L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Monday, June 23, 2014

Europa centrale: spariscono dai radar tredici aerei

http://www.tankerenemy.com/2014/06/europa-centrale-spariscono-dai-radar.html


Europa centrale: spariscono dai radar tredici aerei


Europa centrale: i segnali trasmessi dai trasponder di tredici velivoli si sono improvvisamente interrotti. Il fatto è difficile da spiegare: potrebbe essere collegato ai prodromi della tempesta solare che il 13 giugno ha causato un parziale black out satellitare. Possono essere implicate le aberrazioni della magnetosfera: non si dimentichi che dal I sec. d.C. il campo magnetico terrestre è caratterizzato da un progressivo indebolimento. Se fenomeni naturali ostacolano le attività clandestine nei cieli di tutto il mondo, ben vengano. Si può, però, congetturare anche un’interferenza elettromagnetica artificiale, in qualche modo collegata con le consuete e massicce operazioni di geoingegneria illegale o con esercitazioni della N.A.T.O. Infine ricordiamo che alcuni velivoli impegnati nelle operazioni di geoingegneria clandestina, contraddistinti da ID falsi, all'improvviso spariscono dai radar, come avvenuto nel caso degli aerei civili e militari cui si è accennato.



Dopo che un caccia F/A-18 dell’U.S. Navy è precipitato su una città negli Stati Uniti, un aereo militare cinese da addestramento è caduto su un villaggio della Cina ed un caccia iberico Eurofighter si è schiantato in Spagna, adesso, giunge notizia che ben tredici voli civili, tra cui alcuni passeggeri, sarebbero spariti dai radar austriaci per venticinque minuti. I fatti sarebbero occorsi ben due volte, rispettivamente il 5 giugno ed il 10 giugno u.s. Sono gli stessi giorni in cui gli aerei militari hanno subìto i fatali incidenti.

Stando ai dati emersi dalle torri di controllo austriache ed alle dichiarazioni di Marcus Poahanka di Austro Control, il fenomeno non è nuovo: negli ultimi mesi si era già verificato in Germania e nella Repubblica ceca. Anche Eurocontrol e la European Aviation Safety Agency dell'Unione europea indagheranno per tentare di venire a capo delle inspiegabili sparizioni.

Oltre allo scalo di Vienna, gli aeroporti precedentemente interessati dalla perdita delle tracce radar sono stati quello di Praga, Monaco di Baviera e Karlsruhe. Secondo Poahanka, l’anomalia è riconducibile ad un malfunzionamento del trasponder degli aerei. Poahanka non ha voluto indicare le unità coinvolte nell’incidente, ma ha rassicurato i giornalisti dicendo che non si è corso alcun rischio: è stato immediatamente stabilito un contatto radio con i piloti e sono state adottate tutte le misure previste in caso di emergenza.

Fonti: RT, gabrielelombardo

Articolo correlato: La scomparsa del volo MH-370 e la guerra elettronica: quale nesso?, 2014

Sunday, May 25, 2014

Sindrome aerotossica su un volo della U.S. Airways

http://www.tankerenemy.com/2014/05/sindrome-aerotossica-su-un-volo-della.html

Sindrome aerotossica su un volo della U.S. Airways

Saturday, December 14, 2013

Precipita un aereo chimico sulle colline tra Coldirodi e Montenero?

http://www.tankerenemy.com/2013/12/precipita-un-aereo-chimico-sulle.html

Precipita un aereo chimico sulle colline tra Coldirodi e Montenero?


11 dicembre 2013, mattina. Diversi cittadini del comprensorio sanremese-bordigotto comunicano ai Vigili del Fuoco nonché alle testate locali di aver notato un aereo a bassa quota e di aver udito poi un’assordante deflagrazione con conseguente violento spostamento d'aria. I testimoni pensano sia precipitato un velivolo, avendo scorto anche una colonna di fumo levarsi dalle colline tra Coldirodi, frazione di Sanremo, e Montenero, frazione di Bordighera. Entrambi sono abitati che distano pochi chilometri dal mare.

I “giornalisti” locali, nonostante le numerose segnalazioni giunte alle autorità competenti, nella prima serata liquidano il tutto come falso allarme, riportando di accurati sopralluoghi conclusisi senza esito.

