L'immensa sputtanata a Zelig

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Scopo del Blog

Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog.

Questo e' un blog satirico ed e' una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.

Tutto quello che scrivo qui e' a titolo personale e in nessun modo legato o imputabile all'azienda per cui lavoro.

Ciao e grazie della visita.

Il contenuto di questo blog non viene piu' aggiornato regolarmente. Per le ultime notizie potete andare su:

http://indipezzenti.blogspot.ch/

https://www.facebook.com/Task-Force-Butler-868476723163799/

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Thursday, November 1, 2012

Il vaccataro sputtanato "preventivamente"


http://valdovaccaro.blogspot.it/2012/11/alla-larga-dai-veleni-alimentari-neo.html

...e questo la dice lunga sull'attendibilità di certi ciarlatani. Propongo la scemenza sulla Barilla del personaggio, e (in fondo) il link - del giugno 2012, vedi titolo - che lo sbugiarda.
tdm

ALLA LARGA DAI VELENI ALIMENTARI NEO-BARILLA


LETTERA-DOCUMENTO
LA BARILLA NON E’ PIU’ BARILLA
La Barilla non è più italiana ma americana, ed utilizza grano ammuffito con altissimi tassi di micotossine, grano cioè derivante da lunghi stoccaggi al presso più basso possibile.
COLPO DI MANO DELL’UNIONE EUROPEA SUGLI STANDARD DI QUALITA’
L'UE nel 2006 ha alzato con un colpo di mano i livelli accettati di micotossine presenti nel grano duro, di modo che tanti paesi potranno produrre grano duro in climi non adatti badando solo alla quantità, distruggendo i contadini del Sud Italia il cui grano non contiene micotossine e portando al fallimento le industrie sementiere mediterranee.
SPECULAZIONI INTERNAZIONALI A SCAPITO DELLA SALUTE
Per esportare pasta in USA e Canada il grano deve avere un tasso di micotossine di circa la metà di quello che la UE accetta per le importazioni di grano duro, e così succede che i prezzi internazionali del grano duro crollano. I commercianti italiani e i monopolisti internazionali acquistano al prezzo più basso possibile, da contadini che hanno bisogno di soldi per pagare i debiti, per poi speculare quando tutto il grano è nei loro magazzini (ammuffito).
PANE E PASTA AMMUFFITI, RADIOATTIVI ED IRRADIATI SUL MERCATO NAZIONALE
Gli stessi commercianti esportano il grano migliore italiano all'estero lucrandoci sul prezzo e importano grano ammuffito e radioattivo dall'estero per avvelenare il pane e la pasta venduti in Italia. 
NON CI RESTA CHE IL BOPICOTTAGGIO DEI MARCHI BARILLA

Boicottare la Barilla è cosa saggia perché dobbiamo comprare solo pasta da grano duro e biologico coltivato in Italia, senza micotossine, senza pesticidi e senza OGM. Barilla è presente anche con i marchi Motta, Essere, Gran Pavesi, le Tre Marie, le Spighe, Mulino Bianco, Pavesini, Voiello, Panem.

FAI GIRARE, GRAZIE!

