L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Tuesday, April 14, 2015

Clonazione, infiltrazione

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Clonazione, infiltrazione



L’avvincente saggio di Ardy Sixkiller Clarke, Il ritorno dei popoli delle stelle, dedicato agli incontri dei Nativi americani con presunti alieni sia ostili sia benevoli, comprende un’ampia gamma di disparati episodi: si va dal contatto con esploratori non terrestri alle abductions, dall’avvistamento di gigantesche aeronavi agli schianti di U.F.O. nei deserti del Nord America. Tra i vari resoconti, uno dei più inquietanti e singolari concerne le esperienze di Willie Joe, un Navajo con alle spalle un’educazione universitaria. L’autrice del volume intervistò Willie Joe nella primavera del 1987 e questa è la sua storia.

“La mia vita non mi è mai appartenuta. Ho un gemello dalla nascita, ma non si tratta di un fratello normale. Gli alieni lo hanno creato a partire dal mio sangue e lo hanno cresciuto in un pianeta lontano, da qualche parte nello spazio. Quando ero piccolo, venivano a prendermi ogni anno e mi portavano da lui. Ci lasciavano giocare un po’insieme, poi ci conducevano in una stanza e ci collegavano ad un macchinario. Ho sempre pensato che trasferissero al gemello le mie conoscenze. Sono cresciuto, sapendo che si sarebbero potuti presentare da un giorno all’altro. Non so a che cosa servisse loro un mio doppio. Forse ognuno di noi possiede un gemello alieno e, prima o poi, l’umanità sarà sostituita da replicanti. Da piccolo li credevo capaci di qualsiasi cosa. Avevano rapito e clonato anche altri bambini. Quando venivano a prelevarmi nell’astronave vedevo altri bambini della mia età. Credo che negli anni ne abbiano sequestrati a centinaia, se non a migliaia, di tutte le razze. Sono convinto che il governo è a conoscenza di tutto. Forse ci considerano cittadini sacrificabili... Se gli alieni sono più forti dell’uomo, è naturale che l’esecutivo è disposto a collaborare con loro, magari per paura o per ottenere benefici, ad esempio tecnologie avanzate. Il che spiegherebbe perché il governo sia così irremovibile nel negare l’esistenza degli extraterrestri. Le istituzioni non potrebbero certo permettersi di confessare di fronte al popolo che consentono ai visitatori di condurre esperimenti sugli uomini in cambio di dispositivi tecnologici. Così ai nostri politici non resta che sollevare una cortina di fumo. Chiedono poi a qualche professore di scrivere libri che gettino nel ridicolo chiunque sostenga tesi diverse in modo da corroderne la credibilità. Così riescono ad insabbiare la verità”.

Willie Joe, pur non essendo un ricercatore nel campo della xenologia, offre uno spaccato che coincide con quello delineato da alcuni perspicaci investigatori. Il Navajo colloca pure gli eventi a lui occorsi in un quadro interpretativo con profondi risvolti: egli ritiene, infatti, che gli Altri clonino i corpi, ma non l’anima. Gli ufonauti, privi essi stessi di un’essenza spirituale, si limiterebbero a produrre dei sosia forse con lo scopo di sostituire in modo progressivo ed inavvertito l’umanità per mezzo di una progenie clonata: dalla clonazione all’infiltrazione quindi, in una sorta di stratagemma “cavallo di Troia”. Anche il retroscena esopolitico suggerito dall’experiencer (tecnologia in cambio della possibilità per gli intrusi di rapire e mutilare esseri umani ed animali) è plausibile nonché corroborato da non poche testimonianze esterne.

E’ lo scenario che era già stato evocato nella cupa, sinistra pellicola “L’invasione degli ultracorpi” (1956), per la regia di Don Siegel (1912-1991). Nella produzione, “tappa fondamentale nella storia della fantascienza”(G. Canova), gli Stranieri si prefiggono di invadere la Terra, sostituendo agli uomini delle copie.

Willie Joe reputa gli alieni (almeno quelli da lui incontrati) animati da intenzioni malevole. L’uomo avverte: quando un bambino racconta di estranei che nottetempo entrano nella camera, è bene che i genitori diano ascolto ai figli.

E’ veramente opportuno non sottovalutare certe relazioni che alludono a “patti scellerati”, a collusioni cosmiche ai danni di una popolazione ignara. Sapere potrà forse aiutarci a schivare qualche proditorio fendente…

Fonti:

Enciclopedia del cinema, Milano, 2002, s.v. Siegel Don.
A. Sixkiller Clarke, Il ritorno dei popoli delle stelle, Venezia, 2015, pp. 91-97


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Wednesday, February 4, 2015

220 parole (escluso il titolo) per non dire  N I E N T E ! ! !


Weird world


Sono ormai lontani gli anni ‘50 del XX secolo, il decennio glorioso della Xenologia, con gli spettacolari avvistamenti e le avventurose escursioni dei contattisti. E’ vero: già su quell’epoca di rock’n’roll, di filanti vetture tutte pinne, di bionde mozzafiato, si allungavano alcune ombre, ma erano ben poca cosa per una generazione scintillante e spensierata.

