L'immensa sputtanata a Zelig

Il blog che si sta visitando potrebbe utilizzare cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. fai click qui per leggere l'informativa Navigando comunque in StrakerEnemy acconsenti all'eventuale uso dei cookies; clicka su esci se non interessato. ESCI
Cliccare per vederla

Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Showing posts with label Carabinieri. Show all posts
Showing posts with label Carabinieri. Show all posts

Wednesday, May 6, 2015

Black Block e cittadini indignati facenti parte dello stesso disegno...

10 rosik
20 go to 10

http://straker-61.blogspot.ch/2015/05/black-block-e-cittadini-indignati.html

Black Block e cittadini indignati facenti parte dello stesso disegno...



Guarda un po' chi fa capolino nella città meneghina, quella del Sindaco Pisascia... Francesco Sblendorio (componente del C.I.C.A.P. nonché attore...) , l'amico di Angelo Nigrelli (Wasp) è tra i cittadini milanesi di "Nessuno tocchi Milano"?

Il 19 agosto 2009 Francesco Sblendorio, noto sodale di Paolo Attivissimo, procacciatore di corsisti per il C.I.C.A.P. nonché attore... viene colto in flagrante mentre, in trasferta dalla Lombardia, scatta fotografie della nostra abitazione (violando la privacy), insieme con l'amico Wasp, al secolo Angelo Nigrelli di Sanremo, altro altro negazionista della geoingegneria clandestina.



Sblendorio, lo stesso disturbatore alla conferenza, sempre del 2009, a Milano, assieme ad altri noti esponenti della disinformazione e del C.I.C.A.P., ovviamente. Sblendorio, guitto che ha recitato diverse parti per scemeggiati della RAI ed è stato persino scritturato per qualche ruolo cinematografico.

Ora lo ritroviamo in prima fila tra i cittadini indignati organizzati al grido: "Sì EXPO, no black block" per "Nessuno tocchi Milano".
Spunta questo filmato in cui alcune persone "litigano" contro una manifestante 'No EXPO'. Il personaggio che ad inizio riprese urla ossessivamente "Prendi la spugna e vai a lavorare" è proprio Francesco Sblendorio...

Di certo è una pantomima a favore di telecamera e credo che questa dei cittadini 'spontanei' di Milano sia un'iniziativa filo-EXPO-europea di pseudo-sinistra. Infatti un altro bercia che l'EXPO è una cosa bella, che dà lavoro a tanti etc... Insomma frasi simil Renzi (che, come Sblendorio vedrebbe bene il TSO per chi parla di scie chimiche).

Chiaro come la luce del sole che sia i black block (che, guarda caso la Polizia non ha toccato, mentre pochi giorni dopo ha spaccato le ossa ad insegnanti che protestavano contro il caudillo...) sia i "cittadini indignati di Milano" sono ingranaggi dello stesso meccanismo governativo. Cossiga docet!


Sunday, January 4, 2015

Sciacallata di inizio anno - La morte del Carabiniere Luis Miguel Chiasso ha attinenza con il virus Ebola?

http://www.tankerenemy.com/2015/01/la-morte-del-carabiniere-luis-miguel.html

La morte del Carabiniere Luis Miguel Chiasso ha attinenza con il virus Ebola?

Tuesday, August 5, 2014

False flag di Palazzo Chigi: il carabiniere ferito era un figurante

http://straker-61.blogspot.ch/2014/08/false-flag-di-palazzo-chigi-il_1.html

False flag di Palazzo Chigi: il carabiniere ferito era un figurante


Recentemente il Brigadiere Giuseppe Giangrande si è mostrato ai giornalisti, in occasione della sua promozione a Maresciallo. Questa circostanza ci ha dato modo di confrontare finalmente le fotografie di Giuseppe Giangrande accasciato a terra a seguito di un colpo di proiettile sparato da una pistola Beretta calibro 7.65 ed il Giuseppe Giangrande in convalescenza. Il raffronto tra i diversi scatti è illuminante e conferma quanto già scritto in precedenti articoli [ Qui e Qui ]. Dalle fotografie si evince chiaramente che il soggetto ripreso durante il supposto attentato davanti Palazzo Chigi non è Giuseppe Giangrande, ma un figurante, come figuranti erano gli agenti che lo soccorsero. A tal proposito si consideri questa documentazione video.

Nei due volti si conclamano una serie di discrepanze fisiognomiche. Tra queste le orecchie, che sono completamente differenti, ma anche la loro posizione rispetto alla tempia. Il naso, le labbra, le vene sulla tempia, presenti nel figurante e che il Giangrande non mostra, l'attaccatura dei capelli, la forma della fronte e soprattutto... nella foto di sinistra risalente al 28 aprile 2013 notiamo una profonda cicatrice sul lato sinistro, mentre nell'istantanea di destra questa non appare. Infine... dove sono le cicatrici della ferita d'arma da fuoco?

ARTICOLO CORRELATO.

SEGUI LA DISCUSSIONE QUI.


Thursday, May 9, 2013

Attentato davanti a Palazzo Chigi: falso anche il frame della telecamera di sorveglianza

http://straker-61.blogspot.co.uk/2013/05/attentato-davanti-palazzo-chigi-falso.html

Attentato davanti a Palazzo Chigi: falso anche il frame della telecamera di sorveglianza



L'indagine sui "fatti" occorsi a Roma il 28 aprile scorso prosegue, enucleando altre incongruenze inerenti alla versione ufficiale. In particolare sono state analizzate le stranezze riguardanti il fotogramma che immortalerebbe il momento cui Preiti spara a bruciabelo al Carabiniere Giuseppe Giangrande. Le contraddizioni degli eventi, secondo la ricostruzione dei media di regime, nonché il cui prodest sono sviscerati nel recente articolo "Attentato davanti a Palazzo Chigi: un false flag all'italiana", 2013, cui si rimanda per maggiori informazioni.

