L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

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Tuesday, October 7, 2014

La California ed il destino del pianeta

strakkyno riprende il post di wlady, ma non mette l'immagine dei 3 gradi per sfumatura di colore...

http://www.tankerenemy.com/2014/10/la-california-ed-il-destino-del-pianeta.html

La California ed il destino del pianeta


Sarebbero sufficienti le immagini per testimoniare gli abnormi danni causati dalla Geoingegneria clandestina alla California.

Nonostante ciò, sarà bene spendere qualche parola per ribadire che è in corso un vero e proprio attacco contro l’’umanità ed pianeta. L’obiettivo principale delle attività chimiche – lo abbiamo ripetuto e puntualizzato nel documentario “Scie chimiche; la guerra segreta”- è di natura strategica. Tuttavia, la gravissima situazione di siccità in cui versa la California ci spinge ad intravedere una perfetta, criminale volontà di devastare nonché un disegno che mira a disarticolare l’assetto demografico.

Senza dubbio le perturbazioni oceaniche, che porterebbero delle benefiche piogge sull’Ovest degli Stati Uniti (inclusa l’Alaska), sono disintegrate o deviate per ragioni militari, ma sembra che la costa occidentale del Nord America sia stata scelta come teatro per sperimentare la possibilità di distruggere, portando al collasso l’ambiente e l’economia di regioni un tempo floride.

La California è lo stato dove a milioni di abitanti ex abrupto è stata interrotta la fornitura d’acqua, semplicemente perché gli invasi sono a secco. E’ lo stato in cui le silenziose ed invisibili radiazioni di Fukushima mietono vittime. E’ lo stato dove infernali incendi divorano foreste secolari di sequoie, mentre i cittadini che abitano in ville attorniate da giardini usano vernici verdi per colorare l’erba giallognola del prato.

La California è, su scala relativamente ridotta, il campione di quanto sta accadendo e potrebbe accadere anche altrove, se non si riuscirà ad invertire la rotta: la lenta ma inesorabile desertificazione, sia in senso letterale sia metaforico, della Terra.

Articolo correlato: D. Wigington, Friggere o congelare?, 2014





Sunday, February 17, 2013

Guerra del clima: una nuova funzione operativa nelle operazioni militari? (studio del Generale di Brigata Luigi Cinaglia, con la collaborazione di Angelo Barbalonga)


http://www.tankerenemy.com/2013/02/guerra-del-clima-una-nuova-funzione.html

Guerra del clima: una nuova funzione operativa nelle operazioni militari? (studio del Generale di Brigata Luigi Cinaglia, con la collaborazione di Angelo Barbalonga)


Lo studio che proponiamo è stato elaborato da un ufficiale e ciò ci offre l’opportunità per svolgere alcune importanti riflessioni. Le operazioni di geoingegneria clandestina sono gestite, coordinate ed eseguite dall’aviazione militare dei vari paesi, ma questo non significa che tutti gli appartenenti alle forze armate siano favorevoli, anzi. Così, anche se in modo all’apparenza dubitativo, il Generale di Brigata, Luigi Cinaglia, prova con la sua ricerca a sensibilizzare l’opinione pubblica. Qualcuno obietterà che è inammissibile tenere il piede in due staffe, ma non siamo qui per esprimere giudizi etici. Forse alcuni militari sperano di incidere sul sistema, pur rimanendo nel sistema, esercitando una valutazione critica o un timido dissenso. Forse non possono o non vogliono recidere ogni legame con gli apparati che dominano il pianeta. Certo, l’ideale sarebbe rompere del tutto i ponti con l’establishment è, come è scritto nella Bibbia, trasformare le spade in vomeri, ma in questi frangenti, è comunque di grande rilievo che un esponente dell'esercito dia il suo contributo per indicare i pericoli ed i danni insiti nella guerra climatica. Luigi Cinaglia non solo asserisce che molte attività sono in corso, ma, indicando tra le fonti un'intervista radiofonica rilasciata da Rosario Marcianò, presidente del "Comitato Tanker enemy", ne legittima l’operato e ne avvalora le acquisizioni. Sappiamo che il controllo degli eventi meteorologici è solo un aspetto del problema e neppure il più significativo, ma intanto ai fini della divulgazione, una voce autorevole concorre ad aprire una breccia nel muro dell’incredulità che ancora paralizza molti cittadini, incapaci di concepire istituzioni spregiudicate. Un’ultima osservazione: sebbene il ruolo del complesso industriale-militare nella geoingegneria sia decisivo, enormi sono pure le responsabilità dei “politici” che traggono immensi benefici dalla loro omertà e fattiva collaborazione.

Profilo biografico dell’autore

Generale di Brigata (ris.) Luigi Cinaglia ha svolto, per conto dello Stato Maggiore dell’Esercito, esercitazioni all’estero in ambito formazioni “Joint and combined” a livello europeo (UEO-Crisex ’96) ed a livello N.A.T.O. (Dynamic mix 97 allied effort 97) ed ha ricoperto l’incarico di Chief J4 in HQ-KFOR. Dal 2002 al 2005 è stato impiegato quale Addetto per la difesa, l’esercito e per l’aeronautica presso l’Ambasciata d’Italia a Berna (CH) e quale Addetto militare presso la Rappresentanza italiana presso la Conferenza per il disarmo della Nazioni Unite a Ginevra (CH). Infine ha ricoperto l'incarico di Capo di Stato Maggiore presso il Comando Regione Militare Nord.

Premessa

Appare particolarmente interessante lo sviluppo della ricerca in ambito internazionale volta allo studio delle condizioni meteorologiche. Pertanto che cosa potrebbe accadere se un giorno si potesse veramente controllare anche il clima? Manipolare il clima sembrerebbe impensabile. Essere capaci di dirigere un ciclone o provocare della siccità potrebbe essere l’arma assoluta. Quale sarebbe allora l’impatto sulle operazioni militari? Occorrerà tener conto di una nuova funzione operativa, la guerra del vlima?

Scopo di questo articolo è quello di fare un punto della situazione in merito e fornire un quadro di riferimento, avvalendosi delle “fonti aperte”, presenti prevalentemente nel Web, consentendo così al lettore la possibilità di agire in maniera multimediale ed interattiva attraverso la consultazione diretta di filmati, pagine della Rete e blog citati nel testo, ampliando quindi direttamente la propria conoscenza secondo le proprie necessità e svolgendo così le proprie considerazioni e valutazioni.

Dunque non si vuole – in questa sede – elaborare un trattato scientifico sulla geoingegneria atmosferica e specificamente sulle manipolazioni climatiche, scie di condensazione e scie chimiche né, tantomeno, entrare nel merito della dottrina militare, ma, come già detto, fornire spunti di riflessione per consentire eventualmente l’apertura di una “tavola rotonda” sull’argomento.

Leggi QUI il documento pdf con l’intero studio:
Link alternativo QUI.

Fonte: cestudec.com
 

7 commenti:

  1. Ogni tanto una bella notizia ci vuole;
    La Basf si ritira e rinuncia alla patata ogm in europa.

    Buona domenica a tutti gli utenti del Blog.
    Rispondi
  2. Già! Guerra! Perchè di questo si tratta.
    Centinaia di rombi praticamente continui dall'alba,se non è guerra questa ditemi cos'è?!
    Buona Domenica a Tutti Amici.
    Rispondi
  3. Idem qui. Rombi tutta la notte a quota piccione!
    Rispondi
  4. Gli stiamo aprendo anche altro :). Pian Pianino...
    Rispondi
  5. Si aprono delle brecce: speriamo non sia tardi.
    Rispondi

Tuesday, May 8, 2012

Kodiak (Alaska): uccisi due uomini che lavoravano agli apparati radio


http://www.tankerenemy.com/2012/05/kodiak-alaska-uccisi-due-uomini-che.html

Kodiak (Alaska): uccisi due uomini che lavoravano agli apparati radio

Circa un mese addietro, due tecnici in un'installazione militare dell'Alaska sono stati assassinati. Il duplice omicidio, la cui notizia è stata riportata da Guido Olimpio, potrebbe essere collegato ad attività segrete, le cosiddette 'black operations', compiute nelle basi dell'Alaska. Non è la prima volta in cui tecnici e scienziati coinvolti in progetti inerenti la genetica, la "difesa", le esplorazioni spaziali etc. sono stati eliminati, spesso inscenando dei suicidi. D'altronde la cittadina in cui è stato perpetrato il delitto non è molto distante da Gakona. A Gakona è ubicato l'impianto H.A.A.R.P. , una struttura i cui scopi vanno ben oltre lo "studio" della ionosfera. Guido Oliimpio, da buon giornalista organico al sistema, non ventila l'ipotesi che, invece, ci sembra più plausibile...

