L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

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Monday, October 10, 2011

L'astronave gravitazionale - Il controllo della gravità e la correlazione tra massa gravitazionale e massa inerziale nella gravitazione quantistica

http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/10/latronave-gravitazionale-il-controllo.html

L'astronave gravitazionale - Il controllo della gravità e la correlazione tra massa gravitazionale e massa inerziale nella gravitazione quantistica

Il sommario dell'articolo L'astronave gravitazionale, pubblicato sia su Electric Spacecraft Journal 27,(1998) 6-1 che  sul sito arXiv, e scritto dal fisico Fran De Aquino
recita quanto segue:



C'è un fattore elettromagnetico di correlazione tra la massa gravitazionale e la massa inerziale, che in condizioni elettromagnetiche specifiche può essere ridotto, reso negativo e aumentato di valore. Questo significa che le forze gravitazionali possono essere ridotte, invertite ed intensificate per mezzo di campi elettromagnetici. Un tale controllo dell'interazione gravitazionale può avere una serie di applicazioni pratiche. Per esempio un nuovo concetto di astronave e di volo aerospaziale sorge dalla possibilità del controllo elettromagnetico della massa gravitazionale. La nuova astronave detta Astronave Gravitazionale potrebbe in futuro cambiare il paradigma del volo spaziale e del trasporto più in generale. Qui ne verranno descritti i principi operativi e le possibilità di volo. Verrà pure mostrato che nell'astronave altri congegni basati sul controllo della gravità, come il Motore Gravitazionale e le ricetrasmittenti quantistiche, possono essere utilizzati rispettivamente per la Produzione di Energia e per le Telecomunicazioni.

Leggendo per intero l'articolo (disponibile in formato .pdf su arxiv.org) si scoprono molte cose a dir poco strabilianti.

Innanzitutto per arrivare a comprendere i fondamenti della questione bisogna ricordare che l'autore ha già mostrato in  Fondamenti matematici della teoria relativistica della gravità quantistica (Pacific J.Sci.Technol.11:173-232,201 arXiv:physics/0212033  -  [pdf]) come la gravità possa essere quantizzata. In effetti se la gravità viene interpretata in termini di curvatura dello spazio-tempo, la quantizzazione della gravità implica la quantizzazione della stessa metrica spazio-temporale.

Cercando di tradurre il concetto in termini molto più semplici è come se non si potesse suddividere una linea in infiniti punti, come insegna l'astratta geometria euclidea che abbiamo studiato a scuola), ma c'è un limite alla suddivisione, un "quanto" di lunghezza, al di sotto del quale non si può suddividere nessuna linea (in realtà dovremmo parlare di quanti di spazio-tempo quadri dimensionale, ma speriamo che il paragone renda l'idea a chi non ha troppa familiarità con la fisica teorica). E così Zenone coi suoi paradossi ci resta con un palmo di naso.

NB: chi vuole evitare le formule e le definizioni specialistiche della fisica salti i prossimi due paragrafi.

Per chi conosce qualcosina in più di fisica possiamo invece dire che Aquino, partendo da una generalizzazione della Funzione di Azione (già utilizzata nella fisica classica nella descrizione del moto secondo la formulazione di Hamilton - Lagrange), riesce a formulare una nuova fisica della gravitazione e dell'inerzia che ingloba come caso particolare la relatività generale e che, per la prima volta nella storia della fisica teorica, ingloba in maniera coerente il principio di Mach.

La correlazione trovata dallo studioso Brasiliano tra massa inerziale (causa dell'inerzia dei corpi a muoversi, ovvero della resistenza ad essere accelerati, che troviamo nella classica formula F=mia), che resta costante mentre la massa gravitazionale (causa dell'attrazione gravitazionale, che troviamo nella nota formula P=mgg , che esprime il peso di un corpo di massa nota in una zona ove la costante di  gravità è pari a g).

La correlazione è espressa dalla formula:

nella quale mi0 è la massa inerziale a riposo della particella, c è la velocità della luce e Δp è una variazione di momento legata alle interazioni con i campi elettromagnetici.

Tramite opportuni campi elettromagnetici è quindi possibile variare il valore della massa gravitazionale e ridurla. Se in una zona viene ridotta tale massa, si crea artificialmente uno schermo gravitazionale tale che sotto di esso permane la solita accelerazione di gravità g, mentre al di sopra di esso la gravità è minore.

Nell'articolo Controllo della gravità prodotto da una corrente termoionica attraverso l'aria a pressione molto bassa ( arXiv:physics/0610075 - [pdf] ) viene spiegato come realizzare questa diminuzione di gravità anche alla pressione atmosferica purché l'aria sia fortemente ionizzata (ad esempio dalla presenza di un emettitore di particelle alfa come l'elemento radioattivo Americio 241).


E' noto che, quando si guida un qualsiasi veicolo, accelerare e decelerare bruscamente portano, a causa dell'inerzia, ad essere sballottati in avanti e indietro, e che per lo stesso motivo curvare seguendo una traiettoria con curvatura elevata porta ad essere spinti fortemente a destra o a sinistra. Ma se il nostro veicolo è schermato gravitazionalmente in maniera che venga ridotta drasticamente l'attrazione gravitazionale tra esso ed il resto dell'universo, allora per il principio di Mach (che è inglobato nelle equazioni di Aquino) segue che anche le forze di inerzia locali vengono fortemente ridotte. Questo renderebbe possibile il virare ad angolo retto, accelerare e decelerare repentinamente, invertire rapidamente direzione di marcia, senza che il guidatore del veicolo ne subisca le normali conseguenze che lo porterebbero a morire a causa dei violenti contraccolpi.


Detto questo come non notare la forte analogia con i numerosi avvistamenti di UFO (oggetti volanti non indentificati) che compiono manovre apprentemente impossibili con accelerazioni e decelerazioni straordinarie, virate ad angolo retto e inversioni di marcia repentine? Che siano veicoli umani segretamente in possesso delle forze armate, velivoli extraterrestri o entrambe le cose, la tecnologia alla base di tali velivoli potrebbe essere stata svelata.





Tra i tanti esempi di UFO che compiono manovre incredibili e cambiamenti di rotta improvvisi ne ho scelto uno: nel-91-un-aereo-alitalia-avvisto-un-ufo-su-londra:


Era la sera del 21 aprile 1991, alle ore 19.58 quando, il pilota del volo di linea Alitalia AZ 284, Achille Zaghetti, partito da Milano con destinazione Londra, aeroporto di Heathrow, avvistò un oggetto volante non identificato mentre era in fase di atterraggio. A renderlo noto è Daily Mail che, dopo più di 17 anni, porta alla luce questa vicenda fino ad ora tenuta segreta dalle autorità britanniche.
 
La sera dello stesso giorno anche un’emittente televisiva locale mandò in onda la testimonianza di un ragazzino 14enne che riferiva di avere visto un missile volare a bassa quota prima di sparire attraverso la nuvole. Anche la polizia di Brentwood, nell’Essex, sempre il 21 aprile, compilò un rapporto su un oggetto volante apparso in cielo. La descrizione del missile avvistato dal ragazzino e dalla polizia coincide con quella fornita dal comandante dell’Alitalia Zaghetti.

Dal documento che contiene la testimonianza di Zaghetti si evince come l’oggetto fosse simile ad un missile lungo circa 3 metri, di colore marrone chiaro e viaggiasse ad una velocità di oltre 190 chilometri orari. Il missile avrebbe cambiato rotta improvvisamente arrivando a poco più di 300 metri dall’aereo italiano. A quel punto Zaghetti avrebbe fatto una manovra improvvisa per evitare la collisione con il presunto Ufo. Una frazione di secondo e l’oggetto sarebbe sparito dalla vista del pilota, del co-pilota (che ha sempre confermato l’avvistamento) e dei radar. Interpellata dallo stesso Zaghetti la torre di controllo dell’aeroporto di Heathrow confermò di avere intercettato sul radar un oggetto non identificato a 10 miglia nautiche dal velivolo dell’Alitalia.
 
