L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Saturday, January 19, 2013

Tre vaccate tre...


http://www.lateoriadelcomplotto.com/2013/01/la-teoria-del-complotto-donald-rumsfeld.html

Tre cose tre...

Leggendo "Shock Economy - L'ascesa del capitalismo dei disastri", di Naomi Klein, mi sono "imbattuto" in un discorso di Donald Rumsfeld datato 10 Settembre 2001.
Prima di leggerlo, è bene ricordare almeno tre cose:
1) Donald Rumsfeld, all'epoca, era Segretario alla Difesa degli Stati Uniti d'America; [grazie della notizia esclusiva, ma soprattutto di prima mano e recente]2) il 10 Settembre 2001 è il giorno che precede gli attentati dell'11 Settembre 2001; [ah sì? Pensavo fosse il 22 febbraio o il 7 dicembre o il 14 aprile...]
3) Il Pentagono è uno dei tre edifici coinvolti negli attacchi terroristici. [vedi al punto 1. Poi, visto che R. era ministro della difesa, e il Pentagono ne è la sede, dove si sarebbe dovuto tenere, il discorso, a Central Park? Alla sede del ministero degli esteri?]
"L'argomento di oggi è un avversario che pone una minaccia, una minaccia grave, alla sicurezza degli Stati Uniti d'America. Questo avversario è uno degli ultimi bastioni al mondo della pianificazione centralizzata. Governa sulla base di piani quinquennali. Da una sola Capitale, cerca di imporre le sue pretese attraverso più fusi orari, Continenti, Oceani e oltre. Con brutale coerenza, soffoca la libertà di pensiero e reprime le nuove idee. Mette in crisi le difese degli Stati Uniti e mette a rischio le vite di uomini e donne in uniforme.
Forse vi sembrerà che questo avversario somigli all'ex Unione Sovietica, ma quel nemico è scomparso: i nostri avversari di oggi sono più sottili e implacabili [...].
L'avversario è più vicino a casa. E' la burocrazia del Pentagono [1]."

Donald Rumsfeld, Segretario alla Difesa degli Stati Uniti d'America, 10 Settembre 2001

P.s. l'aereo responsabile del crollo di un'area del Pentagono, il "Boeing 757-200" del volo "77 American Airlines", in rotta da Dulles a Los Angeles, del quale la Torre di Controllo ha perso le tracce alle ore 08,55 dell'11 Settembre 2001, non è mai stato rinvenuto. [già, han solo trovato rottami, scatola nera, DNA di passeggeri e equipaggio ecc. Ci vedi bene? Vedi d'annà aff... come si dice a Roma]

Note e fonti:
[1] "DoD Acquisition and Logistic Excellence Week Kickoff - Bureaucracy to Battlefield", discorso tenuto da Donald Rumsfeld al Pentagono, il 10 Settembre 2001, consultabile sul sito www.defense.gov

Tuesday, September 4, 2012

Si avvicina l'anniversario, abbondano gli straccioni sciacalli


Mi pare una notevole accozzaglia di troiate, con quasi tutti i luoghi comuni annessi.
tdm

http://www.lateoriadelcomplotto.com/2012/09/la-teoria-del-complotto-nine-eleven.html

Nine Eleven

Poche storie vengono raccontate in modo uguale in tutto il mondo, quella riguardante gli attentati dell'11 Settembre 2001 è, sicuramente, una di queste.
E, come in molte storie, anche nel caso dell'11 Settembre, ci troviamo ad affrontare 2 "verità", quella data dalla "Versione Ufficiale" e quella data dagli "organi di controinformazione".

Forse ha ragione Roberto Quaglia [ah, beh, allora...] nell'affermare che "la Realtà in sé non esiste. Della Realtà esistono, però, narrazioni. Alcune narrazioni sono tecnicamente più pregevoli di altre, ma nessuna è comunque mai vera" [1].
Resta però il fatto che, il mainstream, a distanza di 11 anni dal più grande attentato mai concepito dall'uomo, sia messo sempre più costantemente in difficoltà dalla "controinformazione" che fornisce narrazioni sempre più "pregevoli", rendendo il "9/11 Commission Report" sempre meno credibile.

Molti eventi di quel giorno, per gli scettici o quelli che vengono definiti "paranoici", "fissati" o "teorici del complotto", restano ancora incomprensibili, dall'"informed trading" precedente l'11 Settembre, alla "caduta libera" di tre Torri del complesso del "World Trade Center", passando per l'incredibile serie di legami economici esistenti tra la famiglia Bush e quella Bin Laden e per l'ancor più incredibile "opportunità" che gli attentati hanno dato ad alcune fra le aziende appartenenti ai principali Membri dell'Amministrazione Bush.
Ancor più incomprensibile resta, tuttavia, il fatto che nessun organo di informazione ne faccia menzione.

