L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Friday, February 21, 2014

Tecnologie abilitanti per sistemi di monitoraggio aeroportuale

http://www.tankerenemy.com/2014/02/tecnologie-abilitanti-per-sistemi-di.html

Tecnologie abilitanti per sistemi di monitoraggio aeroportuale

Pubblichiamo l’abstract di uno studio inerente agli apparati di monitoraggio alll’interno degli scali aerei. Il linguaggio è tecnico, ma il disegno complessivo non è così difficile da comprendere. I sistemi illustrati nel testo riguardano l’implementazione di tecnologie radar di nuova generazione funzionanti in banda Ka, frequenze nel range delle microonde. Naturalmente questi sistemi sono connessi all’installazione di impianti ad hoc che, irradiando potenti campi elettromagnetici, provocano patologie più o meno gravi. Tali tecnologie esigono che l’atmosfera sia resa elettroconduttiva, donde la diffusione di nanoparticolato metallico, chiave di volta della geoingegneria clandestina. Si noti nel punto 2 la citazione dei MEMS, i microelectromechanical systems, ossia la cosiddetta “polvere intelligente” o ‘smart dust.



Scopo del progetto è la ricerca industriale necessaria allo sviluppo ed alla messa a punto di tecnologie abilitanti orientate alla realizzazione di componenti microelettronici e microelettromeccanici per trasmissione e ricezione rispondenti ai requisiti di larga banda, alta potenza, alta velocità ed alta integrazione nonché dei relativi packaging orientati alla specifica applicazione.

Il futuro dei sistemi di monitoraggio dello spazio aereo ed aeroportuale, secondo le indicazioni emergenti dal mercato di riferimento, passa attraverso la realizzazione di sistemi radar multifunzione di nuova concezione, basati su array di antenne elettronicamente attive gestite attraverso la fase del segnale di sorgente (MPAR = Multifunction Phased Array Radar), in quanto questa tipologia di nuovi sistemi radar consentirà di sostituire almeno cinque diverse tipologie di radar oggi usati: i radar rotanti (MRCR = Mechanically Rotating Conventional Radar), i radar di sorveglianza dello spazio aereo (ASR = Air Surveillance Radar), i radar di sorveglianza del traffico aereo (ARSR = Air Route Surveillance Radar), i radar ad effetto doppler per la sorveglianza delle condizioni atmosferiche locali (TDWR = Terminal Doppler Weather Radar), i radar di previsione meteorologica noti come NEXRAD.

Tale capacità è legata alla possibilità, insita in un radar MPAR di definire, attraverso la sua caratteristica di formatura digitale del fronte d'onda RF (radiofrequenza, n.d.r.), più fasci di microonde ciascuno con controllo dell'apertura e della declinazione del lobo principale di radiazione, in modo tale da inseguire contemporaneamente diversi bersagli con un fronte d'onda adattabile al bersaglio stesso.

Lo sviluppo di radar MPAR richiede la messa a punto di numerose tecnologie abilitanti sia a livello di componenti sia di integrazione del sistema. Il presente progetto si propone di intervenire sullo sviluppo delle seguenti tecnologie abilitanti.

1) Tecnologie di progettazione, simulazione, realizzazione del back-side di dispositivi attivi a larga banda per alta potenza trasmissiva che siano destinati a diventare lo stato dell'arte dei dispositivi di potenza a microonde per MMIC HPA, in particolare tecnologie di back-side per dispositivi HEMT in GaN/AlGaN epitassiale su substrati di Carburo di Silicio e Silicio a bassa resistività termica.

2) Tecnologie di progettazione, simulazione, realizzazione e test di componenti complessi necessari al controllo in fase degli array di antenne riconfigurabili che sono il cuore pulsante del radar MPAR, in particolare phase shifter a 5 o 6 bit basati su RF Switch in tecnologia MEMS operanti con bassa perdita di inserzione e con alto isolamento RF fino a frequenze della banda Ka, anche qui componenti destinati a svolgere il ruolo di nuovo stato dell'arte per ciò che concerne dispositivi di switching integrabili in MMIC.

3) Tecnologie per packaging innovativo dei dispositivi RF attivi e passivi sviluppati con i due passi precedenti, quindi packaging su substrati ceramici ad alta conducibilità termica per i dispositivi attivi di potenza a larga banda, ivi compresi i packaging in HTCC AlN multistrat packaging microelettronico 0-level per i dispositivi complessi di controllo della fase del segnale RF con tecnologia che consenta un facile assemblaggio del componente sulle board di integrazione e packaging a basso costo su substrati polimerici flessibili per i componenti che abbiano requisiti di dissipazione di potenza meno stringenti.


Fonte: ponrec.it

Wednesday, August 7, 2013

Scie chimico-biologiche: è già cominciato il controllo mentale per mezzo delle nanostrutture?

http://www.tankerenemy.com/2013/08/scie-chimico-biologiche-e-gia.html

Scie chimico-biologiche: è già cominciato il controllo mentale per mezzo delle nanostrutture?

Un articolo di Chemtrailsplanet.net avvalora quanto in questi anni era stato arguito da scienziati e ricercatori non allineati normodotati. Lo scopo ultimo della Biogeoingegneria è un generalizzato controllo mentale, da conseguire non solo con l’irradiazione di campi elettromagnetici, ma soprattutto per mezzo di una “colonizzazione” nanotecnologica.

Riportiamo i passaggi cruciali dell’articolo, sorvolando sugli scopi che, non a torto, l’autore ritiene secondari o complementari di questa ciclopica e dispendiosa operazione. Focalizzare l’attenzione, infatti, solo sulla modifica meteorologica e climatica denota una visione parziale, se non angusta del problema. Non solo, un tale approccio alla questione rischia di avallare la Geoingegneria che potremmo definire ufficiale, quella propugnata da alcuni governi ed enti, spacciandola come rimedio contro i “cambiamenti climatici” ed ammessa a livello progettuale e sperimentale. Tra l'altro la dicitura “riscaldamento globale” è stata abbandonata, poiché si è dimostrato che il global warming da CO2 è una colossale fandonia. Nel momento in cui si circoscrive il proprio interesse all’iincidenza delle chemtrails sui fenomeni atmosferici, si è pericolosamente vicini ad ammettere che, di fronte a gravi rischi ambientali (ad esempio, una prolungata siccità comunque provocata deliberatamente dai militari), il ricorso a tecniche di manipolazione dei fenomeni naturali potrebbe non essere così inopportuno. In verità, il sabotaggio del tempo e degli ecosistemi obbedisce, oltre che ad una logica follemente distruttiva, a scopi strategici e di dominio
.


UN AIUTO PER TANKER ENEMY - [la disgustosa marchetta e' stata rimossa per senso del pudore]

E’ possibile ottenere il controllo completo in remoto di un ospite, come profetizzato da alcune pellicole cinematografiche, ad esempio, "Metropia" del 2009 ed "Ultrasuoni" del 2012. (Anche gli orrendi "Teletubbies" descrivono dei bambini radiocomandati, n.d.t. ). Un set di nano-bots (letteralmente automi nanotecnologici, ossia microsensori o M.E.M.S., n.d.t.) penetra in un ospite a sua insaputa. I nano-bots creano una Bio-API (un’interfaccia bio-elettronica) che interagisce con i neuroni. L’idea-base consiste in un insieme di nanofili da introdurre in una particolare porzione del sistema vascolare del cervello. Tale idea necessita di un numero molto elevato di sonde (milioni). Ogni nano-cavo può essere usato per registrare l'attività elettrica di un singolo neurone o di un piccolo gruppo di neuroni, senza invadere il parenchima cerebrale.

Per installare una BioAPI negli abitanti del pianeta, gli eserciti hanno bisogno di disperdere nell’ambiente le nanofibre intelligenti ed autoreplicanti. Queste fibre possono essere diffuse anche nella catena alimentare, ma in questo modo la loro azione non è altrettanto efficace. Risulta dunque molto più efficiente diffondere con gli aerei i nanopolimeri sulla popolazione: la mentalità da gregge che contraddistingue l’umanità attuale dimostra che un capillare spargimento di nanostrutture è in atto.

La tecnologia esiste: bisogna solo applicarla ai danni dell’umanità e del pianeta, ma presentandola, complici i media di regime, come panacea.

Ringraziamo l’amico Paolo per la fondamentale segnalazione.

