L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Saturday, April 21, 2012

Una buona notizia


Un medico seguace del latitante Hamer condannato in I grado per omicidio colposo di due persone. Spero che la sentenza sia confermata in appello e in Cassazione. Ma vediamo come viene proposta la notizia a cura dei soliti noti, non a caso il cumulo di idiozie è tratto da  disinformazione.it (nomen omen).
A voi "scoprire" le n volte nelle quali son state dette PALESI BUGIE su numeri e documenti, io ho perso il conto.
tdm

http://www.laleva.org/it/2012/04/libert_di_scelta_terapeutica_e_il_caso_del_dottor_rossaro.html

Libertà di scelta terapeutica e il caso del Dottor Rossaro

 

Articolo di Marcello Pamio – 18 aprile 2012
Un altro colpo è stato inferto alla libertà di cura e di scelta terapeutica, che proprio in questi giorni hanno subìto l’ennesimo affossamento.
Il dottor Paolo Rossaro, medico di famiglia di Padova, è stato condannato dal Tribunale patavino a 3 anni di reclusione per omicidio colposo; all’ammenda di oltre 565.000 euro, e rischia pure la radiazione dall’albo professionale!
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Il Dottor Paolo Rossaro
Qual è il motivo per il quale il dottor Rossaro, merita una simile condanna giudiziaria?
Secondo l’accusa (che aveva chiesto ben 6 anni di reclusione e 2 milioni di euro) il dottor Rossaro sarebbe colpevole della morte di due persone colpite da tumore, che si affidarono alle sue cure mediche.
Stando alla perizia dei medici legali, queste due persone, oggi sarebbero ancora in vita se avessero seguito i protocolli ufficiali offerti dalla medicina ortodossa: chemio e radioterapia.
I due pazienti, dicono gli atti: “non sono stati adeguatamente informati” dal medico curante, e questa mancanza d’informazione, sarebbe la causa della loro prematura morte.
Se questo metro di giudizio venisse applicato a tutti i medici oncologi del mondo, probabilmente ci sarebbe necessità di riaprire la base di Guantanamo a Cuba, e forse non basterebbe…
E’ possibile affermare questo perché, nonostante i pareri dei medici legali dell’accusa, i dati ufficiali della sopravvivenza alla chemio, parlano da soli.
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Lo studio effettuato dai ricercatori Graeme Morgan (Professore associato, radiologo del Royal North Shore Hospital di Sydney), Robyn Ward (Professore e oncologo all’University of New South Wales) e Michael Barton (Radiologo membro del Collaboration for Cancer Outcomes Research and Evaluation, Liverpool Health Service, Sydney), è stato pubblicato sulla rivista “Clinical Oncology” nel 2004 e messo on-line nel più importante database governativo del mondo www.pubmed.gov.
Il titolo è: “Contributo della chemioterapia citotossica sulla sopravvivenza a 5 anni, in adulti americani” (“Impact of cytotoxic chemotherapy on 5-year survival in American adult”).
I ricercatori hanno esaminato tutte le statistiche per un tempo di 15 anni, riguardanti le 22 neoplasie più maligne e calcolato il beneficio nel tempo sia negli USA che in Australia.
Risultato: “in questa analisi basata sull’evidenza, abbiamo stimato che la contribuzione della terapia citotossica curativa ed adiuvante alla sopravvivenza negli adulti è 2,3% in Australia e 2,1% in USA”.
Se la chemioterapia citotossica contribuisce alla sopravvivenza solamente nel 2% (media aritmetica) delle persone malate di tumore: cosa fa al rimanente 98%?
Lo studio continua specificando che: “due revisioni sistematiche di chemioterapia nel cancro al seno, metastatico o ricorrente, non sono stati capaci di dimostrare alcun beneficio di sopravvivenza”.
I ricercatori hanno concluso la ricerca affermando che: “in considerazione del minimo impatto della chemioterapia citotossica sulla sopravvivenza a 5 anni e la mancanza di un progresso importante negli ultimi 20 anni, segue che il maggior ruolo nella terapia citotossica è palliativa”.
Non è possibile riproporre tutti i dati pubblicati, ma il documento in originale è allegato al presente articolo.
Quello che interessa il caso del dottor Rossaro è il seguente:
- tumore al seno: lo studio ha analizzato 31.133 casi di persone e dopo 5 anni il numero di sopravvissuti, causa chemioterapia, era di 446 persone. Una percentuale di sopravvivenza pari a 1,4%!
- linfoma di Hodgkin, il numero dei casi studiati sono state 846, e dopo 5 anni i sopravvissuti, causa chemioterapia, erano 341. Con una percentuale statistica di sopravvivenza del 40,3%.
Stando a questi dati, le parole dei medici dell’accusa, secondo le quali le due persone con tumore al seno e linfoma H. avrebbero avuto “certezza assoluta” di guarigione, se solo si fossero rivolte alla medicina ortodossa, perdono completamente di significato, perché smentite dagli stessi dati ufficiali.
