L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Wednesday, November 16, 2011

Cui prodest?

http://www.tankerenemy.com/2011/11/cui-prodest.html

Cui prodest?

“Cui prodest” è l’abbreviazione dell’enunciato latino “cui prodest scelus is fecit”, ossia “ha commesso il delitto colui al quale giova”. E’ un detto di Seneca la cui forma accorciata è spesso impiegata in forma interrogativa, come per chiedere e cercare di conoscere a chi un fatto riprovevole possa arrecare giovamento e chi dunque possa esserne l’autore o l’ispiratore.

Così questa domanda di solito costituisce l’obiezione mossa dall’uomo comune che non comprende quale vantaggio possano trarre gli scellerati dalle loro azioni. Ad esempio, molti si chiedono che scopo si siano prefissi i militari, quando Roma fu colpita dal violento temporale...

La perplessità è legittima e comprensibile, poiché il cittadino normalmente usa una logica fondata sul common sense. Bisogna, però, subito rammentare che questa logica è del tutto estranea ai pazzi che, altrimenti, non sarebbero tali. Acclarato che solo dei mentecatti, i veri governanti, possono aver ridotto il pianeta e l’umanità nello stato pietoso in cui versano da tempo, bisognerebbe convincersi che applicare certe interpretazioni razionali all’irrazionale è errato nonché infruttuoso.

Occorre poi considerare altri aspetti. Gli obiettivi economici non sono così decisivi, a differenza di quanto si potrebbe pensare: le élites già controllano il sistema produttivo e finanziario, inclusa la stampa delle banconote. Gli obiettivi strategici non sono necessariamente cruciali: il governo segreto già domina quasi tutto lo scacchiere internazionale ed i conflitti fra gli stati-nazione sono per lo più farse volte a perpetrare carneficine ed a perpetuare uno stato di tensione perenne. (Sul tema si legga “Made in Russia”). Altre quindi sono le finalità: in primo luogo la Cabal compie degli esperimenti, per saggiare l’efficacia di armi via via più sofisticate e distruttive. Criminali esperimenti sono eseguiti un po’ in ogni dove, percuotendo ora esecutivi non allineati ora paesi che, con la loro reazione, innescheranno le conflagrazioni che la “cupola” pianifica o facilita, ora nazioni abitate da popoli ritenuti inferiori. Inoltre alcuni interventi sono attuati come segnali, pressioni ed intimidazioni nei confronti di burattini sfiorati dalla balzana idea di disobbedire agli ordini dei loro padroni, rimanendo al “potere” oltre i tempi loro assegnati o per prendere iniziative contrarie ai piani della casta mondialista. Così il nubifragio che ha flagellato Roma e le alluvioni in Liguria si potrebbero anche leggere come moniti a Silvio Berlusconi affinché si dimettesse e passasse il testimone a chi, secondo un programma architettato nei minimi particolari, deve portare al tracollo l’Italia per poi affossare l’euro, affossamento pressupposto necessario all’introduzione di una moneta mondiale elettronica, con tutto quanto ne conseguirà. Di fatto, poche giorni dopo i disastri succitati, il Presidente del consiglio, obtorto collo, ha rassegnato le dimissioni.

Last but not least, le sanguinarie efferatezze della feccia globalizzatrice (guerre, epidemie, calamità indotte, vaccinazioni letali, avvelenamento tramite radiazioni nucleari, scie chimiche, fluoro, campi elettromagnetici, nanoparticelle di inceneritori, farmaci etc.) sono veri e propri sacrifici umani, riti nefandi compiuti senza altro fine se non quello di votarsi al male, in nome del male. Anche “solo” le sei povere vittime genovesi sono per i globalizzatori una grandiosa immolazione a Moloch, un’occasione propizia per onorare dèi immondi. Così ogni strage, ogni sofferenza inflitta ad innocenti (animali inclusi: si pensi agli allevamenti industriali ed alla spaventosa vivisezione) sono altrettante offerte ad “iddii pestilenziali”.

Non è un caso se il male di per sé è già irragionevole: consacrarsi ad esso in modo deliberato e conscio, anima e corpo, è irragionevolezza all’ennesima potenza.

Chiunque giudichi con senno e sagacia può solo concludere che l’ipertrofia del male, tanto radicato e ramificato in questi tempi finali, non si spiega appellandosi a meri interessi economici e strategici.


Friday, August 12, 2011

Le classi non dirigenti ed il governo invisibile: i casi emblematici della Norvegia e dell'Italia

http://straker-61.blogspot.com/2011/08/le-classi-non-dirigenti-ed-il-governo.html

Le classi non dirigenti ed il governo invisibile: i casi emblematici della Norvegia e dell'Italia

Norvegia, 22 luglio 2011: secondo i media ufficiali, un’autobomba esplode nel centro della capitale, Oslo, a poca distanza dalla residenza del Primo ministro. Le vittime sono sette. Due ore dopo, nell’isola di Utoya, Andrei Breivik, sparando all’impazzando, uccide ottantasei giovani che partecipano ad un raduno del Partito laburista.

Breivik è considerato l’unico responsabile della carneficina. I dubbi sulla versione di regime sono più che legittimi: era stata compiuta nei giorni precedenti al duplice attentato un’esercitazione militare. Come in altre occasioni (New York, 9 11; Londra 77 ). Le esercitazioni sono impiegate per sgomberare intere aree dove i servizi segreti possono piazzare cariche. Non si comprende come da solo Breivik abbia potuto ideare e perpetrare il criminale atto, dall’acquisto del fertilizzante (così è stato riportato) adatto ad essere usato come esplosivo, alla collocazione degli ordigni, dalla pubblicazione sulla Rete del suo nefando piano all’elusione delle misure di sicurezza, senza destare i sospetti dell’Intelligence e della polizia, senza che fossero decise indagini e perquisizioni, senza che fosse oscurata la sua pagina sulla Rete. Per molto meno, interviene la solerte Polizia postale. Se, come è assai probabile, i tragici eventi norvegesi sono stati concepiti ed attuati dai servizi, al candidato manciuriano Breivik è stata lasciata l’assoluta libertà di agire, chiudendo entrambi gli occhi.