LE AUTO

a) Le auto sulla destra appaiono come modellini bidimensionali. Infatti manca il lunotto posteriore che, data l'angolazione prospettica, si dovrebbe vedere. Inoltre se ne scorgono molte di più di quanto ci aspetteremmo. Semplicemente colui che ha realizzato il falso ne ha replicato i profili, dimenticandosi di riportare le vetture come avrebbero dovuto vedersi in prospettiva.
b) Il modello è inesistente (si noti la curvatura del profilo posteriore e l'enorme finestrino laterale posteriore). Si è cercato di realizzare una Audi 8 da rappresentanza, ma con poco successo.

LE OMBRE

a) Sono nella direzione sbagliata, se si confrontano con le immagini fornite dai TG nazionali pochi istanti dopo gli spari. Si noti, infatti, come nei fotogrammi di RAI News 24 le ombre si allunghino verso la garitta, mentre nel frame in esame divergono da essa. In pratica, se nelle immagini di RAI News 24 le ombre corrispondono alle 11:30 circa, nelle immagini contraffatte della telecamera di sorveglianza esse si riferiscono ad almeno due ore prima.
b) Il paletto sulla sinistra nell'inquadratura non proietta alcuna ombra. Il falsario ha semplicemente dimenticato di disegnarla.
c) L''uomo in fondo alla scena getta un'ombra appena accennata.

I TURISTI

a) L'omino con la maglietta bianca (cerchiato di verde) appare avere un braccio con due gomiti ed una mano senza dita lunga come un avambraccio.
b) In base alle sequenze di RAI News 24 e del TG COM, si evince che i turisti presenti nelle immagini falsificate della telecamera di sorveglianza, si trovano proprio sulla posizione del blindato dei Carabinieri, il che è dimostrazione palese che, anche in questo caso, si tratta di mero fotomontaggio.

I CARABINIERI DI GUARDIA

a) Giuseppe Giangrande, stando alla ricostruzione fornita da questo frame, è stato colpito a bruciapelo dal Preiti, mentre si trovava davanti alle barriere di protezione, ma nelle immagini televisive egli appare steso a terra dietro alle transenne medesime, a circa sette metri dalla garitta e fuori dal campo visivo della telecamera di sorveglianza.
b) Il militare che si nota di spalle appare tranquillo e rilassato, con le braccia incrociate dietro la schiena, nello stesso istante in cui Preiti punta la pistola contro Giangrande. E' un modo davvero strano di reagire ad un'azione di quel genere...

LE TELECAMERE DI SORVEGLIANZA

a) Le telecamere di sicurezza attuali hanno una definizione video ben superiore a quella che mostra il fotogramma fornito ai media dalle autorità.
b) In base alle verifiche svolte, non risulta siano installati impianti di video sorveglianza nel punto compatibile con l'angolazione di inquadratura del frame esaminato.


Thursday, May 2, 2013

Attentato davanti a Palazzo Chigi: un false flag all'italiana

http://straker-61.blogspot.it/2013/05/attentato-davanti-palazzo-chigi-un.html

Attentato davanti a Palazzo Chigi: un false flag all'italiana

Nell’era dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario. (G. Orwell)

E' la tarda mattinata del 25 aprile 2013: le televisioni nazionali stanno trasmettendo la diretta del giuramento per opera dei ministri del nuovo governo del Presidente. E’ un governo nato secondo il Diktat di organismi sovranazionali che controllano questo paese, ormai da tempo esautorato di qualsivoglia potere da Stato sovrano. Questo 25 aprile rappresenta, per coloro che hanno deciso l'ennesimo golpe, un punto di svolta decisivo che, però, necessita di un'ulteriore legittimazione agli occhi dei cittadini e soprattutto esige un nuovo casus belli, al fine di restringere ulteriormente le libertà dei singoli, con l’introduzione di nuove norme coercitive atte a vietare assembramenti e manifestazioni in luoghi “sensibili”. E' il giorno migliore per un "attentato in diretta televisiva", per cui qualcuno, negli apparati, decide di architettare e mettere in atto una scena da Far West, con tanto di vittime sacrificali in divisa, mentre l'attentatore deve risultare un cittadino esasperato, perché disoccupato e bramoso di eliminare fisicamente qualche politico. Così, mentre i principali networks mostrano le immagini in diretta dell'insediamento del nuovo esecutivo, emuli della cinematografia false flag statunitense, ecco che il collegamento con la Sala di Montecitorio viene interrotto per dare immediatamente spazio ad una... "diretta" della sparatoria in corso proprio dinnanzi al Palazzo.

Sono le 11:40 e RAI News 24 trasmette le confuse e traballanti immagini di un attentatore sconosciuto che apre il fuoco contro i Carabinieri di servizio in Piazza Colonna, a Roma. Per la verità si comprende ben poco di quanto sta avvenendo, poiché l'operatore, nonostante la sua supposta professionalità, porta la sua telecamera da un obiettivo all'altro, zooma avanti ed indietro, punta in alto, punta a terra... Insomma, si tratta delle peggiori riprese eseguite da un cameraman RAI in tutta la storia della televisione di Stato. Questo elemento subito suscita dei dubbi su quanto sta accadendo in quegli istanti e le perplessità aumentano nel momento in cui si menzionano tre feriti: due Carabinieri ed una donna incinta. Dei due militari – si riferisce – uno è gravemente ferito al collo, mentre l'altro ad una gamba. L'attentatore sembra aver esploso ben 7 colpi dalla sua Beretta calibro 7,65, senza che i militari abbiano risposto al fuoco con uno solo proiettile! Davvero strano...

