L'immensa sputtanata a Zelig

Il blog che si sta visitando potrebbe utilizzare cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. fai click qui per leggere l'informativa Navigando comunque in StrakerEnemy acconsenti all'eventuale uso dei cookies; clicka su esci se non interessato. ESCI
Cliccare per vederla

Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Showing posts with label Botanica. Show all posts
Showing posts with label Botanica. Show all posts

Monday, October 13, 2014

Gli alberi: indizi di una struttura ontologica

http://zret.blogspot.ch/2014/10/gli-alberi-indizi-di-una-struttura.html

Gli alberi: indizi di una struttura ontologica


L’osservazione degli alberi ci spinge a congetturare che esista un’essenza comune a tutte le cose. Il modo in cui i rami si dispongono sembra adombrare una struttura ontologica, una texture linguistica.

In un albero come l’auracaria, appartenente alle arcaiche gimnosperme, i rami hanno una configurazione radiale: essi si dipartono dal tronco a formare una raggiera. Questo disegno si potrebbe assimilare ad una genesi in cui il lògos primigenio si moltiplica secondo un movimento non gerarchico: tutti i rami si connettono direttamente al tronco, come segni che partecipano dell’unità originaria. La vita si propaga come luce nell’oscurità, irradiandosi da un centro equidistante. E’ il mondo della sintropia.

Nelle più recenti(?) angiosperme, invece, le ramificazioni principali sono congiunte al tronco, con le altre via via più sottili e fragili a definire un complesso gerarchico. Nel caso in esame il “discorso” botanico è complesso, subordinante. La “dialettica” delle angiosperme è ipotattica e frattale, come le argomentazioni di Machiavelli che articola il ragionamento attraverso biforcazioni cui si aggiungono altre biforcazioni. L’esistenza si prolunga per mezzo di ripetizioni di ripetizioni, in un movimento che si allontana sempre più dal centro. E’ il mondo dell’entropia. Il “pensiero” delle gimnosperme, invece, è paratattico ed immediato.

Ci chiediamo se il presunto passaggio dalle gimnosperme alle piante con i fiori non sia, sotto certi rispetti, la traccia di un’involuzione filogenetica, a sua volta evocante un cedimento ontologico.

La logica duale ha i suoi vantaggi, ma nel momento in cui si sclerotizza nel dualismo, assurge a verdetto di una perduta armonia, ad oblio di uno stato originario in cui la divisione è trascesa nell’unità metafisica.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati

Tuesday, May 27, 2014

Cancellare

http://zret.blogspot.ch/2014/05/cancellare.html

Cancellare


Cancellare: dovrebbe divenire un imperativo categorico.

Hanno ragione certi architetti ed urbanisti che, considerando quanto sia sfigurato l’orizzonte delle nostre città, consigliano di annullarlo. Finestre e porte-finestre prospettano su orridi casermoni, intrichi di antenne, tetre strade. Così, se ne abbiamo la possibilità, sarà opportuno ingentilire davanzali e terrazzi con vasi in cui coltivare fiori ed erbe aromatiche, con graticci dove lasciar crescere i rampicanti, ove installare frangivento, bersò e bordure. E’ meglio addirittura un parterre di piante artificiali che una skyline deturpata dalla speculazione edilizia e dai grovigli chimici.

E’ oggi pressoché impossibile favorire una simbiosi tra esterno ed interno, lasciar penetrare la luce solare, fondere il cielo con le pareti di una stanza. Così siamo costretti ad inventare gli spazi, a ricrearli secondo nuove prospettive e modalità.

E’ necessario distruggere per costruire, cancellare per disegnare. Persino un trompe l’oeil o dei faretti possono aiutarci ad evocare un piccolo eden dove il naturale e l’artificiale si integrano. Linee e tinte si insinuano, si intrecciano. Le differenze si ammorbidiscono, gli angoli si smussano.

E’ un ripiego, ma può essere anche una scelta estetica come l’esigenza di riprendere, attraverso l'intarsio dei colori ed il pentagramma delle forme, l’abitudine a contemplare il mondo esterno. E’ una consuetudine che è il preludio dell’introspezione.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati

Tuesday, November 23, 2010

Onde elettromagnetiche e nanoparticelle uccidono gli alberi (articolo di René Schoemaker)

http://www.tankerenemy.com/2010/11/onde-elettromagnetiche-e-nanoparticelle.html

Onde elettromagnetiche e nanoparticelle uccidono gli alberi (articolo di René Schoemaker)

Pubblichiamo un articolo di René Schoemaker, tradotto dagli amici di "Freeskies", riguardante il rapporto tra nanoparticelle e danni alla vegetazione. Correttamente nell'introduzione al testo, i curatori di "Freeskies" chiamano in causa il nanoparticolato prodotto dai mortali inceneritori e rilasciato dagli aerei chimici per spiegare il declino delle specie vegetali. Le particelle del traffico veicolare (PM 10), problema che affligge da decenni i centri urbani, non possono dar ragione in toto dell'inquietante fenomeno, da attribuire, invece, ai campi elettromagnetici sempre più potenti ed alle chemtrails (PM 0,2-0,5) ad essi funzionali.