WASHINGTON - Un duplice delitto in una base militare è un fatto raro e lo è ancora di più, se dopo una settimana l’F.B.I. sembra ancora brancolare nel buio. Un mistero in un’area remota, l’isola di Kodiak, in Alaska, un avamposto sulla direttrice che porta allo stretto di Bering.

I FATTI - È la mattina del 12 aprile. In un padiglione della stazione che assiste aerei e navi vengono trovati i cadaveri di James Hopkins, 41 anni, tecnico elettronico e Richard Belisle, 51 anni. I due lavoravano nell’installazione della Guardia costiera statunitense e si occupavano di apparati radio. Infatti i loro corpi erano in un edificio, conosciuto come T2, che è usato come deposito per le antenne. Uno dei tanti in un complesso che ospita circa 60 persone. Per l’F.B.I. - che ha inviato una sua squadra sull’isola - potrebbero essere stati assassinati all’alba o durante la notte. Ma da chi?

LE IPOTESI - Gli investigatori sono stati cauti nel dare informazioni: sembra esclusa la pista del terrorismo (sic) e in apparenza non manca nulla dalla base. Di sicuro c’è un killer in circolazione e gli abitanti di Kodiak, dopo tutti questi giorni di interrogativi e supposizioni, non si sentono affatto tranquilli. Ci si chiede che cosa voglia dire l’F.B.I., quando sostiene che non vi sono minacce per la popolazione. L’omicida ha forse lasciato l’isola? Domanda alla quale non è stata data risposta. A rendere particolare la storia è lo scenario. Siamo all’interno di una stazione della Guardia Costiera che appartiene ad una base più grande, con oltre 4500 militari. La zona è sorvegliata da guardie e telecamere a circuito chiuso. Ognuno deve portare un tesserino di riconoscimento, dunque non è facile per un estraneo infiltrarsi. A meno che l'omicida non abbia rubato un badge o sia riuscito ad eludere la sorveglianza.

ALLARME - C’è poi la questione centrale: il movente. Si è trattato di un affare personale tra le vittime e il killer? Una vendetta di un collega? Qualcuno che è stato sorpreso nel magazzino ed ha reagito in modo brutale? Tutto è possibile e, come raccontano i media americani, le ipotesi si intrecciano con i timori dei 13 mila abitanti. Lunga 160 chilometri e larga, nel punto più ampio, 96 km, Kodiak è un posto tranquillo. C’è una sola attività sull’isola: la pesca e sono rinomati i granchi ai quali è dedicato un festival annuale. Dunque, vita semplice sconvolta da un assassinio per ora misterioso.

Fonte: corriere.it


Saturday, March 10, 2012

A.M.I.S.R.: l'apparato erede di H.A.A.R.P.

http://www.tankerenemy.com/2012/03/amisr-lapparato-erede-di-haarp.html

A.M.I.S.R.: l'apparato erede di H.A.A.R.P.

Dovremo familiarizzare con un’altra sigla, A.M.I.S.R.: dietro questo acronimo si cela un sistema radar ufficialmente creato per studiare gli strati alti dell’atmosfera e quindi la ionosfera, ma che è uno sviluppo della tecnologia H.A.A.R.P. con tutte le ben note disastrose ripercussioni. Pare che A.M.I.S.R. sia stato recentemente adoperato per scatenare devastanti uragani negli Stati Uniti: i cicloni hanno causato numerose vittime… vittime dell’avanzamento scientifico.

L'Advanced Radar Modular Scatter Incoherent (A.M.I.S.R.) è uno sviluppo abbastanza recente impiegato nel programma scientifico (sic) mondiale di controllo dell’atmosfera per "possedere il tempo".

Vorrei richiamare la vostra attenzione circa le informazioni relative all'acquisizione atmosferica globale all'interno della comunità scientifica, in particolare, provenienti dalla S.R.I. (Stanford Science Foundation) all'interno della N.S.F. (National Science Foundation).

- Questo progresso consentirà al programma H.A.A.R.P di continuare ad operare con un acronimo nuovo, su scala globale.

- Le sue funzioni possono essere correlate ai brevetti di Bernard Eastlund, come nel caso di H.A.A.R.P.

- Vengono sfruttati i fattori e le variabili meteorologiche.

- In sostanza, A.M.IS.R. consta di apparati modulari per implementare le operazioni gestite con H.A.A.R.P.

A.M.I.S.R. è un, impianto radar mobile modulare che verrà usato da scienziati e studenti di tutto il mondo per condurre studi dell'atmosfera superiore e per osservare eventi meteorologici.

S.R.I. International, con una borsa di studio della National Science Foundation, sta compiendo uno sforzo collaborativo per lo sviluppo di A.M.I.S.R., la cui configurazione modulare è stata progettata per consentire una relativa facilità di trasferimento volta allo studio dell'attività atmosferica in tutto il mondo. Il funzionamento a distanza e la direzione del fascio elettronico permetterà ai ricercatori di operare e di dirigere il fascio radar per misurare con precisione ed istantaneamente eventi meteorologici in rapida evoluzione.

Una volta completato, A.M.I.S.R. sarà composto da tre paannelli radar separati, con ogni struttura formata da 128 blocchi dalla superficie di 30 x 30 metri quadrati. A.M.IS.R. è stato costruito in due fasi: il primo pannello è stato completato a Poker Flat (Alaska), ed è già stata impiegato per le indagini “scientifiche”. I restanti due pannelli sono in costruzione a Resolute Bay, Nunavut, Canada. [...]

L'Advanced Radar Modular Scatter Incoherent (A.M.I.S.R.) impiega apparati modulari allo stato solido e tecnologie che produrranno misure dell'alta atmosfera e della ionosfera con versatilità e potenza senza precedenti. A.M.I.S.R. è stato già installato al Poker Gamma Research Flat (PFRR), Chatanika, Alaska (65 ° N, 147 ° W) per studiare le aurore boreali.


Fonte: chemtrailsnorthnz.wordpress

Ringraziamo l'amico Ron per la segnalazione.

Saturday, November 12, 2011

Violentissima tormenta in Alaska

http://www.tankerenemy.com/2011/11/violentissima-tormenta-in-alaska.html

Violentissima tormenta in Alaska

Ancora una conseguenza delle pesanti manipolazioni atmosferiche attuate con le irrorazioni chimiche e con i riscaldatori ionosferici: una potentissima bufera si è abbattuta di recente in Alaska che, lo ricordiamo, è sede, dell’impianto H.A.A.R.P., un apparato di antenne ufficialmente costruito per studiare la ionosfera, in realtà usato come micidiale arma climatica e tettonica.

Una tempesta di rara violenza sta interessando l'Alaska con venti della forza di un uragano, mare burrascoso e forti bufere di neve. Condizioni meteorologiche avverse sono frequenti sulle aree del Nord Pacifico in questo periodo dell'anno, ma è l'intensità dell'evento a risultare decisamente insolita. Il Servizio meteorologico nazionale a Fairbanks comunica che questa tempesta potrebbe essere una delle più violente tra quelle rilevate negli annali storici locali. Durante il blizzard sono state rilevate raffiche fino a 120-130 km/h!

