Le cagate dei complottisti in versione "commenti abilitati"
L'immensa sputtanata a Zelig
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Scopo del Blog
Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.
Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.
Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.
Ciao e grazie della visita.
Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:
«E' più facile ingannare le persone che convincerle che sono ingannate». (Mark Twain)
Le operazioni di aerosol clandestine da chi sono gestite? L'"operazione Cloverleaf" ha origine transnazionale e sovranazionale? A giudicare da queste sequenze la risposta è una sola: SI'.
I seguenti fotogrammi mostrano, infatti, un velivolo commerciale della
compagnia russa Aeroflot, decollato da Barcellona e diretto a Mosca.
L'aereo sorvola a bassa quota la città di Sanremo, mentre rilascia
(anche dal piano inferiore della fusoliera), elementi chimico-biologici
sconosciuti. Precisiamo che tale attività (diffondere sostanze non
meglio identificate dal piano di coda, non appena l'aeromobile è sulla
verticale del quartiere ove abitiamo) è prassi consolidata per qualsiasi compagnia civile
sino dal 2005 e cioè dall'anno che coinvolse a pieno regime anche la
città di Sanremo nelle attività di geoingegneria clandestina.
Assodato
che non sono né emissioni A.P.U. (Auxiliary Power Unit) né scarichi
della toilette, è evidente che si tratta di ben altro! E' logico
ipotizzare che lo scarico illegale di questi "fumi" sia in qualche modo
riconducibile alla guerra batteriologica. Ciò giustificherebbe i diversi
focolai di patologie infettive (virus, funghi, batteri) di origine
ignota segnalate tra la popolazione del comprensorio matuziano e non
solo. Giacché questo modus operandi è comunque diffuso su tutto
il territorio italiano, possiamo dedurre che, come testimoniato da un
Generale dell'aeronautica militare in pensione, vigono accordi stipulati
tra i governi ed alcune aziende farmaceutiche per la sperimentazione e
la successiva vendita di nuovi farmaci, a seguito della deliberata
diffusione di patogeni.
In definitiva le cosiddette "scie chimiche", così come precisato in innumerevoli occasioni, non sono volte esclusivamente all'ottimizzazione delle comunicazioni radar-satellitari o alla modifica del clima nonché alla distruzione del territorio, ma coprono un ampio range di
interessi ed obiettivi: tra questi è primario lo scopo di favorire gli
introiti delle multinazionali del farmaco e, nel contempo, quello di
creare tutte le condizioni più favorevoli per ottenere una popolazione di individui malati, stanchi ed arrendevoli.
Tornando alle immagini da cui origina questo articolo, si scopre che non
esistono contrapposizioni reali tra le varie potenze ed anzi ci
accorgiamo che esse collaborano attivamente per finalità comuni,
occultate in modo sapiente con la fattiva collaborazione di pennivendoli
di testate nazionali e locali in tutto il mondo. Si leggono pezzi e
commenti che cianciano di "aerei chimici" cacciati dallo spazio aereo
russo, mentre poi, nei fatti, le cose sono ben diverse! Si ciancia di
una Russia
buona contro gli Stati Uniti cattivi, quando "ogni stato è una
dittatura" (A. Gramsci). Questo non significa scagionare la N.A.T.O. che
anzi è un'organizzazione criminale, ma ricordare che esiste un unico centro di potere,
rispetto al quale i diversi paesi sono pedoni sacrificabili come negli
scacchi. Il vero nemico dei governi, contrapposti ufficialmente, ma
uniti e solidali nella realtà, è il popolo ed è bene che questo concetto
sia chiaro.
«Esiste un governo ombra dotato di una propria forza aerea e navale,
di un proprio sistema di autofinanziamento, capace di manipolare
l'opinione pubblica e di perseguire i propri ideali di interesse
nazionale, privo da ogni forma di controllo e non sottoposto al rispetto
della legge stessa».
(Daniel K. Inouye, Senatore degli Stati Uniti).
Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.