Ricerche affermano che le onde emesse dagli impianti wi-fi fanno ammalare gli alberi. Gli alberi urbani si stanno ammalando a causa delle radiazioni wireless dei networks e dei telefoni cellulari.

Le radiazioni emesse dai networks wi-fi sono pericolose per gli alberi, causando significative variazioni nel loro sviluppo e fessure nelle loro cortecce, come ha assodato un recente studio olandese. Tutti gli alberi a foglie caduche nel mondo occidentale sono affetti da tali disturbi, come confermato dagli studi dell’Università di Wageningen. La città di Alphen aan den Rijn commissionò le ricerche cinque anni fa, dopo che erano state osservate inspiegabili anomalie negli alberi, attribuite inizialmente ad un virus o ad infezioni batteriche. Test addizionali hanno trovato questi stessi disturbi in tutto il mondo occidentale. In Olanda, il 70% degli alberi presenta gli stessi sintomi mentre, cinque anni or sono, erano solo il 10%. Anche gli alberi delle foreste ad alta densità ne sono affetti.

Attorno ai campi elettromagnetici creati dai telefoni cellulari e dalle linee wi-fi operano anche delle finissime e pericolose particelle emesse dal traffico veicolare. Queste particelle sono così piccole da entrare facilmente negli organismi.

Lo studio ha monitorato venti alberi di frassino esposti a vari fonti di radiazioni per un periodo di tre mesi. Gli alberi posti più vicini alla fonte radio wi-fi hanno dimostrato una "lucentezza plumbea" sulle loro foglie, causata dalla morte dell'epidermide superiore e inferiore delle foglie. Ciò potrebbe portare alla morte di parti delle foglie. Lo studio ha anche scoperto che le radiazioni wi- fi potrebbero inibire la crescita delle pannocchie del mais.

I ricercatori hanno segnalato la necessità di effettuare ulteriori studi per confermare questi risultati e per determinare gli effetti a lungo termine delle radiazioni sugli alberi.


Fonte: freeskies



Tuesday, September 15, 2009

Ingiallimento precoce dei platani: un piccolo segno foriero di grandi disastri

ALEGHER!!!

http://www.tankerenemy.com/2009/09/ingiallimento-precoce-dei-platani-un.html

Ingiallimento precoce dei platani: un piccolo segno foriero di grandi disastri

Come abbiamo scritto in altri articoli (si legga in particolar modo Il punto di non ritorno) si ha l'impressione che ormai il quadro globale sia prossimo ad una svolta distruttiva. Se ne vedono i segni: naturalmente pochissimi li scorgono, eppure basterebbe un po' di attenzione per notare che il muro è ormai pieno di crepe, preludio di un imminente crollo. Concentriamo il discorso solo su uno dei numerosi "sintomi" della debacle ambientale: i platani che costeggiano alcune vie del centro di Sanremo, come via Garibaldi, già a metà agosto presentavano il manto fogliare in gran parte ingiallito, come se fosse autunno. I vari esemplari, sia quelli messi a dimora recentemente sia i platani annosi le cui chiome erano un tempo verdeggianti e folte, almeno fino a tutto settembre, quest'anno, invece, appaiono sofferenti, con le foglie che perdono la linfa e si accartocciano per cadere precocemente.

Quali sono le cause di questo preoccupante fenomeno? I veleni diffusi ogni giorno nell'atmosfera con i velivoli tossici, la drastica riduzione dell'umidità atmosferica, la scarsità e l'irregolarità delle precipitazioni.[1]

A proposito delle piogge, occorre ricordare che, nell'intero mese di agosto, a Sanremo si è scatenato un solo temporale della durata di pochi minuti, mentre, nel corso della stagione estiva, su dieci perturbazioni, nove sono state del tutto neutralizzate tra Provenza e Liguria occidentale, ed una è stata indebolita a tal punto che le nuvole imbrifere hanno lasciato cadere ben 0,1 mm di pioggia...

Come ha osservato il nostro amico Arturo: "Se lo scopo della manipolazione climatica è provocare la siccità, allora la geoingegneria funziona al 101%".


[1] Si ricordi che i rovinosi incendi, che sono divampati in California, sono stati causati e favoriti non solo dalla diffusione aerea di biossido di zolfo, come da anni denuncia, inascoltata, l'agronoma Rosalind Peterson, ma anche dai bassi valori di umidità atmosferica. Questo fattore deve senza dubbio essere collegato al criminale uso di composti igroscopici: è evidente che gli avvelenatori stanno scientemente trasformando ampie regioni del pianeta in sterili deserti, in primis con enormi danni all’agricoltura. Presto raccoglieremo i frutti amari del "piano desertificazione".


