L'immensa sputtanata a Zelig

Il blog che si sta visitando potrebbe utilizzare cookies, anche di terze parti, per tracciare alcune preferenze dei visitatori e per migliorare la visualizzazione. fai click qui per leggere l'informativa Navigando comunque in StrakerEnemy acconsenti all'eventuale uso dei cookies; clicka su esci se non interessato. ESCI
Cliccare per vederla

Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

Showing posts with label biodiversità. Show all posts
Showing posts with label biodiversità. Show all posts

Thursday, January 22, 2015

Geoingegneria clandestina: il coinvolgimento della Monsanto

http://www.tankerenemy.com/2015/01/geoingegneria-clandestina-il.html

Geoingegneria clandestina: il coinvolgimento della Monsanto



La Monsanto, la multinazionale statunitense che, insieme con altri colossi, controlla quasi tutto il mercato agro-alimentare del pianeta, in particolar modo nel settore delle sementi transgeniche, è collegata a doppio filo alla geoingegneria clandestina.

Negli Stati Uniti centrali il mais è la coltivazione principale: l’ampia area in cui si coltiva questo cereale, destinato sia all’alimentazione umana ed animale sia alla produzione dei cosiddetti bio-carburanti, è definita “corn belt”, ossia “fascia del granturco”. La produzione, però, in questi ultimi lustri ha dovuto confrontarsi con i capricci del tempo: siccità in primis, ma anche repentini sbalzi di temperatura e nubifragi hanno danneggiato i raccolti, portato all’indebitamento ed al fallimento piccole e medie aziende. I suoli sono poi contaminati dai soliti metalli delle scie chimiche (bario, alluminio, manganese etc.) ed il Ph è stato alterato. I terreni sono diventati quasi sterili: il massiccio impiego di fertilizzanti artificiali non ha incrementato la produzione, ma solo contribuito ad inquinare l’humus e le falde.

Barbara Peterson, coltivatrice ed esperta di agronomia e zootecnia, denuncia le pesanti pressioni della Monsanto affinché gli ultimi agricoltori che ancora piantano mais naturale si convertano alle sementi geneticamente modificate. Quando le condizioni meteorologiche sono avverse, è una rovina, ma ecco che arrivano i rappresentanti della Monsanto: “Siccità? Abbiamo proprio i semi giusti per voi!”. La Peterson ricorda che, con le buone o con le cattive, essi convincono gli imprenditori a siglare un accordo di quaranta pagine: dopo che hai firmato il contratto, sarai obbligato ad usare le sementi sterili e soprattutto apparterrai alla potentissima società.

Quindi le attività di geoingegneria illegale sono per definizione un attacco diretto alla natura ed all’economia non ancora monopolizzata dalle corporations. Gli aerosol sono uno strumento, uno dei tanti, per ridisegnare il sistema produttivo: le società multinazionali ottengono giganteschi profitti, mentre i piccoli imprenditori finiscono sul lastrico e l’ambiente è trasformato in un’immensa discarica.

Fonte: newhackthematrix.it

Monday, April 12, 2010

Imbrattare il cielo: scie chimiche in Egitto (articolo di Waleed Marzouk)

http://www.tankerenemy.com/2010/04/imbrattare-il-cielo-scie-chimiche-in.html

Imbrattare il cielo: scie chimiche in Egitto (articolo di Waleed Marzouk)

Il giornalista egiziano, Waleed Marzouk, riporta in un ampio e documentato articolo, i risultati delle ricerche compiute, sin dal 2004, dallo scienziato Monir el Husseini. Il testo, pieno di conferme (si ricordi almeno l’analisi dei valori igrometrici che precipitano dal 70 per cento circa al 15 per cento in località marine – fenomeno del tutto anomalo nelle zone costiere), evidenzia le aberrazioni meteorologiche ed i gravissimi danni arrecati agli ecosistemi dalle operazioni di aerosol clandestino che El Husseini, senza ambiguità ed infingimenti, definisce con il loro funesto nome, ossia “chemtrails”.


