L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

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Monday, December 6, 2010

AIDS in africa: quale verità

http://aliceoltrelospecchio.blogspot.com/2010/12/aids-in-africa-quale-verita.html

AIDS in africa: quale verità


per questo motivo ho deciso di dedicare un post alla questione, concentrandomi sulla questione dell' AIDS Africano.



1° dicembre: Giornata mondiale contro l'AIDS




PREMESSA:
in questo articolo non voglio impelagarmi nella diatriba fra la teoria ufficiale sill' Aids (che lo vede come malattia infettiva a trasmissione sessuale provocata dal virus dell' HIV e scoppiata in africa vari decenni orsono a causa del contagio tramite "morso di scimmia" di una persona locale), teoria che lo vede come un virus creato in laboratorio a fini di guerra biologica e poi diffuso in Africa e USA contaminando appositamente dei vaccini e teoria che nega l'esistenza del virus dell' HIV e considera l' AIDS una sindreome frutto o della vita sregolata di omosessuali e tossici o delle stesse terapie antiretrovirali (estremamente tossiche).
Questo perchè, nonostante mi sia documentata su tutte e tre le teorie, ho ancora molti dubbi in materia; quindi per adesso preferisco "non schierarmi"; in questo articolo presupporrò che il virus esista e che sia causa dell' AIDS (ma comuqnue la storia cambierebbe poco anche qualora iol virus non dovesse esistere), mentre riguardo alla sua origine (artificiale o zoonosi passata agli umani accidentalmente) essa non è particolarmente rilevante ai fini dell'articolo.


Accendendo la TV sul canale "Rainews24" (canale tematico RAI che trasmette TG e approfondimenti/rubriche 24 ore al giorno, visibile anche senza decoder durante la notte e di prima mattina) ho visto qualche minuto di uno "speciale sull'AIDS" (immancabile durante la giornata mondiale dedicata all' AIDS) che parlava di una storia ormai conosciuta da tutti:
il problema AIDS in Africa con le solite cifre da capogiro riguardo a morti ed infetti e la consueta tiritera riguardo al fatto che "siamo tutti a rischio", "bisogna portare più preservativi in Africa", "in Africa si muore di AIDS come mosche e i più colpiti sono donne e bambini", "in Africa oltre il 5% della popolazione è sieropositiva", "servono più antivirali per non far nascere bambini malati dalle madri infette" e l'immancabile "servono più soldi per gli aiuti in modo da stroncare l'epidemia" ecc..

Ma qual'è la REALE situazione dell' AIDS in Africa?


Per rispondere a ciò bisogna innanzi tutto capire COME viene diagnosticato l'AIDS in Africa.


Nei paesi occidentali ti dicono che hai l'AIDS solo se:
- sei risultato HIV positivo ai test (il test dovrebbea rilevare anticorpi anti HIV nel sangue del soggetto; viene sovente ripetuto per evitare falsi positivi e si fa attenzione alle situazioni cliniche capaci di provocare più frequentemente fasi positivi);
E
- Hai un' "infezione opportunista" (ovvero una patologia, talvolta non infettiva, che tende a presentarsi in soggetti fortemente immunodepressi, ma rara o inesistente in soggetti immunitariamente sani) come ad es. il sarcoma di Kaposi, tubercolosi, polmonite, candidosi (sono 26 le malattie classificate come opportuniste nell'AIDS conclamato) ecc.
E
- il numero dei tuoi Linfociti T (cellule del sistema immunitario che dovrebbero essere attaccate dal virus dell' HIV) scende sotto un certo livello.


In Africa tuttavia l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sotto la supervisione del Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie statunitense (CDC), ha messo insieme una "definizione dei casi clinici" di AIDS completamente differente, e diversissima in tre aspetti cruciali:
- Non occorre che sia presente una delle malattie opportunistiche;
- il numero dei linfociti T non viene conteggiato;
- il test dell' HIV (quello che rileva anticorpi specifici nel sangue) non viene generalmente eseguito o comunque non è indispensabile per la diagnosi (e qualora venga eseguito non si tiene conto di eventali condizioni cliniche che danno frequenti falsi positivi).


Questa "ridefinizione" venne messa a punto nell' ottobre del 1985 durante una conferenza, organizzata dal CDC, a Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana.
Venne redatto un documento intitolato "Seminario sull'AIDS nell'Africa Centrale" (per leggerlo digitare "Bangui985report" su un motore di ricerca) che spiega nei dettagli le condizioni mediche considerate sufficienti per identificare un caso di AIDS in Africa.
Il problema principale del trovare un modo univoco di diagnosi per l' AIDS in Africa era dovuto al fatto che laggiù mancano generalmente le strutture atte a fare analisi del sangue o comunque ci sono pochi soldi per effettuare tali analisi massivamente, quindi serviva una "definizione clinica" semplice e che non comprendesse analisi come il test dell HIV, la conta dei linfociti CD4 o della carica virale.
Date queste limitazioni i partecipanti alla fine trovarono un accordo sul modo di contare i casi di AIDS in Africa (difatti questa definizione serviva più a conteggiare i probabili malati che ad identificarli uno per uno per curarli..).


Vennero quindi individuati quattro "sintomi maggiori" associati all' AIDS conclamato nel mondo occidentale:
- perdita di peso del 10% o superiore;
- debolezza prolungata o mancanza di energia (astenia);
- diarrea persistente per più di un mese;
- attacchi di febbre continui o ripetuti, per più di un mese.


In aggiunta furono individuati i "sintomi minori" più frequenti, fra cui:
- tosse persistente per più di un mese;
- infezione di herpes cronico ulcerativo;
- rigonfiamento delle ghiandole (detto "adenopatia generalizzata").
- dermatosi pruriginosa generalizzata;
- distrurbo polmonare;
- ecc..


La diagnosi era di AIDS conclamato quando venivano riscontrati "almeno tre dei sintomi maggiori, associati ad uno dei sintomi minori"


Tutto qui: non c'era alcuna menzione dell' HIV...


In base aquesti criteri milioni di africani si ritrovarono, da un giorno all'altro, malati di AIDS.
La definizione era così ampia che"praticamente tutti i degenti di un ospedale africano potevano esservi inclusi" dice Rian Malan.
In pratica se vivi in Congo e vai dal dottore perchè ti senti stanco, hai avuto una febbre ricorrente per qualche settimana associata ad una tosse persistente, il dottore è libero di dirti che hai l'AIDS (senza prima aver escluso altre patologie frequenti in Africa che possono dare i medesimi sintomi!); per un bambino è sufficiente per la diagnosi di AIDS conclamato riscontrare perdita di peso, diarrea e tosse, chiaramente senza aver effettuato alcun' altra analisi o indagine volta ad escludere altre patologie in atto che giustifichino tali sintomi.


L'Africa venne inondata di condom
"Come negli Stati Uniti", sottolinea il rapporto di Bangui, anche in Africa "la trasmissione sessuale rappresenta la via principale di diffusione dell'AIDS". Nessuna prova (studi scientifici di alcun tipo) veniva offerta a sostegno di questa affermazione. Si legge tuttavia che "in assenza di trattamento o di vaccino" (è da quando è cominciata la faccenda AIDS che ci parlano di quanto sia vicino il vaccino o la cura definitiva, ma per ora si vedono solo antiretrovirali altamente tossici e dai pesantissimi effetti collaterali, che permettono al massimo di tenere a bada la malattia..però i proclami altisonanti aiutano a raccimolare donazioni per la ricerca), "l'educazione sanitaria indirizzata a cambiare i comportamenti sessuali rappresenta un mezzo essenziale per controllare l'AIDS" (e che abbia inizio la massiccia esportazione di preservativi. Più utili ai propositi Malthusiani di controllo delle nascite nei paesi africani che a garantire la salute della popolazione. Con questo non voglio demonizzare il preservativo: ben venga come strumento per ridurre il rischio di malattie a trasmissione sessuale e le gravidanze indesiderate, però è innegabile che per i Burattinai uno degli scopi principali sia la riduzione della popolazione, Africana in primis).