Il Ministero della difesa britannica, avendo quasi subito scartato la possibilità che si trattasse di un missile, di un palloncino meteo o di un razzo spaziale fu costretto ad ammettere che l’oggetto avvistato poteva effettivamente trattarsi di Ufo e, fu per questo, che il 2 luglio dello stesso anno l’inchiesta venne archiviata.
 
Questa la testimonianza di Zaghetti: “Ho visto per circa 3 o 4 secondi un oggetto volante molto simile ad un missile e di colore marrone chiaro e ho subito urlato ‘Attenzione! Attenzione’ al mio co-pilota, che aveva visto la stessa cosa. Non appena abbiamo incrociato l’oggetto, ho chiesto a quelli della torre di controllo se avessero notato qualcosa sui loro schermi e l’operatore rispose che vedeva un obiettivo sconosciuto a 10 miglia nautiche dietro di noi“.

Monday, July 5, 2010

2012: Perché l'umanità potrebbe essere alle soglie di un salto di qualità verso una nuova era

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/07/2012-perche-lumanita-potrebbe-essere.html

2012: Perché l'umanità potrebbe essere alle soglie di un salto di qualità verso una nuova era



Traduzione, a cura del blog freeskies e di Corrado Penna dell'articolo di presentazione del nuovo blog di Jane Burgermeister (http://2012energy.blogspot.com) intitolato 2012: Why humanity could be at the threshold of a quantum leap into a new era.


Tale interessante articolo potrebbe parzialmente spiegare il motivo reale per il quale chi ci governa si accanisce conro di noi spruzzando ogni sorta di veleni chimici. Vedi a tal proposito gli articoli su scie chimiche e cambiamenti genetici e soprattutto l'articolo arrestare l'evoluzione.


In realtà pare che non sia solo il nostro sole responsabile di un picco radiativo. Secondo alcuni astronomi non molto ben visti dall'ortodossia scientifica il nostro sistema solare sta attraversando una zona dell'universo ove arriva una forte dose di radiazione cosmica aggiuntiva; di sicuro anche Marte si riscalda e su Giove è apparsa una seconda macchia: qualcosa nel nostro sistema solare si sta fortemente modificando in questi tempi.



2012: Perché l'umanità potrebbe essere alle soglie di un salto di qualità verso una nuova era

Il più grande giornale tedesco, Bild, ha riferito Domenica, sui preparativi che la NASA sta facendo per monitorare i livelli elevati di attività solare previsti nei prossimi anni, prevedendo il raggiungimento di un picco massimo nel 2012. Il tema del sole, la sua maggiore attività e il suo possibile impatto su di noi è finalmente entrato nel mainstream dei media anche in Europa. BILD sottolinea la potenziale interruzione di varie funzioni che una gigantesca tempesta solare potrebbe causare e descrive uno scenario “horror" fatto di silenzio, buio e caos, visto che le reti elettriche, i telefoni cellulari, i sistemi di navigazione GPS, la TV e la radio cesseranno di funzionare.

Ma vi è prova scientifica che l'aumento dell'attività solare potrebbe dare un impulso significativo alla coscienza umana ed alla nostra evoluzione spirituale. Si potrebbe aprire la porta a una nuova era, come sostengono alcuni scienziati. Questo perché noi, esseri umani, generiamo costantemente campi elettromagnetici attorno a noi in funzione dei pensieri e dei sentimenti che abbiamo. E questi campi a loro volta, sono in costante interazione con molti altri campi elettrici e magnetici del pianeta terra, del sistema solare e dell'universo.

Nella misura in cui gli effetti dell'attività solare sui campi elettrici e magnetici che ci riguardano ogni giorno il sole, interagendo direttamente con il nostro DNA, stimola i cambiamenti nella biosintesi delle cellule. Il Dr. Dieter Broers nel suo libro "(r) evolution 2012" fornisce un esempio di quale impatto potrebbero avere potenti campi elettrostatici. Egli scrive che la Ciba Geigy ha fatto domanda per un brevetto che "usa l'applicazione a breve termine di campi elettrostatici per ottenere qualità utili ed auspicabili di pesci".


Gli scienziati hanno scoperto che i pesci che sono stati messi in questi campi elettrostatici si sono riprodotti con una fequenza maggiore (tra il 100% ed il 300%) rispetto ai pesci del gruppo di controllo. Inoltre, il pesce messo nei campi elettrostatici ha mostrato maggiore vitalità, è cresciuto più rapidamente ed aveva anche un tasso di sopravvivenza molto più alto.

Broer sostiene che gli esseri umani possono sperimentare la stessa spinta quando siamo esposti ad un aumento enorme nel campo elettrostatico intorno a noi a causa delle imminenti tempeste solari, che raggiungeranno il loro massimo nel 2012.

Alcuni studi hanno dimostrato un legame tra specifici campi elettrostatici e gli aumenti di mutazioni genetiche negli esseri umani. I Campi elettromagnetici accelerano il tasso di trascrizione del materiale biologico e così promuovono le mutazioni. La maggiore attività solare potrebbe attivare il nostro DNA, aiutandoci a sviluppare un DNA a 12 filamenti, trasformandoci in una sorta di "super esseri umani", come sostiene Broer.

Inoltre, i professori Herbert L König, H. Fröhlich e Alexander Pressman, tra gli altri, hanno presentato prove che i campi elettromagnetici - che regolano e governano i processi necessari per molti esseri viventi - hanno svolto un ruolo decisivo nell'evoluzione. Ci sono anche studi che hanno collegato il comportamento umano, le guerre, le rivoluzioni, le sommosse, agli anni di maggiore attività solare.

Ma alti livelli di attività solare sono stati collegati anche alle grandi civiltà come la civiltà Maya. Il calendario Maya, come l'indiano antico e l’egiziano, ha riconosciuto che le energie cosmiche influenzano la coscienza. Esso termina il 21 Dicembre 2012 quando il sole del solstizio invernale sarà allineato con l'equatore galattico, una data in cui noi, esseri umani, possiamo aspettarci uno scoppio enorme di energia. Questo ha fatto sorgere l'idea che la coscienza umana potrebbe finire.

Tuttavia, sostiene Broer, la coscienza umana subirà un cambiamento fondamentale arrivando all'apice di un processo di sviluppo che è durato molte migliaia di anni. Una quantità significativa di energia cosmica potrebbe sfondare nel 2012, e riconfigurare il nostro DNA, la nostra coscienza e la nostra percezione del tempo consentendoci di passare ad una nuova era di supercoscienza. Broer dice che gli esseri umani potrebbero verificare un risveglio collettivo promosso dall’attività del sole e dalla crescente intensità dei campi elettrostatici in cui ci muoviamo.

Nel cristianesimo, vi sono paralleli con l'idea dei Maya nella discussione delle "Giornate Finali" e della "seconda venuta di Cristo", o dell'energia del Cristo. Ci sono molte parabole nei Vangeli che confrontano lo sviluppo della coscienza umana al processo naturale di crescita delle piante: essa richiede una certa quantità di tempo per le piante come per la coscienza umana di svilupparsi pienamente prima di essere maturi per il "raccolto".

Forse Zbigniew Brzezinski è indirettamente testimone di questa crescita della coscienza quando ha parlato in una riunione del CFR in Canada del risveglio di massa che si sta verificando in tutto il mondo di oggi. Naturalmente, per Brzezinski in quanto membro del gruppo Bilderberg e globalizzatore del Nuovo Ordine Mondiale, questo risveglio è una prospettiva spaventosa. La crescita della coscienza ha come risultato il disvelamento delle strutture nascoste del governo ombra.

I principali media spagnoli e tedeschi Bild, Spiegel e il Times Gran Bretagna, Guardian e Independent hanno riferito per la prima volta sulla conferenza Bilderberg di quest'anno in Spagna. Milioni di persone di più ora hanno sentito parlare di questo gruppo segreto - e inizieranno a fare ricerche su di esso. Per la prima volta nella storia recente, un gran numero di persone sarà in grado di capire come funziona questa rete nera che creare crisi finanziarie, false pandemie e guerre per il proprio potere ed il proprio profitto.