Fonte: CHEMTRAILS: Has Nanobot Mind Control Already Begun?, 2013

Articoli e video correlati:

- Il piano di Edward Teller e la truffa dell'effetto serra, 2008
- Il futuro secondo la N.A.S.A. è già qui, 2013
- Il sistema di controllo globale della D.A.R.P.A.: il nemico è il cittadino, 2009

Monday, July 29, 2013

Esigenze militari e nuvole “sintetiche”: per quale ragione le nubi naturali sono quasi del tutto scomparse

http://www.tankerenemy.com/2013/07/esigenze-militari-e-nuvole-sintetiche.html

Esigenze militari e nuvole “sintetiche”: per quale ragione le nubi naturali sono quasi del tutto scomparse


Pubblichiamo uno studio che sarebbe dovuto apparire, sotto forma di intervista al Presidente di Tanker enemy, sul quotidiano telematico “La gazzetta del Serchio”. Purtroppo il direttore della testata, dopo aver pubblicato un paio di pezzi dedicati alla geoingegneria clandestina e che avevano riscosso notevole successo, è stato richiamato all'ordine. Ha, infatti, partecipato ad un incontro in cui si sono radunati editori e direttori ed ha dovuto operare un repentino dietro-front. O si obbedisce al Diktat del sistema o si perisce. Sul quotidiano "La Gazzetta del Serchio" si legge:


"Sarà una conversazione finalizzata a smontare le bufale e a promuovere una comunicazione e dunque una cultura virtuosa di mitigazione della paura [...] Saranno dunque affrontati, in termini chiari e comprensibili, i temi delle notizie validate ed autentiche, delle notizie false e immaginarie, dei miti e delle leggende metropolitane, delle differenze tra giornalismo, blog e social network, degli effetti delle notizie false, fino a toccare i temi delle previsioni e della prevenzione".

Questo è il panorama del giornalismo italiota e non solo: ad una masnada di pennivendoli che scribacchiano su quotidiani e periodici più o meno prestigiosi, fa da contrappunto in casi eccezionali qualche redattore indipendente cui, però, viene subito chiusa la bocca. Bilanciamo quindi questa vergognosa censura, proponendo l’articolo con qualche integrazione e modifica
.

Le più recenti pubblicazioni scientifiche smentiscono la correlazione tra incremento dell’"effetto serra" e biossido di carbonio, chiamando in causa l'attività del sole.

Senza dubbio la questione "biossido di carbonio" è servita come paravento alle attività clandestine di aerosol nei cieli del mondo ed ora che l'inganno sta venendo a galla, si tenta di escogitare una via d'uscita che permetta sempre di operare con tecniche di geoingegneria. Esse ci verranno vendute come ultima ratio per salvare la Terra dall'eccessivo innalzamento delle temperature. Che il Sole sia in parte responsabile dell'aumento delle temperature è un dato di fatto, tant'è che tutti i pianeti del Sistema solare stanno subendo lo stesso riscaldamento, ma è forviante ed ingannevole addossare tutte le responsabilità alla nostra stella.

Se, infatti, si stila un elenco dei valori termici concomitanti con le giornate di massiccia irrorazione e relativa copertura, si scopre che tali valori aumentano di una media di 4 gradi durante il giorno, mentre l'escursione termica passa da -7 gradi Celsius a -2. Quindi è chiaro che le attività di aerosol, che si conclamano con i classici cieli velati, servono ad intrappolare le radiazioni infrarosse e ad amplificare l'effetto serra (meglio “effetto atmosfera”). A questo punto nasce un problema: i sistemi di comunicazione militare di ultima generazione tra le stazioni radar a terra, i satelliti, i velivoli con o senza pilota, i nanosensori wireless (smart dust) hanno bisogno di due condizioni.

a) Il medium atmosferico deve essere reso elettroconduttivo attraverso la dispersione di metalli quali l'alluminio ed il bario.
b) I parametri di umidità relativa devono mantenersi su livelli bassi.

I militari hanno sormontato l’ostacolo, impiegando squadriglie di aerei che rilasciano nell'atmosfera (alle quote dei cumuli) sali di bario, trimetilalluminio e gel di silicio, così da creare un “corridoio” per le frequenze radio e, nel contempo, disgregare i cumuli presenti nonché impedire che se ne formino altri. Una volta che questo compito è terminato, altri velivoli vengono dirottati sulle aree nelle quali si deve operare una serie di sorvoli definibili "di mantenimento".

Ecco quindi spiegato l'impiego di apparecchi che rilasciano scie di tipo evanescente pur con temperature elevate e che alcuni possono scambiare per scie di condensazione. Ciò rientra nell'esigenza di ottenere un efficace camuffamento nella creazione di una copertura elettroconduttiva a bassa quota che sia costituita da strati artificiali o da nebbia chimica. I rilevamenti delle polveri sottili, eseguiti in questi mesi, hanno confermato un netto aumento del nanoparticolato al di sotto dei PM 2, in concomitanza con le attività di geoingegneria clandestina. Infatti i composti dispersi con le scie di tipo effimero si diffondono in tempi brevi nell'ambiente circostante, conferendo al cielo un aspetto da vetro smerigliato. La volta celeste appare opaca, granulosa, abbagliante. La colorazione di un azzurro pallido al mattino e lattiginosa al pomeriggio, nonché la completa assenza di cumuli da bel tempo, denunciano la nebulizzazione di aerosol che tutto sono fuorché scie di condensazione.



Ascoltando i servizi meteorologici, gestiti dai militari, si ha un'ulteriore conferma del tentativo di normalizzare una situazione per nulla normale. Ogniqualvolta il graduato di turno ripete la sua lezioncina: "Cielo sereno e soleggiato, senza nubi significative. Al più delle innocue velature di passaggio", oppure: "Cielo sereno e senza fenomeni" o ancora: "Soleggiato e senza fenomeni di rilievo. Al massimo qualche nube nel pomeriggio, ma non associata a fenomeni"... possiamo essere sicuri che sono preannunciate le consuete operazioni di modificazione meteorologica.

Non confondiamo i nembi artificiali (smart clouds) con le nuvole create da Madre natura.

I cumuli sono nubi di tipo basso. Essi si trovano a quote comprese tra gli 800 ed i 2.300 metri e si formano generalmente in presenza di alta pressione. Di solito quindi compaiono nelle giornate di bel tempo oppure subito dopo un acquazzone. I cumuli, che denotano valori di umidità atmosferici piuttosto alti, sono di continuo alimentati dall’evaporazione e dalla traspirazione. Plasmati dai moti convettivi e dai venti, quando il contributo di umidità atmosferica è notevole, possono dar origine a temporali di calore, soprattutto sui rilievi. Non è per niente naturale osservare, già dalla mattina presto, cieli ovattati, quasi bianchi, privi di qualsivoglia formazione nuvolosa e ciò, lo ribadiamo, anche nelle giornate di alta pressione. Questi "panorami marziani" sono il frutto della dispersione di nanoparticolato igroscopico ed elettroconduttivo nottetempo, volto all’eliminazione della nuvolosità che si genera in modo naturale per evaporazione e traspirazione. Non è per nulla naturale assistere in pieno giorno al rapido e definitivo disfacimento dei cumuli, se non a causa di inseminazioni disseccanti. Infatti, con la loro albedo, la capacità di riflettere la luce, questo tipo di nuvole incrementa la radiazione termica che, in un circolo virtuoso, accresce l’evotraspirazione alla base della formazione di altri nembi. I cumuli si diradano e si dissolvono al crepuscolo, quando diminuisce l’energia solare, matrice dei fenomeni sopra descritti.

Siamo di fronte ad un cambiamento radicale nella "strategia di attacco", definita "inseminazione igroscopica delle nubi".

Dal 2008 le attività di aerosol si concentrano nelle ore notturne al fine di nasconderle il più possibile agli occhi della popolazione. Se, prima, infatti, la diffusione di metalli pesanti e polimeri (le cosiddette scie chimiche) era per lo più concentrata nelle ore diurne, quando le nubi erano aggredite una volta che esse si erano formate, ora si tende ad impedire che esse si generino, per cui si opera col favore delle tenebre, al riparo da sguardi curiosi. Durante la mattina ed il pomeriggio quindi i malfattori potranno lavorare indisturbati e quasi invisibili, adoperando elementi chimici a bassa persistenza, occultati da un cielo opaco e già denso di nanoparticolato.