Ma il punto cruciale non è tanto la sopravvivenza o meno di una cura, la morbilità o mortalità, i dati statistici (facilmente manipolabili), ecc., il punto è: dove sta la libertà di scelta terapeutica da parte delle persone? da parte dei pazienti?
Può una persona, in grado di intendere e di volere, firmare il consenso informato (come nei casi del dottor Rossaro) ed essere libera di scegliere un percorso terapeutico piuttosto che un altro? Siamo o non siamo liberi come cita la Costituzione italiana?
NO! Stando alla sentenza di primo grado del Tribunale di Padova, questo non è possibile.
Bloccando le mani e l’operato di un medico, bloccano ovviamente la nostra libertà di essere seguiti in un percorso terapeutico!
I pazienti sono schiavi di un dogma scientifico, di un paradigma che non permette di scegliere, non permette una vera libertà di scelta terapeutica.
Entrambe le persone, purtroppo decedute, avevano scelto volontariamente di non intraprendere i protocolli ufficiali, e per questo avevano firmato il “consenso informato” (quello stesso che viene fatto firmare in tutti gli ospedali del mondo, togliendo la responsabilità agli operatori sanitari da eventuali danni e anche dalla morte causate da pratiche allopatiche errate: le cause iatrogene).
Addirittura uno dei due pazienti, oltre al consenso, aveva firmato di proprio pugno anche la dichiarazione (messa agli atti) di NON voler essere operata chirurgicamente! Ma questi documenti non valgono nulla per la legge italiana.
L’enorme e abissale differenza che c’è tra un medico che segue ed esegue i dettami delle case farmaceutiche, prescrivendo per il cancro i famosi protocolli: chemio e radioterapia, è che se il paziente muore (e vedremo che ogni anno sono centinaia di migliaia le vittime di questo sistema), va tutto bene, è tutto nella norma; se disgraziatamente, muore un paziente che NON ha voluto seguire tali protocolli, allora il medico che lo ha accompagnato, viene incriminato per omicidio colposo!
Dov’è la giustizia in tutto questo? dov’è il rispetto della volontà individuale e personale? dov’è la libertà del medico?
Ogni anno in Italia, oltre 255.000 persone vengono colpite dal tumore e ne muoiono, sempre ogni anno, circa 140-160.000.
Tutte queste persone ovviamente sono state seguite da un bravo medico oncologo e hanno fatto tutti i trattamenti ufficiali del caso.
Le parole rincuoranti e rassicuranti degli oncologi televisivi, che vanno dicendo che il cancro è stato sconfitto e debellato, che oggi si vive di più, sono facilmente smentibili dai dati epidemiologici. Oggi si continua a morire di cancro ogni giorno e più di prima!
L’incidenza del cancro infatti non lascia spazio a dubbi: si è passati da una persona su tre e stiamo andando verso una persona su due.
La domanda sorge spontanea: dov’è la “provata scientificità delle cure mediche”, tanto osannata da tutti i paladini della medicina, e decantata dall’accusa nei confronti del dottor Rossaro?
Dov’è la “provata scientificità” delle cure mediche ufficiali di fronte a 160.000 persone che muoiono ogni anno con atroci sofferenze nonostante, o forse per colpa, delle cure mediche stesse?
Forse questi 160.000 morti all’anno sono agnelli sacrificali usati nell’altare del paradigma vigente, totalmente gestito e controllato dalle case farmaceutiche, e in quanto tali, ammessi dalla scienza?
Nei trattamenti oncologici, le case farmaceutiche infatti giocano un ruolo fondamentale, perché i protocolli sono i trattamenti più costosi che esistano in tutto l’ambito medico.
Si riportano alcuni dati (Farmadati 2007) sui prezzi dei chemioterapici, quasi in toto pagati dal Sistema nazionale sanitario, e quindi dai cittadini con le tasse:
- SORAFENIB della Bayer, 112 compresse costano 5.305 euro;
- ERLOTINIB della Roche, 30 compresse costano 3.239 euro;
- SUNITINIB della Pfizer, 30 compresse da 50 mg costano 8.714 euro.
- PEMETREXED della Elli Lilly, 1 fiala endovena, costa 2.384 euro.
L’elenco è lunghissimo e questi farmaci vengono usati in cocktail, quindi un mix tra di loro, facendo lievitare il costo di un SOLO ciclo chemioterapico da circa 50.000 a 200.000 euro al mese per ogni singolo paziente!
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I farmaci usati in oncologia, oltre essere i più costosi sono anche i più pericolosi per la salute umana. Lo dicono gli stessi enti ufficiali, come il Ministero della salute e l’Istituto superiore di sanità.
Quest’ultimo per esempio definendo uno dei chemioterapici usati, la Procarbazina, dichiara che è: “cancerogena, mutagena e teratogena (malformazione nei feti) e il suo impiego è associato a un rischio del 5-10% di leucemia acuta, che aumenta per i soggetti trattati anche con terapia radiante”.
