L'immensa sputtanata a Zelig

Il blog che si sta visitando potrebbe utilizzare cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. fai click qui per leggere l'informativa Navigando comunque in StrakerEnemy acconsenti all'eventuale uso dei cookies; clicka su esci se non interessato. ESCI
Cliccare per vederla

Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Showing posts with label Rennes le Chateau. Show all posts
Showing posts with label Rennes le Chateau. Show all posts

Wednesday, July 7, 2010

Vicini invisibili (articolo di Scott Corrales - quarta ed ultima parte)

http://zret.blogspot.com/2010/07/vicini-invisibili-articolo-di-scott.html

Vicini invisibili (articolo di Scott Corrales - quarta ed ultima parte)

Avviso importante: a causa di un problema (sabotaggio?) indipendente dalla mia volontà, mi risulta impossibile pubblicare i commenti dei lettori né riesco ad inserire i contributi, ricopiandoli dalla posta elettronica. Mi scuso per l'inconveniente che spero possa essere presto risolto.

Anche se non diamo credito a una tale idea, si potrebbe forse rispondere alla domanda su quale sia la fonte per i messaggi criptici ed i codici nascosti in certe opere d'arte. Inoltre, gli anni in cui Saint Germain operava erano anche quelli in cui un certo numero di sviluppi scientifici è diventato evidente. Avrebbe potuto essere il catalizzatore per l'Illuminismo, come altri hanno suggerito.

Roger Boscovitch, nel 1756, diffuse concetti sul viaggio nel tempo, l'anti-gravità e la bilocazione. James Price, che fu presumibilmente in grado di tramutare il mercurio in oro in meno di quindici minuti, visse all'incirca nello stesso periodo. Prima di sparire dal XVIII secolo, Saint Germain avrebbe informato un ospite ad una cena circa alcune sue invenzioni che sarebbero state utili per l'umanità del futuro: il motore a vapore e l'elettricità. Sarebbe questa "società segreta" di inventori e sperimentatori, quindi, che avrebbe lasciato dietro di sé simboli e riferimenti che non potevano essere compresi, se non dagli affiliati alla confraternita.

Lionel Fanthorpe, autore del libro Il segreto di Rennes-le-Chateau, individua una correlazione tra il misterioso sito e simboli codificati nelle Tavole di Smeraldo di Ermete Trismegisto, la divinità egiziana Thot, patrono della magia. Il possesso di alcuni segreti potrebbe avere aiutato gli alchimisti medievali nel conseguimento dei loro obiettivi. La storia di Fanthorpe suggerisce che questi simboli siano ancora in uso oggi. Egli considera pure il disegno altamente elaborato dei Cancelli di Moria all’interno del romanzo scritto da Tolkien, "La compagnia dell’anello".

Siamo inondati da messaggi, forse ancora di più di un tempo, nella nostra epoca televisiva, in cui queste comunicazioni misteriose potrebbero essere trasmesse in modo subliminale ai fruitori, in modo più o meno coperto.

Salvador Freixedo ricevette una comunicazione personale sui controversi documenti del caso UMMO, relativi ad un gruppo di presunti extraterrestri sulla Terra, provenienti dalla stella Wolf 424. Molti ritengono che l’affaire Ummo sia un’operazione di mera disinformazione, ma Freixedo ha manifestato il suo interesse a proseguire la comunicazione con gli Ummiti, inserendo un annuncio su un giornale locale. L’ufologo spagnolo ha introdotto la parola "oemi", "uomo" nella lingua ummita, dichiarando all’editore che il vocabolo era il marchio di una macchina radionica.

E’ il caso di attribuire a molti messaggi, dalle pubblicità televisive ai graffiti delle metropoli, un significato recondito?

Leggi qui la terza parte.