Il documento "Weather modification - final report”, 2001, conferma quanto abbiamo asserito in questi anni e cioè che le operazioni chimiche, volte a distruggere la nuvolosità naturale, abbassando in misura drastica l'umidità atmosferica, sono di necessità compiute a quota cumulo (2.000 metri al massimo). Nel documento si legge apertis verbis che l'inseminazione prosciugante deve essere eseguita alla base del cumulo, per sfruttare le correnti ascensionali e che i "cumuli da bel tempo" sono i principali candidati per il "cloud seeding igroscopico", definito "cloud base hygroscopic seeding", poiché sono formazioni portatrici di grossi quantitativi d'acqua. Tali nuvole devono essere quindi dissolte, prima che si trasformino in cumulonembi forieri di pioggia. Tutto ciò non basta! Nel testo si citano tecniche di dispersione tramite aerei pressurizzati, dotati di "wing-tip generators", ovvero "generatori di false contrails aerodinamiche".

Perché accade ciò?

Avviene a causa di precise esigenze legate al funzionamento di strutture a terra e di satelliti in orbita ad alta risoluzione: sono dispositivi che funzionano nel range delle microonde (banda Ka) e che diventano inservibili in presenza di nuvole. Queste esigenze sono indicate in molti documenti reperibili in Rete.

Quanto sin qui chiarito, è suffragato da uno studio denominato "Aumento della risoluzione spaziale per il sondaggio di temperatura e di umidità da satellite geostazionario mediante radiometria ad onde millimetriche e submillimetriche", ma anche in un libro sulle strategie militari: "The Fundamentals of Aircraft Combat Survivability Analisys and Design". Tra l'altro questo contenuto è stato più volte censurato sulla Rete, a seguito di un nostro articolo ad esso correlato.

Tornando allo studio universitario, a pagina 8 si legge:

"Il grande vantaggio del telerilevamento alle microonde rispetto a quello infrarosso è da ricercarsi nel fatto che le idrometeore che costituiscono le nubi hanno generalmente dimensioni comparabili con le lunghezze d’onda infrarosse, portando quindi la radiazione IR rapidamente all’estinzione per fenomeni di scattering (dispersione ed indebolimento del segnale, n.d.r.). Ciò comporta che in presenza di campi nuvolosi il telerilevamento IR è in grado di osservare solamente gli strati superiori della nube senza poter osservare gli strati sottostanti, mentre le MW (microonde) consentono di osservare anche le zone sottostanti la nube, giungendo fino alla superficie terrestre, almeno finché alle nubi non sia associata alcuna precipitazione. Questa è la caratteristica più importante che rende il telerilevamento alle microonde uno strumento molto utile per l’analisi meteorologica in condizione di cielo non chiaro.

Impiegando invece le microonde (MW), nelle bande di assorbimento dell’O2 a 54 GHz (per la temperatura) e dell’H2O a 183 GHz (per l’umidità) si riesce, sia pure con risoluzione verticale ed orizzontale minore, ad eseguire il sondaggio anche in presenza di nube, almeno finché essa non sia associata a precipitazione. Alle frequenze elettromagnetiche nelle MW corrisponde, infatti, una lunghezza d’onda millimetrica che non interagisce in modo significativo con i costituenti delle nubi che sono generalmente di almeno un ordine di grandezza inferiore".

I nostri cieli, quindi, da alcuni anni a questa parte, sono un coacervo di improbabili formazioni dai sembianti e colori più bizzarri che nulla hanno a che vedere con le nubi naturali, così come si può evincere da questo schema iconografico, estratto dall'Atlante geografico De Agostini del 1969.

Fatto sta che sia i meteorologi sia la N.A.S.A. hanno da anni intrapreso una campagna di bieca disinformazione, secondo la quale le formazioni artificiali, indotte dalle attività militari con finalità igroscopiche, sono catalogate e descritte ora come cirri d'alta quota ora come innocue scie di condensazione ora come altocumuli ondulati ora come cirri spissati e via discorrendo.

E’ una fantasia morbosa, ma soprattutto l’espressione di una “scienza” disonesta, volta a gabellare per naturale ciò che è indotto. Nell'arco di pochi anni, la geoingegneria illegale ha portato a gravissimi sconvolgimenti meteo-climatici nonché ad un preoccupante aumento di malattie neurodegenerative e decessi per infarto ed ictus, collegati alla diuturna diffusione di nanoparticolato e di polimeri.

Che cosa aspettiamo a fermare questi criminali?

Sunday, July 21, 2013

Il futuro secondo la N.A.S.A. è già qui

Il futuro secondo la N.A.S.A. è già qui

Pubblichiamo un approfondimento relativo al documento stilato dalla N.A.S.A. intitolato “Future strategic issues – Future warfare”. L’articolo, scritto da [M40], è non solo una proficua integrazione rispetto a quanto avevamo proposto, ma pure un’analisi volta a focalizzare altre sfaccettature della questione da una differente prospettiva. Molto utile, tra l’altro, l’indicazione delle pagine che rinviano ai vari, spinosi argomenti.

Il documento di 114 pagine “Future strategic issues – Future warfare”, ossia “Questioni strategiche del futuro – Il sistema bellico futuro” proviene dal N.A.S.A. Langley Research Center. Lo firma il Chief scientist Dennis Bushnell. La Terra è vista come un'astronave di cui si sta ancora cercando il manuale d'istruzioni, mentre l'equipaggio è sempre in lotta con sé stesso ed aumenta di due milioni a settimana; ciò nonostante, l'umanità ha incredibilmente abbreviato i tempi dell'evoluzione, appropriandosi dei suoi segreti, fino ad incrociare geneticamente le specie. [Pag. 9]

Dopo quella industriale (1800-1950), questa è l'epoca della Information technology (I.T.) che si protrarrà fino al 2020, quando avverrà l'esplosione delle tecnologie biotecnologiche e nanotecnologiche. La massima espansione dell'uso dei nuovi ritrovati coinciderà con l'avvio dell'"età virtuale", dal 2020 in avanti, e con la robotizzazione di tutte le attività umane [pag. 13]. Ogni cosa sarà mediata dalla I.T., fino a culminare nell'intersezione tra naturale ed artificiale (wearable/implantable electronics). Questo cross over consentirà entro il 2030 ad un singolo computer di avere capacità di elaborazione superiore a quella di una città piena di cervelli umani. [Pag. 19]

Reti neurali miste umane-artificiali costituiranno "creativity machines" in grado di produrre una quantità illimitata di idee [pag. 21] che risolveranno (sic) i problemi dell'umanità: povertà, sovrappopolazione, scarsità di risorse, inquinamento, global warming (sic) (pag. 23). La nuova tecnologia permetterà di scaricare milioni di dati direttamente nel cervello, accorciando drasticamente i tempi dell'apprendimento. [Pag. 27]

Il nuovo scenario porrà ulteriori problemi anche in termini di legge: la protezione dei dati personali sarà minacciata da micro/nano-sensori ubiqui. Dilagheranno i crimini cibernetici. Diventerà cruciale la salvaguardia degli impianti elettronici nel corpo umano. Occorrerà fronteggiare l’incontrollabile auto-replicazione dei nanorobot. [Pagg. 30 e 31]

Le nano-tecnologie consentiranno a granelli di smart dust delle dimensioni di 1mm cubo o meno, di operare come sciami di sensori (vedi Swarm theory, n.d.a.) fluttuanti nelle correnti d'aria [pag 41] o di funzionare come polvere esplosiva in grado di raggiungere obiettivi strategici apparentemente inaccessibili.