Dott.ssa Giuliana Icardi
Universita' del Piemonte Orientale - Biblioteca DiGSPES "N. Bobbio"
Via Cavour, 84 15121 Alessandria Italia Tel. 0131/283906 Fax 0131/283938
*****
COMMENTO
PRODOTTI UGUALI MA SOLO IN APPARENZA
Queste sono notizie da brivido, per azioni che passano inosservate e non ascoltate sopra le nostre teste, come se non ci riguardassero affatto. Così continuiamo a recarci al supermarket o dal fornaio, a comprare il solito pane e la solita pasta, identici a quelli di ieri ma sono in apparenza. Nessuna etichetta apparirà mai sul prodotto, a dire che la qualità è finita sotto i tacchi e a far sì che il tuo stomaco, il tuo fegato e i tuoi reni saranno i primi a farne le spese.
LA LOGICA DELLE MULTINAZIONALI E QUELLA DEL BILDERBERG COINCIDONO PERFETTAMENTE
Tutto in perfetta linea con la logica venale e inglobante delle multinazionali, con le manovre speculative e coloniali della Bayer e della Monsanto, noncuranti della salute pubblica se non volte addirittura al suo peggioramento mirato e pianificato, secondo i noti schemi illuminati del dimagrimento demografico mondiale.
CONSUMARE FRUTTA, CAROTE, CAVOLI E CICORIE NON E’ SOLO SCELTA SALUTISTICA MA ANCHE SCELTA RIVOLUZIONARIA
Un motivo in più per consumare più frutta e verdura che non si prestano a questo tipo di traffici e di sofisticazioni. Un motivo in più per guardare con motivato sospetto quello che troviamo nelle scansie dei supermercati.
TUTTI UNITI CONTRO L’ARROGANZA DELLA MONSANTO E DELLE MULTINAZIONALI DELL’ALIMENTO E DELL’AGROALIMENTARE CRUDELE
E’ ovvio che l’ampio movimento, che racchiude igienismo, veganismo, ecologia, bio-agricoltura (con netta preclusione agli allevamenti bio e non-bio), si schieri contro queste grandi manovre e difenda le coltivazioni specialistiche e virtuose che sono in fase di crescita in tutto il paese, e chieda l’attivo supporto dei partiti politici, dei sindacati, delle libere associazioni a difesa del consumatore.
Non siamo collocati ed incasellati ma diamo soltanto libera informazione ad uso dei cittadini.
Valdo Vaccaro

Saturday, September 22, 2012

Ma chi t'ammazza, straccione falso rasta sanremese



Siamo alle solite: la menzogna si fonda sulla vigliaccheria dei più, mentre i pochi che osano, vengono portati a processo oppure zittiti oppure... ammazzati, se non vogliono capire l'antifona.


Thursday, August 23, 2012

46mila miliardi di troiate del vaccataro


Vediamo un po' le ultime minchiate di un 'possibile' ministro della salute...
tdm

http://valdovaccaro.blogspot.it/2012/08/coca-cola-vietata-per-legge-dello-stato.html

