L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Wednesday, December 3, 2014

Onde hertziane ed onde scalari nella guerra climatica

aiutatemi! esistono anche onde non hertziane?

http://www.tankerenemy.com/2014/12/onde-hertziane-ed-onde-scalari-nella.html

Onde hertziane ed onde scalari nella guerra climatica


Quando si scrive che le perturbazioni abbattutesi sull’Italia nel corso di questo autunno sono artificiali, si suscita l’incredulità di molti cittadini: essi pensano che sia impossibile influire sui fenomeni meteorologici in modo da scatenare un nubifragio.

Le acquisizioni più recenti, però, hanno tradotto le ipotesi in certezze: se, tempo fa, si poteva congetturare un intervento dei soliti noti per gestire il clima, oggi si hanno le prove che le alluvioni come la siccità sono create ad arte.

Come abbiamo notato, nel programma “Unsealed: conspiracy files”, sono menzionate le cosiddette “onde scalari”. E’ necessaria qui qualche spiegazione: in fisica con “scalare” ci si riferisce ad una grandezza completamente individuata da un solo valore numerico. Ora, la dicitura "onde scalari" da Bearden ed altri è intesa in modo diverso: esse sarebbero onde longitudinali non coincidenti con le onde hertziane che sono, invece, trasversali.



Le onde scalari non sono contemplate dalle equazioni di Maxwell e la scienza accademica ne nega l'esistenza, anche se la teoria di Einstein-Cartan predisse nel 1913 i campi di torsione statici. Questi campi combaciano con quelli che lo scienziato russo Nikolai Kozirev (1908-1983) ritenne di aver scoperto più o meno negli stessi anni in cui il geniale Nikola Tesla compiva i suoi esperimenti su campi elettromagnetici opposti tra loro. [1]

L'ingegnere statunitense Thomas Bearden sostiene che l'onda fondamentale nell'onda elettromagnetica è scalare. L'onda scalare è l'onda che rimane quando due campi opposti elettromagnetici interferiscono, annullando, come negli esperimenti di Tesla, la componente elettrica e quella magnetica. Il risultato è un'onda longitudinale che vibra nella stessa direzione in cui viaggia.

Ammettiamo pure che Tesla e molti altri studiosi abbiano visto lucciole per lanterne, ammettiamo che le tecnologie militari siano ancora antiquate, nonostante le abnormi risorse profuse nel settore bellico, resta da spiegare che cosa sono le configurazioni radiali o a forma di spicchio rilevate dai radar Doppler. Questi fasci di energia sono stati registrati in Sicilia ed in Piemonte, là dove si trovano impianti radar: a Niscemi è ubicato il M.U.O.S. I fasci sono altresì concomitanti con la formazione di grosse celle temporalesche sul Mediterraneo.

Onde scalari o no, campi di torsione o microonde, qualcuno dispone della tecnologia per fare letteralmente il bello ed il cattivo tempo.

[1] Gli "esperti" che asseriscono con sicumera che le onde scalari sono una fantasia sono gli stessi che negano l'esistenza del monopolo magnetico... Peccato che recenti studi abbiano, invece, dimostrato il contrario, dando ragione, tra gli altri, a Dirac e ad Ighina.


Thursday, May 1, 2014

Tesla e Reich: contatti con gli extraterrestri? (prima parte)

http://zret.blogspot.it/2014/04/tesla-e-reich-contatti-con-gli.html

Tesla e Reich: contatti con gli extraterrestri? (prima parte)


Nikola Tesla e Wilhelm Reich sono due figure piuttosto simili pur nelle inevitabili differenze:

• entrambi appartengono, per così dire, ad una scienza border line;
• ambedue furono ricercatori geniali ed eterodossi;
• sia l’uno sia l’altro furono spesso incompresi e, soprattutto Reich, perseguitati dal sistema;
• Tesla e Reich si imbatterono nella questione extraterrestre;
• di entrambi, infine, alcuni studi furono requisiti dall’F.B.I.

In questa breve indagine, vorremmo soffermarci sul nesso tra questi due “giganti” e presunte civiltà extraterrestri.

Nikola Tesla, uomo di genio, inventore autodidatta nacque a Smiljan (nell’attuale Croazia) il 10 luglio 1856. Suo padre era un pope della Chiesa ortodossa serba; sua madre era una donna di genio, di grande inventiva e dalla memoria prodigiosa. Le origini sono umili. A diciassette anni, Nikola cominciò a vedere nella mente delle immagini d'apparecchiature, come se fossero state proiettate davanti a lui su uno schermo. Principiò a mettere a punto questi dispositivi senza disegni, schemi e calcoli ma per semplice memoria visiva, riuscendo sempre a farli funzionare. Tesla aveva il potere di memorizzare all'istante tutto quello che vedeva, anche una pagina intera di qualunque libro, senza leggerla, solo con un colpo d'occhio. Era una portentosa facoltà ereditata dalla madre.Trasferitosi negli Stati Uniti, inventò un ripetitore telefonico ed un metodo per produrre correnti alternate ad alta tensione e ad alta frequenza. La corrente alternata, appunto che tutti noi oggi usiamo, si deve a lui.

Il geniale inventore, già ai primi del XX secolo, aveva dichiarato di aver progettato un’autovettura in grado di alimentarsi grazie alla corrente presente naturalmente nell'etere. Era una fonte di energia infinita, sicura e pulita.

L'acquisizione più importante dell'inventore slavo riguarda l'energia libera, che è presente in tutto l'universo e con cui creò apparecchi avveniristici, per ogni genere di necessità: sono apparati che funzionano senza fonte artificiale e che dunque non necessitano di energia prodotta da centrali e distribuita da tralicci e cavi con conseguente inquinamento elettromagnetico. Egli poteva manipolare l'etere a suo piacimento: l’etere sembrava svelargli i suoi misteri e si lasciava adoperare in tutti i modi, senza mai danneggiarlo.