A distanza di tanto tempo, i ricercatori seri, volenti o nolenti, hanno dovuto cambiare paradigma ed accettare che quasi tutti gli avvistamenti e gli incontri con gli Altri implicano sinistre intenzioni, progetti inconfessabili.

Si moltiplicano le testimonianze a proposito di U.F.O. che sorvolano crateri vulcanici, centrali elettriche, piattaforme missilistiche, città, zone rurali, persino di oggetti che volano presso il Sole. Si moltiplicano le testimonianze di rendez vous con creature dalle sembianze più disparate.

Tuttavia ormai in pochissimi credono nella fola degli extraterrestri salvatori, anzi le sempre più frequenti mutilazioni animali, le sparizioni, i sabotaggi alle infrastrutture ed altre sinistre operazioni, in cui spesso il pesante intervento militare si intreccia e si confonde con l’interferenza allotria, hanno portato ad una “strage delle illusioni”.

La situazione internazionale precipita, giorno dopo giorno, in ogni campo, politico, socio-economico, ambientale. I governi – tutti – sanno solo mentire. Gli oscuri bagliori di un conflitto planetario si accendono in un cielo di pece e le stelle stanno a guardare… e non solo le stelle.


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Tuesday, February 18, 2014

Linda Porter e l'incendio del cielo

http://zret.blogspot.it/2014/02/linda-porter-e-lincendio-del-cielo.html

Linda Porter e l'incendio del cielo


Marzo 1991. La giornalista investigativa Linda Moulton Howe riceve un corposo plico da una donna californiana, il cui nome è Linda Porter. Il plico contiene una missiva, un’audiocassetta e numerosi disegni: la Moulton Howe fiuta che quell’imponente mole di materiale, riguardante fatti conturbanti e all’apparenza incredibili, è meritevole di attenzione.

Nella lettera la Porter afferma di essere vittima di rapimenti per opera di alieni sin dalla tenera età di sei anni. Ella annota: “Noi rapiti ci troviamo al centro di una serie di eventi che un giorno si riveleranno storicamente significativi per il futuro della Terra. Purtroppo, a causa della nostra continua e non voluta interazione con questi esseri, siamo diventati doppiamente vittime del fenomeno: da una parte, siamo sfruttati dagli extraterrestri per i loro scopi, quali che siano, dall’altra siamo esposti al ridicolo, se decidiamo di parlare e diveniamo anche oggetto di intimidazioni e minacce per opera del governo e dei militari. Se tu potessi guardare direttamente negli occhi di queste creature, ti renderesti conto che esse conoscono ogni particolare della tua vita, anche il più insignificante ed intimo. A volte mi chiedo se noi non siamo una specie di bambole, come Barbie e Ken che sono usate per gioco da una razza di esseri emotivamente immaturi e privi di qualsiasi morale. Altre volte penso che siamo finiti nelle grinfie di una stirpe morente capace di fare qualunque cosa pur di assicurarsi la sopravvivenza e pronta a manipolare freddamente altre specie ed a mutilare animali indifesi. Chi non ha sperimentato il trauma di un rapimento non può capire quanto queste creature siano in grado di spogliarci di mente ed anima con la stessa facilità con cui noi ci spogliamo dei nostri vestiti. In un batter d’occhio, questi esseri devastano qualunque libertà personale, qualunque senso di privacy e qualunque speranza di poter vivere un’esistenza normale. La vita di una persona cambia per sempre e non sarà mai più la stessa”.

Le esperienze della Porter dispiegano quasi tutte le invarianti degli incontri ravvicinati del quarto e del quinto tipo, aspetti peculiari di qualche resoconto antecedente e coevo, ma soprattutto della casistica successiva studiata un po’ in tutto il mondo. Ci riferiamo ai seguenti motivi su cui non ci soffermiamo, perché sviscerati in altri articoli e nella vasta letteratura xenologica. [1]

• Intrusioni di visitatori nella camera da letto
• Incontro con i classici Grigi e con le Mantidi
• Trasbordo su navicelle spaziali
• Basi militari in cui si compiono sinistri esperimenti
• Installazioni dove esseri umani sono tenuti in stato di animazione sospesa all’interno di cilindri trasparenti
• Trasferimento dell’anima (?) da un corpo all’altro
• Creazione di cloni
• Capacità dei visitors di manipolare le linee spazio-temporali
• Mutilazioni di animali
• Rapporti ora conflittuali ora di cooperazione tra vertici militari terrestri ed alieni

Un ingrediente differenzia i racconti di Linda Porter da tanti altri simili, l’insistenza su una forma di contaminazione dell’atmosfera e della Terra, un inquinamento dovuto ad operazioni segrete dell’esecutivo.