E’ quasi certo che la strage norvegese è stata decretata in alto loco dal governo occulto mondiale che agisce nella totale impunità, poiché ufficialmente è un esecutivo che non esiste. I moventi dell’efferata decisione sono facili da intuire: la Norvegia, pur non essendo uno stato democratico, è un po’ meno tirannico di tanti altri; non ha ancora aderito all’euromoneta; è incline, nello scacchiere internazionale, a sostenere i Palestinesi; ha mantenuto un sistema di provvidenze sociali, ereditato dai governi socialdemocratici che per decenni hanno retto le sorti del paese scandinavo; ha escluso due imprese israeliane dalla possibilità di ottenere dei lucrosi contratti nel settore del petrolio... Sono altrettanti delitti di lesa maestà che giustificano, secondo la visione criminale delle élites criptocratiche, un sanguinario avvertimento per cui è stato scelto un giorno non casuale, il 22, multiplo di 11. Inoltre gli accadimenti norvegesi rientrano nella strategia del terrore atta a criminalizzare ora gli Islamici ora i Cristiani, dipingendoli come fanatici ed integralisti, grazie alla grancassa dei media controllati.

Sui retroscena dell’ecatombe non è il caso di indugiare, perché è arcinoto ormai il modus operandi della Cabal. Qui occorre, però, mettere in luce il ruolo del governo norvegese e, per analogia, la funzione di tutti i governi, incluso quello italiano. Le classi dirigenti dei vari stati sono, a conti fatti, classi NON dirigenti, ossia sono formate da docili esecutori dell’autorità planetaria che pone i vari esecutivi di fronte ad un aut aut: “O obbedite alla nostra volontà o vi dovete attendere delle ritorsioni”. E’ ovvio che i vertici politici di ciascuna nazione non conoscono tutti i progetti ed i fini della criptocrazia, ma non ne ignorano le linee salienti: forse l’esecutivo norvegese che, per snobismo o per accreditare di fronte al mondo una bella immagine di sé sostiene la causa palestinese, non sa che i cieli del paese scandinavo sono inquinati dalle scie chimiche?

Finge di non sapere nulla, proprio come Berlusconi simula di essere all’oscuro che la crisi economica abbattutasi sull’Italia è stata programmata ed attuata dai suoi padroni. Qualcuno ha scritto che, grazie al suo vile servilismo nei confronti della N.A.T.O. e dell’impero statunitense, l’Italia non avrebbe mai dovuto temere rappresaglie, sotto forma, ad esempio, di feroci speculazioni atte a distruggere l’economia. Ebbene, era un clamoroso errore. L’Italia, nonostante sia succuba degli Stati Uniti, si trova nell’occhio del ciclone: evidentemente gli Stati Uniti c’entrano poco o punto, visto che sono anch’essi soggetti ad una micidiale pressione speculativa che li sta portando al fallimento. Così è stato deliberato: lo sfacelo economico non è tanto la conseguenza di un detestabile sistema ipercapitalista, quanto il pretesto e lo strumento per condurre gran parte del pianeta ad una situazione di miseria e di recessione, intesa come pre-condizione necessaria e sufficiente per instaurare il “salvifico” governo mondiale.

Pertanto tutte le misure draconiane che i ministri dell’economia prenderanno saranno fumo negli occhi, controproducenti ed inefficaci. Inoltre, pur essendo ormai stato con impudenza comunicato Urbi et orbi che la vera causa del debito “sovrano” NON è lo stato sociale, ma l’emissione di titoli del debito pubblico, a loro volta collegati alla frode del signoraggio, i politici annunciano che per conseguire il pareggio del bilancio (fine utopico), si dovranno ulteriormente tagliare gli stipendi, i salari, le pensioni, i servizi e che sarà necessario aumentare il carico fiscale anche con l’aggravio delle inique imposte indirette.

E’ come se un genitore, adirato per una grave mancanza di un figlio, desse un sonoro ceffone al fratello del tutto incolpevole. Eppure le cosiddette parti sociali, la sedicente opposizione, le associazioni dei consumatori, dopo aver espresso qualche timida protesta, affermeranno che, per evitare il tracollo, è inevitabile compiere dei sacrifici. Persino il già vessato, martoriato, dissanguato umile cittadino accetterà di compiere dei sacrifici, senza accorgersi dell’ennesimo raggiro: gli spilleranno ancora quattrini, accusandolo di essere la causa di tutti i mali, perché non è produttivo, è andato in pensione troppo presto, poiché si avvale del servizio sanitario, anche quando non è indispensabile e via discorrendo. Intanto gli organi di regime continueranno a mostrare al suddito stupido le vere ragioni di un debito inestinguibile (i buoni del Tesoro), in quanto concepito per essere tale e per asservire gli Stati ai banchieri internazionali, a loro volta sottoposti alla volontà degli Oscurati. Quasi nessuno capirà che il signoraggio, le esorbitanti spese militari (incluse quelle per la biogeoingegneria) formano la mostruosa voragine che inghiotte tutto il denaro disponibile. Non lo comprenderà nemmeno quando il tartassato cadrà nella voragine.

Per concludere la piramide del potere mondiale.

Oscurati - Altri

Banchieri internazionali con le loro istituzioni (F.M.I., Banca mondiale, Banca dei regolamenti internazionali, Banca centrale europea…)

Complesso militare-industriale comprese le multinazionali di ogni settore

O.N.U. ed istituzioni collegate

Superstati (Unione europea, Organizzazione delle nazioni americane, Unione africana etc.)

Stati nazionali retti dalle classi NON dirigenti

Popoli


Tuesday, June 21, 2011

Scie chimiche e fisco

http://www.tankerenemy.com/2011/06/scie-chimiche-e-fisco.html

Scie chimiche e fisco

Coloro che evadono o eludono il fisco sono odiati e disprezzati. Quando vengono scoperti, sono esposti al pubblico ludibrio. Gli evasori sono considerati alla stregua di gaglioffi, poiché, evitando di versare le imposte, danneggiano tutti i contribuenti, i cui stipendi o salari sono tassati alla fonte e che corrispondono allo stato una quota dei loro redditi con i gravami indiretti. Quante volte i media di regime hanno ripetuto e ripetono che, se il problema dell’evasione fiscale fosse risolto del tutto o in buona parte, ne trarrebbe vantaggio l’intera collettività sicché i servizi sarebbero migliori, più efficienti e meno costosi! Chiediamoci: è corretta questa conclusione o è un luogo comune?