Nel 1943, anno in cui Tesla morì, tutti i documenti dello scienziato sul raggio della morte ed altri schemi e progetti furono misteriosamente trafugati. Parte di quei documenti è stata citata in un documento segreto del governo statunitense su un’arma ad elettroni (documento declassificato nel 1980). Il principio è quello di sparare contro il bersaglio un "proiettile" di energia, composto da materia elettricamente carica composta da elettroni, neutroni e protoni. Il tutto avviene attraverso un processo di ionizzazione dell’aria. L’applicazione letale di questa tecnologia è stata chiamata Pulsed Impulsive Kill Laser (P.I.K.L.). Una bella eredità, non c'è che dire... proprio come le armi sismiche, di cui Tesla è, suo malgrado, l’ideatore.

L'invenzione più bizzarra fu il teslascopio, una ricetrasmittente progettata con lo scopo di comunicare con forme di vita extraterrestre.

Lo strumento divenne popolare in seguito ad un'intervista rilasciata dallo scienziato e pubblicata dal “Time” il 20 luglio 1931 all’interno di una sezione dedicata a commemorare i settantacinque anni dell’inventore.

Ho concepito un dispositivo che permetterà all'uomo di trasmettere energia in grandi quantità, migliaia di cavalli, da un pianeta ad un altro, senza alcuna problema di distanza. Penso che nulla sia più importante della comunicazione interplanetaria che di certo un giorno avverrà e la certezza ci siano altre forme di vita nell'universo che lavorano, che soffrono, che si struggono, come noi, produrrà un effetto magico sull'umanità, creando una fratellanza universale che durerà finché l'uomo avrà vita”.

Mentre compiva ricerche sull'elettricità atmosferica, Nikola Tesla si imbatté in alcuni segnali periodici che ritenne appartenessero a qualche sorgente non-terrestre. Alcune ricerche hanno Tesla aveva forse ricevuto un segnale radio astronomico simile a quelli generati dalla magnetosfera di Giove?

Nel 1896 Tesla dichiarò in un'intervista:

La possibilità di riuscire ad interagire con i Marziani è l'estrema applicazione del mio principio di propagazione delle onde elettriche, principio che potrebbe essere ben applicato per la trasmissione di notizie in ogni luogo del pianeta...Ogni città del globo si troverebbe come su un immenso circuito. In questo modo una notizia inviata da New York giungerebbe nel Regno Unito, in Africa, in Australia in un istante. Che grande cosa sarebbe!

L'annuncio di Tesla circa i segnali elettromagnetici extraterrestri del 1899 ed i successivi non furono visti di buon occhio dalla comunità scientifica del tempo.

Non potrò mai dimenticare la sensazione che ebbi quando capii di esser stato spettatore di qualcosa che avrebbe probabilmente avuto incalcolabili conseguenze sull'umanità. Mi sentii come se avessi appena assistito alla nascita di una nuova conoscenza o alla rivelazione di una grande verità. Persino ora, ad esempio, posso vividamente richiamare l'avvenuto. La prima osservazione che feci chiaramente mi atterrì, essendo presente in essa qualcosa di misterioso, non definibile sovrannaturale […] I cambiamenti che notai avevano luogo periodicamente e con una chiara sequenza di numeri e serie che, però, non avevo mai sentito fino ad allora. Certo, era familiare a simili interferenze elettriche generate dal Sole, dalle aurore boreali o dalla corrente terrestre ed ero perfettamente sicuro che queste variazioni di segnale non erano dovute a nessuno di queste cause. La natura dei miei esperimenti precludeva la possibilità che si avessero cambiamenti provocati da interferenze atmosferiche. In seguito passò poco tempo finché non giunse il pensiero, fulmineo, che le interferenze da me osservate potessero essere causate da un controllo intelligente. Tuttavia non riuscii a decifrare il loro codice. Il sentimento che sta via via crescendo dentro di me è che io sia stato il primo ad aver assistito al saluto di un pianeta ad un altro. Vi era un obiettivo dietro questi segnali elettrici e fu con questa convinzione che annunciai alla Red Cross Society, quando mi venne chiesto di indicare una delle più grandi conquiste dei futuri cento anni, che sarebbe stata pobabilmente la conferma e l'interpretazione di quanto questi pianeti vogliano dirci. Da quando sono tornato a New York, alcuni urgenti lavori hanno consumato la mia attenzione, ma non ho mai smesso di pensare a quegli esperimenti ed osservazioni che compii in Colorado. Cerco in ogni modo di perfezionare i miei apparecchi di laboratorio e, non appena saranno pronti, riprenderò le mie ricerche dal punto in cui le ho dovuto lasciare”.

Nel 1902, mentre era intento a visitare gli Stati Uniti, Lord Kelvin disse di concordare con Tesla sul fatto che Marte stesse inviando segnali agli Stati Uniti.

Nel 1909 Tesla affermò:

Non abbiamo alcuna prova che Marte sia abitato [...] Personalmente ho la mia debole convinzione che le interferenze elettriche che ho scoperto nel 1899 e che concordano con le mie analisi, siano state provocate dal Sole, dalla Luna o da Venere. Alcuni studi da me eseguiti in seguito dimostrarono che dovevano essersi necessariamente propagati da Marte”.

Mentre nel 1909 il prof. Pickering annunciava la sua idea di creare una serie di specchi in Texas, con l'obiettivo di segnalare presenze di Marziani, Tesla introdusse la sua idea di comunicare con altri pianeti.

L'idea stessa naturalmente presuppone che questi specchi dovranno essere creati in modo da riflettere il sole in raggi paralleli. Al momento questo è quanto l'uomo può ottenere, ma nessuno può porre limiti al futuro ed alle nuove conquiste dell'uomo.[…] Questa combinazione di strumenti si ritrova nel mio trasmettitore senza fili. È evidente, dunque, che nei miei esperimenti del 1899 e 1900, io già creai interferenze sul segnale di Marte, interferenze incomparabilmente più potenti di quanto si potesse ottenere da un qualunque riflettore luminoso, di qualunque larghezza”.