COCA-COLA VIETATA PER LEGGE DELLO STATO


ALLARME ROSSO AD ATLANTA
La corporation americana che da Atlanta manovra e dirige il mercato delle bibite mondiali, dalla Coke nelle varie versioni, alla Sprite, al Seven-Up [la 7 up è della PEPSI], alla Fanta, al Dr Pepper, al Lipton Ice e persino alla Bonaqua, si trova davanti a difficoltà niente affatto indifferenti.
HOMO BIBITUS E BILDERBERG
Il presidente e direttore amministrativo E. Neville Isdell non manca mai di presenziare alle riunioni Bildergerg, proprio allo scopo di tenere la situazione sotto controllo. D’altra parte, quando si ha un fatturato annuo 2011 di 46542 miliardi di dollari [ehhhhh????? Il PIL USA è - dati 2006 - di 13mila miliardi, straccione incompetente], con utile lordo di 10154 e utile netto di 8634 (sempre miliardi di dollari), e con 146200 dipendenti, non si può dormire sugli allori. Se il petrolio è il carburante dei motori, i prodotti di Atlanta sono il carburante dell’homo bibitus. Nessuna meraviglia che Isdell sia spesso seduto alla destra di David Rockefeller.
QUALITA’ NIENTE AFFATTO POSITIVE
Che le bevande della Corporation non facciano per niente bene alla salute umana lo sanno tutti. Che siano allo zucchero tradizionale, o all’aspartame, comportano enormi danni come ladre ed inibitrici di vitamina B1, come promotrici di Beri-beri [Beriberi?????], come inseminatrici di cancro. L’alto contenuto di caffeina le rende stimolanti e velenose. L’alto tasso di acido urico le rende urico-accumulanti. L’alto tasso di acido fosforico le trasforma in micidiali bibite acidificanti.
I CASI SANDLERS E SCHWARZENEGGER
Blitz radiofonici come quelli del dr Benjamin Sandlers (vedi mia tesina “Il caso Sandlers e i coniglio [e i coglioni dove li mettiamo?] polio resistenti” del 30/4/09), che guariva la poliomielite eliminando bevande gassate e dolcetti-spazzatura [ma va' Hgare sul serio, anzi: vai a farinculo te e le tue troiate], o tentativi di boicottaggio governativo e scolastico, come quello intentato dal governatore della California Arnold Schwarzenegger, nulla hanno cambiato.
DIVIETO LEGALE DI VENDITA IN BOLIVIA
Ma da qualche settimana ci sono alcune cose interessanti da riportare, e riguardano lo scenario internazionale. Il Ministro degli Esteri boliviano David Choquehuanca, con l’appoggio del Primo Ministro Evo Morales, ha dichiarato che la Bolivia abolirà l’uso della Coca-Cola e delle sue varie bevande a partire dal 21 dicembre 2012, data del calendario Maya che sancirà simbolicamente la fine del mortale imperialismo americano e l‘inizio della cultura della vita. La notizia è apparsa su internet (http//www.coscienzainrete.net/economia/item/764.la-bolivia-bandisce-la-coca-cola).
RISCONTRATE SOSTANZE TOSSICHE
Le motivazioni vere non sono soltanto quelle di tipo culturale e politico, ma soprattutto di natura medica. Le autorità sanitarie boliviane hanno infatti riscontrato nella Coca-Cola diverse sostanze tossiche, associate a infarti, ictus e cancro. Come dire che hanno scoperto l’America! Ma, in quel di La Paz, non saranno mica nati ieri? Cosa pensavano di trovarci nella Coca-Cola? Magiche mescole enzimatiche? Al posto della Coca-Cola hanno comunque invitato la gente a bere la Monochinche, bibita al gusto di pesca prodotta localmente.
CHAVEZ HA FATTO ANCORA DI MEGLIO, IVITANDO I SUOI A BERE SUCCHI FRESCHI DI SILUELA
La storia non è finita lì. Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha fatto ancora di meglio. Da un lato ha applaudito pubblicamente la mossa boliviana, e dall’altro ha iniziato una massiccia campagna di stampa per convincere i propri cittadini a cambiare radicalmente abitudini. Non più lattine e bottigliette, se si vuole stare bene, ma gli ottimi succhi di frutta freschi reperibili lungo le strade della capitale Caracas, succhi di canna, succhi di siluela e succhi di ananas.
IN IRAN DOMINA IL SUCCO FRESCO DI MELOGRANO, SPREMUTO NEI BAR A PREZZO POPOLARE
L’Iran non ha nemmeno bisogno di bandire la Coca-Cola. Gli iraniani, estremismi religiosi a parte, sono gente sanissima. Oltre alla adorazione per i succhi di limone, di arancia o di pompelmo al risveglio, marciano da mattina a sera col succo di melograno, che viene servito fresco, spremuto sotto i tuoi occhi, in tutti i bar di Tehran ed Isfahan a prezzo popolare. Solo un imbecille e un autolesionista potrebbero in tale contesto optare per una lattina, qualunque fosse il suo marchio.
UN CASUS BELLI, UN ULTERIORE PRETESTO PER INTERVENIRE
Un motivo in più per guardare a Teheran come alla sede del diavolo da esorcizzare.  Possedere un arsenale atomico  non è cosa da niente, coi tempi che corrono. Ma far resistenza attiva o passiva contro Fanta e Coca-Cola, contro Smithfield (leader mondiale ammazza-porci) e Mc Donalds, contro Monsanto e Pfizer, è un affronto ancor meno sopportabile.
Valdo Vaccaro

Sunday, July 29, 2012

Vergognati, straccione che non sei altro

Leggiamo insieme le falsità propalate dalle parti di Sanremo:



Riporto qui il mio commento su stampa libera, rivolgendomi a freeanimals.


Intervengo per l'ultima volta in questa discussione solo per ribadire un concetto:

rifiutiamo il contraddittorio e siamo del tutto contrari a che si dia spazio ad individui che, per mestiere e perversione attaccano violentemente soggetti non graditi al sistema.