In uno stato equo (mi si perdoni l’ossimoro utopico), se la tassazione fosse proporzionale al censo dei cittadini e se tutti versassero il dovuto, il gettito sarebbe sufficiente per fornire provvidenze all’intera popolazione. Anzi, gli economisti seri ci insegnano che una sola imposta indiretta sarebbe bastevole per tutte le esigenze. Allora perché lo stato inasprisce vie più la pressione fiscale e non è mai pago di fagocitare risorse, moltiplicando gabelle, sanzioni pecuniarie, vessazioni tributarie di ogni sorta? Che cosa non quadra? Per quale motivo non solo le casse dell’erario sono vuote, ma addirittura lo stato è oberato di debiti? Con chi si è indebitato? L’annosa questione del signoraggio è una risposta, non l’unica. Il signoraggio bancario genera un debito abnorme che non potrà mai essere saldato. Le nazioni, soggiogate dai banchieri internazionali, non possono restituire le somme prestate con gli interessi, con il risultato che s’innesca una spirale di insolvenza da cui non è possibile uscire in nessun modo. Denunciò l’abominevole usura lo scrittore statunitense Ezra Pound: perseguitato dal suo governo (Nemo propheta in patria) fu rinchiuso in un campo di concentramento alleato, con l’accusa di essere un sostenitore del fascismo. L’unica maniera per puntellare un’economia ed una finanza traballanti, è emettere altri titoli di debito pubblico, erogare altri onerosi prestiti, fino a quando il sistema non va in pezzi. Si pensi al caso della Grecia.

Ammettiamo pure per assurdo che il signoraggio non esista: la situazione finanziaria degli stati banditeschi che ci opprimono sarebbe diversa? No! Infatti i governi destinano gli introiti provenienti dalle imposte dirette ed indirette non all’’”istruzione, alla “sanità”, alla “previdenza sociale”, ma alle spese militari: “missioni di pace”, irrorazioni clandestine, costruzione di impianti radar e di altre strutture strategiche… assorbono una quota gigantesca delle entrate. E’ arduo un calcolo preciso, ma non ci sbaglieremo, se quantificheremo in un 95 per cento l’entità del denaro raccolto con le gabelle poi investito in armi o comunque in strumenti di controllo e di morte.

Quante ricchezze poi sono risucchiate da una pletora di ministri, parlamentari, funzionari, assessori, consiglieri, con tutti i loro portaborse! Costoro formano una massa sterminata di parassiti che consumano tutto il consumabile, grazie ai loro faraonici emolumenti, rimpinguati con la concussione ed altre ruberie.

Dunque chi evade, da un lato non dà il suo contributo per finanziare un’ombra di “welfare”, dall’altro, anche se in modo inconsapevole, non alimenta una classe dirigente corrotta e criminale il cui unico obiettivo è quello di sterminare il popolo, dopo avergli spillato quattrini con cui vivere nel lusso più sfacciato. Di converso - ed è un atroce paradosso - chi, volente o nolente, versa le tasse, concorre nella perpetrazione di una serie di delitti.



Lo stato contemporaneo è collocato nel punto finale di un processo cominciato alla fine del Medioevo, quando le monarchie nazionali, esautorando un po’ alla volta gli aristocratici, avocarono a sé la fiscalità, la violenza e l’amministrazione della “giustizia”. La situazione nell'antichità era alquanto diversa: l’Impero romano era una compagine paternalistica che, pur perseguendo una politica di conquista sino al II secolo d. C., riservava non poche risorse alla costruzione di strade, terme, acquedotti, ponti, al vettovagliamento alimentare delle classi indigenti etc. Il Leviatano di oggi è, invece, solo crimine legalizzato. Se gli evasori violano la legge, che cosa dovremmo pensare delle istituzioni la cui stessa esistenza è trasgressione di ogni regola morale e di ogni norma civile?

Si intende quindi che la sbandierata riforma fiscale di queste ultime settimane, presentata come una panacea o, per lo meno, come un piano per alleggerire il peso delle esazioni a beneficio di alcune categorie, è un volgare imbroglio, benché ispirato ufficialmente dall’intento di favorire una maggiore equità. Tra l'altro, a chi potrebbero veramente interessare delle leggi volte a contrastare un modus operandi che assicura alle classi dirigenti privilegi e potere? Gli stati si reggono sull'ingiustizia e sull'immoralità, altrimenti non sono stati.

Che essi amino presentarsi come benevoli e provvidi, è solo la conseguenza di una ripugnante ipocrisia. Il putridume resta putridume, anche se nascosto dal coperchio di un sepolcro finemente sbalzato.

7 commenti:

ron ha detto...

E i fondi neri derivanti dal traffico di droga?
tratto dal sito Corsera http://www.corsera.it/notizia.php?id=4286

"Casi sporadici oppure c'è un vero a proprio traffico illegale di eroina che riesce a penetrare le strutture militari italiane in missione in Afghanistan?"

Ma lasciamo che la Mafia si arricchisca da sola. E la mafia cos'è turca o italiana. Suvvia!

Straker ha detto...

Qualche anno fa un militare in "missione" in Afghanistan venne "sucidato" con disonore (overdose) poiché aveva scoperto i turpi traffici di droga nelle cosidette missioni di pace nei paesi dell'oppio.

Sandro of the family Sabene ha detto...

tutti uniti a dùfesteggiare i 150 dell italia,tutti a sbandierare bandierine davanti all sfilata delle armi e alle parole dell'inutile napolitano,ma quei lobotomizzati li,si sono domandati come mai invece di costruire ospedali e via dicendo,si buttano soldi per queste inutili parate,e per i bombardamenti per il BENE DEL POPOLO LIBICO??che ribrezzo,e questi,so gli stessi che si lamentano delle tasse.

Sandro

ron ha detto...