Le stranezze, però, aumentano, giacché dei due feriti meno gravi non si vede alcuna traccia sulla scena, mentre lo sconosciuto è già a terra, ai piedi del blindato dei Carabinieri, oltre le barriere di protezione.

L'inviata di RAI News 24, con tono da attrice poco convincente, descrive al direttore del TG, una scena "terrificante" che non corrisponde assolutamente a quanto evidenziano le poche riprese trasmesse nella... diretta. Le sequenze mostrano un uomo in pantaloni corti e maglietta intento a far cenno a qualcuno di spostarsi un po' più a destra (è il regista?), mentre, tra le urla ed il fuggi fuggi generale dei pochi turisti presenti, alcuni fotoreporters (uno con camera a spalla, altri due con macchina fotografica tradizionale, ma delle loro riprese non si trova neanche un fotogramma) con estrema tranquillità si avvicinano a pochissimi metri dalla scena del crimine ed eseguono le loro riprese, ben eretti e stabili, come se tutto quel trambusto intorno non li riguardasse. Questo atteggiamento è in netto contrasto con quello manifestato dall'operatore RAI che, pur essendo distante decine di metri, trema a guisa di una foglia, come se, in realtà, la sua intenzione fosse proprio quella di non mostrare alcunché di quanto avviene in quegli istanti cruciali.

Lo scopo desiderato è presto ottenuto ed immediatamente il Governo appena insediatosi, ripristina la scorta a chi non l'aveva e rafforza quella dei politici che già ne avevano diritto.

Analizzando il filmato di RAI News 24 ci si avvede che alcuni fotogrammi sono stati sottoposti a manipolazione. Casualmente sono i pochi istanti in cui si può osservare il volto del Carabiniere, Giuseppe Giangrande, ma il viso è stato in modo maldestro oscurato in post-produzione. E’ un oscuramento che, malauguratamente per chi ha operato per nasconderci qualcosa, occupa anche parte del palo che si trova davanti al viso del militare. Poco prima che il cameraman sposti ancora con movimento repentino l'obiettivo dal Carabiniere "ferito", si può notare che egli non mostra tracce di sangue sul collo.

Abbiamo accennato alla post-produzione... Come è possibile, se le immagini, da quanto a noi raccontato, erano in diretta? Evidentemente non lo erano e ciò è dimostrato dall'ora mostrata da un agente che, di lì a poco, pare soccorrere il Giangrande a terra. Il suo orologio da polso mostra le 11:30, mentre la diretta del TG di RAI News 24 (come anche quella del TGCOM24) segna a schermo le 11:40. Dieci minuti sono più che sufficienti per preparare una finta diretta, così come avvenne il giorno 11 settembre 2001, durante l'”attacco” alle Torri gemelle.

Inoltre un nostro testimone, esperto di armi, presente casualmente durante il parapiglia, non solo conferma che potevano essere le 11:30 circa, ma ricorda che le deflagrazioni degli spari esplosi apparivano essere originati da cartucce a salve!

E' interessante notare che, il video in questione, riproposto sul canale You-Tube della testata "Il fatto quotidiano", è stato subito rimosso, pochi minuti dopo la nostra segnalazione, su Face book, di dette anomalie. Per quale motivo?

Un secondo filmato, proposto sempre da RAI News 24 e realizzato qualche minuto dopo, in prossimità del militare a terra, colpito al collo, contiene una serie di tracce audio sovrapposte. Si sentono le sirene, sullo sfondo, mentre al secondo 10 ed al secondo 24 (sul video originale) si odono due persone gridare: "Dio!" e "Che stamo a scherza’?" ed un'altra voce sembra dire: "Che... non vedi?". Poi l'audio risulta troncato e si sente l'inviata ansimare, mentre un agente della sicurezza intima a tutti di allontanarsi.

Che cosa intende dire quel personaggio che esclama: "Che stamo a scherza’?" Forse si è reso conto che si tratta di una pantomima? Una messa in scena? In modo incauto il regista che ha sovrapposto le sequenze audio, con l'intenzione di inserire l'esclamazione "Dio!", ha pure introdotto due volte "Che stamo a scherza?"... il che dimostra che la traccia audio è stata manipolata.

Quindi, riepilogando, abbiamo due filmati trasmessi come "diretta TV" che, invece, non lo sono. Non possono esserlo, giacché sia parti di sequenze video sia tracce audio sono state contraffatte. Ciò porta ad una sola conclusione e cioé che quella diretta televisiva è una montatura che rientra nella strategia della tensione. Quale migliore occasione di un attentato in diretta, mentre il Governo Letta (del gruppo Bilderberg) si insedia?

Questo aspetto chiarisce, senza ombra di dubbio, che il false flag all'italiana è stato messo in atto con la piena complicità dei principali networks italiani, come accadde con l'inganno del 9 11, allorquando le poche sequenze in grafica 3D, realizzate per mostrare il secondo aereo che si schiantava sulla torre Sud (secondo la versione ufficiale), furono distribuite, con qualche modifica, a tutti i canali televisivi statunitensi e nel mondo e ritrasmesse come fatto reale.

