L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Saturday, August 3, 2013

Il Nulla è Tutto: paradigmi e paradossi della cosmologia

http://zret.blogspot.it/2013/08/il-nulla-e-tutto-paradigmi-e-paradossi.html

Il Nulla è Tutto: paradigmi e paradossi della cosmologia

Saturday, November 17, 2012

Le élites e gli Stranieri


http://zret.blogspot.com/2012/11/le-elites-e-gli-stranieri.html

Le élites e gli Stranieri

Negli ultimi tempi alcuni scienziati hanno osato rompere il tabù che circonda il tema degli extraterrestri. E’ noto che si viene subito additati come visionari o ciarlatani, non appena si sfiorano certi soggetti relegati nel novero delle fantasticherie di adolescenti. Dunque questo interesse dei ricercatori è sintomatico di un importante cambiamento. Che cosa li ha spinti a rilasciare dichiarazioni sulle civiltà stellari e come le dipingono? Questi annunci non sono casuali, poiché dipendono da una raffinata strategia volta a plasmare l’opinione pubblica. Gli scienziati accademici non sono soltanto i portavoce dell’establishment, quanto esponenti del potere.

Le loro analisi sono all’apparenza contraddittorie: alcuni (ad esempio, Hawking e Kaku) allertano il pubblico, descrivendo gli Stranieri come pericolosi invasori; taluni (Wilcock, Greer et al.), invece, promuovono l’immagine degli alieni salvatori, prospettando la risoluzione di ogni problema mondiale grazie all’elargizione all’umanità di tecnologie avveniristiche ed alla creazione di una confederazione planetaria improntata ai valori della pace e della fratellanza cosmica.

E’ evidente che il governo segreto conosce la verità sugli alieni. E’ poi probabile che l’esecutivo occulto abbia stipulato patti con civiltà malevole e spregiudicate cui si devono almeno le mutilazioni animali ed umane nonché il Terraforming al contrario. Forse una frangia delle élites è pentita dell’accordo siglato, ma non può agire: ormai è troppo tardi per tirarsi indietro. Pur con tutta la buona volontà, è impossibile scagionare forze esterne dalla perpetrazione di certi crimini, anche se la deprecabile collusione di una cupola terrestre (il complesso militare-industriale) è indubbia.

Lo scenario che si sta delineando – il Quarto Reich è giusto dietro l’angolo (o è già qui?) – fu anticipato negli anni ‘80 del XX secolo da alcuni autori, tra cui George C. Andrews. Essi preannunciarono la creazione di uno stato totalitario mondiale, diretto dietro le quinte da potenze “forestiere”.

Per gettare le fondamenta del “mondo nuovo” (A. Huxley), spacciandolo per il migliore dei governi possibili, è necessaria la disinformazione che è soprattutto un gioco di prestigio. Ammesso e non concesso che esistano civiltà galattiche benevole e nel contempo interventiste, saranno proprio queste ad essere demonizzate e combattute con le armi più micidiali affinché le nazioni siano soggiogate da una dittatura tecnocratica. Di converso visitatori scaltri e scellerati sono e saranno decantati come i redentori. Steven Greer ed altri ufologi, finanziati dai Rockfeller, si impegnano da anni in questa montatura orwelliana in cui il male è presentato come bene e vice versa. Si tradiscono, però, quando negano la Geoingegneria o la ignorano o la ridimensionano fortemente.

Oggi più che mai è opportuno credere nell’esatto contrario di quanto divulgato dai media di regime e dagli scienziati ortodossi. I liberatori si mostreranno sorridenti ed affabili: le loro mani saranno elegantemente inguantate per nascondere artigli da cui gronda sangue.

