L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Sunday, September 15, 2013

Federica Di Noi, Io, donna clonata

http://zret.blogspot.it/2013/09/federica-di-noi-io-donna-clonata.html

Federica Di Noi, Io, donna clonata

Nel breve libro, “Io, donna clonata”, Federica Di Noi riporta le sconcertanti informazioni di un affabile sconosciuto che la mette al corrente di un’élite abituata a ricorrere alla clonazione per conseguire l’immortalità. E’ un’immortalità biologica, l’unica possibile, stando all’enigmatico rivelatore.

Questo lignaggio, da millenni al vertice di un potere occulto, propugna un’ideologia materialista e transumanista che nega lo spirito e le dimensioni invisibili.

Anche solo per spirito di contraddizione, spronati dall’opuscolo, siamo inclini ad esplorare il tema dell’anima, ad interrogarci su un destino umano che, nel bene e nel male, forse non si riduce ad un involucro inerte, sia pure “eterno”.

Si tengano pure la loro miserabile immortalità da zombies.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati

Saturday, June 1, 2013

Alien nation

http://zret.blogspot.it/2013/05/alien-nation.html

Alien nation


30 maggio 2013, ore 13:00. Va in onda il TG2, la solita propaganda spacciata con infinita improntitudine per notiziario. Nel corso di un servizio sulla Siria, dove facinorosi armati da Sion e dall'Impero di U.S.A.tana perpetrano stragi indicibili, tentando di rovesciare il governo del presidente Assad, il "giornalista" accenna alle iniziative diplomatiche in corso.

Mentre sono inquadrati dei papaveri europei, per qualche istante è anche immortalata una guardia del corpo dalle bislacche sembianze. Il bodyguard, somigliante ad un satellite di Barry Soetoro alias Barack Obama, ha fronte sfuggente, arcate sopraciliari molto pronunciate, naso vestigiale, mento piccolo. Sul capo del terreo personaggio ricadono dei capelli che paiono posticci.

Un ibrido? Un clone? Un mostro partorito in qualche laboratorio militare? Un essere senz'anima, quindi incapace di provare empatia, adatto per i compiti più turpi e spietati? Una specie di androide al servizio dei criminali mondialisti? No, niente di tutto ciò: è solo un tipo un po' bruttino...





Tuesday, February 22, 2011

Il passato rettiliano dell’umanità

http://zret.blogspot.com/2011/02/il-passato-rettiliano-dellumanita.html

Il passato rettiliano dell’umanità

Richard A. Boulay è autore di “Flying serpents and dragons The story of Mankind's reptilian past”. Il saggio è stato tradotto in francese, ma non nella nostra lingua e forse non lo sarà mai. L’edizione d’oltralpe è purtroppo priva dell’apparato iconografico che impreziosisce il testo in inglese.

Boulay propugna la tesi secondo la quale gli uomini sarebbero stati creati da una razza di Rettili (gli Anunnaki), basandosi su fonti archeologiche ed iconografiche che sono menzionate pure da altri ricercatori, di solito per suffragare opinioni diverse. In verità, il titolo di Boulay non appare molto persuasivo, poiché gli indizi da lui raccolti circa una presunta ascendenza rettiliana di Homo sapiens sapiens sono pochi e per di più potrebbero essere interpretati secondo criteri simbolici. Tuttavia l’opera è ricca di spunti meritevoli di approfondimento: dalla ricostruzione della storia di cui furono protagonisti i Sumeri, considerati il popolo da cui sbocciarono le altre culture, al nesso tra Sumeri e Habiru, dal culto degli dei serpenti al tema dell’immortalità, dall’evento noto come Diluvio universale ai Rephaim…

Lo studioso insiste molto sul nesso tra Sumeri ed Ebrei. Alcune incursioni etimologiche inducono a notevoli e forse avventurose congetture: “Ibri” (Ebrei) discende dal sumero “Ibru”, con il significato di “attraversare”. Si potrebbe pensare all’etnia israelitica come ad una progenie ibridata? Fondamentale l’indugio sulla radice ebraica "Yd" che vale “conoscenza” e “compiere esperienza di”: si osservi la somiglianza con la base indogermanica “(v)id”, in cui la conoscenza assurge a visione non tanto sensoriale, quanto interiore e mistica. Da un’unica sorgente scaturiscono i diversi fiumi delle lingue, con la progressiva separazione tra sottolineatura di sensi concreti, persino sessuali (è noto che “conoscere” nella Bibbia è usato come verbo eufemistico per indicare la copula) in àmbito medio-orientale, e valorizzazione di un’accezione metaforica nel milieu giapetico.

Boulay considera la Bibbia testo eminentemente storico, da cui cava notizie su migrazioni di popoli, vicende belliche, tradizioni, culti, personaggi celebri, come Caino, Enoch, Lamech e molti altri. Forse l’impiego della Bibbia come archivio annalistico è un po’ ingenuo e sarebbe occorso un vaglio più attento di retaggi e traduzioni. Nondimeno, mentre l’interesse dell’autore per la tesi centrale scema, egli ci accompagna in percorsi emozionanti. Se questi percorsi sono come gallerie che terminano in pareti cieche, un lettore scaltrito potrà forse trovare delle aperture attraverso cui proseguire. Così, tra i numerosi argomenti che inducono ad ulteriori analisi, annovererei in primis l’usanza della circoncisione che Boulay interpreta come sacrificio di sé per ottenere qualcosa. Manca a tutt’oggi un’indagine sulla consuetudine della circoncisione al di fuori dei canoni etnologici, con l’eccezione dell’originale (ed inquietante) approccio di Nigel Kerner al tema, quantunque l’ufologo britannico riporti conclusioni altrui.

Altri scenari poi di grande interesse sono squadernati dall’autore: “le radio degli antichi”, le basi del Sinai, la distruzione di Sodoma e Gomorra… Se il taglio clipeologico risulta alquanto riduttivo, bisogna riconoscere che è integrato da stimolanti excursus sulla letteratura ebraica apocrifa, indiana, gnostica etc. con citazioni di lacerti pressoché ignorati.

Certo, si ha l’impressione che “Flying serpents and dragons” lasci varie ricognizioni allo stadio embrionale, ma è nella natura stessa di questi contenuti di frontiera un’inevitabile incompletezza.

La ricerca è appena cominciata.