L'immensa sputtanata a Zelig

Il blog che si sta visitando potrebbe utilizzare cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. fai click qui per leggere l'informativa Navigando comunque in StrakerEnemy acconsenti all'eventuale uso dei cookies; clicka su esci se non interessato. ESCI
Cliccare per vederla

Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Showing posts with label Carl Sagan. Show all posts
Showing posts with label Carl Sagan. Show all posts

Tuesday, June 4, 2013

La pista sumera (prima parte)

http://zret.blogspot.it/2013/06/la-pista-sumera-prima-parte.html

La pista sumera (prima parte)

Nella pellicola “Il quarto tipo”, (The fourth kind, 2009) per la regia di Olatunde Osunsanmi, la dottoressa Abigail Tyler indaga sulla morte del marito misteriosamente ucciso una notte mentre dorme accanto a lei. La Tyler scopre che a Nome, in Alaska, dove si è recata per compiere la sua ricerca, alcuni abitanti soffrono di persistenti disturbi del sonno. Si svegliano di soprassalto e ricordano d'aver scorto un gufo alla finestra. La Tyler ipnotizza uno di loro, Tommy, per portarne alla luce i ricordi sedimentati nell’inconscio. Quelle reminiscenze sono, però, così atroci che il paziente dura fatica a recuperarle. Un giorno Tommy prende in ostaggio moglie e figli, minacciando di ucciderli. Vuole che la psicologa gli sveli il significato di alcune parole in una strana lingua. Poiché Abbey non è in grado di decifrarle, Tommy stermina la famiglia e si toglie la vita. Grazie ad uno specialista, il glottologo Odusami, Abbey scopre che quelle frasi sono in sumero. Con l'aiuto del collega dottor Campos, la donna cerca di venire a capo dell’enigma.

La produzione, ricorrendo nei momenti topici alla tecnica dello split, affianca la ricostruzione dei fatti a materiale “autentico”, in una sorta di metacinema. Gli eventi “reali” sono affidati alla finzione (?) ed agli attori proprio come il rifacimento, con effetto straniante, talora cerebrale. Le immagini sgranate e vacillanti delle videocamere offrono un’illusione di verosimiglianza, ma sùbito sembrano smentirla nel gioco narrativo. Si rischia così di ignorare il messaggio che si è inteso forse veicolare con il film: alludiamo alla “questione sumera”. Gli spaventevoli alieni, che rapiscono alcuni residenti di Nome e la stessa figlia della psicologa, si esprimono nell’antico idioma parlato in Mesopotamia. Questo riferimento non sembra fortuito, ma un indizio che qualcuno ha voluto lasciare.

Da alcuni decenni, il “problema sumero” è diventato decisivo, oltre che nell’archeologia (ufficiale e no), nella linguistica, nella storia… persino in campi in cui non ci saremmo attesi che acquisisse particolare aggetto. Si pensi alle speculazioni sul Pianeta X identificabile con Nibiru, l’enigmatico corpo celeste della mitologia mesopotamica. L’astronomia e la cultura sumere non catalizzarono l’interesse soltanto del controverso Zecharia Sitchin e dei suoi epigoni, ma anche del cosmologo Sagan.

Carl Edward Sagan (1934-1996), noto soprattutto per aver indagato con zelo il tema della possibile esistenza di civiltà tecnologiche nel cosmo e l’eventualità di comunicare con loro, partecipò a questo fine, con esperimenti e progetti, ai programmi spaziali Mariner, Viking e Voyager. Questi programmi della N.A.S.A. erano volti all’esplorazione dei pianeti e dei satelliti. Sagan studiò anche l’evoluzione(?) della vita sulla Terra fino all’uomo tecnologico. Ispirò pure il film “Contact”, con protagonista l’attrice Jodie Foster. La sceneggiatura della pellicola dipende dall’omonimo romanzo scritto dal cosmologo.

Sagan era un uomo che sapeva assai più di quanto osasse ammettere di fronte alla comunità degli scienziati(?) ed all’opinione pubblica. Negli anni ’70 del XX secolo, lo studioso predispose per la sonda Pioneer 10 un messaggio destinato a civiltà stellari. La comunicazione comprendeva musiche di un complesso mariachi ed auguri scritti in sumero, per illustrare a nazioni extraterrestri i caratteri precipui della vita sul nostro pianeta.