Si potrebbe pensare alle traveggole di qualche abitante della zona, sennonché... un testimone indipendente riferisce: "Leggo ora la notizia del ‘falso allarme’ per un aereo caduto. Abito a Montenero. Oggi pomeriggio verso le 15.40 circa ho sentito un forte boato ed ho pensato fosse una scossa di terremoto anche perché in casa si è spostato il letto e il mio cane ha iniziato ad abbaiare spaventato. Non so nulla dell'aereo, ma il rimbombo è stato molto forte". [complimenti per la testimonianza, strakkino, che conferma che non si trattava di un aereo - strakkino, ha ragione tfb]

L’episodio si può tranquillamente archiviare come falso allarme? Pensiamo proprio di no: qualcosa è accaduto. Scartiamo l’ipotesi del sisma che non è certo collegato a volute di fumo. E’ plausibile che un aereo impegnato nelle operazioni di geoingegneria clandestina si sia schiantato: si è trattato forse di un drone o di un’altra unità che percorreva un corridoio ad hoc sopra il Ponente ligure. Fatto è che quella è la rotta seguita dagli aerei civili e militari. come evidenziato da Flightradar 24.



D’altronde il mostruoso andirivieni di velivoli chimici, civili e militari, con le loro rotte e quote anomale, in passato ha già provocato incidenti: si ricordi almeno la collisione tra due aerei sulla Sila. Sono sinistri su cui le fonti di regime hanno diramato versioni a tal punto inverosimili e surreali da indurre a ritenere che davvero ogni tanto l’oliato ingranaggio del genocidio globale si inceppi.

Saturday, August 13, 2011

Oregon: incendio distrugge un deposito della "Evergreen International Aviation"

http://www.tankerenemy.com/2011/08/oregon-incendio-distrugge-un-deposito.html

Oregon: incendio distrugge un deposito della "Evergreen International Aviation"

La "Evergreen International Aviation" è una società privata con sede a McMinnville, Oregon. Essa opera attraverso varie aziende che forniscono servizi aerei, tra cui servizi charter per le maggiori compagnie e per imprese di spedizionieri, fornitura, riparazione e revisione di elicotteri, spegnimento di incendi, logistica delle operazioni aeroportuali di assistenza a terra, vendita, riparazione e smantellamento di aeromobili, commercializzazione di componenti di aeroplani, messa a dimora di frutteti e vigneti etc. Infine McMinnville è sede di un museo dell'aviazione.

La "Evergreen" è tristemente nota perché impegnata, dietro il paravento della modificazione meteorologica con scopi "benevoli", nella geoingegneria. Una delle società controllate dalla Evergreen è preposta al ricondizionamento dei velivoli che, non essendo più impiegati dalle compagnie civili, ingrossano la flottiglia usata per le irrorazioni. (Qui il video). Recentemente un incendio ha incenerito alcuni impianti della Evergreen, come da cronaca che abbiamo tradotto.


McMinnville, Oregon (Stati Uniti). Un incendio, che ha distrutto un deposito aereo in Oregon, ha causato danni stimati in venti milioni di dollari.

Le agenzie di stampa dell'Oregon riportano che un autista di passaggio ha segnalato l'incendio nelle strutture della “Evergreen Aviation”a McMinnville.
Il dipartimento dei Vigili del fuoco di McMinnville ha chiarito che il rogo ha bruciato cinquantacinque galloni di liquidi combustibili o infiammabili [n.d.eSSSe: sbaglio o sono circa 200 litri - 10 taniche?], generando un rogo che si poteva vedere a miglia di distanza.

Le fiamme hanno ridotto in cenere un hangar dove si trovavano elicotteri e parti di altri velivoli contenenti magnesio, impedendo ai vigili del fuoco di usare getti di acqua, perché ciò avrebbe potuto causare esplosioni. Gli addetti allo spegnimento hanno lasciato che il fuoco divampasse per tutta la notte fino a che si è estinto il venerdì mattina.

Fonte: Bullettin

Wednesday, June 8, 2011

Paura di volare... tra un pilota fasullo e un ricambio riciclato

http://straker-61.blogspot.com/2011/06/paura-di-volare-tra-un-pilota-fasulla-e.html

Paura di volare... tra un pilota fasullo e un ricambio riciclato

Coloro che, in merito alle attività di aerosol clandestine alias scie chimiche, pongono la solita domanda: "Ma vuoi che se la questione fosse vera, i piloti non parlerebbbero?", dovrebbero leggere il seguente articolo.