Le autorità locali hanno predisposto un ordine di sgombero per tutti i residenti dell'area litoranea sulla quale è previsto, a causa dei venti impetuosi, un alto rischio di inondazioni e di erosioni della costa. Per più di sei ore la tormenta ha assunto le caratteristiche tipiche di un uragano di categoria 1. La Protezione civile (sic) invita la popolazione a dotarsi di scorte alimentari di prima necessità, a proteggere il più possibile le proprie abitazioni dal rischio inondazione ed a recarsi tempestivamente nei centri di riparo e prima accoglienza allestiti per l'evento.

Fonte: Huff Post Green

Monday, January 24, 2011

Massiva moria di animali nel mondo

http://neovitruvian.wordpress.com/2011/01/08/massiva-moria-di-animali-nel-mondo/

Massiva moria di animali nel mondo

Posted: 8 gennaio 2011 by neovitruvian

ITALIA

Migliaia di tortore morte sono piovute sui tetti e sulle automobili in un comune italiano (Faenza) ultimo di una serie di massive morti di animali in tutto il mondo.I residenti di Faenza hanno descritto gli uccelli “cadere a terra come ’Piccole palle di Natale’, con strane macchie blu sul loro becco”. I test iniziali condotti fino ad ora su 8.000 dei piccioni hanno indicato come la macchia blu potrebbe essere dovuta ad avvelenamento o da ipossia.

ARKANSAS

Le autopsie preliminari su 17 degli oltre 5.000 merli che sono caduti su questa città indicano che sono morti per un trauma ai loro organi, ha riferito il miglior veterinario dello stato alla NBC News. I loro stomaci erano vuoti, il che esclude il veleno, ci dice il Dr. George Badley, e sono morti a mezz’aria, non nell’impatto con il terreno.
Tali prove, e il fatto che i merli dalle ali rosse volino in stormi vicini, fanno aumentare le possibilità che i merli abbiano subito un qualche tipo di forte urto a mezz’aria, ha aggiunto. Il che dà maggiore peso alla teoria che gli uccelli si siano spaventati per qualche cosa.
All’inizio di Lunedi, la stima del numero di uccelli morti è stato portata tra le 4.000 e le 5.000 unità, in forte aumento rispetto alla stima iniziale di 1.000.

ROCKWALL (TEXAS)

E’ accaduto un fatto strano a Rockwall nel Texas, centinaia e centinaia di uccelli trovati morti sul bordo della strada.

PORT ORANGE (FLORIDA)

Migliaia di pesci morti sono stati ritrovati a Port Orange

FALKOPING (SVEZIA)

Il capo dei soccorsi Christer Olofsson tiene in mano un uccello morto a Falkoping, in Svezia.

PARANA

Misteriosa moria di pesci nel litorale di Parana

Ci sono molte altre zone dove è presente una forte moria di animali, per essere sempre informati cliccate QUI, google mette a disposizione degli utenti una mappa aggiornata in tempo reale con tutti i luoghi colpiti.

LE 10 POSSIBILI TEORIE CHE SPIEGHEREBBERO AL MEGLIO GLI EVENTI

1) SPIEGAZIONE DEI MEDIA

Fulmini, grandine, collisione in volo, linee elettriche, e fuochi d’artificio di Capodanno per gli uccelli. . . per i pesci dicono sia colpa di una malattia. Gli uccelli sono estremamente sensibili al loro ambiente (si pensi al canarino nella miniera di carbone), e il pensiero che
siano stati colti di sorpresa, o che “hanno seguito” il loro piano di volo è palesemente ridicolo. E dove sono gli uccelli arrostiti da questo fulmine? E per quanto riguarda i pesci che muoiono nella stessa regione? Solo una “malattia”
che fa scattare la coincidenza? I media proprio non si sono impegnati per dare una soluzione razionale riuscendo solo a dire che gli uccelli sono stati uccisi a causa di un forte e massivo trauma. Ma davvero?

2) SCIAME DI METEORITI

Siamo in un periodo di intensi sciami meteorici stagionali, e diversi YouTubers hanno riferito di aver sentito molte esplosioni sonore che potrebbero aver provocato un’onda d’urto locale. Questa sarebbe una ipotesi non-cospirativa, una causa naturale che avrebbe effettivamente senso, ma è difficile tracciare in questo senso un collegamento con la moria di pesci, a meno che essa non abbia prodotto una frequenza invalidante. Ci sono state infatti, altre anomalie sonore stando al rapporto citato sopra.

3) LA FAGLIA DI NEW MADRID

Un eccellente articolo dell’ “American Dream” ha raccolto dati sui recenti terremoti che si sono scatenati lungo

la sezione mediorientale degli Stati Uniti. Combinata all’estrema attività sismica della zona e al disastro petrolifero della BP, che ha rilasciato nell’atmosfera il Corexit, che è servito a disperdere le macchie di petrolio, potrebbe essere una buona causa per la moria di massa. Tuttavia l’evento di cui stiamo parlando si è trasformato in qualcosa di globale, questa teoria quindi potrebbe essere solo un effetto secondario di qualcosa di più grande.

4) TEST DEL GOVERNO
La lunga storia dei test condotti dal governo è stata esposta da molti ricercatori. Una componente di questa strana moria è che solo alcune specie sono state colpite, ma all’interno di tutta la regione. Alcuni report hanno indicato che gli organi di questi uccelli sono stati liquefatti, il che potrebbe indicare un possibile virus. Tutto ciò potrebbe implicare armi biologiche indirizzate verso un determinato obiettivo? Sono agli atti le discussioni svoltesi sull’argomento delle armi biologiche con target specifiche razze, è forse questa una prova per testare le capacità di divulgazione della malattia?
5) MUTAZIONE OGM:

Mike Adams del Natural News espone una teoria interessante: l’evento è avvenuto a livello locale, ma la moria sta

avvenendo in tutte le specie passando soprattutto per api e pipistrelli che sono in declino. Adams sottolinea che la

Monsanto ha una sede centrale in Arkansas. Solo speculazioni?

6) GEOINGEGNERIA

Potrebbero, i gas spruzzati in questa regione, aver causato questa strana moria? Forse qualcosa

di nuovo aggiunto alla miscela? Le scie chimiche si sono rapidamente spostate da mera teoria del complotto a

fatto documentato. Così tanto, che i poteri forti hanno dovuto ammettere l’esistenza del programma, a loro avviso

è ritenuto utile e soprattutto benefico. Tra le varie opzioni possibili e i collegamenti con l’Haarp, il problema scie,

chimiche va considerato soprattutto perché esso si svolge in quasi tutto il mondo. Rosalind Peterson è stato in prima

linea nel collegare la geoingegneria agli

OGM come fonte combinata per l’ossigeno riducendo la proliferazione di alghe che potrebbero

effettivamente influenzare un ampio spettro di sistemi naturali. Inoltre, alcuni ritengono che il sistema di

sgancio delle scie chimiche possa disperdere agenti patogeni. Se vi è un focolaio di influenza o malattie nei prossimi

giorni o nelle prossime settimane tra la popolazione umana in aree in cui sono caduti gli uccelli, la connessione alle scie

chimiche potrebbe essere un fatto. Se questo accadesse, il contagio potrebbe essere attribuito a una nuova,

mortale influenza aviaria. Un ultima possibilità è che le scie chimiche contengano nano particelle.