Nel 1921 Tesla scrisse a propsito della sua esperienza, in merito alla quale credeva che i segnali provenissero da Marte, escludendo la previsione del 1901 secondo la quale i segnali che ricevette si sarebbero potuti originare da Venere, anziché dal pianeta rosso.

Alcuni potrebbero schernire questa affermazione sulla comunicazione con i nostri divini vicini, come per Marte o potrebbero pensarla come una burla, ma sono stato profondamente convinto da quel segnale da quando compii la prima osservazione a Colorado Springs. A quel tempo non esisteva alcun altro sistema wireless al di fuori del mio che potesse provocare un'interferenza tale da poter essere percepita oltre poche miglia. Per di più le condizioni in cui realizzai l'esperimento erano ideali ed ero ben ispirato nel mio lavoro. Il carattere delle interferenze che registrai precludeva ogni possibilità sulla loro natura terrestre ed eliminai, inoltre, gli influssi che Sole, Luna o Venere avrebbero potuto originare. Come allora annunciai, il segnale consisteva in una regolare ripetizione di numeri e successivi studi mi hanno convinto che dovevano essersi propagati da Marte, il pianeta che proprio in quel momento passava vicino alla Terra”.

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Saturday, March 15, 2014

Il dominio del clima

http://www.tankerenemy.com/2014/03/il-dominio-del-clima.html

Il dominio del clima


Tuesday, November 26, 2013

Nubifragio in Sardegna: un altro episodio di guerra climatica?

http://www.tankerenemy.com/2013/11/nubifragio-in-sardegna-un-altro.html

Nubifragio in Sardegna: un altro episodio di guerra climatica?

Wednesday, November 6, 2013

Canneto di Caronia: divampano di nuovo inspiegabili incendi e vengono esternate immani cazzate


http://www.tankerenemy.com/2013/11/canneto-di-caronia-divampano-di-nuovo.html

Canneto di Caronia: divampano di nuovo inspiegabili incendi



Tra le molteplici notizie censurate dai media ufficiali o collocate ai margini dell’informazione, menzioniamo la disastrose ed inarrestabile fuga radioattiva dal reattore di Fukushima, la cui centrale atomica fu danneggiata dal maremoto artificiale del giorno 11 marzo 2011.

I gazzettieri di regime, grazie alle loro armi di distrazione di massa, distolgono l’attenzione dai veri problemi, inebetendo l’opinione pubblica con un profluvio di disgustosi ed inutili servizi sulle beghe (finte) all’interno del P.D.L., già Forza Italia, a breve di nuovo Forza Italia e sulle beghe (finte) in seno al P.D.

Quasi sempre i fatti su cui cala lo spesso drappo del silenzio mediatico riguardano la militarizzazione, neanche tanto strisciante, del territorio e della società. Proponiamo, a tale proposito, una breve cronaca inerente alle anomalie elettromagnetiche ed agli incendi di Canneto di Caronia. Sono fenomeni riconducibili con ogni probabilità ad esperimenti e ad operazioni militari. La loro recrudescenza si può collegare alla costruzione del M.U.O.S., l’impianto atto alla gestione dei droni, gli aerei senza pilota, impiegati tra l’altro nella guerra climatica?




A distanza di nove anni si sono recentemente di nuovo manifestati strani fenomeni in Via Mare a Canneto di Caronia. Dopo gli ultimi due casi, è tornata a serpeggiare l’inquietudine fra la gente della frazione in provincia di Messina.

Nella Via Mare il tempo sembra essersi proiettato a quei giorni del 2004, giorni carichi di angoscia e di mistero. Gli inspiegabili roghi che portarono questo pugno di case alla ribalta della cronaca internazionale, sono ripresi improvvisamente. E’ una maledizione per gli abitanti di Canneto da anni costretti a convivere con questi enigmatici eventi che, dopo una tregua durata alcuni anni, sembrano aver ripreso vigore.

Il 4 ottobre scorso le fiamme si sono sprigionate dal quadro contatori di un’abitazione. Le conseguenze dell’incendio non sono state gravi, ma l’evento ha risvegliato una paura mai del tutto sopita.

La domenica successiva i sensori antincendio installati nel 2004 dalla Protezione Civile hanno rilevato un picco di energia sicché il lugubre suono delle sirene d’allarme è risuonato in Via Mare. Fra gli abitanti del piccolo abitato marinaro si è diffuso il panico.

Da qualche giorno, in loco sono tornati gli esperti dell’A.R.P.A. che stanno monitorando quanto accaduto nelle ultime settimane. I tecnici hanno montato nuove apparecchiature per rilevare campi elettromagnetici di alta e bassa frequenza con l’obiettivo di captare l’energia che, registrata dai sensori, ha fatto scattare le sirene.


Fonte: Incendi misteriosi: torna la paura, 2013

Articoli correlati:

- Fuoco dal cielo ed armi non convenzionali, 2007
- Voragini atipiche, 2013

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La guerra climatica in pillole
Le nubi che non ci sono più
Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

 


20 commenti vaccate di magnitudo intergalattica:

  1. SULLE SCIE... DEL RISVEGLIO (PROMO)

    TANKER ENEMY PREANNUNCIA LA REALIZZAZIONE DEL PRIMO DOCUMENTARIO PROFESSIONALE ITALIANO SUL TEMA GEOINGEGNERIA CLANDESTINA AKA SCIE CHIMICHE.
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    Risposte
    1. Bellissimo e speriamo sia efficacissimo.
  2. ecco un'altra che pontifica nientemeno che ti arcobaleni di fuoco orizzontali, e il bello è che sembrerebbe un sito ecologista dal sottotitolo "sarò buona con la terra", figurati se volevi essere cattiva!
    http://www.greenme.it/informarsi/natura-a-biodiversita/10451-arcobaleno-di-fuoco-fenomeno
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  3. La pagina ufficiale: http://www.tanker-enemy.tv/documentario.htm
    Rispondi
  4. Strane manovre nell'Impero di U.S.A.tana

    http://www.segnidalcielo.it/2013/11/05/stati-uniti-la-fema-attiva-le-linee-rosse-e-blu-davanti-alle-abitazioni-cosa-sta-succedendo/
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    Risposte
    1. Ecco come difendersi dalle esplosioni di asteroidi

      Per qualcosa di più grande c'è sempre masterkerd.