Dal momento che queste persone stanno cercando di aggrapparsi al loro potere per trovare il modo di continuare a schiavizzare l'umanità, un periodo di conflitto e di sconvolgimento è inevitabile. Può sembrare oggi difficile immagine che le strutture potenti degli oligarchi, le compagnie petrolifere la Comunità Europea, l’ONU, il FMI, potrebbero essere spazzate via improvvisamente, e con l'aiuto di una ondata di nuova coscienza trainate dall'energia di fondo che è controllata dal sole - o dall'intelligenza universale creativa che opera alle spalle del sole.

Ma anche se all’apparenza invincibili come l’impero romano anche esse potrebbero crollare rapidamente. Le basse frequenze, basate sulla paura del Bilderberg/Nuovo Ordine Mondiale, sono semplicemente incompatibili con le energie di vibrazione sempre più alte della terra, e ad un certo punto essse cederanno sotto la pressione del nuovo ambiente in cui si troveranno.

Il collasso delle strutture politiche ed economiche del Nuovo Ordine Mondiale potrebbe creare sconvolgimenti e disorientamenti, anche perché il lavoro, la vita e la visione del mondo di così tante persone sono radicati in tali strutture.

Ma l'instabilità potrebbe anche mostrarsi una possibilità unica nella nostra vita di libearci da queste oscure e mortifere strutture che hanno causato così tanta sofferenza. Qualsiasi cosa accada nei prossimi mesi, noi dovremmo provare a muoverci per porci in in un luogo di speranza.

Il nostro DNA trasmette e riceve frequenze. In uno stato di alta energia e speranza noi siamo sintonizzati e vibriamo in armonia con le energie profonde dell'universo – o detto in un altra maniera noi siamo una cosa sola con la cosiddetta "Energia del Cristo". Alla morte, i nostri campi energetici semplicemente si separano, come mostrano alcuni moderni scienziati.

Il collasso del Governo Unico o Nuovo Ordine Mondiale è inevitabile - e potrebbe accadere molto prima di quanto pensiamo - e può tempo in cui siamo chiamati a prepararci per la sfida più grande per adattarsi ad una nuova era. Invece di temere questa transizione tumultuosa, possiamo vederla come una opportunità unica per noi per realizzare il nostro potenziale e il nostro scopo della vita in un tempo relativamente breve.

La battaglia spirituale contro il Nuovo Ordine Mondiale è su una scala che ci permette di giocare un forte ruolo, e quindi di aumentare la nostra energia positiva in modo esponenziale - e forse proprio in tempo per farlo oltre la soglia di energia che può determinare quali sistemi potranno sopravvivere e quali perire nel 2012.

Questo blog si prefigge di esplorare gli sviluppi della scienza collegati al 2012, per focalizzarsi sulla visione d'insieme - ben al di sopra delle pandemie, i crolli finanziari, le guerre ed il Nuovo Ordine Mondiale - e di scoprire i percorsi spirituali che potrebbero aiutarci ad avanzare rapidamente con la nostra coscienza in un'avventura unica per l'entusiasmo che ispira e per le opportunità che offre.

Sunday, May 23, 2010

La Scienza dell'Energia Invisibile - Intervista al fisico russo Kostantin Korotkov - parte1

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/05/la-scienza-dellenergia-invisibile.html

La Scienza dell'Energia Invisibile - Intervista al fisico russo Kostantin Korotkov - parte1



L'intervista al fisico russo (del cui lavoro avevamo riferito in precedenza in un articolo sul confine tra la vita e la morte) è stata sottotitolata grazie al lavoro di moksha75ar, l'intera playlist dell'intervista la trovate QUI; ad ogni modo potete la restante parte dell'intervista (suddivisa in 5 parti) la trovate ai seguenti link:

seconda parte
terza parte
quarta parte
quinta parte

Qui di seguito la trascrizione in italiano della prima parte dell'intervista (con qualche mia piccolo aggiustamento rispetto ai sottotitoli).



Konstantin Korotkov è considerato tra i primi fisici della Russia, un paese che riverisce i suoi scienziati.

È stato per me un grande onore avere un’ora del suo tempo in cui ha potuto colmare le nostre conoscenze del mondo invisibile dell’energia con i principi scientifici.

Come professore di fisica Konstantin è proprietario di 12 brevetti (sue invenzioni applicative nel campo della biofisica) fra i quali quello del suo noto dispositivo bioelettrografico [GDV, Gas Discharge Visualization, N.d.T.], che cattura campi energetici viventi intorno alle persone, le piante e l’acqua, e tutti i sistemi viventi.

Questo dispositivo ci ha permesso di dare un’occhiata all’essenza stessa della forza vitale, incluse le nostre forniture alimentari, l’acqua che beviamo e l’energia che si produce quando due o più persone si riuniscono.

La parola energia sta ora presentandosi in primo piano, possiamo anche sentirne parlare sui telegiornali della sera, di solito con qualche tipo di affermazione denigratoria, perchè considerata ‘new age’.

Tuttavia [l’energia] è tutto tranne che questo, è il fondamento costruttivo di ogni cosa, e tu hai svolto un lavoro incredibile misurando la produzione energetica in modo da poter davvero comprendere il passaggio dal mondo della scienza a quello dell’energia, della guarigione energetica ecc.

Intervistatrice: Possiamo iniziare con alcuni degli elementi più comuni della vita intorno a noi, l’aria, l’acqua, le nostre fonti alimentari? So che affermi che gli americani hanno del cibo orribile, e hai assolutamente ragione. Quindi inizia pure da dove preferisci.

Korotkov: Ok. Sì, hai assolutamente ragione, adesso la parola ‘energia’ è diventata molto popolare, ma prima di usare qualsiasi parola dobbiamo darne una definizione, cosa vogliamo dire con questa parola? Perchè in gran parte dell’ambito metafisico si usa questa parola senza spiegarne il significato, senza averne la comprensione.

Per cui, quando si parla di guarigione energetica bisogna capire cosa si intende con questa espressione. Quindi innanzitutto dobbiamo darne una definizione molto chiara, e sono un fisico con un background di fisica quantistica, ho speso molti anni nell’Unione Sovietica facendo ricerche in questo campo, quindi per me è assolutamente accettabile usare la normale definizione fisica della parola ‘energia’.

Abbiamo molti tipi diversi di energia, abbiamo l’energia meccanica, chimica, l’energia fisica, l’energia potenziale, cinetica ed in particolare, in biologia, nella nostra ricerca, usiamo energia che definiamo come energia degli elettroni.

Intervistatrice: ... degli elettroni, sì...

Korotkov: Quindi possiamo misurare, in principio, e definire esattamente l’energia degli elettroni, ed è tipicamente misurata in elettronvolt (ev), e poi possiamo dire che abbiamo degli elettroni nello stato fondamentale, nelle molecole organiche, ed abbiamo gli elettroni eccitati, che hanno energia maggiore. E questa energia può essere ricevuta dalla luce, perchè quando riceviamo la luce, per lo più la luce del sole, incrementiamo l’energia del nostro corpo, significa che incrementiamo l’energia di particelle, di specifici elettroni.

Allo stesso modo possiamo incrementare l’energia tramite impulsi elettromagnetici, tramite campi diversi, e questi elettroni possono essere trasferiti da una parte del corpo all’altra. Quindi, quando parliamo di energia, della circolazione energetica, del movimento energetico, dei meridiani energetici, vogliamo dire che definiamo questa energia come trasferimento di elettroni lungo complessi proteici, nei tessuti organici e particolarmente nei tessuti connettivi.

In Russia abbiamo una forte linea di ricerca in biofisica, ed è stato dimostrato e provato dalla biofisica che il trasferimento di elettroni, in molecole organiche complesse, può prodursi grazie all’ ‘effetto tunnel’...