Alla fine del documento i media vengono letteralmente arrualati per far sapere al mondo della minaccia dell' AIDS in Africa (e a quasi 26 anni di distanza continuano a persegire la loro "missione" come ha dimostrato ad esempio Rainews24): "I mass media dovrebbero essere esortati a svolgere un ruolo di educazione sanitaria (e di "disinformazione ufficiale", come sempre fanno), anche impartendo una formazione al personale giornalistico" (leggi: indottrinamento). Come convenuto, da bravi servi del regime, i media riportarono (e riportano tutt'ora) qualunque cosa le autorità (o "l'Esperto" di turno) gli chiedessero di riferire, senza fare alcuna ricerca personale o verifica dei dati da altre fonti.
Le fotografie di africani emaciati (vagamente rassomiglianti a malati occidentali con AIDS conclamato) distesi sulle brandine furono trasmesse al mondo: la Pandemia di AIDS in Africa era cominciata..su televisioni e giornali. Il continente subshaariano venne letteralmente inondato da preservativi, pamphlet ed educatori sull' AIDS, e barche di denaro fluirono dalle agenzie di tutto il mondo, o raccolti tramite campagne benefiche fatte in Televisione o portate avanti da personaggi famosi.

Anche i comunicati allarmistici fiorirono: ci si aspettava un ecatombe in Africa che avrebbe ridotto drasticamente la popolazione o perfino eliminato la popolazione intera di alcuni paesi (in realtà la popolazione africana è cresciuta di 299 milioni di persone dal 1985, anno della comparsa ufficiale della letale Pandemia di AIDS in Africa).
La conduttrice televisiva Oprah Winfrey disse al suo vasto pubblico che un eterosessuale su cinque sarebbe mortodi AIDS negli anni '90...

Chiaramente, allora (1985) come oggi il cittadino medio del mondo occidentale nulla sa dei criteri di diagnosi dell' AIDS in Africa, difatti essi non sono mai stati riportati dai giornali ne dalla televisione, quindi sono disponibili solo per chi legge testi o giornali scientifici ostici ai più, come "Science" o per chi va a spulciare le pubblicazioni dell'OMS: è sempre la solita storia in cui la "scienza exoterica", ovvero divulgata alle masse, è molto diversa da quella "esoterica" ovvero scritta da scienziati per scienziati su pubblicazioni specializzate non accessibili o incomprensibili ai più.
In questo modo il "cittadino medio" trova perfettamente plausibili le cifre da capogiro dei contagi africani (dal 1981: 25 milioni di morti nel mondo, 33,4 milioni di persone che convivono con il virus di cui 2/3 in Africa e 2,5 milioni di bambini solo nell' Africa subsahariana con 10 milioni di bambini orfani nel 2000, considerando però come "orfano" qualsiasi bambino con UN genitore morto o MANCANTE) e non sospetta neppure che esse siano dovute all'inclusione come malati di AIDS di centinaia di migliaia di persone aventi malattie estremamente comuni in Africa come la tubercolosi o la malaria o forme di diarrea dovute all'acqua contaminata.
Ciò ha comportato il fatto che nei mass media (e quindi dalla popolazione) le cifre venissero interpretate e descritte come "numero di malati HIV positivi o in AIDS conclamato", quando il documento di Bangui invece voleva solamente dare un modo per conteggiare i possibili malati senza ricorrete a test costosi, quindi un modo per vedere un "trend" e non per dare cifre precise. Ma forse l'errore non fu del tutto "in buona fede", o come minimo in 25 anni abbondanti nessuno volle darvi rimedio perchè tale "errore" aiutava a ricevere più fondi (sarebbe infatti stato molto semplice per l'OMS o il CDC in più di 25 anni spiegate ai giornalisti i criteri per la diagnosi dell' AIDS in Africa e spiegare che tali criteri non sono stati creati per dare cifre precise ma solo "trend" di espansione della pandemia, e aggiungo io per dare trend che sovrastimino enormemente i casi effettivi) e ad espandere maggiormente le politiche di riduzione della popolazione in Africa.

La ridefinizione dei criteri per diagnosticare l'AIDS in Africa aiutava pure a rendere l'AIDS più facilmente spiegabile come malattia infettiva, difatti le malattie infettive non fanno distinzione di sesso ne di razza quindi era piuttosto inbarazzante che, ad esempio in USA, gran parte dei malati fossero maschi neri e/o omosessuali e/o tossicodipendenti. Con la "ridefinizione di Bangui" in Africa la malattia sembrava complire ugualmente entrambi i sessi, indipendentemente da razza o stli di vita, esattamente come ci si aspetta da qualsiasi malattia infettiva.
Peccato che i criteri diagnostici "di Bangui" non determinasserro chi aveva l'AIDS, ma semplicemente chi aveva una qualche malattia delle tante comuni in Africa che provoca dimagrimento, stanchezza, diarrea, tosse ecc...


Nonostante i criteri di diagnosi dell' AIDS Africano potessero far conteggiare come malato anche chi aveva la malaria, la tubercolosi o un infezione intestinale da acque contaminate (malattie comunissime in Africa) le cifre non erano ancora abbastanza alte per allarmare adeguatamente il mondo e consentire un aumento di fondi (ed un allarme sociale) adeguato:
nel 1999 ad esempio erano stati riportati all' OMS un totale cumulativo di 794mila casi di AIDS nell'intera Africa, che se diviso per i singoli paesi e per la popolazione totale non è un gran che (ad esempio in Egitto si stimarono 215 casi di AIDS in 17 anni su un totale di 65 milioni di persone, una media pro capite inferiore a quella Statunitense quindi)...


Presto comunque si trovò come aumentare enormemente i dati:
vennero condotti test dell'HIV nelle cliniche prenatali di diversi paesi africani, particolarmente in Sudafrica. I numeri trovati come "positivi all' HIV" in questi test vennero poi estrapolati per l'intero paese e quindi aggiunti ai casi di "sorveglianza clinica" (i casi decretati come AIDS conclamato in base ai principi di Bangui).
Con questo stratagemma si scoprì che il numero di africani che "convivono con l'HIV" nel 2000 (tanto per scegliere un anno a caso) era cresciuto di 4,2 MILIONI.
Il problema sottostante in questi casi, raramente riportato (soprattutto dai mass media), è che i test per l'HIV (che, ricordiamo dovrebber reagire ad anticorpi HIV specifici nel sangue), reagiscono a molte altre condizioni oltre all' HIV. I test degli anticorpi reagiscono a certe proteine che non sono specifiche degli anticorpi contro l'HIV; in particolare, i parassiti che provocano la malaria confondono i test: Rian Malan riportò un test pubblicato su una rivista scientifica nel quale veniva aggiunto uno speciale preparato che assorbiva gli anticorpi della malatia, a quel punto l'80% delle "infezionio da HIV" scomparve, come per magia [R.MARLAN "AIDS in Africa In Search of the Truth", in "Rolling Stone", 22 novembre 2001].
Il direttore dell' UN AIDS Peter Piot ammette che i sistemi immunitari degli africani sono spesso "in uno stato cronicamente attivio,associato ad una cronica esposizione a virus e parassiti".
Negli esami svolti nei reparti di maternità in Sudafrica, un singolo test ELISA (Analisi dell'enzima collegato all'immunoassorbenza) viene considerato sufficiente per la conferma (della positività all' HIV). Tuttavia i Laboratori Abbott, produttori del Terst ELISA, avvisano che la gravidanza è una condizione clinica che può dare adito a frequenti falsi positivi ("casualmente" gran parte dei test per l'HIV fatti in Africa sono effettuati proprio su donne incinte, con la scusa di cominciare una terapia antiretrovirale altamente tossica che dovrebbe preservare il feto dall' HIV, sempre che sopravviva alla terapia stessa...).