Straker troppa democrazia da alla testa.
Qui adirittura hanno suicidato con un colpo di fucile un capitano Marco Callegaro che lavorava negli uffici della Nato e che non aveva nessuna idea di andarsene così. Naturalmente Repubblica dice che lavorava negli uffici amministrativi della Nato senza fare il nome
http://www.repubblica.it/esteri/2010/07/25/news/afghanistan_morto_soldato_italiano_lavorava_nella_base_nato_forse_suicidio-5815278/
Il nome lo fa il Resto del Carlino senza dire dove lavorasse.
http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2010/07/27/362098-abitava_bologna.shtml

Straker ha detto...

La verità è che, in questo paese come altrove, sono i militari quelli che comandano e le lobbies legate al commercio di armi.

Zret ha detto...

Per evidenti motivi, le missioni di "pace" continueranno ad oltranza, nonostante il finto dissens di bobo il suonato: sono in gioco interessi enormi. Da quanto la coalizione occidentale aggredì l'Afghanistan, con il pretesto del 9 11, l'esportazione di droga è aumentata in modo esponenziale.

Straker ha detto...

Stupida quindi la domanda: "ma secondo voi come mai nessun pilota parla delle scie chimiche?".

Sunday, April 10, 2011

Berlusconi operato alla mandibola. Dov'è la cicatrice?

A quanto mi risulta (correggetemi se sbaglio) da qualche decennio gli interventi di chirurgia maxillo-facciale sono fatti in modo che la cicatrice resti interna alla bocca, quindi non visibile.
Pero' su una cosa Rosy ha ragione: a cosa serviva il cerotto? Antidolorifico? Mossa di marketing per intenerire le elettrici donne?

http://straker-61.blogspot.com/2011/04/berlusconi-operato-alla-mandibola-dove.html

Berlusconi operato alla mandibola. Dov'è la cicatrice?




Il nostro Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è l'unico essere vivente al mondo che non riporta conseguenze visibili in seguito agli interventi chirurgici o agli attentati. Silvio, dov'è la cicatrice?


Articolo correlato: E' confermato: Berlusconi non è mai stato ferito



Wednesday, August 18, 2010

La pupa ed il sermone: anatomia dell'”uomo politico"

http://zret.blogspot.com/2010/08/la-pupa-ed-il-sermone-anatomia-delluomo.html

La pupa ed il sermone: anatomia dell'”uomo politico"

Absit iniuria verbis

Benché non siano variate le funzioni dell'”uomo politico” in questi ultimi decenni, è cambiata la sua immagine. Il politico è usato dai potentati affinché, fingendo di operare per la nazione, si impegni per i vergognosi obiettivi degli Oscurati. A sua volta, egli sfrutta il popolo per mantenersi al potere. La forza della classe politica è nella sua inefficienza: più è inefficiente, più i "cittadini" invocheranno prima misure per ovviare ai problemi, poi, accortisi che il governo in sella è del tutto incapace di intervenire in modo risolutivo o che agisce contro il buon senso, si adopereranno per un ricambio della classe politica, un avvicendamento che dovrebbe avvenire attraverso la buffonata delle elezioni, anticipate o no. In realtà, subentrano poi omuncoli asserviti alle élites come i precedenti: in un farsesco gioco delle parti, la maggioranza diventa “opposizione” e l'”opposizione” maggioranza. E' tutto gattopardesco.

In verità, tutti i politici che “contano” sono uguali, a qualsiasi partito appartengano (non è qualunquismo, ma un dato incontrovertibile): che siano a capo di una nazione o di un comune cambia pochissimo o punto. Allevati sin da piccoli in modo da blandire la loro ambizione e tenendoli nell'ignoranza più crassa, costoro crescono avidi di denaro e di fama. Tutti i loro difetti vengono accentuati: la lussuria, la vanità, la smania di apparire, la cupidigia, la prodigalità, l'invidia... In questo modo, quando saranno collocati nei centri di "comando" potranno essere allettati, solleticando la loro libidine di dominio, o saranno controllati con i ricatti. Questo spiega per quale motivo i “politici” oggi giorno siano spesso coinvolti in scandali a base di sesso, droga e rock'n'roll.

E' quindi inutile ed ingenuo ritenere che gli amministratori della cosa pubblica attuino delle iniziative a favore della collettività: il loro compito è quello diametralmente opposto. Essi, che sono corrotti, corrompono: la loro azione è una mortale infezione. Per gettare fumo negli occhi, promettono mirabolanti riforme fiscali oppure organizzano qualche "notte bianca", mentre, obbedendo ai loro capi, devastano le città, stravolgendo i piani regolatori. Sono sempre alacri ogni volta in cui si devono costruire ponti faraonici, inceneritori e centrali inquinanti, aprire discariche, ogni volta in cui si tratta di cementificare e di deturpare l'ambiente. In cambio, ottengono dai loro burattinai privilegi e prebende di ogni tipo. Essi, fingendo di voler contrastare la criminalità, una criminalità che trova terreno di coltura nelle condizioni create dal sistema stesso, quando non è deliberatamente organizzata e fomentata dai reggitori, sanno solo ordinare l'installazione di telecamere o inasprire norme già draconiane.

Se un “politico” non corrisponde a questo identikit, o è isolato o è eliminato. Accadde, ad esempio, ad Aldo Moro.

Ripensando ai decenni scorsi, si nota che il numero dei politici sottomessi al vero potere era leggermente inferiore e che la loro fisionomia era diversa. Il politico paradigmatico era il democristiano: il suo cinismo era paludato di una condotta impeccabile, di un periodare elegante, anche se vuoto. Colui si esprimeva in un discreto italiano, di taglio cancelleresco e formale. Oggi il presidente Giorgio Napolitano, una specie di fossile vivente, incarna ancora, se non quel modello gesuitico, quel linguaggio ore rotundo, infiorato di espressioni ampollose, ma insulse. Sono enunciati paternalistici che sembrano voler dire tutto, mentre non dicono nulla. “Le istituzioni lavorino per il progresso morale, civile e culturale del paese”; “I valori della Carta costituzionale sono intangibili”; “E’ necessaria la concordia, pur nella dialettica tra le forze politiche; “Bisogna tendere verso i fini superiori della nazione”…: questo è il frasario di un Brontosauro scaraventato nell’era dell’elettronica. Si avvertono l’indifferenza, il gelo, l’aridità di un professionista del nulla, di un sofista di lungo corso. In maniera non molto diversa, si poneva molti lustri fa, Giorgio Almirante, segretario di partito austero e solenne, abituato a tenere discorsi con un registro linguistico medio-alto, sebbene del tutto inconsistenti. Almirante era nell’intimo un “democristiano” e lo erano molti della cosiddetta sinistra. “Democristiano“ è una categoria ed indica il “politico” scaltro, spregiudicato, machiavellico; designa un calcolatore sopraffino all’apparenza corretto. Il linguaggio connotava questa categoria in modo inconfondibile. Rispetto ai politici attuali erano più signorili ed usavano il congiuntivo.