Intervistatrice: Puoi ripeterlo...?

Korotkov: Effetto tunnel...

Intervistatrice: Ok...

Korotkov: Quindi è un salto di elettroni da un gruppo di molecole ad un altro. Perchè era una delle grandi domande “com’è possibile?” E ovviamente abbiamo molti trasferimenti di elettroni grazie all’elettrolisi, perchè nei nostri tessuti connettivi abbiamo molte molecole d’acqua, e queste molecole d’acqua permettono l’organizzazione del trasferimento di elettroni. E questo è, dal nostro punto di vista, la base di tutto il trasferimento energetico, del cammino energetico...

Intervistatrice: Che rappresenta anche il lavoro dei guaritori energetici, del reiki ecc...

Korotkov: No no, ok, non mischiamo tutto assieme...

Intervistatrice: No? Ok, quello è ciò che stavo chiedendo, ovvero quando parliamo dei guaritori energetici, hanno effetto su queste porzioni esatte di ... attraverso l’acqua, come dici, i tessuti connettivi ecc.? È questo quello che fanno?

Korotkov: Sì, fanno questo tramite l’acqua...

Intervistatrice: Sì...

Korotkov: Dal nostro punto di vista ... e quando diciamo che una persona è piena di energia, o manca di energia, significa che ci sono elettroni che vengono trasportati ai mitocondri, e poi sono usati per produrre ATP [Adenosin Trifosfato], ADP [Adenosin Difosfato] per portare quindi l’energia ai muscoli e a diversi organi e sistemi.

Per cui ci basiamo su normali concetti biofisici di stimolazione energetica nel corpo, e questo concetto è sottolineato dal trasferimento di elettroni. Quindi, da questo punto di vista, diventa comprensibile se abbiamo qualche tipo di dispositivo o di influenza umana o l’influenza di qualche particolare cibo o acqua, ciò è realizzato unicamente per fornire questi elettroni a parti diverse del corpo.

E il nostro cervello, la nostra concentrazione mentale, ci permetterebbe di ridistribuire quegli elettroni da una parte del corpo all’altra.

Nella pratica orientale è noto come ‘movimento energetico’, lungo i chakra, lungo i meridiani, il kundalini. Ed è davvero efficace perchè è misurabile.

Intervistatrice: Bene...

Korotkov: Possiamo misurare la produzione di fotoni o elettroni in diverse parti del corpo, possiamo misurare la temperatura in diverse parti del corpo, e ciò ci permette di vedere questo trasferimento di energia.

Intervistatrice: E sono state addirittura catturate le immagini di tutto questo, usando isotopi radioattivi lungo i meridiani dell’agopuntura, da Jean-Claude Darras anni fa, quindi possiamo vedere che esiste un movimento di qualcosa, al di là di ciò che è clinicamente definibile.

Korotkov: No, è clinicamente definibile, il problema è che nessuno era capace di definire i meridiani.

Intervistatrice: I meridiani, esattamente...

Korotkov: Perchè non esistono ... Non abbiamo bisogno di qualche spiegazione gnoseologica, perchè è un trasferimento di elettroni, un trasferimento di energia, dovuto a questo trasferimento di elettroni, attraverso i tessuti connettivi, i midolli ossei.

Quindi può effettuarsi in qualsiasi parte, e pare esistano alcune aree specifiche dove è più probabile che ci sia questo trasferimento, ma dipende dalle condizioni, qualsiasi agopuntore sa che alcuni punti potrebbero essere attivi, altri assolutamente meno, alcuni producono una forte resistenza, altri una resistenza molto bassa. Dipende tutto dalle condizioni di una persona e dal suo ciclo temporale, perchè varia nel tempo, ha i suoi propri cicli.

Intervistatrice: Il corpo umano, l’essere umano, avendo i propri cicli ... respiriamo, dormiamo, mangiamo, beviamo acqua e fondamentalmente viviamo in un mondo - di certo in quello occidentale, negli Stati Uniti per la maggior parte che è denudato di qualsiasi tipo di fonte energetica vitale, iniziando dal nostro cibo.

La vitalità, e tu in effetti hai lavorato molto, hai viaggiato moltissimo per poter misurare la produzione - suppongo sia la produzione ‘elettronica’ - di tutte queste sostanze. Cos’hai scoperto sul modo in cui viviamo, nel mondo moderno?

Korotkov: Noi trattiamo la produzione di elettroni e fotoni stimolati da campi elettromagnetici, quindi è un processo quantico, ecco perchè possiamo misurarlo su qualsiasi soggetto, che sia un essere vivente, l’acqua, un qualche prodotto cosmetico, una foglia, una pianta o una pietra.

L’unica differenza è che per gli esseri umani è un processo variabile, ripetibile - le variazioni sono piuttosto stabili - ma ha qualche linea di demarcazione, abbiamo un’energia più forte durante il giorno, poi diminuisce, e poi incrementa, poi discende nuovamente.

Così abbiamo un ciclo, abbiamo un ciclo diurno, un ciclo mensile, annuale e, durante il corso della vita, un ciclo che si ripete ogni 11 anni.

Così, quando parliamo di cibo, stiamo di nuovo menzionando la produzione di elettroni e fotoni.
Abbiamo un database di situazioni in cui abbiamo del cibo sano, coltivato organicamente, convenzionalmente e chimicamente. Ed ovviamente c’è un’enorme differenza.

Intervistatrice: E questa differenza ha un impatto sulla nostra salute globale, sulla qualità delle nostre vite, i nostri livelli di energia?

Korotkov: Sì, ha un effetto molto chiaro sul nostro stato di salute. Ed è stato studiato da gruppi diversi usando strumentazione diversa, inclusa la nostra, hanno dimostrato che le persone che bevono della buona acqua e per acqua buona intendo innanzitutto acqua naturale, quella delle sorgenti naturali, acqua che ha un basso livello di contaminazione, che ha un livello appropriato di diversi minerali e sostanze, persone che si nutrono di cibo sano, cibo naturale, hanno una qualità di vita molto superiore rispetto alle persone che si nutrono di cibi convenzionali o di acque artificiali.

Wednesday, April 14, 2010

Esperimento choc: la chirurgia “placebo” al ginocchio

corrado cialtrone dove sono le deportazioni di massa, le vaccinazioni forzate, le fosse comuni e i milioni di morti causati dal vaccino?

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/04/esperimento-choc-la-chirurgia-placebo.html

Esperimento choc: la chirurgia “placebo” al ginocchio

articolo tratto dal blog spaziomente

Con reale stupore e meraviglia, abbiamo letto di un esperimento condotto nel lontano 2002 da Bruce Moseley e colleghi su un testo di scienza divulgativa di Bruce Lipton. Non paghi delle poche informazioni lì presenti, abbiamo chiesto ad un amico di passarci l’articolo originale comparso sul “The New England Journal of Medicine” e, a questo punto, non possiamo che constatare l’incredibile conseguenza concettuale e metodologica che un esperimento del genere possa comportare.

Si tratta della conduzione di un’operazione chirurgica a tutti gli effetti, di una cura molto blanda e di un’operazione placebo condotta su alcuni pazienti affetti da osteoartrite del ginocchio e dei loro incredibili effetti. Ma andiamo per ordine.

L’osteoartite è una forma di artrite caratterizzata dalla degenerazione della cartilagine articolare. I sintomi che causa a chi ne è affetto sono, naturalmente, infiammazione, rigidità articolare, dolore, ingrossamento dell’articolazione. Nell’esperimento qui preso in esame, lo studio è stato condotto su 180 pazienti con osteoartrite al ginocchio, divisi in tre gruppi.