 
 

2 commenti:

  1. Bravo Zret,veramente bravo,sono d'accordo.
    Ciao
    Rispondi
  2. La mia, Koenig m.b., è solo una possibile interpretazione metapolitica, ma è suffragata da qualche dato non irrilevante.
    Ciao
    Rispondi

Friday, November 16, 2012

Il nucleo vuoto della crapa d'o professò


www.tankerenemy.com/2012/11/il-nucleo.html

Il nucleo


Chi si imbatte nell’operazione “biogeoingegneria clandestina ed illegale” immane cazzata delle "scie chimiche", dopo aver considerato le varie sfaccettature del problema, si accorge che la risposta alla domanda cruciale che verte sullo scopo ultimo delle irrorazioni chimico-biologiche tende a rimanere senza risposta. Invero, gli obiettivi delle attività sono assimilabili alla sfera terrestre formata da vari strati e da un nucleo centrale. Così, per mantenere l’allegoria, l’obiettivo riconducibile alle modificazioni meteorologiche e climatiche è la litosfera; il controllo demografico è l’astenosfera; l’alterazione genetica è il mantello superiore e via discorrendo. Il nucleo dunque a quale finalità potrebbe corrispondere?

Gordon Duff, in un articolo del settembre 2012, scrive: “Il monitoraggio U.F.O. si è spostato da quello convenzionale alla nanotecnologia, con sensori microscopici usati per rilevare eventi come spaccature dimensionali e distorsioni temporali, cose discusse solo in serie televisive, come ‘Fringe’ ed ‘X Files’ (tutte della Fox, stranamente)”.[1]



Il breve stralcio riportato contiene dei ragguagli da prendere con le pinze ma interessanti: sono notizie che, tra l’altro, si collegano ad alcune rivelazioni provenienti da un militare italiano cuggino di XX grado da noi contattato. Egli evidenziò che le operazioni in oggetto sono volte, in ultima istanza, ad intervenire sulle proprietà della materia-energia e dello spazio-tempo, sulla base di conoscenze inerenti ad elusivi fenomeni quantistici [sì, e la supercazzola bitumata ma anche brematurata come fosse antani scarpa allaccia allaccia scarpa dove l'abbiamo messa?]. Il pubblico è incredulo di fronte a scenari che coinvolgono le caratteristiche esotiche delle particelle subatomiche, caratteristiche che talvolta contraddicono le rassicuranti leggi del macrocosmo.

Eppure da decenni scienziati e tecnici compiono esperimenti ai confini dell’immaginabile e da cui sono scaturiti ritrovati divenuti appannaggio delle forze armate. Così gli studi e le esperienze sulla velocità superluminale, i sistemi antigravitazionali, la scomposizione e ricomposizione molecolare, persino applicazioni circa il controllo delle linee spazio-temporali sono sfociati in tecnologie belliche impiegate in contesti che l’uomo della strada neanche concepisce. [ma va' Hgare sui cactus tu e queste vaccate]La meta finale e fatale è il sovvertimento della natura umana ed il dominio delle leggi universali per opera di una una stirpe degenerata, dopo che tali leggi saranno state deviate e stravolte. E’ un’utopia e, come tutte le utopie, non solo irrealizzabile ma soprattutto perversa.

Il rapporto reperito sul sito ufficiale del governo statunitense e che sancisce l'accordo Italia-USA del 2002, convalida quanto scriviamo. Vi si legge tra l’altro: “I due paesi (Stati Uniti ed Italia, n.d.r) hanno confermato l'importanza delle nanotecnologie come cambiamento di paradigma. Le nanotecnologie saranno alla base di una nuova generazione di prodotti, soprattutto nel settore delle biotecnologie. I risultati di un incontro bilaterale tenutosi a Washington presso la National Science Foundation nel maggio 2002, valorizzano le collaborazioni tra le università degli Stati Uniti e gli istituti di ricerca ed i centri di eccellenza italiani. Le cooperazioni includono i seguenti àmbiti: il comportamento degli elettroni in sistemi a bassa dimensionalità, la comprensione della scala nanometrica, la nanoelettronica, la spintronica, l’ottica, l’optoelettronica, la fabbricazione di dispositivi molecolari in grado di autoassemblarsi”. [2]