7) HAARP
Uccelli e pesci possono essere suscettibili alle minime variazioni di frequenza. Un post interessante su YouTube di un pescatore di lunga data menziona la piastra”perlata” dietro l’occhio dei pesci tamburo colpiti in questo evento. Ha fatto un appello a chiunque nella zona per cercare segni di danno a questa piastra. Sia gli uccelli che i pesci navigano in modo altamente coordinato, il che indica che si muovono e comunicano attraverso frequenze. Può la matrice HAARP in Alaska aver mandato in corto circuito i loro sistemi di navigazione? O, forse questo è l’inizio di un effetto a cascata da decenni di inquinamento elettromagnetico proveniente dai campi elettromagnetici e onde ELF che girano attorno al pianeta attraverso una vasta gamma di moderni mezzi di comunicazione?
8) ARMI SCALARI
Queste armi ad energia diretta possono essere trasmesse via satellite e creano una vasta gamma di “disastri naturali”. Il loro raggio può raggiungere diversi chilometri. Ancora più folle è che ci è stato detto che negli uccelli morti è stato riscontrato un trauma di massa. Una delle abilità riferite alle armi scalari è quella di creare uno scudo di Tesla al plasma, in parole povere una bolla, che è in grado di far esplodere tutto ciò che entra nel suo spazio aereo. Alcuni hanno ipotizzato che questa tecnologia è in piena attività. E se fosse ancora in fase di test? Ricorda, che tutto ciò sta accadendo anche in sud America.
9) IL PROGETTO BLUE BEAM
Stavano per caso provando un generatore sonoro per il teatro globale di un’invasione aliena?Il Progetto Blue Beam, come la sua controparte,l’HAARP, utilizza la naturale energia presente nella ionosfera come un dispositivo acustico e visivo. Probabilmente non sono ancora pronti, ma, come Tesla, hanno fatto un passo falso involontario.
10) GEOMAGNETISMO E ALTRI CAMBIAMENTI TERRESTRI
Come chiunque può vedere dalla gamma di possibilità indicate sopra, siamo di fronte a una serie di interventi umani. Tuttavia, lo sfondo di questo evento sono le anomalie che stanno cominciando a prendere forma con l’apparente vagabondaggio del nostro polo magnetico, come anche il National Geographic ha riferito, verso la Russia. Aggiungete a questo una diminuzione della magnetosfera e i livelli di ossigeno in calo e le morti tra queste specie delicate è il preambolo verso qualcosa di più grande. Infine, un aumento dell’attività solare e le tempeste magnetiche potrebbero indebolire il nostro habitat naturale globale.

Monday, November 22, 2010

Scoperto nuovo teschio di cristallo

http://neovitruvian.wordpress.com/2010/11/18/scoperto-nuovo-teschio-di-cristallo/

Scoperto nuovo teschio di cristallo

Posted: 18 novembre 2010 by neovitruvian

Il teschio di cristallo Mitchell-Hedges non è più unico.In California – è stato scoperto un altro teschio antico, chiamato “compassione”, con la mascella staccabile. Questo teschio sta già riscrevendo lo scenario dei Teschi di cristallo.

Con il rilascio nel 2008 del film “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo”, i teschi di cristallo hanno raggiunto un livello di popolarità mai visto prima. Precedentemente solo negli anni 80 questi artefatti avevano acquisito un pò di importanza con il movimento New Age. Oggi, ci sono centinaia di teschi di cristallo, quasi tutti di moderna fabbricazione (la maggior parte made in China) e utilizzati in diversi seminari New Age. Solo una manciata di teschi si presume abbiano origini antiche, tra cui il più famoso di tutti i teschi di cristallo: il teschio di cristallo di Mitchell-Hedges.
“Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo” fa riferimento marginalmente al teschio di Mitchell-Hedges. Si distingue per essere di gran lunga il più complesso, solo questo ha la mascella staccabile, simbolo che chiunque lo abbia creato- è un maestro d’arte in grado di creare capolavori che gli scultori moderni non sono in grado di realizzare. Gerald Leandro De Souza, un maestro intagliatore dal Brasile con 25 anni di esperienza alle spalle, osserva che “il processo di taglio della mascella da un cranio provoca la rottura stessa della mascella ed è quasi impossibile per un intagliatore riuscire nell’impresa.”
Eppure, gli scettici, principalmente guidati da Jane Walsh, un antropologo dello Smithsonian National Museum of Natural History, cercano di sostenere che tutti questi teschi sono delle invenzioni moderne. Finora, nessuna delle affermazioni fatte da Walsh e co. sono state dimostrate, e tanto meno provate da fatti. In particolare, Walsh cerca di puntare il dito verso la Germania e alla città di Idar-Oberstein, sostenendo che la maggior parte di questi crani sono stati scolpiti da artisti lì residenti. Tuttavia, nessun registro documentante intagliature di crani è mai stato trovato lì, non ci sono registrazioni di intagliatori che intagliavano alla metà del 19 ° secolo, epoca in qui questi teschi sarebbero stati prodotti. In breve, le teorie di Walsh rimangono totalmente prive di fondamento – risultando molto poco scientifiche!
Dall’altra parte del dibattito vi sono persone del calibro di Nick Nocerino, uno dei primi ricercatori dei teschi di cristallo, che ha viaggiato molto in tutto il Centro America, in cerca di essi. Ha notato come in diverse occasioni, le tribù indiane avrebbero voluto venderli teschi di cristallo,con i cui soldi, gli sciamani locali avrebbero potuto acquistare preziose medicine occidentali e simili, per aiutare le loro tribù. Nocerino ha sempre rifiutato queste offerte, poichè credeva fermamente che i teschi fossero parte integrante della società e che le tribù dovessero conservarli con cura come preziosi talismani . (Ha in ogni caso cercato di aiutare le varie tribù in altri modi.)

Anche il teschio di cristallo di Mitchell-Hedges ha origine centroamericana. La stessa famiglia ha dichiarato che Anna Mitchell-Hedges trovò il teschio tra le rovine di Lubaantuun il giorno del suo 17 ° compleanno nel 1924. E ‘una storia che Anna ha sostenuto fino alla sua morte, anche se fù sottoposta a severe critiche da parte degli scettici. Infatti, una storia più probabile di come suo padre abbia trovato il teschio è raccontata nel suo romanzo, “The White Tiger”, pubblicato nel 1931. In esso il padre descrive il resoconto di un uomo inglese che fù iniziato alle tribù Maya, per diventare il maggior custode di un importante tesoro. Quando il sacerdote maya decise di mostrargli il tesoro, l’inglese fù condotto in una serie di tunnel: “Dinnanzi a lui, ammassati in una confusione senza fine, giaceva il tesoro degli Aztechi. calici d’oro, ciotole, vasi e altri ornamenti di ogni dimensione e forma. Pietre preziose non ce ne erano, ma vi erano molte chalchihuitl rare (ciondoli di giadeite). Maschere di ossidiana e conchiglie splendidamente intarsiate erano tutte ammucchiati insieme con teste scolpite in solidi blocchi di cristallo. La leggenda non esagerava sul tesoro degli Aztechi. Una ricchezza quasi sconfinata giaceva a disposizione della Tigre Bianca “.
“Teste scolpite in solidi blocchi di cristallo”: un riferimento ai teschi di cristallo fatta da Frederick “Mike” Mitchell-Hedges nel 1931, più di un decennio prima che – secondo quelli con le idee di Walsh – avesse acquistato un teschio all’asta di Sotheby a Londra nel 1943.

Poichè è il più complesso, il teschio di cristallo di Mitchell-Hedges è sia il più famoso sia il più dibattuto. E ‘unico. Ma oggi, il teschio di Mitchell-Hedges non è più solo: il 6 agosto 2009, l’ex pescatore Joe Bennett fù in grado di comprare finalmente, da un negozio di importazione californiano, un teschio di cristallo … con una mascella staccabile, che chiamò presto “compassione “. E’ nata una nuova era nelle ricerce sui teschi di cristallo per svariate ragioni.
Bennett è un pescatore in pensione dell’Alaska. Si era guadagnato il soprannome di “marinaio di cristallo”, poichè per anni, raccolse una serie impressionante di cristalli. Nella sua caccia ai cristalli, nel 2006,incappò in un teschio di cristallo, in un negozio di importazione a Carmel, in California. Il cranio apparteneva ad un amico stretto dei proprietari, che lo portò dall’Africa. Alla sua morte la sua famiglia liquidò l’attività e chiese al negozio di importazione di vendere il teschio di cristallo per loro.
Bennett racconta come avesse “notato un teschio di cristallo nel retro del negozio su un alto scaffale. Ammirai l’arte estrema, vidi il prezzo e me ne dimenticai. Come la maggior parte delle persone non ebbi alcun riferimento per identificare i teschi di cristallo apparte le storielle di hallowen e la magia nera. “Tuttavia, il teschio si impresse bene nella memoria di Joe, che ebbe una serie di sogni vividi sul teschio di cristallo, tanto che mandò la sorella – che viveva nelle vicinanze – ad effettuare una serie di fotografie, che inviò poi a Joe. Era solo questione di tempo prima che il teschio finisse nelle mani di Bennet.