Al primo gruppo (59 pazienti), è stata fatta un’incisione e operata un’artroscopia, che consiste nel raschiamento e nell’abrasione della cartilagine danneggiata. Al secondo gruppo (altri 61 pazienti) è stato invece operato un lavaggio con 10 litri di una soluzione salina che, mediante l’irrigazione, dovrebbe rallentare la degenerazione della cartilagine stessa pur non avendo lo stesso impatto dell’artroscopia. Al terzo gruppo (60 pazienti) fu invece simulata la procedura dell’artroscopia, operata un’incisione di un centimetro sulla pelle e poi ricucita la parte senza in realtà aver utilizzato nè strumenti nè liquidi sul ginocchio stesso. In pratica, un’operazione placebo, fasulla.

L’esperimento fu condotto in doppio-cieco, ovvero in maniera tale che nè i pazienti nè gli sperimentatori sapessero “chi fosse sottoposto a cosa”, per evitare che sia le persone operate che i medici, con le loro aspettative o giudizi, potessero influenzare l’andamento dell’esperimento.

I tre gruppi furono sottoposti, successivamente, allo stesso trattamento post-operatorio e alle medesime procedure riabilitative. I risultati, come accennato in apertura, sono stati sorprendenti: il gruppo che aveva subito la finta operazione ebbe gli stessi miglioramenti degli altri due monitorati dopo il primo e il secondo anno.

Il gruppo di persone che fu sottoposto alla reale operazione chirurgica ottenne gli stessi risultati del gruppo placebo, sia nella capacità di camminare che in quella di piegarsi. Un epilogo davvero incredibile.

Ora, giustamente gli autori parlano di cifre: ogni anno vengono effettuate circa 650.000 operazioni per osteoartite, al costo di 5000 dollari l’una. Ma al di là del considerevole risparmio, noi di Spaziomente ci interroghiamo seriamente sulla validità cartesiana che scinde il corpo dalla mente, ancora adesso adottata dall’attuale medicina scientifica.

Ma si, cari lettori, non pensiamoci più: è molto meglio leggere di sfuggita queste notizie, ridurle ad uno scrollone di spalle e poi fare finta di niente. Altrimenti, rischieremmo di comprendere che qualcosa ci stia davvero scivolando di mano. Insieme al nostro ginocchio…

Sunday, March 21, 2010

sabato 20 marzo 2010

sabato 20 marzo 2010

Articolo tratto dal blog spaziomente .

Diversi anni fa il sovietico Vladimir Leonidovich Voeikov ha dimostrato l’esistenza di campi biofotonici all’interno del sangue. In pratica, avvalendosi di strumenti particolari in grado di rilevare la presenza di luce non visibile all’occhio umano, Voeikov ha osservato come il “tipo” di luce emesso dal sangue umano possieda delle caratteristiche tali da permettere una specifica diagnosi sullo stato di salute della persona esaminata.

Proprio come Fritz Albert Popp ha mostrato sulle piante, Voeikov ha evidenziato che, esaminando un campione di sangue di una persona sana e uno di una persona malata, è possibile osservare che nel caso della prima la luce emessa dal sangue è intensa e continua, mentre nel caso della seconda sembra affievolirsi e presentare delle intermittenze e anomalie.

Alcune di queste incredibili assunzioni si trovano nell’articolo “Biophoton research in blood reveals its holistic properties” dell’Indian Journal of Experimental Biology, del lontano 2003, nel quale Voeikov spiega che il monitoraggio dell’emissione di fotoni spontanea da sangue umano in condizioni di riposo ha rivelato che esso sia una fonte continua di biofotoni in uno stato elettronicamente eccitato.

Lo stato eccitato del sangue è uno stato oscillatorio, vibrazionale, estremamente sensibile alle fluttuazioni di campi fotonici esterni, resistente però alle variazioni di temperatura. Questi dati suggeriscono che il sangue abbia dunque le medesime proprietà di un sistema cooperativo non-lineare in stati di non-equilibrio, le cui cui componenti interagiscono incessantemente nel tempo e nello spazio.

Parte di questa proprietà del sangue sarebbe fornita dalla sua capacità di immagazzinare l’energia di eccitazione elettrica che viene prodotta nel corso della propria normale vita metabolica, caratteristica che, da un punto di vista analitico pratico, potrebbe diventare una base per un nuovo approccio alle procedure diagnostiche.

Non solo. Ad un’analisi accurata si è potuto constatare che tra i due campioni di sangue posti vicini veniva messa in atto una “migrazione” dei campi luminosi del campione sano verso quello malato, infettato da microbi. Tale scoperta ci ricorda molto lo studio sui campi morfogenetici di Rupert Sheldrake, così come il concetto di L-field, ovvero campo vitale, proposto da Harold Saxton Burr a Yale fin dagli anni ‘30.

C’è luce, dunque, nel nostro sangue, così come c’è salute quanto più questa luce è coerente e viva. Tale informazione può essere trasmessa all’esterno grazie alla sola vicinanza tra i sistemi emettitori, producendo a sua volta un aggiustamento dello stato vibrazionale incontrato nell’ambiente circostante.

Incredibile ma, a quanto pare, vero






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Monday, February 15, 2010

I segreti perduti di Nikola Tesla

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/02/i-segreti-perduti-di-nikola-tesla.html

I segreti perduti di Nikola Tesla



Eccovi un video-documentario su Tesla e le sue ricerche avveniristiche nel campo dell'energia; si parla anche della connessione fra tali ricerche ed il progetto HAARP. A tal proposito consiglio la lettura dell'articolo sistema HAARP al centro del mistero.

Tuesday, February 9, 2010

Coerenza quantistica nei sistemi biologici

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/02/coerenza-quantistica-nei-sistemi.html

Coerenza quantistica nei sistemi biologici


Il gruppo di ricerca di Gregory D. Scholes dell’Università di Toronto, sta mettendo in luce (è il proprio caso di dirlo!) che i sistemi biologici, durante il loro funzionamento normale, hanno la capacità di sfruttare la meccanica quantistica per ottimizzare un processo come la fotosintesi, essenziale per la loro sopravvivenza.

Come sottolineato sul sito del gruppo Scholes, i loro studi tentano di chiarire come le proteine influenzano il trasferimento di energia a livello atomico.

Abbiamo stimolato le proteine con impulsi laser a femtosecondi per riprodurre l’assorbimento della luce solare”, ha spiegato Scholes. “Ciò ci permette di monitorare i processi successivi, incluso il movimento dell’energia tra speciali molecole legate nella proteina: siamo rimasti sorpresi di trovare una così chiara evidenza di stati quantistici coinvolti nel trasferimento dell’energia. Il nostro risultato suggerisce che l’energia della luce assorbita risiede in due stati contemporaneamente, cioè in uno stato di sovrapposizione quantistica ben descritto dalla teoria”.

Potrebbe essere questo un passo enorme verso l’osservazione di leggi quantistiche a livello macroscopico? E potrebbero scoperte del genere farci riconsiderare una teoria della coscienza sulla base della meccanica quantistica (come nel modello Orch-Or)?

Fonte: blog spaziomente


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Saturday, January 23, 2010

Co-creatori (molto lontano e tanto tempo fa)

http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/01/co-creatori-molto-lontano-e-tanto-tempo.html

Co-creatori (molto lontano e tanto tempo fa)

Qui di seguito trovate la traduzione dell'articolo Co-creators – far away and long ago pubblicato il 4 dicembre 2009 da Lynne Mc Taggart, la nota giornalista autrice dei libri Il campo di punto zero e La scienza dell'intenzione. Un articolo interessante anche se l'autrice incentra l'analisi di alcuni fenomeni di natura quantistica sulla base dell'interpretazione ortodossa della fisica quantistica stessa (l'interpretazione probabilistica della sovrapposizione di stati) senza fare cenno alle possibili altre interpretazioni.

Occorre precisare però che il valore della seguente dissertazione dipende ben poco, a mio avviso, dal modello scelto per interpretare i fenomeni quantistici.



Molte persone di questi tempi utilizzano il termine ‘effetto osservatore’ senza realmente sapere cosa esso sia o quali ne siano le profonde implicazioni.