"I dipendenti delle compagnie aeree hanno veramente paura".

"Ho imparato tutto da solo. Passavo la notte davanti al simulatore di volo: decollavo, atterravo, sfidavo le correnti. Non ho mai sbagliato un test". (Thomas Harry Salme, scoperto dopo 10.000 ore d volo).

"Quanto ha pagato? Due milioni di lire" (cifra pattuita nel 1989 per un brevetto di volo senza esame di teoria).

"Avvolti in un sacco nero, uno di quelli comunemente usati per l'immondizia, ci sono flessibili destinati agli impianti di pressurizzazione e idraulici, fabbricati 40-50 anni prima" (Ispezione all'Hangar C-126-B di Ciampino, nel 2001 vengono ritrovati centinaia di componenti aeronautici privi di certificazione destinati alla vendita).

"La Lufthansa è stata l'unica azienda del mondo che, dopo essersi accorta di avere intrattenuto rapporti commerciali con broker deviati, ha messo in sicurezza i suoi aerei in tempi strettissimi. L'unica".

"Alcune compagnie aeree non sono molto diverse da organizzazioni criminali. Chi parla, denuncia e prova a opporsi alle 'leggi' interne che regolano la loro spietata logica del profitto, viene eliminato: licenziato".

"Una compagnia aerea italiana ha manomesso dei documenti ufficiali relativi ad un equipaggio che ha così potuto spremere per oltre 27 ore consecutive con un risparmio di diverse migliaia di euro".

La Federal Aviation Administration, più volte sollecitata a dare spiegazioni su alcuni componenti sospetti provenienti da broker statunitensi non ha mai risposto alla controparte italiana. Perché?

La turbina di un aereo, un radioaltimetro, un radar o semplicemente i carrelli di atterraggi garantiscono alle organizzazioni mafiose guadagni molto superiori al traffico di stupefacenti.

La facilità con la quale oggi possono essere falsificate le certificazioni è sconvolgente: ciò apparirà evidente, purtroppo, anche in un volume di prossima pubblicazione nel quale sono state meticolosamente raccolte evidenze in 10 anni di attività nel campo della verifica e della certificazione di impianti, macchine e organizzazioni industriali. Ma restiamo, per ora, in campo aeronautico. Abbiamo parlato di 'falsi' piloti. Si penserà che si tratta di un caso isolato: invece sono decine e decine, molto giovani, che per diventare piloti si sono comperati gli esami di teoria in Italia. Gli stranieri falsificano; gli italiani comprano o, almeno, hanno comperato.

Poi c'è il mercato delle parti di ricambio corredate da falsi certificati. Tutti ricordano l'incidente del Concorde a Parigi nel 2000 (113 morti di cui 4 a terra). Pochi sanno che un reportage giornalistico, confermato poi dall'indagine della competente agenzia francese (la BEA), ha dimostrato che l'incidente fu causato dal distacco di un piccolo componente dall'invertitore di spinta di un DC 10 della Continental Airlines che impattò con effetti disastrosi su un pneumatico del Concorde.

Gli aerei cannibalizzati per le parti di ricambio si sono trovati anche a Fiumicino. La lista dei clienti dei broker illeciti è addirittura imbarazzante: non figurano compagnie aeree africane... bensì primarie compagnie italiane ed europee. Le organizzazioni e le compagnie sono responsabili o le responsabilità sono riconducibili a singoli funzionari 'corrotti'? Purtroppo l'estensione del fenomeno e, soprattutto, l'inerzia o, peggio, le misure punitive assunte in presenza di denunce da parte di piloti, comandanti e personale tecnico di terra fanno ritenere, putroppo, che la deregulation del mercato del trasporto aereo ha davvero determinato effetti epocali che non tarderanno a manifestarsi.

D'altronde... si dice... bisogna essere fatalisti. No?


Fonte: Manutenzione: il bene di tutti

Saturday, May 21, 2011

Un aereo chimico coinvolto in un incidente?

http://www.tankerenemy.com/2011/05/un-aereo-chimico-coinvolto-in-un.html

Un aereo chimico coinvolto in un incidente?

