L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

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Monday, December 16, 2013

Natale 2013

http://zret.blogspot.co.uk/2013/12/natale-2013.html

Natale 2013

Oggigiorno ci si accorge che il Natale è prossimo dal battage “filantropico” che imperversa sulle televisioni: è una questua ininterrotta e petulante. Dona qui, dona là, dona tramite cellulare, dona mediante telefono fisso, dona con la carta di credito... Ci si alleggerisce un po’ la coscienza, offrendo qualche euro per i bisognosi, i terremotati, i profughi di un conflitto, gli alluvionati, gli infermi… E’ tutto un pullulare di iniziative “umanitarie” che culminano nella truffa più vergognosa del secolo, Telethon, anzi Telethont. Con tutti i denari raccolti negli ultimi decenni, se veramente fossero stati impiegati per la ricerca e per cause nobili, a quest'ora vivremmo nel migliore dei mondi possibili. Il che non è. [e tutto 'sto sproloquio lo scrive accanto alla richiesta di donazione per il documentario fuffico sulle scie comiche]



Non dimentichiamo che queste frodi, sinonimo di feroci sperimentazioni sugli animali, finanziano le aziende farmaceutiche che sono quasi sempre industrie della morte.

Il sistema non solo crea problemi abnormi: poi spilla quattrini agli stessi che sono, di volta in volta, colpiti con un sisma artificiale, dilaniati dalle armi di guerre decise e fomentate dalla feccia, indeboliti o menomati da una malattia dovuta ai veleni diffusi dai lestofanti che fingono di voler curare tutti, di voler debellare la miseria e la fame.

Purtroppo molti si lasciano abbindolare: il bambino con il volto rigato da una lacrima, la madre addolorata, l’anziano solo in un ospizio et voilà... il portafoglio si squaderna. I più generosi sono spesso gli indigenti o coloro che sbarcano il lunario: così sono gabbati due volte... almeno.

Bisognerebbe aggiungere un undicesimo comandamento: “Non donare”. Devolvere somme più o meno ingenti ad Onlus, enti “benefici”, associazioni “senza scopo di lucro”... significa, nella stragrande maggioranza dei casi, commettere un errore madornale. Significa favorire i carnefici e gli usurai contro cui ci si avventa in altre occasioni.

Un Natale 2013 ormai vicino, avvolto in una strana, livida atmosfera, da basso impero. La crisi economica è solo la manifestazione esteriore di una tara profonda, di un influsso larvale e putrescente. E’ il fiato di entità ammorbanti, mefitiche.

Riusciranno a sopravvivere coloro che sapranno restare in apnea a lungo…

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati

Saturday, January 12, 2013

Il lato oscuro della scienziata Levi-Montalcini e l'unico neurone oscurato degli straccioni indipezzenti


http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/01/il-lato-oscuro-della-scienziata-levi.html

Il lato oscuro della scienziata Levi-Montalcini

Secondo quanto affermano i mass-media l'Italia (e non solo) ha di recente accusato un grave lutto per la scomparsa della scienziata Rita Levi-Montalcini.
Ci sono però diverse ombre sulla figura di questa eminente scienziata che è stata persino nominata senatrice a vita. 
La prima per certi versi è proprio questa nomina, laddove chi l'ha nominata è stato un certo presidente Carlo Azelio Ciampi, allievo dei Gesuiti, economista e governatore della Banca d'Italia nonché ministro e premier, uomo ricordato per la sua opera che ha garantito l'entrata dell'Italia nell'euro, quell'euro che ci ha derubati dei nostri soldi e che adesso sta diventando la nostra rovina grazie anche al ruolo della BCE (banca privata) ed al fenomeno del signoraggio.
Davvero la signora Montalicni non sa cosa voglia dire essere nominata da una simile persona? Davvero pensate che costei fosse estranea a quell'apparato di potere che gestisce la cosa pubblica?
La famosa neuro-scienziata era filo-sionista (vedi la sua adesione all'appello per la manifestazione sionista http://www.veritaperisraele.org/about.php), nonostante da ex perseguitata avrebbe dovuto solidarizzare coi perseguitati di oggi (gli arabi della striscia di Gaza) ed era persino favorevole alla vivisezione che per lungo tempo ha praticato, seppure rilasciando di recente alcune dichiarazioni apparentemente contrarie alla vivisezione ma molto ambigue. La sua difesa degli esperimenti sugli animali per altro è sempre stata basata su luoghi comuni e palesi menzogne. 