La
lotta alla geoingegneria illegale e clandestina si deve combattere su
più fronti. Come molti dei nostri lettori già sanno, stiamo lavorando al
primo documentario professionale
inerente al tema della guerra ambientale, da molti conosciuta con
l'espressione "scie chimiche". Sui fini di queste operazioni abbiamo
spesso dibattuto e non bisogna lasciarsi ingannare da vecchi e nuovi
paladini dell'informazione indipendente (in realtà gatekepeers): costoro
affermano che "non ci sono prove", "non si deve definirle scie
chimiche", "il vero scopo è il solar radiation management"... E' fumo
negli occhi. Le prove raccolte sono granitiche
e ci permettono ora di presentare un esposto circostanziato. Deve
essere chiaro che la guerra ambientale in corso è attuata in gran parte
per mezzo di comunissimi velivoli civili. Il trucco sta nell'uso di particolari additivi e carburanti,
messi a disposizione all'uopo, senza colpo ferire, negli scali
aeroportuali. Alcuni addetti al rifornimento carburante ci hanno
confermato che i vapori provenienti dalle cisterne sono particolarmente
tossici e diversi tecnici hanno dovuto lasciare anticipatamente il loro
posto di lavoro a causa di seri problemi di salute. Altri addetti alla
manutenzione dei turbofan ci riferiscono che i tempi tra una pulizia e
l'altra dei propulsori si sono ridotti e che è aumentata in maniera
considerevole l'usura anticipata delle palette dei jetfan.
Ufficialmente si racconta che tale logoramento è dovuto al fatto che
"volando più bassi di quota, i velivoli subiscono l'azione corrosiva
della salsedine". [1] Noi sappiamo, invece, come stanno in realtà le
cose. E' dunque giunto il momento di puntare dritti al bersaglio,
aggirando l'ostacolo determinato da quel muro di gomma che si presenta
allorquando si osa denunciare le "scie chimiche" nel modo classico a tal
punto che innumerevoli interrogazioni parlamentari si sono arenate. Le
autorità preposte si trincerano dietro alle solite ridicole spiegazioni
pseudo-scientifiche in stile cicappino, blaterando di comuni "scie di
condensazione". E' vero, invece, che tutti gli aerei che sorvolano a
bassa quota i nostri centri abitati, percorrendo di volta in volta
corridoi appositamente studiati in funzione delle condizioni
meteorologiche del momento, generino o no scie, diffondono veleni
pericolosi per l'ambiente e la salute. Ciò a causa dei carburanti e
degli additivi impiegati per attività volte all'ottimizzazione dei
segnali elettromagnetici e quindi mirate alla modifica dei fenomeni
atmosferici in funzione di mere esigenze strategiche.
UNA QUALLIDA MARCHETTA PER TANKER ENEMY - [rimossa].
Abbiamo quindi approntato il testo per un esposto che noi stessi presenteremo alla Procura di Imperia
e ad altre sedi giudiziarie. Dell'iniziativa daremo conto, pubblicando
copia vidimata, che sarà inoltrata alle principali testate
giornalistiche. E' palese, però, che questo esempio dovrà essere seguito
anche da altri cittadini. La guerra per la vita non si combatte a colpi
di "mi piace" su Facebook.
Qui il link al testo per l'esposto. Inoltre da qui potrete scaricare il file compresso con i documenti che dovranno essere allegati su supporto digitale.
http://youtu.be/2Oue0gdW9ls
[1] Testimonia un manutentore a tale proposito: "Un consiglio... io mi
informerei sulle procedure di lavaggio delle turbine, poiché negli
ultimi anni sono diventate alquanto maniacali, dopo che un'ispezione
boroscopica ha scoperto che le palette delle turbine erano mangiate dal
sale (marino dicono), giacché compiamo voli a bassa quota sotto i 6000
piedi. Ora, considerando gli additivi nel carburante, non vorrei che la
storia della salsedine fosse una sciocchezza. L'unico modo è capire se
velivoli che non incrociano a bassa quota hanno intensificato le
procedure di lavaggio negli ultimi anni".