Il teschio “compassione” ha dimensioni umane ed è prodotto con quarzo chiaro, è alto 14 cm, largo 14 cm e lungo 20 cm, e pesa poco meno di 5 kg – molto simile per dimensioni al cranio di Mitchell-Hedges. In bocca ha 28 denti. Poco si sa delle origini del teschio. E’ rimasto negli Stati Uniti per cinque anni prima che il negozio lo mettesse in vendita. Prima, trascorse 22 anni in un magazzino in Africa. Non si sa il nome della tribù africana che lo possedeva, ma le analisi iniziali del cranio hanno dimostrato che il cristallo non proviene dal Brasile. Gerald Leandro De Souza sostiene che il “quarzo viene probabilmente dall’Africa”. La probabile fonte è la Namibia, in Africa, un luogo famoso per le sue riserve di quarzo.
Considerando che il teschio di Mitchell-Hedges è di “cristallo puro”,quello della “compassione” è più simile a un altro teschio di cristallo, noto come “MAX”: Il teschio “compassione” è costruito su 3 strati distinti (il MAX me ha 5). Il più grande, è la parte frontale che è fatta con del cristallo di quarzo puro. Dietro, a livello della fronte, vi è una sezione un po ‘più morbida di cristallo di quarzo meno puro. Sempre dietro vi è lo strato finale, separato dagli altri da una piccola fessura di ossido di ferro, che si può solo vedere dalla parte posteriore del cranio.
La possibilità che il materiale all’interno della fessura sia ossido di ferro è stata suggerita dell’intagliatore di cristalli James Ziegler, che ha aggiunto che il materiale sul fondo della fessura è feldspato. Questa conclusione è stata confermata quando Bennett ha fatto esaminare il suo teschio di cristallo dal Dr. Ray Corbett, Curatore Associato di Archeologia presso il Museo di Storia Naturale di Santa Barbara e dal geologo Dr. John Minch il 30 marzo 2010. E ‘stato Minch a confermare che la fessura fosse stata riempita con l’ossido di ferro.
Questi esperti, inoltre hanno riconosciuto che il teschio di cristallo è stato lavorato a mano e non da una macchina. Un settore del cerchio mostra aree a forma di torta,che un intagliatore avrebbe tenuto, ma che una macchina avrebbe appianato. Ci sono altri aspetti interessanti del cranio, in particolare hanno a che fare con la mancanza di simmetria tra destra e sinistra, che dimostra ancora una volta come il lavoro fosse stato fatto da mano umana.
Quando si passa la punta di un dito sulla parte superiore del teschio, si possono sentire le fratture fra gli strati. Il Dr. Minch sostiene che chiunque abbia fatto questo teschio, avrebbe dovuto farlo molto lentamente, perché se il quarzo si riscalda troppo, va in frantumi – sottolineando in tal modo che l’utilizzo di strumenti per la realizzazione del suddetto teschio è molto improbabile.

Durante i tests, il Dott. Minch ha inoltre scoperto la presenza di una bolla d’aria all’interno del teschio. Quando il cranio è scosso, la bolla si sposta su e giù in una soluzione presumibilmente d’acqua, che in qualche modo si è fatta strada all’interno del teschio è ha intrappolato al suo interno la bolla d’aria. Bennett ha ipotizzato che questa bolla d’aria dovrebbe essere interpretata come una rappresentazione della ghiandola pineale, una parte del cervello che è spesso definita come il “terzo occhio”, e che quindi è fortemente intrisa di significato esoterico. René Descartes addirittura la etichettò come sede dell’anima, facendo eco a una credenza che risale a migliaia di anni fa.
Minch ha anche trovato un rutilo d’oro sia nel cranio sia nella mascella. Un rutilo è un minerale importante del titanio, e si trova in parti microscopiche nel quarzo e in altre pietre preziose. E ‘responsabile di molti degli effetti di luce che si vedono all’interno di questi oggetti.
Gli scienziati hanno avuto difficoltà ad ammettere che la mascella staccabile del teschio di cristallo di Mitchell-Hedges fosse fatta di cristallo (lo è), e che fosse fatta dello stesso cristallo del resto del cranio (lo è). Ma nessun dubbio può sorgere nel caso del teschio “compassione”: nella guancia destra si può osservare un segno del cristallo che parte appunto da qui e finisce nella mascella, ciò dimostra che la parte principale del cranio e la mascella sono state ottenute dallo stesso cristallo.
Sarà interessante vedere cosa faranno i poveri debunkers. Nel caso del teschio di cristallo di Mitchell-Hedges, hanno cercato di incentrare la loro critica sulla provenienza della mascella, poichè nessun intagliatore di cristallo moderno è mai riuscito a realizzare una mascella del genere. Ovviamente il teschio “compassione” non sarà “compassionevole” nei confronti di questi personaggi, che dovranno produrre argomentazioni più forti, se vogliono continuare a persistere nello spiegare, con ipotesi vecchissime e chiaramente erronee, questa recente e importante scoperta.

Per quanto il teschio “la compassione” sia impressionante, la sua faccia non è simmetrica. Con la sua mascella staccabile posizionata sotto i denti del cranio, la compassione sembra ed è effettivamente simmetrica, ma togliendo la mandibola, diventa chiaro che il cranio e scentrato: i denti sono inclinati verso destra. L’unico posto in cui ci sono segni di lucidatura visibili ad occhio umano sono sotto la mascella. Questa zona non è stata finemente lucidata, forse per far intendere che l’opera è stata scolpita a mano. Il resto del teschio non mostra questi segni. Infatti, ” Compassione” ci porta ad una conclusione interessante: il teschio è statto chiaramente costruito dalle mani dell’uomo, ma chi lo ha fatto, dovrebbe aver avuto una esperienza nella lavorazione del cristallo quarzo, che supera quella di tutti gli intagliatori di cristallo esistenti ai giorni nostri. In breve, vi è una intera scienza persa sulla lavorazione del cristallo di quarzo. Da dove proviene e dove è andata a finire?
Infine, quando fissiamo negli occhi il teschio, è chiaro che nessuno dei due sia identico: l’occhio sinistro è molto più chiaro di quello a destra. Fu infatti mentre Bennett e sua moglie fissarono negli occhi il teschio, che sentirono che il teschio esprimeva tristezza. Sua moglie disse che “nel suo sguardo mostrava compassione” e il nome è nato. Entrambi inoltre ritennero che il nome “compassione” possedesse una energia femminile.

La questione chiave è dimostrare che il teschio sia antico. Come accennato, scienziati del calibro di Jane Walsh dallo Smithsonian si sono impuntati sull’argomento – abbandonando del tutto il processo scientifico – dicendo che in ogni caso i teschi sono di moderna fattura. La loro pochezza scientifica è risultata evidente durante i test del teschio di cristallo di Mitchell-Hedges nel 2008, quando un membro della squadra ha semplicemente liquidato la mascella staccabile come un artefatto in vetro. Quando si scoprì poco dopo che non era vetro, esclamò con la coda fra le gambe “questo non significa che sia di cristallo” – nonostante prove precedentemente scoperte da Hewlett-Packard abbiano chiaramente dimostrato che la mandibola era effettivamente di cristallo!
Il problema è che il cristallo è impossibile da datare, ciò vuol dire che ogni datazione si può fare solo tramite mezzi secondari. Prove di strumenti utilizzati per la creazione del teschio, in particolare del tornio, sono stati stabiliti come canoni chiavi per stabilire se un teschio è antico (leggi: epoca pre-colombiana) o moderno. Anche chiudendo un occhio sulle notevoli lacune di questo metodo, esso non può applicarsi ad un teschio che viene dall’Africa – L’Africa non è mai stato un continente isolato, come testimoniano le origini dell’uomo migliaia di anni fa. Il metodo funziona solo se si vede l’argomento teschi di cristallo come un fenomeno puramente americano, per cui l’introduzione del tornio risalga alla scoperta dell’America da parte degli europei.