Il lessema che meglio li identifica è “sermone”: erano, infatti, oratori, verbosi e vacui, ma carezzevoli. Con le loro allocuzioni tenevano a bada la massa, stregata dalle parole come un serpente segue i movimenti sinuosi dell’incantatore. “Come parla bene!”, esclamava sovente il cittadino medio-basso, dopo aver ascoltato un comizio o un intervento radio-televisivo di quei parolai. “Non condivido le sue idee, ma parla bene”.

Oggi i politici sono non di rado di una sconvolgente rozzezza: ostentano i vizi (vizi privati e pubblici vizi), la loro spregiudicatezza, spacciandola per dinamismo imprenditoriale. Beoti, si beano di non sapere l’italiano: massacrano il congiuntivo (si pensi a D’Alema) e lordano la lingua di Dante con termini gergali. Talora non disdegnano il turpiloquio. Con la loro zotichezza, cercano di accattivarsi (e ci riescono!) il consenso dell’elettore, abituato a berciare in uno stadio o a bestemmiare al bar. Orgogliosi di ”fare i fatti” (“il governo del fare”), disprezzano tutto ciò che è etico e decoroso. Si compiacciono di abbassarsi al livello del popolino. Assomigliano a villici di successo che, per sfoggiare la loro ricchezza, elargiscono laute mance ai camerieri, assicurandosi, con volgare boria, che tutti gli astanti li vedano. Lo stesso Fini, tutto impettito e compassato, in verità è ridicolo, poiché ai modi contegnosi si abbinano un lessico improbabile ed atteggiamenti dozzinali. E’ portentoso quando, voce impostata ed espressione ieratica, rumina la gomma.

Il vocabolo che marchia questi maneggioni è “pupa”: il loro mondo è confinato nel più becero edonismo di cui la donna-oggetto è simbolo e perno. Gaudenti, sguaiati, infoiati ed infingardi, più che formare una casta, sono un branco rissoso di bulli di periferia.

La fatale degenerazione della classe “politica” comporta che in futuro saremo governati da Trota. Speriamo si apra presto la stagione della pesca.



Tuesday, August 3, 2010

Esprit de finesse

http://zret.blogspot.com/2010/08/esprit-de-finesse.html

Esprit de finesse

Absit iniuria verbis

Da Fini alla fine...

Com'era prevedibile, sta per sorgere il fulgido astro di Fini, l'incorruttibile, il Robespierre dell'Italia post-industriale. E' facile preconizzare una grande ammucchiata con immondi connubi tra l'integerrimo Fini, i tromboni del Partito "democratico", gli ondivaghi dell'U.D.C. e spezzatini vari. L'agonizzante Belzebusconi non si rassegnerà tanto facilmente a rinunciare al suo lurido dominio. Il potere non corrompe: il potere è corruzione.

Alle prossime elezioni, saranno presentate le liste del "Movimento cinque stalle", la formazione "politica" fondata dal Grillo che abbindola i grulli. Nel simbolo del partito campeggia una V rossa e diabolica: che singolare coincidenza! E' uno scenario davvero esaltante, in virtù anche di Di Pietro, un altro tribuno della plebaglia, pronto a raccattare una manciata di voti tra i delusi e gli sprovveduti.

Fini ha, nel suo cognome, la sopraffina scaltrezza di un demonio e l'evocazione della fine. Non occorrono analisi: è tutto mortalmente disgustoso. Gli sviluppi della situazione economica, sociale ed istituzionale sono stati programmati con trascurata precisione, con meticolosa negligenza.

Quando uno solo di questi tagliagole si adopererà davvero per por fine immediatamente alle missioni "umanitarie", alle operazioni illegali volte alla contaminazione della biosfera, alla costruzione di centrali nucleari e di inceneritori, all'introduzione di organismi geneticamente modificati, all'euro, ai plutocrati internazionali, alla corruzione endemica in tutte le istituzioni..., allora si potrà prendere in esame l'idea non certo di votarlo, ma di non espellerlo su Plutone.

Intanto gli Italiani sono pronti per essere ancora una volta cucinati da questi raffinati cuochi: è fatale che Fini, dopo aver intortato gli elettori, li trasformi in altrettanti tortellini.

Dall'ammucchiata all'abbuffata... per loro.




Sunday, February 7, 2010

Piccoli grandi dubbi sull'aggressione a Berlusconi

http://cospirazionista.blogspot.com/2010/01/piccoli-grandi-dubbi-sullaggressione.html

Piccoli grandi dubbi sull'aggressione a Berlusconi

Qualche settimana fa, avevo proposto un articolo, ripreso da un altro blog, nel quale si ipotizzava che l'aggressione a Berlusconi avvenuta a Milano fosse stata orchestrata a tavolino come un evento mediatico per spostare l'attenzione dalle sconvolgenti rivelazioni del pentito Spatuzza (che nel frattempo sono state considerate attendibili), viste le numerose incongruenze e le modalità assai particolari con cui uno dei cameramen, le persone della scorta e lo stesso Silvio Berlusconi, agirono quel giorno. E non solo.

Vi propongo dunque, nel caso non l'abbiate ancora visionato, un ottimo video che sintetizza il tutto. Buona visione e tenetevi forte!