Un tanker da rifornimento della Omega Aerial Refueling Services, è rimasto coinvolto in un incidente [ LINK ] il 18 maggio 2011. Il velivolo, un Boeing 707-312 B, stava rullando sulla pista della Point Mugu Naval Air Station (California meridionale), quando è uscito di pista per poi prendere fuoco.

Un portavoce della base ha riferito che tre componenti dell’equipaggio sono rimasti feriti nell’incidente, occorso a circa 40 miglia (64 chilometri) a nord-ovest di Los Angeles.

Le fotografie ed i filmati mostrano la sezione di coda staccata dal corpo del velivolo, mentre i pompieri cercano di spegnere le fiamme.

Alcuni aspetti della versione ufficiale non convincono.

- Il Boeing 707-312 B, coinvolto nel sinistro, è un modello risalente al 1969, un po' vetusto per essere ancora operativo nel rifornimento in volo dei caccia.

- E' poco affidabile, visto che tale tipo di aereo ha al suo attivo 139 incidenti!

- Appartiene ad una compagnia civile, la “Omega Air Refueling Services”.

- Il rogo, se l’aereo fosse stato pieno di carburante, sarebbe dovuto essere molto più esteso.

- Non si conosce lo scalo di destinazione, nonostante l'aereo sia in forza ad una compagnia civile.

- Il Boeing 707-312 B non risulta essere più operativo per funzioni di rifornimento in volo. Addirittura parti del velivolo sono in vendita On-Line ed alcuni suoi componenti sono usati per sostituirne altri del KC-135. Il 707 vola ancora come cargo in alcuni paesi africani.

Dalle immagini e dalle incongruenze dianzi rilevate, ci sentiremmo di escludere possa trattarsi effettivamente di un tanker impegnato in una missione, come da dichiarazioni ufficiali, ovvero di un aereo per il rifornimento in volo ancora operativo, ma che questa funzione sia una copertura per l'impiego di vecchi vettori adibiti, invece, alle operazioni clandestine di aerosol. Ricordiamo che nella base Pinal Aipark Marana si possono osservare diversi tankers ed altri aeroplani apparentemente dismessi, ma che in realtà, come confermato da alcune testimonianze, vengono ricondizionati per l'uso sopra menzionato. L'incidente occorso ha costretto le autorità a diramare dispacci menzogneri.


Thursday, June 17, 2010

Sfere di luce ed incidenti aerei

http://www.tankerenemy.com/2010/06/sfere-di-luce-ed-incidenti-aerei.html

Sfere di luce ed incidenti aerei

I foo fighters del XXI secolo

L'articolo che proponiamo, basato su fonti militari francesi, riguarda un misterioso fenomeno su cui molti testimoni e ricercatori nel campo delle chemtrails si interrogano, ossia la frequente concomitanza tra i voli di aerei chimici e l'apparizione di sfere. Il tema è molto intricato: evitando speculazioni ed ipotesi, ci limitiamo a rendere conto di una manifestazione che risale almeno alla Seconda guerra mondiale, quando globi luminosi furono avvistati da piloti statunitensi, britannici e tedeschi.

Dominique Weinstein appartiene al Centro nazionale francese per gli studi sugli U.F.O., G.E.I.P.A.N. Egli ha analizzato trecento casi di fenomeni aerei non identificati (U.A.P.) che sono stati riportati in tutto il mondo da piloti militari e civili nell’arco temporale che va dal 1947 al 2007. Di questi casi, trentanove hanno implicato effetti elettromagnetici. Quindici aerei hanno perso le comunicazioni radio, nove hanno subito danni alle bussole magnetiche (una di queste due ha misurato ed indicato direzioni opposte), sette radio compassi automatici hanno smesso di funzionare. Inoltre sei aerei hanno mostrato problemi meccanici; in cinque velivoli militari sono stati riscontrati diversi problemi con il sistema d’armamento; tre hanno avuto avarie elettriche. In tutti i casi, le conseguenze sono state temporanee e, quando il foo fighter ha lasciato la zona, tutto è tornato alla normalità.