Naturalmente, la presenza del teschio in Africa per un certo numero di decenni non vuol dire che fosse stato sempre lì. Allo stesso modo, le origini della civiltà in America Centrale, rimangono enigmatiche. La civiltà olmeca risale almeno al 1200 aC, e alcuni hanno sostenuto una origine africana per questa civiltà. Nel 1972, il Dr. A. Wiercinski sostenne che alcuni degli Olmechi erano di origine africana, per fornire prove alla sua affermazione portò testimonianze archeologiche degli scheletri olmechi. Secondo Clyde Winters, gli Olmechi provengono dalla regione Mandinka dell’Africa occidentale (a nord della Namibia). La loro lingua è chiamata Mende, ed è il tipo di linguaggio trovato effettivamente sul Monte Alban, in Messico. È interessante notare,come siano emerse prove del collegamento Maya – teschi di cristallo proprio sul Monte Alban.
Oltre a ciò, lo stesso teschio di cristallo “la compassione” ha come probabile origine la Namibia, il che significa che deve avere una connessione di qualche genere con il continente africano. Ci sono leggende maya che spiegano come i teschi con la mascella removibile possano “cantare e parlare” durante alcune cerimonie religiose che vennero eseguite in numerosi santuari Maya, la questione è quale cultura africana ha costruito/costudito questi teschi.
Poco si sa sul teschio “la compassione”, la maggior parte delle scoperte sono ancora da realizzare. Se dovessimo considerare effettivamente la sua origine africana, allora, siamo di fronte ad un nuovo scenario, 2 teschi di cristallo molto simili provenienti da parti opposte dell’atlantico. Sono quindi prove di un contatto pre-colombiano tra i due continenti, nel qual caso gli Olmechi sarebbero i candidati più probabili, o dovremmo guardare ad origini molto più antiche, nelle leggende della civiltà di Atlantide?

Coloro che hanno comunicato con i teschi – in trance, meditazione o altro -riferiscono di una connessione con Atlantide. Durante una conferenza sui teschi di cristallo nel settembre 2009 – una delle prime volte in cui il teschio “la compassione” veniva mostrato al pubblico l’anziano Maya Men Hunbatz fù uno dei più incuriositi da questo teschio di cristallo. Dopo aver studiato il cranio da vicino, esclamò “Atlantis” aggiungendo che vi era una matrice nella parte posteriore del cranio che li aveva mostrato una mappa antica, che non capiva. Alcuni mesi più tardi, Bennett si rese conto che lo strato di ossido di ferro nel cranio somigliava in gran parte ad una mappa del continente africano. Coincidenza, o no?
Un altro personaggio che ha lavorato al teschio è sta Carole Wilson / Davis. Wilsonlavorò inizialmente con il teschio Mitchell-Hedges e conseguentemente a ciò pubblico il libro “The Skull Speaks”, pubblicato nel 1985 uno dei primi volumi in cui comparivano tutti i teschi di cristallo.

All’interno della mitologia sulla creazione dei Maya, i teschi ricoprono un ruolo speciale. Gli antichi complessi di templi come Chichen Itza sono una riproposizione tridimensionale del mito della creazione maya. Vicino alla famosa corte piramidale vi è l’impressionante “Piattaforma del teschio”. Nel mito della creazione, mentre stavano giocando a palla, le divinità gemelle disturbarono i signori di Xibalba, il mondo sotterraneo dei Maya. I Xibalbani convocato gli Dei negli inferi per rispondere del loro comportamento irrispettoso. Lì, li sottoposero ad una serie di prove. Se avessero dovuto fallire uno dei test, sarebbero stati uccisi e seppelliti nella corte di Xibalba. Fù decapitato il gemello più anziano, la sua testa pendeva nella struttura adiacente alla corte, come avvertimento a chiunque avesse ripetuto i loro reati .

Nel 1980, quando i teschi di cristallo dell’america centrale acquisirono importanza, vennero commessi atroci crimini contro la popolazione Maya lì risiedente. In paesi come il Guatemala, un regime oppressivo ha mandato al patibolo migliaia di Maya. Ci sono voluti anni prima che la notizia di questo “Olocausto silenzioso” divenisse noto, i governi occidentali però sostenevano il regime del Guatemala. In grado di fare affidamento solo su se stessi, il popolo maya cominciò ad organizzarsi- divennerò terroristi o combattenti per la libertà, a seconda della prospettiva – e cominciarono a utilizzare le date chiavi del calendario Maya per le loro campagne, sperando di scuotere il popolo Maya svegliandolo dal torpore comune e farlo riunire alle sue vere origini Maya- quelle origine che trascendevano i confini moderni che le potenze del mondo occidentale hanno creato. I sociologi lo hanno definito il Rinascimento Maya”. Oggi, tre decenni più tardi, il mondo è molto consapevole del calendario Maya – in particolare della sua data chiave, il 21 dicembre 2012 - milioni di persone visitano i vari monumenti Maya del Centro America.
La coppa del Mondo del 2010 in Sud Africa è stato visto come un evento gioioso per l’Africa, dimostrando che l’Africa non è solo un paese di guerre civili e della fame. C’è grande gioia in un continente che ci ha dato la civiltà egizia, mentre il Kenya è visto come la “culla dell’umanità”, per i resti dei primi ominidi che sono stati trovati in quel paese. Venti anni fa, l’autrice di bestseller americana Kathleen McGowan partecipò ad un workshop sul teschio di cristallo di Susan McCune. Alla McGowan fù detto che in futuro, avrebbe lavorato con teschi provenienti dall’Africa, e che altri teschi sarebbero emersi da quel continente. Quando vide “la compassione” nel luglio 2010, McGowan ricordò la profezia di McCune. E se McCune fosse nel giusto,”compassione” sarebbe il primo di una serie di teschi africani che in futuro verranno alla luce. Sarà anche grazie a loro che l’Africa acquisirà di nuovo il suo antico valore storico e culturale? Speriamo di si!:)

Wednesday, August 18, 2010

HAARP, questo sconosciuto

http://neovitruvian.wordpress.com/2010/08/18/haarp-questo-sconosciuto/

HAARP, questo sconosciuto

Posted: 18 agosto 2010 by neovitruvian

L’individuo è a tal punto in difficoltà, quando si trova ad affrontare una cospirazione così grande, che non può credere che esista.” J. Edgar Hoover (massone 33 grado)

Le forze climatiche della Terra sono effettivamente volatili. Durante le varie ere ci sono stati cataclismi di grande portata che hanno distrutto molte zone della Terra che poi col tempo sono rinate; il tutto registrato attraverso le parole dei testi religiosi e dei miti. Da cosa sono provocati, allora, gli attuali eventi meteorologici? Da un modello naturale in cui le catastrofi e la stabilità si equilibriano a vicenda? Dall’uomo e dal riscaldamento globale? da una ciclica eruzione solare? Oppure sta emergendo qualcos’altro?