"Noi sappiamo, dalla 'prova di Godel', che la quantità di proposizioni vere non dimostrabili è infinita, ma abbiamo sperimentato che è possibile dimostrare la falsità di un numero definito di proposizioni false. E siamo giunti per tanto, tutti insieme, noi che abbiamo lavorato qui in Italia, insieme alle decine di migliaia [DECINE DI MIGLIAIA?????] di ricercatori [ovviamente indipezzenti] di tutto il mondo, alla conclusione che è sufficiente, per demolire il tabù, che si dimostri che la versione ufficiale è falsa" [2]. [giuliettoeromeo chiesa, sciacquati la bocca con l'acido muriatico, prima di citare Godel. Magari leggiti prima non dico le sue opere, ma questo Se lo capirai, buon per te e per i gonzi che credono alle vaccate che spari DA ANNI]

Tutto ciò, però, deve spingerci a continuare la nostra personale ricerca, se non della Verità, almeno della Menzogna poiché, come sosteneva Primo Levi, "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario."

Note e Fonti:
[1] Citazione tratta da "Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sull'11 Settembre (e su tutto il resto) e non avete mai osato chiedere", di Roberto Quaglia, originariamente scritto per la rivista online Delos.it ed aggiornato dall'Autore per "Tutto quello che sai è falso - Manuale dei segreti e delle bugie", a cura di Russ Kick, Editore Nuovi Mondi Media, 17
[2] Citazione tratta da "Presentazione", di Giulietto Chiesa, scritto per "ZERO 2 - Le pistole fumanti che dimostrano che la versione ufficiale sull'11/9 è un falso", a cura di Giulietto Chiesa, Edizioni Piemme, 69-92

P.s. se, come sosteneva Ferdinand de Saussure, "un'immagine vale più di mille parole", quanto valgono mille immagini?












Saturday, May 26, 2012

11 Settembre 2001... guarda l'asino che vola...

http://www.lateoriadelcomplotto.com/2012/05/la-teoria-del-complotto-no-plane_12.html

 

11 Settembre 2001...
guarda l'asino che vola...

Dopo aver trovato, su specifica richietsa, varie testimonianze di persone che, "a sud della torre sud, con visuale sgombra, raccontino di aver visto la sola esplosione della torre senza l'aereo o aerei diversi da quelli mostrati dalle immagini TV", cosa che, stranamente, solo i "people against no-plane" sembrano proprio non riuscire a trovare, nemmeno quando a farlo presente sono i soggetti da loro stessi intervistati, ci soffermeremo su un'altra inquietante domanda che attanaglia le menti degli scettici della "No(those air)-plane": "quindi, secondo questa teoria insostenibile, anche le televisioni sarebbero coinvolte?".

Il quotidiano britannico "The Guardian", il 25 Novembre 2009, pubblica la rubrica "Wikileaks publishes 570,000 messages capturing chaos of 9/11", a cura di Ed Pilkington, in cui sono riportati molti sms pubblicati sul sito "911.wikileaks.org", tra cui quelli scambiati tra agenti dell'FBI che invitano i colleghi, in mancanza di informazioni, a guardare la "Fox" o la "CNN".

A pochi minuti dagli attentati, infatti, inizia a circolare la voce che le immagini TV della diretta, non solo siano in "ritardo di dieci secondi, per avere un margine di sicurezza" [1], sembra che siano anche unificate attraverso un'unica regia, "sembra che le immagini originassero dalla Fox e poi venissero girate alla CNN, in modo che tutti ricevessero le stesse" [1].
L'emittente televisiva "Fox News Channel", appartiene ad una serie di networks di proprietà di Rupert Murdoch, magnate che vanta stretti legami con il partito repubblicano e forti interessi nel campo dell'industria militare; Donald Rumsfeld in persona, nella carica di Ministro della Difesa degli Stati Uniti d'America, ha tenuto a precisare l'esclusiva di "Fox News" sulla guerra in Iraq [2].