Probabilmente la persona più indicata per esaminare tale questione era un fisico statunitense chiamato John Archibald Wheeler.

Wheeler, un pupillo del fisico danese Niels Bohr, era affascianto da quella che divenne poi nota come Interpretazione di Copenhagen, dal nome del posto in cui Bohr, ed il suo brillante pupillo, il fisico tedesco Werner Heisenberg, postulò il probabile significato delle loro straordinarie scoperte matematiche.

Bohr ed Heisenberg si resero conto che gli atomi non sono piccoli sistemi solari fatti di palline, ma qualcosa di molto più caotico: una minuscola nuvola di probabilità.

Come hanno scoperto inizialmente i fondatori della teoria quantistica nella prima parte del ventesimo secolo, le particelle subatomiche come gli elettroni o i fotoni non sono di per sè niente di ben preciso.

Ogni particella subatomica non è una cosa solida e stabile, ma piuttosto esiste in molti stati contemporaneamente, in uno stato di pura potenzialità — ciò che è descritto dai fisici come una ‘sovrapposizione’, o somma, di tutte le probabilità [sovrapposizione di differenti stati - N.d.T.].

Gli scienziati riconoscono semplicemente che un elettrone ‘probabilmente’ esista quando essi lo fissano facendo una misura, momento nel quale questa sovrapposizione di molti stati collassa e l'elettrone si ritrova in uno stato singolo.

Il fatto che ciò succeda solo quando la particella viene misurata od osservata suggerisce una possibilità che appare sbalorditiva a molti scienziati: che il ruolo dello scienziato stesso — o nella vita comune, il ruolo della coscienza vivente — in qualche modo influenzi i più piccoli elementi della vita, facendo diventare realtà qualcosa che prima era solo una possibilità.



Un nuovo esperimento con la doppia fenditura

Wheeler voleva verificare questa possibilità con una variante del famoso esperimento di fisica quantistica della doppia fenditura [vedi anche il video qui sopra], che a sua volta è una variante di un esperimento con la luce realizzato per primo da Thomas Young, un fisico britannico del diciannovesimo secolo.

Nell'esperimento di Young, un fascio di luce viene fatto passare attraverso una fenditura in uno schermo di cartone, quindi passa attraverso un secondo schermo con due fenditure e finalmente arriva ad un terzo schermo bianco.

Nell'esperimento di Young la luce che passa attraverso le due fenditure genera uno schema zebrato di strisce alternate chiare e scure sullo schermo bianco finale. Se la luce fosse composta semplicemente da un insieme di particelle, due delle bande più luminose apparirebbero direttamente di fronte alle due fenditure del secondo schermo – come uno schema di particelle individuali [con riferimento alla figura precedente, se fossero solo minuscole "palline" ad essere lanciate contro le fenditure, sostanzialmente tutte quelle che riescono a passare attraverso le fessure sbattendo contro l'ultimo schermo si dovrebbero raggruppare in due fasce poste sulla linea che collega la sorgente ad S1 e lungo la linea che collega la sorgente ad S2 - N.d.T.].

Invece la parte più illuminata dello schema è a metà strada tra le due fenditure, ed è causata dalla sovrapposizione di quelle onde che interferiscono costruttivamente fra di loro. Analizzando questo schema Young fu il primo a rendersi conto che la luce che si irradia dalle due fenditure si diffonde come fanno delle onde che poi si sovrappongono .

Una variante moderna dell'esperimento consiste nello spedire attraverso la doppia fenditura dei singoli fotoni utilizzando uno strumento detto interferometro. Anche questi fotoni lanciati singolarmente producono uno schema zebrato sullo schermo, dimostrando che anche i singoli quanti di luce viaggiano come se fossero delle onde sfumate con una larga sfera d'influenza.

I fisici del ventesimo secolo progredirono effettuando l'esperimento di Young con altre particelle quantistiche singole, e considerano questa una prova decisiva del fatto che la fisica quantistica manifesti delle proprietà sconcertanti: le entità quantistiche si comportano come delle onde che passano contemporaneamente attraverso le due fenditure.

Dal momento che sono necessarie almeno due onde per creare un tale schema di interferenza, ciò che implica questo esperimento è che il fotone è in qualche misteriosa maniera capace di attraversare entrambe le fenditure contemporaneamente ed interferire con se stesso quando si ricompone. Tuttavia c'è un inghippo in questo esperimento: quando l'apparato sperimentale è dotato di un rilevatore di particelle per determinare attraverso quale fenditura sia passato il fotone, il risultato dell'esperimento cambia. Invece di comportarsi come onde, i fotoni si comportano come se fossero particelle che attraversano di volta in volta solo una delle due fenditure.

[Ciò che succede in tal caso è che il fotone] piuttosto che creare uno schema di interferenza, crea sullo schermo uno schema da particelle singole.

Così quando il rilevatore di particelle è acceso, il fotone si comporta come una particella solida invece che come un'onda sfumata: esso è stato posto in essere. A questo punto esso collassa in una singola entità, passa attraverso solo una delle due fenditure e ti permette di descrivere il suo percorso.

Esperimento della scelta ritardata
Nel 1978, quando Wheeler stava meditando sul significato di questo esperimento — che sembrava porre l'enfasi sul fatto che i fotoni fossero rilevati o meno — si chiese se la tempistica fosse importante – se importasse a quale punto il fotone viene osservato o misurato.

Egli ha escogitato un famoso esperimento concettuale detto l'esperimento della scelta ritardata, nel quale un rilevatore di particelle viene posto più in avanti [lungo il tragitto della particella] in maniera tale che il percorso del fotone viene scoperto solo diverso tempo dopo che esso ha sorpassato le fenditure.

Pensate ad un fotone che ha già oltrepassato le fenditure e che sta per arrivare allo schermo. Ci sono tre possibiili strade per esso: la fenditura sinistra, la fenditura destra o entrambe le fenditure contemporaneamente, e a questo punto noi non sappiamo ancora quale strada esso ha preso.

Wheeler immaginò che l'apparato [sperimentale] includesse uno schermo rilevatore dotato di notevole mobilità, che potesse essere rimosso a tale punto [del percorso] oppure lasciato al suo posto. Se lo schermo viene rimosso, possono allora operare due rivelatori ottici [posti dietro lo schermo] ognuno designato a rilevare il passaggio da una delle fenditure. Se lo schermo [mobile] viene rimosso i rilevatori ottici possono registrare un piccolo lampo di luce mentre il fotone passa attraverso le fenditure e scoprire così se il suo percorso ha attraversato l'una o l'altra fenditura.

In questo esperimento, l'osservatore ha ‘ritardato la sua scelta’ se vuole osservare il percorso del fotone (per mezzo dei rilevatori ottici) oppure no, fino a dopo che il fotone abbia presumibilmente fatto preso la sua decisione di passare attraveso una fenditura, l'altra, o tutte e due.

Secondo l'ingegnosa matematica di Wheeler, il percorso dei fotoni dipende interamente dal fatto che essi sono osservati oppure no.

Sorprendentemente, se rimuoviamo lo schermo ed i rivelatori ottici registrano il percorso dei fotoni – anche dopo che il fotone ha oltrepassato la doppia fenditura – abbiamo uno schema di distribuzione consistente con quello che si ottiene nel caso di particelle che possono passare solo atraverso una o l'altra delle due fenditure, ma non da entrambe.

Se lo schermo è al suo posto, i fotoni rimangono in uno stato di sovrapposizione ed attraversano entrambe le fenditure [o meglio è come se le onde associate ai due possibili stati del fotone passassero attraverso entrambe le fenditure interferendo poi tra di loro - N.d.T.].

Osservazione – indietro nel tempo?

L'aspetto notevole di questo esperimento ovviamente è che la tempistica non è rilevante: anche dopo che l'evento si è manifestato ed il fotone è passatto attraverso una fendiura o tutte e due, la presenza o l'assenza dello schermo — cioè la presenza o l'assenza dell'osservazione — determina il suo risultato finale.