Allo stesso modo la smart dust potrà essere distribuita attraverso aerosol (irrorazione aerea tramite droni) ed inalata dai polmoni, dove si depositerà per eseguire varie "missioni patologiche", rappresentando una del tutto nuova e legale classe di armamenti. [Pag. 43]

Un altro fronte della guerra futura è quello dell'emissione di radio frequenze (RF) come arma contro la persona (attraverso il riscaldamento, gli effetti di superficie e l'interazione con l’encefalo in modalità di bassa frequenza [pag. 49]. Le microonde a bassa potenza causano abbassamento delle performances comportamentali, massiccia alterazione delle funzioni cerebrali, incremento letale del flusso sanguigno. [Pag. 50]

La nano-tecnologia può essere usata in molteplici occasioni e con i più vari scopi, dalla guerra batteriologica anti-uomo a quella geneticamente mirata, fino alla funzione anti-flora/fauna e alla bio-pirateria. [Pag. 51]

Le nuove armi finora descritte sono apparentemente "legali" [pag. 55] e la loro caratteristica più innovativa ed efficiente è l'ubiquità: microonde, smart dust ed armi acustiche possono, infatti, eludere le barriere fisiche che finora ostacolavano l'azione militare. [Pag. 65]

Nel contesto di questo nuovo scenario ibrido naturale-artificiale, l'essere umano appare inutilmente ingombrante, vulnerabile, lento sia sotto il profilo fisico sia cognitivo; insomma ha un valore aggiunto rapidamente decrescente. [Pag. 66] Al contrario i robot stanno dimostrando di aver superato le capacità umane in tutti gli ambiti di applicazione: sono più reattivi, più letali, più efficaci e necessitano di minore logistica. Inoltre i micro-robot possono sfruttare animali e piante come piattaforme d'azione o addirittura usarli come depositi di munizioni. [Pag 73]

Anche il nucleare, impiegato in maniera non convenzionale, sarà parte integrante della guerra del futuro, ad esempio come contenuto di una nave da affondare al largo e poi far esplodere per provocare maremoti e spuma radioattiva. (sic) [Pag. 82]

La guerra è anche mediatica: ce lo ricorda la "sindrome C.N.N." Il ruolo dell'informazione è fondamentale per plagiare l'opinione pubblica. Spesso i media arrivano prima e sono più efficaci e seguìti dei governi, quindi trasmettere attentati, catture e torture di cittadini statunitensi in diretta televisiva orienterà la popolazione.

Allo stesso modo si possono rovinare carriere: si potrà condurre una vera e propria guerra psicologica [Pag. 93], magari come accompagnamento ad un attacco batteriologico diffuso attraverso l'importazione di cibo, medicinali o vestiti. [Pag 98]

Thursday, July 4, 2013

Il futuro secondo la N.A.S.A.

http://www.tankerenemy.com/2013/07/il-futuro-secondo-la-nasa.html

Il futuro secondo la N.A.S.A.


Un agghiacciante documento della N.A.S.A., l'agenzia militare sotto le pallide sembianze di ente scientifico, non solo conferma quanto, in questi anni, gli scienziati ed i ricercatori indipendenti hanno acquisito circa i piani delle élites mondialiste, ma prospetta pure uno scenario che potremmo definire, mutuando un termine della cosmologia, “singolarità” [in cosmologia? io le singolarita' le ho trovate in analisi matematica. ci sono in cosmologia?]. Per singolarità intendiamo un punto di non ritorno dove l’essere umano e la natura, mediante processi tecnologici, sono trasmutati in qualcosa di inumano e di innaturale. E’ una zona in cui tutto quanto appartiene all’humanitas è definitivamente cancellato.

Il testo, redatto da Dennis M. Bushnell, “scienziato capo” che opera nel famigerato "Langley research center", si intitola in modo eloquente “Future strategic issues – Future warfare”, ossia “Questioni strategiche del futuro – Il sistema bellico futuro”. Il sottotitolo non è meno significativo “The ‘bots, ‘borgs & humans welcome you to 2025 A.D”., “Gli automi, gli esseri bionici e gli uomini ti danno il benvenuto nel 2025”.


Il materiale è molto eterogeneo, spaziando dall’informatica alla bionica, dalla genetica all’economia, dalla demografia alla medicina… E’ impossibile quindi solo riassumere il dossier, a causa della sua complessità e della struttura non lineare, contraddistinta da continui rinvii interni, ma è agevole individuarne il Leit-motiv: una visione transumanista e tecnotronica della realtà.

Un prefissoide rivelatore è “tele”, che vale “da lontano”, “ a distanza”, ma con cui soprattutto si sottolinea il carattere telematico del “new world”: in una società digitale, i rapporti umani, la vicinanza agli altri sono sostituiti da un asettico contatto, mediato dai sistemi cibernetici. Le parole-chiave sono perciò “tele-acquisto”, “tele-intrattenimento”, “tele-istruzione”, “tele-medicina”, “tele-commercio”, “tele-politica”, persino il paradossale “tele-socializzazione”.

E’ naturale: si auspica una mutazione antropologica consistente nell’ibridazione tra organico ed inorganico, sfruttando soprattutto le risorse della nanotecnologia. Ad esempio, la scheda denominata “The ultimate education approach - Plug and play”, “Il definitivo approccio all’istruzione – Inserisci ed usa”, senza tanti giri di parole, decanta un dispositivo di silicio da impiantare nell’encefalo per scaricare informazioni in modo rapido così da favorire l'apprendimento di nozioni in pochi minuti, anziché in molti anni (sic). E’ palese la concezione biologista che identifica la mente e la coscienza con il cervello. Questa interpretazione dipende da quegli indirizzi psicologici secondo cui l’intelligenza di un computer è identica, da un punto di vista qualitativo, a quella umana, trattandosi entrambi di sistemi computazionali. Tra gli altri, il filosofo della scienza, Searle, ha dimostrato che tale equivalenza è erronea, poiché la macchina, per quanto rapida ed efficiente, non è in grado di cogliere i significati dei messaggi.

Si ammettono gli effetti deleteri delle microonde sugli organismi con le seguenti parole: “Decremento delle prestazioni comportamentali, convulsioni, rilevante alterazione delle funzioni cerebrali, aumento del flusso sanguigno nell’encefalo dal 30 al 100 per cento, morte”.

E’ ovvio che in un documento enciclopedico come questo non può mancare una parte dedicata alla Biogeoingegneria, nei termini già evidenziati dalla giornalista investigativa Carolyn Williams Palit. In particolare, il modulo “Bio revolution applications”, “Applicazioni della rivoluzione biologica”, menziona “polimeri atti a favorire la crescita delle piante” (come no…), “geni di ragno incrociati con materiale cromosomico estratto dal latte delle capre per ottenere ‘ragnatele’ iperresistenti”... ricordate le "tele di ragni volanti" del chimico Simone Angioni?

In molte sezioni è citata la smart dust. Qualcuno, un negazionista sotto mentite spoglie, l’ha definita una “boiata pazzesca”… Addirittura tra le risorse energetiche di un prossimo futuro è indicata la Z.P.E., l’energia del punto zero, conosciuta anche come “energia della fluttuazione quantistica del ‘vuoto’”.

Insomma è descritta una società post-orwelliana: è delineata una distopia presentata, però, come il migliore dei mondi possibili, popolato di animali bionici, di alberi transgenici, di ubiqui strumenti per la sorveglianza. Si progetta un pianeta “protetto” da armi nucleari, elettromagnetiche, chimiche, batteriologiche… mentre in ogni dove incrociano i droni-spia.

Alla creazione di questo testo da incubo hanno collaborato vari funesti enti governativi, non solo statunitensi, tra cui l’O.N.I., l’Office of naval intelligence, l’agenzia che gestisce le micidiali operazioni di aerosol chimico-biologiche…. La “scienza” prometeica, la pazzia sono targate N.AS.A.

Ringraziamo l’amica Barbara Stanley per la preziosa segnalazione.



Fonte: fedgeno.com


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Tuesday, April 23, 2013

Smart dust: una griglia di controllo globale

http://www.tankerenemy.com/2013/04/smart-dust-una-griglia-di-controllo.html

Smart dust: una griglia di controllo globale

Lo scienziato che ha coniato l’espressione “smart dust” (polvere intelligente) il cui progetto è stato finanziato dall'agenzia militare statunitense D.A.R.P.A., ha trasformato la sua idea in un prodotto industriale per il quale vengono proposte svariate applicazioni, come confermato in questo documento che tratta l'impiego di smart dust per la creazione di mappe meteo 3D.

On the Optimal Number of Smart Dust Particles - Smart Dust particles are small smart materials used for generating wearher maps. We investigate the open problem posed by Vidal er al. on rhe optimal number of smart dust particles necessary for constructing precise cost effective and accurate 3D weather maps. (Le particelle di polvere intelligente sono usate per tracciare mappe meteorologiche. Stiamo esaminando il problema posto da Vidal e da altri scienziati circa il numero ottimale di granelli necessari per costruire carte meteo tridimensionali che siano precise ed economiche).

Si ipotizza pure di coprire gli elementi strutturali-chiave dei grattacieli con tali nanosensori per valutare in tempo reale gli eventuali danni causati da un terremoto o di impiegare una rete di microscopici dispositivi per monitorare un'area colpita da un incendio in modo da ottimizzare l'intervento dei vigili del fuoco. Sono già stati condotti esperimenti (portati a termine con successo - prima guerra del Golfo: 1990/91) per la creazione di "reti formate da granelli di polvere intelligente" a scopi strategici: riconoscimento e monitoraggio del passaggio di mezzi militari.