Lo ribadiamo: certe spiegazioni possono sembrare inverosimili, ma la fisica [MECCANICA, BESTIA] quantistica e la nanotecnologia hanno spalancato prospettive che si comprendono solo se si superano visioni convenzionali. L’inquietante e singolare fenomeno dei boati in atmosfera, il parossismo delle attività anche quando non sono necessari interventi sulle condizioni atmosferiche, l’essenza strategica della Biogeoingegneria inducono a ritenere che si debba rispolverare l’aforisma di Eraclito: “La verità è inverosimile”. [STRACCIONE FALSARIO: NON ESISTE alcun frammento di Eraclito del genere, al limite è stato Dostojevskij a scrivere una frase del genere nei "Demoni"]
La verità spesso poi è insostenibile ed oscura. Tuttavia, dopo un po’ di tempo, gli occhi accecati dalle tenebre, si abituano al buio per ricominciare a vedere.

[1] L'articolo si può leggere tradotto sul numero di ottobre della rivista X Times.

[2] La spintronica è l’elettronica fondata sullo spin. Come scienza, la spintronica studia le strutture elettroniche e di spin dei più svariati materiali. Intesa come tecnologia di memorizzazione ed elaborazione dell’informazione, essa si basa su una sinergia tra l'elettronica ed il magnetismo, proponendosi di affidare allo spin dei portatori la codifica binaria, invece che alla modulazione della carica elettrica. Lo spin dell'elettrone, essendo quantizzato ed avendo solo due configurazioni possibili ("up" o "down"), si presta all'implementazione del codice binario. [evvài di scopiazzata da wikipedia (o FIKIpedia, come usi banfare tu, pagliaccio iettatore?) http://tinyurl.com/d8vbvmp]

Monday, January 10, 2011

o'professore copia da nwo-truthresearch

http://straker-61.blogspot.com/2011/01/la-crisi-planetaria-come-preludio.html

La crisi planetaria come preludio all'instaurazione del Nuovo ordine mondiale (articolo di Daniel Taylor)

Daniel Taylor, nel corposo e documentato articolo che pubblichiamo, si addentra nei meandri di una rivoluzione scientifica e tecnologica in grado di rimodellare la stessa concezione di umanità. Digitalizzazione, smaterializzazione dei processi comunicativi, omologazione culturale… sono gli aspetti di una metamorfosi antropologica che, lungi dall’essere naturale, adombra gli obiettivi di apparati tecnocratici sempre più disumanizzanti. La crisi planetaria, per lo più indotta, è insieme il pretesto e lo strumento per imporre un sistema in cui l’individuo è assorbito in una rete di relazioni elettroniche. Nanotecnologia, biotecnologia, scienze dell’informazione e scienze cognitive, concorrono, con le loro formidabili acquisizioni, a costruire la “civiltà” del futuro, una “civiltà” fondata sull’annichilimento dell’uomo, sostituito da un suo surrogato virtuale. La resistenza contro la pianificazione del “nuovo ordine” è bollata dai portavoce dell'establishment come attaccamento nostalgico ad un mondo ormai antiquato. La difesa delle identità nazionali e dell’humanitas è la sfida di un’età di transizione, il cui sbocco potrebbe essere la definitiva eclissi della Coscienza.

La rivoluzione tecnologica

"Anche se i poteri tecnologici saranno immensi e verosimilmente si compierà un progresso, il normale livello di resistenza sociale e lo stallo politico probabilmente si opporranno al cambiamento. Così, esso potrebbe assumere la forma di un occasionale collasso ambientale, di guerre globali e terrorismo o calamità ancora sconosciute, che forzeranno il passaggio alla coscienza globale. William E. Halal, "Emerging technologies and the Global crisis of maturity".