Scrive la donna: “Mi fu riferito da uno scienziato alieno che si stava diffondendo un veleno nelle nostre terre e che noi non ne eravamo affatto consapevoli. Si trattava del risultato di un qualche esperimento segreto condotto dal nostro governo nello spazio. Quell’esperimento aveva creato un sottoprodotto molto pericoloso che si stava disperdendo nella nostra atmosfera. Mi fu spiegato che esso si concentra soprattutto nelle nostre riserve d’acqua e che le persone che vivono vicino all’acqua sono in grande pericolo. Lo scienziato mi disse che i posti nell’entroterra, lontano dall’acqua, sono più sicuri e mi consigliò di usare solo acqua distillata per cucinare e per bere. Quella sostanza chimica tossica sarebbe stata uno dei fattori che avrebbero portato ad un possibile incendio del cielo. Le scorie nucleari nell’atmosfera, reagendo con altre sostanze, avrebbero potuto causare quel disastro. Le altre sostanze sarebbero particelle prodotte da un’arma a raggio che il nostro governo già possiede. Quindi, (secondo gli alieni) quel veleno chimico, insieme con le scorie nucleari nell’atmosfera, potrebbe innescare una mortale reazione a catena che incendierebbe, letteralmente, i nostri cieli. [...] Mi fu impresso nella mente il concetto che questa reazione a catena, oltre ad essere mortale per noi, avrebbe portato incommensurabili distruzioni su altri mondi e su altre dimensioni. Ricordo che mi sentii completamente devastata, quando compresi quali catastrofi potessero scaturire dall’ignoranza dei nostri militari e del nostro governo”.

La Moulton Howe osserva che questi ragguagli sono confrontabili con analoghe informazioni di Judy Doraty, secondo cui: “Gli uomini si stanno uccidendo con la contaminazione del proprio ambiente. Essi (gli alieni, n.d.r.,) devono essere qui da molto tempo. Monitorano il suolo, l’acqua, la vita animale e vegetale. Un veleno chimico è stato immesso nella biosfera, è passato attraverso la catena alimentare e ora è giunto agli esseri umani. Prima si trovava solo nel terreno, ma ora è nella vegetazione ed essi stanno rilevando la sua diffusione. Causerà molti problemi e moltissima gente morirà a causa sua, perché sta già contaminando l’acqua. E’ nell’acqua e ha qualcosa a che vedere con il plutonio [...] Essi mettono la massima enfasi nel ribadire che, anche se l’inquinante è disperso nello spazio esterno, tuttavia ha gravi effetti sull’ambiente quaggiù. Non avevo il minimo sentore che noi umani stessimo compiendo degli esperimenti nello spazio esterno.” Judy Doraty aggiunse di aver saputo che si stanno conducendo esperimenti anche sott’acqua e che questo provocherà reazioni chimiche pericolose.

Le dichiarazioni della Doraty e della Porter paiono adombrare le attuali operazioni di geoingegneria clandestina nonché test nucleari in atmosfera, ma anche le “sperimentazioni” di armi esotiche. E’ uno scenario allarmante. Suscita totale incredulità che gli Altri bollino come unici responsabili dello spaventevole inquinamento i governi, mentre dichiarano di non essere in grado intervenire. Nazioni stellari progredite sul piano tecnologico al punto tale da poter incidere sulle traiettorie cronologiche, non riescono ad impedire la polluzione globale? E’ verosimile che, invece, siano proprio loro gli ideatori e gli artefici delle pesanti interferenze e della contaminazione di cui accusano la specie umana.

Spesso i contattisti e taluni rapiti sono ingannati dagli Stranieri che si dichiarano ecologisti, ma che lo sono quanto il W.W.F., World wild fraud, Greedpiece, Legaambiniente etc. La Doraty si lascia abbindolare, laddove la Porter comprende che i visitatori sono scaltri e bugiardi. Quanto alle predizioni provenienti dagli Alieni e poi adempiutesi, è facile preconizzare calamità che accadono proprio per volontà di chi li ha vaticinati: il recente disastro nucleare di Fukushima è fra questi flagelli?

Mimetizzati tra le élites, gli Altri attuano il loro piano oscuro tanto più efficace quanto più si ignora chi veramente lo persegue. L’idea del cavallo di Troia non sembra confinata all’epica antica.

[1] Il ricercatore Giacomo Casale riassume i termini del problema come segue: “Il merito principale dell’ipotesi del professor Malanga, a parere di scrive, consiste nell’aver fornito un’interpretazione del fenomeno coerente e che tiene conto di tutti i suoi numerosi e variegati elementi (gli esami medici, gli impianti, la creazione di cloni dei rapiti etc.), che, se considerati singolarmente, sembrano spesso condurre a risultati inconcludenti. È doveroso aggiungere, inoltre, che il concetto di “anima”, con riferimento alle abductions, è già stato trattato da altri studiosi d’oltreoceano. Il controverso fisico Bob Lazar, ad esempio, riferisce di aver letto in un dossier del governo che gli alieni considerano gli umani semplici “contenitori” di anime. Anche gli studiosi Linda Howe e Ray Fowler condividono simile visione. Fowler in particolare ritiene gli U.F.O. un fenomeno di natura parafisica, ossia che trascende l’universo così come noi lo conosciamo, nelle sue definizioni di spazio-tempo. Nel suo volume “The Andreasson Legacy”, riporta l’esperienza dell’addotta Linda Porter che è testimone di un’operazione ai limiti della realtà: il trasferimento di un’anima da un corpo contenitore ad un altro. […] Simili teorie, solo fino ad un decennio fa, erano relegate dagli ufologi ‘seri’ nel limbo del cosiddetto ‘folklore ufologico’, ovvero delle notizie sensazionalistiche e difficilmente verificabili, ma forse è ormai giunto il momento per l’umanità tutta di ampliare le proprie ristrette vedute materialistiche e di ammettere, finalmente, che qualcosa di inquietante sta interferendo con le nostre vite”.

