L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Saturday, September 1, 2012

wlady curati


Diobòno... neretti miei.
tdm

http://ningizhzidda.blogspot.it/2012/08/mondi-in-collisione.html

Mondi in collisione


CATASTROFISMO COSMICO

Secondo Velikovsky, nel corso del secondo secolo millenario a.C. un'immensa cometa (che sarebbe poi diventato il pianeta Venere) fu espulsa da Giove. Verso il 1450 a.C. mentre Mosè si preparava a condurre gli Israeliti fuori dall'Egitto, il corpo celeste si avvicinò al nostro pianeta.

La Terra attraversò la coda della cometa e le meteoriti di cui era composta l'inondarono di una polvere rossa, che rese i fiumi e i mari color del sangue. Polvere simile a cenere, meteoriti incandescenti e idrocarburi piovvero in diverse località, seminando il panico. Dappertutto scoppiarono incendi.

Quando la Terra fu completamente immersa nella coda, avvicinandosi alla testa della cometa, l'oscurità scese sul nostro pianeta e durò per giorni. La rotazione della Terra fu rallentata e questo provocò terremoti. Venti potenti come uragani si scatenarono e onde gigantesche scagliarono l'acqua sulla terraferma, ma lasciando i bacini di alcuni mari (come il Mar Rosso) provvisoriamente all'asciutto.

Quando la Terra emerse dalla coda della cometa, quest'ultima assunse l'aspetto di una colonna di fuoco. Violente scariche elettriche tra la terra e la cometa e tra la testa e la coda della cometa stessa fecero apparire un cielo uno spettacolo pirotecnico che somigliava a una grande battaglia.

Lo squilibrio dell'asse di rotazione terrestre generò un calore tale da far sciogliere le rocce, mentre colate di lava fuoriuscivano sia dai vecchi vulcani che dai nuovi crateri. Nuove catene montuose sorgevano e i mari ribollivano, a causa del calore rane, mosche, e altri insetti si riprodussero in maniera abnorme, mentre altri parassiti, nati dalle uova e dalle larve lasciate nell'atmosfera dal passaggio della cometa, infestarono la Terra.

Nubi di vapore acqueo e di polvere provenienti dalla coda della cometa ricoprirono per anni la terra e, al loro interno, il carbonio e l'idrogeno reagirono tra loro, producendo carboidrati che piovvero dal cielo come "cibo celeste", manna o ambrosia.

Poi, lentamente la cometa si allontanò finché cinquantadue anni più tardi, la sua orbita irregolare la portò di nuovo molto vicino alla Terra. Questa volta la rotazione fu gradualmente rallentata fino a fermarsi del tutto per un momento, permettendo a Giosuè e agli Israeliti di sconfiggere i loro nemici mentre il Sole sembrava essersi fermato.

Di nuovo piovvero meteoriti dal cielo, i terremoti spaccarono la superficie terrestre, entrarono in eruzione i vulcani e i maremoti sommersero ampie aree del pianeta. Quando la crisi passò, le persone accettarono la cometa come parte del sistema solare e iniziarono ad adorarla come divinità (Venere, Ishtar, così via), seguendone i movimenti nel cielo con grande attenzione.

Nei secoli tra il 1400 e l'800 a.C. circa, al sistema solare furono risparmiati altri cataclismi. Ma nell'VIII secolo a.C. Venere si scontro con Marte, spostandolo dalla sua orbita originaria.

Successivamente, il pianeta rosso si avvicinò alla terra più volte (776,747,717, o 702 e 687 a.C.), creando ulteriori catastrofi che distrussero le città micenee e l'esercito assiro che assediava Gerusalemme. Alla fine sia Marte che la Terra si stabilizzarono nelle loro attuali orbite.

L'anno terrestre (cioè il tempo occorrente per compiere una rivoluzione intorno al Sole) si allungò da 360 giorni a 365 e un quarto. Nel frattempo l'impatto con Marte aveva modificato l'orbita ellittica di Venere, dandola la sua attuale forma circolare.

Il sistema solare aveva finalmente raggiunto la condizione stabile che possiamo osservare oggi. Le catastrofi cessarono e lentamente si sviluppò nell'umanità un processo di rimozione collettiva che la protesse dal ricordo traumatico di quei terribili avvenimenti.

I riferimenti che troviamo nei miti, nelle leggende, nelle tradizioni e nella Bibbia furono velati da un linguaggio poetico e da spiegazioni miracolose o magiche.