Proseguiamo. Anche TG-COM trasmette la sua “diretta” da Palazzo Chigi ed interrompe il collegamento dalla Sala del giuramento per collegarsi... in diretta, con la piazza dell'attentato, salvo poi scoprire che, anche in questo caso, si trattava di riprese video mandate in play con qualche minuto di ritardo. Infatti, non solo anche qui l'ora a video mostra che sono le 11:40, ma, per qualche frazione di secondo, appaiono a schermo le icone della telecamera Panasonic che le ha inviate alla redazione. Quelle stesse sequenze video, dopo la breve interruzione che mostra le icone della Panasonic, ricominciano dal principio, sempre spacciate per diretta televisiva, dopo un improvvido fermo immagine. Curiosa è l'esitazione dell'inviata che ripete tre volte la sua introduzione, dopo aver notato che le immagini si erano fermate e che quindi la farsa della diretta era saltata.

Oltretutto, si nota benissimo che i video disponibili sui fatti di Piazza Colonna sono almeno sei o sette! Ripetiamo: anche questa non è una diretta, se confrontata con l'ora indicata (le 11:30) da uno dei Carabinieri che soccorrono Giangrande a terra in una pozza di sangue. Già... il sangue.

Osserviamo le chiare incongruenze presenti negli scatti pubblicati in Rete e sui media nazionali.

Stando alla versione ufficiale l'attentatore, Luigi Preiti, ha sparato al Carabiniere Giuseppe Giangrande da distanza ravvicinata (meno di mezzo metro), puntando l'arma alla testa del multare, mentre questo si trovava in piedi di fronte a lui in prossimità della garitta. In tale frangente le anomalie sono tante, ma ne elenchiamo solo alcune.

a) L'agente ferito al collo, sul lato sinistro, è stato colpito mentre era in piedi, di conseguenza la linea di sangue sarebbe dovuta colare verso il petto. Nelle foto il rivolo scende solo a lato del collo.
b) Nelle sequenze trasmesse da RAI News 24 si intravvede chiaramente il volto di Giangrande, senza sangue, mentre a fianco della sua mano destra si scorge un cilindro, dal quale scorre un liquido rosso.
c) Normalmente in una ferita al collo il sangue schizza copiosamente, ma non si vedono tracce di sangue sulla divisa né sotto al mento ed intorno al collo del Giangrande.
d) Non ci sono tracce di polvere da sparo, tipiche delle ferite subìte da distanza ravvicinata ed inoltre il foro di entrata è minuscolo ed incompatibile con quello procurato da un calibro 7,65 da distanza ravvicinata.
e) Il militare a terra si trova a circa dieci metri di distanza dalla posizione in cui si trovava, secondo la versione ufficiale, quando è stato colpito dal Preiti.
f) Il bollettino medico diramato dai chirurghi che avrebbero operato d'urgenza il Giangrande menziona un proiettile che, entrando dal lato sx del collo, si è poi conficcato nella scapola, passando attraverso la colonna vertebrale. Ciò implicherebbe una traiettoria curvilinea nonché dall'alto verso il basso (una finestra...) e non ad altezza uomo!
g) I medici descrivono difficoltà respiratorie, ma il militare a terra, a giudicare dalle foto e dalle seppur confuse riprese video, non appare boccheggiante e non gli è stata procurata, dai soccorritori, alcuna tracheotomia per aiutarlo a respirare. Se davvero il Giangrande avesse subìto i danni dichiarati dai chirurghi, sarebbe comunque morto per asfissia, in quelle condizioni, giacché, stando sempre alla versione ufficiale, la prima ambulanza è sopraggiunta ben dieci (10) minuti dopo il fatto.
h) A proposito delle ambulanze, non si comprende da dove provenissero le sirene presenti nell'audio del servizio RAI, se, come dichiarato, i primi soccorsi sono giunti diversi minuti dopo.

Tra l'altro tutti gli agenti intorno al Giangrande sembrano più voler oscurare la vista a cameramen e fotografi non autorizzati a riprendere la fiction, piuttosto che agire per soccorrere il loro collega. In effetti in nessun fotogramma si scorge un paramedico intorno al Carabiniere apparentemente ferito e disteso a terra. Uno degli agenti in borghese sembra operare con una flebo, ma questa, dalle foto successive, rilasciate a giornali ed emittenti televisive, non risulta inserita in un braccio ed anzi, durante le riprese del TGCOM, l'uomo in borghese alza per un attimo il flacone (ad uso delle telecamere), poi, pochi istanti dopo, coperto dai colleghi, lo riappoggia a terra. Ovviamente nessuna flebo può operare correttamente se non posta in alto e soprattutto se questa non ha l'ago presente in vena!

Inoltre... dove sono il militare ferito ad una gamba e la donna incinta? Nessuna sequenza video o fotografia ne mostra la presenza sulla scena del delitto... o meglio... sul set cinematografico.

Occupiamoci ora dell'attentatore. Costui arriva in Piazza Colonna in giacca e cravatta, con abito firmato e scarpe da 150 euro. Ha l'aspetto ben curato e non sembra di certo un muratore disoccupato da tempo. Sembra un sicario, piuttosto che un povero disperato. L'attentatore voleva colpire i politici, tuttavia nessun politico era presente al momento della sparatoria. Al Preiti sarebbe bastato attendere una manciata di minuti ed avrebbe potuto perpetrare una strage di parassiti, invece...

Passiamo in rassegna alcuni punti degni di nota.