Oltre all'ELISA, anche il test "Western Blot", spesso usato per "confermare" l'infezione da HIV, reagisce con falsi positivi a svariate situazioni cliniche:
- l'Influenza,
- la Vacinazione,
- l'Epatite,
- le Trasfusioni di sangue,
- i Parassiti,
- la tubercolosi,
- la malaria,
- e altre dozzine di condizioni che possono dare luogo a Falsi Positivi.


Difatti nel 1997 le avvertenze iserite nel Test HIV/ELISA, prodotto dai Laboratori Abbott, leader mondiale nei test per l'HIV, contenevano questa dicitura: "Attualmente NON ESISTE alcuno standard riconosciuto per stabilire la presenza o l'assenza di anticorpi all' Hiv-I nel sangue umano"...
Ciononostante il principale studio di sorveglianza sulla prevalenza dell'HIV in Sudafrica dipende da un singolo test ELISA eseguito su donne africane incinte, senza mai riconoscere che la gravidanza è "una delle oltre settanta situazioni riconosciute capaci di dare falsi positivi" [South Africa Department of Health, Summary Report: "1998 National HIV Sero-Prevalence Survey of Women Attending Public Antenatal Clinics in South Africa" febbraio 1999. Citato in GESHEKTER C., MHLONGO S., e KOHNLEIN C., AIDS, "Medicine and Public Health", presentazione alla 47° conferenza annuale dell'Afrinan Studies Association, 11 novembre 2004].
Le condizioni che definiscono l'AIDS nell'Africa Subsahariana sono causate da molti germi, non solo dall' HIV. E anche le altre malattie provocate da questi germi producono un risultato "positivo" al test per l'HIV.
Charles Giks ha scritto nel "British Medical Journal" che la diarrea persistente con perdita di peso può essere associata agli "ordinari parassiti e batteri intestinali", e lo stesso vale per le infezioni opportinistiche:
"nei paesi dove l'incidenza della tubercolosi è alta" (come appunto in Africa) "un numero consistente di persone classificate come malate di AIDS potrebbero in realtà non avere l'AIDS".
Giks concluse che la definizione di Bangui (che diagnostica l'AIDS in base a una certa associazione di generici sintomi NON specifici) "è intrinsecamente inutilizzabile e scorretta" [GILKS C., "What Use Is a Clinical Case Definition for AIDS in Africa", in "British Medical Journal", n°303, 1991, p. 1190].
In pratica sia i generici sintomi con cui viene diagnosticato l'AIDS in Africa, sia il modo in cui vengono condotte le rare campagne di test per l'HIV provoca una marea di falsi positivi: ciò non può essere dovuto alla sola incompetenza medica di chi ha deciso tali procedure, a meno di non pensare che OMS e CDC si affidino inconsapevolmente ad una manica di idioti senza cervello ne cognizioni mediche da oltre 25 anni!


Quindi credo di poter concludere che dal 1985 sia stata appositamente inscenata una campagna in stile PsyOp per convincere il mondo che l'Africa stia modendo a causa dell' AIDS, quando da un lato la mortalità è assai minore di quella propagandata e dall'altro gran parte delle morti e dei contagi non sono causati dall' AIDS bensì da patologie curabilissime ma endemiche in Africa (tubercolosi, malaria, diarrea ecc).
Chiaramente gettare la colpa sull' AIDS, malattia per cui non si ha una vera cura e per la quale esistono solo farmaci altamente costosi, serve da un lato a far lievitare fondi e donazioni dal pubblico, dall'altro a importare preservativi per scopi di depopolazione spacciandoli come "prevenzione dell' HIV", inoltre se gettiamo la colpa su un male incurabile possiamo dimenticarci delle vere (e curabili/risolvibili) cause di mortalità in Africa: malattie come malaria e tubercolosi (curabili con antibiotici e permettendo l'uso del DDT), diarrea (causata dall'assenza di acquedotti, che si potrebbero benissimo costruire), e malnutrizione/povertà, superabili impedendo che multinazionali estere rubino le ricchezze dell'Africa e schiavizzino la sua popolazione nelle loro fabbriche (e in più facendo in modo che cruenti regimi non vengano più appoggiati dagli USA per favorire le multinazionali e che guerre non siano più fomentate per vendere armi e far diminuire la popolazione).
Purtroppo visto che il VERO fine dei Burattinai è far DIMINUIRE LA POPOLAZIONE, soprattutto in Africa, la farsa dell' AIDS Africano durerà ancora per molti anni continuando a ciucciare soldi sia ai governi che a cittadini di buon cuore ma ingenui e continuando a lasciar morire gli africani di malaria diarrea tubercolosi, per fame e provocando guerre. Inoltre la fallace Teoria del Riscaldamento Globale Antropico fornirà sempre più pretesti per accanirsi contro l'Africa.


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Bibliografia:


- "Le balle di Newton, Tutta la verità sulle bugie della scienza";
Autore: Tom Bethel;
Editore: Rubettino.


Questo libro, scritto con uno stile scorrevole, piacevole, connciso , ma ricco di informazioni e comprensibile anche "ai non addetti ai lavori", tratta di una serie di questioni molto propagandate dai mass media e che hannoprodotto leggi spesso globali, in cui la scienza viene piegata a fini politici.
Gli argomenti sono divisi nei vari capitoli. Si va dalla Teoria del Riscaldamento Globale Antropico, al bando del DDT, al cancro, fino alla clonazione ecc.
Premetto che di questo libro io condivido solo alcuni capitoli e non in maniera totale, inoltre non mi piace l'impostazione dell'autore troppo vicina alla destra USA e il suo modo di lasciar intendere che la colpa sia tutta dei Democratici americani: tale visione è decisamente miope poichè non guarda il sistema in modo più ampio. Però alcuni capitoli sono fatti veramente bene, interessanti, con notizie corredate da riferimenti bibliografici; inoltre per ogni argomento vengono consigliati i libri su cui approfondire, purtroppo molti dei quali editi solo in Inglese.
Il capitolo che ho usato per questo articolo è il n°7: "L'Aids africano, un'epidemia politica", compreso fra pagina 123 e pagina 142 (la parte da me utilizzata è quella che va da pag. 123 a pag. 139).
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@lice (Oltre lo Specchio)

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Wednesday, November 17, 2010

Il Cambiamento Climatico..30 anni fa...

http://aliceoltrelospecchio.blogspot.com/2010/11/il-cambiamento-climatico30-anni-fa.html

Il Cambiamento Climatico..30 anni fa...



Con cadenza quasi quotidiana Telegiornali, documentrari, summit internazionali e trasmissioni varie ci martellano sul grave pericolo del Cambiamento Climatico...
Anche nelle università e nei licei gli studenti vengono subissati con tali notizie, e già dalle elementari qualsiasi bambino saprà spiegarvi per filo e per segno il presunto meccanismo del Global Worming...

Ci dicono che gran parte degli scienziati sia d'accordo nell'affermare che il Global Warming esiste, e che se non facciamo qualcosa al più presto la catastrofe sarà inevitabile.
Sciorinano, dati (poi rivelatesi clamorosamente falsi) e simulazioni al computer (di dubbia valenza scientifica e scarsissimo potere predittivo anche a breve termine); mostrano grafici e animazioni.