La conseguenza di ciò è che l'osservazione, anche dopo il verificarsi dell'evento, determina il risultato finale [dell'esperimento].

L'osservatore controlla interamente lo stato che assume ciò che viene osservato, e ciò può avvenire da ogni punto sulla linea del tempo [a partire da ogni momento].

Nelle parole del pupillo di Wheeler, il famoso fisico Richard Feynman, il ruolo dell'osservatore nella fisica quantistica era il ‘mistero che non può andare via’.

Tuttavia l'idea di Wheeler rimase un'intrigante questione matematica fino al 2007, quando Jean-François Roch ed i suoi colleghi della Ecole Normale Supérieure di Cachan in Francia hanno trovato una maniera di realizzare l'esperimento che Wheeler aveva immaginato trent'anni fa .

Nei suoi costituenti più elementari, la materia fisica non solo non è niente di perfettamente definito, ma rimane qualcosa di indeterminato in cui è coinvolta la coscienza. Nel momento in cui noi osserviamo un elettrone o facciamo una misura, sembra che aiutiamo a determinare il suo stato finale. La relazione più fondamentale di tutte potrebbe essere quella della materia e della coscienza che l'osserva.

Tuttavia ciò che più lascia a bocca aperta delle scoperte di Wheeler e della prova di Roch e dei suoi colleghi sono le implicazioni sull'irrilevanza del tempo.

Come ha notato una volta nel 2006, due anni prima di morire: “Siamo partecipi di un processo che pone in essere non solo quello che è vicino nel tempo e nello spazio, ma anche ciò che è lontano e che è successo tanto tempo fa.” Nella sua fertile immaginazione egli ha persino immaginato l'intero universo come un'onda gigantesca che ha bisogno di essere osservata affinchè sia posta in essere.

In questo caso, forse l'osservatore risulterà essere Dio.



Per meglio spiegare la questione dell'esperimento a scelta ritardata riporto qui di seguito un estratto del paragrafo I paradossi della meccanica quantistica tratto dall'interessante libro I segreti dell'universo (che tratta tematiche molto simili a quelle del presente articolo)

L'esperimento 'a scelta ritardata' di Wheeler.

Immaginiamo un fotone che passa attraverso i due fori, come un'onda, e fa interferenza con se stesso. Come abbiamo visto, per distruggere la figura di interferenza, è sufficiente osservarlo "subito dopo" che è passato da un foro: in tal caso esso non è più un'onda ma una particella e quindi non può passare anche dall'altro foro. E poiché non può passare dall'altro foro la figura di interferenza scompare.

Perciò noi possiamo "decidere" se osservare il fotone come particella o se permettergli di fare la figura di interferenza come un'onda. Benissimo.

Abbiamo detto che riveliamo il fotone "subito dopo" che è transitato dal primo foro. "Subito dopo" significa che è passato pochissimo tempo dal transito nel foro. Ma per quanto piccolo sia il tempo trascorso, il fotone comunque ha già oltrepassato il foro; inoltre fino a questo momento esso è rimasto un'onda perché non l'abbiamo ancora rivelato. Perciò nel frattempo l'onda ha già imboccato anche l'altro foro e lo ha oltrepassato. E allora come fa il fotone ad essere rivelato "tutto intero" vicino al primo foro? Che fine fa il fronte d'onda che aveva appena oltrepassato il secondo foro? Scompare nel nulla? Sembra proprio di sì, ma com'è possibile?

Per chiarire questo punto, Wheeler propose di fare così: lasciamo che il fotone passi attraverso la maschera, come un'onda, passando da entrambi i fori. A questo punto, dopo che il fronte d'onda ha superato la maschera, inseriamo un rivelatore non lontano dal primo foro, ma neanche tanto vicino (cioè quanto basta per essere sicuri che nel frattempo tutto il fronte d'onda sia già sicuramente transitato dalla maschera). In pratica vogliamo effettuare la scelta di osservare il fotone come particella, però dopo che esso è transitato da entrambi i fori come un'onda. Infatti l'esperimento è chiamato "a scelta ritardata".

L'esperimento è stato realmente effettuato da alcuni scienziati dell'Università del Maryland. Ebbene, inserendo il rivelatore dopo che l'onda è transitata dalla maschera, esso individua il fotone come particella e perciò la figura di interferenza non si crea. Ma allora che fine fa la parte dell'onda già transitata dal secondo foro?!

Scompare nel nulla, poiché il fotone viene rivelato interamente vicino al primo foro! Eppure, diciamo noi, l'onda era transitata sicuramente anche dal secondo foro: infatti, se non si inserisce il rivelatore (lasciando inalterato tutto il resto), si forma la figura di interferenza (che può formarsi solo se l'onda transita da entrambi i fori). E allora com'è possibile?!

La realtà è che anche stavolta cerchiamo di fornire un'immagine oggettiva di ciò che accade: ma un'immagine oggettiva non è adeguata. Non ha senso dire che "l'onda è già passata", perché solo all'atto della misura possiamo dire che qualcosa è avvenuto: prima della misura il fotone rimane in uno stato indefinito di potenzialità o di non-oggettività (qualcuno preferisce dire perfino di irrealtà). Quando poi inseriamo il rivelatore, allora possiamo dire con certezza che il fotone era passato solo dal primo foro e non dal secondo foro, e infatti non c'è interferenza. Quando invece non inseriamo il rivelatore, e riveliamo dei fotoni sul bersaglio (con figura di interferenza), allora possiamo dire che ciascun fotone ha fatto interferenza come se fosse un'onda transitata da entrambi i fori; ma questo lo possiamo dire solo dopo che il fotone viene rivelato sul bersaglio (in un punto raggiungibile solo da un'onda ma non da una particella), cioè dopo la misura.

La cosa che a noi appare incredibile è che ciò che il fotone ha deciso di fare sulla maschera (passare da un foro solo o entrambi) dipende da una scelta successiva al transito stesso! Infatti il rivelatore viene inserito dopo che il fronte d'onda è transitato dalla maschera. Come dice Wheeler, la "scelta" di far passare il fotone da un solo foro o da entrambi è "ritardata", cioè avviene dopo che il fotone è passato!

Affinché la cosa non risulti incredibile, dobbiamo ammettere che ciò che è successo prima non è definito. Occorre specificare che l'esperimento condotto nell'Università del Maryland non è stato impiegato uno schermo con due fori ma un'apparecchiatura concettualmente equivalente: un fascio laser è stato diviso in due fasci separati, uno dei quali attraversava un rivelatore (che poteva essere "acceso" o "spento"), ed infine i due fasci venivano fatti convergere nel rivelatore finale, dove si poteva verificare l'eventuale interferenza.



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Monday, December 28, 2009

La dieta cambia l’ereditarietà. Alla faccia del DNA! (dal blog Spazio Mente)

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/12/la-dieta-cambia-lereditarieta-alla.html

La dieta cambia l’ereditarietà. Alla faccia del DNA! (dal blog Spazio Mente)

Avevo già presentato tempo fa su questo blog gli interessantissimi lavori di Luca Bortolotti (in particolare radiomente frequenza unica e Le informazioni invisibili: i campi morfici)

Adesso vi segnalo il sito da lui realizzato in collaborazione con Silvia Salese spaziomente.com ed il blog spaziomente.wordpress.com dal quale ho tratto il presente articolo.

Il sito SPAZIO MENTE nasce dal desiderio di riunire e rendere pubbliche sintesi di ricerche relative alla cornice della Nuova Scienza. La strada che il sito tenta di percorrere è quella di divulgare i più recenti sviluppi del sapere scientifico, e le sue rivolzionarie scoperte, in un linguaggio chiaro e immediato, a disposizione di tutti.

Nel fare questo, Spazio Mente si apre al contributo di tutti coloro che perseguono gli stessi interessi e intendono divulgarli sul web, offrendo uno spazio libero di divulgazione e confronto all'interno del blog del blog, pagine "veloci" di divulgazione scientifica, aperto ai commenti e ai contributi dei lettori.



