabile innalzamento degli oceani. Il quale è colpa del famoso riscaldamento globale. Il quale è responsabile (così dicono gli «esperti») della glaciazione che non ha ancora finito di mettere in ginocchio Europa e Usa.
Com'è noto, qualunque cosa succeda, caldo, freddo, terremoti, tsunami, è colpa del Global Warming (qui in Italia del governo Berlusconi). Certe bufale (ricordate l'influenza suina?) hanno le gambe corte, ma certe altre le hanno così lunghe da meritare Oscar e Nobel. Come questa del disastro climatico imminente. Per fortuna esistono, qua e là, molte filiali del celebre e antico club degli «apoti» (coloro che non la bevono). In Italia a guardia delle bufale climatiche abbiamo - oltre alla nostra firma Fancesco Battaglia - la benemerita agenzia SviPop.org (Sviluppo & Popolazione), diretta da Riccardo Cascioli. Nel suo numero 120 (16 gennaio u.s.), a firma di Luigi Mariani, riporta una lettera aperta inviata (vanamente) da un fior di scienziato al citato presidente delle Maldive, Mohamed Nasheed, nella quale si prega il destinatario di smetterla di terrorizzare il suo popolo a scopi elettorali e/o finanziari.

Leggi tutto:

Terrorismo climatico!

http://tuttouno.blogspot.com/2010/10/terrorismo-climatico.html

Terrorismo climatico!

Ma quale riscaldamento climatico!
La verità è tutt'altra:

La spiegazione la trovate qui:
Ghiacci Marini Antartici – Situazione Settembre 2010

Saturday, October 2, 2010

Riduci le emissioni o muori

http://neovitruvian.wordpress.com/2010/10/02/riduci-le-emissioni-o-muori/

Riduci le emissioni o muori

Posted: 2 ottobre 2010 by neovitruvian

Un gruppo ambientalista con sede in Inghilterra ha preso un pò troppo seriamente la crociata contro il riscaldamento globale di Al Gore. Questo gruppo ha creato un mini film/pubblicità che lascia sbigottite le persone a causa della forte violenza e della crudezza dei contenuti.

La pubblicità che ha come titolo “No pressure” (Nessuna pressione) mostra in vari ambienti, persone a cui viene chiesto di aderire alla campagnia 10:10 (Ridurre del 10 % le emissioni di gas inquinanti) chi non aderisce a questo piano…viene semplicemente fatto saltare in aria (anche i bambini).

Ecco la pubblicità:

Il Progetto 10:10 è partito nel 2009 con l’obiettivo di far diminuire del 10 % le emissioni. Dal 2009 l’organizzazione è riuscita a raccogliere supporter in oltre 152 paesi.

Il corto “No Pressure” è stato girato da Richard Curtis, un regista noto soprattutto per le commedie romantiche quali il “Diario di Bridget Jones” e “Notting Hill”.

Dopo l’uscita di “No Pressure”, tuttavia, la campagna 10:10 ha dovuto iniziare a far fronte alla pressione dell’opinione pubblica – anche da parte dei colleghi ambientalisti, per far fermare il video.
Il film, anche se postato e disponibile su siti web come YouTube, è stato sostituito nel sito web dell’organizzazione con il seguente messaggio.
Scusate.

Quest’oggi abbiamo messo in circolazione un mini film sul cambiamento climatico intitolato “No Pressure”.

Mentre i cambiamenti climatici diventano sempre più minacciosi, e i media ne parlano sempre meno, abbiamo voluto trovare un modo per portare la questione di nuovo alla ribalta, e allo stesso tempo far ridere la gente. Siamo stati quindi molto contenti quando il grande commediografo inglese, Richard Curtis – scrittore di “Blackadder”, “Quattro matrimoni e un funerale”, “Notting Hill” e molti altri – hanno deciso di scrivere un cortometraggio per la campagna 10:10. Molte persone trovano il film estremamente divertente, ma purtroppo alcuni no, e ci scusiamo sinceramente se abbiamo offeso qualcuno.

Come risultato di queste preoccupazioni l’abbiamo tolto dal nostro sito web.Non cercheremo di censurare le versioni presenti nel resto del web.

Vorremmo ringraziare i 50 professionisti del cinema e i 40 attori e comparse e che hanno dato il loro tempo e le attrezzature per girare il film gratuitamente. Apprezziamo molto il vostro contributo e il grande entusiasmo e la professionalità che avete dimostrato durante la realizzazione del progetto.