Sul progetto HAARP si è speculato molto ed è stato avvolto nel mistero sin dal suo inizio. Nonostante i seri tentativi che sono stati fatti recentemente per accedere ai meccanismi interni, sono solo serviti a creare più domande. Le conclusioni circa il suo utilizzo sono tutte finite alla deriva verso il cospirazionismo. La difesa non è nuova per aver sprecato milioni di dollari su strutture che non sono mai state utilizzate. Tuttavia, la modificazione del clima (e il suo uso a scopo bellico) è stato costantemente discusso e ricercato dai militari e dall’Elite a un grado che indica che c’è qualcosa di importante per cui vale la pena investire. Vediamo un paio di cose che sappiamo per certo:
L’HAARP E’ UNA INSTALLAZIONE MILITARE

I funzionari minimizzano sullo scopo della struttura indicandola come sede per la “ricerca di base e sperimentale” – collabora con l’Università dell’Alaska – e non possiede nessuna applicazione militare. Tuttavia, l’Aviazione degli Stati Uniti, la Marina e gli scienziati del DARPA popolano il sito remoto dove è ubicato l’HAARP a Gakona, Alaska. Fa anche parte della Strategic Defense Initiative, che risponde al Dipartimento della Difesa, e costituisce anche una pedina delle “Star Wars” collaborando con la NASA.

SI TRATTA DI UN APPARATO PER LA MODIFICAZIONE DEL CLIMA

Gli scienziati che lavorano a questo progetto non negano la capacità dell’HAARP di modificare strutturalmente l’atmosfera, ma continuano ad insistere che le loro competenze sono limitate a pochi settori della struttura. Tuttavia, vi è un’indicazione che suggerisce un più ampio utilizzo: l’azienda che stipula la maggior parte dei contratti con la difesa, la Raytheon, è ora proprietaria della maggior parte dei molti brevetti che vengono dalle ricerche condotte dall’HAARP. Dei dodici brevetti che ne costituiscono la spina dorsale, il # 4.686.605 dice tutto: “Metodo ed apparato per alterare una Regione dell’atmosfera terrestre, della ionosfera e / o della magnetosfera.”

LE ARMI METEREOLOGICHE VENGONO CONSIDERATE DALL’ELITE COME UN MEZZO DI CONTROLLO

Zbigniew Brzezenski è uno dei maggiori esperti in politica internazionale. Nei suoi libri/seminari, “La grande scacchiera” e “Tra due epoche” ci sono talmente tanti passaggi citabili che sarebbe impossibile elencarli tutti. E’ un puro “insider”: Nato nella nobiltà polacca, ex consigliere di sicurezza nazionale e co-fondatore della Commissione Trilateriale con David Rockefeller, sembra divertirsi nel raccontare al mondo i futuri piani dell’elite. Non avrebbe sicuramente citato le armi climatiche se non fossero state fattibili. Un passaggio chiave del libro “Tra due epoche” (1970) afferma, “La tecnologia per la modificazione del clima potrebbe essere impiegata per produrre prolungati periodi di siccità o di tempesta”.

Con questo in mente, consideriamo alcuni avvenimenti recenti che fanno pensare all’HAARP come un arma pienamente operativa che può essere direzionata verso un obiettivo se qualche autorità da l’ordine:

SICCITA’ IN VENEZUELA – La peggiore siccità degli ultimi 50 anni del Venezuela è scoppiata alla fine del 2009 dopo che l’Elite etichettò Hugo Chavez come autoritario (nonostante le ripetute elezioni popolari). L’elite aveva manifestato il desiderio di “allontanare il paese dalla democrazia.” Questo tipo di retorica indica spesso un tentativo per destabilizzare un regime, e imporre un vero dittatore che risponda solo ai capricci degli illuminati. Attravero il vantaggio dell’instabilità politica è possibile impostare le basi per un futuro colpo di stato, quindi ci si domanda se un’arma climatica non sia stata usata per creare agitazione nel popolo. Chavez ha indicato El Niño, come causa della siccità, ma ha anche dichiarato di essere a conoscenza delle armi metereologiche degli Stati Uniti dopo il terremoto di Haiti.

INONDAZIONI IN PAKISTAN- Si tratta di un disastro che gli esperti definiscono superiore all’impatto dello tsunami del 2004 in Indonesia, ed è il peggiore nella storia del Pakistan. Ed è qui la sorpresa. A differenza di uno Tsunami che può essere scatenato da un terremoto casuale, il meteo è stato studiato abbastanza da portare dei meteorologi in tv che dovrebbero poter calcolare con discreto anticipo una catastrofe del genere! Eppure, sono stati colpiti in milioni e centinaia di villaggi sono stati cancellati da questo evento anomalo. Un recente articolo del Daily Mail riporta che degli scienziati hanno ipotizzando che una corrente d’aria sia bloccata e stia causando un sistema metereologico prolungato sul Pakistan. . . così come in Russia. Una capacità dichiarata dell’HAARP è quella di interferire con “la ionosfera”, che può condurre alla stallo, o a un aumento dei fenomeni meterologici. In realtà, sembra che la corrente d’aria sia divisa in due, con un braccio in direzione nord verso la Russia, e l’altro braccio in direzione sud verso il Pakistan, la regione al centro ne risente degli effetti.

L’ONDATA DI CALDO IN RUSSIA – La peggiore ondata di caldo nella storia della nazione sta rallentando la sua ripresa economica e provocando l’ira destabilizzante della popolazione. I principali media freddamente commentano che molte delle morti è anche dovuta alla passione russa perl l’alcool. Nel frattempo, il discorso sull’arma climatica comincia a essere preso in considerazione seriamente. Poi c’è il riscaldamento globale e le tasse sul carbone: la Russia è stata sempre molto cauta nell’assumere come veri gli studi che indicano l’uomo e le sue attività come fautrici del riscaldamento globale e quindi anche nel tassare le industrie. Il premier Medvedev ha dichiarato alla fine del 2009, “Non taglieremo il nostro potenziale di sviluppo.” Ha aggiunto anche che egli crede che il riscaldamento globale sia, “una sorta di campagna pubblicitaria che serve a far emergere alcune aziende piuttosto che altre.” Tuttavia , chi potrebbe mettere in dubbio ora come ora gli effetti del riscaldamento globale artificiale? Medvedev è stato recentemente intervistato e fa dietro-front: “Quello che sta succedendo al clima del pianeta in questo momento deve essere un campanello d’allarme per tutti noi, cioè per tutti i capi di stato, tutti i capi delle organizzazioni sociali, al fine di avere una approccio più energetico nel contrastare i cambiamenti climatici. “

STRANE TEMPESTE NEGLI STATI UNITI - Washington DC è stata devastata. Una tempesta recentemente è comparsa dal nulla. Potrebbe essere una rappresaglia della Russia per un attacco, percepito o reale, alla sua principale regione agricola? Le tempeste hanno prodotto grandine per la prima volta nella storia dello Stato ed è stato oggetto di 5 pollici di pioggia all’ora, in mezzo a 180 mila fulmini. O, forse è stata provocata per risolvere un problema intestino, la strana tempesta della zona, è costata la vita al leader e attivista della comunità, Carl Henn. In entrambi i casi, gli esperti stanno notando in Russia e a Washington DC un cambiamento della corrente d’aria che ha portato a eventi significativi. Gli eventi a Washington DC avvengono sulla scia di una tempesta nel Montana, curiosamente non molto tempo dopo che il governatore rifiutò i soldi federali che servivano come stimolo alla ripresa.

La recente morte di Ted Stevens è uno sviluppo preoccupante. Alcune fonti indicano che era pronto a rivelare che Obama aveva dato il via libera nell’uso delle armi meteorologiche. Era stato senatore nel 1988, e rappresentava uno di coloro che dovevano essere “convinti” dell’ospitare il progetto HAARP a casa propria in Alaska. All’epoca, Stevens insistiva contro i detrattori dicendo che l’HAARP avrebbe messo la parola fine alla dipendenza dai combustibili fossili. Forse questo è quello che li hanno fatto credere, così ha dato il suo assenso al progetto. . . fino a che non apprese la verità. A bordo dell’aereo vi era anche l’ex amministratore della NASA, Sean O’Keefe, che è stato arruolato da Stevens per aiutarlo nella ricerca della verità.