..una Nuova Era Glaciale avrebbe devastato il Mondo...

Ciò succede da più di 30 anni, e sono spesso gli stessi loschi figuri a fare i profeti di sventure apocalittiche fin dagli anni '70.
La cosa divertente però è che 30 anni fa quegli stessi personaggi annunciavano un imminente e catastrofica Era Glaciale, dicendo anche allora che tutti "Gli Esperti" erano concordi, facendo vedere grafici e dati, ed essendo ripresi con toni sensazionalistici dai giornalisti di turno.
La Nuova Era Glaciale doveva incombere entro pochi decenni a causa del cosiddetto "Effetto Frigorifero", ovvero le particelle incombuste prodotte dall'uomo in gran quantità con auto e fabbriche avrebbero dovuto fungere da nuclei di condensazione aumentando la superfice terrestre coperta da nuvole, e quindi aumentando di rimando la quantità di energia solare riflessa fuori dall' atmosfera. Ciò avrebbe, secondo "Gli Esperti" provocato un raffreddamento Globale e una nuova Glaciazione, con il solito corollario di devastazioni ambientali, morti per fame dovuta alla drastica riduzione dei raccolti, malattie, guerre e catastrofi varie...
Allora come oggi la ricetta sostanziale per prevenire il disastro era pressocchè la stessa: far diminuire la popolazione a partire dai paesi del Terzo Mondo e far diminuire drasticamente le attività antropiche causa del rilascio di polveri incombuste (traffico auto, fabbriche, centrali a carbone e petrolio, uso dei combustibili fossili in generale, ecc).

Nessuna Era Glaciale si verificò, così come nessuna drastica diminuzione dei raccolti ecc.

30 anni più tardi ai Soliti Noti venne allora una nuova idea: perchè non inventarsi, questa volta, NON che sta per arrivare una nuova Glaciazione entro 10-20 anni ma un periodo caldo catastrofico entro 50-100 anni?
Furbamente si pensò di dare la colpa di tutto ciò ad una molecola ben più innoqua delle polveri incombuste: la CO2.
Accusare la CO2 è infatti assolutamente geniale: noi umani non possiamo fare NULLA senza produrre CO2!
Anche respirare produce CO2, così come allevare bestiame, trasportare esseri umani o beni materiali (es cibo), produrre beni di qualsiasi tipo, in gran parte dei casi produrre elettricità, produrre e stoccare alimenti...isomma TUTTO, dagli svaghi ai bisogni primari!

Quale scusa migliore per imporre drastiche politiche al mondo intero, se non la minaccia di qualcosa che non possiamo non produrre?

Qui sotto copio un estratto dell' Introduzione al libro "Le Bugie degli Ambientalisti" di Riccardo Cascioli e Antonio Gaspari (il libro sembra sostanzialmente interessante, anche se tradisce un ipostazione cattolica che io non condivido).


Buona Lettura:

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[CUT]

Come nota un altro famoso climatologo, Craig Bohren, docente emerito della Pennsylvania State University, è difficile non essere scettici quando si nota che i maggiori propugnatori della tesi del riscaldamento globale sono gli stessi che non molto tempo fa agitavano lo spettro del raffreddamento globale. "Il caso più clamoroso è quello di Steven Schneider: circa 30 anni fa era in prima fila a lanciare l'allarme per una imminente età glaciale. Allora la responsabilità era di particelle immesse nell'atmosfera dalle attività umane. Non c'è dubbio che qualsiasi saranno i cambiamenti climatici lui potrà dire correttamente di averlo previsto" [7]. Schneider, peraltro, è stato anche tra i consiglieri del presidente americano Bill Clinton, ma certamente non è stato l'unico "allarmista di professione", dal raffreddamento al riscaldamento.
Ad esempio Nigel Calder, celebre divulgatore scientifico, scrivena in un suo libro nel 1977: "Il pericolo di una nuova era glaciale risulta ora più minaccioso ed incombente di quanto gli esperti non avessero temuto pochi anni or sono" [8]. Gli esempi si potrebbero moltiplicare, basterà sinteticamente citare un esemplare articolo apparso sul settimanale americano Newsweek il 28 aprile 1975, dal titolo The cooling world (il mondo in raffreddamento). Il tono dell'articolo è lo stesso cui siamo ormai abituati oggi: "C'è ormai l'evidenza di cambiamenti drammatici del clima sulla terra e che questi cambiamenti porteranno a una drastica diminuzione nella produzione di cibo, con serie implicazioni politiche per quasi ogni nazione sulla terra".
I cambiamenti sono evidenti, le conseguenze catastrofiche. E, ovviamente, l'articolo si premura di sottolineare che nella comunità scientifica "il consenso è pressoché unanime".
Stesse identiche frasi che sembrano riprese dai giornali delle ultime settimane, solo che allora si parlava della prossima età glaciale. Identico è però l'obiettivo: convincere l'opinione pubblica che ci saranno inevitabili catastrofi – il crollo nella produzione di cibo con conseguenti carestie, milioni di morti per fame e ovviamente guerre – a meno che non si intervenga in tempo con politiche ambientali mirate.
Ecco le previsioni su cui gli scienziati nel 1975 erano "pressoché unanimi": "Entro dieci anni ci sarà un drastico calo nella produzione di cibo... Le regioni destinate ad accusare il maggiore impatto sono le grandi aree per la produzione di grano in Canada e nell'Unione Sovietica".

Come è andata effettivamente? Basta spulciare fra le statistiche della FAO, l'organismo dell'ONU per l'agricoltura e il cibo: ebbene dagli anni '70 a oggi il tasso annuale di crescita nella produzione di cibo si è mantenuto a livello mondiale intorno al 2,4%, mentre la produzione pro capite ha addirittura visto un incremento del tasso annuo di crescita dallo 0,7 all'1%.
E il grano? Tra il 1970 e il 2001 la produzione complessiva è aumentata del 62,4%, anche se c'è stato un rallentamento nel tasso annuo di crescita (dal 2,3 allo 0,8%). Addirittura per il Canada l'incremento ha superato il 70%, mentre le regioni dell'ex URSS hanno visto un incremento di appena l'8% (ma il problema nasce negli anni '90 con i problemi economici e politici legati al crollo del comunismo, niente a che vedere con i cambiamenti climatici) [9].

Nessuna catastrofe dunque e - pare – nessuna età glaciale incombente visto che oggi gli allarmi puntano sul fronte opposto.

Si ha la netta percezione che i cambiamenti climatici siano in realtà un pretesto per raggiungere altri obiettivi. Quali? Per capirlo possiamo notare che c'è un minimo comune denominatore negli opposti allarmismi che ci martellano da oltre trenta anni: la richiesta urgente di limitare al massimo le attività umane o, per essere più precisi, limitare al massimo la presenza umana sia quantitativa sia qualitativa.
E' questo anche il fondamento su cui poggia il concetto di sviluppo sostenibile [10].
Le modalità previste per arrivare a questo scopo sono quindi due: il controllo delle nascite, essenzialmente nei Paesi Poveri (limitazione quantitativa), e lo stop allo sviluppo, a partire dai paesi ricchi (limitazione qualitativa).
Sono queste anche le strade maestre indicate dall'Agenda 21, la Magna Charta delle politiche ambientali approvata al primo Summit della Terra, ovvero la Conferenza Internazionale dell'ONU sull'Ambiente e lo Sviluppo tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992 [11].

[CUT]

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NOTE:
Per le note guardare l'articolo originale QUI linkato.