Fonte: www.ufodigest.com




Tuesday, May 11, 2010

Malum

http://zret.blogspot.com/2010/05/malum.html

Malum

In un antico sigillo sumerico sono raffigurate due divinità, una maschile ed una femminile. Entrambe sono assise. Dietro la divinità muliebre si insinua un serpente, mentre al centro del manufatto si innalza un albero con sette rami da cui pendono dei frutti oblunghi. Pare la rappresentazione dell'Eden: lo scenario del Paradiso biblico è simile. Sebbene il testo di "Genesi" non specifichi il frutto che Eva coglie dall'Albero della Conoscenza, nell'immaginario popolare il pomo è identificato con la mela. E' probabile che a tale erronea assimilazione abbia contribuito l'omofonia tra il latino malum, "male" e malum, "mela". Esiste un canale sotterraneo che collega i due termini? La parola "male" - ci ricorda Giacomo Devoto - "discende da una radice indogermanica 'mel', di valore religioso e largamente attestata, per esempio nelle aree iranica, armena, baltica, celtica, greca, sia pure con sensibili differenze di significato". Invero, si ignora la valenza originaria del morfema. Nietzsche pensò ad una correlazione tra il latino malus ed il greco melainos, scuro, nero, con implicazioni etniche più che etiche. La testimonianza di una sovrapposizione-confusione tra i due ambiti è nella voce "melancolia/malinconia", dove la tristezza si intinge nel nero dell'uggia. Parole e suoni congiurano in intrecci creativi, forse non scevri di una loro motivazione profonda.

Ha un senso cogliere nel frutto di quell'albero il male? Secondo il mito, il creatore della mela fu Dioniso: ne scaturisce un contenuto vitalistico ed erotico che, stando ad alcuni esegeti, è adombrato pure nel frutto biblico. Assume un significato funesto il pomo della discordia che la dea Eris gettò sulla mensa degli dei riuniti a convito durante le nozze di Peleo e Teti. L'Occidente è il luogo della Beatitudine e della Conoscenza (una Conoscenza sublimata nella Sapienza) e dell'Immortalità: per questo motivo Eracle si avventurò nelle Isole dei Beati per prendere le mele nel giardino delle Esperidi. Erano custodite da un drago che rammenta il serpente della Genesi. Nella cultura celtica, la mela era emblema del sapere iniziatico. Avalon, l'oltremondo dei Celti, è situato nella regione dell'occaso. Avalon è collegato ad apple, "mela". Una nota società informatica nel logo mostra una mela morsa. Una teoria, forse fantasiosa ma suggestiva, collega il logo al suicidio di Alan Turing, compiuto, secondo alcune versioni, per mezzo di una mela intrisa nel cianuro, ad imitazione della "letifera" mela di Biancaneve. L'informatica, un frutto avvelenato.

Tragressione, male e morte sono i significati che si rincorrono in questo simbolo, ma contraddetti o sfumati da altri valori solari: sia i pomi delle Esperidi sia il frutto biblico pendono da alberi che crescono in luoghi edenici.

I percorsi simbolici sono innumerevoli: ci portano, ad esempio, alle mele azzurre di Rennes le Chateau, in cui il colore evoca la dimensione spirituale. In totale antitesi è la mela d’oro all’interno del fangoso romanzo omonimo scritto da Robert Wilson e Robert Shea: è l’icona pop di una confraternita formata da depravati.

La mela è anche simbolo cosmico per via della sua forma quasi sferica. Non solo, se spacchiamo questo frutto vi scopriamo un microcosmo: al centro un astro di semi è attorniato da un piccolo cielo di polpa. Simile ad una ruota, ci mena nel mondo del divenire. Il divenire è il male?

La simbolica cinese si incentra sull'omofonia delle parole che significano mela e pace (p'ing), cui, però, assomiglia il nome che designa la malattia (ping). E' una sorta di omeopatia lessicale. Alla fine si resta confinati nel giardino della lingua: qui si erge l'albero mitico, il linguaggio come coscienza e come maledizione.

Fonti:

G. Devoto, Avviamento all'etimologia italiana, Firenze, 1968, sv. male
Enciclopedia della mitologia, Milano, 1990, s.v. Esperidi
Enciclopedia dei simboli, a cura di Hans Biedermann, Milano, 1991, s.v. mela