Infatti, reputando che anche altre civiltà stessero compiendo le stesse ricerche, ebbe l'idea di collocare sulla Pioneer 10, attualmente ancora in viaggio fuori dal sistema solare verso la stella Proxima Centauri, una targa d'oro con incisi i simboli della Terra, dell'uomo e della donna, del D.N.A. ed altre informazioni sul nostro pianeta, affinché un giorno qualche intelligenza aliena potesse scoprire da dove proveniva la sonda.

Friday, April 15, 2011

Plasma (seconda ed ultima parte)

http://zret.blogspot.com/2011/04/plasma-seconda-ed-ultima-parte.html

Plasma (seconda ed ultima parte)

Leggi qui la prima parte.

Parassiti dunque i Voladores come i Lux malanghiani, raffigurati come predatori alieni. Questi ingordi succhiatori richiamano pure, mutatis mutandis, il doppio descritto da Rudolf Steiner. Nel libro "Il mistero del doppio" (si tratta della silloge contenente gli interventi di cinque conferenze tenutesi a San Gallo ed a Dornach nel 1917), il fondatore dell’antroposofia indugia sugli enigmi dell'anima umana ed in particolare sul doppio, un'entità dimorante nell'uomo sin dalla nascita e che, temendo la morte, si allontana dal corpo prima del decesso. Secondo Steiner il doppio, la cui natura è ahrimanica, è responsabile di molte malattie. L'autore descrive una sorta di demone che alberga nell'individuo e di cui egli non è conscio. L'inquietante teoria steineriana del doppio trova addentellati in alcune concezioni gnostiche: ad esempio, il maestro Basilide, a proposito dell'uomo, sentenziò che egli è "un accampamento di demoni", evocando l'influsso di misteriose e sinistre creature.

Il Doppelganger steineriano, che dopo la morte dell’ospite, si allontana per cercare un altro soma da parassitare, assomiglia al Lux. L’entità si intrude, infatti, negli individui per assorbirne l’energia animica e può agganciarsi via via a diverse vittime.

Queste ricostruzioni possono trovare delle conferme? Sembra di sì. Micah Hanks, in “Creature di energia nell’atmosfera terrestre?” ricorda che, fra gli altri, Charles Fort, Trevor James Constable ed Ivan Sanderson proposero la teoria di “forme di vita atmosferiche”. In particolare Constable nel saggio “The cosmic pulse of life” ipotizza l’esistenza di esseri che vivrebbero negli strati superiori dell’atmosfera, donde si muoverebbero per recarsi sulla terra col fine di predare capi d’allevamento ed altri animali. Per quanto strana possa apparire questa idea, persino Carl Sagan discusse di alieni sferici in grado di vivere nell’ambiente di giganti gassosi come Giove. Inoltre alcuni astronauti hanno visto nello spazio singolari forme energetiche. Ancora, studi condotti dalla N.A.S.A. hanno suggerito che forme di vita basate sul plasma possano persino scaturire dal “vacuum”.

Come si vede, l’idea di Bellini non è poi tanto isolata. U.F.O. plasmatici, creature proteiformi e, last but not least, la trasformazione dell’atmosfera in qualcosa di simile al quarto stato della materia, attraverso le operazioni elettro-chimiche (si pensi alla diffusione di bario), sono altrettanti meandri di un labirinto enigmatico e tetro. Il fattore tecnologico è sottolineato da Bellini che scrive: “Attualmente, grazie allo sviluppo tecnologico umano, il Lux è in grado di muoversi nell’intero globo per mezzo dell’energia elettrica e di entrare nelle nostre case con estrema rapidità, anche da una presa della luce o da una lampadina.”

Tra le carte degli “illuminati”, quella denominata "The rapture" mostra un registratore a bobine: da una bobina si dipana il nastro spezzato. Sullo sfondo è effigiata la Terra spaccata, come fosse una mela: dall'ampia fenditura schizzano dei raggi dardeggiati da un sole all'interno di Gaia. Il tutto sembra un'allusione all'eccentrica teoria della Terra cava o riferirsi al cuore del pianeta che potrebbe essere formato da plasma e non composto da metalli fusi. Numerosi indizi suffragano questa ipotesi: ad esempio, la sonda spaziale "Dynamic Explorer" della N.A.S.A. ha determinato che un vento plasmatico emana dai poli della Terra in aggiunta al vento che scorre dentro i poli.

Creature viventi e nucleo del pianeta di plasma. Fantasie? Può darsi, ma non avremo forse trascurato di studiare adeguatamente uno stato della materia che è tanto rilevante nell’universo?