Vedi a tal proposito
Persino il suo premio nobel è gravato da qualche ombra come mostra l'articolo http://politicamolecolare.blogspot.it/2007/11/rita-levi-di-montalcini-e-i.html leggendo il quale si scopre che l'azienda che produceva il farmaco Cronassial ha versato un forte contributo alla fondazione fondazione di Rita Levi Montalcini e poi quando la scienziata ha vinto il premio nobel l'azienda ha fatto soldi a palate con la vendita di quel farmaco, improvvisamente presentato come un toccasana per tantissime malattie. Il farmaco poi causò come effetti collaterali la Sindrome di Guillain-Barré e fu ritirato dal mercato tedesco prima e da quello italiano dopo. 
Ovviamente il farmaco era stato sperimentato sugli animali, ma solo la prova sul suo vero destinatario (l'uomo) ha permesso di capire quanto fosse pericoloso.
 nel 1995, il quotidiano russo Izvestia, gettò delle ombre sul premio per la Medicina a Rita Levi Montalcini sostenendo che Francesco Della Valle, direttore generale della Fidia avesse "sponsorizzato" l'assegnazione del Nobel alla Montalcini, perché ciò avrebbe comportato grossi profitti derivanti dalla vendita del Cronassial.
Gli studi di Rita Levi Montalcini e degli organismi che lei ha diretto erano tutti finalizzati a cercare dei rimedi sintomatici per le malattie e non a cercare delle cure risolutive, ignorando o facendo finta di ignorare il monito di Ippocrate secondo il quale per ogni malattia c'è un rimedio sotto forma di cibo (dieta specifica). E mentre diversi scienziati (o comuni cittadini) scoprivano e sperimentavano cure per la sclerosi multipla con la dieta (vedi anche la dieta GAPS) con la chelazione dei metalli pesanti, con una particolare operazione chirurgica, lei presiedeva la solita associazione "in favore dei malati di sclerosi multipla" che non pubblicizza MAI simili cure.
Da scientista dichiarata si professava atea e diceva che quello che resterà di lei dopo la morte sarà il ricordo dei suoi studi scientifici e delle altre cose buone che ha fatto: al di lù dei dubbi sulla reale utilità ed eticità delle sue ricerche scientifiche (molte delle quali effettuate con esperimenti sugli animali) chissà se la famosa scienziata ignorava davvero che oltre al corpo fisico ci sia qualcos'altro. 
Infine non stupirà scoprire che la massoneria oltre ad esprimere il suo dolore per la morte di Rita Levi Montalcini inviti a donare soldi alla fondazione da lei creata:
 

E la fondazione Montalcini? Sebbene sostenga progetti apparentemente positivi (relativi all'istruzione alle donne del terzo mondo) sul sito di tale fondazione leggiamo continuamente la solita tiritera delle donne africane malate di AIDS. Ma chi mai è a conoscenza del fatto che la diagnosi di AIDS in Africa si effettua solo per una via molto ambigua? Che una infezione malarica o tubercolotica può essere la vera causa di una diagnodi di sieropositività nel caso che ci si sottoponga al (poco affidabile) test? E chi sa che il legame causale HIV-AIDS è sempre più seriamente messo in discussione? E chi ha mai riflettuto sul fatto che i ventilati provvedimenti contro i medici dissenzenti, che dubitano del legame tra HIV e AIDS sono la prova che la ricerca scientifica non è per niente libera, che ci troviamo di fronte ad una sorta di santa inquisizione scientifica?