Non solo, ma “numerosi chemioterapici antiblastici sono stati riconosciuti dalla I.A.R.C. (International Agency for Research on Cancer) come sostanze sicuramente cancerogene”.
Forse è questo il motivo per cui la maggior parte degli oncologi non si farebbe la chemioterapia?
Nel marzo 2005 al Senato australiano è stata presentata una “Inchiesta sui servizi e sulle opzioni di trattamento di persone con cancro”, prodotta dal Cancer Information & Support Society, del St. Leonards di Sydney [1].
Alcuni scienziati del McGill Cancer Center di Montreal in Canada, inviarono a 118 medici, esperti di cancro ai polmoni, un questionario per determinare quale grado di fiducia nutrissero nelle terapie da loro applicate, nel caso essi stessi avessero sviluppato la malattia.
Il risultato fu a dir poco eclatante: l’81% degli oncologi che hanno risposto, in caso di tumore non si farebbero somministrare un chemioterapico, e addirittura il 73% di loro reputano le “terapie sperimentali inaccettabili per l’elevato grado di tossicità”!
Ognuno tragga le proprie conclusioni…
Detto questo, però, tutti i medici al mondo che usano farmaci che possono indurre cancro e leucemia e provocare la morte stessa dei pazienti, sono assolutamente in regola, ma se un medico in Scienza e Coscienza utilizza, esclusivamente per volontà unica dei pazienti, altre procedure, meno tossiche, meno invalidanti e meno cancerogene, rischia la galera e la radiazione dall’albo.
Il mondo sta andando alla rovescia!
“Non più morte, non più sofferenza a causa del cancro entro dieci anni. Ora siamo sicuri che entro il 2015 il cancro diventerà una malattia cronica”.
Concludo con le parole del dottor Andrew Von Eschenbach, direttore del National Cancer Institute, uno dei più importanti centri al mondo per la ricerca sul cancro. Parole dalle quali si evince che l’obiettivo (forse?) non è quello di sconfiggere il cancro, ma farlo diventare una malattia cronica, da curare con farmaci per tutta la vita. Per la gioia dei padroni.
Chiaramente il dottor Paolo Rossaro è il capro espiatorio di un sistema, un establishment potentissimo, che vuole denigrare, spaventare e intimidire, soggiogandoli ai dettami delle corporation della chimica e farmaceutica, tutti quei medici coraggiosi e coscienziosi che mettono la salute delle persone prima degli interessi economici.
Colpisci uno per educarne cento, è il loro motto!
E allora dieci, cento, mille Uomini e Medici come Paolo Rossaro, liberi di seguire in Scienza e Coscienza la vera Ars Medica: l’Arte Medica, iniziata dal grandissimo Ippocrate venticinque secoli fa. L’Arte di seguire le volontà delle persone, accompagnandole amorevolmente per mano, in un percorso terapeutico adatto e idoneo, rispettando la natura e le volontà dell’uomo, e soprattutto ricordando il precetto ippocratico per eccellenza, quello purtroppo più dimenticato dalla medicina ortodossa: “Primum Non Nocere”.
Documento originale Clinical Oncology (formato Pdf)
[1] “Inchiesta sui servizi e nelle opzioni di trattamento di persone con cancro”, Cancer Information & Support Society, del St Leonards di Sydney. www.aph.gov.au/Senate/committee/clac_ctte/completed_inquiries/2004-07/cancer/submissions/sub15.pdf. Parliament of Australia.
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Giuramento di Ippocrate
(versione antica)
”Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per gli dèi tutti e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni, che eseguirò, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto: di stimare il mio maestro di questa arte come mio padre e di vivere insieme a lui e di soccorrerlo se ha bisogno e che considererò i suoi figli come fratelli e insegnerò quest’arte, se essi desiderano apprenderla; di rendere partecipi dei precetti e degli insegnamenti orali e di ogni altra dottrina i miei figli e i figli del mio maestro e gli allievi legati da un contratto e vincolati dal giuramento del medico, ma nessun altro. Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, mi asterrò dal recar danno e offesa. Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, nè suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo. Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte. Non opererò coloro che soffrono del male della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività. In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l’altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi. Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell’esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili. E a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell’arte, onorato degli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro”.
Fonte: disinformazione.it