La rivoluzione tecnologica che rimodellerà l'umanità e il nostro mondo è ben avviata. Una cacofonia di crisi, sia reali sia fabbricate, viene annunciata come i dolori per la nascita di un nuovo ordine mondiale. Alcuni analisti dicono che non siamo in grado di capire il mondo politico, tecnologico e sociale che sta emergendo più di quanto "lo scimpanzè nella foresta sia in grado di comprendere ciò che accade tra gli esseri umani in un villaggio vicino."

Ogni giorno nei media noi siamo testimoni, momento per momento, di esempi di costante incremento di questa accelerazione. Tuttavia molti non riescono a collegarli in un quadro coerente che dimostra la loro natura intrecciata. Si perde il "Grande disegno". Lasciamo agli "esperti" il compito di interpretare questi eventi e sviluppi, ma essi spesso presentano risoluzioni che provengono direttamente dall'establishment.

Per iniziare, diamo uno sguardo alla rivoluzione tecnologica. La nanotecnologia, la biotecnologia, le scienze dell'informazione e le scienze cognitive (N.B.I.C.) convergono a formare quello che è stato definito il più grande balzo nel progresso tecnologico nella storia umana. Il Movimento transumanista sta avidamente pregustando questa rivoluzione. Alcuni prevedono la fusione del cervello umano con i circuiti del computer come portale "verso una rivoluzionaria elevazione della razza umana." Interfacce cervello-macchina, clonazione, ingegneria genetica di cibo, piante e animali, intelligenza artificiale, nanomateriali... tutti questi derivano dalla convergenza N.B.I.C.

Alcuni paesi servono attualmente come basi di prova per le tecnologie che dovrebbero essere attuate a livello globale nel prossimo futuro. Per esempio, la "U-city" o "città ubiquitaria" New Songdo della Corea del Sud - salutata come la città del futuro - è vicino alla piena funzionalità. La città è cablata da terra in su con sensori R.F.I.D. ed altri avanzati dispositivi informatici che servono ad automatizzare il traffico, la sorveglianza e l'e-government. La campagna di marketing per la città è fortemente incentrata sugli aspetti relativi alla convenienza della tecnologia per i consumatori e ricorda il thriller fantascientifico "Minority report". Il modello di U-city, in fase di sperimentazione a New Songdo, si prevede che venga esportato in tutto il mondo. C'è una ragione del fatto che questa tecnologia è in fase di sperimentazione in Sud Corea. Come riporta il "New York Times": "Gran parte di queste tecnologie è stata sviluppata nei laboratori di ricerca statunitensi, ma in Corea ci sono meno ostacoli sociali e normativi per una loro implementazione" ha detto Mr. Townsend (un direttore di ricerca presso l'"Institute for the Future" a Palo Alto, in California), interpellato sul proprio progetto U-city di Seoul conosciuto come Digital Media City. "C'è un'aspettativa storica di minore privacy. La Corea è disposta a rimandare le questioni difficili per prendere un'iniziativa primaria e stabilire degli standard."

Alcuni credono che la tecnologia del computer ubiquitario, conosciuta anche come "Internet delle cose", stia annunciando l'inizio di una "intelligenza globale unificata". Questa intelligenza globale sarà costituita da una vasta rete di luoghi, cose e persone alle quali è stata data una rappresentazione virtuale in una rete di computer. William E. Halal, professore emerito di Scienze, tecnologia ed innovazione alla George Washington University scrive: "Anche con i trambusti che siamo sicuri ne seguiranno, questo segnerà l'inizio serio di un'intelligenza globale unificata, quello che alcuni hanno previsto essere l'emergere di un 'cervello globale' - una fine ragnatela di pensiero cosciente che dirige la vita del pianeta."