Duria, quello che tu definisci "Signor Nigrelli" si divertiva con frasi ed immagini scatologiche a nostro nocumento negli stessi mesi in cui noi accudivamo nostro padre in fin di vita. E lui, insieme agli altri suoi soci, lo sapeva bene!

Quello che tu definisci "Signor Nigrelli", sui suoi blog e su facebook ci accusa di aver ucciso nostro padre e questo in combutta sempre con i suoi sodali di strakerenemy.

Quello che tu definisci "Signor Nigrelli", alla morte di nostro padre, ha proseguito con lo scherno, l'insulto, le minacce.

Ho un archivio di nefandezze, operate da questo soggetto, che fa invidia a Riina.

Quindi... al bando i buonismi. Con questa gente, colpevole di connivenza con chi ci avvelena, è guerra e giacché sono nemici di tutti noi, dobbiamo isolarli e considerarli per quello che sono: traditori del genere umano. Non meritano rispetto.

Non contento...

Rosario Marcianò intervista l'autrice e giornalista Enrica Perucchietti

Rosario Marcianò per Tanker enemy ha l'onore di intervistare Enrica Perucchietti, studiosa di filosofia, esoterismo ed ufologia, autrice del dirompente saggio "L'altra faccia di Obama" e del recente libro "Il fattore Oz". Ringraziamo la gentilissima Enrica per averci concesso questa intervista in cui sono toccati alcuni argomenti di grande attualità, temi indagati nei testi che abbiamo citato, sulla base di un'imponente ed approfondita documentazione. E' nostra intenzione, con questo contributo, inaugurare una serie di interviste a ricercatori indipendenti indipezzenti, quali Maurizio Baiata, Ghigo Battaglia, Mauro Biglino, David Gramiccioli, Stefano (Felce e Mirtillo), il Giudice Paolo Ferraro, Gianni Lannes, Luigina Marchese, Lavinia Pallotta, Giorgio Pattera, Corrado Penna, Marco Pizzuti, Massimo Rodolfi, Valdo Vaccaro etc. [una bella congrega di colleghi pagliacci, mi pare]

Il blog di Enrica Perucchietti
Il fattore Oz - Libro
L'altra faccia di Obama - Libro

Saturday, June 9, 2012

Berremo anche questa? (parla per te, bevi meno, e di' meno menzogne)




Lo ammetto: ero indeciso se postare 'sta robaccia relativa all'attentato del 20 maggio scorso a Brindisi. Ma dopo aver letto questo post/bastardata (ovviamente messo in home dalle parti del circo massimo mazzucco http://tinyurl.com/cqhljxf e commenti relativi - notevoli in quanto a idiozia quelli di totalrec/freda, ad es.) non ho resistito.

Fuori dai denti: leggetevi il decreto di fermo del PM eppoi parlate, STRACCIONI, a cominciare da Cedolin.

tdm

http://ilcorrosivo.blogspot.it/2012/06/berremo-anche-questa.html


Berremo anche questa?