Tuesday, January 5, 2010

E' confermato: Berlusconi non è mai stato ferito (di Antonio Rispoli)

http://straker-61.blogspot.com/2010/01/e-confermato-berlusconi-non-e-mai-stato.html

E' confermato: Berlusconi non è mai stato ferito (di Antonio Rispoli)

04/01/2010, ore 09:00 - La prova la dà lo stesso Presidente del Consiglio

In questi giorni, il Presidente del Consiglio è andato in vacanza e non si è occupato un gran che dei doveri che impone la sua carica. Lo si è visto in qualche fotografia in occasione del compleanno di una giovane e carina deputata del P. d. L., Michaela Biancofiore; inoltre ha fatto una uscita a Capodanno in un centro commerciale. E guarda la sorpresa: ha due grossi cerotti in fraccia, uno sulla guancia sinistra ed uno di traverso sul naso. Ma lui il 13 dicembre non è stato ferito né sullla guancia né sul naso.

Se andiamo a leggere il certificato medico, leggiamo di una ferita al labbro, un'infrazione alla cartilagine del naso ed una ferita lacero-contusa allo zigomo sinistro. Mentre se si guarda la foto e il video allegati, si vede che lo zigomo e le labbra non hanno alcun segno. Allora, che cosa possiamo concludere?

Che le ferite non ci sono mai state, come ormai sa tutta l'Europa, tutta l'Europa tranne gli italiani. Infatti ci sono stati i TG nazionali tedeschi, belgi e francesi che hanno dimostrato la falsificazione del cosiddetto attentato di Massimo Tartaglia. Gli unici a non saperne niente sono gli Italiani, dato che non è mai stato avanzato dai mass media alcun serio dubbio sulla versione ufficiale dei fatti.

Ora non ci sono dubbi, ci sono certezze: l'aggressione è stata sceneggiata. Massimo Tartaglia avrà anche lanciato qualcosa in faccia a Berlusconi, ma sicuramente non un souvenir. E allora che cosa impedisce di pensare che sia stata tutta una montatura, per far alzare il proprio indice di gradimento politico, facendo battere la grancassa sulla presunta aggressione? Basta ricordare che per le elezioni regionali di marzo si stanno allestendo i cartelloni 3 metri per 6, in cui si mostra il volto di Berlusconi di Berlusconi insanguinato.


Fonte:
julienews.it


ESPOSTO DENUNCIA AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI MILANO. FIRMA ANCHE TU!



Monday, December 28, 2009

Berlusconi o Arrigoni?

http://straker-61.blogspot.com/2009/12/berlusconi-o-arrigoni.html

Berlusconi o Arrigoni?




Sunday, December 27, 2009

War flames

http://zret.blogspot.com/2009/12/war-flames.html

War flames

In Afghanistan abbiamo compiuto dei sacrifici umani.(?) (S. Berlusconi)

Gli analisti oggi discutono di guerra "asimmetrica", un conflitto contro un nemico inafferrabile, subdolo: ma la definizione di "guerra asimmetrica" è solo un'altra ipocrita menzogna dei burattini che hanno appreso perfettamente la retorica orwelliana della "guerra è pace" giù giù fino alla "guerra giusta" propugnata dal lussurioso ladro di pere.

Com' è possibile confidare anche solo per un istante in queste classi dirigenti composte, nel migliore dei casi da ignavi e, quasi sempre, da satrapi sanguinari? In verità, i mercanti di morte, tutti uniti ed affiatati, hanno inventato i nemici per trascinare il pianeta nell'abisso della distruzione. Nessuno studente islamico in Afghanistan combatte le forze della coalizione: sterminata da tempo la resistenza ora, soldati innocentemente feroci, massacrano i loro commilitoni, senza saperlo. Oggi non si combattono guerre civili, ma guerre contro i civili: i loro corpi dilaniati da bombe "intelligenti", da ordigni di candidati manciuriani, giacciono nelle strade tra nugoli di mosche, in stagni di putridume. Il grido muto delle madri si schianta contro un cielo di piombo.

Chi arma i belligeranti? Banchieri in doppio petto, pingui porporati, presidenti "patrioti"... Nel mondo si dilapida un milione di dollari al minuto in spese militari: ecco perché tutti quelli che (politici, economisti, papi...) ciarlano di pace non sono credibili e suscitano solo infinito disgusto per la loro zuccherosa affettazione.

Guerra elettronica, guerra codarda combattuta da vigliacchi con i loro aerei radar e strumentazioni sofisticate per trucidare bambini inermi.

Ogni conflitto ne genera altri in una sequela infinita. Le superpotenze non mirano a vincere le guerre (come si potrebbe poi vincere, se l'avversario non esiste?), ma a straziare intere nazioni, a distruggere, ad atterrire le popolazioni. "Hanno fatto un deserto e lo chiamano pace".

La retorica bellicista esercita sempre il suo fascino sinistro sul filisteo geloso del suo unto benessere. Questa retorica martellante, ammantata di orpelli, ritmata da marce marziali, è il basso fondamentale del nostro mondo, l'unica tragica certezza in una selva di dubbi.

Alessandro Magno mise a repentaglio la sua stessa vita, pugnando in prima fila, con eroismo ed intrepidezza. Oggi i guerrafondai mandano al fronte giovani disoccupati: tornano storpi e pazzi, se tornano...

Quando l'ultimo taliban sarà snidato dalla sua grotta tra gli aridi monti afghani, allora i missili saranno puntati contro le stelle.

Fino a quando non sarà annientata questa genia di guerrafondai, avidi e crudeli, sulla Terra non si potrà costruire una società fondata sulla libertà e sulla rettitudine.

Intanto, si insegni a scuola, la fucina dei valori, il patriottismo: "Il libro in una mano, la bomba nell'altra".




Tuesday, December 15, 2009

L'aggressione a Berlusconi è una montatura

http://cospirazionista.blogspot.com/2009/12/laggressione-berlusconi-e-una-montatura.html

L'aggressione a Berlusconi è una montatura

Riporto fedelmente dal blog ace on the river un post molto interessante sulle ultime vicende legate al premier B.

L'aggressione a Berlusconi è una montatura

Ho visto e rivisto video e fotografie dell'aggressione a Berlusconi e sono convinto di una cosa, è tutta una montatura.