Aggiornamento 21/4/2012 h. 19.50 circa: ho dimenticato dei link seri, tipo questo (dossierhamer.it) ovviamente precedente la condanna  http://www.dossierhamer.it/rossaro.html e il link al Mattino di Padova, che riporta - in breve - la vicenda http://tinyurl.com/ckrjzbf
tdm

Saturday, December 18, 2010

Italiani impasticcati: 945 su 1000 prende un farmaco al giorno

http://controcorrente83.blogspot.com/2010/12/italiani-impasticcati-945-su-1000.html

Italiani impasticcati: 945 su 1000 prende un farmaco al giorno

Un farmaco al giorno avvicina il medico di turno, si potrebbe parafrasare. Leggendo gli ultimi dati presentati dall'Osservatorio Nazionale sull'impiego dei medicinali si scopre che ogni giorno gli italiani prendono "una dose" di farmaco.



di Mirco Misoni
I farmaci sono in ogni casa italiana dentro un armadietto (o in uno "sportello"), di solito unicamente dedicato ad essi, come in un tempietto. Là dentro, per la maggioranza delle persone, c'è la "salute", contravvendendo al saggio Ippocrate che consigliava il cibo come migliore cura lasciando al farmacista i suoi "veleni" (farmaco in greco significa veleno). Ma si sa che il liceo classico non è mai servito a niente. Quasi in ogni borsa c'è qualche farmaco pronto da essere usato per un banale mal di testa o offerto con generosità per un bruciore di stomaco. L'amore degli italiani per i farmaci sembra non avere limiti e cresce sia da parte di chi lo prende, di chi lo prescrive e di chi se lo autoprescrive (come succede per i farmaci "da banco"). Succede così che per dei farmaci fondamentali (come gli antibiotici) questo entusiasmo stia consumando l'efficacia dei loro principi attivi sino a farli diventare progressivamente inefficaci (vedi la campagna AIFA "Difendi la tua Difesa" su antibioticoresponsabile.it). Ora, secondo i nuovi dati del rapporto Osmed (Osservatorio Nazionale sull'impiego dei medicinalihttp://tinyurl.com/36e4tzh) dell'ISS (Istituto Superiore di Sanità) viene fuori che su 1000 abitanti 954 prendono un farmaco al giorno (di solito farmaci per l'apparato cardiovascolare o gastrointestinale) che rappresenta ben il 20% in più di 5 anni fa. Quindi quasi tutti gli italiani sono malati (e cronici per di più), una bella speranza per la nazione e per il progresso del Paese. Un dato raccapricciante per molti (ma ovviamente normalissimo e benedetto per ogni casa farmaceutica) che vede un aumento di ricette, confezioni e dosi tutti sopra un più 3%, mentre la spesa farmaceutica (su cui non incombe mai la crisi) aumenta dello 0,8% rispetto allo scorso anno. Quindi non c'è da stupirsi se da dieci anni a questa parte "la gente" sembra essere "diversa" da quella di prima, forse c'entra anche il fatto che assume ogni giorno dei farmaci (e dei farmaci per contrastare gli effetti collaterali dei farmaci) i quali, spesso, hanno anche ripercussioni sull'umore e sul comportamento.