Tuesday, March 13, 2012

Coca Cola, Pepsi-Cola, colorante caramello, vivisezione e tossicità delle sostanze

http://scienzamarcia.blogspot.com/2012/03/coca-cola-pepsi-cola-colorante.html

Coca Cola, Pepsi-Cola, colorante caramello, vivisezione e tossicità delle sostanze



Il Centro per la scienza nel pubblico interesse  (CSPI - Centr for Science in the Public Interest) lancia un allarme sul colorante caramello (che non è la stessa cosa del caramello) contenuto in coca cola e pepsi cola; tale colorante secondo loro sarebbe cancerogeno e la prova consiste nei risultati di test fatti sugli animali (vivisezione).

Nel frattempo la California ha emanato una legge che costringe a indicare sull'etichetta il rischio di cancro associato a quegli alimenti in cui si usa quel colorante messo al bando quel colorante (marrone scuro). Di conseguenza per evitare un drastico crollo dei consumi le aziende hanno deciso di sostituire quel colorante con altri (difficile pensare che però si decidano mai ad utilizzare sostanze naturali). Tale modifica è al momento applicata in tutti gli Stati Uniti ma non in Europa; qui da noi infatti le aziende interessate ribadiscono che non c'è nessuna base scientifica per bandire tale colorante (artificiale) e perfino il tossicologo Barelli afferma che la sostanza si è dimostrata cancerogeno per i ratti, ma non c'è alcuna evidenza scientifica in tal senso sull'uomo.

Insomma, diciamocelo chiaramente, qui mi sembra che tutti ci prendano in giro. Premesso che non ritengo salubre bere una bevanda colorata artificialmente, abbondantemente zuccherata (mai sentito parlare di carie e di diabete come alattie legate al consumo di zucchero?) e contenente caffeina (e nonostante tutto somministrata allegramente a bambini e adolescenti che poi vengono diagnosticati "iperattivi") vorrei capire a che gioco giocano tutte queste persone. Forse hanno ragione quelli del CSPI a lanciare il loro allarme, ma perché si devono basare solo su assurdi, non etici, esperimenti su innocenti cavie animali, che come sanno tutti hanno un corredo enzimatico differente da quello dell'uomo?

E a che gioco giocano i medici che discolpano quel colorante affermando che gli esperimenti sui ratti non sono indicativi per l'uomo? Ma se TUTTA la scienza farmaceutica è fondata sulla vivisezione, TUTTA la scienza della sicurezza delle sostanze chimiche è fondata sulla vivisezione allora queste persone non dovrebbero usare la loro scienza solo per discolpare le grandi aziende, ma anche per ACCUSARE il mondo della medicina ufficiale e della farmaceutica, basato quindi su un falso scientifico, quello dell'attendibilità degli esperimenti su animali.

In ogni caso per approfondire la questione della coca-cola e pepsi-cola vi lascio alcuni link:


Thursday, September 1, 2011

Vegan straight-edge non vengono ascoltati dalle associazioni animaliste quando denunciano la vivisezione

http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/08/vegan-straight-edge-non-vengono.html

Vegan straight-edge non vengono ascoltati dalle associazioni animaliste quando denunciano la vivisezione


Qui di seguito la traduzione della prima parte dell'inserto contenuto in un disco 7 pollici di genere metal/punk (su vinile, ma adesso scaricabile da questo link) che contiene brani di due band (Statement e Dim Mak) che aderiscono all'ideologia Straight-Edge Pro-Life (Surround records, 1998). Essere straight-edge significa essere vegan, animalisti e fermamente contrari all'uso di droghe e alcool, mentre essere Pro-Life significa (coerentemente con la scelta animalista) essere contrari all'aborto.