Marco Cedolin

L'esplosione avvenuta dinanzi alla scuola Morvillo di Brindisi, nella quale trovò la morte la sedicenne Melissa, sembrò fin dal primo momento figlia di quella strategia della tensione alla quale in Italia siamo purtroppo tristemente abituati. In tutta evidenza qualcosa non aveva però funzionato a dovere, come dimostrano le tantissime inconguenze emerse riguardo all'attentato. Stando alle dichiarazioni degli inquirenti a scoppiare furono tre bombole di gas collegate fra loro, ma i risultati della deflagrazione non sembravano affatto compatibili con un elemento di questo genere. Gli inquirenti in un primo tempo dichiararono che la bomba artigianale era comandata da un timer programmato per provocare lo scoppio nel momento di maggior afflusso degli studenti, "fortunatamente" bloccatosi anticipatamente. Poi invece del timer non si fece più menzione e l'artefice dell'attentato diventò una persona anziana ripresa dalle telecamere, con in mano un telecomando a distanza. Poco importa se l'uso di un telecomando a distanza fosse un elemento scarsamente in sintonia con un ordigno di costruzione artigianale (e il timer bloccato che fine aveva fatto?) e se, come ben sa chiunque abbia una minima competenza nel campo degli esplosivi, per provocare la deflagrazione di tre bombole del gas sarebbe stato necessario disporre di una certa quantità di esplosivo ad alto potenziale, difficilmente reperibile e assai poco artigianale.
Alle incongruenze si sommò la caducità del clamore mediatico. Dopo la sovraesposizione iniziale sui giornali e nei TG, abortita sul nascere la pista mafiosa che vaticinava improbabili ritorsioni ed evaporata altrettanto lestamente la pista terroristica che ventilava un collegamento con l'attentato occorso a Genova al manager Ansaldo, la bomba di Brindisi fu rinchiusa in tutta fretta nel cassetto dell'oblio mediatico.
Per ricomparire solo oggi, con la fulgida veste del caso risolto (o in via di risoluzione) dove esiste un colpevole con nome e cognome, con annessa chiara dinamica di come si svolsero i fatti e di quale fosse il movente all'origine degli stessi.....

Gli inquirenti e la buona stampa ci raccontano che a far scoppiare la bomba di Brindisi sarebbe stato un anziano benzinaio di 68 anni, ormai reo confesso, che avrebbe confezionato in proprio l'ordigno nella sua abitazione in provincia di Lecce, per poi trasportarlo dinanzi alla scuola a bordo della sua Fiat Punto. Dove con la potenza muscolare degna di un culturista e la perizia accumulata in tanti anni passati alla pompa di benzina, tutto solo, ha provveduto a collocarlo all'interno del cassonetto incriminato (insieme all'esplosivo ad alto potenziale di cui nessuno ha fatto menzione) ed a predisporre con cura certosina tutti i contatti, affinché lo scoppio potesse avenire senza sbavature.
Il movente che, stando agli inquirenti, avrebbe portato l'anziano benzinaio a prodursi in un'azione complessa anche per un robusto artificiere di lungo corso, non sarebbe ancora stato definito con chiarezza adamantina. Si tratterebbe comunque inequivocabilmente di una vendetta privata.
O nei confronti del preside della scuola Morvillo. Ma perché non limitarsi allora a tirargli una fucilata nel buio di un vicolo, anziché assemblare una "bomba atomica" e farla esplodere in mezzo agli studenti con il rischio di fare una strage?
O nei confronti della "giustizia", rea di non avergli dato soddisfazione in occasione di un vecchio processo di molti anni fa. Cosa c'entra la giustizia con la scuola e gli studenti, si domanderebbe di riflesso ogni persona normodotata? Il fatto che la scuola fosse intitolata a Morvillo o l'ubicazione dell'edificio a poche centinaia di metri dal tribunale, sarebbero secondo stampa ed inquirenti il "logico" collegamento. Ma se avesse voluto vendicarsi della giustizia, l'anziano benzinaio, non avrebbe fatto meglio a piazzare la bomba nei pressi del tribunale, dal momento che le capacità fisiche, tecniche ed intellettuali in tutta evidenza non gli facevano certo difetto?
Molto spesso, come si suol dire, la toppa risulta assai peggiore del buco. In questo caso i buchi sembrano quelli di uno scolapasta e la toppa lascia intuire che chi gestisce pro domo sua la vita e la morte in questo disgraziato paese, stia mettendo in atto un test volto a verificare fino a che punto gli italiani sono disposti ad abbeverarsi alla fonte della menzogna mediatica, con il capo chino e senza battere ciglio.