E' quanto si legge nell’incipit dell'articolo "March of the motes", ovvero "Marcia dei granelli" pubblicato sula rivista New Scientist (vol. 179 issue 2409 - 23 August 2003).

Tale articolo è citato nella bibliografia dello studio “Enabling battlespace persistent surveillance: the form, function and future of smart dust” (Attivare una sorveglianza permanente: la forma, la funzione ed il futuro della polvere intelligente). La ricerca è stata pubblicata sul sito militare istituzionale degli Stati Uniti - di esso è disponibile la traduzione in italiano dell'abstract a questo link, a cura del fisico Corrado Penna.

Un'invisibile armata di silicio sta raccogliendo informazioni sulla terra ed i suoi abitanti”. Così comincia questo inquietante dossier, all'interno del quale si legge: “Nel cuore della rete di granelli di polvere intelligente si trova un software rivoluzionario. Ogni granello ha il suo sistema operativo simile al software Windows installato sulla maggior parte dei computer, o a Unix, che gira su molti server della Rete, ma il sistema operativo della polvere intelligente funziona su microprocessori che hanno bisogno davvero di una memoria esigua. Se l'ultima versione di Windows contiene oltre 100 megabyte di memoria, il sistema operativo della polvere intelligente usufruisce di appena 8 kilobyte. […] ‘L'abbiamo chiamato TinyOS’ (piccolo sistema operativo, n.d.t), afferma Pister. TinyOS è ciò che ha trasformato il sogno (sic) della polvere intelligente in realtà. Parte del lavoro del sistema operativo consiste nell’impiego efficiente delle sue risorse hardware. In un granello, tali risorse sono i vari sensori ad esso attaccati, il collegamento radio agli altri granelli ed il rifornimento di energia. TinyOS deve operare, consumando poca energia: in fin dei conti un granello con batterie esaurite non è nient’altro che un briciolo di polvere. Il software realizza ciò ‘dormendo’ per la maggior parte del tempo. Quando è a riposo, tutto l'hardware è in standby, eccetto i sensori. TinyOS si riattiva una volta al secondo: impiega circa cinquanta microsecondi, raccogliendo dati dai sensori, ed altri dieci millisecondi, scambiando dati con i granelli vicini. ‘Da una prospettiva umana, si ottiene essenzialmente una risposta in tempo reale, tuttavia i granelli sono a riposo per il 99 per cento del tempo’, annota Pister”.

La restante parte dell'articolo spiega come i granuli di smart dust comunichino tra loro per piccoli "salti": le informazioni transitano da una sferula alla serie di sferule circostanti, quindi, di salto in salto, la comunicazione si propaga, come in uno sciame di api. Poiché la dissipazione di potenza in una trasmissione dipende dal quadrato della distanza, in tal modo si minimizza la potenza di emissione per le comunicazioni all'interno della rete di granelli. Così i microsensori possono continuare ad essere attivi per anni. Il sistema di comunicazione sfrutta le nocive postazioni wireless che i governi stanno diffondendo massicciamente sul territorio, con il pretesto di ridurre il digital divide.

La polvere intelligente inoltre è programmabile. La gestione può avvenire anche da remoto con un segnale radio digitale che comanda i granelli più vicini: questi, per mezzo del procedimento per "salti" sopra descritto, istruiscono a loro volta gli altri granuli della rete.

La tecnologia della smart dust non è recente: già il 31 ottobre 2002 Federico Rampini, nell’articolo sul quotidiano “La Repubblica", “Ecco la polvere che spia”, scriveva:

Gli elementi di base della nanopolvere sono costituiti dai i M.E.M.S., micro-electro-mechanical systems. Sono micro-elaboratori che integrano capacità di calcolo, parti meccaniche figlie della nano-robotica, con i sensori elettronici, cioè termometri, microfoni miniaturizzati, nanonasi e microspie che captano movimenti o vibrazioni. [...] I progressi della miniaturizzazione rendono i micro-apparecchi sempre più affidabili e ne allungano la vita, le batterie possono alimentarsi con le variazioni di temperatura o con le vibrazioni. [...] ‘Il risultato finale è dato da reti invisibili disseminate nell'ambiente - spiega Bruno Sinopoli - che interagiscono fra loro e trasmettono informazioni'".

Ad undici anni di distanza dalla pubblicazione dell'articolo di Rampini, si è pressoché certi che questi sensori, sempre più microscopici ed efficienti, oltre che economici, possono ormai essere alimentati tramite diverse fonti di energia disponibili, come l’energia solare, le radiazioni elettromagnetiche generate dagli elettrodomestici nonché dalle antenne radio base e dagli apparati wifi, l'energia termica, la bioenergia. Si consideri che i reali obiettivi nell'uso di questa tecnologia, sono gli esseri umani, la cui bioelettricità fornirebbe l'energia necessaria ai nanosensori. Essi erano già citati nel documento governativo del 1995 "Owning the weather in 2025" ed in quel contesto si prospettava la creazione di una griglia di controllo globale per mezzo della distribuzione capillare di nanosensori, il cui scopo è colonizzare gli organismi viventi.

I filamenti polimerici dispersi dagli aerei chimici sono collegati a questa tecnologia di matrice militare, il morbo di Morgellons ne è un’atroce conseguenza.


Fonte: scienzamarcia

Rielaborazione ed integrazioni a cura di Tanker Enemy.

Sunday, February 10, 2013

Minchiate vintage: Morgellons: scie chimiche e nanotecnologie (Articolo di Zephyr Faegen)


http://www.tankerenemy.com/2009/11/morgellons-scie-chimiche-e.html

Morgellons: scie chimiche e nanotecnologie (Articolo di Zephyr Faegen)

Il mistero della malattia di Morgellons è dibattuto da anni dai medici che hanno dedicato il loro tempo a studiare questa sindrome enigmatica e debilitante. A causa di una notevole pressione pubblica, la malattia di Morgellons è stata ufficialmente riconosciuta, dopo otto anni di ricerche ed ha condotto alla formazione di gruppi di ricerca indipendenti.

Gli studi sono originati dall'amore di una donna per il suo bambino, un affetto unito all'abbandono completo della comunità medica tradizionale, incapace di fornire qualsiasi diagnosi medica o trattamento reale all'interno del loro paradigma conosciuto. Nel 2001 Mary Leitao, scienziata ed ex impiegata in un laboratorio medico, si accorse che il suo figlio di due anni stava sviluppando delle ferite sotto le labbra. Il bambino presto si lamentò della sensazioni simili al brulichio di insetti che formicolavano sotto la pelle. Leitao analizzò le ferite sulle sue labbra e prelevò dei campioni. Esaminato il tessuto con un microscopio non professionale, scoprì delle fibre rosse, blu, bianche e nere, inglobate all'interno dei campioni prelevati del tessuto.

La Leitao condusse il figlio da ben otto medici, ma nessuno riuscì a formulare una diagnosi all'interno del paradigma medico conosciuto. Finalmente, la Leitao portò il piccolo dal Dottor Fred Heldrich, un pediatra del Johns Hopkins Institute, con una buona reputazione per la risoluzione dei casi più difficili. Heldrich concluse che il figlio della Leitao avrebbe tratto giovamento da una valutazione psichiatrica. Superando la frustrazione nel sentirsi abbandonata dalla comunità medica tradizionale, la Leitao cominciò a consultare tutta la letteratura conosciuta che descrivesse i sintomi del figlio. Durante la sua ricerca, si imbatté nel lavoro di due ricercatori del XVII secolo, sir Thomas Browne ed il dottor Michel Ettmuller.

Entrambi scrissero di strutture simili a capelli che sporgono dalle ferite sulla schiena e sintomi come le convulsioni e la tosse. Definirono questa malattia Morgellons. Comunque ciò non combaciava del tutto con la sintomatologia del figlio. Usando Morgellons come denominazione provvisoria per la malattia del piccolo, la Leitao cominciò a cercare altri pazienti con sintomi simili. Ha poi creato nel 2002 un sito Web denominato M.R.F., ossia Fondamenti per la ricerca sul Morgellons (http://www.morgellons.org/index.html).