Prima della Guerra, all'interno dell'Amministrazione americana si combatte un'altra guerra, la "War behind Closed Doors" [3], la "guerra di gabinetto".
All'interno dell'Amministrazione conservatrice di George Walker Bush, tre scuole di pensiero litigano tra loro. L'allora Vice Ministro della Difesa Paul Wolfowitz ed i "neo-conservatori" o neocon, ritengono che l'America sarebbe stata al sicuro solo quando il resto del mondo fosse diventato uguale a lei. L'apertura dei mercati di questo resto del mondo alle merci americane e la possibilità di sfruttare le materie prime locali da parte di società americane è un piacevole beneficio collaterale di questa strategia. Questo gruppo, dunque, promuove l'invio in Iraq di un potente esercito a cui sarebbero seguiti generosi programmi di ricostruzione, secondo l'esempio del "Piano Marshall".
Gli assertive nationalists, ovvero i "nazionalisti dichiarati", come il Ministro della Difesa Donald Rumsfeld ed il Vice Presidente Richard "Dick" Cheney, non condividono questa visione ambiziosa e dispendiosa dal punto di vista economico: per servire al meglio gli interessi della sicurezza americana era necessario eliminare i potenziali fattori di pericolo. Per i nazionalisti dichiarati l'obiettivo di un intervento americano in Iraq non è tanto la creazione di un paradiso democratico, l'interesse di questo gruppo per un processo di democratizzazione in Iraq dopo la terza Guerra del Golfo era altrettanto scarso di quello di democratizzazione del Kuwait dopo la seconda Guerra del Golfo [4]. A Cheney, Rumsfeld e compagnia, stavano a cuore soprattutto i vantaggi immediati che l'America avrebbe potuto ricavare da una guerra in Iraq: la creazione di importanti basi militari nella Regione, dalle quali, nel peggiore dei casi, intervenire nei paesi ricchi di petrolio quali Arabia Saudita e Kuwait e la possibilità di minacciare l'Iran, dove il petrolio è altrettanto abbondante.
Il terzo grupo è quello degli "internazionalisti", "nazionalisti realisti", "realisti conservatori" o come si voglia chiamare gente come Colin Powell o Condoleezza Rice, secondo cui l'impiego della violenza è giustificato solo di fronte ad una minaccia diretta degli interessi americani. Questo gruppo vuole dare al mondo intero una giustificazione morale della guerra, aspirando ad una legittimazione internazionale. Ecco spiegate anche le ragioni dell'entrata in scena di Powell davanti al Consiglio di Sicurezza dell'ONU il 5 Febbraio 2003 [5].

La guerra dietro le porte del gabinetto è vinta, come noto, dall'alleanza tra neocon e nazionalisti dichiarati: hanno inizio i bombardamenti e l'invasione dell'Iraq.

Secondo Webster Griffin Tarpley, "il mito dell'11 Settembre è [...] lo strumento per legittimare le tendenze razziste, militariste e fasciste del nostro tempo". Egli rappresenta i politici come dei burattini nelle mani di un'élite di potere che, al momento degli attentati, appare spaccata tra una fazione di neocon estremisti, che gravita attorno a George Shutz e Rupert Mordoch, e una frangia di imperialisti maltusiani. L'investitore multimiliardario Warren Buffet, membro della fazione neocon che fa riferimento a George Shultz e Rupert Murdoch, si presenta, l'11 Settembre 2001, alla base di Offutt, in Nebraska, sede del Comando Strategico Statunitense, con altri "importanti uomini d'affari", per prendere il controllo del Governo degli Stati Uniti qualora Bush e Cheney fossero caduti lungo il percorso, allo stesso modo in cui Yanaev, Pugo, Yazov, Pavlov ed il resto del "comitato dei nove" ("Comitato di Stato per l'Emergenza" - "G.K.Ch.P.") avevano tentato di soppiantare Gorbaciov nel colpo di Stato dell'Agosto del 1991 [6].

P.s. se qualcuno appartenente alla "people against no-plane", poi, alzasse qualche obiezione affermando che la regia che smistava le immagini "in diretta" l'11 Settembre 2001 non era quella della "Fox", la sostanza delle cose non cambierebbe di molto; la "Nbc", tanto per fare un esempio, è di proprietà della "General Electric", la più grande azienda produttrice ed esportatrice di armi al mondo [2].

Note e Fonti:
[1] "Jim Fetzer: un "no planer" con l'uso della ragione", intervista di Massimo Mazzucco a Jim Fetzer, www.luogocomune.net
[2] "Uranio impoverito, arma invisibile di distruzione di massa", di Laura Malucelli, scritto per "Tutto quello che sai è falso - Manuale dei segreti e delle bugie", a cura di Russ Kick, Nuovi Mondi Media, 160, 161
[3] "The War behind Closed Doors. The People, the Clashes - and Ultimately the Grand Strategy behind George W. Bush's Determination to Go to War with Iraq", PBS, tratto da www.pbs.org
[4] Le donne del Kuwait ottengono il diritto al voto. Con 14 anni di ritardo dalla fine della Guerra del Golfo del 1991, le donne dell'emirato hanno ottenuto il 16 Maggio 2005 il diritto al voto
[5] "Il libro nero del petrolio - Una storia di avidità, guerra, potere e denaro", di Thomas Seifert e Klaus Werner, Editori Newton and Compton, 86-89
[6] "Anatomia di un coup d'état - Come le esercitazioni e le manovre del Pentagono sono divenute i canali chiave per gli attacchi segreti del Governo l'11 Settembre", di Webster Griffin Terpley, scritto per "ZERO 2 - Le pistole fumanti che dimostrano che la versione ufficiale sull'11/9 è un falso", a cura di Giulietto Chiesa, Edizioni Piemme, 273-305