Interfacce cervello-macchina

La rivoluzione tecnologica in corso ha - come indicato nell'esempio precedente - tutta una serie di implicazioni ad essa collegate. I progressi nelle interfacce cervello-macchina forniscono uno degli esempi più sorprendenti. Fred C. Ikle, ex sottosegretario alla Difesa sotto l'amministrazione Reagan ed autore di "The ultimate threat to nations: annihilation from within" (L'Ultima minaccia alle Nazioni: annientamento dal proprio interno), ha preannunciato lo sviluppo di avanzate interfacce cervello-macchina. E' questo lo sviluppo che Ikle vede come il più rivoluzionario. Egli scrive: "A mio giudizio, la più grande e più profonda trasformazione della condizione umana non arriverà dal prolungamento della vita o dalle possibilità, discusse con preoccupazione e probabilmente enormemente sopravvalutate, della clonazione umana e dei "bambini su misura." Invece io vedo una sintesi effettiva del computer con il cervello umano vivente come il fattore che porterà ad uno sconvolgimento davvero rivoluzionario per il genere umano." Queste interfacce, nota Ikle, potrebbero innescare una corsa tra le superpotenze per creare un serbatoio di pensiero super-avanzato. Questa simbiosi cervello-computer proverrà da un gruppo di individui connessi ad un computer centrale.

"Il suo scopo sarebbe quello di arricchire ed espandere grandemente ciò che possono fare i computer avanzati attraverso la creazione di una simbiosi tra un sistema informatico progettato per questo scopo e le capacità di giudizio e le funzioni emotive essenziali del cervello umano. Il contributo del cervello umano vivente probabilmente non dovrebbe provenire da un individuo "agganciato" ad un computer, ma da computer in collegamento con comitati di esperti o consulenti politici. Una tale simbiosi sarebbe molto più avanzata rispetto ai recenti collegamenti cervello-computer."

Transumanesimo

Le interfacce cervello-macchina ci portano inevitabilmente al movimento transumanista, che vede le tecnologie come questa quali annunciatrici di una nuova era del potenziamento umano. La maggior parte dei ricercatori pronostica che queste tecnologie siano sviluppate in un primo momento per uno scopo medico - come la restituzione della vista, la possibilità, data ad individui paralizzati, di muovere bracci robotici, usando la propria mente etc. L'iniziale focalizzazione sulla fornitura di aiuti alle persone disabili sta producendo un'accettazione pubblica verso tecnologie come le interfacce cervello-macchina, perché la loro natura è benevola. Alla fine, comunque, saranno usate per scopi di potenziamento e non solo per una qualsiasi necessità medica.

La conferenza "Converging technologies for improving human performance" del giugno 2002, organizzata dalla "National Science Foundation" e dal Dipartimento del Commercio, ha discusso questa rivoluzione N.B.I.C. (Nanotecnologia, Biotecnologia, Scienze dell'informazione e Scienze cognitive). La lunga relazione dimostra l'intensa attenzione che viene data a queste tecnologie emergenti. La relazione chiede la formazione di una nuova generazione di scienziati che sia di aiuto alla prossima convergenza.

"Istruzione e formazione a tutti i livelli devono usare le tecnologie convergenti e preparare le persone a trarre vantaggio da queste. Programmi di formazione interdisciplinari, specialmente nella scuole di specializzazione, possono creare una nuova generazione di scienziati e di ingegneri che si trovano a loro agio a lavorare intersettorialmente ed a collaborare con colleghi derivanti da una certa varietà di specialità: dovranno essere avviati progetti di formazione in corrispondenza delle intersezioni di campi fondamentali al fine di costruire una comunità scientifica che realizzerà la convergenza delle tecnologie che possono migliorare notevolmente le capacità umane."

Il "Knowledge N.B.I.C. project", finanziato dall'Unione europea, sta conducendo una ricerca sulle implicazioni politiche e sociali della convergenza N.B.I.C. Una delle recenti relazioni del progetto ragguaglia sulle possibili applicazioni di queste tecnologie di potenziamento.