1) L'attentatore "squilibrato" presenta capelli corti semi rasati: è il classico taglio delle forze dell'ordine o dei militari. Inoltre è perfettamente sbarbato.
2) Il completo che indossa il Preiti è identico a quelli usati dagli addetti alla sicurezza delle sedi istituzionali.
3) Dalle sequenze di RAINews 24, l’uomo si intravede già dai primi momenti dietro le transenne ed in pochi istanti appare placcato ed atterrato. Strano, visto che la versione ufficiale lo colloca a poca distanza dalla garitta, ma dall'altra parte della piazzetta a circa 6 metri dalla camionetta e dalle barriere. Un qualsiasi deficiente che volesse scappare dopo aver sparato, non si getterebbe tra le braccia dei Carabinieri, scavalcando le transenne di protezione ed infilandosi tra queste ed il blindato dei militari.

4) La pistola ed il caricatore dell'attentatore sono state posate a terra con precisione (si veda la foto del quotidiano “La Repubblica”), nonostante nessuno potesse toccare l'arma prima dell'arrivo della polizia scientifica e l'attentatore, lasciandole cadere a terra, non avrebbe mai potuto allineare pistola e caricatore cosi vicini tra loro. Inoltre la Beretta 7,65, una volta esplosi tutti i colpi si blocca e rimane come nella foto sopra.
5) Il Preiti, immortalato nelle fotografie, mentre esce dalla questura, pur essendo stato ferito al capo durante la colluttazione con gli agenti, non ha alcuna ferita né tumefazione né cerotto o benda sulla testa.


6) Il giallo della punta di trapano che il Preiti aveva in una borsa. Oltre ai proiettili (una cinquantina) che l’attentatore portava con sé, gli inquirenti hanno trovato - così viene riportato - nella sua borsa anche la punta di trapano: a che cosa serviva? Perché l’ha portata con sé? La prima ipotesi è che abbia adoperato l’utensile per cancellare il numero di matricola dalla pistola che ha usato per sparare ai due Carabinieri. Il fatto è che il Preiti ha riferito ai magistrati di aver acquistato l’arma già con la matricola abrasa, al mercato clandestino di Genova, quattro anni addietro.
7) Poco chiara è anche la ricostruzione degli spostamenti del Preiti. L’attentatore sarebbe partito da Gioia Tauro alle 9.35 di sabato. All’altezza di Praia a Mare la Polizia ferroviaria gli chiede una verifica dei documenti. È un controllo di routine, l’uomo non si scompone. Ha probabilmente l’arma nella borsa, però non ha precedenti penali ed è difficile che possa subire una perquisizione. Arriva alla stazione Termini alle 15.00. Poco dopo entra all’Hotel Concorde, appena dietro piazza dei Cinquecento. Prende l’ultima stanza disponibile. Esce dopo poco. Racconta il portiere dell’albergo: “È uscito verso le 17.00. Tra le 18.00 e le 19.00 è entrato nella stanza, senza uscirne più”.
8) Quando viene fermato dopo la sparatoria, il Preiti ha con sé una borsa. Dentro, oltre alla punta del trapano, viene trovata una cartina di Roma, segnata in più punti, non solo su Palazzo Chigi dove ha appena compiuto il suo folle gesto. Il dubbio è il seguente: è stato lui a segnare la cartina, indicando il percorso che l’avrebbe condotto fino a Palazzo Chigi, o qualcuno l’ha fatto per lui? Infatti non è ancora perspicuo come abbia agito il Preiti nel lasso di tempo che intercorre tra l’uscita dall’albergo e la sparatoria.
9) I vestiti. Il Preiti indossa un abito identico a quelli portati dagli addetti alla sicurezza di Palazzo Chigi e delle altri sedi istituzionali della politica. E’ un elemento che spinge a pensare che l’attentatore non abbia affatto agito d’impeto, perché disperato. La sua azione è stata meditata, lucida, organizzata. Senza contare che il Preiti, secondo la versione ufficiale, ha sparato con precisione millimetrica, cercando di colpire dove i Carabinieri non erano protetti dal giubbotto antiproiettile.
10) Sempre dalle sequenze RAI si scorge il Giangrande distendersi a terra, (più che stramazzare) a dieci metri dal blindato dei Carabinieri, dietro le transenne e distante almeno sette metri dal punto dove, secondo la versione ufficiale, sarebbe stato colpito dal Preiti.

Riassumendo, dal momento dell'unico sparo udito nelle riprese RAI, si vedono due o tre militari chinarsi con calma a terra, di fronte al furgone blindato e dietro le barriere, insieme con il presunto attentatore, già a terra. Contemporaneamente, dal lato opposto, il Carabiniere Giuseppe Giangrande si adagia sul selciato, sempre dietro le transenne di protezione. La posizione dei protagonisti di questa messa in scena è del tutto incongruente con le dichiarazioni di media ed istituzioni e già solo questo aspetto metterebbe in seria discussione l'autenticità di quanto verificatosi, ma l'enorme mole di dati sin qui raccolti, senza nemmeno approfondirli tutti, dimostra chiaramente che siamo al cospetto di un false flag in piena regola, attuato con la piena collaborazione e complicità di mezzi di comunicazione, sanitari, magistratura inquirente etc. Non è un caso se, come negli episodi del 9-11-2001, i testimoni oculari sentiti sono quasi sempre giornalisti.

E' alquanto curioso il fatto che la nota enciclopedia Wikipedia, dopo aver, in un primo momento, creato una pagina ad hoc per raccontare la versione del regime, ora abbia sottoposto a blocco quella stessa pagina, rimuovendo inoltre tutto il precedente contenuto e non rendendolo disponibile nemmeno attraverso la cache di Google. Chi ha la coscienza sporca e perché?