Dell'esistenza di tale disco abbiamo conferma da un catalogo olandese on line, commitmentrecords.nl, il quale fa cenno anche all'inserto qui tradotto:

STATEMENT - DIM MAK
3 song split 7" on Surrounded - € / $ 3
Statement is from the UK, and in fact is a one-man project, that has been around from the 1980s on, and debuted on Hardline Records with a 7". Their two songs on this split are pure metal, with militant animal liberation lyrics - the (female voice) spoken word part in the first song works out cool. Dim-Mak, the band on the B-side, are from the USA and play also metallic hardcore, with some emo-ish breakdown. Their song is about abortion, and they have written a large well-thoughtout piece in the booklet to explain why they are against abortion.
Da notare come la dettagliata motivazione della loro opposizione all'aborto (molti farmaci per l'interruzione della gravidanza sono testati su cavie animali) non abbia minimamente interessato le associazioni animaliste ed anti-vivisezione. Questo conferma come le associazioni di quel tipo siano da tempo manipolate affinché servano ai fini del Nuovo Ordine Mondiale. La riduzione della popolazione e della fertilità umana tramite vaccinazioni, aborti e veleni di ogni sorta, è palesemente una delle finalità delle élite criminali che ci governano, ed è per questo che tali associazioni non si battono contro l'uso di farmaci abortivi sperimentati crudelmente su animali né denunciano l'abominio delle scie chimiche. Con ciò ovviamente non intendiamo asserire che gli attivisti vegan antivivisezionisti o animalisti siano dalla parte degli avvelenatori, ma tutte (o quasi) le associazioni di un certo tipo (specie se di rilevanza nazionale) sono state create/manipolate affinché servissero alle finalità di chi occultamente governa questo pianeta, come già mostrato più volte.



Spesso siamo stati criticati per le nostre convinzioni ed opinioni in merito all'aborto. Intendiamo brevemente spiegare alcuni dei motivi per i quali sentiamo quello dell'aborto come un tema molto importante dal momento che un gran numero di persone ci ha presuntuosamente e ignorantemente discriminato per le nostre opinioni e per avere esercitato la nostra libertà di esprimerle. Queste persone si definiscono PRO-CHOICE (pro-scelta) ma ci contestano in quanto non ci conformiamo alle loro idee. Sono stanca di vedere dei gruppi aver paura di esprimere realmente quello che sentono e ragazze/i autori di ‘zines venire pesantemente criticati - quando non insultati – per essersi semplicemente pronunciati su questo tema scottante.

Sono stanca dello stereotipo che vuole tutte le persone PRO-LIFE (pro-vita) motivate dalla religione e da ideali destrorsi e conservatori o completamente pazze, fanatiche, cieche e piene di odio. Molti di noi sono mossi e guidati esclusivamente dalla compassione, non da un qualsivoglia Dio (né tanto meno dal papa o dal politico fascista di turno). Intendo subito mettere in chiaro che a nessuno di noi potrebbe importare meno di cosa una donna - o un uomo - decida di fare del (o col) proprio corpo, non stiamo certo a protestare di fronte alle cliniche di chirurgia plastica. Non consideriamo il feto come una parte del corpo.

Sono rimasta incinta all’età di diciotto anni e al momento ho un figlio di sei mesi che è cresciuto dentro di me: dormiva, respirava, si nutriva e il suo cuore pulsava. Potevo sentirlo agitarsi, rivoltarsi, perfino singhiozzare. Era di fatto nel mio utero e di fatto in vita, ma per nessun motivo era un “organo del mio corpo”. Crediamo fermamente che nessuna creatura vivente debba essere trattata come una proprietà. Non possiedo mio figlio né mai l’ho posseduto.

IMMAGINE DISGUSTOSA RIMOSSA DA ESSSE

I miei pensieri, le mie opinioni e la mia sensibilità sono stati gettati in disparte e disprezzati da persone che mi hanno accusato di essere anti-scelta. Sono una donna, sono passata - come molte altre - attraverso l'essere giovane, spaventata ed accidentalmente incinta. Ho visto molte mie conoscenti e amiche vivere l'agonia dell'aborto, eppure io, con tutto il mio cuore e tutta me stessa non posso giustificare questa pratica. Non ne sono proprio capace. E se questo fa di me una “stronza” o una “troia” che va contro la possibilità di scegliere, così sia. Ma sono pronta a controbattere.