"Le persone possono arrivare a pensare sé stesse come ad esseri 'ormai perennemente invalidi' che rischiano di rimanere indietro all'interno di un mondo sociale dove sono previsti regolari incrementi neurochimici come condizioni per ottenere prestazioni adeguate. I primi vagiti di questo problema di carattere generale sono già arrivati alla conoscenza del pubblico nelle controversie concernenti l'uso di farmaci per il miglioramento delle prestazioni atletiche competitive e della performance universitaria. Le risposte politiche così suggeriscono che questa agenda potrebbe essere soggetta a notevoli restrizioni, ma è molto improbabile che la sua avanzata sia del tutto interrotta."

La relazione del Ministero della Difesa del Regno Unito D.C.D.C. "Global strategic trends programme" 2007-2036 ha anche anticipato l'impiego di questa tecnologia.

"Entro il 2035 un chip di informazioni potrebbe essere sviluppato e collegato direttamente al cervello. Le scelte di informazione e di intrattenimento saranno accessibili attraverso la cognizione e potranno includere la percezione sensoriale sintetica irradiata direttamente ai sensi dell'utente. Ampi sviluppi correlati della tecnologia dell'informazione e della comunicazione potrebbero includere l'invenzione della telepatia sintetica, incluso il dialogo telepatico o da mente a mente. Questo tipo di sviluppo avrebbe ovvie implicazioni militari e di sicurezza, nonché giuridiche, etiche e di controllo."

Pure la "RAND Corporation" ha puntato gli occhi su questa rivoluzione tecnologica. La relazione della RAND del 2001, "The global technology revolution: Bio/Nano/Materials trends and their synergies with information technology by 2015", riguarda tali questioni. Tra le altre tendenze, prevede l'espansione della globalizzazione, la riduzione della privacy e potenziali disordini sociali come risposta alla rivoluzione tecnologica.

"I risultati potrebbero essere sorprendenti. Gli effetti possono includere miglioramenti significativi della qualità della vita e della durata della vita degli esseri umani, continua globalizzazione, rimescolamento della ricchezza, fusione o invasione culturale con un potenziale di aumento della tensione e dei conflitti, spostamenti di potere dagli stati-nazione ad organizzazioni non governative e singoli individui, le opportunità dell'eugenetica e della clonazione umana."

I pianificatori scientifici

"La conquista della natura da parte dell'uomo, se vengono realizzati i sogni di alcuni pianificatori scientifici, significa il dominio di alcune centinaia di uomini sopra miliardi e miliardi di uomini. Non c'è né può esserci un qualsiasi semplice incremento di potere da parte dell'uomo. Ogni nuovo potere ottenuto dall'uomo è anche un potere sull'uomo."— C.S. Lewis, The abolition of Man

L'influenza di ricchi e importanti interessi nel plasmare gli avvenimenti attuali e passati non può essere ignorata, quando si studia ciò che può riservare il futuro. Le élites hanno sempre cercato di proiettare la loro posizione dominante nel futuro e questo mondo moderno non è diverso. Le tendenze possono essere il prodotto di un processo organico o di un metodo intenzionale.

Mentre progrediamo nel futuro, gli analisti di spicco vedono una tendenza verso un governo mondiale ed una "coscienza globale" come un processo di evoluzione naturale, logico e organico. Ciò che questi esperti evitano spesso di menzionare è il fatto che è stato l'obiettivo primario dell'istruzione istituzionale per decenni quello di preparare e condizionare la gioventù ad accettare la governance mondiale. Nel 1954 il "Comitato Reece" citava una relazione della Commissione Presidenziale sull'istruzione superiore, pubblicata nel 1947. Questa relazione affermava: "Nella velocità dei trasporti e delle comunicazioni e nell'interdipendenza economica, le nazioni del globo sono già un mondo unico: lo scopo è quello di assicurare il riconoscimento e l'accettazione di questa unità nel pensiero delle persone, affinché il concetto di un mondo unico possa essere realizzato psicologicamente, socialmente e, a tempo debito, politicamente. E' questo il compito, in particolare, che sfida i nostri studiosi e docenti ad aprire la strada verso un nuovo modo di pensare. Vi è un urgente bisogno di un programma per la cittadinanza mondiale che possa diventare parte dell'istruzione generale di ogni persona. Ci vorranno le scienze sociali e l'ingegneria sociale per risolvere i problemi delle relazioni umane. La nostra gente deve imparare a rispettare la necessità di conoscenze speciali e formazione tecnica in questo campo, mentre deve affidarsi all'esperto in fisica, chimica, medicina e di altre scienze."