L’87% di questi incontri si è verificato a quota di crociera. Conferme radar o rilevazioni temporanee dei globi sono state registrate in centoquarantasei casi. L’81% di questi incidenti è stato rilevato dagli apparati radar. Weinstein ha individuato centoventidue casi contraddistinti da un'elevata possibilità di incidenti aerei. Trenta eventi hanno coinvolto una sfera in rotta di collisione, altri venti hanno riguardato passaggi molto vicini alla fusoliera del velivolo. Ventiquattro piloti hanno dovuto compiere manovre evasive e tre incontri su cinquanta hanno causato feriti tra i passeggeri.

Nel caso di Frederick Valentich, risalente al 1978, il pilota morì e l'aereo fu distrutto. Per il direttore esecutivo del N.A.R.C.A.P., Ted Roe, gli eventi più complicati non vengono catturati dai radar, soprattutto quando si tratta di sfere. Roe ha esaminato centoventi casi che hanno coinvolto quarantaquattro sfere all’interno del territorio degli Stati Uniti (nel 1966 in Florida durante la campagna elettorale per il governatore, Haydon Burns ordinò al pilota del suo aereo di inseguire due globi luminosi che erano sopra la loro rotta, ma i foo fighters scomparvero rapidamente durante la manovra).



Solo quattro di questi quarantaquattro eventi sono stati osservati dai radar di terra, ma quindici sono stati registrati come missili potenziali. In quattro casi, i piloti hanno inviato segnali con i fari per allertare della presenza delle sfere. "A causa del basso tasso di sopravvivenza in caso di collisione aerea e di registrazione attraverso i radar di vari oggetti durante questi eventi” - ha avvertito Ted Roe nella sua relazione - "non si può affermare con certezza che le sfere volanti non sono state i principali fattori di disastri aerei." Molti di questi casi sono stati archiviati diversi decenni addietro, ma, secondo i ricercatori del N.A.R.C.A.P., Carlos Guzman ed Aphonso Salazar, alcune sfere hanno accompagnato aerei commerciali in Messico.



C’è abbastanza materiale da analizzare, ma ottenere accesso a certi documenti è un'altra questione. "La conoscenza non è conoscenza, se si incorre nel cover-up" - ha dichiarato Ted Roe che, insieme con Haines, ex scienziato della N.A.S,A., sta redigendo un dossier per il "Progetto Sfera". "Questo è per me un esperimento. La scienza è un processo graduale. Se si fosse agito nel modo giusto già alcuni decenni orsono, non sarebbe necessario avere un grosso incidente per richiamare l’attenzione del pubblico".


Articolo correlato: Rimini, avvistate sfere di luce sopra l'aeroporto "Fellini", 2010

Fonte:
C.U.T.




Le prime 2 minchiate:

gigettosix ha detto...

Articolo molto interessante. Anche a me è capitato un paio di volte di vedere quei globi di luce, tra l'altro proprio subito dopo il passaggio di aerei con scia. E' come se quelle sfere fossero in qualche modo interessate al fenomeno. La prima cosa che ho pensato è che esse potessero far parte del piano, però il fatto che danneggino gli aerei mi lascia pensare che le cose possano stare diversamente.

P.S.: Sempre relativamente alle sfere potrebbe esserci anche un collegamento con i crop circles guardate qui:
http://www.cropfiles.it/cropcircles-2010.html

Zret ha detto...

Gigettosix, come sempre bisogna discernere: se sono state avvistate talora sfere "militari", esistono pure globi che interferiscono con gli aerei. Non sappiamo se siano sonde o che cos'altro, ma pare siano una spina nel fianco degli aerei chimici.

Ciao

Friday, September 11, 2009

Se hai paura di volare...

http://www.tankerenemy.com/2009/09/se-hai-paura-di-volare.html

Se hai paura di volare...

Pubblichiamo una testimonianza raccolta dagli amici di Sciesardegna. E' di per sé la dimostrazione che oggi nei cieli incrociano un po' a tutte le quote ed in tutte le direzioni aerei della morte, a differenza di quanto avveniva anni fa, quando i passeggeri che non avevano paura di volare, ammiravano il paesaggio da un'inedita angolazione, sotto lo sguardo compiaciuto del personale di bordo. Allora nessuna assistente di volo intimava ai viaggiatori di chiudere le tendine e di non scattare fotografie. Oggi è proibito anche solo sbirciare dal finestrino dell'aeromobile. Le compagnie aeree, insieme con tutti gli altri artefici e complici dell'operazione "scie chimiche", avranno forse qualcosa da nascondere?