Guardando alcuni video su YouTube si possono notare molte cose strane:

1) Nel video ripreso dalla telecamera che inquadra berlusconi più da vicino e ad altezza uomo, presumibilmente la telecamera ufficiale del Pdl, l'operatore, che aveva precedentemente seguito Berlusconi incessantemente, sposta l'inquadratura sulla folla proprio pochi secondi prima dell'aggressione.
Guardate al minuto/secondo 1:43 del seguente video:



Addirittura l'operatore sposta la telecamera proprio nel momento in cui il braccio dell'assalitore diventa visibile nell'inquadratura (in alto a sinistra).
Il movimento è inoltre alquanto repentino, non credo compatibile con qualsivoglia dettame che regoli il corretto utilizzo degli strumenti di ripresa.
Credo che basti chiedere a un qualsiasi operatore dilettante per sapere se una manovra del genere sia da considerarsi corretta.
Un verifica in più può essere fatta scoprendo chi è l'operatore della telecamera in questione e per chi lavora.

2) Nelle riprese in cui si vede l'aggressione dall'alto invece (ce ne sono tante su YouTube) sembra che l'oggetto non colpisca B. in pieno, ma anzi quasi lo sfiori solamente.
Inoltre il suo capo rimane immobile; un colpo talmente forte da rompere labbro, due incisivi e naso avrebbe sicuramente provocato un contraccolpo molto forte dovuto al violento impatto, non credete?

3) Si può inoltre notare che appena dopo l'impatto non c'è sangue sul volto di Berlusconi.
Dopo l'impatto B. si porta le mani al volto, nascondendo qualsiasi possibile ferita.
Ma un impatto di tipo lacero-contusivo non dovrebbe provocare tagli e ferite in modo pressoche istantaneo?

Viene poi portato in auto e lì vi rimane alcuni secondi; purtroppo dai video che ho visto non sono riuscito a calcolarne l'ammontare esatto, credo comunque che vi rimanga almeno un minuto.

Al minuto 3:46 del video sopra citato si può vedere un agente della scorta che porta la mano sul viso di B. mentre impugna qualcosa; questo oggetto può essere un semplice fazzoletto, oppure l'aggeggio che si può vedere successivamente qui.

Cosa può essere? Magari una pistoletta che lancia sangue finto?

4) Nella fotosequenza di Repubblica.it si vede come B. si porti le mani al volto tenendo tra le dita un sacchetto nero.
Nella prima foto si vede come nel momento dello spasimo seguente il ferimento si porta le mani al volto tenendo i pugni serrati.
Nel momento in cui una persona prova un dolore inteso e porta le mani al volto è fattibile che tenga i pugni chiusi in modo da poter tenere in mano un oggetto?
Non sarebbe più logico che aprisse immediatamente le mani?

5) Nelle immagini su Repubblica.it si può notare come le mani di Berlusconi non siano minimamente sporche di sangue. Come è possibile?

Vi consiglio di scaricare il video da YouTube per poterlo visualizzare meglio al rallentatore.

In definitiva credo che B. non si sia fatto nulla nell'impatto avuto, di striscio, con l'oggetto lanciato dall'aggressore.
Si è invece truccato per bene nei secondi in cui è stato in auto, per poi uscirne in modo da mostrare a tutti le presunte conseguenze di quello che voleva far credere gli fosse successo.

Ecco un altro blogger che la pensa come me:
eretici.blogspot.com/2009/12/berlusconi-aggressione-vera-o-tutta-una.html

Cosa ne pensate?

Aggiornamento: aggiungo un video molto eloquente dell'amica uffx3, che ringrazio per il lavoro svolto.



Sunday, August 9, 2009

Italia, la televisione e la menzogna permanente

http://straker-61.blogspot.com/2009/08/italia-la-televisione-e-la-menzogna.html

Italia, la televisione e la menzogna permanente

Tutto ciò che l'italiano medio conosce, lo deve alla televisione. Ma l'italiano medio non sa che la televisione mente in modo sistematico o, se lo sa, se ne infischia e se la beve tutta. La televisione è nata per mentire e vendere fumo, è nata per fare propaganda, per soggiogare in maniera subdola le coscienze, per poterle modificare.

Chi crede di informarsi accendendo il televisore è solo un ingenuo. Occorre sapere che la tv è sempre manipolata e maipolante e che i programmi sono progettati per un pubblico di 12 anni di età media. Questo non lo diciamo soltanto noi, ma fior di studiosi. Ora si dà il caso che il primo ministro del nostro governo detenga il potere di tutte le reti nazionali e che lo stesso primo ministro, plurinquisito, corruttore, piduista, voltagabbana, puttaniere, stia letteralmente nascondendo la verità agli italiani. Gli esempi da fare sarebbero tanti, troppi, ma quello relativo alla ricostruzione delle zone terremotate d'Abruzzo è veramente inconcepibile. La tv mostra Berlusconi trionfale, sul tetto di una nuova palazzina a piantare la bandiera italiana (manco fosse Armstrong sulla luna) e tutti i cronisti, pseudogiornalisti, a emanare dispacci di regime sugli ottimi risultati ottenuti dal governo e sulla promessa che entro il 30 di novembre (massimo dicembre) si daranno le case ai cittadini sfollati. Quattro mesi di bugie e non sono ancora finite. La realtà è ben diversa, quattro palazzine di cemento appena costruite non dànno un tetto a 50 mila sfollati. Conoscendo Berlusconi, non ci stupirebbe sapere che quelle palazzine siano state costruite per fare da scenografia alla messinscena della bandiera italiana con le riprese dall'elicottero. L'Italia è offesa da quel gesto!

La realtà è diversa, i terremotati d'Abruzzo sono incazzati all'inverosimile, ma la tv non lo fa vedere, non mostra le proteste dei cittadini (proteste clandestine, visto che -pensate un po'- sono state vietate), non rivela il fatto che vengono sequestrati striscioni e che loschi e arroganti energumeni con occhiali neri urlano in faccia ai manifestanti 'quello che bisogna fare lo decidiamo noi, è chiaro'?.