Saturday, April 21, 2012

Aumento della pertosse causato da bambini vaccinati


http://autismovaccini.com/2012/04/20/aumento-della-pertosse-causato-da-bambini-vaccinati/

Aumento della pertosse causato da bambini vaccinati

Pubblicato da Autismo & Vaccini su 20 aprile 2012
Non posso dimenticare come ad agosto 2010 le responsabili correnti anti-vaccinali [composte da genitori che hanno sperimentato gli effetti nefasti dei vaccini sulla pelle dei propri figli] furono definite “criminali” a seguito di un’epidemia di pertosse che stava interessando la California e che, purtroppo, aveva causato dei decessi in piccoli pazienti. All’epoca ho preso posizione affermando che “non abbiamo bisogno di ipocrisia“. Oggi, ancora una volta i fatti mi danno ragione.
Infatti, un’inchiesta da parte di medici della California ha rivelato che l’aumento della pertosse era incentrato intorno a bambini che avevano già ricevuto il vaccino contro la pertosse.
Lo studio, condotto da uno specialista in malattie infettive Dr. David Witt, è stato avviato dopo un numero insolitamente elevato di casi di pertosse che erano stati ammessi all’ospedale Kaiser Permanente San Rafael, California, nel 2010.
Dopo aver esaminato per un periodo di 8 mesi i registri dei piccoli pazienti ammalatisi di pertosse, i medici hanno scoperto che l’81% dei pazienti aveva ricevuto la serie completa di vaccini e l’11% aveva ricevuto solo alcuni vaccini. Il restante 8% non aveva ricevuto alcuna vaccinazione per la pertosse.
Ciò che è stato molto sorprendente era che la maggior parte dei casi riguardava bambini completamente vaccinati“, ha affermato il Dr. Witt. “Questo è quello che ha iniziato a catturare la nostra attenzione.”
Dopo ulteriori analisi, Witt e il suo team hanno presupposto [come riportato da un report della Reuters] che l’efficacia del vaccino svanisce dopo diversi anni, creando la necessità di ulteriori particolari vaccinazioni.
Purtroppo, come spesso accade quando c’è di mezzo il produttore di farmaci Glaxo Smith Kline [GSK],  non si preoccupano di eseguire studi a lungo termine sull’efficacia del vaccino. Un portavoce dell’azienda ha confermato questo fatto inquietante in una e-mail proprio alla Reuters Health, affermando che la GSK non ha mai studiato la durata di protezione del vaccino dopo che è stato somministrato a quattro-sei anni e che il vaccino sarebbe efficace all’incirca nel 78% dei casi. Ma come? … I vaccini non dovrebbero generare immunità permanente?
A questo proposito, il Dr. Tom Clark [medico epidemiologo del Center for Disease Control - CDC], ha anche fornito una preoccupante analisi della situazione. “È probabile che le dosi di vaccino potrebbero spostare l’onere della malattia, ma non necessariamente ridurlo“, ha detto.
Tuttavia, queste spiegazioni da sole non hanno tenuto conto di quanto è emerso dalla nuova epidemia di pertosse in California. Secondo il New York Times, i tassi di vaccinazione riferiti al periodo di riferimento sono rimasti costanti mentre i casi di pertosse sono saliti alle stelle nello stato della California. Come sarà mai stato possibile?
Nel 2009, quattro studi separati canadesi avevano concluso che l’influenza stagionale aumentava la probabilità di contrarre l’influenza H1N1. Secondo Science Daily, i destinatari del vaccino anti-influenza stagionale avevano fino al 250% in più di probabilità [68% nel primo studio e a salire nei rimanenti tre] di essere infettati dalla variante H1N1 rispetto a chi non aveva ricevuto l’iniezione. 
Se lo stesso concetto è valido anche per il vaccino anti-pertosse, credo che rivelazioni come queste dovrebbero essere annotate come promemoria per tutti i genitori a prodigarsi nella ricerca di informazioni e, per quanto possibile, pensare molto bene ai rischi e ai benefici prima di permettere ai propri figli di ricevere i vaccini.

