L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Saturday, April 23, 2011

Nel senso che

http://complottisti.blogspot.com/2011/04/nel-senso-che.html

Nel senso che

Ormai si assiste impotenti alla distruzione della lingua italiana o di quel poco che di essa è rimasto. I manigoldi che l'hanno stuprata sono sovente "intellettuali" e "scienziati". Questo è il segno di quanto sia ormai degenerata la nostra società: addirittura, con mirabile finezza, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, (nomen omen), si è di recente esibito nel turpiloquio. Certo, le azioni della classe “politica” sono assai più turpi delle loro parole, ma restano lo sfacelo dell'idioma, la bruttura, lo scadimento come bubboni purulenti di una peste linguistica. I problemi veri sono altri ed è ozioso scandalizzarsi per qualche espressione colorita, per la distruzione della sintassi ed il depauperamento del lessico.

Così l'attualità è piena di eventi atroci, in una climax di violenza e di iniquità che non ha precedenti nella storia umana, soprattutto perché sono sovente brutalità ed ingiustizia istituzionali, di stato. Stefano Cucchi è stato massacrato di botte ed i suoi carnefici forse riceveranno un'ammonizione come calciatori fallosi. Federico Aldrovandi, manganellato ed umiliato da agenti di polizia, morì mentre con la voce soffocata tra i rantoli implorava un aiuto dai suoi aguzzini. Questi sono solo due episodi balzati ai disonori della cronaca, ma quanti restano oscuri e si perdono tra le migliaia di crimini cui quasi siamo assuefatti! Infatti lo sfruttamento, la ferocia e la tortura come norma non riescono neppure più a risaltare sullo scenario della pazzia planetaria.



Intanto i governi nazionali sono stati de facto esautorati affinché cedano i poteri ad organismi sopranazionali, tesi ad instaurare con le buone, ma soprattutto con le cattive, il funesto Nuovo ordine mondiale, imperniato sul controllo assoluto, di tipo tecnologico. La strada per la futura tirannia è spianata, con sadica lentezza, grazie ad una congerie di iniziative, anche per mezzo di quelle che paiono innocue o che sono addirittura presentate come misure nell'interesse della collettività. La privatizzazione dell'acqua "potabile", i nuovi tributi per finanziare l'operazione "scie chimiche", le leggi sulla "sicurezza", la campagna per le vaccinazioni "contro" l'influenza AH1N1, la crisi economica mondiale, i conflitti che insanguinano vaste aree del pianeta... sono solo alcune delle tessere di un grottesco mosaico.

Di fronte alla cupa tragedia dei tempi finali, che cosa può significare lo stupro della lingua? E' uno dei fini perseguiti dalle ripugnanti élites, perché consuona con l'affossamento delle culture nazionali annacquate in un dolciastro e vomitevole europeismo o mondialismo, evirate in una neo-lingua che non trasmette più alcun pensiero ed emozione, piatta, arida, morta.

Suona ironico che una siffatta lingua castrata si incanti, come un disco graffiato di vinile, in un sintagma ossessivo, usato ormai ad ogni piè sospinto, ossia "nel senso che" (talvolta abbreviato con "nel senso... ", amore per la brachilogia). "Nel senso che": espressione insensata sulla bocca di insensati in una società ormai priva di senso.

Wednesday, December 2, 2009

Nel senso che

http://zret.blogspot.com/2009/11/nel-senso-che.html

Nel senso che

Ormai si assiste impotenti alla distruzione della lingua italiana o di quel poco che di essa è rimasto. I manigoldi che l'hanno stuprata sono sovente "intellettuali" e "scienziati". Questo è il segno di quanto sia ormai degenerata la nostra società: addirittura, con mirabile finezza, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, (nomen omen), si è di recente esibito nel turpiloquio. Certo, le azioni della classe “politica” sono assai più turpi delle loro parole, ma restano lo sfacelo dell'idioma, la bruttura, lo scadimento come bubboni purulenti di una peste linguistica. I problemi veri sono altri ed è ozioso scandalizzarsi per qualche espressione colorita, per la distruzione della sintassi ed il depauperamento del lessico.

Così l'attualità è piena di eventi atroci, in una climax di violenza e di iniquità che non ha precedenti nella storia umana, soprattutto perché sono sovente brutalità ed ingiustizia istituzionali, di stato. Stefano Cucchi è stato massacrato di botte ed i suoi carnefici forse riceveranno un'ammonizione come calciatori fallosi. Federico Aldrovandi, manganellato ed umiliato da agenti di polizia, morì mentre con la voce soffocata tra i rantoli implorava un aiuto dai suoi aguzzini. Questi sono solo due episodi balzati ai disonori della cronaca, ma quanti restano oscuri e si perdono tra le migliaia di crimini cui quasi siamo assuefatti! Infatti lo sfruttamento, la ferocia e la tortura come norma non riescono neppure più a risaltare sullo scenario della pazzia planetaria.