E' tutta una menzogna, in cui gli italiani vivono beati e beoti. Tutto è falso, anche le cifre dell'ISTAT, anche le informazioni circa il numero degli studenti bocciati (più alto, secondo il Ministero, ma solo per giustificare la severità di una 'riforma' che, in verità, è stata severa soltanto con i lavoratori della scuola, mandandoli a spasso con un calcio in culo). False sono le informazioni, le promesse di Berlusconi e tutti i dati emanati dalla televisione. Persino le notizie di cronaca non rivelano il vero stato del Paese, poiché i direttori dei TG scelgono ad hoc le notizie, in base a quel che conviene al governo. Allora, ad esempio, si cercano con il lanternino notizie di stupri commessi da stranieri per giustificare una legge anticostituzionale con ronde annesse. Si nascondono i morti sul lavoro per far sembrare che in Italia non esista il problema. In compenso, se muore un militare, la prima pagina è sempre garantita, come minimo!

E' tutto falso, signori! Le interviste sono montate ad arte, tagliando le parti sconvenienti, eliminando testimonianze scomode o piazzandole in punti di facile rimozione cerebrale.

E che dire di questa fantomatica pandemia da influenza suina -che suina non è più- e contro la quale la tv sta vendendo terrore (e vaccino) a tutto spiano? A tal proposito, per inciso, abbiamo realizzato delle VERE interviste su questo argomento, per vederle cliccate
QUI.

La televisione dipinge un paese di tette e culi, dove ogni prostituzione è lecita per far carriera, salvo ingerenze clericali e scomuniche papaline (ma mai rivolte al vero puttaniere d'Italia).

Nota a piè di pagina: non è un caso se gli studi televisivi di tutto il mondo, quando c'è un golpe o una guerra, vengono immediatamente occupati militarmente e gestiti dalle autorità preposte alla propaganda. Una propaganda che sostituisce quella precedente. Una menzogna che sostituisce quella precedente. Avanti così, italiani imbecilli!


Fonte: italianimbecilli.blogspot.com





Tuesday, July 14, 2009

OGGI SCIOPERO

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OGGI SCIOPERO

Adesione all'appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana.

Thursday, May 14, 2009

Perfect

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Perfect

Nihil occultum quod non scietur, Non esiste nulla di nascosto che non sarà rivelato

E' segno di debolezza aggredire certi divulgatori. Ora, mentre è normale che i vari pennivendoli al servizio del sistema, passino il loro tempo a diffamare e ad ingiuriare i ricercatori seri (pochi in verità), sorprende che siano particolarmente veementi e feroci altri personaggi che, di fronte a certe notizie, vedono vacillare le loro vacillanti "certezze". Sono persone molto deboli e vulnerabili che non amano siano scoperchiati i sepolcri: preferiscono vivere nel loro universo idilliaco, dorato. Se da un lato si nota talora una fascinazione per misteri ed intrighi, dall'altro è ancora più evidente la tendenza a non guardare il volto della Medusa.

Quest'ultimo atteggiamento è comprensibile. Non è certo piacevole aprire gli occhi ed anzi è traumatico scoprire il signoraggio, le scie tossiche, le armi sismiche, i virus creati in laboratorio etc. Tuttavia - ed è questo il fulcro del discorso - se si ritiene che queste informazioni siano destituite di fondamento, non si comprende per quale motivo ci si accanisca così tanto con chi tratta tali temi. Pure se si pensa che esistano dei pericoli insiti nel sistema, ma li si considera poco incisivi o quasi ininfluenti, grazie alla protezione di "alieni" benevoli o di Madonne olografiche o di particolari conoscenze, l'accanimento risulta inconcepibile.

Nessuno è obbligato a vedere filmati sul Nuovo ordine mondiale o a leggere articoli sul Morgellons. Nessuno è obbligato a commentarli. Ci si può cullare in un paradiso di sogni e convincersi di vivere nel migliore dei mondi possibili. Senza dubbio è una scelta legittima. Si può distogliere lo sguardo e fingere che tutto sia perfetto così com'è. Può darsi che tale contegno sia anche segno di saggezza (una saggezza che confina con l'indifferenza). A me pare che sia una condotta rinunciataria ed imbelle, ma è solo una mia opinione. La reputo un indizio di ignavia, ma tant'è.

Se uno è persuaso che nulla è da temere, perché aggredisce chi riporta - come ripetono alcuni - notizie che suscitano timore? Se ne resti nella sua torre eburnea da cui ammirare le stelle. Nulla lo sfiora, lo turba, lo indigna: meglio per lui. Se veramente ha conseguito l'atarassia può ritirarsi in un eremo e smettere di tediarci con discorsi moralistici o con insopportabili e petulanti geremiadi sui danni alla reputazione delle illustri istituzioni, danni che arrecherebbero gli studiosi della storia e della scienza non ufficiali.

Vogliamo accontentarli: lo stato è un'istituzione benefica, la televisione è istruttiva, le banche sono enti morali, le malattie non esistono, le torture sono benevole ramanzine, l'ambiente è salubre, le antenne servono a migliorare le telecomunicazioni, le scie chimiche sono essenze profumate, i poveri vivono nelle baracche tra i topi e le cloache per masochismo, le rare guerre che divampano sono delle missioni umanitarie, la cultura in questi tempi ha toccato vette eccelse, le nanotecnologie risultano solo un po' antipatiche, se non si è estimatori di Berlusconi...

Ammettiamolo: lo stato ci ama e le tasse (ma la pressione fiscale è leggera) dei contribuenti sono investite per l'educazione, l'assistenza sanitaria, le pensioni. I politici sono dei benefattori, gli scienziati si occupano solo della ricerca pura e disinteressata. Naturalmente in questo pianeta perfetto Paolo Attivissimo è un integerrimo giornalista, sempre a caccia di insidiosi truffatori, Umberto Eco è un intellettuale. Last, but not least Rocco Buttiglione è un filosofo, anzi il filosofo, "il maestro di color che sanno".

Rilassiamoci dunque: godiamoci la vita, ingurgitando cibi geneticamente modificati ed irradiati. Accendiamo il televisore e seguiamo la serie televisiva su Enrico Mattei che purtroppo morì a causa di un errore del pilota del suo aereo personale.

Da sempre "i crimini contro la vita si chiamano errori".