Fonti:

G. Casale, Le abductions aliene in una nuova prospettiva: l’ipotesi Malanga
A. Marcianò, Apocalissi aliene
L. Moulton Howe, Glimpses of other realities



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Sunday, May 19, 2013

Progetto Transgenesi

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Progetto Transgenesi

Le mutilazioni animali: quali sono gli scopi?

Le "mutilazioni animali" sono un fenomeno noto anche come "mysterious animals mutilations" (M.A.M.) e che occorre da circa quarant'anni anni negli Stati Uniti, in Canada, in America meridionale, Australia, Cina ed Europa. Qualche caso è stato segnalato pure in Africa. Nell'aprile del 1971, i casi di mutilazione di bestiame aumentarono improvvisamente negli Stati Uniti, specialmente nel Nuovo Messico ed in Colorado. Furono reperite all'interno di allevamenti e fattorie carcasse di bovini sgozzati, dissanguati, privi di occhi, di orecchie, degli organi (polmoni, fegato, milza, pancreas), dell’encefalo, delle ghiandole e via discorrendo. Le vittime sono spesso femmine gravide o fattrici.

Linda Moulton Howe, giornalista, scrittrice e regista di documentari scientifici, è la maggiore studiosa delle M.A.M.: ella ha passato in rassegna le principali ipotesi esplicative dell'inquietante fenomeno, contribuendo in parte a diffondere l'idea degli alieni macellai.

Secondo vari ricercatori, le mutilazioni del bestiame possono essere ricondotte alle seguenti cause: l'aggressione di animali selvatici; l'azione di roditori, corvidi ed altri volatili necrofagi su bovini ed ovini morti per malattia; riti satanici; messaggi cruenti legati ad organizzazioni criminali presenti nel mondo degli allevatori; mistificazioni. Alcuni studiosi scettici di fronte all'assenza degli organi interni, chiamano in causa l'autolisi, un processo decompositivo a causa del quale gli organi interni si trasformano in un fluido che si disperde all'interno del corpo degli animali. Costoro tendono a sorvolare sulle incisioni molto precise con cui è tagliata e staccata la pelle degli animali: paiono incisioni praticate con strumenti laser. La sofisticata tecnica chirurgica, la cauterizzazione, l'assenza di tracce attorno alle carcasse ed il non infrequente avvistamento di U.F.O. in concomitanza con le M.A.M. hanno indotto alcuni ufologi ad attribuirle ad extraterrestri carnefici.

Riteniamo che l’ipotesi secondo la quale le mutilazioni sono compiute da intrusi malevoli sia più che plausibile. Quali potrebbero essere, però, gli scopi di queste macabre asportazioni che, negli ultimi anni – come acclarato dalla sopra menzionata Moulton Howe - coinvolgono sempre più spesso specie animali, quali cani e gatti, un tempo immuni? Vediamo di indicare i possibili obiettivi all’origine del raccapricciante fenomeno per poi svolgere qualche breve riflessione conclusiva.

• Le mutilazioni sarebbero finalizzate ad estrarre campioni organici da cui evincere il livello di contaminazione ambientale.
• Gli organi sarebbero rescissi perché, una volta estratti gli ormoni e le proteine, diventerebbero nutrimento per gli alieni.
• Gli ormoni, le proteine ed il sangue sarebbero impiegati per compiere ibridazioni genetiche sia sugli animali prelevati ed uccisi sia sugli esseri umani.
• I liquidi biologici e gli ormoni sarebbero usati per la creazione di cloni (ipotesi Malanga): individui clonati starebbero gradatamente popolando il pianeta in modo del tutto inavvertito.

Ci sentiamo di scartare d’emblée la prima congettura, giacché, se ci si prefigge di stabilire il grado di intossicazione di un animale, è sufficiente portar via un lembo di pelle, un ciuffo di peli, estrarre un po’ di sangue etc., senza che sia necessario né torturare gli animali né trucidarli. Le ultime tre supposizioni risultano tra loro compatibili: è possibile che le entità biologiche extraterrestri si cibino di ormoni e di altre sostanze biologiche. Forse sono necessarie al loro metabolismo. Non si può poi escludere che sia in corso un vasto programma di incrocio cromosomico sia volto a degradare la specie Homo sapiens sapiens sia teso alla generazione di esseri clonati.