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Questo articolo è presente, con LO STESSO TITOLO, anche sul blog:
"Effetto Serra: la Grande Bufala"
http://effetto-serra.blogspot.com



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@lice (oltre lo Specchio)
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Monday, November 8, 2010

Gli orsi bianchi "naufraghi" sono una bufala

http://aliceoltrelospecchio.blogspot.com/2010/11/gli-orsi-bianchi-naufraghi-sono-una.html

Gli orsi bianchi "naufraghi" sono una bufala



Qui sotto riporto un interessante articolo de "Il Giornale" che spiega come la notizia strappalacrime degli orsi polari che annegano per colpa dell'effetto serra sia una colossale bufala.

Orso polare che annega?
A parte che gli orsi polari sono dei provetti nuotatori, e per loro nuotare ore di seguito è la routine da decine di migliaia di anni, e a parte che, anche se fosse stata confermata la morte per annegamento di 9 orsi bianchi, essa non basta a farci concludere che gli orsi bianchi stiano annegando in massa a causa dello sciogliemento dei ghiacci artici...ma dall'articolo si viene a sapere che i famosi 9 orsi naufraghi non sono affatto morti annegati, anzi sono vivi e vegeti!!!

Buona Lettura:

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giovedì 18 settembre 2008
Tratto da ilgiornale.it , sezione "Interni".


di Nino Materi

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Il Wwf sosteneva che questi orsi sarebbero annegati, ma poi ha dovuto fare dietrofront. Un sito scopre tutte le bugie sui 9 mammiferi "vittime del riscaldamento globale"
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Il 21 agosto scorso la foto di un orso polare che annaspava in mare finisce sulle prime pagine dei quotidiani di mezzo mondo, Italia compresa. L'istantanea «ripresa da un elicottero di ricercatori scientifici», sembrava avere tutte le carte in regola per diventare la nuova immagine-icona dei catastrofisti ambientali in servizio attivo permanente. Roba da scalzare perfino l'immagine dell'uccello ricoperto di petrolio durante la Guerra del golfo (poi si scoprì che il pennuto era stato «annerito» apposta per rafforzare il concetto di devastazione naturalistica. Ma questa è un'altra storia).
Guardate - sembrava urlare l'orso alla deriva - per colpa di voi uomini, rei del riscaldamento globale, il ghiaccio mi si sta sciogliendo sotto i piedi (anzi, sotto le zampe) e per me ormai non c'è più scampo.

«È questione di ore, e l'orso morirà», sentenziava un po' frettolosamente il Wwf; e con lui sarebbero dovuti perire anche gli altri otto mammiferi dal pelo bianco che si trovavano nelle sue stesse condizioni: tutte vittime designate dall'estinzione del loro habitat naturale, drammaticamente liquefatto dagli eccessi della civiltà industriale. Stranamente, però, trascorrono le settimane e dei nove orsi non si sa più nulla. Neanche lo straccio di un filmato o di un'istantanea che documenti la loro triste fine. Nessuno si occupa più di loro. Spariti da giornali e televisioni. Oggi sappiamo perché. Quegli orsi, probabilmente, sono vivi e vegeti su chissà quale iceberg nel mare di Chutki in Alaska.

A ricostruire dettagliatamente la vicenda è stato il sito Svipop (Sviluppo e Popolazione) attraverso una newsletter dal titolo eloquente: «La mega-bufala degli orsi polari: ecco le prove».
Data di inizio del caso: lo scorso 21 agosto. La sezione Usa del Wwf segnala che 9 orsi sono stati avvistati in Alaska, a nuoto nel Mare di Chutki. «È la notizia che dà il via alla grande truffa mediatica dell'estate - denuncia su Svipop l'ingegner Maurizio Morabito -. Giornali inglesi e italiani ingigantiscono la storia con particolari totalmente inventati e ipotesi romanzate».

Il via alla corsa a chi la spara più grossa parte da un comunicato stampa interessante quanto drammatico. Titolo: «Una serie di orsi polari avvistati mentre nuotano a molte miglia dalla costa dell'Alaska»; sottotitolo: «Esperti locali sul posto dicono che la perdita del ghiaccio marino minaccia la sopravvivenza degli orsi».
La sentenza degli ambientalisti non prevede appello: «Trovare nove orsi in mare nello stesso momento indica che il ghiaccio su cui vivono e su cui cacciano continua a sciogliersi».

Il Wwf promette aggiornamenti appena possibile, e finisce con un professor Richard Steiner del programma di consulenza marina dell'Università dell'Alaska che afferma che gli orsi sono in «serio pericolo perché hanno bisogno di ghiaccio marino, e il ghiaccio marino sta diminuendo». Secondo Steiner, quanto sta accadendo dovrebbe convincere chi «ancora non crede al riscaldamento globale e all'impatto che sta avendo nell'Artico».

A una settimana dalla notizia del Wwf, il quotidiano londinese Daily Mail pubblica un articolo firmato Barry Wigmore: «La struggente immagine degli orsi polari con 600 chilometri da nuotare fino al ghiaccio più vicino». A corredo dell'articolo, l'immagine di un orso polare a occhi semichiusi, rivolto verso la fotocamera in un mare con diverse onde basse, e molte increspature (come se la foto fosse stata ripresa da un elicottero a bassissima quota).

Wigmore si avventura nel pubblicare nuove «informazioni» (riprese pari pari anche dai giornali italiani) riguardo ai nove orsi: l'orso in fotografia sarebbe «in difficoltà nelle onde» (che poi erano le onde causate dalle pale dell'elicottero), e «destinato a quasi sicura morte dopo essersi perso in mare nell'Artico». L'orso stesso sarebbe «parte di un gruppo di nove orsi che sono piombati nell'oceano perché la lastra di ghiaccio dove vivevano si è sciolta». I «ricercatori governativi» calano il carico da novanta: «L'istinto sta portando quegli animali verso il pack a Nord invece che 100 chilometri a Sud dove c'è la terra più vicina». Colto da fremiti di emozione, il Wwf ipotizza addirittura di chiedere al governo Usa di «inviare una nave, come una moderna Arca di Noè, per salvare qualcuno di quegli orsi». Poi, visto che gli orsi non si decidono a morire, lo stesso Wwf invia una serie di comunicati più rassicuranti: la retromarcia però non ha certo lo stesso appeal dello «scoop» iniziale, e così i mass media la ignorano.

L'articolo del Daily Mail (che il giornale ha provveduto due settimane fa a far sparite dal suo archivio web) è ripetuto su Repubblica. Che aggiunge ulteriori dettagli: «Gli orsi erano su un immenso iceberg che si è dapprima staccato dalla terraferma e quindi si è gradualmente, completamente sciolto». E poi: «Una tragica odissea per tornare a casa, con gli specialisti del governo americano e delle compagnie petrolifere pronti a filmarla, fotografarla e seguirla». Gli unici a non essere d'accordo: i 9 orsi. Che, con qualche bracciata, hanno raggiunto una nuova casa confortevole. Ben ghiacciata e priva di riscaldamento autonomo.

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Questo articolo è presente anche sul Blog "Effetto Serra: la Grande Bufala" (link articolo), che è stato aperto per trattare in modo approfondito il tema della bufala del riscaldamento globale antropico e connessi.


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@lice (oltre lo Specchio)
Scritto da @lice

Wednesday, July 8, 2009

Ronde Nere: quando i simboli parlano..

http://aliceoltrelospecchio.blogspot.com/2009/06/ronde-nere-quando-i-simboli-parlano.html

Ronde Nere: quando i simboli parlano..

13 giugno 2009, Milano:
Il Nuovo MSI (Movimento Sociale Italiano - Destra Italiana, ex Fiamma Tricolore), di Gaetano Saya, ha presentato, durante un proprio convegno, la "Guardia Nazionale Italiana", ovvero le cosiddette "Ronde Nere" [in fondo, nella sezione Bibliografia, vari articoli e approfondimenti].