Pubblicato da gùgol translèit usato da un ubriaco che finge di conoscere l'italiano

Se si leggono - e si CAPISCONO, soprattutto - i link citati da questo personaggio, si scoprirà che dicono ESATTAMENTE IL CONTRARIO (o quasi) di quel che vuol fare intendere il personaggio di cui sopra. E' (anche) per questo che - mi ripeto, lo so - ritengo gli antivaccinisti tra le peggiori teste di serie del "movimento" complottista (già, perché nel caso in questione è praticamente automatico far di tutta l'erba un fascio - anzi, un FASCISMO - ok ok, era facile questa)  dato che QUALSIASI cosa, per loro, è il risultato di una cospirazione (inter)planetaria. Qui, però, non si parla di UFO del tubo, ma di salute. E di bambini. Spero che abbiano un briciolo di coscienza.
tdm

Monday, March 26, 2012

Muore il giocatore di pallavolo Vigor Bovolenta

 http://www.tankerenemy.com/2012/03/muore-il-giocatore-di-pallavolo-vigor.html

L'avevo detto l'altro giorno: gli straccioni del terrazzino si sono buttati a capofitto nello sfruttamento della morte del grande VB. Semplicemente inqualificabili.
tdm 

Un Un altro decesso di un atleta pare purtroppo confermare un ferale trend: aumentano i casi di sportivi, sia a livello agonistico sia amatoriale, vittime di infarto del miocardio. Scrivevamo un paio di mesi addietro: "Una recente ricerca dimostra che un numero sempre maggiore di maratoneti è colpito da infarti. Troveremo sempre qualcuno pronto a fornire spiegazioni tanto rassicuranti quanto speciose, ma non saremo molto lontani dal vero, se penseremo che l’aumento degli attacchi cardiaci fra gli atleti possa essere ricondotto alla dispersione, tra gli altri veleni, di bario, il metallo pesante che indebolisce i muscoli... ed il cuore è un muscolo". Vigor Bovolenta (sit ei terra levis) è dunque un'altra vittima inconsapevole della Biogeoingegneria clandestina ed illegale? Ai lettori la forse non ardua risposta.

Ad una settimana circa dall'arresto cardiaco che ha colpito il calciatore Fabrice Muamba, episodio che per fortuna sembra stia per risolversi positivamente, un altro evento tragico funesta il mondo dello sport. E' morto il giocatore di pallavolo Vigor Bovolenta, durante l'incontro Volley Forlì-Lube: il match si stava disputando ieri sera (24 marzo) a Macerata. Ne danno notizia le agenzie di stampa e la Volley Forlì, squadra nella quale militava Bovolenta.

Ore 00.40. Vigor Bovolenta è morto poco dopo la mezzanotte all'ospedale di Macerata. Il giocatore si era sentito male nel corso del terzo set, accasciandosi a bordo campo, appena chiesto il cambio. Sono stati inutili i tentativi di rianimazione. […] Il primo pensiero di tutta la Volley Forlì va alla sua famiglia, i genitori, la moglie Federica ed i suoi quattro bambini.

Aveva trentasette anni. Non sono ancora note le cause della morte. Tutti riferiscono di un malore. L’A.N.S.A. riporta le ultime frasi del giocatore: : "Mi gira la testa, aiutatemi ché cado". Si è toccato il fianco sinistro, vicino al cuore e si è accasciato a terra. Sembrerebbe potersi ipotizzare un evento cardiaco. Vigor Bovolenta aveva giocato nella nazionale di Velasco e, durante i suoi ventuno anni di carriera, aveva disputato 533 partite in A1, vincendo due scudetti, due Coppe dei Campioni, un mondiale per club e quattro World League.

Fonte: Questionedelladecisione





Sunday, March 25, 2012

paolo himmler si candida per il TSO domenicale

Potremmo definire la nostra condizione psichica di divulgatori 'quale sindrome di Noè' detto anche Utnapishtim, anche se ovviamente nel nostro caso non si tratta di una malattia.

Comunque il cliché psicologico degli idioti di tanti anni fa si sta ripetendo e non è affatto vero quanto affermano gli sciocchi di regime - e sono tanti e molto altolocati - che l'Umanità imparerebbe dagli errori commessi nel passato.

Si vede che la cosa fa parte del gioco di questa come di altre umanità che l'hanno preceduta: solo qualcuno si accorge della situazione e tutti gli altri pecoroni stupidi no.

Anche ai tempi di Noè molti vedevano ammassarsi nubi in cielo e magari tutti quanti a pensare che si trattasse di un bel temporale, uno dei tanti. E invece...