L’avvistamento di elicotteri neri privi di contrassegni in connessione con il prelievo del bestiame consente di arguire che i militari sono spesso coinvolti in queste abominevoli azioni, sulla base di “patti scellerati “conclusi con gli Altri, negli anni ’40 del XX secolo o forse prima. A tale proposito, si deve reputare che il fenomeno delle M.A.M. sia tipico dell’ultimo mezzo secolo: non sembra se ne trovi traccia tra gli scrittori antichi. Ad esempio, Giulio Ossequente nel Liber prodigiorum, riporta numerosi portenti e manifestazioni fortiane che talora anticipano la casistica dell’ufologia contemporanea, ma non accenna ad alcunché di confrontabile con le mutilazioni in oggetto. Ulteriori ricerche, estese alla letteratura ed al retaggio di pristine civiltà sparse nel globo, potrebbero tuttavia smentire tale asserzione.

Il Dottor Althuser, interpellato dalla Moulton Howe, ha eseguito esami istologici le cui sbalorditive conclusioni corroborano l’ipotesi di un’interferenza aliena. Egli ha enucleato i seguenti punti.

“Le escissioni delle mutilazioni animali non mostrano alcun residuo di carbonio. Eppure la vita della Terra è basata sul carbonio ed i tessuti esposti al calore di un laser dovrebbero evidenziare tracce di carbonio che sembrano grani di pepe nero sotto l’ingrandimento del microscopio”.

"Le analisi rivelano che le rescissioni sono state compiute in fretta e furia con uno strumento sprigionante energia termica".

“Le dissezioni sono avvenute con una precisione millimetrica ed una minima dissipazione di calore sulla linea di taglio”.

“I tessuti evidenziano l'esposizione a temperature elevate, probabilmente superiori a 300 gradi Fahrenheit”.

“"Per le escissioni deve essere stato usato un dispositivo che agisce molto rapidamente, ma non si può sapere di che apparecchio si tratti, perché nessun residuo microscopico di carbonio è stato trovato nei siti della mutilazione".

La monolitica censura dell’inquietante problema – sebbene rare, sono registrate anche orribili mutilazioni umane – spinge a pensare che il governo segreto conosca imbarazzanti ed inconfessabili verità circa la contropartita offerta agli Stranieri da cui, come ci informa Philip Corso, le superpotenze ottennero mirabolanti tecnologie. Insomma i “bravi ragazzi” ci vendettero e forse gli accordi non furono rispettati. Ormai, però, è tardi per tornare indietro: la situazione è da tempo fuori controllo. Il “Progetto Transgenesi” sta per essere completato soprattutto grazie alla famigerata Biogeoingegneria?

Nota: il presente articolo è nato mercé uno scambio di idee ed informazioni con Ghigo di Freeskies. A lui va il mio ringraziamento.

Articolo correlato: L. Moulton Howe, Citizens hearing disclosure: anomalies of animal excisions, 2013


Friday, September 17, 2010

Quando gli extraterrestri sono benevoli

http://zret.blogspot.com/2010/09/quando-gli-extraterrestri-sono-benevoli.html

Quando gli extraterrestri sono benevoli

Numerosi sono gli incidenti in cui presunti alieni sono considerati responsabili di ogni scelleratezza: dai rapimenti alle mutilazioni animali, dagli esperimenti genetici a forme di possessione, dall'innesto di impianti sino all'assassinio... Nondimeno, si possono riportare delle testimonianze che vedono gli extraterrestri (o esseri ritenuti tali) protagonisti di azioni generose. Forse non è in errore l'ufologo spagnolo Salvador Freixedo: infatti l'ex gesuita, esperto di "apparizioni mariane", reputa che, per lo più, le entità con cui vengono in contatto alcuni uomini siano ostili o indifferenti, benché certune siano, invece, evolute e magnanime.

Passiamo in rassegna qualche caso di interventi alieni positivi.

Deanna Dube fu sanata da una patologia cardiaca grave ed invalidante, dopo che una creatura le impose le mani sul petto. L'ufologo Alfredo Lissoni così ricostruisce la storia.

"La Dube era una tranquilla casalinga statunitense che sostiene di essere stata miracolata dagli extraterrestri. La donna era nata con un difetto al cuore, una malformazione del ventricolo destro, molto più grosso del sinistro. Questo le procurava acuti dolori. Già due suoi parenti, con lo stesso problema congenito, erano morti. Nel 1990 Deanna, ormai trentenne, raccontò durante un’intervista televisiva: 'A dodici anni mi trovavo in camera da letto quando, una notte, vidi qualcuno davanti a me, un essere alto e di sembiante androgino. Mi esortò a non aver paura e mi promise che avrebbe cercato di guarire il mio cuore. Adagiò la mano sul petto e sentii la pressione esercitata. Il giorno dopo, mi recai in ospedale per continuare la serie delle analisi ed i medici mi riferirono che il mio cuore era tornato di dimensioni regolari, in un modo che la scienza ufficiale non riusciva a spiegare...”. Deanna era guarita! Durante la trasmissione "Encounters of the fourth kind", la Medallion TV avrebbe mostrato due radiografie, del 'prima' e del 'dopo'. Nella seconda immagine il cuore della Dube era tornato normale”.