Alla 10:10 siamo tutti impegnati per trovare nuovi modi per fare interessare la gente al cambiamento climatico. Purtroppo in questo caso abbiamo mancato l’obiettivo. Siamo qui per imparare!

Cosa c’è da dire? La setta di Climatology creata e portata avanti da Al Gore produce mostri più che effetti positivi.

Sunday, January 10, 2010

E' ufficiale: biossido di carbonio invariato negli ultimi 150 anni

http://straker-61.blogspot.com/2010/01/e-ufficiale-biossido-di-carbonio.html

E' ufficiale: biossido di carbonio invariato negli ultimi 150 anni

Recenti studi condotti presso il Dipartimento di Scienza della Terra dell’Università di Bristol hanno dimostrato, contrariamente a quanto ci viene gridato da tutte le parti, che il valore del biossido di carbonio presente nell’atmosfera NON è variato assolutamente negli ultimi 150 anni.

Come tutti i climatologi seri sicuramente sanno, la maggior parte delle emissioni di CO2 derivanti dalle attività umane non rimane nell’atmosfera, ma viene assorbita dagli oceani e dagli ecosistemi terrestri. Solo il 45% rimane nell’aria ed influenza il clima. Molti illustri scienziati (ma sarà poi vero a questo punto?) hanno, però, dichiarato ed imposto come dogma che gli oceani e le piante non riescono più a sostenere la quantità mostruosa di biossido di carbonio prodotto dall’uomo e che quindi la nostra atmosfera si sta arricchendo sempre più di questo "terribile" gas, causando irrefrenabili variazioni climatologiche.

In effetti - e qui sta il bello - il vero pericolo che tutti i media ci prospettano è proprio questo aumento indiscriminato del CO2 libero nell’atmosfera. Ed hanno ragione, in quanto solo il CO2 può causare cambiamenti climatici anche importanti. Ma se per caso questa affermazione senza appello fosse errata? Crollerebbe automaticamente tutto il castello di carte relativo alle colpe dell’uomo.

Ebbene, sembra proprio che siano tutte frottole! Il professore Wolfgang Knorr dell’Università di Bristol, celebre studioso di Scienza della Terra, ha rifatto i calcoli, usando i dati originari (e non quelli più o meno elaborati). Il risultato è straordinario: negli ultimi 150 anni e, in particolare, negli ultimi 50, non si è riscontrata alcuna variazione della quantità di CO2 presente in atmosfera. In altre parole, gli oceani e le piante hanno continuato e continuano a svolgere tranquillamente il loro lavoro, senza dar segni di sofferenza. Eppure ci dicono che da anni e anni questo valore è in continua salita e ci porterà alla distruzione del nostro povero pianeta.

Scusate, ma come dice Marcello nell’Amleto: “C’è del marcio in Danimarca!” E guarda caso Copenhagen si trova proprio in Danimarca… Possibile che nessuno se ne fosse accorto prima? O magari si è preferito tacere? Non aggiungo alcuna considerazione personale e lascio ai lettori la conclusione. Dirò solo che il “trend” del CO2 negli ultimi 150 anni è stato stabilmente intorno a 0.7 +/- 1.4 per decade [n.d.essse: e qui dimostra di non aver capito un'emerita mazza di cosa quei numeri indichino, perdendosi per strada un % e non capendo che cos'e' lo 0.7]. Per chi mastica appena appena un po’ di matematica, questo risultato vuol dire praticamente ZERO. Il professor Knorr conclude che il risultato da lui trovato si spiegherebbe bene abbassando all’82% il valore delle emissioni “stimate” finora. In fondo, un misero errore del 20% che, però, ha significato terrore, potere e soldi, tanti soldi indirizzati verso una sola direzione. Stiamo comunque tranquilli: nessuno parlerà di questa scoperta!

Per chi volesse saperne di più, il lavoro si può trovare qui.

[Insert by eSSSe]

Il lavoro linkato dice quanto segue:

Is the airborne fraction of anthropogenic CO2 emissions increasing?