Ci sono molte altre ragioni per le quali come gruppo siamo contrari all'aborto. Tra queste, una rilevante è data dal fatto che tutte le tecniche, le procedure e chiaramente anche i farmaci sono massicciamente testati su animali. Questi animali non hanno alcuna scelta!

La gravidanza è un evento evitabile e oggi esistono molti metodi per prevenirla, eppure per mera convenienza e per il loro solito tornaconto economico gli umano stuprano e inseminano degli animali indifesi per sperimentare l’RU 486, il Misoprostal, il Methotrexate e tutti gli altri farmaci approvati dalla F.D.A (Food and Drug Administration) in modo da poter tranquillamente scopare senza prendere precauzioni! Questo a mio avviso non ha alcun senso e sono profondamente offesa e contrariata dal fatto che i gruppi per i diritti degli animali preferiscano ostinatamente e deliberatamente fare finta di nulla. Ho scritto a più di trenta associazioni per la difesa dei diritti animali i cui indirizzi ho trovato su No Compromise (pubblicazione animalista-ecologista non istituzionalizzata) e ad altre ancora. L'unica in assoluto ad avermi risposto è stata l’American Anti-Vivisection Society che mi ha semplicemente scritto su un foglietto: “Cosa sta cercando di dimostrare?” Alla luce di questo dovrei dedurre che sia assolutamente sbagliato testare su animali a meno che ciò non renda più comodo e agevole fare sesso senza l'uso di anticoncezionali?

La vita è sacra, un po’ sì, un po’ no, dipende…

http://zret.blogspot.com/2011/08/la-vita-e-sacra-un-po-si-un-po-no.html

La vita è sacra, un po’ sì, un po’ no, dipende…

L’altro giorno mi sono accorto che una bella pianta di Ficus Benjamina che prosperava in un’aiuola sotto casa è stata tagliata. La pianta non era malata (motivo o pretesto per sbarbare alberi ed arbusti), ma sempre più spesso noto che alberi e cespugli vengono sradicati senza una ragione apparente: non occultano alcun cartello, la resina non cade sulle scocche di auto lussuose, rovinandole irreparabilmente (poveri proprietari), non sono d’ostacolo alla costruzione di un edificio o di una strada. Ho l’impressione che queste azioni siano dovute alla noia o ad un’istintiva malvagità tipicamente umana. Tralasciamo pure il discorso utilitaristico: la vegetazione produce l’ossigeno indispensabile per gli esseri viventi, dona ombra, frescura; assorbe il rumore e molti inquinanti. Tutta un’industria si basa sull’uso delle piante. Tralasciamo pure il discorso estetico: gli alberi ed i fiori sono splendidi “protagonisti” di giardini, parchi, boschi, una delizia per i sensi. Possibile che, svellendo una pianta, non ci si accorga che si uccide un essere vivente, persino senziente?

Che cosa volete che sia? Nel mondo ogni giorno milioni di uomini, donne e bambini muoiono di fame e qualcuno si preoccupa di una pianta strappata! Esistono delle priorità: prima risolviamo i problemi che affliggono l’umanità (creati ad arte dal sistema, ma questo è un altro discorso…) e poi, semmai, ci occuperemo, degli animali e delle piante. Il solito atteggiamento gattopardesco e dilatorio: si rimanda ogni azione al momento in cui sarà costruita la società perfetta. Campa cavallo… Che le cavie siano pure accecate nei laboratori, ma destiniamo l’otto per mille alla Chiesa cattolica che assiste indigenti e derelitti…

Tra l’altro, come ha scritto qualcuno, “Il buon (sic) Steiner aveva detto che il mondo fisico appartiene ai minerali, il fisico e l’eterico ai vegetali, il fisico, l’eterico e l’astrale agli animali, infine il mondo fisico, l’eterico, l’astrale e la consapevolezza di sé (coscienza) all’uomo”. Insomma, poiché l’ha scritto Steiner, è vero. Ipse dixit. Si “ragiona” con il principio di autorità, a botte di citazioni bibliche e no, mai in modo autonomo, critico.