      Per i papaveri che si nasconderanno come i topi, avranno una grande agonia prima di schiattare.

      Staremo a vedere.
  5. IL C.I.S.U., centro ufologico di orientamento scettico-monnerista ammette che i filamenti potrebbero essere legati a sistemi per riflettere le onde elettromagnetiche.

    http://www.segnidalcielo.it/2013/11/05/inchiesta-su-misteriosi-filamenti-avvistati-nel-cielo-di-reggio/
    Rispondi
  6. La scorsa estate mi trovavo in vacanza a Cefalu', non lontano da Canneto di Caronia, nel periodo dopo Ferragosto. In due occasioni ci sono stati due fenomeni piovosi che si preannunciavano come imponenti temporali estivi, anche se poi I rovesci sono stati di entita' abbastanza modesta. Dico che si annunciavano imponenti perche' nella nottata precedente alle piogge, avvenute in prima mattinata, il cielo si illuminava tutto come un gigantesco albero di Natale. Provo a spiegarmi meglio perche' non avevo mai visto nulla di simile in vita mia e mi mancano esperienze alle quali riagganciarmi. Osservando il cielo verso il mare, quindi con una visuale ampia e aperta, si vedeva il cielo illuminarsi come a settori. Cominciava dalla destra con l'apparizione di enormi squarci di lampi non seguiti da tuoni che squarciavano l'oscurita' rendendo il cielo color viola mosto intenso . Poi il lampo silenzioso si spostava nella porzione di cielo centrale rispetto all'osservatore e ripeteva il pauroso spettacolo. Infine il fenomeno si ripeteva nella parte del cielo alla sinistra di fronte a me. L'intensita' luminosa dei lampi era incredibilmente forte e sembrava preannunciare temporali enormi e devastanti, che nn ci sono stati. Stranamente erano silenziosi, senza tuoni, e il cielo che si illuminava a settori, a intervalli regolari, mi ha fatto pensare alle luminarie di Natale. Non sono siciliana e nn so quanto questi episodi siano frequenti, io e la mia famiglia vi abbiamo assistito l'estate 2013.
    Rispondi
  7. In entrambe le circostanze in cui li abbiamo osservati, questi eventi sono durati per una oretta buona. Tutti ne siamo stati spaventati perche' sembravano eventi innaturali che preannunciavano catastrofi.
    Rispondi
    Risposte
    1. Sembrano fenomeni artificiali legati all'uso di armi esotiche. Tesla docet?

      Ciao
  8. Ciao Straker, Zret questo pezzo è per voi.

    "In via del tutto generale, la regola per ogni intento di ricerca dovrebbe essere quella di lasciarla procedere, a prescindere dai suoi risultati. Si temono forse i risultati della ricerca di Marcianò? E perché?

    Noi pensiamo che chiunque svolga una ricerca a fini pacifici e umanitari debba avere il diritto di lavorare serenamente, senza ostacoli, senza vessazioni, senza giudizi esterni. Noi crediamo che una persona degna di questo nome debba continuare ad essere, senza cadere nella trappola sociale del dover essere. Perciò crediamo anche che a nulla serve l'eliminazione di una persona, la diffamazione, la persecuzione, quando tutto il suo operato -resistenza compresa- testimonia una integrità morale che è già di per sé una forza di verità."

    http://italianimbecilli.blogspot.it/2013/11/alla-ricerca-di-rosario-marciano.html
    Rispondi
    Risposte
    1. Grazie Ron e grazie all'amico che ben ha saputo descrivere questi tempi infami.
    2. Come dicono su italianimbecilli,stanno ottenendo l'effetto opposto,avanti tutta TankerEnemy!.
  9. Qui la pagina per contribuire alla realizzazione del primo documentario professionale italiano sulla geoingegneria clandestina.
    Rispondi
    Risposte
    1. Farò la mia piccola parte,facciamolo tutti,grande idea Rosario.
      Dopo i noti accadimenti,mi sembri più carico del solito!.
  10. secondo voi è attendibile?

    http://www.nocensura.com/2013/11/ted-gunderson-ex-capo-dellfbi-sulla.html
    Rispondi
  11. Border Nights, puntata 99 (05-11-2013)

    Ospiti della puntata David Gramiccioli (spettacolo su Rino Gaetano), Giovanna Garbuio (di Josaya, tema: l'Ho Oponopono) e Rosario Marcianò (scie chimiche). Compagno di viaggio come sempre Paolo Franceschetti.
    Per domande e commenti: bordernights@webradionetwork.eu, blog bordernights.blogspot.it, gruppo Facebook border nights. Skype: border nights
    Rispondi
  12. Oggi a san marino foschia biancastra e filamenti ai pali della luce, l aria ha un odore metallicco. Stiamo messi proprio male. Forza tanker enemy. Buona giornata.
    Rispondi
  13. Ragazzi da me è davvero preoccupante. Se giri a piedi per strada ti si attaccano filamenti agli occhi. Gli alberi e i pali della luce hanno le trecce.
    Rispondi

Tuesday, September 18, 2012

Segnalazioni di settembre su H.A.A.R.P

http://www.tankerenemy.com/2012/09/segnalazioni-di-settembre-su-haarp.html

Segnalazioni di settembre su H.A.A.R.P

Si intitola “Scoperte scientifiche non autorizzate” il libro di Marco Pizzuti dedicato alla scienza censurata ed affossata. Il saggio, che è del 2011, ma ristampato nel giugno 2012, merita qualche riga di commento. L’autore è nato a Roma nel 1971, laureato in Giurispudenza, ex ufficiale dell'esercito, opinionista e conferenziere, è uno dei più tenaci tra i divulgatori indipendenti. Da anni svolge ricerche non allineate in ambito storico, economico, medico e scientifico. Ha pubblicato “Rivelazioni non autorizzate”, “Scoperte archeologiche non autorizzate” ed il recente “I mercanti della salute”.