Un altro caso di “medicina aliena” è sempre ricostruito da Lissoni: "Il fisico Luis Lopez, ufologo, ebbe modo di rintracciare, nel Salvador, un uomo, un vagabondo che, date le proprie condizioni, certamente non aveva alcun interesse per gli U.F.O. Egli raccontò che un giorno era stato rapito e portato a bordo di un U.F.O., ove era stato sottoposto alla tradizionale visita medica a base di spilloni. Una volta tornato a terra, l'uomo si accorse di essere guarito da una cervicale cronica, che lo tormentava da parecchi anni".

Il colonnello Tomin, dell'allora esercito sovietico, espone il caso di un atterraggio miracoloso compiuto in una notte di nebbia da un cargo militare con un carico di sessanta tonnellate. Il velivolo riuscì a toccare terra senza problemi, nonostante le luci dello scalo fossero tutte spente a causa di un'avaria. I piloti dichiararono di essere stati guidati sulla pista da un proiettore che li seguiva da dietro.

Rinaldo Del Monte (un cantante e cantautore conosciuto anche come Rinaldo Ebasta) affermò che, in un periodo in cui la salute era molto precaria, un giorno, mentre era nella sua abitazione, notò che si era come aperta una parete. Del Monte si ritrovò all’improvviso in un’astronave dove tre "alieni spirituali" gli spiegarono che aveva una coronaria occlusa. Gli ufonauti eliminarono l’ostruzione con un bisturi. Tornato sulla Terra, gli specialisti diagnosticarono una totale remissione.

Sono piuttosto frequenti le occasioni in cui oggetti volanti non identificati sabotarono siti nucleari, bloccarono apparecchiature elettroniche, disinnescarono missili atomici, contennero fuoriuscite radioattive (come a Chernobyl nel 1986), neutralizzarono azioni di guerra condotte spesso da caccia. Qui, però, si potrebbero vedere interventi non disinteressati ma compiuti nel segno di Cicero pro domo sua, ossia civiltà del cosmo agirebbero nelle situazioni in cui la sicurezza dei loro velivoli o del loro habitat è messa a repentaglio dalle sconsiderate iniziative dei militari.

È logico chiedersi per quale motivo certi occupanti di U.F.O. si mostrerebbero solleciti nei confronti di pochi sventurati, per ignorare migliaia di altre persone in condizioni simili, se non peggiori. E’ una domanda legittima, ma che non trova risposta: succede d’altronde che donne ed uomini di fede, atei, agnostici non ricevono grazie da Dio, mentre altri, sia credenti sia miscredenti, sono beneficati da guarigioni portentose o sfiorati dal soprannaturale.

Da che cosa tragga origine questa “disparità di trattamento" è tema che esula dal presente campo d'indagine.

Fonti:

F. Lamendola, Due casi ufologici brasiliani di terrestri uccisi dal “raggio della morte” di creature aliene, 2010
A. Lissoni, Curato da un U.F.O.?, 2007. L’articolo esamina una casistica alquanto diversificata, considerando sia egli effetti nocivi sia le pur rare conseguenze benefiche degli incontri ravvicinati.
R. Malini, U. F. O., il dizionario enciclopedico, Milano, Firenze, 2003, s.v. Abduction e Chernobyl




2 commenti:

Fenice ha detto...

Ciao, questo quesito è molto interessante.
La motivazione potrebbe essere semplice, se il tempo fosse solo un' altro modo di trasportarsi, potrebbero aver bisogno di quelle persone o della loro linea di sangue in un futuro non troppo lontano. Perciò ecco la motivazione.
Altra motivazione potrebbe essere una insolita sintonia emotiva le quali lega i due soggetti, come facciamo noi con gli animali da compagnia. Ma per il nostro non con tutti.

Zret ha detto...

E' possibile, Fenice, che questi aiuti siano interessati, opportunistici. In fondo, per loro potremmo essere come animali da allevamento. Tuttavia voglio sperare che in qualche luogo nell'universo si manifesti la vera sollecitudine. In ogni caso, le tue ipotesi non sono da scartare, anzi.

Ciao e grazie.

Wednesday, August 25, 2010

Il rapimento di Myrna Hansen: un’operazione dei militari?

http://zret.blogspot.com/2010/08/il-rapimento-di-myrna-hansen.html

Il rapimento di Myrna Hansen: un’operazione dei militari?

Myrna Hansen, una donna di ventotto anni e suo figlio di sei, videro cinque U.F.O. planare su un pascolo, mentre ella stava guidando verso casa, in una strada rurale di Cimarron, New Mexico, il 5 maggio del 1980. La Hansen ebbe un missing time di quattro ore e confuse memorie di un rapimento. In seguito, mediante una seduta di ipnosi regressiva, la donna ricordò quanto avvenuto. Secondo la sua ricostruzione, due figure in tute bianche erano uscite da una delle astronavi per dirigersi verso una mucca che mutilarono con un coltello da diciotto pollici.

La sventurata rammentò di essere stata catturata, insieme con il figlioletto e che furono condotti su navi separate. Alla malcapitata, che invano tentò di resistere, furono tolti i vestiti. Fu poi sottoposta ad un esame che fu interrotto da un uomo alto: costui si scusò e ordinò che gli alieni fossero puniti per la loro azione.