Monday, November 8, 2010

Così ci ingannano sui farmaci

http://controcorrente83.blogspot.com/2010/11/cosi-ci-ingannano-sui-farmaci.html

Così ci ingannano sui farmaci

Una ditta specializzata in prodotti anti menopausa è arrivata ad esaltarne gli effetti antirughe occultando invece i rischi di tumore

Così ci ingannano sui farmaci

Uno studio rivela come le aziende farmaceutiche riscrivano gli articoli scientifici per gonfiare le virtù di una medicina o nasconderne i danni collaterali. Ed è sulla base di questi "falsi" che spesso vengono fatte le ricette



Gli articoli scientifici che riportano studi clinici controllati riguardanti nuovi farmaci rappresentano la base per redigere articoli più divulgativi che influenzano le prescrizioni da parte dei medici che raramente leggono gli articoli originali. Le industrie colgono questa opportunità per rendere gli articoli il più possibile favorevoli al nuovo farmaco, facendoli revisionare - o addirittura scrivere completamente - da esperti che rimangono anonimi, sono i cosiddetti "scrittori fantasma". Molto spesso non si tratta di modificare i risultati, ma di presentarli in modo attraente, enfatizzando piccoli risultati e minimizzando l'eventuale presenza di effetti tossici. Particolare attenzione viene riservata al riassunto del lavoro, perché in generale questo non è oggetto di molto interesse da parte dei valutatori, mentre rappresenta la parte dell'articolo che più frequentemente è letta e determina l'impressione finale da parte del lettore.

Questo modo di operare è evidentemente non-etico e non riguarda solo le industrie interessate, ma anche i ricercatori clinici che accettano di firmare lavori scientifici scritti da altri. Uno studio pubblicato su "Plos Medicine" analizza i documenti messi a disposizione da parte della Giustizia Federale degli Stati Uniti che riguardano in particolare parecchi articoli scritti per commentare gli effetti favorevoli della terapia ormonale in menopausa da parte di una ditta specializzata nella stesura di articoli scientifici a pagamento. I ghost writer cercavano di mitigare il rischio di tumore della mammella dovuto all'uso della terapia ormonale magnificando benefici cardiovascolari e prevenzione della demenza, della malattia di Parkinson (e persino delle rughe, senza ovviamente alcuna base scientifica).

Tutto ciò non può che nuocere all'appropriatezza delle terapie, ma serve invece a gonfiare le prescrizioni e i profitti. È importante che i medici siano critici nella lettura della documentazione che ricevono, controllando i dati se possibile sui lavori originali. Occorre anche che il Servizio Sanitario Nazionale dissemini informazioni oggettive per ridurre la sproporzione oggi esistente fra messaggi dell'industria farmaceutica e informazione indipendente.