Scoperte scientifiche non autorizzate” solleva molte inquietanti questioni: ripercorre la storia di Nikola Tesla, uno straordinario ed al contempo misconosciuto scienziato che, con oltre 700 brevetti rivoluzionari, ha gettato le fondamenta tecnologiche della società contemporanea. Pizzuti si sofferma poi su molti altri studiosi ribelli condannati all’oblio dall’establishment, dimostrando che l’intreccio tra scienza accademica e potere economico blocca l’umanità in uno stato di schiavitù. L’ostracismo con cui sono stati colpiti molti ricercatori “eretici” è tutt’uno con l’egemonia del sapere ufficiale e con la corte di disinformatori i cui raffazzonati “argomenti” si possono confutare conoscendo, ad esempio, gli studi di Tesla.

Scrive Pizzuti: “L’atmosfera dello strato più basso, pur essendo un isolante perfetto (dielettrico), sotto l’effetto della grande forza elettromotrice prodotte dalle bobine di Tesla conduce liberamente la corrente. L’inventore serbo notò che la conduttività cresceva molto rapidamente con il rarefarsi dell’atmosfera e con l’aumento delle tensioni elettriche, arrivando fino al punto di lasciar scorrere la corrente, come se fosse un filo di rame. Tesla affermò di aver dimostrato in maniera inconfutabile come enormi quantità di energia elettrica potevano essere trasmesse agli strati più alti dell’atmosfera senza limiti di distanza. Nell’articolo comparso sull’Elecrical review del 29 marzo 1899, egli manifestò addirittura il timore di poter incendiare l’atmosfera durante i suoi esperimenti con grandi potenze elettriche.

Sapendo quindi che la parte più bassa dell’atmosfera in condizioni normali è isolante, mentre quella più alta (la ionosfera, n.d.r.) è conduttiva, Tesla ideò una tecnica per trasmettere ed immagazzinare corrente su quest’ultima. Lo scopo era quello di rendere accessibile questa corrente da qualsiasi altra parte del globo mediante l’uso di fasci di particelle conduttive provenienti da terra. L’ingegnoso e futuristico sistema prevedeva, infatti, l’impiego di potenti prioettori di energia radiante che, ionizzando l’aria, avvrebbero creato i corridoi conduttivi necessari per portare e riprendere corrente elettrica da terra. Lo strato d’aria isolante sarebbe stato perforato così da lunghi varchi di aria ionizzata artificialmente. Nelle intenzioni di Tesla, tali “raggi canale” avrebbero consentito il collegamento tra la stazione trasmittente, l’alta atmosfera (caricata di energia) e tutte le altre stazioni riceventi a terra, compresi i mezzi di trasporto (velivoli, treni, navi) equipaggiati con il dispositivo per la reazione di tali corridoi conduttivi. L’alta atmosfera sarebbe stata così usata come un magazzino planetario di energia disponibile sempre e dappertutto per tutta l’umanità...”

Come si può constatare da questo stralcio, già alla fine del XIX secolo erano disponibili i presupposti teorici per influire sulle varie falde dell’atmosfera terrestre. Dunque è probabile che, a distanza di più di un secolo, quelle basi concettuali siano diventate una crudele realtà: si pensi agli apparati che riscaldano la ionosfera con apporti energetici cospicui. Ci riferiamo agli impianti H.A.A.R.P. che non è per nulla peregrino collegare a disastrose manipolazioni climatiche ed ai sommovimenti tellurici. Alla possibilità di scatenare sismi Pizzuti dedica il paragrafo “Terremoto a Manhattan”: le ricerche di Tesla, condotte a Colorado Springs, confluirono in un esperimento che, attraverso oscillatori in grado di entrare in risonanza con la materia, provocò una scossa il cui epicentro fu proprio il laboratorio di Tesla.

Rimanendo in tema, in “X Times” di questo mese, si può leggere un reportage a firma di Gianluca Gualtiero ed intitolato “Il dominio di H.A.A.R.P.” E’ un’inchiesta in cui è descritto un programma bellico che travalica il controllo climatico. Gualtiero conduce la sua indagine privilegiando l’analisi dei risultati conseguiti dal fisico brasiliano Fran De Aquino, secondo i termini dell’articolo elaborato dal fisico Corrado Penna.

Infine segnaliamo un corposo e documentato resoconto di Fabrizio Rendina, “Le micidiali armi di H.A.A.R.P. e D.A.R.P.A.” dove ampio spazio è consacrato al controllo mentale ed agli strumenti strategici di ultima generazione... concepiti probabilmente per sterminare l'ultima generazione.

Tuesday, September 11, 2012

Keshe test dummies

AGGIORNAMENTO: scusate, ma evidenzio in rosso la perla di saggezza del cretino. Poi vi invito a leggere il commento di mastrocigliegia.

http://straker-61.blogspot.co.uk/2012/09/keshe-test-dummies.html

Keshe test dummies


Per l’establishment la risoluzione del problema è il problema.