Sarebbe, invece, opportuno chiedersi che cosa sia la coscienza: se non affiori già nelle piante oltre che negli animali. Bisognerebbe interrogarsi su che cosa sia la vita ed in che cosa risieda la sua sacralità. Nessuno ha la risposta, ma le domande vanno poste e le questioni dibattute in termini non convenzionali, da scettici veri. Dove Steiner ha tratto la sua “verità”, la sua classifica? Dall’akasha? [1]

Qui agisce il solito pregiudizio: gli uomini sono tutti uguali. Se esistessero, invece, degli uomini inferiori a certi animali superiori? Se esistessero uomini senza coscienza e demoni in sembianze umane?

Qui occorre una riflessione radicale e domandarsi non solo come migliorare le condizioni dell’umanità, ma anche perché la natura, con tutti i suoi strabilianti frattali, le sezioni auree, le mirabili geometrie, sia un organismo in cui tutti divorano tutti, un corpo che divora sé stesso. Il cosmo è questo: non siamo noi ad averlo concepito in tal modo e, se i bambini periscono di inedia, la colpa non è solo di chi ama gli animali.

Non intendo equiparare la vita della formica a quella di un uomo, ma non sono così sicuro che certi uomini hanno un’anima (gli ilici della Gnosi antica?), mentre alcuni cani ne sono privi. Se potessi decidere dove dirigere un fulmine, che comunque sta per abbattersi, se su un torturatore di bambini e cavie o su un quattro zampe che ha salvato delle persone dall’annegamento, deciderei di indirizzarlo sul primo, anche se un sacerdote afferma che l’uomo, anche maligno, ha un‘anima ed il cane no.

Chi non avverte il mistero della sacralità (una scintilla divina imprigionata nella materia?) con noncuranza brucia una pianta, tortura un gatto, ma non uccide i genitori per ereditarne il patrimonio. Certamente è così, ma, se si cominciasse a rispettare, nei limiti del possibile, la vita in tutte le sue epifanie (o teofanie), senza graduatorie, gerarchie precostituite, distinzioni a priori, forse il mondo sarebbe migliore.

Conosco già le solite obiezioni: “La Bibbia asserisce che l’uomo è stato creato ‘ad immagine e somiglianza di Dio’ (traduzione clamorosamente sbagliata) e non gli animali; Agostino dice che… Tommaso dice che… Cartesio dice che… Kant dice che… Marx dice che… Steiner dice che… il papa, dulcis in fundo, dice che gli embrioni hanno l’anima, gli animali no”. Hitler amava gli animali, ma era un satanasso. Benedette scie chimiche allora. Almeno sono democratiche: sterminano piante, animali ed uomini, indistintamente. Finalmente un olocausto egualitario.

Dov’è poi questo amore per l’umanità anche tra coloro che si dichiarano cristiani? Mi vengono in mente i discorsi di quei (pochi) politici, per lo più della Lega Nord e dell’Italia dei valori, che hanno esortato a limitare l’intervento militare in Libia, ma NON perché la popolazione libica è massacrata e neppure giacché l’uranio impoverito avvelenerà pure gli Italiani, ma in quanto i costi della missione si traducono in un aumento delle tasse (accise sulla benzina)! Che umanità! Che cuore! Eppure molti leghisti si professano cattolici! Una volta i politici, servi delle élites sataniste, fingevano di essere solidali con i popoli trucidati e perseguitati; oggi “non gliene può frega’ de meno.” La base idem.

Vedo l’aridità totale, irredimibile dell’homo oeconomicus: indifferente, cinico, insensibile, per lui la vita in tutte le sue manifestazioni è una merce, monetizzabile. E’ un valore di scambio. Chi oggi sevizia un gatto, domani assassinerà un suo simile per denaro?

Lo “Spirito va dove vuole”: talora può permeare un sasso per rifuggire da certi "uomini".

[1] Steiner è un autore che ebbe delle notevoli intuizioni, ma non intendo trasformarlo in un guru.