Poi guidò la Hansen in un giro all’interno dell’aeronave. L’ U.F.O. quindi decollò: ella vide un paesaggio che credette fosse ad occidente di Las Cruces ed un’altra zona nei paraggi di Roswell. Quindi fu portata in una base sotterranea. Qui riuscì fugacemente ad introdursi in un luogo dove l’attendeva un orrido spettacolo. Si trovò, infatti, in una stanza in cui erano allineati dei contenitori pieni di un liquido: nei cilindri galleggiavano parti di corpi umani [ vedi filmato ]. La Hansen fu trascinata fuori da tale area. Fu allora sottoposta, assieme al figlio, ad un doloroso processo di condizionamento che coinvolse rumori assordanti e lampi. Infine i due sequestrati furono riportati a bordo dell'U.F.O. che volò verso il sito in cui era stato perpetrato il rapimento.

Il caso della Hansen fu indagato dal noto psichiatra ed ufologo Leo Sprinkle e dall'ingegnere Paul Bennewitz. Essi furono impressionati dagli agghiaccianti particolari della storia: la visione dei cilindri, la mutilazione ed il dissanguamento di bovini all’interno dell’installazione ipogea, gli impianti che gli extraterrestri(?), prima di rilasciare le vittime, avevano inserito nel loro organismo, con il fine di controllarli a distanza.

Roberto Malini, che, però, non precisa la fonte da cui ricava l’informazione, afferma che il ratto fu compiuto da militari camuffati da Grigi. I militari impiantarono nella Hansen e nel figlio un microprocessore controllato dalla base di Manzano, nel New Mexico.

L’episodio, qui compendiato, sembrerebbe essere la dimostrazione o di una cooperazione tra alieni malevoli e terrestri o che le abductions sono opera dell’esercito, come sostenuto da vari ricercatori, tra cui Helmut Lammer che coniò pure il termine “milabs” (crasi di “military abductions”).

Il caso della Hansen, che annovera gli ingredienti tipici dei rapimenti, è uno dei pochi che si può connettere alle M.A.M., misteriose mutilazioni animali. La vicinanza degli eventi alla struttura militare di Manzano indurrebbe ad ipotizzare il coinvolgimento, in questi misfatti, dei servizi segreti che si prefiggono – secondo certi autori - l’obiettivo di suscitare nell’opinione pubblica odio e sospetto verso i visitatori. Le false abductions rientrano nella attività di guerra psicologica per condizionare cittadini usati come cavie, attraverso la somministrazione di psico-farmaci, l’uso della realtà virtuale, le sevizie, l’ipnosi e l’impianto di microsensori. I suoni rintronanti e le luci corrusche con cui culminò l’esperienza della Hansen e del figlio paiono indicare un’operazione di plagio percettivo e psichico affinché la vittima si convinca che il rapimento è legato ai soliti Grigi.

E’ arduo fornire una risposta definitiva in merito. Certo è che l’”Intelligence” ha molte scelleratezze da nascondere e non solo nel campo ufologico-xenologico. Il “rilascio” di informazioni in materia di avvistamenti U.F.O., per opera di governi ed autorità, è solo e sempre depistaggio o una forma raffinata di censura.

Fonti:

Autore non indicato, Abduction of Myrna Hansen, 2009
G. Casale, La saga delle E.B.E., 2005
R. Malini, U.F.O. il dizionario enciclopedico, Firenze, Milano, 2003, s.v. abduction


Articolo correlato: F. Lamendola, Due casi ufologici brasiliani di terrestri uccisi dal “raggio della morte” di creature aliene, 2010




Monday, February 8, 2010

Military M.A.M.

http://zret.blogspot.com/2010/02/military-mam.html

Military M.A.M.

Le "mutilazioni animali" sono un fenomeno noto anche come "mysterious animals mutilations" (M.A.M.) e che occorre da circa quarant'anni anni negli Stati Uniti, in Canada, in America meridionale, Australia ed Europa. Qualche caso è stato segnalato pure in Africa. Nell'aprile del 1971, i casi di mutilazione di bestiame aumentarono improvvisamente negli Stati Uniti, specialmente nel Nuovo Messico ed in Colorado. Furono reperite all'interno di allevamenti e fattorie carcasse di bovini sgozzati, dissanguati, privi di occhi, di orecchie, degli organi riproduttivi e di altri parti del corpo.

Linda Moulton Howe, giornalista, scrittrice e regista di documentari scientifici, è la maggiore studiosa delle M.A.M.: ella ha passato in rassegna le principali ipotesi esplicative dell'inquietante fenomeno, contribuendo in parte a diffondere l'idea degli alieni macellai. Secondo vari ricercatori, le mutilazioni del bestiame possono essere ricondotte alle seguenti cause: l'aggressione di animali selvatici; l'azione di roditori, corvidi ed altri volatili necrofagi su bovini ed ovini morti per malattia; riti satanici; messaggi cruenti legati ad organizzazioni criminali presenti nel mondo degli allevatori; mistificazioni. Alcuni studiosi scettici di fronte all'assenza degli organi interni, chiamano in causa l'autolisi, un processo decompositivo a causa del quale gli organi interni si trasformano in un fluido che si disperde all'interno del corpo degli animali. Costoro tendono a sorvolare sulle incisioni molto precise con cui è tagliata e staccata la pelle degli animali: paiono incisioni praticate con strumenti laser. La sofisticata tecnica chirurgica, la cauterizzazione, l'assenza di tracce attorno ai cadaveri ed il pur occasionale avvistamento di U.F.O. in concomitanza con le M.A.M. hanno indotto alcuni ufologi ad attribuirle ad extraterrestri carnefici.