Infine qualche indizio “esoterico”. Il presunto attentatore è originario di Rosarno. La firma dei Rosacroce deviati?

L'ex moglie di Luigi Preiti si chiama Ivana Dan. Dan è un raro cognome di origine ebraica e si richiama ad una delle tribù perdute d'Israele, di solito evocata in riti ed in trame occulte. Il figlio di Preiti e della consorte... ha undici (11) anni. Il numero 11 è, per gli "illuminati", il numero dell'inganno, ricorrente in auto-attentati nel mondo.

La giornalista conduttrice al TG2: "Il governo si è appena insediato con pieni poteri di sparatoria". Un lapsus freudiano di grande importanza.

I tre filmati in esame sono visionabili qui, qui e qui. Se per qualche motivo non riusciste a visionare i filmati in esame, è possibile accedere a questa pagina, nella quale i tre video sono riuniti assieme.


Rosario Marcianò - TUTTI I DIRITTI RISERVATI

Monday, February 8, 2010

Un giorno in caserma (articolo di Againstanker)

http://www.tankerenemy.com/2010/02/un-giorno-in-caserma-articolo-di.html

Un giorno in caserma (articolo di Againstanker)

Pubblichiamo la significativa ed eloquente testimonianza di un nostro lettore ed amico, da cui si arguisce che i Carabinieri e, più in generale, le istituzioni sono sovente ostaggi del sistema, come bloccati ed incapaci di agire e di reagire. Questa non è certo una circostanza attenuante e tuttavia mostra quanto sia diffuso un atteggiamento di rinuncia e di rassegnazione che consolida il potere. La forza del governo segreto è nella debolezza di chi, volontariamente o no, lo sostiene. Da notare, infine che il contegno e le parole del Carabiniere sono un‘implicita ammissione che il problema “scie chimiche” è una realtà.


Sono qui per testimoniare la mia esperienza e per proporvi un crudo assaggio di quello che, purtroppo, è la realtà oggigiorno.

E' iniziato tutto il giorno 2 gennaio 2010 con un’e-mail da me inviata al N.O.E. (Nucleo operativo ecologico) di Bologna, in quanto stazione più vicina alla mia residenza. L'e-mail parlava crudamente di chemtrails, con tutte le prove e gli allegati (documenti ufficiali, non supposizioni) a mia disposizione.

Il giorno 1 febbraio 2010, sono contattato dal distaccamento dei Carabinieri del mio paese e vengo cortesemente "invitato" a presentarmi l'indomani alle ore 16:00, per discutere su ciò che ho dichiarato al N.O.E. di Bologna.

L'indomani (oggi, cronologicamente parlando il 2 febbraio 2010) mi presento alla Centrale dei Carabinieri del mio comune. Entro, vengo invitato ad attendere e, dopo qualche minuto, mi trovo a conferire con il Capitano. Mi ritrovo dentro una stanzina con il graduato ed un segretario che, come da prassi, redige, per filo e per segno, la mia dichiarazione al computer. Cominciamo a parlare e mi viene chiesto se sono a conoscenza del motivo per cui sono stato convocato, rispondo di sì ed immagino giusto: è proprio a seguito del messaggio che ho inviato al N.O.E.. Citerò solo le parti salienti della conversazione.

Il militare mi chiede se ho ben compreso quanto ho compiuto, poiché, in base alla mia e-mail, sarebbero possibili delle iniziative per opera della Procura, in quanto ciò che ho scritto, secondo i Carabinieri, corrisponde ad una sorta di accusa, in quanto più che chiedere, io avrei avanzato addebiti pesanti. Così potrebbe anche sembrare, se omettiamo la parte finale del mio messaggio in cui scrivevo nero su bianco: "Come meglio avrebbe potuto agire un cittadino italiano come me che, ogni giorno, vede violare i propri diritti e quelli altrui". Ho anche corredato la mia e-mail di dichiarazioni ufficiali che non sono state poi prese in considerazione così seriamente, in quanto provenienti da Internet. Non dimentichiamo che la parola “ufficiali” è anche sinonimo di ACCERTABILI.

Il Capitano mi chiarisce che, in quanto "singolo cittadino", potrò fare ben poco, se non ottenere sconvenienti "mazzate sui denti" (da chi?), cosa che non gioverebbe a nessuno. Aggiunge anche che il mio metodo di agire è stato erroneo, perché troppo avventato e che per certe cose ci vorrebbe un po’ più diplomazia (sembra che mi consiglino di non farmi troppo notare) e che, per ottenere qualcosa di più sostanzioso, bisognerebbe sporgere una denuncia. Eh già! Sarebbe la strada più opportuna, se non fosse che, nel migliore dei casi, le mie denunce potrebbero venire usate come carta per accendere il fuoco del camino.

Le frasi che, però, mi sono rimaste particolarmente impresse sono le seguenti:

"Ragazzo, tu così inneschi procedure grosse con enti che non sono alla nostra portata. Vedi: sono coinvolti organismi come l'aeronautica militare", oppure "vedi caro mio, ci sono cose nel mondo che nemmeno ci possiamo immaginare, ma che, per quanto male facciano, è meglio che ci siano e nessuno ci può fare nulla”. (?)

Vi assicuro che pronunciate "dall'altra parte della barricata" fa un certo effetto sentirsele risuonare nelle orecchie.