[in alto a sinistra, una delle divise del GNI, notate i simboli]

Le loro divise saranno caratterizzate da Aquile Imperiali Romane, anfibi militari, fasce nere al braccio ecc..ma soprattutto dal simbolo della "Ruota Solare/Sole Nero", già usato dal Nazismo esoterico delle SS (che sarà anche il simbolo del nuovo "Partito Nazionalista Italiano" di Saya, una specie di distaccamento dell'MSI che coprirà solo il Nord Italia).
[a destra il simbolo esoterico-nazista del Sole Nero]

Dovrebbero essere composte per un terzo da ex appartenenti delle Forze dell'Ordine (Polizia Carabinieri..ma anche Vigili del Fuoco e Protezione Civile ecc) uniti a privati cittadini (di qualsiasi appartenenza politica, assicurano Saya e i suoi)...ma non si sa se le vedremo mai nelle nostre strade: la Procura di Milano ha difatti diposto un indagine tramite la Digos per possibile violazione della legge Scelba sull'apologia del Fascismo del 1952, e sembra che anche la Procura di Torino abbia aperto un fascicolo contro ignoti su segnalazione della Digos di Cuneo.

Io sono contraria a ogni tipo di ronda, in quanto non aumentano realmente la sicurezza dei cittadini e possono ostacolare il lavoro delle Forze dell Ordine (ad esempio segnalando continuamente casi non prioritari di degrado urbano, il che costringe la pattiglia più vicina di polizia/carabinieri ad andare a controllare, magari per un barbone ubriaco che dorme..) e perfino degenerare in squadroni di teppisti che intimidiscono (o peggio) gli emarginati. Difatti anche i sindacati di polizia non sono favorevoli alle ronde, e denunciano il fatto che un governo che ha vinto le elezioni sul tema della sicurezza abbia fatto continui e pesanti tagli ai fondi destinati alle forze dell'ordine (già sotto organico e prive dei mezzi necessari anche solo per riparare le vetture o riempire il serbatoio di benzina) per dirottarli ad esempio ad iniziative quali i "soldati in città"...altra mossa volta NON ad aumentare la sicurezza dei cittadini, ma soltanto ad abituarci pian piano a vedere militari con armi da guerra nelle nostre città, come auspicava un documento di Pentagono/NATO chiamato "Rapporto Urban Operations in the Year 2020" (abituare gradualmente i cittadini a vedere militari armati in città con compiti di sicurezza al fine di averli già insediati prima del 2020, visto che, secondo tale documento, nel 2020 le città saranno spesso scosse da manifestazioni violente e rivolte dovute all'estrema povertà e disoccupazione unito a un welfare insufficiente).
Sembra che persino Forza Nuova (partito italiano di estrema destra e di chiara ispirazione fascista) sia contrario all'iniziativa, trovando queste ronde "una pagliacciata"..
Chiaramente il centro-sinistra è sfavorevole all'iniziativa oltre che alle ronde in generale; da parte del capogruppo dell' Italia dei Valori alla Camera, Massimo Donadi si parla di "fatto gravissimo e pericoloso'', ''Le camicie grigie presentate dall'Msi ricordano le camicie nere e quelle di Ernst Rohm, che fondò le SA, da cui nacquero le SS. Le 'ronde' dell'Msi rievocano la più terribile pagina della storia europea dell'ultimo secolo. Un'offesa alla nostra storia ed alla democrazia".

[a destra un'altra versione della divisa della GNI]

Certamente molti cittadini, ubriacati dalla propaganda mediatica, si sentiranno "più sicuri" vedendo percorrere le strade da soldati in divisa con armi da guerra, ronde padane e ronde nere dalle divise richiamanti il nazifascismo...

Oltre all'apologia del Fascismo, l'altra motivazione per cui probabilmente le Ronde Nere verranno bloccate sul nascere è che una ronda non dovrebbe essere una "milizia di partito", insomma..le ronde non dovrebbero richiamarsi a un partito politico di appartenenza ne nei simboli ne nei fatti...
Ciò però, metterebbe fuori gioco anche le Ronde Padane, tanto care alla Lega Nord (e dopo i risultati dell'ultima consultazione elettorale, in cui la Lega ha preso molti voti...non conviene molto a Papi-Silvio contrariare al tal punto Bossi..)..
Quindi ritengo probabile che, se la Guardia Nazionale Italiana mitigherà la presenza di simboli nazi-fascisti sulle proprie divise, potrà scorrazzare liberamente per strade con il compito di "tutore ausiliario della legge"..

Però in questa vicenda ci sono aspetti ancor più inquietanti, che rimangono tali anche se le Ronde Nere non dovessero mai scendere in strada ("con il ddl sicurezza NON saranno possibili ronde politicizzate o espressione di sindacati e tifoserie organizzate" dice Mantovano) o se dovessero cambiare la divisa ("con la nuova legge, niente simboli politici" sulle divise, aggiunge il sottosegretario Mantovano).

In primo luogo Saya (massone orgoglioso e presidente dell'MSI, partito di estrema destra con spiccate e plateali tendenze fasciste) è stato rinviato a giudizio nel 2004 per via di un sito "dal contenuto razzista" e coinvolto nel 2005 a Genova nelle indagini sulla presunta costituzione di un servizio segreto parallelo , il DSSA- Dipartimento Studi Strategici Antiterrorismo [in fondo, nella Bibliografia, troverete una sezione speciale di link di approfondimento dedicata a questo tema]...alcuni anni fa parlò degli immigrati come di un "pericolo per la nostra razza", non si sa se riferendosi alla "purezza razziale" o a una presunta attività delinquenziale insita nei cittadini extracomunitari oppure a loro presunte attività terroristiche o di corruzione dell' "identità culturale Cattolica dell'Italia-Europa"..
IMHO è cosa molto significativa che il creatore della Guardia Nazionale Italiana/Ronde Nere sia Saya: un "ex" massone razzista di tendenze nazifasciste (probabilmente interessanto all'esoterismo Nazista) che ha cercato di costruire poco tempo fa una "seconda Gladio" come servizio segreto parallelo con funzioni di "controllo del terrorismo islamico" e appoggi in USA e Israele..e il fatto che sembri una persona molto ammanicata con certi ambienti lo rende ancor più pericoloso..

In secondo luogo le divise delle Ronde Nere (presentate a Milano fra un tripudio di braccia tese nel tradizionale "saluto fascista" [qui a fianco una delle foto del convegno MSI in cui è stata presentata la GNI, notate il "saluto romano"] ) contengono un insieme di simboli davvero inquietanti (come ricorda lo sorico, docente all'università di Torino, Massimo Salvadori in un'intervista al quotidiano "La Repubblica" del 14/6/09 pag 12):
- uniforme grigia o kaky con scarpe e dettagli (cintura, cravatta, fasce ecc) nere.
- basco oppure cappello con visiera (tipo quelli di polizia e carabinieri) o casco d'ispirazione nazista (questo anche verde militare), rigorosamente neri con stemma dell'Aquila Imperiale Romana (simbolo di fascista memoria).

[a destra il basco della GNI con lo stemma dell'Aquila Imperiale]

- guanti di pelle nera.
- scarponi tipo anfibio neri.
- torcia elettrica a manico lungo di metallo, da usarsi anche come arma difensiva (acquistabile sui internet o in armeria..le ronde non possono usare armi o manganelli, allora si ingegnano con le torce..).
- stemma con la sigla S.P.Q.R. sul braccio (acronimo usato nell'Impero Romano e ripreso dal Fascismo).