Wolfgang Knorr

Department of Earth Sciences, University of Bristol, Bristol, UK

Several recent studies have highlighted the possibility that the oceans and terrestrial ecosystems have started loosing part of their ability to sequester a large proportion of the anthropogenic CO2 emissions. This is an important claim, because so far only about 40% of those emissions have stayed in the atmosphere, which has prevented additional climate change. This study re-examines the available atmospheric CO2 and emissions data including their uncertainties. It is shown that with those uncertainties, the trend in the airborne fraction since 1850 has been 0.7 ± 1.4% per decade, i.e. close to and not significantly different from zero. The analysis further shows that the statistical model of a constant airborne fraction agrees best with the available data if emissions from land use change are scaled down to 82% or less of their original estimates. Despite the predictions of coupled climate-carbon cycle models, no trend in the airborne fraction can be found.



[fine insert by eSSSe]


FONTI: astronomia.com e climatrix.org
[e direi che abbiamo detto tutto!!! eSSSe]


Thursday, December 17, 2009

Effetto Climategate

http://tuttouno.blogspot.com/2009/12/effetto-climategate.html

Effetto Climategate

su New ice age
Di Andrea B.

Ad un mese ormai dalla fuoriuscita dell’e-mail e di documenti dal CRU (climate Research Unit) mi premeva fare il punto della serie di eventi che sono accaduti. Ricordo a tutti che i modelli del CRU rappresentano un cardine fondamentale per l’ IPCC e per i sostenitori dell Antropic Global Warming (AGW riscaldamento del globo dovuto all’uomo),
Apparentemente sono state sviluppate una serie di teorie su come i dati siano fuoriusciti dall’ University Of East Anglia sede del CRU che possono essere ricondotte fondamentalmente a tre:
A) un hacker che è penetrato nel sistema e ha avuto il tempo di selezionare i documenti sparsi nei server dell’università
B) una talpa (pentito, gola profonda) che negli anni ha collezionato tutta una serie di documenti dai diversi computer
C) un errore di un ricercatore che volendo nascondere i dati imbarazzanti a causa di una richiesta di informazioni ha lasciato che il file in un sito ftp di libero accesso.
Non mi volevo soffermare sulla autenticità dei documenti, sulle motivazioni che hanno spinto il possibile hacker o talpa ad agire ma su quello che la fuoriuscita di questi dati sta generando. .
Al di là dei semplici articoli sui giornali come questo scandalo sta cambiando la sensibilità della gente e dei politici sul cambiamento climatico?
I primi articoli sui dati CRU escono in internet il 19 Novembre. In cinque giorni inizia una petizione nel Regno Unito per far chiudere il CRU, la raccolta di firme terminerà a febbraio 2010.


Intanto in Australia, a fine Novembre, doveva passare una legge simile a quella europea/Americana per la creazione di un mercato sulle emissioni dei gas serra (certificati verdi). Dopo lo scandalo Climategate la legge appoggiata sopratutto dai liberali non passa in parlamento. Questo apparentemente è un segno che anche i politici iniziano a interrogarsi sulla veridicità/serietà delle ricerche CRU.
Quasi in contemporanea il 1 Dicembre esce la notizia dell’autosospensione del capo del CRU Phill Jones fino alla conclusione dell’inchiesta indipendente dell’University Of East Anglia; il 3 Dicembre viene nominato a capo temporaneo del CRU Sir Muir Rusell (da Wattsup). Probabilmente le pressioni subite dall’università e da Phill Jones da parte sia della comunità scientifica che dalla gente comune è stata tale da richiedere questa indagine, speriamo i concluda velocemente.
Invece non si concluderà rapidamente la rielaborazione da parte del Met Office di 160 anni di dati climatici che a loro avviso terminerà solo fra tre anni (fine 2012)(4/12/2009 da Wattsup). Interessante la creazione sempre del Met Office di una petizione di scienziati in favore del CRU al fine di riqualificare l’immagine della struttura. La difesa da parte del Met Office parrebbe giusta i metodi per ottenere la firma dei sottoscrittori un po meno. Il Met office è un datore di lavoro, stanzia fondi per la ricerca, alcuni ricercatori si sono sentiti quasi obbligati di firmare la petizione (Dal times e Wattsup)
Infine segnalo che anche nella camera dei Lord si inizia a parlare dello scandalo CRU (da Wattsup).
Ritengo che l’effetto climategate si sia propagato a dovere in internet, e che stia dando risultati paragonabili ad un effetto domino sul mondo reale, sulle scelte dei nostri politici, e sull’opinione pubblica.
Fermare una macchina organizzata come il Global Warming è una impresa molto difficile ma proprio ora che è lanciata a tutta velocità rischia di scontrarsi con il macigno del Climategate.