I futurologi e gli analisti governativi spesso puntano al riscaldamento globale ed al terrorismo per definire le crisi del nostro tempo, come parte naturale della "crisi globale di maturazione." Oggi questi problemi vengono spesso presentati come giustificazione a favore di un sistema di governance mondiale. William E. Halal scrive: "Conflitti interculturali, armi di distruzione di massa e minacce di un collasso ambientale sono destinati a forzare il passaggio verso una qualche forma di comunità globale come mezzo migliore per la gestione di tali fastidiosi problemi."

Ancora una volta, ciò che non viene detto è che questi temi erano stati identificati molti anni fa da potenti interessi al fine di servire da pretesto per aprire la strada alle "risoluzioni globali". In un rapporto del 1991 intitolato "The first global revolution", pubblicato dal "Club di Roma", troviamo la seguente dichiarazione: "Nella ricerca di un nuovo nemico che ci unisca, c'è venuta l'idea che l'inquinamento, la minaccia del riscaldamento globale, la scarsità di acqua, le carestie ed altre cose simili si adatterebbero al caso.Tutti questi pericoli sono causati dall'intervento umano. Il vero nemico, allora, è l'umanità stessa." [...]

Halal, nel suo articolo per “Futurist”, continua lodando il "Club di Roma" per la sua previsione di questi eventi: "La principale conclusione di questa analisi è che il mondo sta affrontando una crisi globale di maturazione, l'esempio più rilevante è il quasi collasso del sistema bancario globale nel mese di ottobre del 2008". Avvertimenti di massicce trasformazioni erano stati previsti decenni addietro dal "Club di Roma" e da molti altri. Oggi, però, l'accelerazione del cambiamento sembra che stia producendo una crescente serie di eventi di gravi perturbazioni globali. Poiché queste crisi si sviluppano in mezzo alla nascente rivoluzione tecnologica, stiamo entrando in una "età di transizione" in cui l'élite della società - che aveva previsto queste crisi e in molti casi le aveva fabbricate - spera di emergere al vertice.

La grande transizione

"Sarà necessario sostituire gli odierni sistemi sociali ingombranti, i dogmi religiosi, le emozioni animate, le ideologie di parte e altre forme di pensiero e di conoscenza comunemente superate che attualmente costituiscono gli ostacoli maggiori al progresso." - William E. Halal, "Emerging technologies and the global crisis of maturity".

Ci sono diversi futurologi, think tanks ed analisti governativi di alto livello che stanno sia preannunciando sia mettendo in guardia sul fatto che ci sarà un grande conflitto sociale nel corso di questa "grande transizione". Essi sono quasi concordi nel richiedere l'abbandono delle "forme di pensiero antiquate" per spianare la strada ad una nuova era. Con il mantenimento di "idee antiche" di governo e religione, le persone starebbero ritardando il progresso della grande rivoluzione tecnologica e di una conseguente civiltà planetaria. Alcuni hanno paragonato il potenziale impatto di questa transizione all'impatto politico e sociale della Rivoluzione industriale. Questa nuova rivoluzione, tuttavia, è su una scala molto più grande. Alcuni la chiamano "età di transizione", altri la definiscono la "crisi globale di maturazione". Zbigniew Brzezinski l'ha chiamata "era tecnotronica". Comunque sia etichettata, essa porterà con sé grandi cambiamenti e sconvolgimenti per l'umanità. Fred C. Ikle vede un crescente divario tra le due anime della società. Una si è dedicata alle prospettive scientifiche che si sono liberate dagli influssi politici e religiosi, mentre l'altra si aggrappa "testardamente al passato" della tradizione e della religione. Ikle vede questo crescente divario come un grande pericolo per tutti i governi in tutto il mondo.