Mentre solo in qualche caso sono stati scorti oggetti volanti non identificati, molti testimoni hanno riferito di aver visto, in coincidenza con le M.A.M, silenziosi elicotteri privi di contrassegni identificativi: si può congetturare che i militari siano implicati in queste sanguinose operazioni o come alleati di intrusi ostili o autonomamente, forse per incolpare i visitatori di queste scelleratezze, al fine di demonizzarli e con lo scopo di intorbidare le acque.

Nell'articolo intitolato Armi a microonde: le armi del dolore, 2010, l'autore si sofferma sulle cosiddette armi non letali (come il taser), supponendo che questi dispositivi siano all'origine delle strane mutilazioni. Le microonde di questi apparati agiscono sul sistema nervoso ad una profondità di 5 mm. Non sono dannose, se l’azione è di breve durata, altrimenti, oltre a cagionare un atroce dolore, provocano lesioni irreversibili del tessuto nervoso.

Una di queste spaventose armi è stata denominata Medusa: Medusa è un cannone ad elettroni ad impulsione della potenza pari ad un mega-watt e mezzo. Questo sistema, montato su veicoli, ha come sorgente d’energia un generatore elettrico a gasolio. Medusa è in grado di incenerire a distanza i circuiti elettronici di carri armati, navi, aerei. Questo cannone può essere installato su un velivolo o su un satellite in orbita attorno alla Terra. Le asportazioni violente di cui sono vittime capi di bestiame sono forse spiegabili in questa ottica, secondo il Direttore del C.N.R.S. (Centre national recherche scientifique). Egli osserva pure che la presenza di elicotteri silenziosi è da collegare alle tecnologie militari più avveniristiche. Bisogna ricordare che il 60% del rumore prodotto da un elicottero convenzionale deriva dall'interazione tra i vortici generati dalle estremità delle pale del rotore principale con quelli prodotti dal rotore di coda. Quindi viene sostituito il rotore di coda di un elicottero con un sistema a flusso d’aria. Questo apparato tecnologico esiste e si chiama NOTAR. Il rotore di coda è rimpiazzato da un grosso tubo in fibra di carbonio. In esso viene soffiato, da un ventilatore con elica a passo variabile, un flusso d'aria in rotazione

Un altro sistema per rendere un elicottero meno rumoroso è costituito dall'impiego di motori MHD, elettromagnetici, al plasma, gli stessi motori che sono montati sugli aerei ipersonici (superano Mach 10 senza bang!) ed i sottomarini superveloci della Marina statunitense.

Le mutilazioni potrebbero essere praticate da uno scalpello chirurgico laser, termo-cauterizzante. Infatti l’esame delle carcasse rivela che i labbri delle piaghe sono stati portati a 350° C. Alcuni investigatori, compiendo inchieste sul modo in cui le tracce organiche erano state sollevate e rivoltato, hanno concluso che un elicottero dove aver stazionato sul luogo della cruenta operazione. Secondo i ricercatori indipendenti, gli elicotteri che operano la notte, catturando gli animali, per eseguire prelevamenti a bordo e gettare infine le carcasse mutilate, potrebbero aver base a Kirkland, non lontano dai laboratori Sandia, Nuovo Messico, e dai laboratori Philips dove sono fabbricati strumenti elettronici per i militari.

Certo, ci si può chiedere: cui prodest tutto ciò? Qual è il vero scopo delle mutilazioni militari? Si può obiettare, affermando che queste nefande azioni si potrebbero perpetrare di nascosto all'interno di una base segreta, ma, così agendo, non si riuscirebbe nell'intento di criminalizzare gli alieni tutti e di diffondere la paura tra gli allevatori e gli abitanti delle aree rurali.

Alcune "coincidenze" inducono a porsi delle domande: le M.A.M. si manifestarono pressappoco, dopo alcuni anni dalla fabbricazione dei primi strumenti laser. Esse, collegate agli elicotteri neri, sono più frequenti vicino alle installazioni appartenenti all’esercito, in stati come il Colorado, il New Mexico etc., teatri di sinistre operazioni del governo occulto.[1]

I militari: carnefici dell'umanità.

[1] Poco note e poco studiate, ma non meno spaventevoli sono le misteriose mutilazioni umane su cui si può leggere G. Rampini, Come le bestie, in X Times n. 13, novembre 2009


Fonti:

Autore non indicato, Armi a microonde: il raggio del dolore, 2010
R. Malini, U.F.O. il dizionario enciclopedico, Firenze, Milano, 2003, s.v. Mutilazioni animali