Mentre i Carabinieri parlano e mi fanno capire che tanto non ci si può fare alcunché, ho avvertito una certa "aria di rassegnazione" anche da parte loro: non mi hanno dato l'idea di "occultatori", quanto l’impressione che siano dei "rassegnati burattini". Tengo a precisare che MAI, durante questa "chiacchierata", nessuno ha cercato di screditare o smentire ciò che io ho riportato. Alla fine è stato messo a verbale tutto quanto da me affermato, cercando di farmi passare da incompetente in materia, in quanto, secondo loro, è "meglio così e che mi stanno dando una mano, in realtà", in quanto la cosa sarà trasmessa in Procura. Prendiamola per buona...

Oggi ho vissuto in prima persona un esempio classico di quando si dice "essere stroncati sul nascere", ma mi sono presa la mia più grande soddisfazione: in un mondo con più di sei miliardi di persone, sappiano che c'è un ignorante in meno.

Non scoraggiatevi mai.

Againstanker




11 commenti:

Mec59 ha detto...

Qualche mese fa, anch'io sono stato convocato alla stazione locale dei Carabinieri, in seguito all'invio di due mail al NOE di Bologna. Confermo più o meno lo stesso "copione". Questi almeno rispondono, a differenza del Ministero dell'Ambiente, ARPA, Greenpeace, WWF,Comune di Ferrara, noti conduttori televisivi e Grillo.

Ron ha detto...

Ho provato e riprovato a scrivere qualcosa. Non ho parole, solo disgusto infinito. Che delusione quella divisa!

Zret ha detto...

Anche il tanto osannato Piero Ricca è un gatekeeper, un falso oppositore.

Straker ha detto...

Gazzetta ufficiale del 6 luglio 2oo9: secretamento di ogni operazione N.A.T.O. a firma del Presidente del Consiglio.

Coscienza sporca, presumo.

Turista21 ha detto...

Alcune considerazioni per quanto conosco dell'Arma e del funzionamento di quella parte della Pubblica Amministrazione:

Il NOE ha girato per conoscenza la segnalazione al comando CC più vicino.
I Carabinieri hanno intanto fatto quanto dovuto su queste segnalazioni, ovvero sentire la persona e acquisire informazioni di prima mano.

Se hai parlato con un Capitano significa che abiti in un comune abbastanza grosso per avere un Comando di Compagnia, considerato che nei comuni piccoli la Stazione CC è comandata da un Maresciallo.
Oppure, a comune piccolo, han preferito far muovere direttamente il Capitano.

Con un discorso del tenore che tu segnali hanno implicitamente ammesso che:
- sanno benissimo che qualcosa non va
- sanno che è inutile provare a smuovere qualcosa, considerate le forze in campo
- non possono farci più di tanto, visto che nonostante la recente autonomia come Forza Armata dipendono comunque dal Ministero della Difesa (vedi punto precedente).
- han fatto capire che una segnalazione così non fa ottenere più di tanto, ma dipende anche dal contenuto e dalla forma di quanto da te esposto.

Attenzione al verbale sottoscritto, come dici: "Alla fine è stato messo a verbale tutto quanto da me affermato, cercando di farmi passare da incompetente in materia, in quanto, secondo loro, è "meglio così e che mi stanno dando una mano, in realtà", in quanto la cosa sarà trasmessa in Procura."
Il Sostituto Procuratore, acquisito il fascicolo e visto come l'hanno messa, temo ci metterà poco ad archiviare, decidendo che non si ravvisa la necessità di indagine su possibile violazione di legge.
A meno che non sia tipo alla Guariniello, che per quanto si può vedere non si tira indietro nemmeno di fronte ad argomenti "scomodi".

Intendo dire: anche i CC sono ben consapevoli di quanto possono o non possono fare, in casi come questo...
Sapendo che se si scatenano le forze superiori, le stesse si muovono verso un privato cittadino in modo molto minaccioso e pesante e certo senza avvisare.

Io ti ringrazio per quanto hai fatto, come penso sempre "metterci la faccia" non è per nulla scontato, massime in casi come questo.

Ron ha detto...

Zret, ultimamente mi sono imposto di credere solo a ciò che vedo. Le scie chimiche sono un fatto ultraevidente e scandaloso. Tutto il resto è propaganda di guerra. Questo Ricca che non conoscevo forse sarà stato un oppositore all'inizio, poi lo hanno contattato i servizi segreti e adesso lavora per loro. E che dire della Repubblica, del Fatto quotidiano, Radio Radicale etc, etc?

PS: Mia zia di 70 anni, senza navigare su internet o parlare con "complottisti", mi ha confidato qualche giorno fa che il terremoto di Haiti le sembrava strano e che secondo lei è frutto di qualche esplosione sotto terra. Niente male, vero?

Turista21 ha detto...

@Straker
Sul "secretare", basti vedere quanto accaduto con il caso Abu Omar e con la security Telecom.
Quando serve c'è il Segreto di Stato, sigilla molto meglio di qualsiasi colla istantanea.

NienteEcomesembra ha detto...

per quanto male facciano, è meglio che ci siano e nessuno ci può fare nulla”. (?)

Vi assicuro che pronunciate "dall'altra parte della barricata" fa un certo effetto sentirsele risuonare nelle orecchie.

Gran bella testimonianza che fa capire due cose fondamentali, che ci sia un qualcosa che fa credere a quelli dell’ altra parte di tollerare un male per un bene superiore. Almeno sembra da quello che è stato detto.
Ed è un probabile meccanismo di coinvolgimento che si sospetta, che ci sia all’opera un abbindolamento di varie categorie attraverso certe menzogne.