[a destra particolare della divisa GNI, con stemma S.P.Q.R. sormontato dal tricolore Italiano]

- una fascia nera sul polso con la scritta "grande Italia, risorgi Italia".
- una fascia nera al bicipite con il simbolo del Sole Nero (simbolo del Partito Nazionalista Italiano di Saya, legato all'Msi).

[a destra, la divisa del GNI con la fascia nera sul braccio con il simbolo del Sole Nero]

..ma non allarmatevi: Saya assicura che tali simboli hanno come unico scopo il permettere alla gente di "riconoscere" i membri della Guardia Nazionale Italiana quando sono in servizio..

Come vi ho già detto molte vole, i simboli sono un vero e proprio linguaggio...e ciò è ancor più vero quando si tratta di veri e propri simboli esoterici come il Sole Nero (legato all'esoterismo Nazista) o l'Aquila Imperiale (legata sia al Fascismo Italiano che al Nazismo, ma anche al concetto di regalità divina di derivazione egizia: il dio Horus, successore di Osiride come Faraone Divino, era raffigurato con la testa di falco,

[a sinistra una rappresentazione del Dio egizio Horus, dalla testa di falco]

e si trovano ancor oggi falchi e aquile in molti stemmi nobiliari e nel Gran Sigillo degli Stati Uniti D'America ecc..alla fine l'uccello rapace diurno è da considerarsi simbolicamente affine anche all'idea di fenice che morendo risorge dalle proprie ceneri).
[a sinistra il simbolo nazista dell'Aquila appollaiato su una Svastica e a destra il Gran Sigillo degli USA, anch'esso rappresentante un Aquila]

Sul giornale "La Repubblica" del 14 giugno 2009 (pagina 12), lo storico Massimo Salvadori fa notare come, "nonostante Saya sbandieri l'apoliticità della sua GNI (Guardia Nazionale Italiana/Ronde Nere), chiunqure si rifà a simboli fascisti come L'Aquila Imperiale e nazisti come la Ruota Solare..lo faccia perchè ha una precisa idea politica che si richiama appunto al nazifascismo". Sembrerà una banalità, ma Saya e i suoi accoliti continuano imperterriti a sostenere che il loro gruppo sia aperto a persone di qualsiasi credo politico e razza...e che il simbolo esoterico-nazista del Sole Nero non abbia altro scopo se non quello di identificare il loro gruppo (allora avrebbero potuto utilizzare un qualsiasi altro simbolo "neutro", come un ippopotamo verde stilizzato!), quindi per Saya non c'è alcun collegamento con l'esoterismo Nazista o con il fatto che le SS usassero il simbolo della Ruota Solare..

Riguardo all'analisi del simbolo della Ruota Solare o Sole Nero (Schwarze Sonne, simile a una Svastica a 12 bracci, i cui bracci sono formati da 12 "rune del lupo", simili alle rune del lupo del marchio SS, fatte cioè a "fulminetto"), è un simbolo usato dal Nazismo Esoterico delle SS. Salvadori spiega il Sole Nero come "la lotta della luce contro le tenebre, che bisogna scacciare", ma io non sono d'accordo con questa interpretazione.
Come tutti sapete, se noi capovolgiamo un simbolo esoterico "positivo" ne capovolgiamo anche il significato rendendolo "negativo" (ad esempio la stella a 5 punte di derivazione egizia è considerata un simbolo di protezione quando ha la punta rivolta verso l'alto, ma con la punta verso il basso diviene un simbolo satanico); la Svastica era usata anche dall'induismo dove rappresentava appunto il Sole e metaforicamente la luce-bene che si espande dal centro (che rappresenta il Sole ma anche il chacra) scacciando l'oscurità-male,

[destra un Budda con una svastica sul petto, notate che questa svastica è sinistrogira]

i Nazisti se ne appropriarono e la "rovesciarono" nelle loro bandiere (una svastica induista rovesciata è una svastica nazista) invertendone quindi il significato simbolico-esoterico: se la svastica tibetana rappresentava la luce-bene che vince siulle tenebre-male, quella nazista rappresentava le tenebre-malvagità che partendo dall'esterno si inoltravano a spirale riempiendo la luce di oscurità fino ad arrivare ad invadere il centro Sole-chacra.

[a sinistra la Svastica Nazista, notate che questa svastica è destrogira]

Bisognerebbe però controllare se il simbolo del Sole Nero è presente anche nell'induismo o in altre culture (come penso), e se è rovesciato rispetto ad esso, per essere certi dell'interpretazione.

Ritornando alla Svastica, contate che ci sono controversie sulla differenza di significato fra Svastica destrogira (nazista) e svastica sinistrogira: secondo vari studiosi le svastiche induiste anche se prevalentemente sinistrogire, possono essere anche destrogire (alcuni sostengono che non ci siano differenze di significati fra le 2 forme, altri associano la sinistrogira al sorgere del sole e la destrogira al tramonto dello stesso o a differenti periodi di solstizi ed equinozi); inoltre la svastica non è un simbolo solo induista-buddista, ma è stato trovato un po' ovunque nel mondo fin dal paleolitico e diviene particolarmente frequente dal neolitico in poi sia fra le popolazioni orientali che fra quelle di area europea (soprattutto nord europa) e perfino nell'America precolombiana.

[a destra figure tipo-svastica di varie culture mondiali]

I suoi significati sono molteplici e stratificati, e vannò dal simbolismo Solare, a quello equinoziale fino alle interpretazioni massoniche che la vedono come l'unione di 4 lettere greche gamma (simili a una L rovesciata, e assimilabili al simbolo della squadra, cruciale nella massoneria), da qui il nome alternativo di "croce gammata"...alcuni la ritengono anche un simbolo del Motore Immobile, quindi del centro divino da cui tutto si diparte.
L'uso della svastica da parte del Nazismo può probabilmente essere ricollegato agli influssi della Teosofia, della "Golden Dawn" di Crowley e a una mistica neopagano-ariana diffusa nella Germania di quegli anni, non solo dalla "Società di Thule" (società segreta di tipo occultista-politico con tendenze razziste, da cui prese forma gran parte del pensiero esoterico e politico del Nazionalsocialismo tedesco), che prendevano appunto la svastica come simbolo ariano [in fondo, nella Bibliografia troverete vari link di approfondimento sul significato simbolico della Svastica e relative controversie].

Secondo vari autori, come Guénon, ci sarebbe una certa sovrapposizione di significati, soprattutto di tipo solare-equinoziale, fra il simbolo della Svastica e quello del Sole Nero..
Notate infatti che i due simboli si somigliano come forma, e entrambi richiamano al sole e agli equinozi-silstizi (la Svastica ha 4 bracci, come 4 sono i solstizi-equinozi, mentre il Sole Nero ne ha 12, come i mesi dell'anno solare e i segni zodiacali..e ciò richiama evidentemente a un simbolismo solare-equinoziale e probabilmente anche precessionale).
Io credo che, almeno nella mente di Hitler e dei suoi accoliti, il rovesciamento della Svastica sia stato attuato per trasformare un simbolo ben-augurale legato al trionfo della luce sulle tenebre, in un simbolo oscuro...e ciò mi fa pensare che anche il Sole Nero debba essere inteso in questo modo..

Comunque il Sole Nero è raffigurato sul pavimento della grande torre di Wewelsburg, centro cerimoniale delle SS in Westfalia (Germania); notate che è proprio qui che M. Aquino del Tempio Di Set (chiesa esoterico-satanica) ha fatto un gran lavoro esoterico rituale.