Intanto i governi nazionali sono stati de facto esautorati affinché cedano i poteri ad organismi sopranazionali, tesi ad instaurare con le buone, ma soprattutto con le cattive, il funesto Nuovo ordine mondiale, imperniato sul controllo assoluto, di tipo tecnologico. La strada per la futura tirannia è spianata, con sadica lentezza, grazie ad una congerie di iniziative, anche per mezzo di quelle che paiono innocue o che sono addirittura presentate come misure nell'interesse della collettività. La privatizzazione dell'acqua "potabile", i nuovi tributi per finanziare l'operazione "scie chimiche", le leggi sulla "sicurezza", la campagna per le vaccinazioni "contro" l'influenza AH1N1, la crisi economica mondiale, i conflitti che insanguinano vaste aree del pianeta... sono solo alcune delle tessere di un grottesco mosaico.

Di fronte alla cupa tragedia dei tempi finali, che cosa può significare lo stupro della lingua? E' uno dei fini perseguiti dalle ripugnanti élites, perché consuona con l'affossamento delle culture nazionali annacquate in un dolciastro e vomitevole europeismo o mondialismo, evirate in una neo-lingua che non trasmette più alcun pensiero ed emozione, piatta, arida, morta.

Suona ironico che una siffatta lingua castrata si incanti, come un disco graffiato di vinile, in un sintagma ossessivo, usato ormai ad ogni piè sospinto, ossia "nel senso che" (talvolta abbreviato con "nel senso... ", amore per la brachilogia). "Nel senso che": espressione insensata sulla bocca di insensati in una società ormai priva di senso.




Saturday, October 31, 2009

I macellai dello Stato - elenco delle vittime dal 1960 (articolo tratto da "Italiani imbecilli")

http://straker-61.blogspot.com/2009/10/i-macellai-dello-stato-elenco-delle.html

I macellai dello Stato - elenco delle vittime dal 1960 (articolo tratto da "Italiani imbecilli")

Pubblico il j'accuse tratto da Italiani imbecilli. Si può solo condividere l'indignazione nei confronti di autorità mostruose che mietono vittime innocenti, con i responsabili che restano sempre impuniti. Qui non si tratta più di distinguere tra fedeli servitori dello stato e "mele marce" all'interno delle forze dell'ordine. Le forze dell'ordine, considerata la loro natura irredimibilmente oppressiva, nonostante l'integrità di alcuni carabinieri ed agenti, debbono essere sciolte e subito. Allo stesso modo debbono essere sciolti tutti gli eserciti e rigettati in toto, senza appello, i poteri coercitivi dello stato, con buona pace di chi farneticava di "guerra giusta". Le radici di una dominazione iniqua e sanguinaria sono profondamente allignate anche a causa delle ipocrisie, dell'acquiescenza e dell'opportunismo dimostrati da molti "padri" della Chiesa.


Qualcuno porta sulla coscienza questi morti, qualcuno che indossava -o indossa ancora- una divisa. Quelle che noi chiamiamo 'forze dell'ordine' non sono altro che potenziali assassini fascisti, burattini addestrati a uccidere e consapevoli di essere ben coperti dal nostro 'Stato democratico'. Molti di questi morti hanno perso la vita per rivendicare i loro diritti, altri solo per l'esaltazione fanatica e fascista di qualche agente in divisa. I macellai dello Stato vanno puniti!

Presidente Napolitano, Lei ha il DOVERE civile, morale e costituzionale di intervenire, affinché si consegnino alla giustizia gli assassini di Stefano Cucchi (ultima vittima di questo troppo lungo elenco). Ogni Sua omissione corrisponde ad una Sua complicità in questo crimine.


- Federico Aldrovandi
- Giovanni Ardizzone
- Aldo Bianzino
- Rodolfo Boschi
- Pietro Bruno
- Angelo Campanella
- Andrea Cangitano
- Mario Castellano
- Giuseppe Casu
- Domenico Centola
- Angelo Cerrai
- Fabrizio Ceruso
- Carmine Citro
- Gennaro Costantino
- Domenico Criscuolo
- Stefano Cucchi
- Giancarlo Del Padrone
- Alberto Di Cori
- Lauro Farioli
- Massimiliano Ferretti
- Roberto Franceschi
- Ovidio Franchi
- Vittorio Giua
- Carlo Giuliani
- Pietro Maria Greco
- Michele Guaresi
- Vincenzo Illuminati
- Carmelo Jaconis
- Rosa La Barbera
- Bruno Labate
- Marcello Lonzi
- Francesco Lorusso
- Giuseppe Malleo
- Mario Marotta
- Giorgiana Masi
- Luigi Mastrogiacomo
- Tonino Miccichè
- Maria Minci
- Vincenzo Napoli
- Salvatore Novembre
- Cesare Pardini
- Giuseppe Pinelli
- Riccardo Rasman
- Laura Rendina
- Teresa Ricciardi
- Luca Rossi
- Saverio Saltarelli
- Mario Salvi
- Mario Savoldi
- Giuseppe Scibilia
- Franco Serantini
- Marino Serri
- Angelo Sigona
- Giuseppe Tavecchio
- Afro Tondelli
- Maurizio Tortorici
- Claudio Varalli
- Francesco Vella
- Giannino Zibecchi

e tutti i detenuti uccisi dallo "Stato democratico" e rimasti colpevolmente ignoti. A loro va il nostro eterno pensiero ed alle rispettive famiglie l'abbraccio più solidale e sincero.


Leggi qui l'articolo di Italiani imbecilli