La sindrome aerotossica
continua a mietere vittime tra piloti ed assistenti di volo, ma le
compagnie aeree si ostinano a negare il problema, tentando di smentire
l’evidenza. Nell’articolo, di cui abbiamo tradotto le parti salienti, il
Dottor Peter Julu lancia l’allarme. Lo specialista individua un nesso
tra la sindrome in oggetto ed un’analoga affezione che colpisce gli
agricoltori abituati ad usare insetticidi a base di organofosfati. E’
plausibile tale nesso? Se c’entrassero, invece, gli ingredienti velenosi
della Geoingegneria clandestina? Questo spiegherebbe per quale ragione
le compagnie aeree sono tenacemente impegnate ad occultare. Non
dimentichiamo che le analisi di un campione di polvere
prelevato dall'interno di un velivolo commerciale avevano rilevato
bario, cadmio ed alluminio che non sono componenti degli organofosfati,
ma sono sempre elementi neurotossici e cancerogeni.
Due dei piloti più talentuosi della British Airways sono morti dopo anni
di esposizione ai fumi tossici degli aerei passeggeri. Karen
Lysakowska, 43 anni, è stata sepolta martedì scorso, mentre Richard
Westgate, anch’egli di 43 anni, è deceduto quattro giorni prima.
Entrambi credevano di essere stati intossicati dall'aria della cabina,
un’aria talmente inquinata che costringe regolarmente i piloti ad
indossare maschere d’ossigeno per respirare. Gli avvocati di Westgate
intendono portare in tribunale la questione della sindrome aerotossica,
una patologia cronica che rende migliaia di piloti nel mondo inadatti al
loro compito. […]
Molti piloti lamentano cefalea, difficoltà di concentrazione ed altri
disturbi, ma questi sintomi sono spesso ignorati o conducono a diagnosi
errate. La donna pilota Lysakowska, che è stata tra gli avieri di
maggior talento della sua generazione, dopo aver ricevuto un premio
speciale come cadetto venti anni fa, aveva chiesto ai suoi superiori
della British Aiways di affrontare lo spinoso tema. Era stata, infatti,
essere esonerata dal servizio per problemi di salute nel 2005. E’ morta
di tumore.
Richard Westgate era diventato un pilota commerciale nel 1998. Aveva
volato con le compagnie aeree più piccole, prima di essere assunto dalla
British Aiways nel 2007, anno in cui cominciarono ad acuirsi fastidiosi
sintomi: perdita di memoria, emicrania, stanchezza cronica, sbalzi
d'umore.
Il dottor Mulder, che ha seguito il calvario di Westgate, ricorda che
dapprincipio la malattia del pilota fu confusa con una forma di
depressione. [...]
Prima di morire, Westgate aveva incaricato il suo avvocato, Frank
Cannon, che era anche un pilota, di citare in giudizio la British
Airways per presunta violazione delle linee guida circa la salute e la
sicurezza. Nonostante le richieste di molti piloti e delll'Aerotoxic
Association, le compagnie aeree non installano sistemi di rilevamento
della qualità dell'aria. Al contrario, esse si basano sui risultati di
studi commissionati dal governo. Sono ricerche i cui risultati sono
stati contestati: la più recente di queste indagini, condotta dalla
Cranfield University, nel Buckinghamshire, ha concluso che l'aria della
cabine di pilotaggio è sicura.[…] Il personale di bordo attribuisce la
sindrome agli organofosfati ed agli oli lubrificanti usati nei motori a
reazione.
Le compagnie aeree hanno cercato di sostenere che l’avvelenamento da
monossido di carbonio è all’origine dei sintomi, ma il dottor Peter
Julu, neurofisiologo, non è d'accordo. Egli imputa la sintomatoologia
agli organofosfati. Il Dottor Julu spiega: “Sono sostanze chimiche che
attaccano il sistema nervoso. In particolare è preso di mira il tronco
cerebrale. Le sostanze aggrediscono un gruppo specifico di
neurotrasmettitori tra cui la serotonina, il che spiega la comparsa, in
alcuni casi, della depressione”.