Il fine del portale è quello di offrire ai pazienti colpiti da questa affezione solidarietà e sostegno medico. Dato che nel 2002 il M.R.F. ha registrato oltre 14.000 persone che accusano i sintomi come quelli del figlio della Leitao, la scienziata ha esercitato pressione politica sui funzionari di governo e sul Centro di Controllo delle Malattie (C.D.C.), che è stato costretto a cominciare uno studio completo sul Morgellons e sui pazienti, la maggior parte dei quali risiede in California. [...]

Attualmente ci sono tre ipotesi principali sul Morgellons. La prima ipotesi è che il Morgellons sia causato dagli organismi geneticamente modificati. Questa tesi è sostenuta dal fatto che l'uso dei batteri geneticamente modificati come l'Agrobacterium tumefaciens è usato per infettare e modificare il D.N.A. delle piante: esso funge da antiparassitario per produrre raccolti più resistenti agli insetti. In uno studio del 2001 del Dottor Vitaly Citovsky dell''università di Stato di New York, è stato appurato che una volta introdotto nel D.N.A. umano, il materiale geneticamente modificato che contiene questo batterio ha invaso, modificato e corrotto il D.N.A. umano. [...]

La seconda congettura è che i sintomi di Morgellons sono correlati alle chemtrails. Le scie chimiche hanno ricevuto una certa copertura mediatica nel corso degli ultimi anni negli Stati Uniti, ma non sono state ufficialmente riconosciute dal governo degli Stati Uniti, sebbene figurino come un'arma esotica in una proposta di legge avanzata dal rappresentante Dennis Kucinich nel 2001 (H.R. 2977). La proposta è stata respinta e rapidamente è stata riscritta da Kucinich, senza più menzionare le chemtrails. [...]. La spiegazione corrente è che gli ingredienti delle chemtrails siano stati inalati dagli individui nelle zone irrorate e che stiano interagendo con l'organismo in due modi. In primo luogo l'inalazione compromette il sistema immunitario, rendendolo più vulnerabile ad infezioni batteriche, micotiche e virali o la malattia è causata dalle strutture nanoteccnologiche disperse con le scie.



La terza ipotesi è appunto che il Morgellons sia un'affezione dovuta alla nanotecnologia. Parecchi studi indipendenti sulle fibre di Morgellons, estratte dai pazienti, hanno indicato che le fibre consistono sia di materiali inorganici sia di materiali non identificabili. Un gruppo di fibre è stato trasmesso ad uno scienziato legale del laboratorio della polizia di Tulsa in Oklahoma per le opportune analisi. E' stato assodato che questi filamenti non corrispondono ad alcun campione raccolto nell'archivio nazionale del F.B.I. Alcuni studi rilevano che le fibre possono resistere fino a temperature di 1400 gradi Fahrenheit. [...]

Per maggiori informazioni sul Morgellons si consultino le seguenti fonti:

C.D.C. Morgellons website:
http://www.cdc.gov/unexplaineddermopathy/
The Morgellons Research Foundation:
http://www.morgellons.org/
Current Wikipedia definition of Morgellons:
http://en.wikipedia.org/wiki/Morgellons
Dr. Citovskys Study:
http://www.morgellons.org/suny.htm
GMO/Morgellons connection:
http://www.freerepublic.com/focus/f-chat/1710422/posts
WINR Interview on Morgellons:
http://www.worldinternetradio-winr.com/Shows.html#anchor_133
A Media Report on Chemtrails:
http://s52.photobucket.com/albums/g34/thedreadzone/?action=view=NBC4Newschemtrails.flv
Chemtrails/ Morgellons:
http://www.rense.com/general71/mmor.htm
H.R. 2977:
http://www.govtrack.us/congress/billtext.xpd?bill=h107-2977
Tulsa Crime Lab statement as reported by ABC:
http://www.morgellons.org/docs/Tulsa_Police_Crime_Lab.pdf
A study on a Morgellons fiber:
http://www.cherokeechas.com/rSmith02.htm
GMO & Nano Tech resource site:
http://nanotransformation.com/
Nano fiber analysis:
http://www.carnicom.com/morgobs2.htm


Leggi qui l'articolo in inglese





gustatevi questa raccolta di 30 commenti latrine mai pulite:

  1. Esca, utente di CDC, ha scritto a propsito delle scie chimiche cinesi.

    "Ben vengano le fonti ufficiali (meglio tardi che mai!) ma francamente non è a loro che mi sentirei di dire grazie, quanto al lavoro svolto dagli osservatori indipendenti, cioè quel mondo fatto di ricercatori e persone in generale che da ANNI vedono, fotografano e riprendono i chiari segni nei cieli mettendo in risalto le attività di questi criminali (prendendo in cambio mazzate), mentre il resto del mondo si ostina a negare.

    Se fossi tra quelli che si stanno occupando di disinformare sul fenomeno inizierei a cercare un posto sufficientemente remoto in cui andare a dimorare, diciamo verso le viscere della Terra".
    Rispondi
  2. Quoto totalmente il commento di Zret.

    Non credo riusciranno a trovare un luogo sicuro dove sparire per sempre.

    Devono prima fare i conti con le persone che in tutti questi lunghi anni hanno perso i loro cari in alluvioni programmate ed eseguite, i loro cari morti ammazzati da malattie palesemente riconducibili ai veleni spruzzati nei cieli di tutto il mondo.

    Non solo morti.

    Oggi ci sono migliaia e migliaia di ammalati di malattie bestiali, portati al patibolo della chemioterapia o che giaciono inerti e inermi colpiti da SLA, da Alzheimer o da Scerosi Multipla (checché i nostri scienziati facciano finta di ricercare qualcosa che sanno bene che non troveranno mai...ma che stranamente abbiamo trovato noi che non siamo medici).

    Ultimi, ma non meno "massacrati", quelli ai quali hanno distrutto anche la casa con le armi telluriche...
    Rispondi
  3. I tumori sono sempre più diffusi, insieme con altre patologie, mentre le nanotecnologie aggrediscono e lacerano gli esseri viventi.

    Ricordiamo di non donare alcunché alle varie fondazioni che fingono di compiere ricerche per curare malattie: infatti queste fondazioni usano il denaro per l'esatto contrario.

    Non destiniamo il 5 per mille alle ONLUS.

    Non lasciamoci abbindolare.

    Mike, arriverà la nemesi, prima o poi.

    Ciao
    Rispondi
  4. Dopo due giorni di cielo azzurro d'altri tempi, stamattina hanno rotto la tregua. A Milano hanno dato spettacolo tutto il giorno con le loro evoluzioni irroranti. Imagino che domani sarà una giornata con cielo coperto......
    Rispondi
  5. Avanti così, uniti e compatti nel ricercare la VERITA' SEMPRE!! E' vero che il diavolo non dorme mai, ma è anche vero che fa le pentole e non i coperchi!
    Rispondi
  6. Osva, nuvole artificiali anche in Liguria. Una danza macabra nel cielo, un sabba come nella notte di Valpurga.

    Ciao
    Rispondi
  7. Scie spettacolari perchè alquanto basse di contro ad un cielo all'inizio di un bell'azzurro questa mattina dalle mie parti.
    Mai viste forse tutte insieme così basse, così evidenti ed imperdibili da parte di chiunque.
    Sfrontatezza assoluta ormai.

    Il piano procede secondo le aspettative. Un'altra parola d'ordine oltre a 'digitalizzare' è diventata adesso 'smaterializzare' con riferimento a tutti i documenti cartacei, dai certificati che rilasciano Comuni ed Amministrazioni, a quelli di malattia ed infortunio, alle ricette mediche, ai referti e quant'altro.

    Insomma hanno dichiarato guerra alla carta non tanto per semplificare e snellire le procedure, come vorrebbero farci credere, ma solamente per archiviare nel diabolico cervellone tutte le azioni che ogni singola persona compie.
    Situazione molto grama. Stiamo dando l'addio agli ultimi stracci di libertà.