Friday, May 20, 2011

Pig

http://zret.blogspot.com/2011/05/pig.html

Pig

Roald Dahl è autore di un racconto atroce intitolato “Pig”. L’incipit è leggero: un giovane un po’ ingenuo di nome Lexington, allevato dalla zia Glosspan (Pangloss al contrario) nella più rigida osservanza dei principi vegetariani, dopo la morte della donna, scopre che gli piace il sapore della carne, sebbene di fatto non sappia che cosa stia mangiando. Ben presto, però, gli eventi prendono una piega inquietante. Mosso dalla curiosità per la succulenta pietanza nota come “carne suina”, su consiglio di un amico, Lexington decide di visitare un macello. Dopo aver atteso il suo turno, Lexington è chiamato per la visita guidata: viene così condotto in una zona in cui i maiali sono incatenati. Qui osserva come gli animali sono appesi per le zampe posteriori agli uncini di una catena mobile, come vengono scannati e come, sanguinando copiosamente dalla strozza, procedono a testa in giù lungo la “catena di smontaggio” per poi piombare in un calderone d’acqua bollente dove i suini vengono scuoiati. Dopodiché, tagliate le teste e gli arti, le carcasse sono pronte per essere squartate.

Mentre osserva la scena con una sorta di distaccato rapimento, Lexington stesso viene all’improvviso strattonato per una gamba e messo a testa in giù: così si accorge che è agganciato alla catena, proprio come i maiali. Allora si mette ad urlare come un ossesso: “C’è stato un terribile errore!”, ma gli operai ignorano le sue grida disperate. Presto la catena trascina lo sventurato vicino ad un tipo dalle sembianze bonarie che Lexington spera afferrerà l’assurdità della situazione, ma il cortese sgozzatore abbranca un orecchio e lo tira verso di sé. Infine sorridendogli in modo affabile gli recide con destrezza la vena giugulare con un coltello affilato. Mentre il giovane continua il suo straziante viaggio, il cuore gli pompa con forza il sangue che, scaturendo a fiotti dalla gola, inonda il pavimento di calcestruzzo. Benché Lexington si trovi a testa in giù e stia perdendo coscienza, nota in maniera indistinta i maiali davanti a lui che cadono, ad uno ad uno, nella caldaia fumante. Uno di loro, curiosamente, sembra indossare dei guanti bianchi sulle zampe anteriori: il particolare gli ricorda la giovane donna inguantata che poco prima lo aveva preceduto nel percorso dalla sala d’attesa alla zona della visita. Con un’immagine zoo-umana confusa nella mente, il protagonista scivola fuori da questo, “il migliore dei mondi possibili”, in quello successivo.

L’apologo di Dahl non descrive un mattatoio: è l’immagine truculenta ed atroce del mattatoio che definiamo in modo eufemistico “terra”. La prospettiva interna che spinge il lettore ad immedesimarsi, suo malgrado, nel protagonista, è lo stratagemma che rende il punto di vista un inferno. Lo Spannung, più che percuotere un punto della storia, si allarga in una ribollente pozza di sangue, tra carcasse sviscerate ed asettici macchinari. Le stesse sequenze non sono nuclei narrativi, ma osceni quarti di carne.

Il problema è il seguente: carneficina, massacro, macello, sgozzamento, sventramento… sono solo parole e, mentre scrivo questo testo, milioni di animali sono torturati negli allevamenti industriali e nei laboratori. Sono vivisezionati ed intossicati nei centri di ricerca. Sono presi all’amo, irretiti, scannati, decapitati, spellati, scorticati, cotti vivi, maciullati, tritati… per finire sulle nostre laute imbandigioni.

Tutto ciò avviene nella più beata indifferenza di un’umanità subumana: l’inenarrabile strazio è fagocitato dalla becera ipocrisia degli strenui difensori della vita, i paladini degli embrioni e dei malati senza speranza. Non mi si racconti la frottola, secondo cui le sevizie cui vengono sottoposti gli animali di laboratorio sarebbero il presupposto del progresso medico: se anche, per assurdo così fosse, ci rinuncerei senza esitazione. Non mi si racconti che le feroci sofferenze degli animali trovano una qualsiasi giustificazione o motivo nella magnifica economia dell’universo, nella leibnitziana “armonia prestabilita”.