Si chiama Keshe ed è un ingegnere iraniano, di religione israelita. Ha acceso gli entusiami di molti, annunciando che presto il mondo potrà usufruire di un’energia tale da consentire di compiere viaggi interplanetari, di emanciparsi dai combustibili fossili, di sanare molte malattie ed altre mirabilia. Non è proprio un’energia elargita senza un corrispettivo (la “free energy” di cui si discute da decenni nella cerchia di scienziati “eretici”, tra cui i continuatori di Tesla e di Reich), giacché il tecnico persiano ritiene che nulla nell’universo sia del tutto gratuito. Questa opinione è condivisibile: è giusto che si ricavino dei proventi dalle proprie invenzioni e dal proprio talento, frutto di studi di studi e sacrifici. Deplorevoli sono, invece, la cupidigia ed il monopolio delle risorse.

Crediamo che sia ingenuo lo slancio con cui sono state accolte le rivelazioni di Keshe, diffuse in Italia attraverso una verbosa ed inconcludente intervista. Distinguiamo il lato teorico da quello pratico. La teoria descritta da Keshe è astrusa e farraginosa. Si somma alle numerose interpretazioni nell’ambito della Fisica, la scienza in cui oggi sembra essere ipotizzabile tutto ed il contrario di tutto. La diatriba tra relativisti ed anti-relativisti è solo la principale controversia. Siamo di fronte ad un’anarchia dei sistemi. Il premio Nobel per la Fisica, Feynman, ascrive la responsabilità di una situazione tanto intricata e contraddittoria alla Natura stessa, in quanto intrinsecamente assurda, almeno per l’umana ragione. E’ questione difficile da dirimere. Forse il mondo è irrazionale e le equazioni, le matrici, le leggi, le teorie incomprensibili a volte alla stessa comunità scientifica, sono la testimonianza di un’irriducibile incongruità del reale.

Tralasciamo, però, le riflessioni epistemologiche e consideriamo i risvolti concreti delle dichiarazioni sopra accennate. Davvero siamo alle soglie di una radiosa era o ci stanno ingannando? Che si possa viaggiare nello spazio, senza ricorrere a velivoli propulsi da combustibili, accorciando in modo sensibile i tempi, è una prospettiva che non ci tocca più di tanto. Sarebbe auspicabile risolvere i problemi urgenti: la contaminazione del pianeta, il depauperamento degli ecosistemi, la proliferazione delle patologie, la miseria. Sono situazioni che hanno degradato la qualità della vita. Qui casca l’asino. Keshe o dimostra infinita dabbenaggine o è uno dei tanti interpreti di una sofisticata operazione psicologica. Egli afferma di aver collaborato con un’università del Belgio: ci sorge una perplessità, sapendo che gli atenei sono vivai di ricercatori succubi del complesso industriale-militare. La perplessità diventa sospetto, quando l’ingegnere prospetta di condividere i suoi brevetti con Israele e la N.A.S.A. (sic). Santi numi! Costui va nella tana del lupo! Non ha compreso che le oligarchie vedono le energie rinnovabili e non inquinanti come il fumo negli occhi? Come accaduto con Tesla ed altri, militari e banchieri mettono le grinfie su scoperte ed invenzioni per costruire armi e, se non possono trarne grossi vantaggi strategici ed economici, insabbiano. Molti scienziati indipendenti ed inventori sono stati perseguitati e pure trucidati per evitare che le loro idee minassero l’iniqua egemonia politico-economica delle élites. L’importante è che i plutocrati siano sempre più potenti, mentre l’umanità deve continuare a spezzarsi le reni. Anzi, gli schiavi presto, per un tozzo di pane, dovranno lasciarsi impiantare un microchip. Altro che benessere per tutti! Intanto i gonzi abboccanno...

Non è finita: Keshe vagheggia la creazione di una religione mondiale che puzza di New age ad anni luce di distanza. Il solito mondialismo, mascherato da progresso scientifico, dietro cui si nasconde uno di nome Keshe... ed il cash.

Tuesday, March 20, 2012

Nikola Tesla al crocevia tra scienza e coscienza

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Nikola Tesla al crocevia tra scienza e coscienza

Nikola Tesla, genio, inventore autodidatta nacque a Smiljan (nell’attuale Croazia) il 10 luglio 1856. Suo padre era un pope della Chiesa ortodossa serba; sua madre era una donna di genio, di grande inventiva e dalla memoria prodigiosa. Le origini sono umili. A diciassette anni, Nikola cominciò a vedere nella mente delle immagini d'apparecchiature, come se fossero state proiettate davanti a lui su uno schermo. Principiò a mettere a punto questi dispositivi senza disegni, schemi e calcoli ma per semplice memoria visiva, riuscendo sempre a farli funzionare. Tesla aveva il potere di memorizzare all'istante tutto quello che vedeva, anche una pagina intera di qualunque libro, senza leggerla, solo con un colpo d'occhio. Era una portentosa facoltà ereditata dalla madre. Trasferitosi negli Stati Uniti, inventò un ripetitore telefonico ed un metodo per produrre correnti alternate ad alta tensione e ad alta frequenza. La corrente alternata, appunto che tutti noi oggi usiamo, si deve a lui.

Il geniale inventore, già ai primi del XX secolo, aveva dichiarato di aver progettato un’autovettura in grado di alimentarsi grazie alla corrente presente naturalmente nell'etere. Era una fonte di energia infinita, sicura e pulita. Tesla non sarà ricordato per l'invenzione che avrebbe potuto rivoluzionare il mondo e la società intera, ma qualcosa da lui comunque abbiamo ereditato: basta spostarci in Iraq o in altri teatri di guerra, dove forse non tutti sanno che l'esercito statunitense ha impiegato le cosiddette "armi ad energia diretta". Le basi per una simile tecnologia bellica furono poste negli anni ’40 del XX secolo proprio da Tesla. Durante i primi anni del XX secolo, il genio aveva iniziato a lavorare al suo progetto per un “raggio della morte”. Nel 1942 il progetto era pronto e Tesla lo propose agli Stati Uniti, quale arma per battere il Terzo Reich: fu considerato pazzo e la sua proposta non fu presa - ufficialmente - in considerazione.