Silvio Garattini, direttore Istituto Mario Negri di Milano





Tuesday, November 2, 2010

Le sette piaghe bibliche del mondo contemporaneo

http://straker-61.blogspot.com/2010/10/le-sette-piaghe-bibliche-del-mondo.html

Le sette piaghe bibliche del mondo contemporaneo

L'oggettività del metodo scientifico sembra essere stata dirottata dalle corporazioni che spesso pagano gli scienziati ed i ricercatori per promuovere i loro prodotti, così come i politici che si muovono attraverso la porta girevole tra il settore pubblico e quello privato. Succedono cose ancora peggiori, quando alcune agenzie per la protezione del consumatore sono complici. La fiducia dei consumatori negli studi scientifici e nella supervisione federale è stata violata a favore del profitto in maniera che i prodotti vengono introdotti sul mercato con uno standard di sicurezza molto ridotto. Le sostanze chimiche di sintesi che troviamo quotidianamente nei nostri alimenti, nell'acqua e nel nostro ambiente circostante stanno aumentando, dimostrandosi disastrose per la nostra salute mentale e fisica. Potrebbero essere scritti interi volumi - quindi sono stati scritti - sia dagli esperti della medicina ufficiale sia alternativa che documentano i giochi di prestigio che hanno raggirato i consumatori e compromesso la nostra salute. Le categorie sottostanti sono da considerare come un'approfondita investigazione che vale come esempio per che cosa dobbiamo affrontare come specie continuamente bombardata da queste sostanze chimiche.

ALIMENTI GENETICAMENTE MODIFICATI

La Monsanto esordì come l'industria chimica che portò nel mondo veleni come l' “Agent Orange” ed il “Roundup”. Questi agenti chimici sono oggi meglio conosciuti per il loro uso nella coltivazione degli alimenti geneticamente modificati, riguardando quasi il 90% dei prodotti modificati come il mais, la soia ed il cotone.

Uno studio indipendente sui “Frankenfood” li ha associati al collasso degli organi interni ed un recente studio condotto in Russia ha riscontrato la quasi totale sterilità nei criceti di terza generazione alimentati con soia O.G.M. Nonostante questi e molti altri allarmi sui rischi riguardanti la salute, riteniamo molto difficile che l'F.D.A. (controllata dalla Monsanto) terrà a freno la produzione degli O.G.M. fino a che gli studi condotti dall'USDA sulla gestione dei rischi avrà 3 milioni di dollari a sua disposizione. Naturalmente gli studi condotti dagli industriali mostrano che gli effetti degli O.G.M. sulla salute umana sono “trascurabili”.

ADDITIVI ALIMENTARI

Quando molti di noi pensano agli additivi alimentari pericolosi, evocano il Glutammato Monosodico (MSG) che è ancora presente in moltissimi alimenti industriali, ma sfortunatamente l'MSG sembra essere il veleno "meno pericoloso" che si trova nei nostri alimenti.

Nel 2008 venne trovata la Melamina nel latte in polvere ed in alcuni prodotti provenienti dalla Cina. L'F.D.A. dichiarò l'innocuità della stessa, nonostante si fossero ammalate migliaia di persone. Il pericolo degli additivi alimentari è presente quasi in tutti gli alimenti anche con i coloranti più diffusi come il Red 40, Yellow 5 e Yellow 6 che sono stati associati all'insorgenza di cancro. Recentemente 41.730 kg (92.000 libbre) di pollo congelato sono stati ritirati dal mercato, perché contenevano dei “pezzi di plastica blu”, mentre le Chicken McNuggets della McDonald contenevano dei pericolosi agenti chimici. Infatti alcuni ricercatori hanno stimato che il pollo che mangiamo oggi è talmente pieno di sostanze chimiche che contiene solamente il 51% di carne.

FLUORO

Non tutto il fluoro è cattivo, come quello promosso dai dentisti ed aggiunto alla nostra acqua ed agli alimenti. Il fluoruro di calcio è un minerale naturale, mentre la sua controparte sintetica, il fluoruro di sodio è un pericoloso sottoprodotto di scarto industriale, ottenuto durante la produzione di fertilizzanti. La sua storia passata include l'impiego brevettato come veleno per topi e come insetticida. Ci sono molti studi a cieco e doppio-cieco che mostrano come il fluoruro di sodio viene accumulato dal nostro organismo portando allergie, disordini gastrointestinali, indebolimento delle ossa, cancro e problemi neurologici.