Un nero, soffocato urlo di angoscia e di terrore si leva verso le deserte regioni del cielo. Se tutto questo finirà, sarà sempre troppo tardi. Se esiste un karman lo alimentiamo anche mentre ci alimentiamo con la carne: Dio solo sa quanti, quali e per quanto tempo i patimenti ci dilanieranno, prima di poter estinguere il nostro debito.

Tuttavia la vita si nutre della morte ed i vivi sono pieni all’interno di cadaveri nonché cadaveri dinoccolati essi stessi: è anche questo il mondo, piaccia o no.

Infine è quasi ora di cena. Un’appetitosa e calda costoletta è in tavola. Buon appetito.


Thursday, October 7, 2010

Le menzogne e le tangenti di BIG PHARMA

http://tuttouno.blogspot.com/2010/10/le-menzogne-e-le-tangenti-di-big-pharma.html

Le menzogne e le tangenti di BIG PHARMA

Da Repubblica del 06/10/10

Big Pharma, accuse di corruzione
"Pagano tangenti anche in Italia"

Inchiesta del dipartimento di giustizia. "Dalle industrie farmaceutiche mazzette a politici, funzionari e medici di tutto il mondo" dal nostro inviato ANGELO AQUARO

NEW YORK – Pagavano governanti, medici, agenti di commercio. Pagavano e forse continuano a pagare ancora per vedersi autorizzare un farmaco, riuscire a fare approvare una medicina, costringere a scegliere un prodotto invece di un altro. Le pratiche della malasanità, si sa, non sono confinate negli angusti confini d’Italia. Ma in Italia possono avere trovato terreno sicuramente fertile i boss di Big Pharma a cui adesso l’amministrazione degli Stati Uniti sta finalmente cominciando a presentare il conto…Leggi tutto

Segue l’articolo di Altrainformazione pubblicato qualche mese fa…

LE MENZOGNE DI BIG PHARMA


di
Marco Pizzuti e Chiara Collizzolli



Big Pharma è il cartello che riunisce in se tutte le più grandi multinazionali del farmaco, ovvero la potentissima lobby che detiene il monopolio delle cure sulla nostra salute. Ciò premesso, sono proprio le malattie che affliggono la popolazione, soprattutto quelle più terribili a costituire la fonte dei suoi guadagni. Per Big Pharma quindi le malattie croniche rappresentano una vera manna dal cielo poiché come noto lo scopo dichiarato delle Corporations non è aiutare il prossimo ma incassare guadagni. Di conseguenza, per le multinazionali produrre un farmaco a basso costo che sia realmente efficace in modo definitivo non si rivela mai un buon investimento. Il massimo profitto infatti lo realizza vendendo medicine che presentano molti effetti collaterali (ovvero che migliorano una patologia creandone altre nello stesso tempo) e pochi (o nessuno) benefici reali. In tale ordine di idee tutti i prodotti naturali non brevettabili che possiedono eccellenti proprietà terapeutiche senza avere al contempo pericolose controindicazioni non divengono mai oggetto di studio e sono anzi annoverabili come i peggiori nemici dell’industria farmaceutica. E pur se in linea teorica un farmaco diviene vendibile solo allorché efficace, sta di fatto che le grandi case farmaceutiche hanno a disposizione molti modi per far credere che sia utile o necessario anche quando non lo è affatto. Uno di questi è la vivisezione, una pratica scandalosa ancora oggi molto utilizzata grazie all’omertà garantita da mass-media e istituzioni alla potentissima lobby del farmaco. Ciononostante, ormai i tempi sono maturi per aprire finalmente il sipario sulle crudeltà, il cinismo e le menzogne di quella che possiamo legittimamente definire l’industria del male.