    Spero che una tempesta cosmica potentissima gli distrugga presto tutti i microchip, tutte le memorie immagazzinate nelle loro diaboliche tecnologie, tutte le copie di sicurezza che si son fatti e che si vanno facendo rendendogli così inutili e vani gli immensi sforzi compiuti per schiavizzare l'Umanità.
    Rispondi
  8. Dici bene Paolo e spero che il casino avvenga presto, così non ci pensiamo più.
    Rispondi
  9. Si charta cadit, tota scientia vadit.
    Rispondi
  10. Paolo, sottoscrivo... Un'onda in stile La Violette.
    Rispondi
  11. Stiamo organizzando qui a Genova un volantinaggio sulle scie chimiche e soprattutto sul vaccino majale. Se c'è qualcuno che abita in Liguria, che vuole contribuire alla spesa e alla diffusione il più possibile capillare per le fotocopie (in offset se il numero delle copie lo giustifica, altrimenti in digitale) può eventualmente farsi vivo e contattarmi. In che modo non so ancora... Straker pensavo di inviarti una mail privatamente in modo che tu possa comunicare le mie specifiche a chi conosci del Comitato che abita in Liguria e che potrebbe collaborare alla spesa e alla diffusione del materiale. Che dici?
    Rispondi
  12. La Dottoressa Staninger mi segnala questa notizia.

    "Buried deep within the over 1,000 pages of the massive US Health Care Bill (PDF) in a “non-discussed” section titled: Subtitle C-11 Sec. 2521— National Medical Device Registry, and which states its purpose as:

    “The Secretary shall establish a national medical device registry (in this subsection referred to as the ‘registry’) to facilitate analysis of postmarket safety and outcomes data on each device that—‘‘(A) is or has been used in or on a patient; and ‘‘(B) is a class III device; or ‘‘(ii) a class II device that is implantable.”

    In “real world speak”, according to this report, this new law, when fully implemented, provides the framework for making the United States the first Nation in the World to require each and every one of its citizens to have implanted in them a radio-frequency identification (RFID) microchip for the purpose of controlling who is, or isn’t, allowed medical care in their country.

    http://waysandmeans.house...

    http://www.dailypaul.com/node/105079
    Rispondi
  13. Ciao Luca, come espresso più volte, non contatto mai (per email o altri canali) gli iscritti o i lettori del blog di mia iniziativa. Questo per evitare che i soliti disonesti al servizio del regime posssano spacciarsi per il comitato e/o per il sottoscritto. Questa prassi è espressa anche nella pagina di iscrizione al comitato TE.

    Se posso aiutarti con un contributo, lo farò di persona.
    Rispondi
  14. Da quanto dichiarato da Ken Welch le cause di tutto sarebbe la crisi dei sistemi sanitari nazionali, della loro inefficienza e dei loro crescenti costi che non potranno piu’ essere sostenuti dai governi. Un sistema in cui giocano il ruolo piu’ importante le grosse case farmaceutiche come Big Pharma.
    Cercando in rete ho trovato alcuni commenti interessanti:

    Dr Ganzetti Francesco, Giovedì 6 Agosto 2009 ore 12:56
    .....Intanto il problema del sitema sanitario americano non è solo che esclude del tutto circa 40 milioni di cittadini, ma anche, e vorrei dire sopratutto, che è piutttosto costoso per il livello di assistenza che offre alla maggior parte degli assicurati ( E cioè medio basso)
    Non bisogna comunque sottavalutare anche che circa 1/4 degli americani è obeso .( A tal proposito ricordo dei bellissimi slides proposti dal Prof. Hagens recentemente ad Alcatraz, perugia e riproposti su theoildrum in cui si mostrava il progressivo incremento dell'obesità negli USA negli ultimi 20 anni : ricordo che gli stati messi un pò meno peggio sono quelli del Nord-ovest interni, tipo il Montana, dove ancora la percentuale di obesi è sotto il 20 % )
    ...Se qui in Italia un quarto dei vostri conoscenti pesasse 15-180 kg in parte le cose sarebbero diverse anche qui, almeno per quanto riguarda il trattamento ( coercitivo? oppure limitazione dell'assistenza ) agli obesi.
    La sanità deve essere il più possibile equa, sostenibile, efficiente.
    Quello italiano è nle complesso piuttosto efficente formato da tante brave persone ( spesso sottopagte se minori di anni 42-45, segno anche questo di instabilità ed imminente collasso del sistema ) e diversi "furbetti ", ma il sistema è cmq insostenibile già oggi.
    Occore istituire delle linee guida complessive, una sorta di tessera sanitaria a punti : più sei giovane e meno hai una storia clinica complessa, soprattutto, e più hai la priorità di accesso alle cure; tanto prima o poi tocca a tutti ; se vogliamo che qualcosa di simile all'attuale SSN rimanga in in vita nei prossimi anni, con l'invecchiamento della popolazione, occorre che oltre un certo livello di trattamenti ricevuti, si paghi di tasca propria la differenza, sempre all'interno della struttura pubblica ed anzi elimindo ogni possibilità di extra moenia ed eliminando ogni accreditamento con cliniche private.
    La sanità privata che sia vermanete tale, sarebbbe accessibile solo a non più del 1-2 % della popolazione, anche negli USA, e spesso con vantaggi clinici limitati.
    Qui in Europa dobbiamo preoccuparci di introdurre immediatamente dei criteri di sostenibilità per evitare che i vari SSN saltino o siano ulteriormente dissanguati da accreditamenti con i privati.
    Se fossi un olandese 18 enne sarei incazzatissimo con i miei nonni visto che dovrei pagare 550 euro l'anno di assicurazione sanitaria privata complementare obbligatoria per curarli.
    ( Qua in Italia lo squilibrio fra generazioni è molto più pesante, basti solo pensare al prossimi switch dal sistema di calcolo pensionistico retributivo a quello contributivo )
    Già da 1 anno, essendo registrato su medikey, si conosce che, se non esce niente di nuovo, per il 2010 ci sono almeno 10 miliardi di deficit nel SSN.Le ultime notizie su Puglia e Siclia fanno intuire che sarà maggiore.

    continua…
    Rispondi
  15. …continua

    Non è giusto: bisogna porre un freno alla spesa sanitaria mantendola entro una certa quota di PIL ; ( siamo oggi intorno all' 8% ed in crescita) ; riservando un 2 % di pil alle rinnovabili per 10-12 anni potremmo farcela ad evitare il peggio....é il solito discorso della cicala e della formica...Le spese sanitarie stanno cm dalla parte della cicale, a meno che non ci sia una pandemia che improvvisamente rischi di portar via il 60 % della popolazione ( é dai tempi della peste bubbonica in europa, 14 esimo secolo che ciò non accde, per cui fate voi.)
    Basterebbe far ripianare a fine anno l'eventuale deficit di una ASUR da tutti i suoi dirigenti con trattenute in busta paga.
    Dobbiamo assicurare la stabilità e l'equità fra generazioni ed individui del SSN , cosa al momento inattuata visto l'evolvere della medicina moderna per le patolgie degenerative e non solo verso cure discretamente più efficaci ma incredibilmente più complesse e costose e quasi mai risolutive ; fino adesso le abbiamo pagate col light crude : medita Debora.
    http://healthafteroil.wordpress.com/

    nicoletta forcheri, Giovedì 6 Agosto 2009 ore 15:18
    blablabla a enrico e a tutti quanti
    qua si tratta della contrapposizione tra sistema contributivo e sistema mutualistico quale dovrebbe essere qualsiasi sistema sanitario nazionale
    sempre di più tutto quel che è pubblico e dovrebbe essere mutualistico diventa contributivo, cioé a filosofia spa, dove gli investitori ergo le banche pretendono un rendimento
    già il sistema nazionale lo è di fatto, prevalentemente dominato da big pharma (big $$$), mentre almeno da noi rimane il principio mutualistico, almeno per il momeno
    ora il fatto che questo mutualismo di facciata faccia acqua da tutte le parti non è dovuto certamente al principio in sé, giusto a prescindere, ma al fatto che esso sia succhiato da un vampiro ossia big pharma e big banks, tutte interessate ad applicare il sistema spa
    quindi con la scusa del deficit del ssn, questi vampiri piano piano imporranno il sistema redditizio per loro contributivo (per noi) della sanità privata magari con le minkiate all'enrico "liberale è bello", doppia fandonia, primo perché liberale si puo difficilmente applicare a un servizio pubblico nazionale come la sanità, secondo perché confonde liberale con privato, che non è la stessa cosa.
    e infatti il nostro ssn, con la scusa del debito, farà entrare sempre di piu il privato e il contributivo, diventerà cioé a pagamento, come di fatto già lo è in parte, quando i cittadini devono pagare di tasca loro, o in natura, gli inadempimenti del ssn, a causa dell'avidità di big pharma and banks and co
    perché liberale, vuol dire libertà di scelta, mentre privato significa, profitti privati, alti rendimenti ai (finti) investitori, mentre le vere spese sono addebitate allo stato.
    si potrebbe ad esempio immaginare benissimo un sistema liberale ma statale, per quanto possa sembrare assurdo. Liberale nel senso di libertà di scelta di cura tra le convenzionali - che poi non sono che quelle coperte da brevetti-royalties - e le non convenzionali...