Prendi un qualsiasi giorno dell’anno… Durante un viaggio in aereo che potrebbe essere distensivo… Se osaste tenere gli occhi aperti, potreste vedere delle cose… ma delle cose strane, così strane che, secondo qualcuno, non esistono che nella vostra mente… Secondo altri NON dovreste proprio guardare. E perché mai, direte, non dovremmo? Ma tant’è… In tanti prima di noi hanno suggerito che la vita intera sia un sogno... o no?

Così i casi sono due: o ci siamo inventati tutto, pazzi visionari o scrittori di canovaccio di un romanzo di spionaggio che chiaramente finirà con rapimenti, sparizioni misteriose e trionfo inesorabile dell’eroe sui cattivi, oppure tutte queste cose sono vere, le abbiamo vissute e vedute… Certo, che siano vere non possiamo darvene le prove nette, ma possiamo assicurarvi che per noi la PAROLA ha un ancora Valore e le bugie sono di appannaggio (e di professione) di qualcun altro. In ogni caso chi legge sceglierà quale delle due pillole gli conviene...

Sì, Matrix non a caso, perché volare su un aereo di linea oggi è diventato la matrice di un sogno o di una storia pazza di spie e di spiati… Ed i cosiddetti corridoi aerei sono divenuti passaggi segreti (ma neanche tanto poi) di voli folli, di evoluzioni al limite del possibile, di vere, simulate o mancate collisioni... In cielo si può leggere in codice la storia intera della nostra pazza umanità.

Vi è capitato in questi ultimi anni di salire su un qualsiasi aereo di linea, italiano o straniero, high cost o low cost e vedervi intimato dagli assistenti volo, con molto gentilezza sia chiaro, ma con fermezza, di abbassare le tendine durante il sorvolo della nostra patria? A noi è capitato più volte...

- Perché, chiedemmo (con la macchina fotografica in mano… e già conoscendo la risposta), dobbiamo abbassare le tendine?
- Innanzitutto spenga la macchina fotografica.
- E perché mai se non siamo né in fase di atterraggio né di decollo?
- Sono disposizioni del comandante.
- Ah be’, questioni di sicurezza… Ma le sembra tanto sicuro quell’aereo che sta volando al nostro fianco a poche centinaia di metri?
- Ma guarda che faccia tosta! Sarò costretta ad avvisare il comandante…

Va be’, la legge è legge.

Sono diventato più pericoloso io che cerco di capire, di vedere, di salvarmi, se posso, più del pericolo stesso. Ma forse è sempre stato così, mi rassegno, abbassando la tendina e spegnendo la reflex ed entrando di diritto nel novero dei martiri dell’ingiustizia. Sai che consolazione…

Sono cose normali che capitano... ben tre volte quest’anno (2009) durante normali voli di linea sui cieli italiani... Ora, come nel miglior romanzo, bisognerebbe svelare che cosa abbiamo intravisto dietro quelle tendine. Perché i passeggeri, sempre ben disposti a guardare dall’alto il paesaggio, devono abbassare le tendine sul più bello? Rivelazioni non adatte all’umanità non ancora pronta? U.F.O.? Il ritorno del Messia? Magari... Più semplice e tutti conoscono la risposta ormai: AEREI.

Sì, normali (o quasi) aerei. Anzi, aerei probabilmente militari, senza insegne né livree sulla fusoliera bianca, che sfrecciano da tutte le parti e passano vicino al tuo aeromobile, evoluendo tranquilli in base al loro piano di volo (che forse non esiste) ed al loro – tutto da verificare – corridoio aereo. Prima del decollo, sul cielo dell’aeroporto di Olbia si vedeva ad occhio nudo una masnada di aerei che rilasciavano dense scie bianche.

Decollati e saliti di quota, scopriamo ciò che non si può vedere: gli aerei andavano e venivano senza posa, letteralmente costruendo una coltre biancastra al di sopra della terra e dei terrestri. Ma sì, lo fanno per noi, ci fanno abbassare le tendine perché non ci spaventiamo oppure affinché non vediamo o cominciamo a preoccuparci fino alla domanda fatidica: MA CHE COSA STANNO FACENDO?