Così, il mondo scelse di dimenticare quanto vicino fosse stato all'essere distrutto per sempre. Questo, in breve, quanto afferma Velikovsky. Va da se che la pubblicazione di "Mondi in Collisione" scatenò una tempesta di polemiche
Tratto da Antichi Astronauti di William H. Stiebing. Jr. p. 106/107/108





3 commenti florilegi di minchiate:

  1. interessante; avevo già letto di un'avvicinamento di venere al nostro pianeta in tempi remotissimi, il quale ne avrebbe 'risucchiato' (per effetto gravitazionale) gli oceani allora composti da petrolio....
    Rispondi
    Risposte
    1. ...qualcosa di catastrofico nel nostro sistema solare è successo agli inizi della sua formazione e anche dopo, non sono così convinto che sia successo nelle date sopra esposte, anche se non è da scartare una ipotesi catastrofica avvenuta con dei meteoriti portati al seguito di un passaggio di qualche cometa.

      Ciao Theyogi.
  2. La teoria è davvero affascinante. Ecco come a volte si possono trovare delle spiegazioni "plausibili" ad eventi altrimenti leggendari o fondamentalmente dogmatici.
    Sicuramente un tema da approfondire quello del "Catastrofismo". Tra l'altro in rete sembra esserci abbastanza materiale per farlo. Qui risulta esserci anche un bell'archivio organizzato: http://www.varchive.org/.
    E qui http://www.knowledge.co.uk/velikovsky/index.htm un profilo della persona con vari altri link di rimando.
    Sarà uno di quegli altri compiti da catalogare nell'agenda della conoscenza personale...in attesa di svilupparlo a dovere nel prossimo millennio...

    Un saluto,
    Elmoamf

Sunday, May 16, 2010

Incontro con i visitatori in Sud America?

http://zret.blogspot.com/2010/05/incontro-con-i-visitatori-in-sud.html

Incontro con i visitatori in Sud America?

Enrique Castillo Rincon è un ingegnere venezuelano che vive in Costa Rica. E’ un uomo ordinario coinvolto in circostanze straordinarie.

Dopo il suo primo avvistamento di un U.F.O. sulla cima di un vulcano nel 1963, divenne un investigatore dilettante, alla ricerca di una spiegazione logica per la sua esperienza. Tra il 1973 e il 1975, Enrique fu portato su diverse navi stellari in cinque diverse occasioni. Da quel momento, ha partecipato a numerose conferenze internazionali di argomento ufologico e si è incontrato con funzionari governativi.

Castillo Rincon è autore di OVNI, Gran alborada humana (in inglese il titolo è stato tradotto letteralmente con UFOs: a great new dawn for Humanity). Nell'opera, che ha riscosso un lusinghiero successo soprattutto in America meridionale e centrale, il contattato racconta le sue sorprendenti esperienze: agli inizi degli anni '70 del XX secolo, l'autore incontrò un "uomo" in un cinema a Caracas ed allacciò con lui un'amicizia durata quattro mesi. Tre anni dopo, questo stesso "uomo", rivelatosi un Pleiadiano, lo ospitò per cinque volte a bordo di un disco volante.

Nel libro sono descritti ordigni che affiorano dalle acque di un lago ed una rutilante astronave madre. E' anche ripercorsa la visita di Castillo Rincon ad una comunità autosufficiente che vive nascosta tra alte ed impervie montagne. Secondo l'autore, l'universo pullula di vita intelligente, di esseri coscienti che sono in grado di trascendere il tempo e lo spazio, di attraversare la nostra "realtà" per entrarvi ed uscirne.

I visitatori incontrati dal contattista hanno spiegato all'ingegnere:
"Siamo qui per compiere una missione molto speciale. Apparteniamo ad una civiltà molto sviluppata, sorella di altre, da cui abbiamo ricevuto ordini specifici per quanto riguarda il Pianeta Terra. Contattiamo gli uomini di diversi popoli sin dall'antichità. Abbiamo inoltre plasmato il pensiero di molte civiltà attraverso quelli che voi chiamate 'Maestri'. Tuttavia non abbiamo agito solo sulla Terra, ma anche su molti altri: abbiamo contribuito al loro progresso scientifico, culturale ed alla loro elevazione spirituale".

Nell'articolo “Appuntamento con l'alieno”, Umberto Visani esamina, con obiettività e prudenza, il caso Castillo Rincon, confrontandolo con altre esperienze simili. Il vissuto dell'ingegnere compone i vocaboli di una sorta di esperanto del contattismo: extraterrestri provenienti dalle Pleiadi, dalla fisionomia tipica dei Nordici,
basi sotterranee e sottomarine, nello specifico nelle Ande e nella Fossa delle Marianne, messaggi incentrati su un monito ad un"cambio di rotta nelle coscienze" per evitare guerre e cataclismi, insistenza sui pericoli insiti nell'energia nucleare... [1]

Come Visani, chi scrive, anche per aver passato in rassegna decine di testimonianze dovute a contattati, contattisti e rapiti, propende a considerare Castillo Ricon fededegno ed il suo racconto complessivamente genuino. Innumerevoli sono i riscontri con altri episodi un po' in tutto il mondo: talvolta addirittura si possono rilevare delle perfette coincidenze, come se i contatti con i Nordici seguissero un copione preciso.