Gli acronimi governativi molto spesso propagandano se stessi, in realtà il significato di HAARP è completamente opposto a quello che può sembrare. HAARP invoca un senso di tranquillità pacifica, un arpa che è in armonia con il creato.Il titolo del libro definitivo su questo soggetto è perfetto: “Angeli non suonate questa HAARP”. Questo perché lo strimpellare senza conoscere le corde del creato può portare solo alla nostra autodistruzione.

La storia è un catalogo di tentativi dell’uomo di imitare il Divino. Egli non c’è ancora riuscito, ma potrebbe anche morire nel tentativo.

Friday, August 7, 2009

Se il controllo del clima diventa un'arma (articolo di Antonio Teti)

http://www.tankerenemy.com/2009/08/se-il-controllo-del-clima-diventa.html

Se il controllo del clima diventa un'arma (articolo di Antonio Teti)

Dall'Alaska onde radio per modificare il tempo atmosferico

Pubblichiamo un articolo del 2008 su H.A.A.R.P. che, nonostante qualche lacuna ed imprecisione, evidenzia in modo corretto uno dei veri fini del complesso di antenne ubicato a Gakona, in Alaska, ossia il controllo del clima in ambito militare. Per una conoscenza più esauriente del tema, consigliamo la lettura degli articoli scritti dal Professor Alessio di Benedetto, studi in cui sono analizzate tutte le sinistre potenzialità di H.A.A.R.P., un'arma polivalente, dagli effetti distruttivi spaventosi.

Il testo è tratto da novaonline.ilsole24ore.com e si può leggere anche qui.

Niente guerra ambientale, almeno sulla carta. Qualche settimana fa in un'intervista radiofonica il tenente generale Fabio Mini, ex capo di Stato Maggiore del Comando N.A.T.O. delle Forze Alleate Sud Europa, ha asserito che «la guerra ambientale in qualunque forma, è proibita dalle leggi internazionali. Le Nazioni Unite, fin nel 1977, hanno approvato la convenzione contro le modifiche ambientali, il che rende ingiustificabile qualsiasi guerra proprio per i suoi effetti sull'ambiente, ma, come succede a molte convenzioni, è stata ignorata ed i militari hanno anzi accelerato la ricerca e l'applicazione delle tecniche di modificazione del tempo e del clima, facendole passare alla clandestinità. Se prima di quella data, l'uso delle devastazioni ambientali era chiaro e se le modifiche ambientali anche gravissime erano codificate e persino elevate al rango di sviluppo strategico o di progresso tecnologico, oggi non si sa più dove si diriga la ricerca e come si orientino le nuove armi».

Mini sa bene di che cosa parla. È un militare con un'esperienza accumulata nel corso degli anni in missioni in tutti gli angoli del pianeta. Nel 2004 è stato decorato perfino con la "Legion of Merit" dal comando statunitense. Ma a che cosa si riferisce esattamente? Un interrogativo che ci si pone da un po' di tempo è quello riconducibile alle cause dell'estrema instabilità climatica che, negli ultimi anni, "colpisce" diverse aree. Uragani, tempeste e tifoni continuano a devastare diverse aree del pianeta dai Caraibi all'Asia, mentre in Asia ed in Medio Oriente la siccità affligge le popolazioni residenti. Sappiamo tutti che la causa di questi fenomeni è dovuta soprattutto all'aumento della temperatura del globo.

Ma è solo una delle cause. Spostiamoci nel paese del freddo più lungo ed intenso degli Stati Uniti: l'Alaska. La località che ci interessa è Gakona, altipiano immerso nel verde lussureggiante dei boschi del nord. Proprio al centro di questo paradiso della natura, ha sede il Laboratorio di Ricerca dell'Aviazione statunitense, Divisione Veicoli Spaziali, in cui si compiono studi avanzati sui cambiamenti climatici. In realtà, questi studi sono riconducibili ad un programma noto, sin dal 1992, con la sigla H.A.A.R.P. (High Frequency Active Auroral Research Program). Il progetto viene descritto su un portale in cui viene presentata un'innocente stazione scientifica dove si sondano via radio le regioni dell'alta atmosfera (ionosfera e magnetosfera). Nel sito, dalle scarne informazioni, si indica che per ulteriori informazioni è necessario contattare l'Air Force Research Laboratory dell'U.S. Air Force. Inoltre si precisa che anche altre nazioni studiano la ionosfera, come la stessa Russia ed i Paesi europei, che risultano componenti del consorzio Eiscat (European Incoherent Scatter Radar).

Anche in Europa H.A.A.R.P. è presente. A Tromsoe (Norvegia) sono state fornite (da ditte statunitensi collegate al progetto) apparecchiature di recente installazione classificate come radar "incoerenti". Gakona, che è situata a circa 200 km a Nord-Est del Golfo del Principe Guglielmo, è in un'enorme proprietà del Dipartimento della Difesa statunitense, scelto nel 1993 da funzionari dell'Air Force per installare piloni di alluminio alti 22 metri, il cui numero è cresciuto fino ad arrivare a 180. Ognuno di questi essi porta doppie antenne a dipoli incrociati, una coppia per la "banda bassa" da 2.8 a 7 MegaHertz e l'altra per la "banda alta" da 7 fino 10 MegaHertz. Tali antenne sono capaci di trasmettere onde ad alta frequenza fino a quote di 350 km, grazie alla loro grande potenza. Scopo ufficiale delle installazioni è studiare la ionosfera per migliorare le telecomunicazioni dato che lo strato è composto da materia rarefatta allo stato di plasma, cioè di particelle cariche (ioni), ed ha la proprietà di riflettere verso terra le onde hertziane, in particolare nelle ore notturne. È per questo, ad esempio, che, di notte, ci è possibile ascoltare alla radio le stazioni AM di molti Paesi stranieri, dato che la riflessione ionosferica permette ai segnali di scavalcare la curvatura terrestre. In realtà il progetto è integrato nel N.A.A.T. (New Armaments to Advanced Technology), controllato dalla Difesa strategica statunitense (S.D.I.).

Così, mentre gli ambientalisti accusano l'amministrazione Bush di non aver firmato il Protocollo di Kyoto e di non avviare misure consistenti per la riduzione di gas nocivi nell'atmosfera, la questione della "guerra climatica" non viene minimamente menzionata. Perché di questo si tratta! Infatti il sistema di antenne sarebbe (è, non "sarebbe", n.d.r.) in grado di emettere onde radio ad altissima frequenza che, concentrate in un punto specifico dello strato atmosferico, ne determinerebbero un surriscaldamento. A questo punto le onde elettromagnetiche rimbalzano sulla terra con un "effetto penetrazione" che può generare fenomeni climatici di tipo diverso (maremoti, tifoni, uragani etc.). Sono ancora ipotesi (non sono ipotesi, bensì fatti accertati, n.d.r.), ma non del tutto ignorabili. Di recente la Federazione Scienziati Americani ha ammesso che avviene un «uso militare» di H.A.A.R.P., ma non di tipo "destructive", ma orientato solo per operazioni di tipo "special recognitions". In effetti, mediante una modulazione mirata dei segnali in frequenze bassissime, sarebbe possibile "vedere" ciò che succede nel sottosuolo, individuando bunker, silos di missili e installazioni sotterranee.

Di "guerra ambientale" si parlava già decenni or sono. Anche in U.R.S.S., sin dal 1976, si annunciava la possibilità di sperimentazioni di questo tipo. Lo scienziato Bernard Eastlund, considerato il padre di H.A.A.R.P., l'11 agosto 1987 brevettava con numero di "patente" 4,686,605 il suo «Metodo ed apparato per l'alterazione di una regione dell'atmosfera, della ionosfera o della magnetosfera». Nessuno può dirci che cosa ci riservi il futuro, però forse un giorno potremmo anche essere costretti a pagare per una giornata di sole...





posted by Zret