In questo caso, un gruppo di scienziati ha realizzato uno studio (white paper), condannando la fluorizzazione delle acque (E' prassi comune negli Stati Uniti, n.d.r.).

Comunque, il fluoro è un prodotto di scarto molto pericoloso, il cui smaltimento è notevolmente costoso. Forse potrebbe essere uno dei motivi per i quali questo inquinante, più tossico del piombo e pericoloso quanto l'arsenico, è stato destinato agli uomini.

MERCURIO

È un metallo pesante molto pericoloso nella sua forma naturale, il mercurio vivo, ma molto di più come neurotossina, il metilmercurio, rilasciato nell'ambiente a causa delle attività umane. Il mercurio danneggia il sistema nervoso, soprattutto quello non ancora formato dei neonati, sia nella sua forma organica sia inorganica. Riesce a penetrare in tutte le cellule vive del corpo umano ed è stato documentato soprattutto per l'aumento del rischio dell'autismo. Questo rimette in discussione l'uso del mercurio nelle amalgame dentali, i vaccini e tutto quello che contiene sciroppo di fruttosio di mais, molto utilizzato nella dieta americana, inclusi i bambini. Ma la Corn Refiners Association difende (webmd.com) questo inquinante che è pericoloso ad ogni livello.

ASPARTAME

L'aspartame, il dolcificante artificiale per antonomasia, fu introdotto nel mercato nel 1981 dal Commissario dell'F.D.A. Arthur Hulla Hayes, ignorando i suggerimenti del comitato scientifico e le preoccupazioni dei consumatori. L'aspartame è una neurotossina che interagisce con gli organismi viventi nella stessa maniera dei farmaci, producendo una larga fascia di problemi alla salute, disordini e sindromi. Ma chi ha eletto questo commissario che legiferò andando contro la commissione ed i consumatori? Donald Rumsfeld, CEO della GD Searle, produttore dell'Aspartame. Rumsfeld faceva parte della squadra di transizione di Reagan ed il giorno successivo al suo insediamento, elesse il nuovo Commissario dell'F.D.A. per favorire i suoi affari con uno dei più eclatanti casi di "profitto contro sicurezza" mai registrato nella storia. L'aspartame è oggi quasi onnipresente, nascondendosi dietro i prodotti “light” e “senza zucchero” e più in generale negli alimenti, bevande, farmaci e prodotti per i bambini. Recentemente è stato rinominato con il più gentile e suadente termine “AminoSweet”.

IGIENE PERSONALE E PRODOTTI COSMETICI

Ogni giorno i prodotti usati per la pulizia della casa e per la cosmesi vengono applicati direttamente sulla pelle, assorbiti tramite il cuoio capelluto ed inalati. La “STORIA DEI COSMETICI” (http://storyofstuff.org/cosmetics/) è un video che racconta le vicende di questa industria e le sue continue violazioni delle leggi e della complicità di gruppi "per la sicurezza pubblica", raccontando in realtà solamente metà della storia. La lista dei prodotti ad uso comune ed i loro componenti chimici è enciclopedica. La somma totale della schiacciante presenza di questi chimici è stata associata a quasi tutte le allergie, le infezioni croniche e le malattie conosciute dall'uomo. Recentemente, i prodotti utilizzati per la pulizia della casa sono stati associati al cancro al seno ed all'ADHD nei bambini.

INQUINANTI AEROTRASPORTATI ALIAS "SCIE CHIMICHE"

In un articolo della N.A.S.A. intitolato “Gli inquinanti aerotrasportati non hanno confini” è stato stabilito che “qualsiasi sostanza introdotta nell'atmosfera è potenzialmente in grado di girare tutta la terra”. Le correnti d'aria collegano tutto e tutti. C'e' una categoria di inquinanti aerotrasportati che rimane classificata tra le cosiddette teorie della cospirazione, nonostante l'incredibile numero di documenti non classificati resi disponibili nel 1977 da un'udienza dal senato: Aerosol chimici (scie chimiche) da velivoli commerciali e militari. Ammissioni recenti di alcuni pubblici ufficiali hanno rafforzato il caso.