Se è comunque lecito nutrire dubbi circa la credibilità di questi abboccamenti con ufonauti saggi, appare forse più impellente domandarsi che cosa si celi dietro tali resoconti: è in atto una subdola operazione psicologica attuata dal governo segreto in combutta con un'astuta razza extraterrestre? Veramente alcune nazioni delle stelle stanno adoperandosi per attutire i tragici contraccolpi dei cambiamenti futuri? Va rilevato che un fil rouge unisce le rivelazioni dei contattisti alle dichiarazioni di presunti sequestrati: il carattere epocale e catastrofico dello snodo temporale cui ci stiamo avvicinando a grandi falcate. Le ricerche scientifiche, i miti, le tradizioni e quello che si respira nell'aria paiono convergere verso un punto focale, verso un metamorfico orizzonte degli eventi.

Sagacemente Castillo Rincon ha titolato il suo libro, OVNI, Gran alborada humana: infatti è certo che una fulgida alba sta per sorgere. Resta da capire chi potrà ammirarla ed a quale prezzo.

[1] Solo a titolo di esempio, ricorderei che le affermazioni dell’ingegnere richiamano da vicino la casistica indagata dall’ufologo britannico Timothy Good. Vedi T. Good, Base Terra, Milano, 1998, passim.

Fonti:

E. Castillo Rincon,
UFOs, a great new dawn for Humanity
U. Visani, Appuntamento con l’alieno, in X Times, maggio 2010

Wednesday, January 20, 2010

Il Polo nord magnetico terrestre in spostamento verso est

http://capitanharlock78.blogspot.com/2010/01/il-polo-nord-magnetico-terrestre-in.html

Il Polo nord magnetico terrestre in spostamento verso est


Il Polo Nord magnetico della terra è in movimento verso la Russia a quasi 40 miglia (64 chilometri) all’anno a causa di modifiche magnetiche nel nucleo del pianeta, secondo i risultati di una nuova ricerca. Il nucleo è troppo profondo per gli scienziati per rilevare direttamente il suo campo magnetico. Ma i ricercatori possono dedurre i movimenti del campo tramite la registrazione come campo magnetico terrestre in cambiamento in superficie e nello spazio.Ora,i dati appena analizzati suggeriscono che c’è una regione di magnetismo sulla superficie del centro, forse creata da un misterioso “flusso” del magnetismo derivante dal più profondo del nucleo, in rapido mutamento. “Ed è questa regione che potrebbe essere la responsabile dello spostamento del polo magnetico lontano dalla posizione naturale di lunga data in Canada settentrionale”,ha affermato Arnaud Chulliat, un geofisico all’Institut de physique du Globe de Paris in Francia.
Il Nord magnetico, che è il luogo dove effettivamente puntano gli aghi della bussola è vicino,ma non esattamente nello stesso luogo come il Polo Nord geografico.Attualmente,il Nord magnetico è vicino all’isola di Ellesmere del Canada.I Navigatori hanno utilizzato il Nord magnetico per secoli per orientare loro stessi… Anche se i sistemi di posizionamento globali hanno sostituito in larga misura tali tecniche tradizionali,molte persone ancora utilizzano le bussole per muoversi sott’ acqua, o dove non si è in grado di comunicare con i satelliti GPS.
Il Polo Nord magnetico si è spostato poco dal luogo scoperto dagli scienziati nel 1831. Quindi nel 1904, il Polo ha iniziato lo spostamento a nordest ad un ritmo costante di circa 9 miglia (15 chilometri) all’anno. Nel 1989 si è avuta una accelerazione, e nel 2007 gli scienziati hanno confermato che il Polo è ora al galoppo verso la Siberia a 34,37 miglia (55,60 chilometri) all’ anno. La terra ha un campo magnetico perché il nucleo è costituito da un centro di ferro solido circondato da filature di metallo liquido. In questo modo si crea un “Dinamo” che guida il nostro campo magnetico.Gli scienziati sospettano che,poiché il nucleo fuso è costantemente in movimento, i cambiamenti nel suo magnetismo potrebbero essere associati alla posizione di superficie del Nord magnetico. Sebbene la nuova ricerca sembra eseguire il backup di questa idea, Chulliat non è pronto a dire se il Nord magnetico attraverserà poi la Russia. “È troppo difficile da prevedere”, ha detto Chulliat.Ps..questa notizia potrebbe essere rilevante anche ai fini degli studi meteoclimatici,in quanto uno spostamento del polo magnetico rilevante e costante,potrebbe portare a sconvolgimenti del nostro pianeta,e anche l’attività solare potrebbe avere un ruolo…..



Fonte tratta dal sito . [n.d.eSSSe: che non e' Scientific American...]