Piano dettaglio - Accordo Italia U.S.A. sul Clima

A Pagina 38 si legge:

WORKPACKAGE 10: Esperimenti di manipolazione degli ecosistemi terrestri

Questo Workpackage ha come obiettivi:


1. lo sviluppo di nuovi sistemi per la realizzazione di esperimenti di manipolazione dell'ecosistema che permettano di esporre la vegetazione a condizioni ambientali simili a quelle attese in scenari di cambiamento globale;

2. lo studio, l'analisi e la comprensione dei principali meccanismi di risposta della vegetazione e degli ecosistemi mediterranei ai diversi fattori di cambiamento (temperatura, precipitazioni ed aumento della concentrazione di CO2 atmosferica);

3. la quantificazione degli effetti complessivi del cambiamento sulla produttività e sulla vulnerabilità degli ecosistemi (fertilizzazione da CO2, variazione della disponibilità idrica ed aumento di temperatura).


In dettaglio le attività saranno:

1. l'esecuzione di attività di ricerca eco-fisiologica su diversi siti sperimentali italiani dove vengono modificate artificialmente le condizioni ambientali a cui è esposta la vegetazione

2. l'approfondimento e la migliore conoscenza dei meccanismi di risposta delle piante attraverso la misura diretta dello scambio gassoso in condizioni di pieno campo

3. la verifica in campo di ipotesi sviluppate nell'ambito di esperimenti di laboratorio

4. la progettazione di tecnologie per la manipolazione delle condizioni ambientali con particolare riferimento al controllo della temperatura e della concentrazione atmosferica di CO2.




Sunday, July 26, 2009

Alga spirulina: un rimedio contro l'intossicazione causata dalle scie chimiche

http://www.tankerenemy.com/2009/07/alga-spirulina-un-rimedio-contro.html

Alga spirulina: un rimedio contro l'intossicazione causata dalle scie chimiche

Nota bene: si precisa che i suggerimenti di tale testo non sostituiscono in alcun modo e per nessun motivo i rimedi, le terapie e le indicazioni del proprio medico cui bisognerà rivolgersi tempestivamente in caso di necessità.

Considerando tutti i veleni che quotidianamente ingeriamo o inaliamo, per via delle chemtrails e non solo (cibi industriali, dentifrici e chewing-gum contenenti fluoro, nanoparticelle degli inceneritori, acqua fluorizzata etc.), è opportuno consigliare qualche rimedio, come l'alga spirulina. Non si tratta di una panacea, ma almeno si può integrare la dieta con un alimento che, associato ad un regime alimentare e ad uno stile di vita naturali, per quanto oggi possibile, giova alla salute.

La Spirulina è una microalga blu-verde appartenente alla famiglia delle Cianophyceae (Divisione Cyanophyta; divisione di alghe unicellulari il cui colore glauco o bluastro è dovuto alla presenza di due pigmenti, la clorofilla e la ficocianina).[1] Come le piante, la Spirulina vive grazie alla fotosintesi. E' lunga 0,3 mm e prende il nome dalla sua forma a spirale. Quest'alga è ritenuta l'alimento vegetale migliore, poiché ricco di proteine, amminoacidi, vitamine, acidi grassi essenziali, carboidrati di facile assunzione ed antiossidanti.

La Spirulina è un microrganismo antichissimo, originario dell'America centrale e noto da molti secoli per le sue proprietà. Gli Aztechi già ne conoscevano le caratteristiche e la usavano, estraendola dai laghi della valle di Anahuac, consumandola insieme con tortillas di mais.

Numerosi sono i benefici di quest'alga: infatti è un integratore dell'alimentazione, sviluppa un'attività antimicrobica ed antibatterica, grazie ai sulfolipidi che si trovano nella parete cellulare. Inoltre essa migliora il rendimento psico-fisico, rafforza il sistema immunitario ed è indicata nella dieta di vegetariani e di vegani, poiché contiene vitamina B12. Last, but not least, la Spirulina aiuta l'organismo ad eliminare i metalli che si accumulano a causa, in primo luogo, delle scie chimiche.

Sembra che il prodotto migliore sia quello proveniente dal Cile: il deserto di Atacama, il più arido ed inospitale del mondo, dove è coltivata la Spirulina, è un ecosistema quasi incontaminato, mentre la comunque ottima alga verde-azzurra Klamath nasce e prospera in un lago dell'Oregon (Stati Uniti) che, pur all'interno di un parco naturale, è sorvolato dagli aerei della morte (vedi fotografia) sicché non risulta del tutta priva di metalli come l'alluminio ed il bario, sebbene in quantità inferiori rispetto agli alimenti industriali.


[1] Ne sarà vietata la vendita, magari in modo graduale, quando entrerà in vigore il funesto Codex alimentarius?


Fonti:

Scienze naturali, Milano, 2005, s.v. Cyanophyta
Equoland, Spirulina Maxima, pieghevole illustrativo



posted by Zret