    Fonte: http://crisis.blogosfere.it/2009/08/usa-una-sanita-comunista.html

    Cosa ne pensate?
    Rispondi
  16. ciao ragazzi è un pò che non scrivo...mi sto trasferendo...
    ultime news da roma...cielo in mattinata "normale" con cululi che potevano portare un pò di pioggerellina...ma sono apparsi i primi tankers ed il cielo è diventato la solita merda di sempre...
    continuate così la verità salterà fuori prima o poi...!!!!
    Rispondi
  17. Andrea, siamo OT... ad ogni modo io prima eliminerei i Mc-Donalds dalla faccia della terra e con essi gli Hot Dogs e gli O.G.M. e gli inquinanti (vedi benzene, atrazina, alluminio, bario, torio etc.), maggiore causa di malattie vascolari, tumori, linfomi, diabete ed obesità (cibi ogm).

    In ogni caso, che uno paghi o meno, se finisce nelle mani di un cane (e ti garantisco che ce ne sono tantissimi), ci lascia sempre le penne.

    I governi vogliono risparmiare? Poche storie: taglino le milionarie spese militari e riportino a casa i militari nelle missioni guerra di pace, perdon... all'estero.
    Rispondi
  18. Mi rivolgo all'utente Zret: nel tuo secondo messaggio hai detto qualcosa di molto forte, che sarebbe molto grave nel caso parlassi senza avere prove, considerando che in quel caso il tuo messaggio potrebbe essere dannoso per le persone malate assistite da quelle associazioni.
    Rispondi
  19. Ciao Charlie, anche qui siamo al buio dalle prime ore della mattina e tra un buco e, l'altro delle nubi non foriere di pioggia, si vedono le scie.
    Rispondi
  20. Daniele, è TUTTO VERO. Molte persone malate sono senza speranza, eppure per loro le cure, spesse volte , esistono. Il problema è che talune associazioni "mangiano" basandosi sulla menzogna. Vedi il caso della S.L.A.

    Non ti dico altro sul blog, ma posso dimostrarti la malafede di certe associazioni che lucrano sulla ricerca, quando invece si sanno molto bene i motivi che scatenano certe malattie.

    Ah... sul tuo blog hai come sostenitore un disinformatore... certo Leoniero, alias Wasp che, insieme ai suoi compagni di merende (eSSSe-Attivissimo), ride di quello che scrivi ed usa il tuo blog come via per far visitare il suo blog fogna. Ti converrà bloccare quella serpe.
    Rispondi
  21. L'avviso vale anche per:

    - Capitan Harlock
    - Francesco's photo-blog
    - Giappo Pazzie
    - Il blog di Genni Cannolicchio
    - IL GRANDE IGNOTO
    Rispondi
  22. "Andrea, siamo OT..."

    Lo so Straker, e me ne scuso, ma mi sembrava un argomento di cui non avessimo mai parlato, quello della crisi del sistema sanitario.
    Chiedevo se, a vostro parere, potesse essere la causa principale di quello che sta accadendo, la distruzione di una parte della popolazione tramite le scie chimiche e i vaccini.
    Rispondi
  23. Andrea, l'analisi che hai riportato è giurassica. Il sixtema non è inefficiente, è efficientissimo nella distruzione del pianeta e nell'aggressione alla salute. Questo riformismo non tiene assolutamente conto che i governi sono schierati contro i cittadini. Ma poi, vogliamo affidarci all'umanità per risolvere i problemi dell'umanità. Ci mancano solo le tessere sanitarie a punti, come quelle del supermercato. Basta eliminare gli inquinanti (TUTTI) e tutti godranno di ottima salute. Il sistema sanitario diverrebe perfettamente inutile.

    Ciao
    Rispondi
  24. Hai ragione Zret, pero’ il mondo perfetto non esistera’ mai, e’ un’ utopia.
    Comunque la risposta alla mia domanda non l’ho capita.
    Ciao
    Rispondi
  25. "tanto prima o poi tocca a tutti".
    Andrea, ciao, spero di no. E' più saggio pensare ad una probabilità di salute che alla certezza della malattia.
    Vero che le malattie serie stanno aumentando per cause che conosciamo (inquinamento spietato in tutte le direzioni) ma ci sono persone che riescono a tenere duro con la salute, anche anziane. Il fatto è che si ha l'impressione - diciamo così - che questo sistema viziato basi le sue prospettive di futuro unicamente sulla salute o meglio sulle patologie dei cittadini: in pratica, per come si prospettano le cose, ciascuno di noi rappresenta un investimento in forma di codice da leggere con la penna ottica e niente di più. Puntare sulle cure va bene, ma il miglior investimento che si possa fare per se stessi è la prevenzione con comportamenti responsabili, nel limite del possibile (vedi appunto l'abolizione dalla propria dieta di immondizia spacciata per cibo come quello che si vende nei Mcdonald). Lo sbaglio viene proprio dal basso, da chi, pur sapendo che alcune cose possono nuocere seriamente alla salute, persevera, tanto poi ci sono i farmaci che aggiustano. E gente così ce n'è tantissima. Poi logicamente ci sono accidenti che non si possono evitare.
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  26. Brava Ginger!! Non curiamolo il male, stronchiamolo alla radice!!!

    Per Straker: si ho visto e provvederò a renderlo innocuo!!
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  27. Forse ci siamo fraintesi, o probabilmente non mi sono spiegato bene.
    Avevo scritto che trovavo alcuni commenti interessanti. Per interessanti intendevo qualche spunto inerente alle argomentazioni delle nostre discussioni. Non che sottoscrivessi in toto quello riportato nei messaggi riportati.
    I pezzi interessanti, per quanto mi riguarda, erano:

    “Già da 1 anno, essendo registrato su medikey, si conosce che, se non esce niente di nuovo, per il 2010 ci sono almeno 10 miliardi di deficit nel SSN”

    “Le spese sanitarie stanno cm dalla parte della cicale, a meno che non ci sia una pandemia che improvvisamente rischi di portar via il 60 % della popolazione”

    “questo mutualismo di facciata faccia acqua da tutte le parti non è dovuto certamente al principio in sé, giusto a prescindere, ma al fatto che esso sia succhiato da un vampiro ossia big pharma e big banks”

    “infatti il nostro ssn, con la scusa del debito, farà entrare sempre di piu il privato e il contributivo, diventerà cioé a pagamento, come di fatto già lo è in parte”

    Che si collegano al sistema sanitario inefficiente e ai costi esorbitanti, per cui una riduzione della popolazione porterebbe ad una riduzione della stessa spesa, diventando sostenibile da parte del sistema.
    Per il come, il dove, il giusto o lo sbagliato si puo’ poi disquisire a parte.
    La mia idea e’ comunque simile alla vostra per il resto, se hanno la pozione magica per curare una certa malattia non la tireranno sicuramente fuori, ti daranno quella che costa molto di piu’ e che devi prendere per piu’ tempo. Con il risultato che la malattia si trascinera’ maggiormente e sicuramente peggiorera‘. In modo simile a quello che dice qualche avvocato: piu’ la causa pende piu’ rende.
    Qui pero’ pende verso qualcosa di piu’ grave.
    E intanto loro guadagnano cifre spropositate.
    Ha ragione Straker quando dice che ci sono tantissimi cani tra di loro, senza fare di tutta l’erba un fascio ovviamente.
    Conoscendo con certezza i loro interessi economici, quello che ci propongono come saluzione (il vaccino ad esempio), quello che ci omaggiano dall’alto dei cieli (vari veleni e batteri), come si puo’ancora pensare che la ricerca, le associazioni, gli enti e compagnia bella possano utilizzare i soldi di tutti i contribuenti a vantaggio e a tutela della salute del comune cittadino?
    E alla tv ieri decantavano la giornata della gentilezza.
    Ginger, sono perfettamente daccordo con te, il nostro pensiero razionale e la nostra anima devono condurci alle scelte migliori per la nostra integrita‘ fisica.
    Concludendo, il discorso si riallacciava al link che avevo postato di Ken Welch.
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  28. Così il discorso non fà una piega, Andrea.
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