Orbene, durante l’estate 2009 e precisamente dal 20 al 27 agosto, decidiamo di compiere un viaggio di piacere in Danimarca. Due giorni precisi di andata e ritorno, due voli precisi di andata e ritorno dall’Italia.

20/08/2009

L’aereo della compagnia low cost vola low, ops, scusate basso, abbastanza basso sul mare. Poche le nuvole; vicino al finestrino – ah che meraviglia! – possiamo ammirare il panorama sottostante. Ovvio, sottostante. Ecco Genova! Vedi là le Alpi. L’aereo, si sa, è veloce e sorvoliamo veloci i monti... Ma, qualcosa cambia nell’aria; incollo gli occhi al finestrino, preparo la reflex... Non siamo soli: intravediamo altri aerei, quattro o cinque. Due di essi volano davanti a noi, ma più in basso. Sembrano aerei di linea. Percorrono una rotta parallela alla nostra, non lasciano scie. Altri quattro percorrono una traiettoria perpendicolare a noi, volano molto vicini tra loro dalla nostra destra alla nostra sinistra (noi sempre in direzione Danimarca): due passano sotto, due sopra il nostro aereo. Tutti si dirigono verso uno stesso punto alla nostra sinistra. Che strano!!! Guarda. Gli aerei sopra di noi lasciano scie bianche, mentre quelli che passano sotto di noi, emettono scie inizialmente bianche che poi diventano fumo (condensa non è) nero. Il carburatore, accidenti!!! Te l’avevo detto di pulirlo! E abbiamo veduto chiaramente l’improvviso passaggio dalla scia bianca a quella nera! All’orizzonte si intravedono altri aerei lontani che incrociano parallelamente a noi. Con scia nera al seguito.

Ipnotizzato e dubbioso, stacco l’occhio dal finestrino. Il clima dentro l’aereo è tranquillo, questa volta nessuna tendina abbassata… Nessuno, tranne me ed il mio amico, si chiede se quegli aerei stiano facendo una cosa normale. Volare e trasportare.

Ritorno a guardare fuori: vedo una scia di fumo (condensa non è) nero, parallela alla traiettoria del nostro aereo, che si “apre” forse spinta dal vento e che diventa una specie di corridoio che non si interromperà per chilometri!

Ad un certo punto, proprio quando cominciamo a sorvolare la Danimarca, la presenza di aerei e scie si interrompe. Scie e nebbia totalmente assenti. Atterriamo. Da giù il cielo è limpido, ma nei giorni successivi vedremo scie d’aereo ovunque. Sono scie bianche che non svaniscono che coprono il cielo. Le ho viste uscire da aerei molto vicini al mio… MA CHE COSA FANNO?



27/08/2009

Al ritorno, l’aereo low cost vola anch’esso basso (ma perché non saliamo di quota? Prima gli aerei volavano più alti! Forse perché “low cost” determina anche la quota low?... ehm...). Eppure non si riesce a vedere distintamente il paesaggio. Durante tutto il volo verso l’Italia sarà presente una patina omogenea che galleggia tra noi e la terra, dunque ad una quota più bassa della nostra, che impedirà di distinguere nitidamente il paesaggio. Ancora scie... Le distinguo chiaramente, bianche, che si allargano e si sovrappongono spalmandosi su quella patina. Non ci sono tanti aerei intorno. Ma attenzione: mi giro verso il finestrino e, all’improvviso, alla mia destra vedo un aereo GRANDISSIMO in linea d’aria talmente vicino che stavo per urlare! L’aereo viene verso di noi, poi vira per compiere a gran velocità una traiettoria a dir poco pazzesca: da quella che, ad occhio nudo, sembra la nostra identica quota sale di scatto verso l’alto, poi vira verso la sua sinistra e comincia a salire ancora; infine gira, perde velocemente quota e scompare sotto di noi in pochi secondi. Il tutto lasciandosi dietro una grossa scia bianca.

Paura di volare...

Un tranquillo viaggio in aereo oggi può riservare segreti e sorprese. Non aprite gli occhi, però, non guardate dal finestrino, continuate a leggere il giornale che recita: “Cielo sereno, tranne che per qualche innocua velatura”... Innocue fino a che qualcuno di quegli aerei (ma che fanno?) non vi prenderà in pieno...


Testimonianza raccolta dal "Comitato Scie Sardegna" (http://www.sciesardegna.it/)



Thursday, June 11, 2009

Volo Air France 447: una strage per eliminare altri due attivisti?