L'acquisizione più importante dell'inventore slavo riguarda l'energia libera, che è presente in tutto l'universo e con cui creò apparecchi avveniristici, per ogni genere di necessità: sono apparati che funzionano senza fonte artificiale e che dunque non necessitano di energia prodotta da centrali e distribuita da tralicci e cavi con conseguente inquinamento elettromagnetico. Egli poteva manipolare l'etere a suo piacimento: l’etere sembrava svelargli i suoi misteri e si lasciava adoperare in tutti i modi, senza mai danneggiarlo.

Nel 1915 Nikola rifiutò il premio Nobel insieme col suo grande rivale Thomas Edison, reo di avergli rubato numerosi brevetti, ma che dire di Galileo Ferraris che nel 1885aveva inventato il "motore asincrono"? L'invenzione si fonda sull'esistenza di un campo magnetico rotante generato mediante due bobine fisse, tra loro perpendicolari, percorse da correnti isofrequenziali in quadratura. Così un cilindretto di rame, immerso nel campo magnetico, si mette in movimento, tra la meraviglia dei presenti, sotto l'azione delle forze elettrodinamiche tra campo rotante e correnti indotte. E' un'idea di cui si arrogò la paternità tre anni dopo proprio lo scienziato serbo. Forse, però, fu un caso si sincronismo e di ipercomunicazione. Quanto alla priorità circa certe invenzioni, è stato osservato che in molte occasioni, i ritrovati tecnologici furono ideati pressoché contemporaneamente ed in modo indipendente da due persone: si pensi alla fotografia, di cui nel 1839 si contesero la paternità sia Niepce sia Daguerre.

Nel 1943, anno in cui Tesla morì, tutti i documenti dello scienziato sul raggio della morte ed altri schemi e progetti furono misteriosamente trafugati. Parte di quei documenti è stata citata in un documento segreto del governo statunitense su un’arma ad elettroni (documento declassificato nel 1980). Il principio è quello di sparare contro il bersaglio un "proiettile" di energia, composto da materia elettricamente carica composta da elettroni, neutroni e protoni. Il tutto avviene attraverso un processo di ionizzazione dell’aria. L’applicazione letale di questa tecnologia è stata chiamata Pulsed Impulsive Kill Laser (P.I.K.L.). Una bella eredità, non c'è che dire... proprio come le armi sismiche, di cui Tesla è, suo malgrado, l’ideatore.

Personaggio umbratile ed umorale, ingenuo ed orgoglioso, Tesla è ancora oggi per lo più misconosciuto e nelle enciclopedie scientifiche a lui sono dedicate solo poche righe, nonostante il suo influsso sulla tecnologia attuale sia determinante in moltissimi campi.

Le sue ricerche sono, tra le altre cose, alla base dei sistemi H.A.A.R.P., scaturiti da idee - queste sì - plagiate dal dilettantesco e criminale "scienziato" Bernard Eastlund. Purtroppo la scienza non è del tutto neutra, a differenza di quanto si suole ripetere e le sue applicazioni si ritorcono quasi sempre contro l'umanità e contro il pianeta.

E' per questo motivo che vorremmo ricordare Tesla soprattutto per una sua massima: "La scienza senza coscienza è una perversione". La scienza vagheggiata dall'inventore serbo, in buona parte appannaggio degli antichi, è oggi morta, insieme con l’onestà intellettuale che egli antepose alle sue stesse mirabolanti realizzazioni, ma il suo esempio ha ancora molto da insegnarci.

Wednesday, February 1, 2012

Accadde sulle Berwyn Mountains

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Accadde sulle Berwyn Mountains

Nel gennaio 1974, nella regione gallese delle Berwyn Mountains, si verificarono strani accadimenti: la zona fu presidiata dai militari e cominciarono a diffondersi voci relative allo schianto di un U.F.O. ed al recupero di corpi appartenenti ad alieni. Tuttavia questa probabilmente fu una copertura…

23 gennaio 1974, 20:30. La regione delle Berwyn Mountains fu scossa da un violenta vibrazione, simile a quella di un terremoto (fu tracciato in effetti il diagramma di un sisma pari a 4,5 sulla scala Richter), avvertita sino a Liverpool. Molti testimoni affermarono di aver udito una o due forti esplosioni. Parecchi residenti pensarono che fosse precipitato un aereo. Gli abitanti si accorsero che il luogo del presunto schianto, dove si notava una sfera di luce pulsante, risultò, nell’arco di pochissimo tempo, pattugliato da militari. Non solo, anche i cieli sopra le Berwyn Mountains videro un insolito traffico di elicotteri nelle ore immediatamente successive all’evento e per la durata di qualche giorno.

Qualche ricercatore congetturò che in quella fredda sera di gennaio fosse precipitato un U.F.O. , ma l’ipotesi dello schianto di disco volante non spiega perché le forze di polizia ed i militari fossero presenti in loco subito dopo il presunto impatto. Negli ambienti accademici fu avanzata la conclusione che si trattò di uno sciame di meteoriti, ma tale idea non dà conto delle detonazioni né del sommovimento tellurico.

Scartati dunque tali scenari, ne emerge uno più plausibile. Scrive Umberto Visani: “Si deve postulare che quel giorno le Forze armate britanniche stessero compiendo un test con una scalar elecromagnetic weapon, vale a dire un tipo di arma non convenzionale classificata (rientrante nella vasta categoria delle D.E.W., Directed energy weapons, Armi ad energia diretta). Nello specifico, si sarebbe trattato di un cannone scalare, che avrebbe emesso delle onde di interferenza in grado di produrre una fortissima esplosione elettromagnetica ed il bagliore, collegato ad un vortice di plasma. La vibrazione ritmica impartita al suolo avrebbe causato la scossa.