[…] Secondo una ricerca compiuta da Monir el Husseini, docente di Protezione ambientale e direttore del parco di ricerca (Università del Cairo), ambientalisti e medici hanno identificato numerosi rischi e conseguenze indesiderate per la salute umana, così come per le risorse del pianeta, rischi associati all’attività globale nota come geoingegneria. Il più pericoloso di questi, egli sostiene, è l’aumento degli incidenti di quelli che vengono poi segnalati come casi fortuiti di fulmine. L'interazione tra il microparticolato delle scie chimiche genera dei campi elettrici che possono essere scaricati naturalmente o con telefoni cellulari e dispositivi simili che operano su frequenze ultrabasse.

El Husseini afferma che questo fenomeno, insieme con la disidratazione degli ecosistemi derivante dalle scie chimiche, spiega pure l’incremento degli incendi boschivi, come si è visto in Australia settentrionale nel 2008 e l'anno scorso in California ed in Grecia. Si comprende anche perché alcuni agricoltori sono stati colpiti da un fulmine, mentre erano all’aperto negli ultimi due anni. Circa questa anomalia, el-Husseini ha raccolto articoli di giornale e testimonianze. Tra le altre pubblicazioni, il supplemento educativo "Al Ahram" ha riferito della morte di tre agricoltori a Beheira il 14 aprile 2007, in un periodo improbabile per un fulmine ed il 18 maggio 2009 "Al-Masry Al-Youm" ha riportato il decesso di un agricoltore, a Sohag a causa di un "fuoco dal cielo", spiegato da un meteorologo nell'articolo come "meteorite".

Per el-Hussein, la spiegazione è molto più semplice: i contadini accendono i loro cellulari nel momento in cui i campi elettrici creati in atmosfera dalle irrorazioni erano scesi pericolosamente vicino al suolo, prima di disperdersi sufficientemente.

"L’aspetto più pericoloso è il lampo che può derivare da un'atmosfera elettrostatica. La gente non dovrebbe rispondere alle chiamate con il cellulare in spazi aperti," avverte el-Hussein: "Gli avvisi nelle stazioni di rifornimento con cui si ricorda ai clienti di spegnere i telefoni cellulari dovrebbero essere seguiti".

Un'altra conseguenza delle scie chimiche è la creazione di nuove direzioni del vento. L'improvviso raffreddamento dell’aria può formare delle zone di bassa pressione. Queste zone di depressione generano direzioni del vento, mai rilevate prima in certe regioni.[…]

Ironia della sorte, anche se la geoingegneria è stata ufficialmente progettata per raffreddare l'atmosfera, può anche provocare ondate di calore estremo. Una volta raggiunta la troposfera, il particolato di alluminio Welsbach agisce come uno specchio a doppia superficie. Le particelle riflettono il calore che proviene dal sole nello spazio, ma riverberano di nuovo al suolo anche la radiazione termica proveniente dal terreno, dalle automobili, dai condizionatori d'aria, dalle fabbriche, dalle centrali elettriche, dall’asfalto. Le ondate di calore che hanno ucciso migliaia di persone in Francia nel 2003 ed in Grecia nel 2008 hanno cominciato a verificarsi con maggiore frequenza, in concomitanza con le operazioni di aerosol. Le chemtrails hanno anche portato a notevoli perdite della biodiversità.

Uragani, tempeste tropicali, inondazioni saranno tutti più forti e più frequenti con la presenza delle scie chimiche. […] Le chemtrails sono un fattore innegabile delle recenti alluvioni in Gran Bretagna ed Europa continentale, secondo el-Husseini, così come le alluvioni che hanno colpito località dell’Egitto come Arish, Aswan e Sharm el-Sheikh.

Inoltre i problemi di salute derivanti dall'inalazione di ossido di alluminio sono un vaso di Pandora in attesa di essere scoperchiato. Le scie chimiche sono all’origine di malattie come la polmonite, l’asma, l’infiammazione dei tessuti; causano pure diverse reazioni allergiche, frequenti mal di testa e depressione. Le particelle che ricadono al suolo includono batteri che vivono nella stratosfera. Questi batteri determinano calcificazioni della cistifellea e calcoli renali, arteriosclerosi e la calcificazione delle valvole cardiache.