E via di sciacallaggio...

http://straker-61.blogspot.com/2009/06/volo-air-france-447-una-strage-per.html

Volo Air France 447: una strage per eliminare altri due attivisti?

In questi giorni, uno degli argomenti a tenere banco è senz’altro il disastro del Volo Air France AF447, un Airbus 330 precipitato con 228 persone a bordo, quattro ore dopo il decollo da Rio de Janeiro, in Brasile, in rotta verso Parigi. La mancanza di comunicazioni di emergenza con l’equipaggio, l’incertezza sul luogo esatto del disastro (il più grave nella storia della compagnia di bandiera), i presunti 24 messaggi automatici di segnalazione anomalie lanciati dal velivolo, fra cui il disinserimento del pilota automatico nei minuti finali che non si sa se attribuire a una decisione dei piloti o a informazioni contraddittorie sulla velocità registrate dal sistema di bordo, hanno infittito il mistero sui motivi dell’incidente.

Apparentemente il volo non avrebbe incontrato condizioni meteorologiche particolarmente proibitive. Il punto è che i media francesi, fra cui Le Monde, hanno citato fonti investigative secondo le quali l’aereo stava volando troppo lento prima del disastro, dando implicitamente ad intendere che potrebbe essersi danneggiato irreparabilmente attraversando un fronte temporalesco. Questo, però, non spiega l’estensione del tratto di oceano lungo il quale si stanno recuperando corpi e rottami, ampio ben 55 miglia. Non ci vuole un genio dell’ingegneria aeronautica per giungere alla conclusione che il velivolo si è in qualche modo disintegrato in volo. Interessante la segnalazione di un pilota della Air Comet in volo da Lima a Madrid, che, non lontano dalla zona del disastro, avrebbe osservato “un intenso bagliore di luce bianca” che è sembrato scendere verticalmente e separarsi in sei segmenti.

Nessuna fonte ufficiale al momento ha tirato in ballo atti terroristici: al contrario, si è fatto di tutto per escluderla. Ora la priorità sembrerebbe quella di recuperare le scatole nere, ma da più parti si mettono le mani avanti con affermazioni del tipo “non siamo sicuri di riuscire a recuperare le scatole nere”, “probabilmente non sapremo mai cos’è successo realmente” etc. Tuttavia molti esperti non escludono affatto l’ipotesi di una bomba a bordo, anzi. Persino un pilota della stessa compagnia ha espresso questa idea che, a suo dire, è l’unica spiegazione per la mancanza di comunicazioni di emergenza con i piloti e la dispersione dei rottami su un’area così vasta. Se così fosse, allora quella dei segnali automatici trasmessi per alcuni minuti sarebbe una storia di copertura, in quanto del tutto incompatibile con lo scenario dell’esplosione o disintegrazione improvvisa.

Qualcuno ipotizza la presenza fra i passeggeri a bordo di qualche personaggio particolarmente importante e/o scomodo da eliminare, considerando l’elevato livello di insabbiamento presumibilmente in atto da parte del governo francese e di quello brasiliano. Curiosamente, su quell’aereo viaggiavano l’argentino Pablo Dreyfus e lo svizzero Ronald Dreyer, due attivisti di fama mondiale, impegnati da anni a investigare e denunciare i traffici internazionali di armi e stupefacenti e le relative connessioni, con eccellenti risultati. Si stavano recando a Ginevra per presentare l’ultima edizione del rapporto Small Arms Survey, del quale Dreyfus era co-editore. Nel sito web dell’organizzazione indipendente Small Arms Survey, la quale fa parte del Graduate Institute of International Studies, si afferma che il lavoro di Dryer come diplomaticonell'ambito di missioni dell’O.N.U. in El Salvador, Mozambico, Azerbaijan, Kosovo e Angola, ha contribuito a mobilitare il sostegno di oltre 100 paesi alla causa del disarmo e dell’eliminazione dei traffici di armi leggere.

A questo punto, speriamo solo che a nessuno venga in mente di tirare in ballo gli U.F.O., che, dal canto loro, ultimamente stanno creando non pochi grattacapi, particolarmente al governo britannico.


Scritto da: Tom Bosco
Fonte: Nexusedizioni.it