Non si tratta certamente di un concetto nuovo: già nel 1912, infatti, Nikola Tesla aveva menzionato la possibilità di rivoltare l’intero pianeta tramite la combinazioni tra vibrazioni eteroindotte e la risonanza stessa della Terra (la risonanza di cavità Schumann, n.d.r. […] Nel 1935, Tesla raffinò il concetto, affermando che vibrazioni pulsanti potessero essere fatte passare attraverso la litosfera, con effetti meccanici distruttivi. Per quanto si potrebbe pensare a semplici coincidenze, un elemento rappresenta la classica pistola fumante: nel 1980 Arthur Adams, ingegnere elettronico celebre per aver partecipato al progetto del Concorde, rinvenne alcuni pezzi di metallo verde fusi all’interno di alcune rocce presenti nel luogo dell’incidente. Caratteristica precipua delle scalar weapons è di cambiare la composizione molecolare, favorendo così l’integrazione, rilevata da Adams, tra frammenti metallici e roccia.”

Ci sentiamo di sposare l’interpretazione di Visani et al.: uno spericolato test militare fu all’origine degli eventi occorsi sulle Berwyn Mountains.[1] D’altronde, è arcinoto, il Dottor Stranamore non è nuovo a questo ed a mille altri folli esperimenti.

[1] Le sempre più frequenti denotazioni che squassano l’etere da alcuni anni in qua sono probabilmente da ricondurre all’uso di dispositivi scalari o comunque all’impiego di tecnologie occultate.

Fonti:

Autore non indicato, The Berwyn Mountain incident, an alternative solution, 2009
U. Visani, Accadde a Roswelsh, in X Times, n.39, gennaio 2012


Saturday, October 29, 2011

Scie chimiche: oltre l’approccio retinico

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Scie chimiche: oltre l’approccio retinico

Nella questione “scie chimiche” è ormai necessario superare un approccio meramente retinico: l’osservazione è importante, ma occorre evidenziare gli scopi della biogeoingegneria, evitando di limitarsi a constatare la presenza di chemtrails o, peggio, di impantanarsi in oziosi dibattitti sulla distinzione tra scie tossiche e le rarissime scie di condensazione.

Il validissimo ricercatore indipendente Stefano, curatore del canale You-Tube “ Felce e Mirtillo”, ci soccorre, con la sua lucida analisi, per comprendere, ad esempio, la relazione tra sole e dispersione di composti chimici nell’atmosfera. Tempo addietro, qualcuno aveva congetturato che le coltri artificiali fossero volte a contenere le conseguenze di un’attività solare molto intensa. E’ ipotesi da scartare senza indugio. In verità, esiste un nesso tra la luce della nostra stella e le scie, ma non nel senso ipotizzato sopra. Le coperture indotte da un lato filtrano le radiazioni solari benefiche, così da privare gli esseri viventi di energie salutifere, dall’altro lasciano passare i raggi atti ad interagire con i nanopolimeri o che facilitano le reazioni fotochimiche dei composti diffusi nella biosfera. Gli uomini, gli animali e le piante sono stati defraudati della giovevole radiazione solare e lo stesso ciclo del carbonio, in cui è inclusa la fotosintesi clorofilliana, risulta compromesso: le molecole di carbonio che nel D.N.A. raccolgono le informazioni dalla luce solare per equilibrare il sistema immunitario, sono alla base della vita.

Le armi esotiche non funzionano solo con gli irraggiamenti di onde elettromagnetiche, ma pure con la luce solare e con le sue attuali caratteristiche: tali armi inibiscono la vitalità, diminuendo l’elettronegatività nell’organismo in modo da impedire l’assorbimento di protoni dal cosmo. Gli esseri viventi sono dunque costantemente irradiati per essere infiacchiti e soggiogati. Mentre fino a pochi lustri fa, tali strumenti militari operavano solo dall’alto per mezzo dei satelliti, oggi agiscono anche in orizzontale attraverso le frequenze analogiche liberate dall’introduzione del digitale terrestre. Le armi psicotroniche sono frequenze hertziane polarizzate che possono colpire in modo selettivo il singolo individuo (target individual), una specie prescelta oppure in modo indiscriminato.

L’umanità è oggi sottoposta a questo trattamento. Molti sentono un ronzio nell’orecchio sinistro o vedono dei bagliori: sono sintomi di un’aggressione elettromagnetica che provoca vari disturbi e patologie, dall’insonnia fino all’emorragia cerebrale. Esistono tuttavia delle precauzioni che si possono adottare, perché il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi: le contromisure si basano sulla conoscenza della fisica della risonanza su cui, tra l’altro, verte l’interessantissimo articolo intitolato Crop circles, Overlap ed overton, la fisica delle onde, 2011


[1] A proposito dell’atomo di carbonio, è stata osservata una correlazione tra il 666 di “Apocalisse” (pare, però, che in origine, “il numero d’uomo” fosse il 616) ed il carbonio. Il carbonio, come il silicio, è un elemento del tutto particolare, per la sua spiccata capacità di combinarsi con sé stesso sì da formare catene più o meno lunghe e più o meno ramificate. Ciò lo rende l'elemento fondamentale di tutti i composti organici, biologici e no. Scrive il Professor Alessio Di Benedetto: "L'Homo sapiens sapiens è l'unità carbonio, la cui base atomica è formata da 6 protoni, 6 elettroni e 6 neutroni. Unità carbonio, sesto elemento derivato dall'idrogeno”.

Fonti:

A. Di Benedetto, I figli della Sfinge: quando gli dei scesero sulla terra, Foggia, 2008
Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. carbonio
Felce e Mirtillo (Stefano) su H.A.A.R.P., scie chimiche e controllo mentale (videoediting by TheAntitanker)