Qual è questa causa che giustifica il male, il massiccio spargimento di sostanze in aria ?
Il pianeta da salvare presumibilmente.
Seconda cosa: “l’altra parte della barricata” viene creata volutamente.
Se noi vediamo invece quei altri dell’ altra parte, che respirano come noi come nemico , e combattiamo quelle persone che si mostrano accecate
facciamo il gioco del padrone.
Dividere per imperare. Ci sono tante di quelle guerre in corso che riempiono i forum e che fanno molto comodo a qualcuno.
Chi va in prima persona a testimoniare in una caserma o dove persone sanno di rendersi complice , credendo di farlo per “buoni” motivi, danno una importante testimonianza stuzzicando le coscienze.
Da cosa nasce cosa.
La strada è quella della verità dei fatti. Ed è strada che avanza.

Straker ha detto...

Qual è questa causa che giustifica il male, il massiccio spargimento di sostanze in aria ?
Il pianeta da salvare presumibilmente.

Sbagliato. Il pianeta da distruggere, certamente.

Poi se c'è qualcuno che cerca di dividerci è proprio il nemico e per me che ci avvelena è e rimane un nemico da combattere.

Damocle ha detto...

Ha detto bene Ron ,che delusione quella divisa.
Il popolo è sovrano solo sulla carta dal lato pratico non conta una cippa,i cittadini/sudditi DEVONO rispettare rigorosamente le leggi sennò guai a loro,che poi proprio chi queste leggi le fà non le rispetti fà solo capire in che razza di merdaio siamo finiti,almeno sappiamo come regolarci...........

Capitan Harlock ha detto...

Purtroppo credo che per quante mail o denunce si facciano al N.O.E o comunque alle forze dell'ordine non si otterrà un bel niente, il nostro sistema giudiziario è ben rodato nel mettere a tacere le denunce "scomode", o quantomeno quelle che risultano, a parer loro, meno credibili.
Penso comunque che il Capitano che ha redatto il verbale veda come noi che qualcosa di strano succede ma non credo sia al corrente delle attività di aerosol che giorno dopo giorno vengono svolte sulle nostre teste.
La truppa svolge il suo compito ma chi manovra tutto è bene più in alto e ben più protetto!
Vediamo, in oltre, tutti che le nostre forze dell'ordine non sono di certo agevolate dal governo (qualsiasi esso sia) nell'adempiere il loro compito anzi la maggior parte delle volte vengono ostacolate!
@Straker per quanto riguarda un commento al precende post nel quale affermi i tentativi di boicottaggio della conferenza di Viterbo posso solo provare disgusto per queste persono che si reputano democratici e che invece ostacolano la libertà di espressione altrui!

Straker ha detto...

Ciao Capitan Harlock, le istituzioni tutte sono solo una facciata, ma poi il cittadino (e si evince bene da questa testimonianza) non ha nessun valore. Deve solo obbedire alle leggi e pagare le tasse. Come nel film "Essi vivono" il messaggio è costituito dalle seguenti aprole d'ordine:

a) Obbedisci
b) Spendi
c) Non fare domande

Le azioni di disturbo in atto in questi giorni dimostrano che coloro che dirigono i giochi hanno paura della gente che si pone e pone domande. Per questo motivo, proseguiamo. Non ci fermeranno.

Messaggio per eSSSe:

Non importa chi e quanti gestiscono il blog monnezza Strakerenemy. Paolo Attivissimo è tra i co-gestori del cesso di cui sopra (per sua stessa ammissione) e ciò è sufficiente per definire la questione. I tuoi/vostri ridicoli tentativi di far rimuovere nomi e cognomi dalla lista dei disinformatori, possono tranqullimante definirsi un buco nell'acqua fetida nella quale sguazzate, sporchi venduti di regime.

E smettila di rompere, imbecille!

Zret ha detto...

La legge non è Giustizia.

Capitan Harlock ha detto...

Il nostro paese è abile occultatore e grande approfittatore!!
Certo è che continuerò e continueremo a mostrare la verità anche se purtroppo non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire!
Viviamo in una grande bolla che prima o poi dovrà scoppiare!
La rete deve rimanere strumento di vera informazione e noi tutti credo che la nostra parte cerchiamo di metterla fino in fondo!

Damocle ha detto...

La faccenda Dal Molin stà diventando come le scie chimiche,alle denunce del comitato No Dal Molin di danneggiamento della falda acquifera su cui è in costruzione una base di GUERRA la risposta delle istituzioni è IL SILENZIO ASSOLUTO,in particolare il commissario di governo Paolo Costa tanto prodigo di rassicurazioni prima dell'inizio dei lavori adesso tace dopo che ha ricevuto le prove che in quel sito cè qualcosa che non và,tenete presente che l'esercito USA ha preteso la priorità per le forniture di acqua prima loro e poi il resto della città,considerato che stanno danneggiando una delle principali falde acquifere direi che inizio peggiore non ci poteva essere.Per chi vuole approfondire:
http://www.nodalmolin.it/

Zret ha detto...

Vox clamantis in deserto.

Ron ha detto...

@ Damocle

Anche se forse li conosci già, ti segnalo qualche materiale non ufficiale sull'armistizio.

http://www.democraticicristiani.it/documenti/adg_01.html
http://byebyeunclesam.wordpress.com/2008/06/10/di-chi-e-la-repubblica-italiana/

Mi sa che per il nodal molin non ci siano molte speranze così' come per le scie. Io infatti prego in un risveglio del popolo americano.

Straker ha detto...

Non c'è che dire, tutto questo non fa altro che aumentare la nostra stima e fiducia nello Stato. ^_^