La dieta cambia l’ereditarietà. Alla faccia del DNA!

Articolo tratto dal blog spaziomente

Nel lontano (e preistorico per la ricerca) 2000, Randy Jirtle e Robert Waterland della Duke University, hanno messo in piedi un esperimento genetico tanto semplice quanto rivoluzionario.

L’idea fu quella di far accoppiare coppie di topolini affetti dal gene chiamato “agouti”, il quale causa lo sviluppo di peluria gialla e obesità insieme a tutti i pericoli associati al peso, come i disturbi cardiovascolari, il diabete, il cancro.

Normalmente la progenie di questi topolini eredita lo stesso gene e, di conseguenza, gli stessi tratti. I due scienziati allora, partendo da questo presupposto, decisero di somministrare alle madri gravide una dieta ad hoc, ricca di integratori alimentari arricchiti di gruppi metilici, collegati alle mutazioni epigenetiche. Quando i gruppi metilici si legano al DNA di un gene infatti, si producono cambiamenti nelle caratteristiche del legame delle proteine regolatrici dei cromosomi.

Queste molecole sono comuni ad alcuni cibi, come il miele, l’aglio, le barbabietole. Morale della favola, e dell’esperimento: le madri che si alimentarono in questo modo passarono ugualmente il gene agouti ai loro topolini, ma grazie alla dieta ricca di metile, passarono anche una protezione chimica che riuscì a proteggere la prole dai devastanti effetti dell’agouti.

Le madri dunque rimasero com’erano, ma i topolini che partorirono non presentarono le loro stesse caratteristiche, sviluppando quindi il sano color marrone del pelo e il normale peso corporeo di un topo senza il gene agouti, come possiamo vedere nell’immagine sottostante.

Sopra possiamo vedere una coppia di topolini agouti della stessa età, entrambi femmine. La madre della topolina a sinistra venne nutrita normalmente, quella della topolina destra seguì un regime alimentare arricchito dei gruppi metilici. Incredibile, vero? Probabilmente però, se avessimo chiesto ai nostri nonni una previsione, ci avrebbero saputo dire esattamente la stessa cosa…

Monday, September 21, 2009

Percezione extrasensoriale

http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/09/percezione-extrasensoriale.html

Percezione extrasensoriale

Consiglio a tutti la lettura (magari in più riprese) dell'interessante quanto lungo articolo percezione extrasensoriale di Alessandra Laurenza, che tocca molti dei punti più interessanti del fenomeno fornendo anche notizie storiche e citazioni molto interessanti

Fra le cose che apprendiamo leggendo tale articolo é che le ricerche sulla parapsicologia di Rhine e Mc Dougall furono portate avanti (a partire dal 1935) nel Laboratorio Parapsicologico della Duke University, all'interno quindi di un istituto universitario e che anche in Italia in quegli anni (1937) fu fondata una Società Italiana di Metapsichica (S.I.M.), per iniziativa di Ferdinando Cazzamalli (medico e docente universitario di Neuropsichiatria presso l’Università di Roma), Giovanni Schepis (docente universitario di Statistica presso l’Università di Roma), Emilio Servadio (professore onorario di Psicologia, presidente della Società Psicoanalitica Italiana) e Luigi Sanguineti (medico neuropsichiatra). La Società Italiana di Metapsichica fu la prima organizzazione italiana, riconosciuta ufficialmente dallo Stato, sorta col precipuo scopo di studiare scientificamente e sistematicamente i cosiddetti fenomeni paranormali. [enfasi aggiunta dal sottoscritto]

Molto interessanti sono le citazioni del saggio Percezione extrasensoriale e magismo etnologico di Ernesto De Martino (1942), uno studioso di storia delle religioni, in particolare questo episodio riferito dall'esploratore Knud Rasmussen:

(Documento 13): “Ci sedemmo poi tutti sulla scranna in attesa del pasto che si stava cuocendo. Si era nel cuore dell'inverno, I giorni erano brevi e le sere lunghe. Una lucerna ad olio di balena era usata per la cottura, la marmitta era sospesa alla lucerna, tenuta per una correggia, che a sua volta era fissata con un rampone alla parete. Improvvisamente la marmitta ebbe un sobbalzo, e oscillò qua e là come se qualcuno l’avesse spinta. Il calore aveva liquefatto la neve nel luogo dove il rampone era fissato, il rampone era scivolato giù scuotendo la correggia, e facendo saltare i pezzi di cibo nel loro brodo. Padloq, sempre sotto l’influenza della sua trance, saltò dal posto dove sedeva e dichiarò che dovevamo subito cambiare il luogo dove eravamo accampati e salire sul vecchio e compatto ghiaccio invernale: poiché la nostra capanna era costruita fra alcune linee di pressione che formavano una screpolatura fra il ghiaccio antico e il mare aperto.

...A dispetto delle proteste di Padloq restammo dove eravamo, e quando avemmo mangiato a sazietà ci infilammo nei nostri sacchi da notte. Fu solo la mattina seguente che potemmo constatare quanto Padloq avesse visto giusto, quando, cioè trovammo con nostro spavento una fenditura lungo il suolo. Era solo una fenditura limitata, e tuttavia larga abbastanza perché l'acqua marina vi passasse attraverso gorgogliando. Il tetto della capanna era completamente sconvolto sopra l’ingresso, e togliendo un blocco di neve vedemmo le acque scure del mare aperto davanti a noi. Il ghiaccio recente, sul quale la capanna di neve era stata costruita, si era rotto, ma invece di essere trasportato verso il mare, era rimasto stretto all'ultimo momento fra gli alti vertici di pressione mantenuti da una piccola isola. Dopo di questo fui costretto a promettere a Padloq che per il futuro avrei avuto più rispetto delle sue predizioni di sciamano.”

Molto interessante (ai fini di un'analisi del processo attraverso il quale l'uomo conosce e interpreta la realtà) sono anche le annotazioni su sogni, intuito e scoperte scientifiche, a partire dalla scoperta della struttura molecolare del benzene da parte di Kekule, che in uno stato di dormiveglia vide gruppi di atomi di grandezze diverse contorcersi come serpenti che portò lo scienziato ad intuire la forma della molecola del benzene. Ma di questo parleremo ampiamente in un prossimo articolo sul rapporto tra conoscenza, intuizione e facoltà paranormali.

Nell'articolo trovate anche la descrizione degli esperimenti realizzati al Maimonides Hospital Medical Center di New York da un’équipe di psicologi, sulla trasmissione di immagini mentali ad un soggetto che avrebbe dovuto riceverle nel sogno. La percentuale di successo dell'esperimento fu dell’83,5% (contro un'attesa casuale del 50%) ed un tale risultato si può produrre per "pura coincidenza" una volta ogni 250.000 tentativi.

Interessante é la notizia della pubblicazione nel 1970 del libro “Psichic Discoveries Behind The Iron Curtain” di Sheila Ostrander e Lynn Schroeder, che documentavano un budget di 60-300 milioni di rubli annui spesi dai sovietici per reclutare medium, scienziati, individui dotati di capacità telepatiche e psicocinetiche arruolandoli con mansioni di controspionaggio psichico e di ricerca sulle applicazioni nella sicurezza nazionale.

Dei programmi grillflame e scanate portati avanti dalla CIA con la collaborazione di fisici ed ingegneri di primissimo piano come Russel Targ e Harold Puthoff abbiamo già parlato in precedenza; interessante é la nota che un sensitivo, dopo avere ricevuto le coordinate di un sito lontano ha descritto correttamente una pista di atterraggio rappresentando l’area di collaudo nucleare sovietica, ultra segreta di Semiplotinsk nel Kazakhistan, e che la notizia fu anche confermata dalla rivista Aviation Week, tre anni dopo l’accaduto.

Purtroppo l'articolo termina citando alcune dichiarazioni dei negazionisti del CICAP; potete trascurare l'ultima parte ...