[a destra il mosaico del castello di Welwelsburg rappresentante il simbolo del Sole Nero]

Inoltre secondo W. Lading ed E. Halik, gli occultisti delle SS (è storicamente provato un forte influsso dell'esoterismo nel pensiero e nella genesi del nazismo come nella cultura delle SS; Hiltler stesso era un appassionato di esoterismo, come lo erano molti suoi accoliti fra cui Himmler il fondatore delle SS) erano divisi in due fazioni: la prima di filosofia luciferina, simbolizzata dal Sole D'Oro, che raccolse la tradizione catara e che tentò di collegarsi ai centri occultisti segreti tibetani (in effetti le SS fecero svariati vaggi di ricerca in tibet); la seconda di filosofia satanista, simbolizzata dal Sole Nero e in contatto con una misteriosa Isola Blu situata nella regione artica (mi sembra che ci siano molte voci riguardo a viaggi nazisti in artide e antartide, ma non sono al corrente di fonti storiche che attestino la riuscita di tali imprese, [se avete informazioni a riguardo scrivetemi]).
Il Sole Nero è inoltre uno dei simboli principali del contemporaneo Neonazismo (soprattutto di matrice occultista)..
Secondo Miguel serrano, principale teorico del Movimento del Sole Nero, esso rappresenta la stella attorno alla quale ruota la vera patria degli ariani, immersa nella luce extragalattica del raggio verde [informazioni tratte dal libro: "Dizionario enciclopedico dei misteri e dei segreti" di Greer, vedi voce "Sole Nero"].
Secondo altri il Sole Nero, e soprattutto quello raffigurato nel mosaico del castello di Welwelsburg (voluto da Himmler, il fondatore delle SS) si ricollegrerebbe alla mistica ariana secondo cui ci sarebbe un sole nero al centro della Terra (che sarebbe cava), dal quale scaturirebbe l'energia Vril; questo sole interno permetterebbe ai Vril-Ya, gli uomini che vivono nella terra cava, di mantenere una natura semidivina della quale gli ariani parteciperebbero a patto di mantenere la purezza del proprio sangue.
Quindi sembra esserci un collegamento fra Nazismo e Satanismo, collegamento simbolizzato oltretutto proprio dal Sole Nero.

Anche io, come dichiara Salvadori su "La Repubblica", credo che "le parole in questi casi servono solo per mimetizzarsi. Il vero profondo messaggio passa attraverso i simboli" e che "La sicurezza diventa spesso un pretesto per iniziative di carattere politico estremistico" (come nelle Ronde Padane..poi spesso la "sicurezza" viene usata come pretesto da chi ci governa per imporci cose orribili quanto inutili nel tenerci "al sicuro": il Pattriot Act in USA, le guerre in Afghanistan e Iraq, i soldati in città, telecamere ovunque, leggi assurde contro gli immigrati ecc..)..

Le divise dai colori richiamanti il nazi-fascismo e le forze armate, unite a caschi, baschi e anfibi militari sono già un segnale di come si considerano queste ronde: gruppi paramilitari.
L'uso di fasce nere, della sigla S.P.Q.R. e dell'Aquila Imperiale le accomuna a una vera e propria milizia di stampo fascista..come quelle che si vedevano durante il Ventennio in Italia.
Il simbolo del Sole Nero invece pone ulteriori inquietanti similitudini con il Nazismo Esoterico delle SS..a cui si sono recentemente collegati anche gruppi dichiaratamente satanici come il Tempio di Set di Michael Aquino (già dovutosi dimettere sall'NSA per via di accuse riguardo abusi rituali satanici sui bambini, e implicato anche come addestratore nei programmi di Mind Control dell'intelligence USA).
Visto che la scelta di un simbolo non è mai casuale, queste ronde sono state ispirate con la volontà di creare un gruppo paramilitare fascista in odore di nazismo esoterico (e forse persino di satanismo)...fatto da uno come Saya, massone (e ciò spiega l'uso dei simboli esoterici), razzista, ossessionato dal "terrorismo islamico" e dagli extracomunitari e capace di creare una seconda Gladio...la cosa diviene ancor più allarmante!

...e non basterà certo far cambiare simboli e divisa alla "Guardia Nazionale Italiana" o impedirle di eseguire pattugliamenti per eliminare il problema...
Mi chiedo cosa altro stia tramando Saya (la moglie sostiene che voglia diventare, prima o poi, ministro dell'Interno..)...

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@lice (Oltre lo Specchio)
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BIBLIOGRAFIA e approfondimenti:

- Notizie dei Quotidiani:

- Sicurezza, nascono le ronde nere
dal quotidiano cartaceo "La Repubblica" del 14 giugno 2009
(pagina 1- segue a pag. 12).

- "Troppi richiami al fascismo sono un messaggio inquietante"
(intervista allo storico Salvadori)
dal quotidiano cartaceo "La Repubblica" del 14 giugno 2009
(pagina 12, in basso).

- Libri:

- Dizionario Enciclopedico dei Misteri e dei Segreti
autore: John Michael Greer
edizioni: Mondadori DOC
(libro scritto da un massone esoterista; assolutamente anticomplottista, ma comunque ricco di informazioni)
sono state consultate le voci: Sole Nero, società di Thule, Società segrete neonaziste, Tempio di Set, Satanismo, Luciferiani, SS, Nazionalsocialismo.

- Link:


da http://www.repubblica.it del 13 giugno 2009


da http://www.corriere.it/ del 13 giugno 2009

da http://www.corriere.it/ del 14 giugno 2009
da http://www.corriere.it/ del 14 giugno 2009

("Rapporto Urban Operations in the Year 2020"+ Esercito a pattugliare le strade delle grandi
città. Manovra propagandistica del governo Berlusconi o naturale conseguenza di piani decisi da oltre dieci anni da alcuni paesi della NATO?)
di Antonio Camuso, del 25 giugno 2008
da www.disinformazione.it e tratto da "Osservatorio Sui Balcani di Brindisi" (Stralcio e integrazione di uno studio sulla militarizzazione nelle megalopoli del futuro, ad opera dello stesso autore)


- Link di approfondimento:

- Link e riferimenti e approfondimenti riguardo al significato simbolico della Svastica (sia Nazista-destrogira che Induista), del Sole Nero:

- Svastica (Wikipedia)
(ampia descrizione sulla svastica nelle varie culture)

(sito di chiare tentende politiche di estrema destra, che strizza l'occhio al nazi-fascismo)
da http://metalsskin.giovani.it/ il 16 agosto 2008

(sito di chiare tentende politiche di estrema destra, che strizza l'occhio al nazi-fascismo)
(sito di chiare tentende politiche di estrema destra, che strizza l'occhio al nazi-fascismo)

link: http://agarthi.forumfree.net/?t=10391853&st=0#entry100725384
(vari titoli dei libri che citerò in questa sezione sono tratti da questo post)

- Prima che Hitler venisse (Libro)
(a pag. 14-15, l'autore riferisce che fu lo stesso Hitler a decidere di cambiare il verso della Svastica facendola diventare destrogira)
di Rudolf von Sebottendorff

- Hitler e le societa' segrete (Libro)
(l'autore nega significati satanici all'inversione della svastica, facendo riferimento a un'altro libro "Il Simbolismo della Croce" di Guénon, risalente al 1931 prima che Hitler prendesse il potere)
di Rene' Allaud

- Hitler e il nazismo magico (Libro)
(a pag. 139, l'autore collega la svastica destrogira all'associazione paramassonica ed esoterico-satanica Golden Dawn di Crowley, riferendo che il capovolgimento dei bracci della svastica segnerebbe il passaggio dall'iniziazione a una malefica contro-iniziazione)
di Giorgio Galli

- Link e approfondimenti riguardo al caso DSSA: Saya indagato per aver formato un servizio segreto parallelo su stile Gladio:

da http://www.repubblica.it del 2 luglio 2005








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