Ikle scrive: "Questo abisso in espansione è inquietante. Potrebbe mettere in pericolo la coesione delle società e delle nazioni, trainando la psiche umana verso due direzioni: verso l'identità nazionale e personale che risiede nelle credenze acquisite e nelle memorie e tradizioni del passato e verso la promessa di una più grande ricchezza e potere offerti dallo sfrenato progresso tecnologico. In ambito scientifico, non siamo né emotivamente legati al nostro patrimonio culturale e religioso né ci struggiamo per una redenzione finale. Ma quando siamo animati dalla vecchia anima del mondo, noi cerchiamo di proteggere la nostra identità, aggrappandoci agli artefatti antichi dei nostri antenati ed alle leggende glorificate del lontano passato." [...]

Michio Kaku, un fisico teorico e futurologo, ritiene che il mondo si stia spostando verso quella che lui chiama civiltà di "Tipo 1". Questa civiltà, secondo Kaku, sarà tecnologicamente superiore e stabilirà un sistema mondiale di governance, un linguaggio ed una cultura globale e un'economia globale. La transizione, tuttavia, potrà non essere indolore. Come Kaku ha ripetutamente affermato, ci sarà una resistenza all'ascesa di questa civiltà di "Tipo 1". In un'intervista del 2006 Kaku dichiarò: "E' la più pericolosa di tutte le transizioni, perché ci sono diverse persone che non vogliono far parte del Tipo 1. Essi sentono istintivamente nelle loro viscere che un sistema di Tipo 1 sarà un sistema diverso, di idee differenti e di scontro di idee e così via e le persone che non vorranno questa transizione saranno i terroristi. Nelle loro viscere i terroristi sanno che stiamo andando verso il Tipo 1. Essi non possono articolarlo, non ne conoscono i contorni più grandi, ma nel loro stomaco sentono che non gli piace."

In una precedente intervista del 2005 alla B.B.C. Kaku aveva affermato: "Guardate le economie. N.A.F.T.A., Unione Europea, blocchi commerciali: è in atto la nascita di una nuova economia. Ora ci sono persone che non amano questa transizione, che sentono nelle loro viscere che staranno meglio in una civilizzazione di Tipo Meno 1 (secondo Kaku una società dominata da dogmi, salde credenze religiose e da una gerarchia molto rigida, dove i maschi sono al vertice e le donne in basso; a mio avviso, è uno stereotipo, n.d.t.). Essi sono i terroristi (sic!). Nel loro stomaco essi si rendono conto che una civiltà di Tipo 1 ha idee fluide, sfida le ortodossie e fa saltar fuori nuove grandi e meravigliose idee. Quella è il Tipo 1."

Mentre il mondo affronta turbolenze economiche senza precedenti, il declino degli Stati Uniti d'America sta segnando la fine di un periodo storico e geopolitico. E' in corso il riordino del globo. La "crisi globale di maturazione" - come previsto dalle élites - sta inaugurando un nuovo ordine mondiale, mentre le tecnologie avanzate alterano drammaticamente la società.

E' estremamente importante che tutti, soprattutto i giovani, arrivino alla propria comprensione di ciò che abbiamo davanti. Il sistema scolastico può preparare loro per il futuro, ma solo in una maniera che è al servizio dell'establishment, mantenendoli all'interno dei limiti di sicurezza per evitare un cambiamento organico. Questo studio deve coinvolgere non solo l'analisi dei potenziali sviluppi tecnologici, ma una comprensione della natura del potere e delle classi che lo esercitano. Gli ingegneri sociali ed i modellatori di opinione stanno facendo lo straordinario per plasmare la società nel corso di questa "età di transizione", mentre le norme sociali vengono distrutte e rimodellate ed il campo di battaglia politico è nel caos.

Fonte: nwo-truthresearch.blogspot.com