"Quello che mi preoccupa è la mancanza di consapevolezza di ciò che succede intorno a noi", asserisce el Husseini, che è attivo nel sensibilizzare le persone sul problema delle scie chimiche. "Sento il dovere di presentare questi fatti alle autorità e di informare l'uomo della strada, senza suscitare né paura né collera", precisa lo scienziato egiziano.

Aziende e società, spesso in crisi per i danni cagionati dalle scie chimiche, hanno iniziato a riconoscere il valore della sua ricerca. El Husseini ha in programma di coinvolgere gli scienziati presso il centro di ricerca nazionale il 29 marzo 2010, dove illustrerà gli effetti negativi delle chemtrails. (L'incontro naturalmente si è già tenuto, n.d.r.) Egli spera di incoraggiare il pubblico affinché presenti una petizione alle autorità competenti ad applicare misure minime di precauzione, quali sistemi di protezione contro i fulmini per le case.

Per coloro che sono interessati a sapere di più sull'argomento, il professore Monir el Husseini, può essere contattato al seguente numero di telefono: (202) 2.792-9.292.

Fonte: almasryalyoum.com


Ringraziamo Nienteecomesembra per la preziosa segnalazione.



Wednesday, August 26, 2009

Il tradimento della traduzione

I CAN'T BELIEVE IT!!!

http://zret.blogspot.com/2009/08/il-tradimento-della-traduzione.html

Il tradimento della traduzione

Alcuni si dolgono che nel mondo si parlino numerose lingue: essi ritengono che un unico idioma permetterebbe di abbattere le barriere nella comunicazione tra i popoli, favorendo altresì la comprensione reciproca. Temo che tale sistema linguistico, qualora venisse proposto ed imposto, sarebbe molto simile alla piatta neo-lingua di orwelliana memoria. La molteplicità delle specie animali e vegetali è una ricchezza per il pianeta come la presenza di numerose lingue: l'etnodiversità (ogni etnia è contraddistinta in primis da una lingua) non è meno preziosa della biodiversità.

Negli ultimi secoli si sono estinte centinaia di idiomi e dialetti ed ogni anno altri ne scompaiono. L'approccio ad una lingua diversa dalla propria è sì una sfida, ma soprattutto un arricchimento. La traduzione, ultimo passaggio di un processo logico ed intuitivo, sviluppa la creatività, abitua a sintonizzarsi su un'altra lunghezza d'onda. Ogni lingua ha il suo ritmo, la sua linea melodica, un'ineffabile voce interiore. E' un errore, a mio avviso, decidere di imparare una lingua straniera solo per fini utilitaristici.

Il confronto tra radici e vocaboli è lo spunto per emozionanti avventure etimologiche. Si scoprono insospettate relazioni tra àmbiti culturali all'apparenza lontanissimi tra loro. Ci si addentra nella genesi e nella storia di lingue antiche, recuperando qualche testimonianza della loro Weltanschauung. Emergono la fratellanza delle lingue e la loro origine comune.

Tradurre richiede pazienza e sensibilità: non sorprende che, nel nostro misero mondo dominato dalla superficialità e dalle esigenze pragmatiche, la transcodificazione sia sentita come un ostacolo, un inciampo. Nelle scuole si insegna un inglese anodino e dozzinale, mero strumento, simile ad una rozza forchetta idonea per ingollarsi di grossi bocconi industriali. Lo studio delle lingue classiche è negletto, lo stile è disdegnato. Senza più le indagini sincroniche e semantiche, la lingua perde in prospettiva, divenendo bidimensionale. Senza il contributo della diacronia e l'analisi delle stratificazioni, l'idioma si isterilisce simile ad un terreno privo di humus.

Tutto dev'essere monetizzabile, "spendibile nel mondo del lavoro": così il linguaggio, persa la sua aura sacra, svelte le radici che lo legavano alla musica, all'armonia, al Lògos, si sclerotizza in formule banali, in frasi sfatte. Cattivissimi maestri lo stuprano.

Le traduzioni sono quadrate, prive di anima: non sono più il risultato di una passione per un retaggio culturale, dell'entusiasmo per la scoperta della differenza nelle "affinità elettive".

Così tradurre non significa più gettare un ponte verso altri discorsi, altri orizzonti.