Le ricadute di sostanze contenute nelle scie chimiche sono state studiate ed hanno mostrato livelli molto alti di bario e alluminio.

Interessante la nota con la quale la Monsanto ha annunciato lo sviluppo e l'introduzione di un nuovo gene resistente all'alluminio. La questione "scie chimiche" può sembrare incredibile, ma almeno un esempio recente è innegabile: è il caso Corexit disperso nel Golfo del Messico.

Questo processo può anche essere associato alla semina dei campi che è una pratica che esiste da più di 100 anni. Anche le guerre in giro per il mondo sembrano influire sulla qualità globale dell'aria, come le munizioni militari e l'uranio impoverito che sono entrati nella parte alta dell'atmosfera, diffondendosi così in tutto il pianeta. Gli effetti osservabili dell'uranio impoverito sono tutt'altro che confortevoli. In generale, l'inquinamento atmosferico è stato associato alle allergie, alle mutazioni genetiche ed all'infertilità maschile e femminile. Tutto questo porta ad una gestione scientifica, governativa e medica della salute e dei diritti dell'individuo. È ironico (o una coincidenza) che, quando ci si ammala a causa di un prodotto chimico, la medicina ufficiale punta a trattare il disturbo provocato con ulteriori prodotti chimici. Per di più, alcuni personaggi che ricoprono alte cariche accademiche o di governo come John P. Holdren, l'attuale capo scientifico della Casa Bianca, hanno invocato il controllo della popolazione, tramite "particelle inquinanti": ciò risulta già nei documenti del 1977 come Ecoscience. La visione dell'umanità di Holdren dovrebbe indurre a riflettere sull'avvelenamento intenzionale del nostro ambiente.


Articolo tradotto da Ivan Ingrillì / Fonte originale: prisonplanet.com / Fonti: laleva.org - ecplanet.com



Tuesday, September 21, 2010

Quasi tutti i nuovi farmaci sono inefficaci e altamente tossici

http://controcorrente83.blogspot.com/2010/09/quasi-tutti-i-nuovi-farmaci-sono.html

Quasi tutti i nuovi farmaci sono inefficaci e altamente tossici

FarmaciLa stragrande maggioranza dei nuovi farmaci, l'85%, ha una scarsa efficacia a fronte di rischi di gravi danni a causa della loro tossicità o dell'uso improprio.
È l'allarme lanciato da uno studio Usa condotto presso l'Università di Medicina e Odontoiatria del New Jersey e presentato ieri al meeting annuale della American Sociological Association di Atlanta, in Georgia. L'autore della ricerca, Donald Light, professore di Medicina comparativa, lancia un durissimo 'j'accuse' all'industria del farmaco: “A volte - ha detto al quotidiano 'Independent' - le aziende farmaceutiche nascondono o minimizzano informazioni sui gravi effetti collaterali dei nuovi farmaci e sovrastimano i benefici dei farmaci stessi”.
Inoltre, attacca l'esperto, “spendono il doppio o addirittura il triplo in marketing rispetto alla ricerca, per convincere i medici a prescrivere questi nuovi farmaci. In questo modo i medici ricevono informazioni fuorvianti e non informano i pazienti sui rischi di un nuovo farmaco”.
Lo studio comprende dati di studi indipendenti che indicano che l'85 per cento dei nuovi farmaci forniscono pochi, se non nulli, ulteriori vantaggi. Light accusa esplicitamente le aziende di “bombardare le persone di farmaci che sono stati sottoposti a pochi, incompleti e parziali test clinici”.
I dati parlano chiaro: uno studio su 111 domande di approvazione ha riscontrato che nel 42 per cento dei casi mancavano dei dati estratti da studi randomizzati in modo adeguato, il 40 per cento erano supportati da un errato dosaggio e il 49% sollevava preoccupazioni circa gravi effetti collaterali.
Fonte: salute.agi.it